Dimensionamento scolastico a Città di Castello: genitori e Istituzioni a confronto in un’assemblea pubblica

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Fare chiarezza sulle decisioni istituzionali e tutelare il futuro della scuola: è con questo obiettivo che si terrà a Città di Castello martedì 10 febbraio alle 21:00 presso la Sala del Consiglio Comunale l’assemblea pubblica promossa dal comitato dei genitori. Al centro del dibattito, il piano di dimensionamento scolastico che ha scosso la comunità locale, portando alla raccolta di oltre 3.200 firme a testimonianza di una preoccupazione diffusa e trasversale.

L’incontro nasce dalla necessità delle famiglie di comprendere i passaggi tecnici e politici che hanno portato alla riorganizzazione della rete scolastica e, soprattutto, di valutarne l’impatto reale sulla qualità dell’offerta formativa e sulla continuità didattica.

“Questa assemblea non è contro qualcuno, ma a favore degli studenti,” hanno dichiarato i rappresentanti dei genitori “Abbiamo scelto di studiare i documenti e ascoltare chi vive la scuola ogni giorno. Chiediamo che decisioni così impattanti siano discusse e, dove necessario, migliorate, mettendo al centro la serenità delle famiglie e la sostenibilità organizzativa.”

Il Programma e gli Interventi
L’evento vedrà la partecipazione dei diversi attori coinvolti

INTRODUZIONE a cura dei rappresentanti dei genitori: Perché il dimensionamento scolastico a Città di Castello. Una breve analisi dei passaggi che hanno portato al dimensionamento scolastico a Città di Castello.

ASSESSORE Letizia Guerri: Il ruolo del Comune nella redazione del Piano regionale per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa. I tavoli tecnici, gli atti e le scadenze.

PROF. Raffaella Mambrini: Il dimensionamento dell’”ALIGHIERI-PASCOLI”. Cosa succede concretamente: criticità organizzative, didattiche e logistiche

PROF. Massimo Belardinelli: Benefici e limiti del dimensionamento scolastico. Una lettura generale tra normativa, organizzazione e qualità educativa

L’assemblea si concluderà con un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico, trasformandosi in un vero momento di democrazia partecipata. I genitori sostengono che la scuola appartiene a tutti e che solo attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini si possano costruire soluzioni sostenibili per il territorio.

La mobilitazione non si ferma: l’obiettivo resta quello di monitorare con attenzione l’attuazione del piano, affinché l’efficienza burocratica non vada a discapito dei diritti degli studenti e del benessere del personale scolastico.

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