Umbria Vai, i Giovani di Sinistra contro FI Giovani: “Un disco rotto, e con la memoria corta”

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Settanta euro. È la cifra che una famiglia umbra paga oggi per l’abbonamento scolastico al trasporto pubblico, se rientra nella soglia Isee dei 30mila euro. Attorno a quel numero si è acceso lo scontro tra i giovani di Forza Italia e l’Unione Giovani di Sinistra dell’Umbria.

Da giorni FI Giovani contesta il tetto Isee della misura “Umbria Vai”, sostenendo che escluda il ceto medio. La replica di UGS arriva con una nota firmata da Diego Castrucci, Marco Del Gatto e Gioele Pericolini, e non usa mezzi termini: “Il disco rotto continua a suonare litanie da bugiardi con la memoria corta”.

Il ragionamento dei tre è di merito. La soglia dei 30mila euro, spiegano, allarga l’accesso proprio a una fetta di ceto medio che fino a ieri restava fuori da ogni agevolazione. E ricordano che la misura è finanziata dal Fondo Sociale Europeo: un canale pensato per chi ha più difficoltà economiche, che per sua natura richiede di individuare una platea di beneficiari e non può essere esteso a chiunque.

Nel frattempo la Giunta regionale ha allargato il perimetro. Su proposta dell’assessore Barcaioli, l’agevolazione vale ora anche per gli studenti residenti in Umbria che frequentano le superiori nelle regioni confinanti. Comunicarlo, osserva UGS, non è un’esultanza fuori luogo ma un dovere: “Se un’amministrazione riesce ad allargare la platea dei beneficiari, dirlo a chi riceve l’aiuto è il compito primario della politica”.

Poi il confronto con il passato e con i vicini. Quando la Regione era guidata dal centrodestra – ricorda la nota – le borse di studio dell’ex assessora Paola Agabiti si fermavano a un Isee sotto i 25mila euro. Nelle Marche, oggi amministrate dalla destra, lo sconto sull’abbonamento scolastico copre il 50% e solo sotto i 13mila euro di Isee.

L’affondo finale è indirizzato a Roma. Se FI Giovani vuole la gratuità per tutti gli studenti, sostiene UGS, la chieda al Governo e al ministro Salvini: “Verificheremo se la gratuità annunciata al convegno di Rimini diventerà norma o farà la fine del taglio delle accise e della cancellazione della legge Fornero”.

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