Il giovane rossoblù, classe 2006, racconta il suo avvio di stagione dopo la frenata con Giulianova e Fossombrone.
PIETRALUNGA – Arriva da Ramazzano, ha vent’anni e alla Pietralunghese non ci ha messo molto ad ambientarsi. Cristian Roselli lo dice senza giri di parole: «Fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui mi sono trovato molto bene». Il merito, spiega, è soprattutto dei compagni: «Mi hanno accolto calorosamente, aiutandomi a integrarmi nel minor tempo possibile».
Si è inserito bene nel gruppo, e adesso conta quello che succede la domenica.
L’inizio è stato a fasi alterne. Le due vittorie hanno acceso l’ambiente: secondo Roselli hanno dato «una grandissima dose di fiducia ed energia» e hanno fatto vedere di cosa è capace la squadra.
Poi due passi falsi. A Giulianova è arrivata una sconfitta su un campo che lui stesso definisce ostico. In casa con il Fossombrone un pareggio che brucia ancora. «Dopo essere rimasti in dieci, i nostri avversari si sono compattati dietro la linea della palla», ricorda. «Chiudendo ogni corridoio e rendendo proibitivo trovare il gol».
Ora tocca alla trasferta di Senigallia, contro una Vigor partita fortissimo. Roselli sa che non sarà una gita: «Sarà una battaglia dura». Per lui la ricetta è una sola: andare in campo «affamati e determinati a strappare ogni punto a disposizione».
In classifica serve muovere qualcosa, e servirà già da domenica.



