MONTERCHI – In un’Italia che fa sempre più fatica a mettere al mondo bambini, c’è un piccolo paese della Valtiberina che va in controtendenza. È Monterchi, il borgo della Madonna del Parto, che con 7,6 nati ogni mille abitanti risulta il comune con il più alto tasso di natalità della provincia di Arezzo.
Un dato che, in tempi di inverno demografico, non può passare inosservato. Monterchi è un paese di poco più di 1.700 abitanti, ma continua a dimostrare una vitalità che va oltre i numeri e che racconta una comunità ancora capace di guardare al futuro.
Il dato assume un significato ancora maggiore se inserito nel quadro generale della provincia, dove la natalità resta uno dei temi più delicati. I piccoli comuni delle aree interne sono spesso quelli maggiormente esposti allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione e alla progressiva riduzione dei servizi. Monterchi, invece, riesce a distinguersi proprio sul fronte delle nuove nascite.
La presenza di bambini e famiglie rappresenta infatti molto più di una semplice statistica. Significa scuole, servizi, attività, associazioni, vita sociale e soprattutto la possibilità per un paese di continuare a costruire la propria identità anche per le generazioni future.
Monterchi, insomma, prova a resistere alla grande sfida demografica partendo da ciò che più di ogni altra cosa rappresenta il futuro di una comunità: i suoi bambini.
E in un territorio che da anni deve fare i conti con il calo della popolazione, il piccolo paese della Valtiberina può almeno concedersi una buona notizia: qui si nasce più che altrove nell’Aretino.



