Un Patto Avanti: Umbria più digitale, servizi più vicini ai cittadini. Innovazione senza lasciare indietro nessuno

Data:

Dai 120mila download dell’app Umbria Facile al rafforzamento della rete DigiPass: la coalizione investe su innovazione, accessibilità e diritti

L’Umbria che innova è un’Umbria che rende più semplice la vita delle persone. È questa la direzione del lavoro politico e amministrativo di Un Patto Avanti, portato avanti dalla Giunta regionale e dal vicepresidente Tommaso Bori, che ha la delega all’Agenda digitale: accelerare la trasformazione digitale dei servizi pubblici, avvicinarli ai cittadini e garantire che le nuove opportunità siano davvero alla portata di tutti.

L’app Umbria Facile, già scaricata da 120mila umbri, e il rafforzamento della rete DigiPass, con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per il biennio 2027-2028, sono due tasselli di questa strategia. Da una parte, servizi più rapidi e accessibili; dall’altra, una rete territoriale che accompagna le persone nell’utilizzo delle tecnologie e dei servizi online.

In particolare ha valore il rafforzamento della rete DigiPass, con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per il biennio 2027-2028. Una scelta che dà continuità a un servizio essenziale per l’alfabetizzazione digitale, grazie ai luoghi di facilitazione, ai professionisti e agli enti che accompagnano cittadini e imprese nell’accesso ai servizi online.

Gli anziani, le persone meno abituate agli strumenti digitali e chi rischia di restare escluso devono poter contare su un aiuto concreto, vicino a casa. Non basta mettere un servizio online: bisogna creare le condizioni perché tutti possano utilizzarlo in autonomia, con il supporto necessario quando serve.

È questa la visione che unisce Umbria Facile e DigiPass: servizi più rapidi e accessibili e una rete territoriale che aiuta le persone a orientarsi e a cogliere le opportunità dell’innovazione.

Un Patto Avanti rivendica il valore di una scelta politica precisa: investire sulla modernizzazione della pubblica amministrazione senza rinunciare all’inclusione sociale. Perché una Regione più digitale deve essere anche una Regione più vicina, capace di ascoltare le domande degli umbri e di offrire risposte concrete.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Citerna, Amos Cartabia conquista il pubblico con i misteri della Linea di San Michele

Storia, leggende e curiosità al centro del secondo appuntamento...

Rebecca Mancini è campionessa italiana di natural bodybuilding

Il 10 ottobre, a Firenze, il primo posto della...

Trestina, in 300 alla cena de “I Fiori di Lillà”

Una sola grande tavolata e circa 300 persone sedute...