A Città di Castello la reunion degli ex compagni della Scuola Media “Renato Fucini”: una serata tra ricordi, amicizia e storie di vita
CITTÀ DI CASTELLO – Trentacinque anni possono cambiare tante cose. Le persone crescono, prendono strade diverse, cambiano lavoro, costruiscono famiglie e accumulano esperienze. Ma ci sono amicizie che, nonostante il tempo, riescono a rimanere esattamente dove erano state lasciate: tra i banchi di scuola.
È quello che è successo agli ex alunni della 3ª A del 1990 della Scuola Media Statale “Renato Fucini” di Città di Castello, che a distanza di 35 anni dall’esame di terza media si sono ritrovati per una serata all’insegna dei ricordi e della voglia di stare ancora insieme.
Una scuola che oggi non esiste più, ma che continua a vivere nella memoria di chi l’ha frequentata. E così, davanti a un tavolo, sono tornati per una sera quei ragazzi degli anni ’90, con qualche anno in più ma con la stessa voglia di raccontarsi e di ridere insieme.
La reunion è stata soprattutto un’occasione per recuperare il filo di una storia comune. Tra un brindisi, una fotografia e un piatto condiviso, gli ex compagni hanno ripercorso questi 35 anni, raccontandosi cosa è successo dopo quel giugno del 1990: le scelte personali, gli studi, il lavoro, le famiglie e i tanti percorsi che nel frattempo hanno preso direzioni differenti.
E proprio questo è forse l’aspetto più bello di una rimpatriata come questa: ritrovarsi dopo tanto tempo e scoprire che, nonostante le vite cambiate, alcuni ricordi sono rimasti gli stessi.
All’appello non hanno potuto rispondere tutti. Alcuni compagni sono stati costretti a rinunciare a causa di impegni di lavoro, ma il loro ricordo è stato comunque presente durante la serata, insieme all’affetto di chi avrebbe voluto averli accanto.
Per qualche ora, dunque, il calendario è tornato indietro. Non più adulti con storie e responsabilità diverse, ma ancora una volta i ragazzi della 3ª A della “Renato Fucini”, quelli del 1990.
Una serata per ricordare il passato, ma soprattutto per dimostrare che certe amicizie, quando nascono presto e sono vere, possono attraversare anche 35 anni senza perdere il sorriso.





