Il capitano biancazzurro torna sulla vittoria di Sarroch: «In trasferta non è mai semplice»
A Cantù era uscito all’inizio del secondo set. Una settimana dopo, a Sarroch, Augusto Quarta ha chiuso con 9 punti e 3 muri, e nessuno si è stupito più di tanto: il capitano dell’ErmGroup Altotevere è uno dei giocatori più regolari della squadra, e quella di Cantù è stata una giornata storta.
«Sono normali dinamiche», taglia corto lui. «Adesso stiamo cercando un’identità di gioco, per cui ci può stare che in questo momento non si possa essere né belli né lucidi».
In Sardegna, tra l’altro, i segnali positivi sono stati diversi. Simone Marzolla è tornato a stare bene fisicamente e Matteo Alpini, entrato a metà del quarto set, ha cambiato la partita. Che non è stata affatto semplice: i biancazzurri erano avanti 2-0, poi si sono fatti riprendere e hanno rischiato di finire al tie-break, dove poteva succedere di tutto. Alla fine sono arrivati comunque i tre punti. «In campo ci siamo supportati e sopportati», racconta Quarta, «e questo ci ha consentito di tornare a casa da Sarroch con in tasca tre punti importanti, il che non era scontato».
Coach Monaldi, in queste due trasferte di fila, ha cambiato spesso formazione, e chi è entrato si è fatto trovare pronto. Per il capitano non è un caso: «Hanno tutti voglia di far emergere il proprio talento, perché siamo un bel gruppo, composto da pedine di qualità e da tanti giovani promettenti». Avere una panchina lunga servirà, visto che il campionato andrà avanti senza soste fino a metà marzo.
Un campionato, poi, in cui per ora vincere non è facile per nessuno: su 18 partite giocate, otto sono finite al tie-break. Quarta lo sa bene: «Ogni punto sarà fondamentale e magari anche un solo punto perso malamente potrebbe essere pagato a caro prezzo».



