Falso finanziere truffa un’anziana a Marsciano: recuperati soldi e gioielli, due arresti

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Si sono presentati come finanzieri e funzionari del Tribunale, riuscendo a farsi consegnare denaro e gioielli. Ma il rientro improvviso del figlio dell’anziana ha fatto saltare il piano. Due persone, un uomo di 29 anni e una donna di 23, sono state arrestate dopo l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Marsciano e della Polizia Stradale di Frosinone.

La vicenda è iniziata nell’abitazione di una donna anziana di Marsciano, raggiunta telefonicamente da una persona che si sarebbe qualificata falsamente come Ufficiale della Guardia di Finanza. La donna sarebbe stata informata del presunto coinvolgimento del marito in una rapina e, facendo leva sulla preoccupazione, sarebbe stata convinta ad avviare una videochiamata.

Durante la conversazione le sarebbe stato chiesto di mettere su un telo bianco, appoggiato sul tavolo, i gioielli e il denaro contante presenti in casa, con la scusa di dover effettuare un inesistente accertamento a distanza.

Poco dopo sarebbe arrivato un secondo uomo, presentatosi come incaricato del Tribunale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe riuscito a farsi consegnare il telo con circa 1.415 euro in contanti e numerosi monili in oro, tra cui spille, orecchini, anelli, collane e orologi.

A cambiare completamente la situazione è stato il rientro del figlio della donna. Insospettitosi per quanto stava accadendo, avrebbe compreso che qualcosa non tornava e avrebbe immediatamente allertato i Carabinieri.

La denuncia presentata dalla vittima alla Stazione di Marsciano ha permesso di avviare rapidamente le indagini. I militari sono riusciti a individuare il veicolo che sarebbe stato utilizzato dai presunti responsabili e hanno diramato le ricerche.

L’auto è stata quindi intercettata da una pattuglia della Polizia Stradale di Frosinone lungo l’autostrada A1, all’altezza del casello di Ferentino.

Durante il controllo e le successive perquisizioni sarebbero stati trovati il denaro e i gioielli sottratti all’anziana. La refurtiva è stata recuperata e successivamente restituita alla legittima proprietaria dai Carabinieri di Marsciano.

Per i due è scattato l’arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto nel carcere di Frosinone, mentre la donna è stata trasferita nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

Un intervento reso possibile, sottolineano i Carabinieri, dal rapido coordinamento tra l’Arma e la Polizia Stradale, che ha consentito di individuare i presunti responsabili e recuperare in tempi brevi quanto sottratto.

Una vicenda che ripropone ancora una volta l’importanza di non fidarsi di chi, al telefono o alla porta di casa, si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o ad altre istituzioni e chiede denaro, gioielli o altri beni con la scusa di verifiche o procedimenti urgenti.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: nei confronti delle persone sottoposte alle indagini vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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