Badiali ha finalmente il luogo di aggregazione che mancava, il punto di riferimento per tutte le età in grado valorizzare le attività sociali, culturali e sportive dei residenti della frazione. L’inaugurazione del CVA ha aperto una nuova stagione per la comunità tifernate, protagonista negli ultimi anni di uno sviluppo urbanistico che ha aumentato la popolazione a circa 600 abitanti e ha accentuato la necessità di spazi pubblici e di opportunità per consolidare i legami tra le persone, crearne di nuovi, valorizzare voglia di fare e condividere, integrare le diverse generazioni. Esigenze alle quali la struttura offre le risposte di cui c’era bisogno, grazie all’investimento da 340 mila euro sostenuto dal Comune di Città di Castello e alla collaborazione prestata dalla Società Rionale Badiali, che ha curato il progetto dell’edificio, ha realizzato la recinzione con il cancello, l’allestimento della cucina e dell’impianto audio. Con una collocazione che lo mette in diretta relazione con l’abitato, il campo sportivo adiacente, la scuola materna e la chiesa, il CVA sorge su un terreno ceduto a titolo gratuito all’amministrazione comunale dalla Confraternita di Maria Santissima del Combarbio e del Gonfalone di Grumale. Oltre a rappresentare una struttura idonea all’insediamento della Società Rionale e a garantire la partecipazione alla vita pubblica della comunità, lo stabile, dall’aspetto moderno e realizzato con criteri antisismici, presenta tutte le caratteristiche necessarie a soddisfare le esigenze di protezione civile in caso di calamità. Costruito con una pianta rettangolare, con un unico piano e senza barriere architettoniche, il CVA ospita in circa 250 metri quadrati una grande sala convegni, un ufficio, una cucina con servizio igienico a disposizione, un locale dispensa, bagni dotati di docce e pienamente accessibili per persone con disabilità. La climatizzazione estiva e invernale della sala principale è assicurata da un impianto a pompa di calore, alimentato dall’impianto fotovoltaico composto da 18 moduli, da un inverter e da una batteria di accumulo, che si trova sulla copertura dell’edificio. Gli altri locali di servizio (ufficio, cucina, deposito e bagni) sono riscaldati mediante un impianto a radiatori, collegato al sistema ibrido caldaia murale a condensazione-pompa di calore. Gli spazi esterni sono stati stata studiati in modo da non stravolgere le caratteristiche proprie dell’area. Il piazzale in ghiaia è incorniciato da una fascia verde di rispetto in prossimità dei parcheggi, che sono collegati da un percorso agevolmente fruibile anche da parte di persone con una capacità motoria ridotta o impedita. A completare la zona di servizio è un impianto di illuminazione con pali da arredo urbano e lampade Led, allacciato alla rete pubblica. “Questo è un luogo pensato e realizzato per essere condiviso, per offrire alla comunità di Badiali l’opportunità di ritrovarsi, stare insieme, promuovere iniziative di partecipazione e aggregazione, con una notevole versatilità di utilizzo che auspichiamo dia modo a questi spazi di essere vissuti con l’idea di fare comunità. Un’idea questa nella quale crediamo molto e che sta alla base degli investimenti che l’amministrazione comunale sostiene nel capoluogo e nelle frazioni con l’obiettivo di rafforzare l’identità delle tante comunità di Città di Castello e di valorizzare la socialità come di moltiplicatore di coesione e senso di appartenenza”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, ringraziando la Società Rionale Badiali per il contributo dato al raggiungimento dell’obiettivo e salutando tutti i presenti al taglio del nastro, al quale la giunta comunale è stata rappresentata anche dal vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, dagli assessori Rodolfo Braccalenti, Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e Letizia Guerri, con il responsabile unico del progetto Gianluca Moscioni. La cerimonia di inaugurazione, molto partecipata, è stata guidata dal presidente della Società Rionale Fabrizio Tarducci, che, a nome dei consiglieri e dei volontari del sodalizio, ha ringraziato l’amministrazione comunale e ha rimarcato il valore aggiunto di questa realizzazione per la crescita della comunità locale. Tra i presenti, la consigliera regionale Letizia Michelini e il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, primo cittadino all’epoca dell’avvio del progetto, il parroco don Paolo Bruschi, con il vicario don Hermenegilde Nyandwi, e lo storico parroco di Badiali don Antonio Ferrini, che ha impartito la benedizione e ha ricordato genesi e importanza della realizzazione.
Città di Castello, inaugurato il CVA di Badiali: investimento da 340 mila euro per il nuovo centro di aggregazione della frazione
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