Sport, amicizia e beneficenza nel ricordo di Stefano Pescari. La cena della Società Rionale Riosecco sostiene le famiglie colpite dalla distrofia muscolare
Ci sono ricordi che con il tempo non si spengono, ma trovano nuovi modi per continuare a vivere. È quello che accade ogni anno nel nome di “Fefo”, Stefano Pescari, un amico che ha affrontato la distrofia muscolare con serenità, coraggio e una grande voglia di vivere, lasciando un segno profondo nelle persone che lo hanno conosciuto.
Per mantenerne vivo il ricordo, i suoi amici continuano a ritrovarsi ogni anno attraverso un appuntamento sportivo, fatto di amicizia, convivialità e condivisione. Valori che erano parte della vita di Stefano e che oggi vengono portati avanti anche attraverso la solidarietà.
A questo percorso si è aggiunta la cena di beneficenza organizzata dalla Società Rionale Riosecco, che ha raccolto una grande partecipazione e soprattutto ha permesso di trasformare una serata insieme in un aiuto concreto.
Nel corso della stessa serata sono stati infatti donati 5.000 euro a Parent Project, associazione impegnata al fianco delle persone con distrofia muscolare di Duchenne e Becker e delle loro famiglie.
Un risultato importante, nato dalla generosità di chi ha partecipato e dal lavoro degli organizzatori e dei volontari.
«È un risultato importante, frutto della generosità dei partecipanti e dell’impegno di organizzatori e volontari – ha sottolineato Francesco Monini, presidente della Società Rionale Riosecco –. Abbiamo trasformato una serata di condivisione in un concreto gesto di solidarietà».
Perché ricordare Fefo significa anche questo: continuare a vivere i valori che ha lasciato agli altri, l’amicizia, la serenità e la voglia di stare insieme.
E così, anno dopo anno, un ricordo personale diventa qualcosa di più grande: un aiuto concreto per altre persone e altre famiglie.










