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Pallavolo serie C/F: Città di Castello, tre punti pesanti pela trasferta contro il Perugia Volley

Torna vittorioso il team della serie C del Città di Castello pallavolo che prevale sulle padrone di casa del Perugia volley e si assesta nei quartieri alti della classifica del girone A. Buona ancora una volta la prova delle ragazze di Brizzi-Barrese che dopo un ottimo approccio alla gara in fase di avvio che le porta facilmente alla vittoria del primo set, si bloccano sbagliando un po’ troppo e subendo la razione delle atlete perugine che sul finale del set sono più ciniche ed impattano. Inizia il terzo set e le prime giocate sono punto a punto ma poi le tifernati quadrano le varie fasi di gioco ed allungano arrivando alla vittoria del terzo set.

Il quarto set inizia sulle ali dell’entusiasmo e su una squadra molto determinata; i punti arrivano creando un buon gap; le tifernati allungano vincendo set ed incontro. Da elogiare tutto il gruppo per la bella prestazione; il tecnico tifernate premia poi la costanza e la dedizione agli allenamenti della giovanissima Barzotti Beatrice facendola debuttare in una fase del quarto set; il tutto a dimostrazione che la società sta costantemente lavorando e monitorando la crescita dei propri settori giovanili.

Perugia, 24/04/2021 ore 17.00  palasport Capitini

PALLAVOLO PERUGIA – CITTA’ DI CASTELLO  ……. 1 / 3

(14/25   25/23   19/25   21/25)

PERUGIA: Mochetti, Tomassoli, Giansanti, Narducci, Narducci C., Tittarelli, Cicchi, Mazzasette, Brughini, Stentella, Marconi, Anastasi (L1), Tiradossi (L2) – All. Capitini – dir. Baldacchini

CITTA’ DI CASTELLO: Leonardi Livia 3, Ioni Alice 8, Mearini Sofia 3, Alivernini Elena 10 , Leonardi Laila, Nardi Marta 20, Gnassi Ilaria 11, Puletti Aurora 10, Barzotti Beatrice, Fabbri Anastasia(L1 – 50%eff. – 61%pos.), Massetti Caterina (L2). All. Brizzi Enrico – ass. Barrese Augusto – dir. Mandrelli Maurizio

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Maggioranza di nuovo in fibrillazione?. La Sinistra per Castello “Nel mezzo della crisi sanitaria, la priorità del PD è cambiare il presidente di Sogepu”

Comunicato Stampa 

Sogepu è sicuramente una delle aziende pubbliche più importanti di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere, non solo per il servizio che svolge, ma anche per i tanti che ci lavorano.

L’azienda, come dovrebbe essere noto, sta vivendo una fase delicata ed importante per le prospettive future.

Bene, nonostante la crisi sanitaria e l’andamento del piano vaccinale regionale dovrebbero rappresentare le vere priorità della politica locale e regionale, il PD si reca in delegazione dal Sindaco Bacchetta per chiedere in maniera perentoria l’avvicendamento dell’attuale presidente di Sogepu.

Non sta a noi giudicare il lavoro svolto negli ultimi anni dal presidente, o meglio, non sta solo a noi. Le soluzioni in vista della scadenza del suo mandato sono diverse. Sarebbe forse necessaria una riflessione e una discussione su risultati e possibilità future dell’azienda, o sulla opportunità di garantire continuità al management, nel pieno possesso delle proprie facoltà, in un  momento fondamentale.

Di sicuro non può essere solo il PD a decidere, tanto meno con un atteggiamento così arrogante nei confronti del Sindaco che ha sostenuto dieci anni, confondendo le acque e paragonando in modo del tutto superficiale la situazione di Sogepu con quelle di altre aziende pubbliche.  Davvero stupefacente.

Negli incontri che si sono susseguiti negli ultimi mesi rispetto al prossimo appuntamento elettorale mai è venuta fuori questa questione. Per questo chiediamo al sindaco Bacchetta, anche in vista della definizione del prossimo bilancio comunale, di convocare la coalizione politica e consiliare per affrontare la vicenda. Sempre che la coalizione esista ancora.

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Covid-19 a Città di Castello Bacchetta: “Ieri 13 guariti e 10 nuovi positivi: serve la massima prudenza”. Segnale importante la vaccinazione oggi di tutti gli over 80, passo indispensabile verso l’immunità di massa“.

“Nella giornata di ieri abbiamo avuto 13 persone guarite e 10 nuovi postivi”. E’ quanto comunica il sindaco Luciano Bacchetta, evidenziando come “il numero dei nuovi casi di contagio da Covid-19 continui a essere piuttosto alto, anche se le guarigioni sono tornate a essere di più”. “Il recupero di spazi di socialità comporta inevitabilmente problematiche come il rialzo delle positività, che continuano a interessare in particolare giovani e giovanissimi”, osserva il primo cittadino, nel ribadire l’appello alla “massima prudenza”.

“Oggi è il ‘Vaccine day’, nel quale saranno 5 mila in Umbria gli over 80 a essere coinvolti nella somministrazione dei sieri anti Covid-19 e ci viene riferito che i nostri punti vaccinali sono in piena operatività”, sottolinea Bacchetta, aggiungendo: “è certamente un bel segnale mettere in sicurezza le persone più fragili, perché è la prima operazione da compiere per andare verso l’immunità di massa prospettata per la prossima estate”. “Domani sarà il giorno di tante riaperture, dai bar ai ristoranti”, ricorda il sindaco, nel richiamare l’attenzione sul fatto che “l’amministrazione comunale ha deciso anche quest’anno di non far pagare il suolo pubblico a queste attività, come segnale di solidarietà e vicinanza agli operatori commerciali”. “Speriamo che anche queste riaperture avvengano con la massima prudenza e con il massimo senso di responsabilità”, auspica Bacchetta.

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25 Aprile 76°Anniversario della Liberazione Bacchetta: “porteremo a termine il progetto del posizionamento delle “pietre della memoria” per mantenere in vita la memoria di ciò che è stato ma che non deve più essere” e dare concretezza al ricordo”

La memoria e il doveroso ricordo delle ricorrenze che hanno segnato la storia e consentito a tutti noi di costruire una società fondata su valori democratici, laici e solidali vanno coltivate e alimentate con atti concreti e progetti condivisi. Proprio oggi in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione d’Italia vogliamo con orgoglio confermare la disponibilità di portare a termine entro i prossimi mesi la predisposizione ed il posizionamento delle “Pietre della memoria” anche nel nostro comune a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno proposto dalla consigliera comunale, Ursula Masciarri, da tempo impegnata con grande competenza e determinazione su questi importanti temi in collaborazione con l’Istituto “Venanzio Gabriotti”. Le pietre della memoria prendono spunto dalle “pietre d’inciampo, un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone lucente, posto in genere davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei campi nazisti: ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte. In Europa ne sono state installate già oltre 50000, la prima a Colonia, in Germania, nel 1995. Metteremo in atto tutte le azioni possibili per mantenere in vita la memoria di ciò che è stato ma che non deve più essere. Le pietre verranno posizionate in luoghi simbolo della città.”

È quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, questa mattina, in occasione della cerimonia per il 76° anniversario della Liberazione svoltasi nei pressi del monumento alla Resistenza altotiberina in Viale Vittorio Emanuele, subito dopo aver deposto una corona di fiori, con accanto il Gonfalone del Comune alla presenza di Anna Maria Pacciarini (presidente della sezione ANPI tifernate). “La comunità tifernate si è sempre contraddistinta per un senso vigile e intelligente della democrazia, pagando alti prezzi per la sua conquista e vivendo la Liberazione d’Italia del 25 aprile 1945 come un atto, drammatico quanto si vuole, ma pur sempre compiuto a favore e nell’interesse di tutto il popolo, senza divisioni di classe e senza più odio dettato dalla politica.

Appena le normative e disposizioni nazionali ce lo consentiranno – ha concluso il sindaco Bacchetta, nel ringraziare i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e dell’Istituto “Venanzio Gabriotti” per il continuo e ammirevole sostegno a tutte le iniziative commemorative – avremo modo in sicurezza di ricordare come ogni anno il sacrificio di Venanzio Gabriotti e degli altri martiri della Resistenza”. “L’Anpi di Città di Castello – ha dichiarato la presidente Anna Maria Pacciarini – nel festeggiare la Liberazione del nostro paese dal nazi fascismo e nel ricordare il sacrificio di tante donne e uomini che ci consegnarono un paese finalmente libero dalla barbarie, sottolinea, ancora una volta, come il 25 aprile sia la festa di tutti gli italiani. Ed è per questo che oggi dobbiamo tutti dichiararci orgogliosamente antifascisti: esserlo, significa ripudiare un ventennio che negò ogni minima forma di libertà e portò il nostro paese a una guerra disastrosa, ma anche contrastare oggi ogni forma di sopraffazione, di discriminazione, di razzismo, di violenza, insomma, tutto ciò che mina alle fondamenta i valori della nostra Costituzione”. La breve ma sentita cerimonia si è conclusa sulle note del “silenzio” della tromba del giovane, Marco Marini, componente della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Città di Castello.

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A Città di Castello ristori per oltre 15mila euro a privati ed associazioni culturali per eventi in presenza. Tofanelli: “Riproporremmo il bando. Il tema: Raffaello e dintorni”

Assegnati oltre 15mila euro di ristori alle associazioni culturali di Città di Castello che nel 2020 hanno organizzato iniziative in presenza. Lo annuncia l’assessore alla cultura del comune tifernate Vincenzo Tofanelli sottolineando “la soddisfazione per avere contribuito a sostenere il vivace tessuto della cultura cittadina nell’ora più buia, si potrebbe dire, perché il settore dell’animazione e dell’intrattenimento culturale, insieme a bar e ristoranti, sono stati i più duramenti colpiti dalla lotta al Covid 19”. Il bando prevedeva l’assegnazione di un contributo economico ad attività culturali, di promozione sociale, artistica e storica o di scoperta, valorizzazione e sviluppo economico del territorio Città di Castello che si sono svolte dal 1 Febbraio al 31 Dicembre 2020, durante l’emergenza sanitaria. Uno dei prerequisiti è era l’attività in presenza: spettacoli, mostre, laboratori, o altre tipologie di manifestazioni culturali, storiche, artistiche, ambientali, aperte al pubblico.

Erano ammissibili le spese effettivamente sostenute, regolarmente documentate e risultate “pagate” in tempi immediatamente precedenti o comunque susseguenti alla data di svolgimento dell’iniziativa non solo per l’allestimento e l’organizzazione ma anche per sanificazione, mascherine, gel disinfettante, termoscanner, altri strumenti o strutture correlati all’EmergenzaTutti i soggetti, associativi o privati, che hanno partecipato al bando, avevano le caratteristiche per accedere al ristoro, e sono: Museo del Duomo, Associazione Caratteri 1799, Pro loco Trestina, Circolo Acli Bartoccioni di Piosina, Corale Marietta Alboni, 8.3 Club, Amici dell’arte Ciao Umbria, Giuseppe Sterparelli, Nuovo Cinema Castello, Artè. “Naturalmente l’assegnazione è avvenuta sulla base delle domande presentate on line e quindi esaminate da un programma che ha elaborato la graduatoria sulla base della rispondenza delle iniziative ad alcuni parametri – pubblico, spese documentate ma anche pertinenza con le priorità di mandato in fatto di politiche culturali dell’Amministrazione.

“Purtroppo anche una buona parte del 2021 sarà impegnato a combattere il virus con misure di distanziamento sociale e per questo abbiamo intenzione di riproporre il bando anche per le iniziative dell’anno in corso non appena il bilancio sarà approvato” aggiungendo che “la convergenza delle iniziative alle attività dell’Amministrazione troverà un ancoraggio quasi naturale alla Mostra di Raffaello in programma a settembre e che rappresenta il nodo centrale nel calendario di iniziative dell’Amministrazione. Sarebbe molto interessante concentrare la grande creatività delle nostre associazioni intorno a questo evento di profilo internazionale e inserito nel programma ufficiale del Comitato nazionale del Cinquecentenario. “Come ho già avuto modo di ribadire – conclude Tofanelli – l’Amministrazione in questo momento di stop forzato di tante attività con questo bando dà una mano concreta alle molte energie che sono una ricchezza da salvaguardare e delle quali avremmo estremo bisogno quando si tratterà di ripartire.

Quando il comune dice che non lascerà indietro nessuno, intende anche quei settori strategici per lo sviluppo economico del terziario commerciale, turistico e culturale, su cui puntiamo molto come via sostenibile ad un nuovo modello di sviluppo fondato sul nostro patrimonio architettonico, storico e culturale”.

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Flash mob di FdI contro il coprifuoco. Zaffini: Difendiamo la libertà e le nostre imprese

Lunedì 26 aprile 2021 a Perugia Fratelli d’Italia scende in Piazza per manifestare contro la vigente misura restrittiva del coprifuoco. “Un flash mob che prenderà il via alle 11,30 in Piazza Italia” dichiara il Coordinatore Regionale Sen Franco Zaffini “per far sentire la voce di Fratelli d’Italia contro una misura iniqua e inutile, che limita senza motivazioni la libertà dei cittadini e che mette ulteriormente in ginocchio le attività produttive, della ristorazione, del turismo e della cultura.” Alla manifestazione interverranno, oltre al Sen. Franco Zaffini, il Presidente dell’Assemblea Regionale Marco Squarta e il Capogruppo Regionale Eleonora Pace.

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Festa del 25 aprile: Mearelli (Psi) “i socialisti tifernati rendono omaggio a chi ha lottato per dare un futuro alla nostra nazione”

“Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, la ricorrenza del 25 aprile, festa della liberazione dall’oppressione nazi-fascista, non potrà essere celebrate nelle forme e con la partecipazione popolare, che la data simbolo della libertà riconquistata meriterebbe.Ciò nonostante,i socialisti tifernati,vogliono comunque rendere omaggio, a tutti coloro, che non piegando la schiena e non sottomettendosi alle ingiustizie, scelsero di lottare per costruire una nazione libera e giusta. Buon 25 aprile”

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Vendita di un terreno in frazione Paradiso. Le offerte devono essere presentate in Comune entro l’11 maggio

Dovranno essere presentate entro l’11 maggio alle ore 12 le offerte per un lotto di terreno agricolo, non edificabile, che si trova in frazione Paradiso, messo in vendita dal Comune di Sansepolcro. 

L’area ha una superficie catastale di mq. 8.300,00 suddivisa in mq 3.150,00 seminativa e mq 5.150,00 boschiva. Il prezzo a base d’asta è pari a € 16.750,00.

Le offerte devono essere presentate mediante diretta consegna a mano a: Ufficio Protocollo del Comune di Sansepolcro, Via Matteotti n. 1.

Il bando integrale è pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune, alla pagina www.comune.sansepolcro.ar.it sezione “Bandi di gara e contratti”. Per informazioni, contattare la Geom. Lucia Scalise (tel. 0575/732275) o l’Arch. Gilda Rosati (tel. 0575/732287).

Il giorno 12 maggio alle ore 10 avrà luogo l’asta pubblica con aggiudicazione definitiva ad unico incanto per la vendita al miglior offerente.

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Iscrizioni al nido “La Cometa”, domande entro il 4 giugno. Informazioni e modulo sono scaricabili dal sito del Comune. Previsti “Open day”

Sono aperte le iscrizioni al nido comunale “La Cometa” per bambini di età compresa fra i 3 mesi (da compiersi entro il 1°settembre 2021) e i 3 anni (da compiersi oltre il 31 dicembre 2021).

Il modulo per l’iscrizione può essere scaricato dal sito www.comune.sansepolcro.ar.it nell’Area tematica Scuola ed istruzione – Nido comunale.

La domanda deve pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune tramite pec: comunesansepolcro@postacert.toscana.it oppure a mano previa prenotazione telefonica al numero 0575732223 nel periodo 26 Aprile – 4 Giugno.

Non è consentita l’iscrizione ai bambini che non sono in regola con le vaccinazioni. Verranno predisposte le graduatorie entro il 18 giugno 2021. Potranno essere accolte domande di non residenti, con posizionamento in graduatoria dopo i bambini residenti. Le domande pervenute oltre il 4 giugno non entreranno nelle graduatorie, ma potranno essere utilizzate nel caso in cui le stesse si esauriscano nel corso dell’anno 2021/2022.

Per informazioni, rivolgersi telefonicamente all’Ufficio Pubblica Istruzione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17.30, ai seguenti numeri: 0575732449 – 0575732257.

Nei giorni 8, 15, 22 e 29 maggio, dalle 9 alle 12, alla presenza del personale educativo il Nido sarà aperto per coloro che desiderano visitarlo, previa prenotazione obbligatoria a uno dei seguenti numeri: 0575732449 – 0575732283 – 0575732216

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25 Aprile, Festa della Liberazione: Rifondazione comunista di San Giustino con l’ANPI per l’iniziativa “Strade di Liberazione”

Rifondazione comunista di San Giustino festeggia la Festa della Liberazione del 25 Aprile e aderisce all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) “Strade di Liberazione”. Anche noi saremo a deporre un fiore sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate nel nostro comune ad antifasciste/i, partigiane/e martiri del nazifascismo, nel pieno rispetto delle misure previste per l’emergenza sanitaria.Celebreremo in questo modo la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, il primo passo verso la nascita della nostra Repubblica: l’Italia è un paese libero da 76 anni.Libertà e democrazia sono state ottenute grazie al sacrificio di tante e tanti che hanno combattuto nelle file dei partigiani e che hanno spesso pagato con la propria vita la scelta della lotta contro fascisti e nazisti. Grande è stato il contributo di sangue dei comunisti, a partire dal fondatore del Partito Comunista d’Italia Antonio Gramsci martire dei tribunali fascisti.Anche a San Giustino sappiamo bene cosa è stato il fascismo: soppressione delle libertà, asservimento al nazismo, miseria, fame, guerra, sfruttamento dei lavoratori, deportazioni e rappresaglie.L’iniziativa dell’ANPI per festeggiare la Liberazione, la Resistenza e la cacciata dei nazi-fascisti, è fondamentale non solo per riaffermare i valori antifascisti di libertà, pace, lavoro e democrazia espressi nella Costituzione, ma anche per ricordare quanto successo e ringraziare tutte e tutti coloro che combatterono contro fascisti e nazisti per liberare l’Italia e i nostri territori. Ora e sempre resistenza.

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Convocato il consiglio comunale di Città di Castello

Tornerà a riunirsi, in videoconferenza e in streaming sul canale You Tube, lunedì 26 aprile 2021 il consiglio comunale di Città di Castello: alle 16.00 la seduta sarà dedicata a interrogazioni ed interpellanze. All’ordine del giorno l’interrogazione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci su Umbracque, l’interrogazione del capogruppo della Lega Giorgio Baglioni sulla sicurezza del parcheggio coperto Ex Sogema, l’interrogazione di Nicola Morini, capogruppo, e Vittorio Vincenti, consigliere, di Tiferno Insieme sulla tutela del patrimonio archeologico tifernate e la Raccolta civica, l’interrogazione di Morini sull’accesso e la tutela dell’Archivio storico tifernate. Quindi l’interpellanza del capogruppo del Gruppo Misto Marco Gasperi sull’attuale situazione della Color Glass, l’interpellanza del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani e del capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini sul CUG e sull’opportunità di impiegare risorse pubbliche per un corso on line sull’Omogenitorialità nell’affido familiare e nell’adozione”. Alle 17.00 prenderà il via la seduta ordinaria con il deposito dello schema di bilancio, le comunicazioni del sindaco, il regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Quindi una mozione di Lignani Marchesani sulla campagna vaccinale, l’ordine del giorno dei consiglieri Vittorio Morani, capogruppo PSI, Luciano Tavernelli, consigliere PD, Giovanni Procelli, capogruppo La Sinistra, Gaetano Zucchini, capogruppo Democratici per Città di Castello sulle barriere architettoniche nei cimiteri, l’ordine del giorno della consigliera del PD Letizia Guerri sull’istituzione di un tavolo di lavoro tra comuni, dirigenti scolastici e associazioni sportive per un progetto sperimentale per la pratica sportiva qualificata. Chiude l’elenco degli argomenti in programma l’ordine del giorno di Gasperi e Rigucci del Gruppo Misto sulla Muzi Betti, l’ordine del giorno di Zucchini, Luciano Domenichini e Vittorio Massetti, appartenenti tutti e tre al gruppo Democratici per Città di Castello sugli interventi di sostegno al piano vaccinale locale.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “Ieri 16 nuovi postivi e dieci guariti. Impennata dei contagi che dobbiamo valutare senza allarmismi, ma responsabilimente”

“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 16 nuovi postivi al Covid-19 e dieci guariti”. Lo rende noto oggi il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto di “una chiara impennata di casi di contagio, per il secondo giorno consecutivo più alti delle guarigioni”. “Si tratta di un segnale che dobbiamo saper cogliere nella giusta maniera, senza allarmismi, ma riflettendo seriamente sul fatto che la circolazione del virus abbia ripreso improvviso vigore e sia quindi necessario continuare a tenere alta la guardia”, puntualizza Bacchetta, nell’invitare i tifernati ad “adottare comportamenti responsabili, rispettando le regole ed evitando assembramenti nei luoghi pubblici”. “

⁹Abbiamo di fronte a noi l’importante prospettiva della riapertura da lunedì di attività chiuse da mesi, dai pubblici esercizi ai luoghi della cultura, con l’ampliamento pure della percentuale di didattica in presenza nelle scuole superiori, ma dobbiamo sapere che ogni sottovalutazione della situazione rischia di vanificare tutti gli sforzi che ci hanno permesso di ridimensionare molto l’entità della pandemia nel nostro territorio comunale”, ammonisce il sindaco, nel ribadire che “nei prossimi giorni i controlli delle forze dell’ordine a tutela della salute pubblica si intensificheranno”.

Il sindaco ricorda che “domattina, nella più rigorosa osservanza delle disposizioni della Prefettura di Perugia finalizzate al contenimento dell’emergenza da Covid-19, celebreremo insieme alla sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia l’anniversario della Liberazione, con una cerimonia sentita, ma necessariamente ridotta nelle presenze e nelle modalità di svolgimento”. “Ci aspettiamo che le prossime settimane portino una decisa accelerazione nella vaccinazione e che sia dato pieno impulso all’attività dei due centri vaccinali aperti nel nostro territorio, in modo da mettere al più presto al sicuro la fasce più fragili della popolazione, ma anche da estendere quanto prima alla totalità dei cittadini la protezione dal Covid-19”, ripete Bacchetta, accennando alle “confortanti notizie che arrivano sul versante della disponibilità dei sieri”.

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Suolo pubblico, la giunta comunale velocizza la ripartenza. Lunedì tutte le occupazioni già autorizzate negli anni precedenti, saranno rese operative

“Con delibera di giunta comunale che adotteremo lunedì mattina, tutte le occupazioni di suolo pubblico già autorizzate storicamente negli anni precedenti, saranno rese operative”. Con queste parole il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli torna sull’importante tema delle riaperture, già affrontato nei giorni scorsi.

Con la delibera di lunedì prossimo, quindi, la giunta darà una ulteriore spinta alla ripartenza dei locali pubblici, i quali potranno riprendere immediatamente l’attività. Chi volesse estendere le pertinenze, dovrà fare apposita domanda. Resta salva l’istruttoria tecnica per le nuove richieste.

“Non abbiamo perso tempo perché il confronto con i titolari dei locali pubblici e con le associazioni di categoria è sempre stato intenso e teso ad un unico obiettivo: garantire la riapertura nelle migliori condizioni possibili, con l’amministrazione comunale che interviene su tutti i fronti di propria competenza. Dopo il suolo pubblico gratuito per il 2021, lunedì si compirà un ulteriore step che consentirà un nuovo inizio in tempi rapidissimi” conclude Cornioli.

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A Città di Castello ristori per oltre 15mila euro a privati ed associazioni culturali per eventi in presenza. Tofanelli: “Riproporremmo il bando. Il tema: Raffaello e dintorni”

Assegnati oltre 15mila euro di ristori alle associazioni culturali di Città di Castello che nel 2020 hanno organizzato iniziative in presenza. Lo annuncia l’assessore alla cultura del comune tifernate Vincenzo Tofanelli sottolineando “la soddisfazione per avere contribuito a sostenere il vivace tessuto della cultura cittadina nell’ora più buia, si potrebbe dire, perché il settore dell’animazione e dell’intrattenimento culturale, insieme a bar e ristoranti, sono stati i più duramenti colpiti dalla lotta al Covid 19”.

Il bando prevedeva l’assegnazione di un contributo economico ad attività culturali, di promozione sociale, artistica e storica o di scoperta, valorizzazione e sviluppo economico del territorio Città di Castello che si sono svolte dal 1 Febbraio al 31 Dicembre 2020, durante l’emergenza sanitaria. Uno dei prerequisiti è era l’attività in presenza: spettacoli, mostre, laboratori, o altre tipologie di manifestazioni culturali, storiche, artistiche, ambientali, aperte al pubblico. Erano ammissibili le spese effettivamente sostenute, regolarmente documentate e risultate “pagate” in tempi immediatamente precedenti o comunque susseguenti alla data di svolgimento dell’iniziativa non solo per l’allestimento e l’organizzazione ma anche per sanificazione, mascherine, gel disinfettante, termoscanner, altri strumenti o strutture correlati all’EmergenzaTutti i soggetti, associativi o privati, che hanno partecipato al bando, avevano le caratteristiche per accedere al ristoro, e sono: Museo del Duomo, Associazione Caratteri 1799, Pro loco Piosina, Circolo Acli Bartoccioni di Piosina, Corale Marietta Alboni, 8.3 Club, Amici dell’arte Ciao Umbria, Giuseppe Sterparelli, Nuovo Cinema Castello, Artè.

“Naturalmente l’assegnazione è avvenuta sulla base delle domande presentate on line e quindi esaminate da un programma che ha elaborato la graduatoria sulla base della rispondenza delle iniziative ad alcuni parametri – pubblico, spese documentate ma anche pertinenza con le priorità di mandato in fatto di politiche culturali dell’Amministrazione. “Purtroppo anche una buona parte del 2021 sarà impegnato a combattere il virus con misure di distanziamento sociale e per questo abbiamo intenzione di riproporre il bando anche per le iniziative dell’anno in corso non appena il bilancio sarà approvato” aggiungendo che “la convergenza delle iniziative alle attività dell’Amministrazione troverà un ancoraggio quasi naturale alla Mostra di Raffaello in programma a settembre e che rappresenta il nodo centrale nel calendario di iniziative dell’Amministrazione.

Sarebbe molto interessante concentrare la grande creatività delle nostre associazioni intorno a questo evento di profilo internazionale e inserito nel programma ufficiale del Comitato nazionale del Cinquecentenario. “Come ho già avuto modo di ribadire – conclude Tofanelli – l’Amministrazione in questo momento di stop forzato di tante attività con questo bando dà una mano concreta alle molte energie che sono una ricchezza da salvaguardare e delle quali avremmo estremo bisogno quando si tratterà di ripartire. Quando il comune dice che non lascerà indietro nessuno, intende anche quei settori strategici per lo sviluppo economico del terziario commerciale, turistico e culturale, su cui puntiamo molto come via sostenibile ad un nuovo modello di sviluppo fondato sul nostro patrimonio architettonico, storico e culturale”.

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25 Aprile – Intervento del Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta. “La libertà non è scontata va difesa con i valori della democrazia”

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“Non dare mai per scontato il concetto di ‘libertà’. E’ forse questo il più forte messaggio che il 25 aprile, Festa della Liberazione, unisce chi è stato testimone di quegli eventi e chi lo ha invece conosciuto solo attraverso i racconti o i libri di scuola.
Perché si ricorda il 25 aprile? In quella data il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, di cui faceva parte anche il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini, proclamò l’insurrezione generale nei territori del nord ancora in mano ai nazifascisti. Le principali città come Milano e Torino, risposero con coraggio e determinazione all’appello e nel volgere di pochi giorni l’agognata libertà venne conquistata in tutta la Penisola. Da allora il 25 aprile è diventato simbolo non solo di libertà, ma anche di speranza e di fiducia nel fatto che anche dalle macerie, dalle situazioni più disperate si può con l’impegno di tutti rinascere e ricostruire.


La lotta partigiana, con numerose donne in prima linea, aprì anche la strada all’emancipazione femminile facendo dell’uguaglianza e dei diritti i pilastri della Costituzione della Repubblica italiana che di lì a poco sarebbe nata.
Le restrizioni alle quali da oltre un anno siamo sottoposti a causa della pandemia da Covid 19, sono soltanto uno spaccato di quello che può essere vivere in uno Stato dittatoriale. Ogni libertà è negata che sia di opinione, di movimento, di stampa, di espressione artistica o culturale.

Per non parlare delle leggi razziali con l’orrore dei campi di sterminio che ne furono la diretta conseguenza di cui la senatrice a vita Liliana Segre, è testimone diretta come sopravvissuta dei 776 bambini di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz. Di loro ne tornarono soltanto 25. Vorrei che i giovani, così abituati ad esprimere in totale libertà il proprio essere capissero quanto sono fortunati a vivere in tempi di pace e come debbano proteggere e difendere la democrazia e, con essa, i valori fondanti del vivere civile. Spetta a tutti noi, ogni giorno dell’anno, tenere viva la memoria di quegli anni e di quelle giornate. Un compito speciale spetta alla scuola alla quale affidiamo le nuove generazioni e che ringrazio per l’opera incessante e carica di responsabilità con la quale getta costantemente i semi della conoscenza e del sapere, unica medicina contro ogni forma di sopraffazione e violenza.


Con rammarico bisogna prendere atto che per il secondo anno consecutivo i festeggiamenti non potranno essere celebrati con cortei e manifestazioni nelle piazze delle città. Saranno purtroppo organizzati in maniera sobria per evitare assembramenti. Invito comunque tutti a esporre la bandiera italiana alle finestre e ai balconi e a seguire attraverso le reti televisive e online le manifestazioni che comunque si svolgeranno nelle principali città della nostra Provincia e nel nostro Paese come quella che avrà come protagonista il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria”.
Il Presidente della Provincia

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Rifondazione comunista di Perugia: “L’Umbria dica no all’autonomia differenziata”

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Ci risiamo. Fra i disegni di legge collegati alla decisione di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri, è stato riproposto il DDL “per l’attuazione dell’Autonomia differenziata, di cui all’articolo 116, 3° comma della Costituzione”. 

Al “governo dei migliori” evidentemente non è bastato vedere i risultati della frantumazione regionale del servizio sanitario e del protagonismo dei sedicenti “governatori” nell’affrontare l’emergenza sanitaria. Basti pensare a come è stata affrontata la crisi sanitaria in Umbria o all’attuale andamento del piano vaccinale regionale. No, insistono. E insistere con questo progetto significa delegare piena autonomia a 20 staterelli, non solo in campo sanitario, ma per scuola, infrastrutture, ambiente e altre decine di materie. Un disastro per tutti, un disastro certo per l’Umbria tanto più governata da Lega e Fratelli d’Italia. Se poi pensiamo che la misura è gestita dalla Ministra Gelmini vengono i brividi. 

Su queste premesse pensiamo che le opposizioni debbano pronunciarsi in Consiglio Regionale per fare in modo che l’Umbria dica no ad un provvedimento dannoso e pericoloso.

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Premiati i giovani poeti della Valtiberina. Cerimonia questa mattina in Comune per il concorso intitolato a Marco Gennaioli

 

Si è tenuta questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di Sansepolcro, la premiazione del “Concorso di Poesia Marco Gennaioli”, destinato ai giovani delle scuole e a quelli di età compresa tra i 19 e i 25 anni. L’iniziativa è stata organizzata dalla “Fondazione Marco Gennaioli”, il Comune di Sansepolcro e il “Centro Studi Mario Pancrazi”.

Nel pieno rispetto delle regole anti Covid, le presenze alla premiazione sono state contingentate. Gli studenti che hanno ricevuto il riconoscimento sono:

Categoria studenti delle scuole medie e superiori: 

1° Mirko Pucci

2° Costanza Rosadi

3° Letizia Chiasserini

Categoria 19-25 anni:

1° Francesco Giovanelli

2° Ilaria Caspani

3° Matteo D’Amore

La commissione era formata da Carla Masetti Gennaioli, che guida la Fondazione, l’assessore Gabriele Marconcini, Matteo Martelli (Centro Studi Mario Pancrazi), Daniele Piccini (poeta), Andrea Franceschetti e Veriana Migliorati (insegnanti), Cristina Falleri (Comitato Nessunisola), Giuliana Maggini (Centro Studi Pancrazi) e John Butcher (Centro Studi Pancrazi, studioso dell’ Umanesimo, della poesia barocca e della poesia italiana del Novecento).

 

Per ogni categoria, sono stati assegnati i premi così suddivisi: al 1°classificato, 1000 euro; al 2° classificato, 500 euro; al 3° classificato, 300 euro. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una copia della Divina Commedia e la pubblicazione, curata da J. Butcher e M. Martelli, con tutte le poesie dei partecipanti.

 

“Questa vittoria è stata per me una sorpresa e mi ha reso davvero felice – ha dichiarato Mirko Pucci – Non tanto dal punto di vista economico, anche se importante, ma soprattutto perché, con le mie parole, ho potuto lasciare un segno in questa che considero la mia città di adozione. Vorrei ringraziare chi ha organizzato il concorso perché ha dato la possibilità a noi ragazzi, in un anno così difficile, di far sentire la nostra voce. La vittoria non è solo mia ma di tutti i partecipanti che si sono messi in gioco e hanno trovato le parole per esprimere le proprie emozioni”.

 

“La vittoria di questo concorso rappresenta una bellissima sorpresa, gratificante quanto inattesa, peraltro giunta in un periodo tendenzialmente grigio e problematico per tutti – ha detto Francesco Giovanelli – Ringrazio di cuore tutte le persone e tutti gli organi competenti che hanno contribuito ad organizzare l’iniziativa, nella speranza che possa tramutarsi in una ricorrenza da riproporre ancora in futuro. È molto rassicurante poter riscontrare un’apertura ed un sincero interesse da parte dell’amministrazione locale nei confronti delle innumerevoli sensibilità poetiche che abitano il nostro territorio”.

 

“Mi sono già complimentato con tutti coloro che hanno partecipato a questa prima edizione del Concorso di Poesia Marco Gennaioli perché scrivere un componimento poetico significa riappropriarsi del tempo, della voglia e del coraggio di osservare con occhi diversi sé stessi e il mondo circostante – ha spiegato l’assessore Marconcini – I vincitori, in particolare, sono riusciti a sublimare le loro più intime pulsioni emotive in maniera magistrale. Per questo, oltre ad esprimere le mie più sentite congratulazioni, pongo a tutti loro un suggerimento sincero e convinto: quello di continuare a coltivare questa arte”.

“Il Concorso di Poesia nell’anno di Dante ha costituito un’occasione per sollecitare studenti e docenti a misurarsi con la lingua, con l’invenzione linguistica – ha detto Matteo Martelli –  Ragazzi e ragazze delle scuole superiori della Valtiberina hanno accolto la scommessa e si sono misurati con la lingua, inventata in gran parte da Dante. Bravi ragazzi e bravi professori”.

“Sono rimasta ammirata e commossa dai vostri scritti – ha commentato Carla Masetti Gennaioli – L’idea di questo concorso è nata da un piccolo aneddoto che riguarda mio figlio. Era un adolescente disordinato e svagato, lo rimproveravo spesso. Un giorno ho letto una poesia di Pedro Salinas, che si intitola ‘Perdonami se ti cerco così’. Mi ha colpito perché è il chiaro messaggio che ogni genitore vorrebbe dire ai figli, e cioè ‘perdonami perché cerco di migliorarti’. Misi il foglio con la poesia sul suo comodino e devo dire che il nostro rapporto migliorò molto dopo che la ebbe letta”.

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Il sipario di una fabbrica si apre alla musica, all’arte, cultura e spettacolo – Registrato questa mattina un inedito concerto della solidarietà fra eccellenze della produzione e creatività

Il “sipario” di una fabbrica si è aperto alla musica, all’arte, allo spettacolo, alla cultura. E’ andato in scena il concerto delle “eccellenze” fra bancali, muletti, scatole e imballaggi. Per più di mezz’ora, questa mattina, il rumore di sottofondo del forno ha lasciato spazio alle melodie inconfondibili della musica italiana ed internazionale. Dopo l’inno d’Italia, i maestri Fabio Battistelli al clarinetto e Stefano Falleri alla chitarra hanno eseguito una serie di brani “icone” del miglior repertorio del maestro Morricone, Carosone e Pixinguinha-Lacerda, un esibizione magistrale di “Um a zero”, intervallati dalla lettura del V° canto della Divina Commedia, interpretato in maniera superlativa dagli attori, Elena Galvani e Jacopo Laurino, Stradanova Slow Theatre. Per qualche ora i palcoscenici dei teatri (che presto riapriranno i sipari) si sono trasferiti idealmente ed anche concretamente in una location unica, mai realizzata in queste modalità, presso lo stabilimento di “Ceramiche Noi”, a Città di Castello (Pg), azienda artigianale di grande pregio simbolo di resilienza e tenacia nel superare mille ostacoli, pandemia compresa.

Meno di venti dipendenti, 17 attualmente per la precisione fra soci della cooperativa e lavoratori (11 i soci, 9 uomini e 8 donne, età media 40 anni) che in due anni si sono ritrovati ad affrontare il dramma della chiusura della azienda per cui lavoravano, dopo aver ricevuto la notizia della possibile delocalizzazione del sito produttivo in Armenia, alla rinascita e rilancio in termini di produzione e posti di lavoro: in pieno lockdown hanno addirittura incrementato di due unità il proprio organico. Il presidente della cooperativa Marco Brozzi e tutti gli altri soci-lavoratori hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (tutta la loro Naspi e una parte del Tfr, il trattamento di fine rapporto, per un totale di 180.000 euro) ed al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati, una azienda che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid ma alle avversità quotidiane. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti, senza mai fermarsi durante tutto il lockdown, sfornando manufatti in ceramica unici come il piatto “antibatterico”.

Fra gli ambiziosi progetti c’è quello dello sbarco nei mercati di alta qualità e lusso in tutto il mondo con particolare riferimento al Giappone e Corea del Sud. I due artisti non nuovi a queste inedite performance hanno suonato davanti alla platea dei dipendenti dell’azienda, tutti in sicurezza, distanziati con le mascherine ben indossate ed una delegazione istituzionale composta dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, assieme all’assessore allo Sviluppo Economico, Riccardo Carletti, a rappresentanti del mondo sindacale, Euro Angeli, segretario Generale Filctem Cgil e Dino Ricci, Presidente di Legacoop Umbria, da sempre vicini ai lavoratori della Cooperativa, in parte artefici dela loro rinascita e rilancio. Maria Cristina Goracci, presidente di “Castello Danza”, “portavoce” di tutti coloro che lavorano ed operano a vari livelli nel settore artistico-teatrale e dello spettacolo ha completato il qualificato “parterre”.

Un concerto inedito anche per la “scenografia”. Fra un bancale e l’altro, pile di piatti e vassoi di ceramica nell’ampio magazzino accanto al laboratorio della produzione è stato allestito un angolo delle eccellenze a voler testimoniare l’accostamento fra la musica, l’arte, la cultura, tutto il panorama che ruota attorno allo spettacolo nelle diverse espressioni (in ginocchio da tempo causa pandemia) ed i simboli concreti di questi ambiti produttivi anch’essi eccellenze del territorio e della tradizione made in Italy. Sopra un tavolo in rovere realizzato dai maestri artigiani del Mobile in Stile di Città di Castello (unici a lavorare il legno secondo tecniche secolari) impreziosito da una sella in lino con fasce rosa realizzata su telai dell’800 dalle socie-lavoratici di Tela Umbra, appoggiata sopra un leggio in legno pregiato intarsiato, una prestigiosa copia della Divina Commedia, parte di una Collezione in edizione limitata: e poi ancora delle scarpette da punta di danza classica incrociate ed una maschera di teatro. Scenografia “mozzafiato” completata da una splendida riproduzione dello Sposalizio della Vergine di Raffaello eseguita in Pictografia ad olio su tavola antica dal maestro Stefano Lazzari, della Bottega Tifernate, in scala 1:2 rispetto all’originale custodito presso la Pinacoteca di Brera di Milano.

Al termine della applaudita performance musicale, fra qualche lacrima di commozione e orgoglio dei dipendenti, Patrizia Venturini, sindacalista-attrice (in passato la più giovane prima segretaria donna nel comparto della scuola a livello nazionale) già vice-presidente “dell’Associazione Ottobre” fondata e presieduta da Valeria Ciangottini per 20 anni, quasi a voler suggellare un evento unico che sarà senza dubbio il simbolo della ripartenza del paese e della Festa del Lavoro, ha letto, accompagnata dalle note del clarinetto e della chitarra, un toccante passaggio di un intervento di Giuseppe Di Vittorio: “la cultura è anche uno strumento di difesa e di potenziamento della libertà, perché non si può concepire uno sviluppo nazionale della cultura senza la libertà. Per questo la nostra Costituzione, nello stesso momento in cui ha sancito i diritti dei cittadini, ha sancito l’obbligo dello Stato di elevare l’istruzione e la cultura del popolo, perché questa è condizione della libertà”. “E’ stata una emozione fortissima, sulle note dell’Inno di Mameli, Morricone, Carosone e poi Dante, le parole di incoraggiamento delle istituzioni e di coloro che ci sono stati sempre vicini. Oggi per noi è una giornata memorabile di buon auspicio che auguriamo per l’Italia e per la ripartenza.

Questa che qui oggi abbiamo cercato di sintetizzare e’ l’Italia della forza di volontà in fabbrica e nei palcoscenici. Grazie. Insieme ce la faremo”, ha dichiarato Marco Brozzi, affiancato da Lorenzo, marco, Pierpaolo, Chiara, Stefano, Sandra, Samuela, Moreno, Daniele, Alessandro, Antonella, Francesco, con la voce rotta dell’emozione al termine della registrazione del concerto con il forno sullo sfondo che ha ripreso a far sentire la sua “melodia” quella della produzione e della creatività. Il concerto registrato oggi verrà poi trasmesso nel pomeriggio di Sabato 1 Maggio (“festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it), Youtube, facebook, instagram e twitter.

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