Dall’Alta Valle del Tevere all’Europa: Franca Sponticcia entra ai vertici di EPSU

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La tifernate, dopo l’esperienza negli enti locali umbri e nella FP Cgil nazionale, è titolare del Comitato per il Governo Locale della rete europea dei sindacati dei servizi pubblici

È partita dall’amministrazione comunale di Monte Santa Maria Tiberina e, passando attraverso diverse esperienze negli enti locali umbri e l’attività di formazione per la FP Cgil nazionale, è arrivata ai tavoli europei dove si discutono temi destinati ad avere conseguenze concrete anche sulla vita quotidiana dei cittadini.

È il percorso di Franca Sponticcia, tifernate che oggi ricopre un incarico di rilievo nella FP Cgil internazionale: è titolare del Comitato per il Governo Locale di EPSU, la rete europea dei sindacati dei servizi pubblici che riunisce le organizzazioni sindacali dei 47 Stati dell’Europa geografica.

Un ruolo che porta Sponticcia a confrontarsi con rappresentanti sindacali e istituzioni europee su questioni che riguardano da vicino il futuro delle amministrazioni pubbliche e dei servizi ai cittadini.

Tra i temi sul tavolo ci sono la digitalizzazione e l’introduzione dell’intelligenza artificiale negli uffici pubblici, le nuove regole europee sugli acquisti di beni e servizi degli enti locali, la protezione civile e i piani di deterrenza, gli effetti dei cambiamenti climatici sui servizi pubblici e anche il problema della casa, che dalle grandi città sta iniziando a interessare sempre più anche i centri di dimensioni minori.

«Questi temi possono sembrare lontani – spiega Sponticcia – ma è dalle sedi europee che nascono le discussioni e le indicazioni che poi influenzano le nostre vite quotidiane. È a livello europeo che si definiscono priorità e criteri di ripartizione delle risorse ed è lì che è necessario presidiare e intervenire per rappresentare una visione».

Un’esperienza internazionale che ha avuto un momento significativo anche nella recente Conferenza Paneuropea dei servizi pubblici locali di Sarajevo. Una città che, per la sua storia e il suo carattere multietnico, ha rappresentato anche un luogo simbolico per parlare di Europa, convivenza e servizi di prossimità.

Scuola, sanità, trasporti e tutti quei servizi che rappresentano il primo contatto tra cittadini e istituzioni sono stati al centro del confronto. «Rischiano di essere soffocati dai continui tagli ai bilanci degli enti – sottolinea Sponticcia – con pesanti conseguenze sul tenore di vita dei cittadini».

Un impegno che guarda quindi oltre i confini italiani, ma che mantiene un legame forte con il territorio da cui è partita la sua esperienza.

Il prossimo appuntamento sarà a Bruxelles, dove si parlerà ancora di uno dei temi destinati a cambiare profondamente il lavoro nelle amministrazioni pubbliche: l’impatto dell’intelligenza artificiale negli uffici pubblici.

L’obiettivo di Sponticcia è chiaro: rafforzare la presenza italiana nelle sedi sindacali internazionali e portare anche in quei contesti la voce e l’esperienza maturata sul territorio.

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