Si conclude a Milano il percorso promosso dal Movimento 5 Stelle. Fantauzzi: «La politica vogliamo farla con i cittadini»
Si conclude oggi a Milano NOVA 2.0, il percorso avviato dal Movimento 5 Stelle per costruire in modo partecipato il proprio programma politico. Un’iniziativa che negli ultimi mesi ha attraversato tutta Italia con cento incontri, coinvolgendo migliaia di persone tra iscritti, cittadini, associazioni e realtà locali.
La mobilitazione ha interessato anche l’Umbria. Agli appuntamenti organizzati a Perugia e Terni hanno partecipato complessivamente oltre 400 persone, chiamate a confrontarsi sulle priorità e sulle proposte da inserire nel programma del Movimento.
«NOVA 2.0 rappresenta un modo concreto di intendere la politica e la costruzione di un programma», sottolinea il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Umbria, David Fantauzzi. «Siamo convinti che un programma efficace non debba limitarsi a interpretare le necessità e i problemi delle persone, ma debba nascere dal loro coinvolgimento diretto. Per questo abbiamo scelto di ascoltare, confrontarci e costruire insieme le proposte».
In questi giorni gli iscritti al Movimento sono chiamati a votare le idee emerse durante gli incontri, contribuendo così alla definizione delle priorità programmatiche nazionali.
Per Fantauzzi, l’esperienza umbra ha dimostrato la volontà di cittadini e associazioni di partecipare direttamente alla discussione politica.
«Anche in Umbria abbiamo sperimentato quanto sia importante creare spazi reali di confronto, nei quali cittadini, associazioni e attivisti possano portare idee, esperienze e proposte», prosegue il coordinatore regionale. «Ringrazio l’onorevole Emma Pavanelli, l’assessore regionale Thomas De Luca e tutti gli attivisti umbri che hanno partecipato agli incontri e contribuito con il proprio impegno a questo percorso».
L’appuntamento conclusivo di Milano chiude quindi la fase degli incontri, mentre prosegue il lavoro sulle proposte raccolte nei diversi territori.
«La politica non si fa per i cittadini, ma con i cittadini», conclude Fantauzzi. «È questa la direzione che vogliamo continuare a percorrere, in Umbria come nel resto del Paese, attraverso l’ascolto, il confronto e la partecipazione».



