Il CAI di Arezzo ha candidato “Vieni a Vivere a Corezzo” al riconoscimento “Custode delle Terre Alte 2026”. Sabato 24 ottobre la consegna del premio nel piccolo borgo delle Foreste Casentinesi.
COREZZO – Tenere aperto un negozio, garantire alcuni servizi alle famiglie, creare posti di lavoro e fare in modo che un piccolo paese di montagna continui a vivere. È quello che da anni sta facendo l’associazione “Vieni a Vivere a Corezzo”, che sabato 24 ottobre riceverà il premio nazionale “Custode delle Terre Alte 2026” del Club Alpino Italiano.
Il riconoscimento è stato assegnato su proposta del CAI di Arezzo, guidato da Luciano Micheli, con il sostegno di Sandro Vasarri, consigliere del Gruppo Regionale CAI della Toscana. La premiazione si terrà alle 12 a Corezzo, nel cuore delle Foreste Casentinesi.
L’associazione, presieduta da Maria Elisa Grandi, è diventata negli anni un punto di riferimento per gli abitanti. Gestisce un emporio, un bar e la vendita di generi alimentari, mentre insieme alla cooperativa di comunità si occupa anche di alcuni servizi scolastici, come la mensa e la sorveglianza degli alunni durante il trasporto con lo scuolabus.
Per chi vive in un piccolo centro come Corezzo, poter contare su questi servizi è importante. Significa non dover necessariamente raggiungere altri paesi per le esigenze di tutti i giorni e, soprattutto, avere qualche possibilità in più di continuare a vivere dove si è cresciuti.
È questo il lavoro che il CAI ha deciso di premiare, riconoscendo l’impegno di chi si occupa concretamente del proprio territorio.
Il presidente della sezione aretina, Luciano Micheli, ricorda come la presenza delle persone sia fondamentale per la tutela della montagna, non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche per conservare le tradizioni e la storia delle comunità che la abitano.
A Corezzo, intanto, si è riusciti a creare lavoro anche grazie a uno dei prodotti più conosciuti della zona: il tortello alla lastra. Una specialità della cucina contadina, legata alla tradizione della transumanza, che viene ancora preparata a mano.
A occuparsi della produzione è una cooperativa che dà lavoro a cinque donne del paese, tutte assunte a tempo indeterminato. Un’attività che permette di mantenere viva una ricetta tramandata da generazioni e, nello stesso tempo, offre un’occupazione stabile. Per il tortello alla lastra è stata avviata anche la candidatura a Presidio Slow Food.
Il paese, situato tra La Verna e Camaldoli, è inoltre attraversato da diversi percorsi frequentati dagli escursionisti e dai pellegrini. Tra questi il Cammino di Francesco, quello di San Vicinio e di Sant’Antonio, la Via Romea Germanica e gli itinerari delle Foreste Sacre.
La cerimonia di sabato 24 ottobre sarà preceduta, alle 9.30, da un’escursione verso Serra, attraverso i boschi della zona. A guidare i partecipanti sarà Fulvio Ducci, presidente del Comitato Scientifico Regionale CAI, che illustrerà le caratteristiche della vegetazione lungo il percorso.
Alle 12 è prevista la consegna ufficiale della targa all’associazione.
Per Corezzo sarà una giornata importante e un’occasione per far conoscere anche fuori dal Casentino il lavoro di tante persone che, con impegno e collaborazione, cercano ogni giorno di garantire un futuro al proprio paese.



