Iniziativa di Usl Umbria 2 e Fondazione Onda in occasione della Giornata mondiale del Cuore. Percorsi dedicati negli ospedali di Foligno e Spoleto
Anche gli ospedali di Foligno e Spoleto partecipano all’Open Week sulle Malattie Cardiovascolari, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, in occasione della Giornata mondiale del Cuore del 29 settembre.
Quest’anno il tema centrale dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Onda è quello delle cardiomiopatie, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e allo screening dei familiari.
All’Ospedale di Foligno saranno disponibili visite cardiologiche, ECG ed ecocardiogrammi transtoracici a riposo per pazienti da 0 a 70 anni con anamnesi familiare positiva per cardiomiopatia ipertrofica che non abbiano ancora effettuato gli esami di screening.
Le prestazioni saranno distribuite tra il 29 settembre, il 2 ottobre e il 3 ottobre, con posti limitati sia per gli adulti sia per i pazienti pediatrici.
Le prenotazioni potranno essere effettuate esclusivamente dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Libera Scelta, tramite mail all’indirizzo ambulatoriareamedica.foligno@uslumbria2.it, dalle 9 del 15 settembre alle 13.30 del 17 settembre, e comunque fino ad esaurimento dei posti disponibili. Nell’oggetto dovrà essere indicata la dicitura “Open Week Cardiomiopatie Foligno visite gratuite”.
La struttura di Cardiologia ricontatterà successivamente i pazienti per comunicare giorno e orario dell’appuntamento.
Anche l’Ospedale di Spoleto aderisce all’iniziativa. Al “San Matteo”, dove da circa un anno e mezzo è attivo un ambulatorio dedicato alle cardiomiopatie, martedì 29 settembre sarà possibile effettuare visite cardiologiche con ECG ed ecocolordoppler cardiaco.
Per prenotare è necessario chiamare i numeri 0743 210513 oppure 0743 210510, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
A Spoleto è previsto anche un incontro divulgativo dal titolo “Cardiomiopatie, non solo malattie rare”, rivolto ai professionisti della salute e ai pazienti. L’appuntamento è per mercoledì 30 settembre, dalle 15 alle 18, nella sala Monterosso di Villa Redenta.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce, dello screening familiare e di una gestione integrata dei pazienti tra specialisti e medicina del territorio.



