Skate Park Centro Le Fonti: Castello Cambia “subito un progetto di ristrutturazione dell’area per le attività giovanili”

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“Intervenire subito per sanare e rendere fruibile l’area skatepark del Centro Le Fonti. Decine di ragazzi lo stanno chiedendo da mesi, incontrando solo promesse e il totale disinteresse da parte dell’Amministrazione comunale”. È quanto chiede la consigliera comunale Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) attraverso un’interrogazione rivolta a Sindaco e Giunta.

“La situazione del piccolo skatepark necessita di un intervento immediato – spiega Arcaleni -. La modesta attrezzatura è ormai in degrado e, nonostante l’impegno dei ragazzi nel tenere pulita e in ordine l’area, nel tempo si sono verificate situazioni poco edificanti, con fenomeni di vandalismo e infiltrazioni di piccola delinquenza. L’amministrazione non può stare a guardare, facendo finta di nulla e lasciando l’area nel degrado”. 

“Questo spazio raccoglie quotidianamente decine di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 18 anni, che cercano di praticare un’attività molto in voga tra i giovani. Ma spesso sono costretti a recarsi nei comuni limitrofi dove politiche giovanili più avanzate hanno fatto in modo di realizzare impianti ludico-sportivi sicuri e studiati per soddisfare le esigenze di movimento, sfida e socializzazione dell’età adolescenziale. Sono gli stessi ragazzi a chiedereall’amministrazione di intervenire apportando le necessarie, seppur di modesta entità economica, ristrutturazioni e implementazioni. Con poche centinaia di euro sarebbe possibile mettere in sicurezza l’area e dotarla di qualche accessorio per lo skate (rampa, scivolo, ecc.), pensando magari anche ad altre discipline come il parkour e lo slackline”.

“È necessario – aggiunge Arcaleni – che si attivino risorse per monitorare e incentivare tutte le realtà aggregative positive, considerandole una ricchezza e un’occasione di crescita, anche in un’ottica di prevenzione da comportamenti devianti e di valorizzazione della cultura giovanile. Non possiamo affrontare tutto con il controllo e la sanzione, pur a volte necessari, che di solito sono i rimedi una tantum all’indifferenza che riserviamo ai bisogni dei giovani. Occorrono politiche giovanili, che il nostroComune ignora da molto tempo, capaci di coinvolgere i ragazzi e le ragazze nell’organizzazione e realizzazione di attività ed iniziative, anche attraverso la stipula di Patti sociali di corresponsabilità, verso aree, spazi e beni pubblici, dislocati in varie parti, quartieri e frazioni della città, per valorizzarne ilrispetto e la cura”.

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