La mostra “Bardeggia 70. La nascita di un linguaggio” apre il 13 settembre tra le iniziative collaterali del 43° Premio Fighille Arte
Sono lavori giovanili, in buona parte mai visti dal pubblico. Dal 13 settembre al 30 ottobre Palazzo Tani, in via della Borgata a Fighille di Citerna, ospita “Bardeggia 70. La nascita di un linguaggio”, una delle iniziative collaterali del 43° Premio Nazionale di Pittura “Fighille Arte”.
In esposizione ci sono opere che risalgono soprattutto agli anni Settanta, quasi tutte sconosciute ai più. Sono il periodo in cui l’artista di Gabicce Mare stava mettendo a punto quello che dai primi anni Ottanta sarebbe diventato il suo linguaggio riconoscibile: già lì si intravedono segni e atmosfere che ritorneranno nelle opere della maturità.
Nelle sale di Palazzo Tani, una delle tre sedi del Piccolomuseo di Fighille, questi lavori dialogano con i grandi cicli pittorici di Bardeggia già custoditi in permanenza dal centro diffuso per l’arte contemporanea. Il risultato è una lettura d’insieme dell’evoluzione del maestro marchigiano, proposta per la prima volta.
Bardeggia nasce a Gabicce Mare nel 1937. Pittore, disegnatore, ceramista e scultore, si forma alla Scuola del Libro di Urbino ed espone in Italia e all’estero. La sua è una figurazione di matrice espressionista, con una forte tensione visionaria che sfocia in paesaggi informali e con un’indagine costante sul dolore umano: da qui nascono i cicli dedicati alle Sacre Scritture e alla Divina Commedia. Muore nel 2004, dopo una lunga malattia. Nel 2014 Castel Sismondo di Rimini gli dedica la retrospettiva “Poemi del fuoco e della luce”. Sue opere si trovano oggi al MIC di Faenza, nella chiesa di San Giuseppe di Gradara e in quella di San Benedetto a Cattolica.
Il legame con Fighille è recente ma fitto. Nel 2024 la famiglia dona al Piccolomuseo tre cicli sul sacro, “Genesi”, “Vita di Cristo” e “Apocalisse”. Nel 2025 il museo viene scelto per la conservazione temporanea dell’intero Archivio Bardeggia. Quest’anno i “Misteri del Rosario”, realizzati nel 1985, sono stati esposti nei cori delle chiese di San Francesco e di San Michele Arcangelo a Citerna.
La mostra è organizzata dal Piccolomuseo con il contributo di Gruppo Alimentare Valtiberino, Erbamea, Banca di Anghiari e Stia e Synergie. Ingresso gratuito nei fine settimana, gradita la prenotazione alla mail fighillearte@gmail.com o al numero 353.4145934.



