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Covid 19 a Città di Castelo: Bacchetta “Ieri dieci guariti e cinque nuovi positivi: sotto quota 150 il totale delle persone contagiate a Città di Castello. Opportuno allentare la morsa sui centri commerciali se vengono garantite condizioni di sicurezza. La ripresa economica è fattore indispensabile per il ritorno alla normalità”

“I dati comunicati dalla Regione dell’Umbria ci dicono che ieri a Città di Castello abbiamo avuto dieci persone guarite e cinque nuovi positivi”. Lo riferisce il sindaco Luciano Bacchetta, nel prendere atto del “consolidarsi negli ultimi giorni di un trend nel quale il numero dei nuovi positivi è quasi impercettibile, se non inesistente, nel contesto di una forte diminuzione dell’ammontare complessivo dei tifernati contagiati, scesi ben al di sotto di quota 150”. “Certamente dobbiamo prendere questo andamento con la massima cautela, considerando l’imprevedibilità del Covid-19, ma è evidente che a Città di Castello e nel resto della regione stiamo assistendo a una forte contrazione del numero di persone positive, a fronte di riscontri sulle guarigioni davvero importanti”, puntualizza Bacchetta. “Abbiamo segnalazione di un numero molto alto di tamponi presso il ‘drive through’ dell’Usl Umbria 1 al Centro Servizi di Cerbara, un fatto importante perché rispecchia che il tracciamento del contagio funziona peraltro anche con esiti in gran parte negativi dei test, e ci risultano contestualmente alcune classi in isolamento prudenziale, una misura che dovevamo mettere comunque in conto con la riapertura delle scuole”, sottolinea il sindaco, nel ribadire che “nel complesso la situazione è buona e tale da lasciar pensare che in questa fase la circolazione del virus sia fortemente ridimensionata”. Nel far riferimento alla polemica che coinvolge i centri commerciali, “che nei fine settimana devono subire forti restrizioni”, Bacchetta precisa di ritenere “opportuno allentare la morsa su attività che sono molto importanti per l’economia del territorio”. “Se vengono seguite tutte le prescrizioni e viene garantita la sicurezza è giusto che i centri commerciali possano svolgere la loro funzione”, rimarca il sindaco, per il quale “insieme alla gestione sanitaria delle vaccinazioni, la ripresa economica sarà la vera grande sfida dei prossimi mesi come fattore indispensabile per tornare a garantire a tutti una vita normale”.

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Sport in classe con istruttori qualificati fin dai primi anni di istruzione: approvato dal consiglio comunale di Città di Castello odg di Letizia Guerri (Pd)

Sport in classe: fra teoria e pratica delle varie materie previste da ogni ordinamento scolastico anche incontri e lezioni con istruttori qualificati delle diverse discipline e associazioni sportive: questo l’obiettivo dell’ordine del giorno di Letizia Guerri, consigliere del PD, approvato a maggioranza – astensione di Castello Cambia, Lega, Marcello Rigucci di Gruppo Misto e Nicola Morini di Tiferno Insieme – dal consiglio comunale di Città di Castello nella seduta di lunedì 26 aprile 2021
“A Città di Castello un tavolo permanente e un progetto pilota che metta al centro la cultura dello sport, la formazione dei più piccoli” ha spiegato la Guerri, illustrando il documento che “invita sindaco e consiglio a prendere in considerazione l’opprtunità di istituire fin dai primi mesi del 2021 una vera e propria “cabina di regia” in grado di prevedere e attuare “all’interno del medesimo progetto e nelle modalità stabilite dai soggetti agenti , cicli d’incontri in cui istruttori qualificati e appartenenti alle associazioni sportive locali possano formare e far conoscere le discipline sportive ai piccoli studenti. Così da un lato formando gli stessi e dall’altro avvicinandoli alle pratiche sportive extrascolastiche e favorendo così lo sviluppo psico fisico, culturale e sociale dei ragazzi, la differenziazione dell’offerta sportiva nella Scuola primaria e al contempo un’attività promozionale gratuita per le associazioni sportive”. Una proposta innovativa che muove i primi passi basandosi su dati concreti che fotografano un Paese con scarsa propensione all’attività fisica (circa il 72 per cento degli italiani non svolge attività motoria in maniera sufficiente secondo i parametri consigliati dall’Oms – Fonte Istat) e al contempo però su scala locale certificano che a Città di Castello, la città dello sport e delle buone pratiche gestionali, oltre 12mila tifernati praticano durante l’anno una disciplina sportiva e 3mila sono tesserati a livello agonistico (a fronte di un dato nazionale di 4milioni e 703mila tesserati). Nella città che ha fatto dello sport veicolo di cultura e viceversa – ha precisato Guerri nell’ordine del giorno – deve essere primario investire nella formazione e salute dei nostri ragazzi”. “L’emergenza Coronavirus ha portato alla luce disuguaglianze e criticità nella nostra società una fra le altre la mancata centralità dello sport e della pratica sportiva nel percorso scolastico dei nostri ragazzi: e’ necessario sopratutto in questo momento affrontare queste disuguaglianze e criticità guardando oltre l’immediatezza dell’emergenza sanitaria e alla tenuta del nostro tessuto sociale” “La nostra città – ha concluso la consigliera del Partito democratico – può fare pienamente attuazione all’art 2. dello Statuto del CONI che recita: “lo Sport è elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale”.
L’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini ha ringraziato per l’ordine del giorno, “perché, come ha ricordato, specie in questa fase, c’è una sofferenza dei ragazzi. Grande disagio per la didattica e per la vita associativa. In Italia l’attività fisica ha poca considerazione mentre in altre nazioni diventa una disciplina importante. Accade anche all’educazione musicale. C’è la necessità di approfondimento, bene il tavolo di coordinamento con i dirigenti specialmente della scuola primaria, segmento in cui i bambini si orientano su quale sport scegliere. Lo sport è fatto da tanti soggetti e ci sono delle iniziative a livello di circolo con rotazioni mensili delle discipline. In vista del prossimo anno sembra che anche il Ministero abbia intenzione di incrementare i finanziamenti per i centri estivi”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha detto che “è un’iniziativa importante ma coinvolgiamo le società sportive con incentivi economici altrimenti le associazioni che aderiscono sono solo quelle grandi, penalizzando le discipline cosidette minori. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha avanzato dei dubbi: “Magari la scelta dello studente non è compatibile con i budget delle famiglie, l’idea andrebbe bene se potessimo integrare le rette per mantenere anche ex post la possibilità di praticare lo sport scelto. Le associazioni hanno già contributi. Non vorrei istituzionalizzare una pratica che è positiva solo per le associazioni. Mi Sembra che sia un’iniziativa solo propagandistica per le associazioni”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “In questo momento i videogiochi hanno preso il sopravvento e occorre cogliere tutte le occasioni per ribaltare questa situazione preoccupante. Attualmente la globalizzazione rende i ragazzi più fragili e in difficoltà. Nelle grandi città c’è bullismo, dipendenze e rinunce precoci a sport. Questi stili di vita non aiutano la crescita. Quindi bene la proposta”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia: “Il documento va incontro ad un problema reale ma con la ripresa della scuola in presenza la situazione dovrebbe rientrare nella routine scolastica. E’ vero che manca l’educazione fisica dentro la primaria fatta da laureati in scienze motorie. E’ un problema reale. Ma non c’è sovrapposizione tra educazione fisica alla primaria e pratica sportiva veicolata dalle associazioni. Vederle accostate non mi convince molto. L’idea dell’odg è fare alcune lezioni su sport specifiche ma quando è accaduto sono stati richiesti contributi alle famiglie. Deve essere gratuito e interpellando il Coni si può fare un progetto che non è educazione fisica però. La sovvenzione potrebbe essere alle famiglie per un bonus sportivo”. Nella replica Letizia Guerri ha detto a Baglioni che “è vero che alcuni plessi hanno già attivato progetti ma la Carta internazionale dello sport ci dice che è un diritto fondamentale e se c’è una carenza nazionale va sanata. Garantiamo anche ai più piccoli la stessa opportunità. Mettiamo intorno ad un tavolo dirigente, comune, associazioni e Coni per creare un sistema virtuoso che permetta a tutti i ragazzi di avere la stessa possibilità ed anche alle associazioni sportive”. A Morani: “non deve essere un progetto spot”. Ad Arcaleni: “il tavolo serve ad intervenire perché l’educazione fisica alle primarie non sarà introdotta a breve. Il Coni può essere il garante di tutti per stimolare la pratica sportiva dopo un’emergenza sanitaria che li ha tenuti a casa. Ci diciamo che un ragazzo non deve conoscere una attività solo per determinate paure? E’ ingiusto per il nostro tessuto. Attiviamo questo percorso virtuoso, istituzionalizzando il tavolo”.

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9 maggio 2021. Festa di Santa Margherita di Città di Castello e conclusione del Settimo Centenario della morte 

 

Solo pochissimi giorni fa, il 24 aprile scorso, papa Francesco ha  proclamato Santa Margherita di Città di Castello ed ha esteso il suo culto alla chiesa universale.  

La chiesa di Città di Castello, in comunione con la diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, si appresta a concludere solennemente le celebrazioni per il VII Centenario della morte della Santa. 

Domenica 9 maggio nella chiesa di San Domenico di Città di Castello che custodisce le spoglie mortali della Santa saranno celebrate le Sante Messe ore 8.30, alle ore 10; alle ore 11.15 la celebrazione sarà presieduto dal Vescovo mons. Domenico Cancian ed animato dalla corale “A.M. Abbatini”. Nel pomeriggio saranno celebrate le messe alle ore 17.30 e alle ore 19.  

Le celebrazioni saranno uniche per tutte le chiese del centro storico. 

 

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Bilancio 2021 in Commissione: l’assessore Tofanelli presenta ai consiglieri la manovra economica, lunedì all’esame del consiglio

“Il bilancio preventivo proposto dalla Giunta è stato condiviso con le forze del territorio a partire dai sindacati in un momento di grande difficoltà generale ma specialmente per alcune istituzioni” ha detto l’assessore alle Finanze del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli alla Commissione Programmazione martedì 4 maggio 2021. “La direzione principale è non gravare di ulteriori tasse i cittadini ma, anzi, ridurne il carico per quanto possibile sulle categorie interessate dalla crisi pandemica e, contestual-mente, mantenere l’alto e capillare livello dei servizi nel territorio.

Il bilancio non aumenta la pressione fiscale, sia delle entrate maggiormente importanti che sono l’IMU e l’IRPEF che di tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, comprese le tariffe di Polisport, che sono ferme da otto anni, per mantenere l’alto valore sociale delle attività sportive. Per il secondo anno tagliamo il costo dell’occupazione del suolo pubblico e raddoppiamo gli spazi gratuitamente. Abbiamo coperto la differenza con nostre risorse ma probabilmente lo Stato interverrà a ristorare i comuni. Al momento in cui portiamo in approvazione il bilancio si stanno già delineando nuove misure statali che prevedono ulteriori riduzioni delle imposte comunali e, se libereranno risorse, queste saranno nuo-vamente rese sul territorio con opportune variazioni”.

Per la TARI, – in fase di predispo-sizione il piano economico finanziario 2021 da approvare entro giugno – sono state confermate tutte le agevolazioni a vantaggio di alcuni soggetti tra cui residenti nel pe-rimetro della discarica Belladanza, per il centro storico, per la tassazione di superfici oltre 120 metri quadri, gli agriturismi; nel 2020 abbiamo concesso agevolazioni Covid a 1008 attività secondo i codici ATECO per 100mila euro e quest’anno c’è un raddoppio. Il rendiconto, che andremmo ad approvare dopo il bilancio di previsione, prevede un avanzo importante che in gran parte, per circa 700mila euro, metteremo a disposizione.


Un’altra operazione importante è sugli affitti: abbiamo dimezzato i costi delle locazioni commerciali degli immobili del Comune, auspicando in tal senso anche una maggiore sensibilità da parte dei privati. Anche per quest’anno confidiamo che per la ristorazione scolastica biologica il Comune ottenga un contributo che poi useremo per tagliare i costi agli utenti e chi non ha usufruito causa Covid dei servizi potrà naturalmente chiedere rimborso. Oltre 160mila euro di aiuti al sociale sono confermati. E’ allo studio un contratto in project financing molto vantaggioso per un risparmio di circa 200mila nella fornitura di energia elettrica. Dal rendiconto 2020 è emerso un avanzo libero che consente di recuperare tutto il di-savanzo del 2019 generato dal fondo crediti e che potrà essere destinato ad altre misure di sostegno a redditi o economia.

Dallo Stato per far fronte alla pandemia quest’anno abbiamo stimato circa 600mila euro per il cosiddetto “fondone” per mancate entrate e nuove spese, mentre nel 2020 ab-biamo ricevuto 2 milioni, di cui 800mila sono da redistribuire nell’anno in corso. Sulla parte delle entrate in conto capitale si stimano permessi di costruire per 1 milione e 360 mila euro e 610 mila euro da alienazioni, che useremo per gli investimenti.

Per le opere di investimento caricate a bilancio per 13 milioni 8 sono già finanziati e 5 cantierati nell’anno in corso, interveniamo anche con indebitamento per 1,2 milioni, a fronte di un indice degli interessi rispetto alle entrate molto basso che ci definisce vir-tuosi e pari all’1,76% rispetto al 10% consentito per legge”. I maggiori investimenti sono sulle scuole: in capo a due, tre anni avremmo riqualificato l’intera edilizia scolastica, per una scuola sicura ed efficiente nelle dotazioni.
“Quest’anno il bilancio contiene anche delle spese che pesano una tantum quali le elet-torali (tutte a carico dell’ente) per circa 300mila euro e 120mila euro per il trasferimento delle scuole che vedranno le ristrutturazioni”.

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“San Giustino domani” su Bilancio: “Sempre più di qualità”. “Attivati investimenti importanti nonostante le difficoltà”

Sul Bilancio del Comune di San Giustino riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Emanuele Marchetti, capogruppo di San Giustino Domani: “Nelle sedute consiliari di aprile abbiamo avuto modo di portare in discussione e approvare sia il documento di previsione 2021 che il rendiconto 2020. Ringrazio gli uffici comunali per l’importante lavoro svolto, soprattutto in un periodo di difficoltà come quello stiamo attraversando, i consiglieri comunali per quanto fatto sia in Commissione che fuori, il Sindaco Paolo Fratini per il grosso impegno che mette nell’espletamento del proprio mandato e l’assessore al Bilancio Simone Selvaggi, che riesce a rendere potabile anche ai non addetti tutte le varie questioni che ruotano attorno ai conti comunali. Siamo una squadra coesa, elemento fondamentale per centrare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissi come San Giustino Domani, che i cittadini con il loro voto hanno appoggiato.


Nonostante abbiamo attraversato un anno di grosse difficoltà sia sociali che economiche, siamo riusciti a portare avanti il nostro programma di mandato, attivando investimenti importanti, che nel bilancio di quest’anno si traducono in oltre 5milioni e mezzo di euro. Investimenti che oltre a migliorare l’importante patrimonio pubblico del nostro territorio, hanno creato e stanno creando lavoro, e portano movimento anche per le attività locali, che spero possano tornare presto a lavorare a pieno ritmo.


Ci siamo contraddistinti in questi anni per un’attività di progettazione altamente qualificata, che ci ha permesso di attrarre risorse diversamente impensabili per un Comune delle nostre dimensioni. Allo stesso tempo abbiamo ridotto quasi del 50% l’indebitamento dell’Ente verso la Cassa Depositi e Prestiti, dai circa 9milioni e mezzo del 2014 agli attuali 5milioni, con risparmi sia di interessi passivi che di quote capitale.


La sana gestione delle risorse pubbliche è un punto fermo per noi, abbiamo ereditato un buon bilancio e al termine di questa legislatura contiamo di migliorarlo, migliorando allo stesso tempo anche la qualità dei nostri centri. Questa non è utopia, infatti stiamo facendo solamente quello di cui tanti parlano: controllo della spesa, che non significa contrarla ma spendere bene i soldi che i cittadini versano; recupero dell’evasione, con la quale garantiamo equità e giustizia sociale e allo stesso tempo ricaviamo risorse da investire, e riduzione dell’indebitamento.
Stiamo tenendo alta l’attenzione su Sociale e Scuola, con risorse che anche quest’anno si attestano attorno al milione e mezzo. Novità importante è la partenza da settembre di una nuova scuola statale per l’infanzia a Selci Lama, nei locali messi a disposizione del Comune.


Per le attività più colpite dai periodi di chiusura abbiamo rifinanziato le riduzioni TARI, e per la prima volta in bilancio abbiamo previsto anche agevolazioni per i nuclei familiari più in difficoltà.
Di rilievo il finanziamento per 150mila euro per l’adozione del nuovo piano regolatore, un obiettivo fondamentale di questa legislatura, che prenderà avvio a breve.


Siamo presenti nel cosiddetto Piano Nazionale di ripresa e resilienza 2021/2026 che la Regione Umbria ha inviato al Governo nazionale per l’inserimento del Piano effettivo che godrà dei finanziamenti europei del Recovery Fund, con un progetto denominato “Alta Umbria 2020 – Strategie di rigenerazione”, per interventi che avranno ricaduta in diversi Comuni del territorio per circa 15milioni di euro, del quale siamo tra i promotori e per il quale ringraziamo l’assessore Agabiti che ci ha fortemente creduto.


Questo da un lato ci ha inorgoglito, ma non trovare negli oltre 3miliardi, cifra mai vista per una Regione come la nostra, alcun cenno al ripristino e potenziamento della ferrovia che attraversa il nostro territorio e neanche al completamento della E78 con messa a norma e apertura della galleria della Guinza, francamente ci ha lasciato basiti.


I nostri concittadini, il nostro tessuto produttivo di altissima qualità meritano anche infrastrutture di qualità, e se non riusciamo a cogliere questa congiuntura, sfavorevole e drammatica per certi aspetti, ma opportunità di sviluppo senza precedenti, sarebbe l’ennesimo affronto ad un territorio che francamente non se lo merita”.

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Giunti (Forza Italia) “nonostante le promesse politiche  elettorali del presidente Giani, l’Ospedale della Valtiberina rimane quello con i minori servizi di tutte  le vallate  aretine” 

“Prima delle elezioni regionali di settembre 2020, il Presidente della Regione Giani diceva che  la sanità pubblica era ai primi posti nel suo programma politico. Era uno dei pilastri su cui si fondava il suo impegno politico. Mai come oggi il Covid gli aveva   fatto capire quanto politicamente  fosse importante la sanità territoriale. Continuava dicendo che la politica di dismissioni degli ospedali non aveva motivo di essere.  Si sarebbe impegnato politicamente affinchè non ci fossero manifestazioni di disagio e carenze di personale o attrezzature non all’altezza della situazione.  Con questi bellissimi propositi ha vinto le elezioni.  Faccio presente però che a Sansepolcro , dove c’è l’ospedale con i minori servizi di tutte le vallate aretine, i disagi, ci sono e tanti, e ci sono reparti che non funzionano come dovrebbero proprio per la mancanza di personale e/o attrezzature. Dove? Ma nei  reparti di medicina, di chirurgia, di cardiologia, di primo intervento,  non posso chiamarlo pronto soccorso, perché non lo è.  Poi   la rianimazione che non c’è .   E i soldi promessi per il miglioramento della struttura? Bisognerebbe dire al  Presidente che dopo otto mesi da quelle promesse politiche, ritrovarsi, forse, con solo un  paio di mammografi in più e basta è un po’ poco.  Consoliamoci, ora ci sono altre elezioni, qui a Sansepolcro,  e chissà quante  altre promesse politiche saranno fatte, sarebbe bene però che la gente aprisse una buona volta gli occhi”.  

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Verso le elezioni a Sansepolcro: Rivi (Lega) “nomi di candidati a Sindaco di centro destra frutto di ricostruzioni fantasiose, la coalizione lavora al programma, sul nome troveremo la sinstesi”

“Leggo nomi di presunti candidati, di forti fibrillazioni interne al centro destra, sarò chiaro e diretto, quanto scritto è solo il frutto di ricostruzioni a dir poco fantasiose. Ad oggi nessun nome è stato fatto, sul tavolo ci sono varie opzioni, ma nessun candidato è stato scelto, diro di più. Siamo fortemente concentrati sul programma, la colazione è motivata e i rapporti sono di forte collaborazione, esiste un confronto, anche serrato, ma scambiare tutto ciò, crisi è rotture è a dir poco riduttivo. Sul candidato troveremo la sintesi, ma ad oggi non è tra le priorità”

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Intitolata a Stelio Zaganelli la rotonda di via Madonna Alta


Si è tenuta nella mattina di mercoledì 5 maggio la cerimonia di intitolazione a Stelio Zaganelli della nuova rotonda realizzata all’incrocio tra via Madonna Alta, via Baracca e via Cotani. Presenti il Sindaco Romizi, l’assessore Edi Cicchi e la famiglia dello stesso Zaganelli.


“Con questa intitolazione –ha detto l’assessore Cicchi aprendo la cerimonia- diamo continuità all’azione di un uomo di cultura, che si è speso molto per la città.”
Avvocato penalista di fama nazionale e uomo politico, infatti, Stelio Zaganelli fu sindaco di Perugia dal 1977 al 1980.
La sua figura è stata ricordata dal figlio Corrado, che ne ha sottolineato i valori e la professionalità.

Nato a Città di Castello, il 6 febbraio 1920, Zaganelli fu un grande protagonista della vita forense nazionale e della vita politica perugina. Laureatosi in diritto aeronautico all’Università di Roma, nel novembre 1941, divenne ufficiale pilota di complemento della 238esima squadra del quinto stormo, partecipando a operazioni di guerra tra il 1942 e il 1943, in Sicilia, Africa settentrionale, Calabria e poi come volontario in Grecia contro le forze tedesche.

Rimase gravemente ferito in azione il 24 settembre 1943, ricevendo la medaglia di bronzo al valor militare. Iniziò la sua attività professionale di avvocato penalista a Città di Castello, nell’autunno del 1944, trasferendosi poi a Perugia nel 1947. Numerosi –circa 120mila- e importanti i processi che lo hanno visto protagonista, “con uno stile innovatore e un’onestà intellettuale –è stato sottolineato- che hanno fatto scuola.” Non meno intensa è stata la sua partecipazione alla vita politica cittadina. Iscritto al Partito socialista italiano nel 1944, è stato eletto consigliere comunale di Perugia nel 1975 e ha ricoperto l’incarico di sindaco della città dal 1977 al 1980.

“Da Sindaco –ha ricordato il figlio Corrado- è stato sempre caratterizzato da un forte senso di comunità, nel quale credeva molto come base stessa dell’operare e che ha reso elemento permanente della sua attività politica.”
Durante la sindacatura di Stelio Zaganelli, tra l’altro, venne restaurata la sala dei Notari, attuata la ripavimentazione di Corso Vannucci, appaltate le scale mobili della Rocca Paolina e approntato il progetto per il restauro di San Francesco al Prato e l’allestimento dell’auditorium.


Importante è stata anche la sua attività in ambito culturale e sociale. Sotto il patrocinio del Comune da lui diretto, nel 1980, si tenne il famoso incontro tra Burri e Beuys e, grazie al suo intervento, sono state acquisite dal Comune le lavagne di Beuys. Zaganelli fu anche, fin dal 1972, vice-presidente dell’Associazione Amici della Musica di Perugia. Si spense ad Assisi, il 17 gennaio 2011.

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Modifiche e restrizioni, causa pandemia, per gli eventi in memoria di Venanzio Gabriotti

Il perdurare delle restrizioni alle manifestazioni pubbliche a causa della pandemia comporterà purtroppo anche per il 2021 delle sostanziali modifiche ai consueti eventi in memoria di Venanzio Gabriotti. Non sarà possibile effettuare la tradizionale messa in suffragio di Gabriotti e dei Martiri della Libertà nell’omonima cappella del Cimitero tifernate.

Domenica 9 maggio, la mattina, ci sarà la deposizione di una corona sul cippo che ricorda la fucilazione di Gabriotti presso il torrente Scatorbia. Potrà presenziare solo una delegazione composta dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, con il gonfalone municipale, dai presidenti dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “V. Gabriotti”, Alvaro Tacchini e dell’ANPI, Anna Maria Pacciarini e da un rappresentante delle associazioni di reduci, combattenti e caduti, Pierino Monaldi.

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Baglioni e Puletti (Lega): “PD in stato confusionale, si concentrino sulla città piuttosto che affannarsi sulle nomine”

“Il Pd di Città di Castello non perde occasione per aprire bocca e dare fiato a una serie di amenità – attaccano il consigliere comunale della Lega Città di Castello, Giorgio Baglioni, e la Referente Provinciale Manuela Puletti – innanzitutto vorremmo ricordare al segretario Mauro Mariangeli e al consigliere regionale Michele Bettarelli, che Lunedi in visita in Alto Tevere è venuto l’Onorevole Andrea Crippa, vice di Matteo Salvini, e non Salvini. Un errore, il loro, che testimonia l’evidente stato confusionale in cui si trova il Pd che, per tentare di recuperare qualche elettore, sta facendo del rapper Fedez una nuova bandiera di partito. Il ramo secco al quale sono appoggiati gli esponenti del Partito Democratico sta per cedere e tentano di racimolare un briciolo di visibilità infangando la Lega e il lavoro che stiamo portando avanti in Regione. Dopo aver riconsegnato agli umbri una regione in ginocchio e reso Città di Castello fanalino di coda tra le città umbre, pensano davvero di poter ancora salire in cattedra e impartire lezioni con la loro proverbiale arroganza? – incalzano i leghisti – Saremmo curiosi di sapere dal PD di Città di Castello cosa intendono raccontare ai tifernati durante le prossime elezioni, cosa prometteranno ai giovani dopo anni e anni in cui l’unica proposta concreta e realizzata per loro è arrivata dalla Lega, con la richiesta di mettere a disposizione un locale pubblico per le discussioni delle tesi di laurea a distanza. Consigliamo agli esponenti del Partito Democratico locale di concentrarsi su questi ultimi mesi di amministrazione – concludono Baglioni e Puletti – lavorando per attuare soluzioni in grado di contrastare l’abbandono del centro storico, e per iniziare quantomeno alcune delle opere promesse e mai realizzate, piuttosto che affannarsi a pensare a chi piazzare alla presidenza di Sogepu per meri fini elettorali”.

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L’arte del Maestro Alberto Burri, un successo tra i giovani

L’arte del Maestro Alberto Burri piace ai giovani. Li attrae a tal punto da ispirarli anche nello studio di performance musicali: sono, infatti, ben 12 le scuole, sulle 60 partecipanti alla XXII edizione del Concorso Nazionale Musicale “Enrico Zangarelli”, ad aver scelto come tema, tra quelli proposti dagli organizzatori, quello relativo a “L’arte di Alberto Burri”. La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ne dà notizia con grande soddisfazione sottolineando che, ancora una volta, l’arte del Maestro tifernate ha stimolato la creatività di giovani studenti che, in una manifestazione ormai nota e di valenza nazionale, com’è il Concorso “Enrico Zangarelli”, reinterpretano le opere di Burri non con i colori, bensì con le note musicali. Un connubio estremamente significativo in un’edizione particolare, e al tempo stesso estremamente innovativa, come quella numero XXII del Concorso, dove i giovani musicisti parteciperanno attraverso video e completamente online come impone il periodo di emergenza epidemiologica. Il fatto che dodici istituti abbiano scelto questa tematica, che conferma l’interesse suscitato dall’arte e dall’opera di Alberto Burri a livello scolastico e nazionale. Questi aspiranti musicisti e videomaker provengono, infatti, da diverse regioni: dalle più vicine Marche ed Emilia Romagna, alla più lontana Puglia. Giovedì 6 e venerdì 7 maggio, a Città di Castello, si riunirà la Commissione che esaminerà tutti gli oltre 120 lavori partecipanti al Concorso in vista della premiazione che si svolgerà sabato 8 maggio con una diretta su YouTube. Per la Fondazione Albizzini Collezione Burri parteciperà alla Commissione il vice presidente, Prof. Rosario Salvato. Per la realizzazione dei video la Fondazione ha messo a disposizione delle scuole dieci immagini delle opere di Burri che spaziano dai Sacchi ai Ferri, dalle Combustioni alle Plastiche e Cellotex, senza tralasciare i cicli pittorici, le opere scultoree e il famoso Cretto di Gibellina. Insomma, immagini che toccano ogni periodo artistico ed ogni materiale e colore utilizzato dall’artista nel suo lungo iter pittorico. La scuola che risulterà vincitrice nella sezione “L’arte di Alberto Burri” sarà premiata con cataloghi, libri e pubblicazioni dedicate a Burri.
Infine, il presidente della Fondazione, Bruno Corà, il 29 maggio, durante la “Settimana della musica” promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione, sarà ospite del programma di Rai Radio 3 condotto da Valentina Lo Surdo.

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Pallavolo serie B/M: Cesaroni (Ermgroup San Giustino) “Inizia un altro campionato, le avversarie sono sempre piu’ agguerrite, abbiamo i requisiti per andare in A3”

È il “re” delle veloci al centro, piazzate al momento giusto e con un’alta percentuale di realizzazione. Un cenno di intesa con Sitti e il suo braccio diventa rapido e preciso, ma in ogni partita riesce a rendersi efficace anche a muro. Il centrale Giulio Cesaroni, classe 1994, non soltanto è una fra le conferme nello scacchiere della ErmGroup San Giustino, ma garantisce anche lui equilibrio alla squadra. Una garanzia, in altre parole, perché quando occorre lui dimostra di esserci sempre. Con Cesaroni, stiliamo una sorta di bilancio della prima fase del campionato di B quando la mente è già proiettata verso i play-off. La classifica finale del girone F2 – San Giustino, Città di Castello, Pesaro ed Edotto Rossi Foligno nell’ordine – rispecchia fedelmente la scala dei valori? “Penso di sì – afferma Cesaroni – perché anche se quest’anno si è giocato senza rispettare le date del calendario a causa del Covid-19, alla fine è sempre il campo che parla. Il Città di Castello ha finora disputato a mio avviso una positiva stagione (è anche l’unico ad averci strappato un set) e il suo secondo posto è buono, così come il terzo di Pesaro”.

Oltre ai nuovi giocatori arrivati la scorsa estate e tralasciando il cammino da record in campionato, che cosa ha di diverso questa ErmGroup rispetto alla squadra dello scorso anno? “La consapevolezza di essere un gruppo unito; un gruppo costruito nella passata stagione e potenziato quest’anno dopo aver confermato il cosiddetto “zoccolo duro”. Una compattezza che si nota dentro, ma anche fuori dal campo”. In queste dieci partite, avete dato la sensazione a chi vi seguiva di avere sempre in mano il controllo della situazione, anche quando vi siete trovati sotto nel punteggio. È così? “Sì, perché indice di una maturità e di una mentalità che abbiamo acquisito”. I tanti palloni veloci piazzati stanno a significare che l’intesa con il palleggiatore Sitti è divenuta oramai automatica? “Giochiamo insieme da quasi due anni e posso dire che con Alessio mi trovo benissimo: c’è quel giusto affiatamento che ci permette di costruire l’azione risolutrice nel momento in cui serve”. 

Chiusa in modo più che brillante la prima fase, se ne apre ora un’altra: di qui alla fine, saranno solo play-off con spareggi senza appello. Si comincia sabato 8 maggio da Alba Adriatica contro una formazione classificatasi al quarto posto nel girone F1. Quanto conta, quindi, una eccellente preparazione anche sotto il profilo mentale? “Direi che è fondamentale. I play-off si rivelano molto spesso un campionato a parte, quindi per certi versi ci si “resetta” da zero e tutte le squadre scendono in campo più agguerrite che mai, perché la vittoria assume un’importanza assoluta. Sono sfide che si risolvono nell’arco di due partite (con anche la lotteria del golden set, se necessario) e quindi se sbagli finisci inevitabilmente con il pagare”. La ErmGroup ha tutte le carte in regola per salire in A3? “Assolutamente sì. Ci crediamo noi come gruppo squadra e ci credono staff e società. Abbiamo tutti i requisiti per farcela, nonostante il campionato di quest’anno sia particolare, con la formula modificata in corso d’opera. Ci sono tre promozioni dal versante centro-sud che sembrano tante, ma che in realtà cono poche, per cui sarà una bella battaglia. I tre posti sono molto ambiti, il cammino è ancora lungo e allora dobbiamo compiere un passo alla volta. Vivere insomma alla giornata, come del resto ci impone anche la particolarità che del periodo che stiamo vivendo da più di un anno”.

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La Croce Rossa Italiana Comitato di Sansepolcro ha attivato un Corso di Formazione per Volontari della CRI. “Ascoltare, amare, credere, dare, ricevere, giocare, volare, sorridere, fare di +. In più ci sei tu”

Partirà il 27 maggio p.v. (ore 20:00) il corso per diventare volontario della Croce Rossa Italiana, attivato dal Comitato Sansepolcro, che si concluderà con la prova di esame il successivo 20 giugno.

È rivolto a tutti coloro che hanno un’età minima di quattordici anni e vogliono dedicare parte del proprio tempo libero a una delle più grandi organizzazioni mondiali, presente da oltre 150 anni in ogni ambito e in ogni parte del globo.

Le lezioni si svolgeranno, nel pieno rispetto delle misure di contenimento anti Covid-19, presso la sede del Comitato della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro, sita in via Ginna Marcelli n. 3, e online.

Per coloro che vorranno proseguire il percorso di formazione, dopo quello d’ingresso, saranno attivati i corsi per il trasporto sanitario e per il soccorso in ambulanza.

I corsi, classificati secondo i livelli di formazione, corrispondono ad un livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, che disciplina criteri di conoscenze, abilità, responsabilità/autonomia che il partecipante acquisisce a conclusione del corso medesimo. Nello specifico, il corso di formazione per Volontari della Croce Rossa Italiana corrisponde al livello 1 EQF.

L’ingresso in Croce Rossa Italiana – precisa il presidente del Comitato, Cav. Biagio La Monica – comporta sicuramente un impegno serio, costante e continuo nel tempo, assunzione di responsabilità, senso di attaccamento al servizio, spendendo sempre positivamente l’immagine dell’Associazione. L’unico compenso sarà sicuramente di natura morale e umana, attraverso la ricezione di un sorriso e la gratificazione per aver reso un servizio alle persone bisognose e ai più vulnerabili. 

Inoltre, l’ingresso in Croce Rossa Italiana agevolerà sei giovani di età compresa tra i 18 e il 29 anni che, entro le ore 14:00 del 28 maggio 2021, presenteranno domanda di partecipazione al Servizio Civile della Regione Toscana nel progetto “CRI Sansepolcro, ovunque per chiunque”, finanziato dal  FSC 2014/2020 nel settore: Tutela dei diritti sociali e di cittadinanza delle persone, anche mediante la collaborazione ai servizi di assistenza, prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale; e che potranno così svolgere un’importante esperienza formativa attraverso un periodo di Servizio Civile in Croce Rossa Italiana della durata di 12 mesi, 30 ore di servizio settimanale, con un rimborso mensile di euro 433,80.

Ci si può iscrivere al corso compilando il modulo di iscrizione https://docs.google.com/forms/d/1WFbrl-V-sASKgJcNNgEjoaeRboUaQ6p_ZiK8Onyk6EQ/edit o, in alternativa, comunicando i propri contatti, anche a mezzo piattaforma WhatsApp, al n. +393346291326 nonché all’indirizzo e-mail sansepolcro@cri.it.  

La presentazione del corso avrà luogo presso la sopra citata sede giovedì 27 maggio p.v. (ore 19:00), alla quale tutti gli aspiranti volontari sono invitati a partecipare.

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A Città di Castello la tappa del progetto ‘Umbria Coast To Coast – Popy on the Road’

“Sui diritti dei nostri concittadini diversamente abili siamo quotidianamente in prima linea ed era quindi doverosa la condivisione delle finalità del progetto ‘Umbria Coast To Coast – Popy on the Road’, insieme alla vicinanza e all’incoraggiamento ai protagonisti di questa iniziativa, che ha il merito di richiamare l’attenzione delle istituzioni e delle comunità regionali sulle difficoltà quotidiane dei bambini e dei ragazzi disabili”.

E’ il commento del vice sindaco Luca Secondi e dell’assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini alla sottoscrizione della dichiarazione di intenti consegnata ieri dai ciclisti guidati da Giorgio Massoli, che attraverso nove tappe sta portando in tour nelle principali realtà dell’Umbria un messaggio di sensibilizzazione sul mondo della disabilità in nome della figlia Caterina, chiamata affettuosamente Popy.

Insieme agli amministratori, ad accogliere la comitiva nel centro storico tifernate c’era anche la dirigente scolastica dell’istituto di Istruzione Superiore Patrizi Baldelli Cavallotti, Marta Boriosi, che insieme a docenti e studenti ha raccolto l’appello dei promotori dell’iniziativa, ai quali è stato offerto presso la sede del Cavallotti un pranzo al sacco preparato proprio dagli allievi con disabilità del corso di ristorazione.

“Ci siamo confrontati con piacere sulla gestione degli interventi a sostegno della disabilità nel nostro territorio e nella Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere, di cui Città di Castello è capofila, illustrando un approccio complessivo all’assistenza, all’integrazione e alla valorizzazione delle persone sul quale siamo molto impegnati insieme al mondo della cooperazione e del volontariato sociale”, sottolinea l’assessore Bassini, nel rimarcare insieme al vice sindaco Secondi come il progetto “Umbria Coast To Coast – Popy on the Road” abbia anche “l’interessante finalità di promuovere le bellezze naturali e paesaggistiche dell’Umbria, incentivando una mobilità rispettosa dell’ambiente attraverso l’utilizzo delle e-bike, con cui la comitiva ha raggiunto anche Città di Castello”.

“Un grazie sentito all’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti – concludono Secondi e Bassini – che lavora con grande attenzione e risultati davvero ammirevoli sul tema della disabilità, offrendo opportunità di studio ed esperienze professionali di fondamentale importanza per l’inclusione sociale dei propri studenti”.

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Città di Castello “capitale dei video musicali”. Oltre 130 mini concerti con immagini da 60 scuole di tutta Italia, per il “XXII concorso nazionale di musica Enrico Zangarelli”

La “capitale” dei “corti” musicali: oltre 130 video da 60 scuole da tutta Italia ed alcuni istituti fuori concorso dall’estero. Numeri record per una manifestazione rigorosamente “on line” unica nel suo genere a livello nazionale. Il Concorso Nazionale musicale, “Enrico Zangarelli”, dal 6 all’8 maggio, organizzato dall’Istituto di Istruzione Secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli” di Città di castello torna più forte che mai dopo lo stop forzato dello scorso anno dovuto alla pandemia, con una formula nuova che ha conquistato l’Italia intera ed anche alcune scuole estere che hanno chiesto di partecipare fuori concorso.

Le scuole iscritte sono 60 da tutta Italia con aspiranti baby musicisti e videomaker da sei anni a 18-19 anni di età: nord, sud, Sardegna e Sicilia e i video pervenuti sono oltre 130. Un successo sopra ogni aspettativa che ha messo in luce quanto i giovani musicisti ed i loro docenti sentivano la necessità di esprimersi con l’utilizzo di tutte le tecnologie che ci accompagnano forzatamente da più di un anno. Un nuovo modo di fare musica, ma anche di raccontare storie, scherzare, farci vedere con i loro occhi e i loro sentimenti quanto la musica sia l’essenza della loro vita, soprattutto in questo periodo sfortunato che mette alla prova anche i più forti. “Con una formula assolutamente innovativa ed unica in Italia – ha precisato Leonora Baldelli, Direttore artistico del Concorso nazionale musicale “Enrico Zangarelli” a nome del Comitato organizzatore composto dal Dirigente scolastico, Filippo Pettinari, Marcello Marini, Roberto Cuccolini e Stefano Susini – abbiamo proposto a tutti gli studenti e docenti d’Italia di rendere attiva la tecnologia facendo vivere e crescere idee e creatività attraverso dei video.

Non dei semplici video clip con immagini né la mera esecuzione allo strumento, bensì un mondo di idee da unire soprattutto nel momento del distanziamento, idee che gli studenti hanno sviluppato sia da soli sia in collaborazione, prodotti multimediali che hanno visto la multidisciplinarietà di tanti docenti.” I temi da proposti sono: Dante Alighieri, La mia terra, La musica nel cuore, Donne in Musica, La musica riduce le distanze, La musica nel mondo più altri tre temi legati a Città di Castello e all’Umbria: L’arte di Alberto Burri, L’arte di Raffaello (visto l’approssimarsi della grande mostra su Raffaello giovane) e il Folklore umbro.

“Non esiste in Italia nulla di simile – precisa Baldelli – e ci pare neanche nel mondo: un concorso musicale dedicato alle scuole primarie, medie e superiori che prevede la realizzazione di video a tema in cui l’esecuzione musicale è ovviamente al centro, essendo il Concorso Enrico Zangarelli un concorso musicale, ma con lo sviluppo di tutte le altre forme espressive”. Danza, poesia, disegni, immagini, storie antiche, le tradizioni della propria terra, letteratura, recitazione, ricerca, natura. Ci sono video che raccontano la terra di Sardegna, le sue tradizioni minerarie o della brigata Sassari, video che dalla Sicilia animano le danze tradizionali ovviamente eseguite dai ragazzi con i costumi tipici, strumenti inventati come i bicchieri di plastica o strumenti antichi e tradizionali, video che raccontano la storia di adulti che attraverso la musica si ritrovano catapultati a scuola , un Dante Alighieri moderno e a volte ironico, la scuola che dapprima vista come girone infernale è ora invece vista come un Paradiso dove poter tornare, video con i paesaggi ed i palazzi storici e tutta l’arte di tante regioni d’Italia.

E ancora video anche commoventi su quanto la musica sia nel cuore anche per tradizioni familiari, l’arte di Alberto Burri vista con gli occhi e le orecchie dei giovani musicisti che ne hanno persino ricavato le immagini per una favola. Sono tutti video unici e diversissimi tra di essi, tutti molto toccanti a dimostrazione di quanto la voglia di far musica e di esprimersi sia, per fortuna, rimasta una delle poche cose che i ragazzi hanno. Tanti ragazzi e bambini che suonano all’aperto, con mascherine, divisori, oppure chiusi in casa di fronte alla loro telecamera, distanti fisicamente ma vicini col cuore, professori impigliati nei tentacoli delle lezioni a distanza che sono riusciti nei pochissimi giorni di lezioni in presenza a organizzare video degni di un festival di corti.

In particolare si nota grande creatività ed attenzione intorno al tema L’arte di Alberto Burri, inserito come tema proposto perché come sempre una delle caratteristiche del Concorso è la promozione del territorio tifernate. Il Concorso quest’anno si svolge a titolo completamente gratuito, forse l’unico in Italia, in quanto il Comitato organizzatore ha ritenuto importante dare stimoli a tutti senza gravare economicamente sulle famiglie già sottoposte a dure prove. Il Concorso si avvale della collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione e possiamo già anticipare che è stato prescelto per avere un programma intero condotto da Valentina Lo Surdo di RAI RADIO 3 in data 29 maggio all’interno della Settimana della Musica promossa dal Ministero stesso in cui il Concorso Zangarelli presenterà una testimonial d’eccezione di fama mondiale.

La commissione è anche quest’anno composta da prestigiosissimi nomi: Annalisa Spadolini referente del Ministero Pubblica istruzione, Gabriele Mirabassi,,Nando Citarella, Carlo Pedini, Angelo Benedetti. “Un evento straordinario che coinvolge un numero di scuole e di giovani da tutta Italia e dall’estero all’insegna della musica, della cultura, dell’arte e della promozione del territorio che rappresenta, con orgoglio per la nostra città e per la scuola, un segnale di speranza e ripartenza per il futuro.

Grazie al comitato organizzatore del prestigioso concorso che, con rinnovato entusiasmo e passione, hanno riproposto dopo un anno di stop a causa della pandemia, un evento on line unico nel suo genere di grande livello culturale”, hanno precisato il sindaco, Luciano Bacchetta e gli assessori, Rossella Cestini e Vincenzo Tofanelli. Presente all’incontro anche Maria Rita Bracchini, in rappresentanza del Centro Studi Villa Montesca, dove sabato mattina alle ore 10,30 in streaming sul canale Youtube, https://www.youtube.com/user/CentroStudiVM/ e su quello del Concorso “Enrico Zangarelli verranno decretati i vincitori.

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“Edicole e tabaccherie diventino sportelli decentrati dell’amministrazione comunale”: mozione dei consiglieri del Pd e del Psi Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli, Ursula Masciarri e Vittorio Morani

“Edicole e tabaccherie diventino sportelli decentrati dell’amministrazione comunale”. A chiederlo sono i gruppi consiliari di Pd e Psi, attraverso i consiglieri Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli, Ursula Masciarri e Vittorio Morani, con una mozione finalizzata a impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta comunale a “ricercare tutte le opportunità ed intervenire per offrire alle edicole e alle tabaccherie che ne facciano richiesta la possibilità di diventare un ufficio decentrato dell’amministrazione comunale, favorendo in questo modo, non solo l’attività delle stesse, ma anche la delocalizzazione fisica nel territorio di attività oggi concentrate in soli due punti del comune”.

Con il documento i rappresentanti della maggioranza sottopongono all’esecutivo anche la necessità di “permettere che le edicole e tabaccherie, in quanto sportelli decentrati del Comune di Città di Castello, possano avere la possibilità, sia di stampare i certificati di stato civile (nascita, matrimonio, morte), che di fissare gli appuntamenti relativi a pratiche amministrative, quali ad esempio per il rilascio e i rinnovi delle carte d’identità, garantendo agli utenti fasce orarie giornaliere complete, sabato compreso”. Per Minciotti, Tavernelli, Masciarri e Morani sarebbe importante anche “valutare, dopo una prima fase sperimentale, di delocalizzare, presso questi ‘uffici decentrati’ anche attività specifiche di altri gestori con valenza pubblica”. L’iniziativa dei rappresentanti di Pd e Psi fa seguito alla precedente sollecitazione in tal senso rivolta alla massima assise cittadina per l’esigenza di recepire “la proposta avanzata dalla FIT (Federazione Italiana Tabaccai) di sottoscrivere una convenzione finalizzata ad accedere ai servizi on line dell’anagrafe comunale per rilasciare, nelle tabaccherie della città, sette giorni su sette, i certificati anagrafici come lo stato di famiglia, residenza, stato libero e cittadinanza al costo di 2 euro”, con il vantaggio che “qualora fosse necessaria l’apposizione del bollo non ci sarà più biosgno di recarsi in due posti differenti per ottenere un unico documento”.

Considerando che “nuove norme amministrative e di carattere tributario sono già state adottate da questa amministrazione a favore di questa realtà”, a giudizio di Minciotti, Tavernelli, Masciarri e Morani l’attuazione della proposta sarebbe “un ulteriore passo per un servizio di pubblica utilità e di semplificazione che dovrà rappresentare l’avvio della costituzione di una rete di sportelli sul territorio comunale in grado di agevolare il cittadino e rendere più efficienti i servizi erogati alla collettività, in particolare agli utenti con maggiore difficoltà di accesso ai sistemi informatici”.

“L’edicola, le tabaccherie, come i negozi di prossimità, rappresentano di per sé un luogo non solo di incontro, ma di discussione e confronto, legato alle cronache della vita sociale, politica economica: un modo sano di praticare socialità”, sottolineano gli esponenti della maggioranza consiliare, rimarcando che “le edicole, in forte diminuzione, hanno da sempre rappresentato un presidio di informazione molto diffuso nel territorio, essendo ben dislocate nei quartieri e nelle frazioni, per cui le consideriamo una risorsa sia culturale da sostenere, che sociale da non smantellare” e che “anche le tabaccherie, per la loro capillare diffusione e fasce orarie di apertura durante tutta la giornata, sono dei presidi da sostenere”.

Nel far presente come “nei rapporti con gli enti pubblici o con i gestori di pubblici servizi, sovente è obbligatorio produrre la dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione) al posto dei certificati”, Minciotti, Tavernelli, Masciarri e Morani sostengono che “nei casi in cui il cittadino non possa utilizzare l’autocertificazione, per ottenere una certificazione da parte del Comune non dovrà più essere necessario recarsi di persona presso gli uffici dell’anagrafe comunale, ma attraverso questo servizio di rete diffusa sarà possibile ottenere identica certificazione”. “Se autorizzate con una convenzione ad hoc, infatti, edicole e tabaccherie potranno sostituirsi in toto agli uffici anagrafe anche per questa specificità”, puntualizzano i consiglieri di Pd e Psi, evidenziando che “sarà fondamentale la connessione internet di larga banda, della quale le tabaccherie sono per la loro funzione tutte dotate, così come lo sono moltissime edicole”.

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Un segno di vicinanza del Comune in occasione della ricorrenza. La torre civica si illumina di rosso per la settimana della Croce Rossa

Il Comune di Citerna aderisce alla settimana della Croce Rossa Internazionale illuminando di rosso la torre civica ed esponendo la bandiera della CRI.

“La croce rossa – fa sapere il sindaco Enea Paladino – ha un’antica storia di altruismo, generosità e amore verso il prossimo che vive dal 1864 e verso la quale l’Amministrazione Comunale di Citerna vuole dare supporto e collaborazione”.

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Scatti dal lockdown, mostra fotografica in Venerdì aprirà al pubblico a Palazzo Pretorio. E’ realizzata da Marcofabbry

Sarà aperta al pubblico dal 7 al 14 maggio la mostra fotografica dal titolo “Lockdown”. L’esposizione, ad ingresso gratuito e allestita a Palazzo Pretorio a Sansepolcro, è realizzata da Marcofabbry con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Il taglio del nastro, nel rispetto delle norme anti Covid, è in programma venerdì 7 maggio alle 18 e la mostra resterà aperta con i seguenti orari: sabato 8 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21,40; domenica 9 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; da lunedì 10 a venerdì 14 maggio in orario 10-13 e 15-19,30. 

“Siamo felici che la stagione degli eventi a Sansepolcro riparta proprio con la mostra di un nostro concittadino – spiega l’assessore Marconconi – Si tratta di foto realizzate nel periodo del lockdown, quindi di grande attualità e impatto”.

 

“La nostra vita è costellata da emozioni belle e meno belle – commenta Marcofabbry – Io ho sempre cercato di attraversarle, per sentirle e capirle senza filtri. La fotografia è un tramite che uso per emozionare, catturare istanti, un viaggio diretto e, secondo me, efficace per dare agli altri un’altra prospettiva”.

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