Ristrutturare casa, mettere nuovi impianti, cambiare infissi, oppure i mobili, e molto altro ancora: oggi le possibilità di sfruttare gli ecobonus previsti dal Governo per il settore casa sono davvero tante e possono arrivare a concedere anche cifre consistenti. A rendere ancora più allettante l’intervento c’è anche la possibilità dello sconto immediato in fattura, grazie alla cosiddetta cessione del credito, che permette di fare lavori anche importanti senza dover aspettare anni per scalare dalle tasse il credito fiscale.
Ma per l’artigiano o la piccola impresa il meccanismo della cessione del credito può essere complicato. Ora non più. Confartigianato infatti, insieme ad Artigiancredito, ha messo in piedi #CEDOFACILE, ovvero la soluzione Confartigianato e ACT per la cessione del credito.
Per spiegare come funziona è stato organizzato un webinar gratuito promosso dalle Federazioni Edilizia, Impianti e Legno in collaborazione con Artigiancredito.
Durante l’evento online, che è in programma giovedì 17 giugno alle ore 18.00 verrà presentato il nuovo progetto che è stato pensato appositamente per le aziende del settore “casa”.
Interverranno: LUCA REGGIANNINI (Responsabile Commerciale ACT Toscana) ANDREA COCCHETTI (Responsabile Commerciale ACT filiale di Arezzo) LUCA FABBRINI (Preposto a servizi esecutivi ACT filiale di Arezzo)
Info e registrazioni: GIACOMO MAGI (Tel. 0559101401 – giacomo.magi@artigianiarezzo.it) SIMONE VERDELLI (Tel. 0575314282 – simone.verdelli@artigianiarezzo.it)
CEDOFACILE, la soluzione di Confartigianato e ACT per la cessione del credito. Giovedì 17 Giugno webinar gratuito per spiegare il meccanismo alle imprese del settore Casa
La Tipografia Grifani Donati incontra l’enologia. In occasione di Only Wine Festival ospita due eventi per grandi e piccini
In occasione di Only Wine Festival, pressola Tipografia Grifani Donati 1799, in corso Cavour 4 Città di Castello, l’Associazione CARATTERI dal 1799 odv ha deciso di creare due eventi dedicati al vino, dove l’Arte e l’enologia si incontrano per offrire al pubblico due giornate alla scoperta di questi mondi.
Il 19 giugno dalle 18:30, avrà luogo Divini Caratteri Andrea Pilar Artigiani del vino in Tipografia. Dall’incontro delle nuove generazioni di due aziende artigiane dell’Alta Umbria (la cantina i Girasoli di Sant’Andrea e Tipografia Grifani Donati 1799) nasce un evento insolito: tra gli antichi macchinari e inchiostri si potranno degustare i vini della cantina Andrea Pilar e i prodotti tipici umbri de il Tartufaro di Città di Castello, il tutto sarà accompagnato dalla dimostrazione e stampa con l’antico torchio tipografico dell’opera creata per l’occasione dall’artista tifernate Fabio Mariacci, che verrà donata a ogni partecipante.
Il 20 giugno la giornata sarà dedicata ai più piccoli, dalle 15:30 alle 18:00 avrà luogo Tappi! Che fine fanno i tappi delle bottiglie di vino? Venite a scoprirlo in Tipografia!
Si tratta di un laboratorio didattico per bambini dai 5 ai 10 anni che punta a stimolare la loro fantasia ed educarli al riciclo creativo.
19 giugno 2021 dalle 18:30 alle 21:00
Divini Caratteri Andrea Pilar Artigiani del vino in Tipografia
Ticket 10€ degustazione + stampa su torchio in omaggio
Con 5€ in più potrai assaggiare i tipici prodotti umbri del Il Tartufaio
Prenotazioni entro il 17 giugno 2021 scrivendo a ass.caratteri1799@gmail.com o chiamando il 340 0521116
Gli ingressi saranno organizzati in gruppi .
20 giugno 2021 dalle 15:30 alle 18:00
Tappi!
Costo del laboratorio 12€ a bambino
Prenotazioni entro il 17 giugno 2021 scrivendo a ass.caratteri1799@gmail.com o chiamando 340 0521116
Il laboratorio sarà organizzato in due gruppi
Interrogazione dei consiglieri comunali, Nicola Morini e Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme) inerente il progetto di recupero e la tutela dell’antico “mercato al coperto” del centro storico
Progetto di recupero e tutela dell’antico “mercato al coperto” del centro storico: interrogazione dei consiglieri comunali, Nicola Morini e Vittorio Vincenti (Tiferno insieme). “Considerato che il “mercato al coperto” è indicato ormai da molti anni come una delle emergenze di recupero e valorizzazione del centro storico; che detto stabile da anni rappresenta un tradizionale e originale perno della proposta commerciale del centro storico pur avendo perso in parte la sua centralità e forza propulsiva; che ai tempi dell’istituzione della Consulta del Centro Storico il “mercato del pesce” era stato indicato dalla stessa come una priorità di intervento di recupero; che tale edificio rientra tra quelli per i quali il Comune di Città di Castello ha deciso di concorrere al bando per la rigenerazione urbana per l’anno 2021; che il finanziamento richiesto per la riqualificazione dell’area e dello stabile del mercato coperto ammonta a 100.000 euro; constato Che realtà antiche e originali come quella del “mercato coperto” potrebbero davvero fare la differenza a favore degli abitanti del centro storico ma anche dei turisti attratti da una vetrina di prodotti tradizionali tifernati; i consiglieri, Morini e Vincenti interrogano la giunta per sapere quali siano i progetti di recupero e le tipologie di valorizzazione del “mercato coperto” e della sua area in base ai quali è stato avanzata la richiesta di finanziamento
Un compleanno speciale per Silvana Benigno: presentata la “sciarpa della solidarieta’”. Il comune di San Giustino intitolera’ una struttura, così come il nuovo dragon boat sul lago di montedoglio che portera’ il suo nome
Non sono certo mancate le sorprese domenica pomeriggio alla festa di compleanno di Silvana Benigno. Nello splendido scenario del parco del Brecceto a Selci, l’annuncio della nuova campagna di raccolta fondi per la Fondazione Ieo-Ccm di Milano grazie allo slogan “La mia vita a colori”: prodotta e presentata la “sciarpa della solidarietà” come quella che la stessa Silvana indossava nelle occasioni migliori e già nei prossimi giorni sarà a disposizione per chi vuole contribuire a sostenere la ricerca contro il cancro. E’ stata la giornalista Lucia Bigozzi a descrivere i motivi dell’iniziativa, leggendo gli straordinari passaggi di una sua lettera che andrà ad affiancare, nella confezione, la sciarpa realizzata dall’azienda Bidibi 10 Srl di Gricignano di Sansepolcro, con i titolari che hanno sposato il progetto solidale dimostrando grande sensibilità.
Ma, nel ricordo di Silvana Benigno, sono state svelate altre straordinarie sorprese. Durante il suo intervento, l’assessore Simone Selvaggi ha annunciato che il Comune di San Giustino con, in testa, il sindaco Paolo Fratini – presente all’iniziativa – ha espresso la volontà di intitolare al cavaliere al merito della Repubblica, Silvana Benigno, una struttura presente all’interno del comune stesso, con la cerimonia che avrà luogo tra settembre e ottobre. Ma non solo, perché sempre nell’occasione l’Olympic Runner di Lama ha ufficializzato che la prossima edizione della corsa podistica “Lamarina” di ottobre verrà interamente dedicata a Silvana, con la raccolta fondi relativa alle iscrizioni che andrà alla Fondazione Ieo-Ccm.
L’altro annuncio-clou è stato fatto dal responsabile dell’Swrt Umbria Soccorso alluvionale Giampiero Calagreti che ha mostrato a tutti il nuovo dragon boat che, nei prossimi giorni, inizierà la sua attività al lago di Montedoglio. Una barca lunga 13 metri nel ricordo di Silvana, con la scritta su entrambi i lati che ha emozionato i presenti. Ma non solo, perché la circostanza è servita per presentare l’unità cinofila sempre della stessa associazione, fondata e intitolata a Silvana. Un supporto, quello ricevuto dallo Swrt Umbria che ha visto il prezioso contributo dei Lions di Città di Castello e Sansepolcro, rappresentati nell’occasione dal presidenti Fortuna e Romolini. Molto gradita anche la presenza dei componenti del Circolo Velico di Montedoglio e del Calcit di Sansepolcro. Fondamentale, nella riuscita dell’appuntamento, il sostegno dell’azienda Giuliano Tartufi di Pietralunga, che ha messo a disposizione il proprio materiale per la raccolta fondi.
Durante la festa di compleanno hanno portato il loro saluto il parroco di Selci, don Paolino Trani, l’assessore tifernate Luciana Bassini, il referente dell’Olympic Runner Lama, Massimo Barberi, il dottor Carlo Paladino, il giornalista Gianfranco Ricci e Andreina Leandri che, insieme al marito Giuseppe, ha messo a disposizione la splendida location che Silvana amava.
Scuole: contributo della Provincia di Perugia alla programmazione regionale per gli anni dal 2022 al 2025. Masciolini: “Salvaguardare le aree interne e montane anche se la popolazione scolastica segna meno 8,8%”
Decremento della popolazione scolastica, esigenza di salvaguardare le aree interne e montane, razionalizzazione dell’offerta formativa sono alla base del contributo che, in un’ottica di sinergia e collaborazione, la Provincia di Perugia avanzerà alla Regione in base agli aggiornamenti delle Linee Guida regionali per la programmazione della Rete scolastica e dell’Offerta formativa per gli anni scolastici 2022/2023 – 2023/2024 – 2024/2025. La popolazione scolastica umbra, relativamente al primo ciclo (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado), dall’anno scolastico 2016-’17 al prossimo 2021-’22 è scesa da 61.535 iscritti a 56.085. Emerge quindi un calo dell’8,8% che inevitabilmente si rifletterà negativamente nelle scuole secondarie di secondo grado con una consistente riduzione degli iscritti tra due anni.
Sono i primi dati che emergono dal dettagliato studio – promosso dal Consigliere delegato Federico Masciolini e approvato con atto del Presidente Luciano Bacchetta – e realizzato dalla dottoressa Lorena Pesaresi, del servizio edilizia scolastica e programmazione rete scolastica-offerta formativa della Provincia di Perugia.
I rischi
Persistono, ed in alcuni casi si aggravano, le criticità in riferimento ad alcune Direzioni scolastiche che già da anni sono in regime di prorogatio.
Il fenomeno – viene sottolineato nella relazione – dipende dagli indici di denatalità, comunque in linea con il trend nazionale, dall’invecchiamento della popolazione rappresentata in Umbria nel 2019 dal 12,2% nella fascia di età 0-14 anni, dal 61,8% nella fascia di età 20-64 anni, dal 26% nella fascia di età 70-84 e oltre (Dati AUR-Regione Umbria), nonché dal depauperamento del territorio umbro riferito in particolare al fenomeno dello spopolamento, specie nelle aree interne maggiormente colpite dalla crisi e alla conseguente migrazione di interi nuclei familiari che lasciano l’Umbria come ad esempio dalle fasce territoriali dei comuni della fascia appenninica, per effetto della riduzione dell’occupazione sia nel settore pubblico che nel privato e della crisi della piccola media impresa. La riorganizzazione della rete scolastica passa attraverso la “riforma del sistema del dimensionamento scolastico italiano”, avviato nel 2019 dalla Conferenza Stato-Regioni-Province autonome di Trento e Bolzano e ancora in itinere. La riforma ha come obiettivo l’ottimale dimensionamento delle istituzioni scolastiche e demanda alle Regioni, in base a peculiarità ed esigenze specifiche del territorio, la facoltà di deroga anche dei parametri minimi.
Misure strategiche
Occorre quindi una strategia che metta al centro scuola-lavoro-inclusione sociale-peculiarità del territorio rafforzando le politiche e le scelte nel settore “scuola” concentrando maggiori risorse finanziarie e umane nelle aree interne per arginare il fenomeno dello spopolamento e incentivare lo sviluppo economico. Fondamentale sarà la programmazione annuale dell’offerta formativa che dovrà essere maggiormente coerente con le reali esigenze del mercato del lavoro e più aderente ai programmi-strumenti regionali della “Strategia nazionale Aree interne” per poter contribuire a creare nuove opportunità di rilancio economico e occupazionale in opposizione al rischio crescente di spopolamento-depauperamento-dispersione scolastica.
“L’Umbria con l’80% del territorio composto da piccoli comuni, – dichiara il consigliere Masciolini – è in realtà quasi interamente ‘Area interna’ e la scuola deve costituire un presidio educativo di eccellenza per supportare le politiche di sviluppo e il radicamento della popolazione, specie nelle aree montane e più isolate dove oggi le scuole primarie rappresentano dei presidi fondamentali. Per pianificare una seria programmazione occorre mettere in campo un lavoro sinergico che si avvalga delle competenze di Enti ed Istituzioni quali AUR (Agenzia Umbria Ricerche), ARPAL Umbria ed i Centri studi delle Associazioni di Categoria e Sindacali al fine di addivenire ad un serio, approfondito e scientifico sistema di analisi del fabbisogno professionale e formativo della nostra Regione in grado di orientare le scelte delle Istituzioni scolastiche nella definizione dell’offerta formativa territoriale.
Su questo fronte la Provincia di Perugia si rende disponibile sin da ora a collaborare concretamente Regione, Ufficio scolastico regionale, Provincia di Terni, ANCI Umbria e tutti i soggetti coinvolti nel sistema di formazione del Piano dell’offerta formativa regionale con lo stesso e spirito e determinazione che nel 2018 portò, su nostra proposta, all’istituzione di un’apposita Cabina di regia regionale”.
Superare gli ambiti funzionali
Tra le proposte strategiche ai fini della programmazione scolastica c’è quella di superare il concetto di Ambiti funzionali territoriali (attualmente 9 nella Provincia di Perugia e tre in quella di Terni), alla luce delle mutate condizioni demografiche e strutturali, determinate anche dalla pandemia, eliminando le criticità legate alla frammentazione/ridondanza degli indirizzi formativi delle scuole secondarie di secondo grado partendo da un’analisi comparativa degli effetti prodotti nel mercato del lavoro dai differenti indirizzi formativi attivi per decidere quali indirizzi siano realmente da potenziare e/o da depotenziare/riorganizzare (specie quelli che per lo più mostrano sofferenza continua di iscrizioni) in base al fabbisogno del mercato locale e nazionale.
Umbria penalizzata
Si guarda a una nuova visione dell’Umbria nell’ottica delle Città, dei territori e delle esigenze sociali che cambiano. L’Umbria è una regione piccola, ma è ricca di opportunità da cogliere per costruire nuovi equilibri imposti dalla situazione di crisi attuale senza sottovalutare che da oltre dieci anni l’Umbria è penalizzata in termini di presenza di funzioni/direzioni strategiche in loco, vedi ad esempio Poste italiane Umbria sotto il Compartimento di Firenze.
Non meno importante è l’incidenza delle multinazionali attive in altre regioni limitrofe, molto meno insediate in Umbria, in quanto dotate magari di maggiori infrastrutture su ferro e di logistica sul territorio che assorbono indirettamente forza lavoro proveniente dall’Umbria.
D’altro canto si è assistito negli ultimi anni ad un processo di unificazione/accorpamento dei servizi alla persona, come ad esempio la riforma del sistema socio-sanitario con l’istituzione di sole due USL, una nella provincia di Perugia e una in quella di Terni, così come, in campo ambientale, la riforma delle ex Comunità montane con l’istituzione dell’AFOR, Agenzia forestale regionale.
Sempre in un’ottica di riorganizzazione del sistema scolastico correlato alle trasformazioni del territorio, si può altresì osservare come un mutato assetto della viabilità regionale e nazionale, negli ultimi 10-15 anni, abbia prodotto effetti positivi nei collegamenti rapidi tra grandi assi viari (vedi la Perugia-Ancona, la Foligno-Civitanova, l’allargamento della Flaminia-SS3 nel tratto Foligno-Spoleto, la dorsale Spoleto-Valnerina con la galleria Forca di Cerro), a differenza del ferro che per l’alta velocità sconta ancora oggi l’assenza di infrastrutture ferroviarie strategiche che sono il perno del futuro per un’economia sostenibile e la mobilità tra regioni.
Questi sono solo alcuni degli aspetti da porre all’attenzione dei decisori pubblici che possono contribuire a riorganizzare il sistema scolastico in relazione al mutato contesto socio-economico-amministrativo umbro, ridisegnando gli attuali Ambiti Funzionali Territoriali (Regione Umbria) con una più realistica attenzione alle aree interne e di crisi complessa e con una diversa articolazione degli stessi per renderli più aderenti al territorio di Area vasta e più coerenti con la riforma del sistema organizzativo della scuola con i suoi attuali cinque Ambiti Territoriali Scolastici(MIUR).
Ridurre le frammentazioni
Si tratta di un quadro, quello rappresentato che potrebbe costituire la base di una riorganizzazione dei criteri per una più qualificata programmazione dell’offerta formativa sul territorio regionale superando le frammentazioni e quell’eccesso di cultura dei “campanili” che non consente spesso di guardare avanti e che alimenta frizioni e rivendicazioni infruttifere tra Sindaci di Comuni anche dello stesso ambito funzionale, specie negli ambiti territoriali che di più mostrano evidenti segni di crisi, di spopolamento e del conseguente ridimensionamento funzionale.
Pallavolo finale play serie B/M: San Giustino sconfitta al pala volley da Casarano, trasferta in Puglia decisiva
Ermgroup San Giustino- Leo Shoes Casarano Volley: 0-3 (22-25; 18-25; 21-25)
Grande emozione al palasport di San Giustino per la gara di andata dello spareggio nazionale valevole l’accesso in serie A3. Dopo oltre un anno finalmente le mura biancoazzurre hanno potuto ospitare un pubblico numeroso che ha dimostrato tutto il suo affetto e il suo calore, suscitando una sensazione indescrivibile. Parte subito avanti la squadra salentina ma Puliti, con il suo attacco vincente riesce a mandare i padroni di casa in vantaggio, il primo della ErmGroup San Giustino. Recuperano i boys di Casarano ma il loro servizio out riporta i biancoazzurri in perfetta parità 6-6. Sempre con Puliti arriva anche il primo ace e i sangiustinesi respirano sull’8-7. Una parentesi di confusione in campo permette ai salentini di guadagnare terreno così da superare gli avversari 8-10. I padroni di casa sembrano aver perso la concentrazione e Mister Moretti decide di chiamare time out sull’11-15. In questa fase i biancoazzurri oscillano tra i quattro e i cinque punti di svantaggio. Recuperano qualche lunghezza con Puliti e Conti risalendo 19-22. A questo punto il coach di San Giustino decide di far entrare Piazzi al posto di Conti per il servizio. Il primo tempo di Miscione sigla il ventunesimo punto 21-24. Il coach salentino chiama un time out tecnico visto il tentativo di rimonta dei padroni di casa. Alla ripresa Casarano chiude il primo parziale vincendo 22-25.Si torna in campo con una pallavolo San Giustino disposta a ritrovare il giusto equilibrio e nonostante il leggero svantaggio, reagisce fin dalle prime battute.
Molto bello il muro biancoazzurro che vale il recupero 3-4. Si procede passo passo in questa fase dove il primo tempo di Cesaroni vale il 4-5 così come l’attacco di Agostini, che trovando il mani fuori, accorcia le distanze 5-7. Sull’ace concesso a Casarano Moretti chiede time out. San Giustino adesso ha 4 punti da recuperare. Alla ripresa Puliti segna l’ottavo e il nono punto per la squadra di casa. San Giustino non molla e arriva anche il primo tempo di Cesaroni 10-13. La squadra avversaria stacca gli avversari di sei lunghezze e mister Moretti torna a chiamare il time out. Nonostante la pipe di Conti (13-18), il muro si Sitti (15-21) e l’attacco di Puliti (17-23) i padroni di casa non riescono a colmare il divario e Casarano “conquista” anche questo secondo parziale (18-25).Anche al terzo set parte avanti la squadra di mister Licchelli, e sul 2-5 Moretti chiama subito il time out.
San Giustino reagisce con l’attacco di Conti 3-5 e porta ancora la sua firma il quarto punto (4-5). Con l’ace di Miscione si aggancia Casarano per la parità 5-5. San Giustino tenta il tutto per tutto, non può più sbagliare. Un lieve svantaggio viene colmato con l’ace di Cesaroni. Il tiro mancino di Agostini e il suo ace portano i biancoazzurri ad un soffio 12-13. Sul 13-16 Moretti chiama time out. I padroni di casa non riescono a colmare il divario rimanendo sempre sotto di tre punti. Mister Moretti fa entrare Celli al posto di Puliti per il servizio. L’ace di Casarano sigla il ventitreesimo punto (17-23). La squadra di casa prova a reagire con l’attacco di Agostini che trova il mani fuori (18-24) e con il palleggio strategico di Sitti che va a segno. A questo punto per spezzare il break positivo mister Licchelli chiede il time out. San Giustino vuol continuare a crederci e recupera qualche punto (21-24). Entra Thiaw al posto di Sitti con l’intento di alzare il muro, ma con l’ennesimo attacco vincente di Paoletti si chiude il set (21-25) e la partita.
Al termine dell’incontro Claudio Nardi, secondo allenatore della ErmGroup San Giustino ha così dichiarato: “Come hanno vinto loro 0-3 possiamo farlo anche noi nella trasferta di sabato. Certamente dobbiamo giocare meglio perchè abbiamo sofferto un pò troppo in ricezione e a muro siamo stati poco precisi. La loro battuta ci ha messo in difficoltà mentre la nostra no. Il loro palleggiatore ha smistato molto bene e chiaramente il muro ha avuto difficoltà ad arrivare. La differenza è stata netta su questi fondamentali. Adesso è importante spegnere la luce, cominciare a pensarci da martedì, e andare a fare un’altra battaglia. Dovremo andare in Puglia per cercare di fare quello che hanno fatto loro, vincere. Il 2-3 non ci basterà ma sarebbe una magra soddisfazione per far vedere quello che sappiamo fare perché questa sera non ci siamo riusciti”.
ERMGROUP SAN GIUSTINO: Cesaroni 4, Conti 15, Giunti, Sitti 3, Miscione 5, Celli, Agostini 5, Di Renzo (L), Piazzi, Puliti 14, Thiaw. Non entrati: Santi. All. Francesco Moretti e Claudio Nardi.
LEO SHOES CASARANO: Latorre 2, De Micheli, Paoletti 20, Ferenciac 10, Torsello 5, Baldari 9, Pierri (L), Negro Valiano, Tellez, Muscarà 7. Non entrati: De Micheli, Peluso, Zanettin, Sorrenti, Stefano, Tellez. All. Licchelli Fabrizio e Rimo Andrea.
Covid 19: Cornioli “oggi non ci sono nuovi casi positivi a Sansepolcro. Dati dei ultimi 7 giorni indicano netto miglioramento”
“Il report della Asl ci comunica che oggi non ci sono nuovi casi positivi a Sansepolcro.
Negli ultimi sette giorni i nuovi casi totali sono stati 3, in netto miglioramento rispetto ai 18 della settimana scorsa.
La miglior settimana del 2021. Il virus circola molto meno grazie alle attenzioni nei comportamenti di tutti, grazie alle famiglie che, anche con un minimo sintomo, si sono fermate per comprendere quello che stava accadendo, grazie ai vaccini e alle attività all’aperto, la situazione è molto migliorata e ci consentirà di vivere l’estate con con più serenità.
Comunque continuiamo a mantenere la massima attenzione agli incontri in luoghi chiusi con amici e familiari non conviventi e colleghi di lavoro.
Dal 17 di gennaio abbiamo registrato i seguenti casi settimanali: 13, 11, 16, 37, 62, 40, 53, 41, 20, 20, 5, 21, 19, 40, 40, 50, 48, 15, 15,18 e 3 in questa settimana.
Dopo quattro settimane di zona arancione, quattro settimane di zona rossa, da domani inizieremo la nona settimana di zona gialla. Auguriamoci di diventare come Regione Toscana, zona bianca, dalla prossima settimana.
L’indice di incidenza settimanale per 100.000 abitanti odierno (dati giornalieri ASL) in
Toscana è sceso a 28, nelle settimane passate era 33, 50, 62, 94, 129; la Provincia di Arezzo è 22, da 29, 61, 85,121, 148; la Valtiberina è 12, da 94, 81, 101, 209, 293; Sansepolcro è 19, sceso da 116, 97, 97, 309, 322.
Dopo oltre due mesi siamo ritornati, come vallata e come città, a numeri che sono sotto la media della provincia e della regione.
La situazione della rete ospedaliera aretina si è ormai normalizzata.
Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 962 (in questa settimana + 3 ). Dei 962 casi totali, 913 sono guariti (+ 35 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 24. Di questi, 21 sono in isolamento domiciliare, 2 ricoverati in ospedale e 1 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 25 nostri concittadini, in questa settimana non si sono registrati decessi”.
I levrieri cresciuti e allevati a Città di Castello a Villa Zampini sul “tetto” del mondo, per il secondo anno consecutivo.
I levrieri cresciuti e allevati a Città di Castello sul “tetto” del mondo. Sabato 12 e domenica 13 Giugno si e’ tenuta a New York la mostra canina di Westminster, la piu’ prestigiosa al mondo. Possono essere iscritti solo soggetti campioni americani di bellezza e limitati ad un numero di 2500. Tra gli Azawakh (levrieri detti anche Principi del deserto , razza rarissima) Azamour Anbar, nata ed allevata a Cerbara, nell’allevamento Azamour a Villa Zampini, di proprietà della tifernate Francesca Zampini che si avvale di Patrizio Palliani quale handler esclusivo, espertissimo collaboratore e grande amico, poi trasferita negli Stati Uniti, ha vinto il migliore soggetto della sua razza per il secondo anno consecutivo. E’ solo due anni che gli Azawakh sono ammessi a partecipare a Westminster ed in entrambi Azamour Anbar (nella foto) ha sbaragliato la concorrenza. Certamente queste vittorie rimarranno capisaldi nella storia della razza. “Speriamo che i giovani soggetti che stanno crescendo a Cerbara possano continuare a rappresentare altrettanto bene questa antichissima e poco conosciuta razza africana di levrieri. E’ in via di rifinitura il nostro volume sugli Azawakh che uscirà proprio a New York prima della fine dell’anno”, ha dichiarato Francesca Zampini, visibilmente soddisfatta e commossa per essere stata ripagata da questo successo mondiale dei tanti sacrifici e lavoro sostenuto in questi anni nell’allevamento tifernate. A tutt’oggi l’allevamento Azamour e’ considerato dagli esperti del settore come il punto di riferimento mondiale della razza. In pochissimi anni questi esemplari hanno collezionato titoli in tutta Europa. Dal 2006 ad oggi gli Azawakhs di Francesca per 10 anni consecutivi hanno sempre ottenuto il migliore assoluto della propria razza ai campionati del mondo. Nel 2020 gli Azawakhs sono stati ammessi per la prima volta a partecipare alle mostre canine in USA. Proprio la campionessa americana Azamour Anbar e’ stata il primo Azawakh a vincere Westminster a New York, la più importante esposizione USA. ” Appena appresa la straordinaria notizia il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta e l’assessore allo sport, Massimo Massetti, nel rivolgere le più sentite congratulazioni alla titolare del prestigioso allevamento e ai diretti collaboratori hanno evidenziato l’importanza di questo riconoscimento di assoluto rilievo internazionale che proietta l”immagine della città, dell’allevamento in particolare in ambito mondiale. Un traguardo – hanno precisato Bacchetta e Massetti – che premia la professionalità, dedizione e passione per gli animali e l’allevamento di qualità della dottoressa Zampini e di tutto il suo staff. Un vero e proprio vanto per la comunità locale accostare il nome della città oltre oceano con evidenti e positive ricadute in termine di immagine”.

Belloni(Lega San Giustino): “L’amministrazione ha defenestrato un nostro stimato professionista”
“I cittadini di San Giustino si ricorderanno a lungo di questa amministrazione come artefice della distruzione della macchina amministrativa del nostro Comune”. Ad accendere i riflettori sull’ultimo professionista non valorizzato né considerato dalla Giunta Fratini, è Corrado Belloni, capogruppo Lega, che precisa: ” Dopo i vari pensionamenti, trasferimenti volontari in altri enti di personale amministrativo, spostamenti all’interno degli uffici senza un criterio ben definito, in questi giorni assistiamo al colpo di grazia definitivo. Il Dott. Graziano Lombardi, artefice del CED di San Giustino, colui che in molti anni con elevata professionalità ha creato dal nulla tutto il sistema informatico del nostro Ente, è stato defenestrato: anziché rinnovargli il contratto, l’amministrazione comunale ha preferito fare un bando al ribasso, come se il merito e la professionalità dimostrata negli anni, non siano di per sé un ottimo motivo per proseguire la collaborazione. Le conseguenze – continua Belloni – saranno, a mio giudizio, pesanti per tutti i cittadini e si aggiungeranno ai già molteplici malfunzionamenti che stanno soffocando la nostra macchina amministrativa. È ora di finirla con i proclami, viste anche le numerose attestazioni di stima pubbliche ricevute dal dott. Lombardi, abbiamo l’ennesima conferma che con queste scelte illogiche l’amministrazione sta compromettendo il futuro del nostro Comune .
Ci si loda per qualche ponte sui fossi ma poi il paese e il comprensorio è in agonia perché manca la manutenzione, gli uffici sono al collasso, le aziende migrano in altri comuni, mi chiedo se sono questi i successi di cui parla il sindaco.
Auspico – conclude Belloni- che il nostro Comune non si privi di una professionalità importante come quella di Graziano Lombardi al quale va tutta la mia stima, la mia solidarietà e la gratitudine per quello che fatto in tutti questi anni”
Covid19: Bacchetta “ieri dati stazionari, 3 guariti e 3 nuovi positivi. Sono iniziate le somministrazioni sui 40enni”.
“Quelli di ieri sono di nuovo dati che confermano una situazione stazionaria, perché a Città di Castello abbiamo avuto 3 persone guarite e 3 nuovi positivi”. E’ quanto dichiara il sindaco Luciano Bacchetta, sottolineando come “l’andamento degli ultimissimi giorni rassicuri e induca ad essere fiduciosi, sapendo però che non è ancora il tempo di abbassare la guardia, bensì di continuare a essere responsabili per noi stessi e per gli altri”. “Siamo sotto quota 70 per quanto riguarda i tifernati contagiati e questo ci deve dare la giusta consapevolezza che la situazione sta notevolmente migliorando”, ha osservato il primo cittadino, rimarcando “l’importanza di aderire alla campagna di vaccinazione, che è l’unica soluzione per liberarci dalla pandemia e recuperare libertà e serenità”. “A questo proposito – aggiunge il sindaco – abbiamo notizia che sono iniziate le somministrazioni ai quarantenni anche a Città di Castello, nei nostri due punti vaccinali, e speriamo agli importanti numeri delle ultime settimane venga data la continuità necessaria per arrivare a immunizzare la maggior parte possibile della comunità tifernate”.
Torre civica “olimpica”: il logo del Panathlon proiettato da ieri sera sul simbolo della città per celebrare i 70 anni dell’associazione
Torre civica “olimpica” per celebrare i 70 anni di vita del Panathlon International. Davvero suggestivo e spettacolare lo scenario che si è presentato ieri sera a coloro che sono transitati in piazza Gabriotti alle prime luci della sera. Il logo del Panathlon è stato proiettato sulla torre civica, simbolo inconfondibile della città: in tanti con il naso all’insù ad ammirare quel gradito fuori programma. L’assessore allo Sport Massimo Massetti insieme al presidente del Panathlon Club Valtiberina Giovanni Tasegian ed alcuni consiglieri e soci, hanno idealmente acceso le luci e dato il via in contemporanea con altre realtà a livello nazionale ad una bella serata all’insegna dello sport e dei valori di lealtà, solidarietà e sana competizione. Questa sera si replica ed il logo dell’associazione farà ancora bella mostra di sé sulla torre. “Con orgoglio e senso di collaborazione il comune di Città di Castello, non a caso, dati alla mano, defiinito come la città dello sport per il numero elevato di praticanti, oltre 13mila in tutte le discipline, ha accettato di stare accanto ad una prestigiosa associazione come il Panathlon che celebra settanta anni di attività e prendere parte a questa spettacolare “colorazione” della torre civica. Con il Panathlon abbiamo condiviso negli anni la comune adesione ai valori dello sport e la convinzione dell’importanza di responsabilizzare tutti i praticanti, in particolare i giovani, le famiglie e le società, al rispetto dei sani principi alla base della pratica sportiva, che per l’amministrazione comunale sono pilastri di in ogni progetto e di ogni iniziativa che sviluppiamo nella nostra comunità”, ha concluso l’assessore Massetti dando atto al presidente Tasegian e ai soci del Panathlon Club Valtiberina “di aver dato un contributo fondamentale e molto apprezzato dalle comunità del comprensorio nel sostenere la pratica sportiva e valorizzare le sue eccellenze”. Nell’ambito del Panathlon International, il club della Valtiberina ha la particolarità di riunire i territori di due regioni, Umbria e Toscana, rappresentando tutte le comunità residenti nell’Altotevere”, ha spiegato il presidente Tasegian, nell’evidenziare come “l’associazione si sia sempre distinta per l’intento di valorizzare gli atleti e le società del comprensorio”. “Qui c’è una gloriosa storia fatta di grandi successi sportivi, ma soprattutto di personaggi che davvero hanno lasciato una traccia indelebile come simboli di una cultura del lavoro seria e appassionata che è propria di questo territorio”, puntualizza Tasegian. Per il 70esimo anniversario è stato coniato lo slogan “Dove c’è sport c’è Panathlon, dove c’è Panathlon c’è fair play”, a suggellare l’impegno del sodalizio a sostegno di una pratica sportiva rispettosa delle regole. Nato a Venezia il 12 giugno 1951, il Panathlon oggi è un movimento internazionale riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ed è considerato come ente benemerito dai comitati olimpici di tutto il mondo per la sua missione a sostegno dell’ideale olimpico, attraverso la diffusione della cultura e dell’etica sportiva.
Arrestato in centro a Città di Castello ventiquattrenne per detenzione di sostanze stupefacenti
Gli agenti del commissariato di polizia di Città di Castello, hanno posto in arresto nei giorni scorsi un uomo di 24 anni residente a Città di Castello. Il ventiquattrenne, si trovava nel centro storico Tifernate all’interno della propria auto, alla vista della pattuglia ha subito mostrato segni di nervosismo, per questo motivo gli agenti hanno pensato che potesse nascondere, nel veicolo, sostanze stupefacenti. Sottoposto a perquisizione sono stati scoperti negli indumenti intimi alcune dosi confezionate contendenti hashish, oltre ad una consistente somma di denaro di cui non ha saputo giustificarne la provenienza. In un secondo momento si è deciso di sottoporre a perquisizione anche l’abitazione dell’uomo, all’interno della quale sono state rinvenute e poste sotto a sequestro altre dosi di stupefacenti, sui 70 grammi e una somma di contanti di circa 1100 euro.
Imu 2021 nel comune di Città di Castello: tutte le informazioni utili
Vademecum per l’Imu 2021 del comune di Città di Castello: sul sito istituzionale del comune di Città di Castello, www.comune.cittadicastello.pg.it, è in pubblicazione una agile guida a tutto quanto bisogna sapere sull’Imu, l’imposta che grava su tutti gli immobili tranne l’abitazione principale. L’abitazione principale non è soggetta ad Imu, eccetto se appartenente alle categorie catastali A/1-A/8 e A/9, deve essere un’unica unità immobiliare e il possessore e il suo nucleo familiare devono averla eletta a dimora abituale e residenza anagrafica. Anche i fabbricati rurali abitativi pagano l’Imu.
Non è più assimilata all’abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Per quanto riguarda il pagamento della tassa per il 2021 la prima rata di acconto, calcolata con riferimento al primo semestre, scadrà il prossimo 16 giugno. La seconda rata da determinarsi a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, calcolata con le aliquote stabilite dal Comune per l’anno 2021, identiche al 2020, dovrà essere versata entro Mercoledi 16 Giugno.
Per le informazioni
- Pascolini Raffaela – Tel. 0758529296 – e.mail : raffaela.pascolini@cittadicastello.gov.it
- Testamigna Catia – Tel. 0758529300 – e.mail : catia.testamigna@cittadicastello.gov.it
- Mencarelli Marco – Tel. 0758529302 – e.mail : marco.mencarelli@cittadicastello.gov.it
- Topi Mario – Tel. 0758529299 – e.mail : mario.topi@cittadicastello.gov.it
- Resp. Servizio Gustinucci Lorenzo – Tel. 0758529303 – e.mail: lorenzo.gustinucci@cittadicastello.gov.it
Centri Estivi Sportivi con il marcio Educamp Coni da tutto esaurito: già 750 prenotazioni e prime sei settimane sold-out
Con 750 prenotazioni finora raccolte per i turni programmati dal 21 giugno al 20 agosto e le prime sei settimane fino alla fine di luglio già completamente esaurite, i Centri Estivi Sportivi 2021 con il marchio di qualità Educamp del Coni, promossi dal Comune di Città di Castello con Polisport e la Cooperativa La Rondine e il supporto di Sogepu, confermano di essere i preferiti dai tifernati.
“Sono i numeri a dirci quanto la qualità dell’offerta valorizzata dal riconoscimento del marchio Educamp del Coni, la professionalità e la capacità organizzativa che mettono sul piatto Polisport e La Rondine, con il contributo di Sogepu, ma anche l’alto livello dell’impiantistica sportiva della cittadella del Centro Belvedere siano apprezzati dalle famiglie tifernati, nel contesto di una programmazione delle attività che promuove a 360 gradi lo sport nella massima sicurezza”, ha dichiarato nella conferenza stampa di stamattina l’assessore allo Sport Massimo Massetti insieme al vice sindaco Luca Secondi, sottolineando con la dirigente comunale di settore Giuliana Zerbato “l’orgoglio e la soddisfazione per un gradimento in continua crescita, anche nelle difficoltà legate alla gestione dell’emergenza da Covid-19, che purtroppo costringe anche quest’anno a limitare i posti disponibili”. “Qui a Città di Castello ci sono passione, organizzazione e cultura che nobilitano lo sport”, ha sottolineato il presidente del comitato Coni Umbria Domenico Ignozza, che ha evidenziato: “se il Coni ritorna per il quarto anno consecutivo con il marchio Educamp e può fruire di un’organizzazione così importante per i giovani è merito dell’amministrazione comunale, di Polisport e della cooperativa La Rondine, che assicurano un’offerta sportiva e ludico-ricreativa eccellente in un impianto straordinario”.
Nel ringraziare l’assessore Massetti, “l’assessore allo sport che tutte le città vorrebbero”, Ignozza ha rimarcato “l’importanza di lanciare ai giovani e alle famiglie un messaggio chiaro: ricominciamo con fiducia e in piena sicurezza a fare sport”. “Grazie al supporto dell’amministrazione comunale non abbiamo mai chiuso i nostri impianti, continuando ad assicurarne la disponibilità a quanti potevano utilizzarli anche nei mesi più difficili del Covid, e l’avvio dell’attività dei Centri Estivi segna un ritorno alla normalità di cui c’era grande bisogno in una comunità a forte vocazione sportiva come la nostra”, ha affermato l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni, presente in conferenza stampa con il direttore degli impianti Marcello Stinchi, il direttore delle attività sportive Daniele Giambi, il responsabile del tennis Lorenzo Campanelli e Gaia Guerri, che lavora al front-office per le iscrizioni ai Centri Estivi insieme ed Alice Scarselli e Francesco Gennari.
“Se le normative anti Covid-19 ci consentiranno di ampliare gli spazi di fruizione dei nostri impianti e quindi la disponibilità di posti per i Centri Estivi, lo faremo certamente, perché registriamo una domanda davvero imponente da parte delle famiglie, alla quale terremo molto a rispondere appieno”, ha aggiunto Nardoni. “Non riuscire ad accogliere tutti coloro che in questo momento vorrebbero partecipare ai centri estivi per le limitazioni numeriche che dobbiamo rispettare è un grande rammarico, perché davvero l’esperienza sportiva e ludico-ricreativa che garantiamo agli utenti insieme a Polisport ci gratifica molto ed è veramente di alto livello”, ha detto il presidente della cooperativa La Rondine Luciano Veschi, presente insieme al responsabile delle attività dei centri estivi Marco Romanelli, evidenziando: “l’anno scorso abbiamo avuto numeri altissimi pur con maggiori limitazioni, 12 mila ingressi complessivi, e l’andamento di quest’anno ci dà un ulteriore importante segnale di gradimento, che ci responsabilizza e ci motiva a dare il meglio delle nostre capacità”.
Per le quattro settimane di agosto restano ancora posti disponibili, che potranno essere prenotati contattando il front-office di Polisport al numero 075. 8550785.
Movida a Sansepolcro: Giunti (Forza Italia) “grave non aver invitato i giovani ai tavoli tecnici su questioni che li riguardano da vicino”
Perché i giovani di Sansepolcro non sono stati convocati ai tavoli tecnici dove si sono prese decisioni che li riguardano, da parte dell’Amministrazione?
Nel Consiglio Comunale di Sansepolcro del 07/11/2016, si discusse una mia mozione datata 18/08/2016 ed emendata dalla maggioranza, ma votata all’unanimità, perché si formasse un comitato di giovani, che fosse a stretto contatto con l’Amministrazione e consultato ogni volta che ci fossero stati temi sul tavolo che li avessero riguardati.
Bene, oggi a metà giugno 2021, il Sindaco convoca le associazioni, i gestori dei locali , la polizia municipale per gestire la “Movida” nel modo migliore, tenendo conto del coprifuoco che non ci sarà più. Bene, ma i giovani sono stati interpellati per sentire le loro ragioni e per fare un percorso condiviso? A quante cose hanno rinunciato da Marzo dello scorso anno sino ad oggi ? E quanti problemi di socializzazione stanno affrontando? Finisco qui. Magari un po’ più di considerazione in questo caso, vista anche la mozione approvata potevano averla.
Covid-19: Bacchetta “ieri dati buoni, 7 guariti e nessun nuovo positivo, sotto quota 70 i tifernati contagiati il Covid ci ha portato via un altro tifernate doc, monsignor Ivo Baldi Gaburri”
“Quelli di ieri sono di nuovo dati buoni, perché a Città di Castello abbiamo avuto sette persone guarite e nessun nuovo positivo”. E’ quanto dichiara il sindaco Luciano Bacchetta, sottolineando come “l’andamento degli ultimissimi giorni rassicuri e induca ad essere fiduciosi, sapendo che non è ancora il tempo di abbassare la guardia, bensì di continuare a essere responsabili per noi stessi e per gli altri”. “Siamo sotto quota 70 per quanto riguarda i tifernati contagiati e questo ci deve dare la giusta consapevolezza che la situazione sta notevolmente migliorando”, ha osservato il primo cittadino, che ha puntualizzato: “purtroppo il Covid ci ha portato via un altro tifernate doc, monsignor Ivo Baldi Gaburri, vescovo della diocesi peruviana di Huari, un punto di riferimento per gli ‘ultimi’ che anche a migliaia di chilometri di distanza è rimasto sempre legato alla nostra comunità, lasciando un grande esempio di amore per il prossimo”.
“Eventi come questo richiamano la nostra attenzione sulla letalità del Covid e sulla necessità di non sottovalutarlo”, commenta Bacchetta, rimarcando “l’importanza di aderire alla campagna di vaccinazione, che è l’unica soluzione per liberarci dalla pandemia e recuperare libertà e serenità”. “A questo proposito – aggiunge il sindaco – abbiamo notizia che sono iniziate le somministrazioni ai quarantenni anche a Città di Castello, nei nostri due punti vaccinali, e speriamo agli importanti numeri delle ultime settimane venga data la continuità necessaria per arrivare a immunizzare la maggior parte possibile della comunità tifernate”.
Verso la finale play-off serie B/M: a San Giustino sale l’attesa
L’ultimo ostacolo prima che il sogno della A3 diventi realtà. Un ostacolo chiamato Leo Shoes Casarano; guarda caso, proprio quella squadra che in estate era data per grande favorita assieme alla ErmGroup San Giustino. E invece, destino ha voluto che nel momento decisivo della stagione vi fosse posto (almeno ora) soltanto per una di esse: una sfida di andata e una di ritorno per decidere chi salirà l’ambito gradino. Di fronte, due degne formazioni che cercheranno di mettere a frutto il loro indubbio potenziale tecnico nell’arco dei sette giorni che le vedranno per la prima volta a diretto confronto: un evento storico per entrambe le società, che deve essere innanzitutto vissuto come una grande festa di sport per San Giustino, il cui impianto torna a spalancare – seppure parzialmente – le proprie porte al pubblico, ma la possibilità di arrivare fino a 500 presenze garantirà comunque un ottimo sostegno morale. Alle 17.30 di domenica 13 giugno, lo sport di vallata vivrà uno fra i suoi momenti più belli in assoluto, poi spetterà ai protagonisti sul taraflex il compito di non tradire le attese.
La formazione pugliese di coach Fabrizio Licchelli, reduce da un doppio 3-2 nel derby contro il Leverano, ha suoi assi nella manica: da Matteo Paoletti, opposto con lunghi trascorsi in A, al palleggiatore Pietro Luca Latorre, dal centrale Carmelo Muscarà al laterale Vasile Paul Ferenciac per proseguire con gli altri. Una squadra completa, nella quale non esistono di fatto punti deboli. La ErmGroup lo sa benissimo, come è pienamente consapevole dei propri mezzi, per cui ogni scambio rivestirà un’importanza fondamentale. Il clima in casa biancazzurra – garantisce il tecnico Francesco Moretti – è alquanto sereno: il 2-3 interno patito contro Macerata, primo ko dopo 15 vittorie di fila, può diventare il pungolo giusto per dare il massimo sul campo, né crediamo che l’attesa abbia bruciato le energie nervose per l’ansietà di tornare a giocare e di regalare un qualcosa di importante alla tifoseria e al paese stesso di San Giustino. Iniziare bene per poi giocarsi il tutto per tutto in terra leccese con un primo risultato in tasca: questo l’imperativo della ErmGroup. La formazione iniziale rimane quella di sempre: Alessio Sitti in regia, Leonardo Puliti opposto, Mirko Miscione e Giulio Cesaroni al centro, Rinaldo Conti e Filippo Agostini alla banda e Leonardo Di Renzo libero. Una coppia mista siciliana designata per la direzione del match, con primo arbitro Chiara Santangelo di Catania e secondo arbitro Antonino Di Lorenzo di Palermo.
Come già ricordato, il palasport potrà ospitare fino a un massimo di 500 presenze al suo interno. Si potrà entrare da entrambi gli accessi delle rispettive tribune, ricordando le disposizioni per gli spettatori che hanno acquistato il biglietto: indossare correttamente la mascherina e, siccome non esiste una numerazione, andare a occupare solo ed esclusivamente i posti – dislocati nella tribuna con le poltroncine e nella parte centrale di quella opposta – nei quali si trova l’apposito cartoncino con la scritta “Sedersi qui”. Diretta della partita sulla pagina Facebook della Pallavolo San Giustino.
Il cordoglio dei Vescovi umbri per la morte di mons. Ivo Baldi vescovo di Huarì in Perù, originario di Città di Castello
I Vescovi dell’Umbria hanno appreso con tristezza la morte, per complicanze legate al Covid-19, di Mons. Ivo Baldi vescovo di Huarì in Perù, ma originario della diocesi di Città di Castello. Esprimono partecipazione al lutto di quanti lo conobbero e lo stimarono, familiari e fedeli. In terra peruviana mons. Baldi si è contraddistinto per l’attenzione ai più bisognosi, prima da sacerdote e parroco nei gruppi dell’operazione “Mato Grosso” e poi da Vescovo, rendendo ovunque una feconda testimonianza di zelo sacerdotale e di fedeltà al Vangelo.
I Vescovi umbri elevano fervide preghiere al Signore affinché, per intercessione dei Santi peruviani Toribio de Mogrovejo e Rosa da Lima e di quelli tifernati Florido e Amanzio, doni al defunto confratello il premio promesso ai suoi fedeli servitori.
Lunedì alle ore 16.00 nella Cattedrale di Città di Castello i Vescovi umbri celebreranno una Messa di suffragio.










