Aggressione al Pronto Soccorso di Città di Castello: la Usl Umbria 1 si costituirà parte civile

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Città di Castello, 10 ottobre 2026 – La Direzione generale della Usl Umbria 1 – insieme alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e alla direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti – esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita da un infermiere in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello nella serata del 9 novembre, manifestando al professionista la massima solidarietà e vicinanza.
L’Azienda sanitaria comunica, inoltre, la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento che scaturirà dall’accaduto, nella convinzione che episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari debbano essere denunciati e perseguiti con determinazione, affinché simili comportamenti non abbiano più a ripetersi.


Secondo quanto è stato possibile apprendere e da una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo autore dell’aggressione si era presentato al Pronto Soccorso ed era stato preso in carico dal triage alle ore 17,29, ricevendo un codice a bassa priorità. Durante l’attesa avrebbe manifestato ripetuti atteggiamenti di insofferenza nei confronti del personale sanitario, che lo ha ripetutamente rassicurato spiegando che i medici e il personale sanitario in servizio erano impegnati nell’assistenza di utenti giunti al Pronto Soccorso con condizioni cliniche caratterizzate da livelli di priorità superiori. Intorno alle ore 19 si è poi verificata l’aggressione fisica: l’uomo ha spintonato l’infermiere in servizio, facendolo cadere a terra e generando momenti di tensione all’interno del reparto. Il sanitario è stato immediatamente soccorso dai colleghi e ha riportato un trauma cranico e lesioni con una prognosi di 15 giorni.


Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato la denuncia d’ufficio nei confronti dell’uomo, come previsto dalla normativa vigente in materia di aggressioni al personale sanitario.
In seguito ai fatti verificatisi e tenuto conto sia del quadro clinico della persona coinvolta sia della necessità di gestire gli aspetti emotivi conseguenti all’episodio, l’uomo è stato trattenuto dai sanitari e risulta attualmente ricoverato presso l’ospedale.
La Usl Umbria 1 rinnova il proprio sostegno al professionista aggredito e ribadisce il proprio impegno nella tutela della sicurezza degli operatori sanitari, che ogni giorno garantiscono assistenza e cura ai cittadini con professionalità e dedizione.

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