Alla Tradizionale Mostra Zootecnica di San Bartolomeo l’Associazione Cinofila I Lupi dell’Umbria ODV porta un tema che appassiona chi lavora con i cani ma resta poco conosciuto ai più: come funziona l’olfatto canino e cosa cambia, oggi, nella preparazione delle unità cinofile operative.
L’iniziativa, dal titolo “Cultura della Cinofilia Operativa, Benessere Animale e Cittadinanza Attiva”, ha il patrocinio del Comune di Città di Castello ed è realizzata insieme alla Polizia Locale tifernate e d’intesa con CNQ-UCO Italia. Cittadini, appassionati, volontari e operatori del settore troveranno un momento pensato per capire, con un linguaggio semplice, come il cane percepisce e distingue gli odori, e come la ricerca scientifica e le nuove tecnologie stiano cambiando i metodi di condizionamento olfattivo.
Al centro del discorso, la sicurezza e il benessere dell’animale, presentati non come un capitolo a parte ma come base di un modo di lavorare con i cani più consapevole e fondato su criteri scientifici. Si parlerà anche del ruolo sociale delle unità cinofile, impiegate nella ricerca di persone scomparse, nella protezione civile, nella tutela ambientale e in diversi ambiti operativi specialistici.
Per l’associazione l’appuntamento è anche un punto di partenza: da qui prenderà il via un progetto territoriale più ampio, realizzato con la Polizia Locale e l’amministrazione comunale, per creare altre occasioni di informazione e confronto sul territorio.
“La cultura della cinofilia operativa non riguarda soltanto chi lavora con i cani, ma rappresenta un patrimonio di conoscenze che unisce ricerca scientifica, sicurezza, volontariato, benessere animale e responsabilità verso la comunità”, ha detto Simona Mancuso, presidente dell’associazione, spiegando che da questi valori intende proseguire il percorso avviato a Città di Castello.


