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Piano vaccinale, la Lega risponde a Rifondazione San Giustino: Belloni e Puletti “Quando si arriva a negare l’evidenza, si è solo in cerca di visibilità”

A San Giustino, Rifondazione Comunista chiede un consiglio comunale straordinario sul piano vaccinale dell’Umbria giudicato un fallimento, per la Lega “quando si arriva a negare l’evidenza vuol dire che si è solo in cerca di un pretesto per visibilità”. Così il capogruppo del Carroccio Corrado Belloni, assieme al referente provinciale Manuela Puletti, risponde alle richieste strumentali di un partito definito “in via d’estinzione”. “Sicuramente rispetto a Rifondazione comunista – si legge – abbiamo linee politiche diverse e un diverso approccio su numerose tematiche, ma quando si parla di numeri, questi non sono interpretabili e danno contezza della realtà. Ad oggi in Umbria è stato inoculato oltre il 90% dei vaccini disponibili, tanto che la nostra Regione, secondo la dashboard nazionale redatta dal Commissario straordinario Covid19, è la è tra le prime tre regioni per numero di vaccinati raggiungendo quota 244.056 (+7.124) tra i vaccinati, cioè coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e quelli ai quali è stata inoculata anche la seconda dose. Sempre secondo i dati del Ministero sono state consegnate, in Umbria, 256.465 dosi (+9.210) e ne sono state somministrate 244.056, pari al 91,9% . Un dato che colloca la regione subito dietro la Puglia (92,9%) e prima del Veneto (92/%). Oltre a questi dati che parlano da soli e che attestano l’ottimo lavoro dell’Assessore Coletto ci piace concludere ricordando che l’Umbria durante il primo lockdown è stata la prima Regione covid free, il 26 Aprile probabilmente sarà una tra le poche Regioni gialle e il numero di terapie intensive, in questa fase emergenziale, è stato più che raddoppiato con una media sopra lo standard nazionale. A Rifondazione comunista – concludono- chiediamo di assumersi le proprie responsabilità e​ chiedere al Ministro Speranza un maggior numero di vaccini, visto che in Umbria il piano vaccinale funziona e non possiamo tollerare certi ritardi” (dati aggiornati al 20 Aprile)

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Remaschi di Azione, sull’indagine per infiltrazioni della ‘ndrangheta in Toscana: “Necessario che il Presidente riferisca immediatamente sull’accaduto”.

Le indagini e le relative misure cautelari, sollevano delle ombre che la nostra regione non può tollerare. La decisione del Presidente Giani, di revocare immediatamente l’incarico a Ledo Gori, ci sembra addirittura aggravare la situazione e gettare ombre pesanti sugli equilibri del PD toscano”
Azione fa arrivare la sua condanna ferma e risoluta per queste gravi vicende,
sulle quali ci aspettiamo al più presto un chiarimento da parte del Presidente Giani. Da quanto si apprende dagli organi di stampa, le indagini stanno riguardando imprenditori attivi nello smaltimento rifiuti di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, che sarebbero vicini alle cosche della ‘ndrangheta. Queste indagini hanno portato la DDA di Firenze (Direzione Distrettuale Antimafia) a diverse misure di custodia cautelare e a molti indagati. Tra questi anche Ledo Gori, storico capo di gabinetto della presidenza della Regione, prima con Rossi e confermato poi da Giani. Le accuse sono di presunti reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
“L’attività di organizzazioni malavitose in Toscana, in particolare per quello che emerge dalle ultime operazioni delle forze dell’ordine, accende di nuovo l’attenzione della magistratura su vicende gravissime che portano nuovamente la Toscana sotto i riflettori per infiltrazioni mafiose. Le indagini e l’azione della magistratura dovranno seguire il loro corso e ci auguriamo che, quanto prima, possano essere individuate tutte le responsabilità legate all’eventuale corruzione, oltre che ovviamente ai reati per lo smaltimento illecito dei rifiuti conciari, già di per sé gravissimi.” – dice il leader di Azione Toscana Remaschi.
“Noi siamo prima di tutto garantisti, ed è per questo che è assolutamente necessario che l’attività della magistratura proceda rapidamente nell’individuazione degli intrecci illeciti che hanno portato a questa indagine. I fatti oggetto dell’inchiesta, da quanto emergerebbe dalle prime intercettazioni trapelate, sono gravissimi. A parte il lavoro della magistratura, che dovrà fare evidentemente il suo corso, quello che ci preoccupa è anche l’azione immediata del Presidente Giani, che ha “sollevato” dall’incarico Gori, persona stimata e considerata da tutti in Regione molto operativa, un “uomo del fare”. Perché questo gesto, prima di un rinvio a giudizio, visto che il PD si è sempre dichiarato garantista? Si teme che Gori possa minare
ulteriormente i già fragili equilibri interni al partito? È proprio per questo che pretendiamo da Giani un chiarimento da esplicitare pubblicamente perché pensiamo lo pretendano tutti i cittadini toscani.”

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Covid-19: Bacchetta “Ieri quattro nuovi positivi e nessun guarito: i dati non spostano le percentuali di contagio in discesa a Città di Castello”

“I dati di ieri comunicati dall’Usl Umbria 1 ci parlano di quattro nuovi postivi e di nessun guarito”. Lo rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, osservando che “i numeri molto contenuti non spostano le percentuali attuali, caratterizzate dal notevole abbassamento della quota di persone positive al Covid-19 nel nostro territorio comunale, e quindi non destano particolare allarme”. “Certamente – ha puntualizzato il primo cittadino – in vista delle riaperture previste per il 26 aprile diventa fondamentale mantenere numeri molto bassi di contagio e in costante discesa, perché le decisioni si baseranno sul riscontro di una situazione epidemiologica in via di miglioramento che nel corso dell’ultimo mese abbiamo certamente avuto a Città di Castello”. Bacchetta ha quindi sottolineato con soddisfazione la ripresa dell’attività didattica in presenza nelle scuole, in particolari negli istituti superiori, “dove i ragazzi hanno vissuto un anno molto difficile, con tanti mesi di lezione a distanza a scapito della socialità, dei rapporti interpersonali e di una crescita culturale che a quell’età ci deve essere”. “Il ritorno in classe degli studenti va letto in termini positivi, ma va calato nel contesto del controllo della situazione pandemica, perché una impennata di nuovi casi potrebbe determinare alcune difficoltà”, ha ammonito il sindaco, che ha ribadito la “fiducia nel lavoro dei dirigenti scolastici, del personale docente e non docente, che è stato encomiabile”. “Sono sicuro che all’interno delle scuole non si verificheranno particolari fenomeni di ritorno della pandemia, ma sarà importante monitorare il contesto complessivo, quindi anche i momenti fuori dalle aule, a cominciare dai trasporti scolastici, dove è necessario un serio e rigoroso rispetto delle prescrizioni”, ha sottolineato Bacchetta. Il sindaco ha quindi fatto di nuovo riferimento alla campagna di vaccinazione per sostenere che “sarà fondamentale portare a regime i centri vaccinali del nostro territorio comunale, il Cva di Trestina e la palestra dell’istituto Ippolito Salviani”. “Dalla Regione arrivano buone notizie, sembra che saranno sempre più numerose e costanti le disponibilità dei sieri anti Covid-19”, ha evidenziato Bacchetta, aggiungendo: “questo è il segnale importante che attendevamo, perché è fondamentale assicurare una efficace vaccinazione di massa che permetta di eliminare anche dal nostro territorio comunale il Covid-19”. In chiusura, il primo cittadino richiama l’attenzione sulla “dura battaglia per vedere riconosciuto il proprio ruolo nella quale sono impegnate la cosiddette case di riposo dell’Umbria, tra cui la nostra Asp Muzi Betti”. “Da diversi mesi sono bloccati i nuovi ingressi di ospiti e questo determina difficoltà anche in termini economici, per cui la Muzi Betti e le altre strutture stanno facendo fronte comune rispetto alla Regione per avanzare una serie di richieste che l’amministrazione comunale di Città di Castello appoggerà”, ha chiarito Bacchetta.

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“Assunzione della Vergine”, disco verde per il restauro

SANSEPOLCRO – Via libera al restauro dell’ “Assunzione e Incoronazione della Vergine” di Raffaellino del Colle, custodito al Museo Civico di Sansepolcro. Nei giorni scorsi infatti la giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione con la Soprintendenza per procedere con le operazioni di recupero. Lo schema, non solo dà il via al restauro dell’opera ma predispone il Comitato scientifico e la direzione dei lavori, arrivando così a chiudere una questione rimasta in sospeso per anni a causa di un altro progetto di restauro che non è andato a buon fine.

Del Comitato scientifico per il restauro del dipinto faranno parte: Andrea Muzzi (Soprintendente SABAP); Maria Cristina Giambagli (direttore del Museo Civico di Sansepolcro); Letizia Nesi (restauratore SABAP); Felicia Rotundo (storico dell’Arte, già funzionario Storico dell’arte SABAP); Marco Droghini (storico dell’arte). Direttore dei lavori sarà il Soprintendente Andrea Muzzi.

“Dopo una prima fase di studio e diagnostica, siamo finalmente arrivati a definire uno schema per poter approntare un intervento di recupero dell’opera. Si chiude dunque il cerchio su una questione che ha necessitato di tempo e confronti con gli enti preposti ma siamo soddisfatti di essere arrivati a formalizzare questa importante collaborazione con la Soprintendenza – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – I tempi del restauro non saranno brevi. L’opera è molto delicata, le sue condizioni non semplici e lo saranno anche le operazioni per darle nuova vita. Però passo dopo passo Sansepolcro potrà finalmente riappropriarsi di un capolavoro”.

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Buoni spesa telematici per i tifernati: da oggi le domande on line sul sito del comune. Bassini: “Servizi sociali a disposizione per compilare la richiesta”

Tornano a Città di Castello i buoni spesa tecnologici per i tifernati che hanno avuto una decurtazione del reddito a causa del COVID nel mese di marzo 2021. Da oggi, mercoledì 21 aprile 2021, e fino al 5 maggio sarà possibile presentare la domanda on line per ricevere direttamente sul proprio codice fiscale un contributo economico per l’acquisto di beni di prima necessità nei negozi convenzionati. “Mettiamo a disposizione dei cittadini che hanno subito una riduzione del loro potere di acquisto a causa del Covid un ristoro immediatamente spendibile” dichiara l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini. “Risorse che auspichiamo servano a compensare il disagio e forme di povertà insorgente fino a quando la campagna di vaccinazione permetterà all’economia di ripartire. Pensiamo ai singoli ma soprattutto delle famiglie, dato che tra i parametri per ponderare l’entità del contributo c’è la numerosità del nucleo, la presenza di minori o di disabilità. Questo motivo ci ha indotti a non escludere chi ha già percepito l’agevolazione ma a dare priorità ai soggetti che non ne hanno mai usufruito”.

“Per non lasciare nessuno indietro, dato che le domande possono essere presentate solo on line – sottolinea la Bassini – il personale dei Servizi sociali assisterà gli interessati nella compilazione dell’istanza fino al suo corretto inoltro. Grazie al lavoro congiunto di Servizi sociali e Sistemi informatici e telematici, abbiamo confermato le modalità del precedente bando che tiene insieme privacy ed efficienza, accreditando il contributo direttamente sul codice fiscale e comunicando l’assegnazione sul cellulare, eliminando i buoni cartacei”.

I cittadini riceveranno direttamente sul cellulare la comunicazione con l’importo a loro assegnato. Presentandosi alla cassa del punto vendita convenzionato, sarà sufficiente esibire la tessera sanitaria per poter utilizzare il contributo, senza altri tipi di certificazione. Occorrerà solo munirsi di un documento di identità. Collegandosi ad una app il rivenditore verificherà attraverso la tessera sanitaria o il codice fiscale il credito e autorizzerà all’acquisto per un importo equivalente.
L’ammontare dei buoni di cui si potrà usufruire va da 130 euro per nuclei famigliari composti da una sola persona a 400 euro per famiglie di sei o più soggetti. Saranno utilizzabili unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità: pane, pasta, cereali, legumi, fette biscottate, biscotti, carni, pesce, prodotti in scatola, latte, formaggi e uova, oli e grassi, frutta, vegetali, sale, zucchero, confetture, miele, caffè, tè, acque minerali, prodotti per l’igiene, personale, prodotti per la pulizia e sanificazione della casa, prodotti alimentari per infanzia. Non potranno essere acquistati alcolici.
I buoni spesa disponibili saranno spendibili entro e non oltre il 31 luglio 2021 presso uno degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa e assegnati in base alla preferenza del beneficiario tra quelli indicati nell’elenco che sarà successivamente pubblicato nel sito del Comune di Città di Castello.

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La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”

La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”, simbolo nazionale della resilienza, passata in poco meno di due anni dal baratro della chiusura al rilancio solidale in cooperativa. Il concerto registrato sabato 24 Aprile verrà mandato in onda il 1 Maggio sui canali social del comune in occasione della Festa del Lavoro. Luciano Bacchetta: “un orgoglio esserci”.


La musica, l’arte, la cultura entrano in “fabbrica”: clarinetto e chitarra per ripartire. La bellezza non si ferma ed è più forte del Covid. Un inedito concerto, mai realizzato in queste modalità, verrà registrato sabato 24 Aprile in una azienda simbolo di Città di Castello, “Ceramiche Noi”, esempio concreto, per certi aspetti commovente, di un modo di realizzare e produrre pregiati manufatti artiginali in maniera solidale, superando ostacoli di varia natura, pandemia compresa ovviamente.

Dipendenti che dal baratro della chiusura e della perdita del lavoro in memo di due anni hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (Tfr ed altri contributi autonomi), una cooperativa che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid ma alle avversità quotidiane comuni purtroppo a tante aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia. Agli operai era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia ad agosto 2019. Dopo i primi attimi di sconforto, messi di fronte alla possibilità di perdere il lavoro hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio.

Si sono uniti in cooperativa ed hanno fondato “Ceramiche Noi”, grazie al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati, investendo tutte le loro risorse economiche, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà e affittando il capannone. “Tutti per uno un sogno per tutti “ recita lo slogan impresso sulla pelle con un tatuaggio dei dipendenti, capitanati dal presidente della cooperativa, Marco Brozzi, che adesso acquista un significato maggiore, diventando il tratto distintivo di chi ce l’ha fatta. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti, riuscendo a non fermare la produzione e ripartendo con la produzione.

Fra una pausa e l’altra ed un cambio di turno di lavoro, come al teatro, i dipendenti dalle loro postazioni, in sicurezza, potranno assistere al concerto di circa 30 minuti, realizzato dal maestro Fabio Battistelli, noto clarinettista (ideatore della originale iniziativa, spesso protagonista di numerose iniziative e concerti a distanza durante il lockdown) e Stefano Falleri alla chitarra. Un contributo in musica, ma non solo, alla ripartenza di tutto il comparto produttivo, industriale, artigianale e del mondo del lavoro in ginocchio ormai da più di un anno a causa della pandemia che ha aggravato ulteriormente settori colpiti in maniera pesante già da crisi economico-occupazionali strutturali. Il concerto verrà poi mandato in onda sabato 1 Maggio (“festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it), Youtube, facebook, instagram e twitter.

“Siamo orgogliosi di fare da apripista a questa bellissima iniziativa ideata dal maestro Fabio Battistelli e supportata dal comune di Città di Castello con la collaborazione dei sindacati, e di esponenti del mondo della cooperazione, della cultura, dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo. La musica che entra in fabbrica è un ulteriore messaggio positivo che si può dare in questo momento così decisivo per le sorti di tutti noi ad ogni livello”, ha precisato Marco Brozzi nel sottolineare la doppia ricorrenza dell’auspicabile riapertura del paese nel mese di maggio e giugno con la celebrazione della festa dei lavoratori il primo maggio, data quanto mai carica di significati. “Noi ci saremo come sempre accanto a loro che ogni giorno difendono con orgoglio e straordinaria determinazione e passione il proprio lavoro realizzando prodotti di eccellenza come fa l’arte, la cultura, la musica e tutte le espressioni di creatvità di cui è ricco il nostro paese, la regione Umbria, la nostra città.

Un percorso che ci porterà nelle prossime settimane in altre realtà produttive e artiginali nella convinzione che la bellezza, sia essa musica, arte, spettacolo, artigianato e cultura, non si ferma. Fa parte di noi ed è la nostra forza. Con il vaccino prima di tutto e le misure di contenimento della pandemia e con messaggi positivi e solidali come questo ne usciremo più forti, insieme”, hanno dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta e gli assessori alla cultura ed attività produttive, Vincenzo Tofanelli e Riccardo Carletti.

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Pallavolo serie B/M: In Job Città di Castello, si torna in campo dopo un mese, si gioca il derby contro la ERM group San Giustino

A poco più di un mese dall’ultima apparizione a Pesaro, sconfitta per 2-3, la Job Italia Città di Castello torna in campo giovedì 22 aprile alle 20,30 al Pala Ioan nel recupero della decima giornata del mini girone F2 contro la capolista Ermgroup Sangiustino. Sarà giocoforza una squadra rimaneggiata quella che Marco Bartolini metterà in campo tra reduci da Covid e assenze dovute ancora a qualche positività.
Ma in tutto l’ambiente tifernate c’è la voglia di rimettersi in gioco per tentare di raggiungere un posto utile per i play off e prolungare di almeno altre due partite la stagione.
Coach Marco Bartolini ha lavorato per 3 settimane con un gruppo ridotto al minimo che però ha messo in campo il massimo impegno durante le sedute di allenamento, anche e soprattutto per sistemare alcuni aspetti dei fondamentali e delle tecnica individuale.
“Torniamo in campo dopo circa un mese – sentenzia Marco Bartolini – contro la squadra più forte del girone che non ha perso nemmeno un set nelle otto gare disputate. Mi attendo una prova d’orgoglio da chi scenderà in campo, che dovrà avere la consapevolezza di scendere il campo per dare il massimo, senza alibi di sorta, cercando di divertirsi e di giocare a pallavolo”.


Tolto proprio Sangiustino, la situazione per i restanti tre posti play off è piuttosto ingarbugliata e potrebbe trovare una soluzione già giovedì sera quando l’EdottoRossi Foligno (5^ in classifica con 10 pt e 1 sola partita da giocare) scenderà in campo a Bellaria: una sconfitta con qualsiasi punteggio dei folignati garantirebbe alla Job Italia l’accesso matematico ai play off, qualunque siano i risultati delle ultime due partite di Marra e compagni con Sangiustino e Bellaria (2 maggio in casa). In caso invece di vittoria del sestetto di Piumi, i piani potrebbero complicarsi.
Così in campo (22 aprile, ore 20,30, Città di Castello, Pala Ioan, arbitri Marco De Orchi di Frosinone e Andrea Di Tullio di Roma):


JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni, Cipriani, Valenti (Marra), Raffanti, Zangarelli, Cioffi (L1). A disp.: Briganti, Marra (Valenti). All. Bartolini.


ERMGROUP SANGIUSTINO: Sitti, Puliti, Conti. Agostini, Miscione, Cesaroni, Di Renzo (L1). A disp.: Thiaw, Santi, Celli, Giunti, Piazzi. All. Moretti.

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Superbonus: accordo tra comuni e geometri umbri per facilitare l’accesso agli atti

“Con questa firma, mettiamo un punto fermo su una opportunità irripetibile: l’ecobonus e il sismabonus al 110%”. Lo ha detto il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, firmando, martedì 20 aprile nel palazzo della Provincia di Perugia, il protocollo d’intesa fra il Collegio dei geometri di Perugia, rappresentato dal presidente Enzo Tonzani, e quello di Terni, rappresentato dal presidente Alberto Diomedi. Era presente, in videocollegamento, anche l’architetto Livio Farina, presidente della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria.

Cosa prevede l’accordo. L’accordo, in sintesi, prevede che, in attesa di una auspicata e rapida digitalizzazione degli archivi, sia garantito un supporto sinergico per facilitare, in questo preciso e particolare momento, l’accesso agli atti delle pratiche edilizie dei Comuni umbri al fine di assicurare una migliore speditezza e accuratezza dei servizi tecnici erogabili a domanda da parte dei cittadini e/o liberi professionisti.

Straordinaria occasione. “Il bonus 110% – ha proseguito Toniaccini – rappresenta una straordinaria occasione per ricostruire le nostre città, mettere in sicurezza una parte del nostro patrimonio immobiliare, seppure privato, per il rilancio dell’economia e, in particolare, di uno dei settori più colpiti dalla crisi e dalla pandemia, quello dell’edilizia. Rappresenta, inoltre, una spinta forte a una maggiore attenzione ai temi ambientali e climatici, avendo la possibilità di ricostruire o ristrutturare con nuove tecniche e materiali. Il tema della riqualificazione energetica, antisismica del patrimonio residenziale privato è centrale e prioritario del nostro vivere. In un momento di grande crisi, di peggioramento della situazione economica e sociale del nostro tessuto, queste due misure, sisma ed ecobonus, consentono di accedere a interventi importanti, senza esborso di denaro: l’accordo dà forma e sostanza a due misure nazionali fondamentali che il Governo ha giustamente voluto inserire nel Decreto Rilancio”. Il presidente ha sottolineato come “questa firma sia un punto di partenza per una collaborazione più ampia e duratura nel tempo. La pandemia ha aggravato la situazione negli uffici comunali, uffici in cui la dotazione di personale è, spesso, al di sotto delle necessità, anche in vista delle nuove e strategiche sfide derivanti dal Recovery Plan. La mancata o completa digitalizzazione degli uffici in molti Comuni, inoltre, impedisce di accelerare le procedure. È su questi presupposti che si basa l’accordo che Anci Umbria avrà premura di diffondere tra i suoi Comuni associati”.

Tirocinanti al lavoro. Il presidente Tonzani ha parlato di un accordo fondamentale che “offre la possibilità di cogliere appieno questa importante sfida, di rilanciare un settore da anni piegato dalla crisi e di formare personale. I tirocinanti, di cui è prevista la presenza nel protocollo, avranno la possibilità di acquisire una solida esperienza in materia e contribuiranno a sostenere gli uffici comunali per quanto attiene gli accessi agli atti, che è un passaggio strategico del bonus 110%. Per i giovani iscritti al Collegio sarà possibile istituire un’apposita convenzione con i singoli Comuni per stabilire le regole della collaborazione”. Il presidente Tonzani ha, inoltre, riportato la richiesta del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Perugia, Stefano Mancini, di “voler far parte della partita”.

L’architetto Faina ha parlato dell’importanza di “trovare un punto di incontro fra i diversi soggetti in causa”, ribadendo che “facciamo tutti parte della stessa macchina”. Ha poi avanzato la richiesta che “ci sia più uniformità procedurale fra i 92 Comuni umbri, perché anche questo è un passaggio in più verso l’auspicata semplificazione amministrativa”. Il presidente Diomedi ha concordato sulla necessità di fare squadra ed evidenziato “la necessità di incrementare questo servizio, per poter dare concretezza al bonus 110%”.

I presidenti hanno ringraziato, infine, gli uffici di Anci Umbria e dei due Collegi che hanno stilato questo importante accordo.

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Lavori palestra della scuola elementare Collodi di Sansepolcro, quasi completati i lavori di adeguamento sismico strutturale

Sopralluogo oggi alla nuova palestra della scuola elementare Collodi di Sansepolcro. Lo hanno effettuato l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi, il presidente del consiglio comunale con delega allo sport Lorenzo Moretti e i tecnici che seguono il cantiere.

I lavori sono quasi completati: il prossimo anno scolastico la palestra sarà a disposizione dopo un importante adeguamento sismico-strutturale e il rifacimento di tutta l’impiantistica, compresi gli infissi. La palestra sarà utilizzabile sia dalle scuole che dalle associazioni sportive della città poichè dotata di ingresso indipendente.

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Dinamo Lab, incubatore per startup innovative con sede a Città di Castello, ospita già alcune realtà imprenditoriali che sono state selezionate ad accedere ai processi di incubazione dedicati.

Dinamo Lab, incubatore per startup innovative con sede a Città di Castello, ospita già alcune realtà imprenditoriali che sono state selezionate ad accedere ai processi di incubazione dedicati. Uno dei progetti più ambiziosi è Parking My Car, piattaforma online che si occupa di parcheggi e mobilità elettrica. Il percorso, cominciato qualche mese fa, ha già portato a significativi risultati in termini imprenditoriali e di networking, infatti recentemente è stato individuato un investitore per ampliare il business e rafforzare il management. Lo scouting commerciale e finanziario è uno degli obiettivi del processo di incubazione e rappresenta una delle principali missioni di DinamoLab che ambisce a diventare punto di riferimento per giovani imprenditori e professionisti umbri. Il fondatore di Dinamo Lab, Livio Rotini, rinnova il suo impegno per il territorio affermando che “Dinamo Lab intende supportare lo sviluppo dell’imprenditoria locale, con l’obiettivo di rappresentare un partner affidabile nello sviluppo di business e ricerca di capitali, per contribuire alla realizzazione delle future eccellenze locali. E’ un orgoglio essere riusciti a individuare rapidamente un importante investitore per la prima startup selezionata da Dinamo Lab, pur nelle difficoltà del momento. La pandemia non ferma il nostro lavoro, occorre investire nella qualità e nel futuro per rialzarci il prima possibile da questo momento drammatico.”

Si allega documento fotografico

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Tamar NGO: “INSIDE AUT – Reti e sentieri verso l’integrazione”: partite le prime attività del progetto

Sono partite le prime attività del progetto “INSIDE AUT – Reti e sentieri verso l’integrazione” , progetto coordinato da Tamat NGO in collaborazione con Arcisolidarietà Ora D’Aria, Comitato Provinciale ARCI Avellino, Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità (ISMU), ARCI Comitato Territoriale di Foggia, Coordinamento delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà Internazionale delle Marche (Marche Solidali), Antoniano ONLUS, SMILE PUGLIA, ISCOS Marche, Cooperativa INTRA, CEFA Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura, Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, Associazione I Tetti Colorati ONLUS, finanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno 2014-2020 (PROG-3284).

Il progetto, che ha una durata di 24 mesi, si propone di facilitare l’uscita dai servizi di accoglienza di 100 beneficiari della protezione internazionale, favorendo l’inclusione abitativa, sociale e lavorativa. I luoghi di intervento interessano l’Umbria, le Marche, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Sicilia.

La prima azione di coordinamento di Tamat NGO è stata proprio quella di compiere una ricognizione nei territori coinvolti dal progetto (Milano, Bologna, Ancona, Foggia, Avellino, Ragusa) per definire insieme ai partner il modello di inclusività. Le attività del progetto che sono partite sono quelle legate all’analisi e al monitoraggio dei bisogni dei territori, le condizioni di partenza, la selezione dei collaboratori e l’andamento sull’identificazione dei destinatari. Queste prime attività di ricerca sono decisive sia per la pianificazione e l’attuazione di percorsi formativi e di lavoro individualizzati e coerenti con le attività già svolte nell’ambito dei progetti di accoglienza, sia per favorire azioni di socializzazione e scambio con le associazioni di volontariato o di promozione sociale presenti sul territorio per valorizzare le dinamiche di inclusione. L’analisi verrà poi completata con altre visite durante lo svolgimento del progetto.

Azioni davvero importanti, quindi, che stanno registrando un grande entusiasmo sui territori per potenziare la rete di collaborazione sia a livello territoriale, sia a livello nazionale, per dare risposte concrete alle comunità e garantire un migliore e più completo scambio di informazioni.

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Tifernati e mecenati. Art Bonus per Raffaello. Venerdì 23 aprile, ore 18.0, incontro on line sull’agevolazione fiscale che sostiene la mostra del Cinquecentenario alla Pinacoteca di Città di Castello

Novità Mostra di Raffaello Settembre 2021. Tifernati e mecenati. Art Bonus per Raffaello. Venerdì 23 aprile, ore 18.0, incontro on line sull’agevolazione fiscale che sostiene la mostra del Cinquecentenario alla Pinacoteca di Città di Castello
Art Bonus per Raffaello: venerdì 23 aprile alle ore 18.00 in videoconferenza a questo link https://meet.google.com/jfi-jvud-auz, in diretta You tube e in condivisione Facebook amministratori ed esperti illustreranno che cosa è l’Art Bonus e perché consente ogni cittadino, professionista, imprenditore di Città di Castello di diventare il mecenate della mostra “Raffaello da giovane e il suo sguardo” prevista il prossimo settembre in Pinacoteca, nell’ambito del Cinquecentenario.

“La mostra di Raffaello – spiega l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli -è un evento di spessore internazionale, che permetterà a Città di Castello, come accadde per il Centenario di Alberto Burri, di essere sotto i riflettori di una platea mondiale, ampia quando è conosciuto il nome di Raffaello e quanto è apprezzata la sua arte. Chiunque può finanziare con l’Art Bonus la mostra, diventando un mecenate e sostenendo una iniziativa da cui ci aspettiamo importanti ricadute turistiche, commerciali e di immagine per il nostro patrimonio culturale”.

All’incontro on line parteciperanno le curatrici della mostra Marica Mercalli, direttore generale per la sicurezza del Patrimonio culturale del Miur, e Laura Teza, docente di Storia dell’Arte moderna all’Università di Perugia, che ribadiscono “il rilievo delle opere in arrivono a Città di Castello nel piano della mostra e l’estremo interesse che, anche presso un pubblico di non esperti, potrà suscitare la storia di Raffaello prima che diventasse un artista di di grande fama anche tra i contemporanei”.

Durante l’incontro Mario Scarscelli, responsabile dell’Ufficio Cultura, spiegherà gli aspetti più tecnici di Art Bonus, “un’agevolazione fiscale che può arrivare fino al 65% e che è immeditamente riscontrabile sull’imposta dovuta”.

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Ordine del giorno per la riedizione dellamanifestazione Altrocioccolato

“Impegnare il sindaco Luciano Bacchetta, la giunta e le forze politiche a farsi promotori di ogni azione utile a difendere e sostenere la realizzazione della manifestazione ‘Altrocioccolato’ e ad agire in sede regionale affinché sia ripristinato Io stanziamento, in modo che la nostra città e la Regione stessa non abbiano a perdere una manifestazione che ha trovato nelle nostre piazze la sua sede naturale”.

E’ l’obiettivo dell’ordine del giorno a sostegno dell’evento firmato dai consiglieri Vincenzo Bucci (Castello Cambia), Marco Gasperi (Gruppo Misto), Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia), Vittorio Morani (Psi), Nicola Morini (Tiferno Insieme), Mirko Pescari (Pd), Giovanni Procelli (La Sinistra), Cesare Sassolini (Forza Italia), Filippo Schiattelli (Civici per Città di Castello) e Gaetano Zucchini (Democratici per Città di Castello). Partendo dal fatto che “la Regione Umbria nel bilancio finanziario 2021-23 non ha ritenuto di rifinanziare la legge regionale 3/2007 a sostegno del commercio equo”, i consiglieri proponenti rilevano che “codesti fondi, pur essendo stati sempre minimi, sono essenziali, assieme a quelli stanziati dal nostro Comune, per la sopravvivenza di Altrocloccolato”.

“Un piccolo sforzo potrebbe preservare una manifestazione sociale e culturale di livello nazionale nel suo settore”, sostengono Bucci, Gasperi, Lignani Marchesani, Morani, Morini, Pescari, Procelli, Sassolini, Schiattelli e Zucchini, ricordando che “il nostro Comune ha sviluppato da otto anni una collaborazione con l’Associazione UmbriaEquoSohdale, diventandone partner essenziale nell’organizzazione della manifestazione”.

“Altrocloccolato ha dimostrato di portare nei suoi tre giorni di svolgimento migliaia di cittadini nel nostro centro storico, con evidenti e tangibili risvolti economici e turistici”, puntualizzano i firmatari dell’ordine del giorno, richiamando l’attenzione sui “principi di solidarietà internazionale che il commercio equo tenta di realizzare, riassumibili in quell’‘aiutiamo i poveri a casa loro’ che ufficialmente tutte le forze politiche sostengono”.

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Espletate al Palazzetto dello Sport Andrea Joan le prove scritte del concorso per dirigente Area Sociale del comune di Città di Castello

Si è svolta questa mattina (martedì 20 aprile) presso il Palazzetto dello Sport Andrea Joan di Città di Castello la seconda prova scritta del concorso per dirigente dell’Area Sociale del comune tifernate. “Rispetto alle domande presentate, i candidati effettivi sono stati molto meno, meno di 10 a fronte di 40” dichiara l’assessore al Personale Luciana Bassini, sottolineando come “il rispetto delle norme anticovid e lo svolgimento del concorso in sicurezza siano stati l’imperativo di tutta l’organizzazione. Alla fine chi ha deciso di partecipare a questo reclutamento è stata una percentuale molto più bassa di quanto ci aspettavamo.

La circostanza ha determinato una semplificazione delle procedure di vigilanza e anche di controllo sul rispetto delle normative Anticovid e una riduzione dei tempi. Tuttavia le prove sia ieri che oggi si sono svolte regolarmente e sulla base del giudizio della commissione si procederà alle prove orali”. La commissione giudicatrice del concorso pubblico per esami per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di un posto di Dirigente Area Sociale è composta dal presidente Raoul Giuseppe Luigi Caldarelli, dirigente del Settore Sociale, Cultura e Turismo del Comune di Gubbio; Amedeo Di Filippo, dirigente dei Servizi Educativi e Scolastici del Comune di Perugia; Stefania Nichinonni, dirigente della Direzione Ambiente e Turismo del Comune di Spoleto.

La procedura selettiva si è articolata in due prove scritte ed in una prova orale sulle materie di Nozioni di diritto costituzionale ed amministrativo; Ordinamento delle Autonomie Locali e del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Contrattualistica pubblica, Anticorruzione, disciplina dei Servizi educativi e sociali, privacy e amministrazione digitale, accesso e promozione in materia di servizi bibliotecari e museali; beni culturali e sport.

“Non è stato il primo concorso, ricordiamo quelli per l’area tecnica che ha portato a tre nuove figure apicali, la recente selezione per dirigente a tempo determinato per il settore dell’Innovazione digitale – conclude la Bassini – e non sarà l’ultimo. In programma c’è il reclutamento generale per prove scritte ed orali di cinque collaboratori amministrativi. In questi anni i pensionamenti sono stati molto frequenti ed accelerati in alcuni casi, per cui ricostituire e integrare le professionalità e le figure uscite dalla struttura diventa prioritario per garantire efficienza e quantità dei servizi erogati. Anche se la pandemia ha rallentato e quindi dettato le regole dei concorsi, il Comune di Città di Castello, ha deciso di non lasciarsi fermare e di portare a termine la riorganizzazione della macchina comunale”.

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Usl Umbria 1, dai punti nascita di Città di Castello e Branca due dirette Facebook dedicate alla salute femminile

Ci sono anche gli ospedali di Città di Castello e di Gubbio – Gualdo Tadinotra i nosocomi italiani con i Bollini Rosa che hanno aderito alle iniziative promosse in occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile. Organizzata da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, la sesta edizione dell’(H)Open Week si terrà dal 19 al 25 aprile. Negli ospedali del network Bollini Rosa, che attualmente conta 335 strutture, Onda dedica una settimana alla salute della donna con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la salute, la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili.

Nello specifico, nei due ospedali dell’Usl Umbria 1, si terranno due dirette Facebook nella pagina istituzionale del’Azienda sanitaria in cui quattro professionisti, due ginecologi e due ostetriche, presenteranno i punti nascita, l’offerta dei servizi per la donna – con particolare attenzione all’assistenza alla gravidanza, al parto e al neonato con focus sugli aspetti di umanizzazione legati all’evento nascita –  ai percorsi di continuità assistenziale ed integrazione con i servizi territoriali. In ambito ginecologico, saranno trattati argomenti quali i percorsi di gestione e trattamento delle patologie benigne e oncologiche dell’apparato genitale femminile, le prestazioni specialistiche ambulatoriali con le relative modalità di prenotazione, la diagnostica strumentale, la patologia uroginecologica e i relativi percorsi di trattamento, la descrizione dell’attività chirurgica e le varie tecniche utilizzate. 

La prima diretta è in programma giovedì 22 aprilepresso il nosocomio di Città di Castello(interverranno il dottor Lorenzo Cecconi e la dottoressa Francesca Gatti), il giorno successivo, venerdì 23 aprile, la diretta si svolgerà dal punto nascita di Branca (con il dottor Antonio Francesco Tulli e la dottoressa Paola Biscarini). Entrambe si terranno dalle ore 16 alle 16,45. Durante le iniziative i professionisti risponderanno anche ad alcuni quesiti che le utenti interessate possono presentare scrivendo entro il 21 aprile  messaggio privato (Messenger) nell’apposita sezione della pagina Facebook di Usl Umbria 1 (link per il collegamento:https://www.facebook.com/uslumbria1/?ti=as)

“Si rinnova per la sesta volta l’iniziativa dedicata alla salute delle donne negli ospedali italiani, ancora più preziosa in questo momento di emergenza sanitaria che in verità si prolunga da un anno”, commenta Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda. “La prevenzione resta un tema centrale: eppure secondo il terzo Rapporto di Salutequità è in aumento la rinuncia alle cure dei pazienti non-covid-19. E sono soprattutto le donne a rinunciare alle cure, in tal modo evidenziando quanto questa pandemia le abbia colpite sul piano fisico, psichico, professionale e sociale. Le malattie oncologiche, croniche, i servizi dedicati alla gravidanza, sono alcuni esempi di patologie ‘dimenticate’: ci auguriamo che questa settimana alla quale hanno aderito circa 180 Ospedali con i Bollini Rosa possa offrire la possibilità a tante pazienti di tornare ad occuparsi della loro salute”.

L’iniziativa gode del patrocinio di 22 Società Scientifiche* ed è resa possibile anche grazie al contributo incondizionato di Cristalfarma, Daiichi-Sankyo, Exact Sciences e Prodeco Pharma.

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.bollinirosa.it

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Sansepolcro: commerciava oreficeria “in nero”. Denunciato un soggetto per ricettazione e riciclaggio

Pur lavorando “in nero”, intascava il reddito di cittadinanza. E’ quanto hanno scoperto i Finanzieri della Tenenza di Sansepolcro.
Tutto trae origine dall’attività di controllo economico del territorio, nel corso della quale le Fiamme Gialle biturgensi hanno acquisito notizie in ordine alla presenza di un soggetto, privato non imprenditore, che commercializzava articoli di gioielleria su tutto il territorio nazionale.
Gli approfondimenti, svolti anche con servizi di appostamenti e pedinamenti, portavano a richiedere all’Autorità Giudiziaria aretina un provvedimento di accesso ai fini fiscali, nei confronti dell’imprenditore, che risultava, di fatto, privo di occupazione.
Quest’ultimo, infatti, per sfuggire al Fisco, svolgeva l’attività imprenditoriale con un’autovettura non di proprietà e, allo stesso tempo, aveva trasferito, solo fittiziamente, la propria residenza presso un altro domicilio, così da sottrarsi ad eventuali controlli fiscali e, come scoperto in stretta sinergia e con uno scambio informativo con l’INPS competente, per poter richiedere il contributo del “reddito di cittadinanza”.
I Finanzieri, tuttavia, hanno smascherato le strategie evasive. Nel corso delle operazioni di accesso sono stati rinvenuti articoli di gioielleria per circa 15 kg, nonché un registro di contabilità e vari manoscritti, riferibili all’attività svolta al nero.
Il servizio si è concluso con la segnalazione dell’imprenditore per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza per oltre 10 mila euro, per gli anni 2019 e 2020, con la ricostruzione di redditi non dichiarati per circa 150 mila euro e con la denuncia all’Autorità Giudiziaria per i reati di riciclaggio e ricettazione, atteso che il commerciante non è stato in grado di fornire idonee giustificazioni sulla provenienza del metallo prezioso.
Il soggetto è stato segnalato all’INPS per il recupero del beneficio economico finora percepito.
L’operazione testimonia l’importanza dell’approccio multidisciplinare e trasversale dell’attività istituzionale del Corpo, tesa a contrastare non solo l’evasione fiscale, ma anche i comportamenti fraudolenti di chi, attraverso l’illecito accesso a benefici assistenziali, non solo genera un danno immediato per la casse pubbliche, ma drena risorse che potrebbero essere impiegate per altre finalità ed utilità sociali, in favore di persone che ne hanno effettivamente diritto e necessità.

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Covid-19 a Città di Castello: Secondi “Ieri nove guariti e nessun nuovo positivo, tendenza alla quale è importante dare continuità”

Covid-19, dichiarazione del vice sindaco Luca Secondi: “Ieri nove guariti e nessun nuovo positivo: tendenza alla quale è importante dare continuità, facendo in modo che anche nel territorio ci possano essere le fondamentali riaperture della zona gialla, a beneficio in particolare degli operatori economici e delle partite Iva”. “Grazie ai medici in pensione e alla Croce Rossa Italiana per lo screening con i test rapidi, che sta avendo un’ottima adesione dei cittadini”.

“I dati comunicati dalla Regione ci dicono che ieri a Città di Castello abbiamo avuto nove persone guarite e nessun nuovo positivo al Covid-19”. Il vice sindaco Luca Secondi fa il punto sulla situazione della pandemia sottolineando “la continuità di un trend estremamente favorevole, che è determinante si mantenga costante in vista delle future riaperture che saranno disciplinate dal Governo a partire dal 26 aprile”. “E’ molto importante fare tutti in modo che le riaperture previste per le zone gialle possano esserci, perché potranno segnare una ripartenza veramente significativa per la nostra comunità, per tanti operatori economici, tante partite Iva, che hanno sofferto più di altre categorie le difficoltà della pandemia”, ha sostenuto Secondi. Il vice sindaco ha rimarcato con soddisfazione l’ottima adesione dei cittadini alla campagna di tracciamento della popolazione attraverso test sierologici rapidi gratuiti forniti dalla Regione, che il Comune ha avviato alla cittadella dell’emergenza.

“Questa attività di monitoraggio della pandemia ha ricevuto l’importante disponibilità e la fondamentale collaborazione dei medici in pensione, che hanno offerto il proprio contributo volontario, e della Croce Rossa Italiana, che ha garantito la piena funzionalità del servizio, ai quali va il sentito ringraziamento dell’amministrazione”, ha puntualizzato Secondi, nell’auspicare che “lo screening possa andare di pari passo con l’auspicabile accelerazione della campagna vaccinale, unico strumento per superare l’emergenza da Covid-19 che anche nella nostra comunità sta creando tante difficoltà a livello sociale ed economico”.

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Concorso per dirigente area sociale: interrogazione del capogruppo Fdi, Andrea Lignani Marchesani

Concorso per dirigente area sociale: interrogazione del capogruppo Fdi, Andrea Lignani Marchesani. “Premesso che in data 19 e 20 aprile 2021 si svolge il concorso per Dirigente area sociale del Comune di Città di Castello, che attualmente detto ruolo è ricoperto con procedura ex art.110 del TUEL, ovvero con contratto a tempo indeterminato e con selezione che prevede margini di discrezionalità nell’individuazione del Dirigente, fermo restando i requisiti richiesti che per detto concorso sono state emesse tre distinte determine dirigenziali per definire la commissione giudicatrice e le modalità di svolgimento con precisi protocolli anticovid che l’ultima determina in ordine cronologico, la 373 del 16 aprile 2021 ha previsto un’integrazione della Commissione con 12 dipendenti comunali con specifici compiti di vigilanza delle prove, che detto numero appare spropositato anche in ragione della necessità di evitare assembramenti”, precisa Lignani Marchesani nell’interrogazione attraverso la quale chiede di sapere “il numero di partecipanti al concorso di dirigente area sociale ammessi alle prove scritte; le motivazioni di un’integrazione dell’ultimo momento della Commissione con un numero spropositato di persone prive di requisiti tecnici legati al concorso visti anche i protocolli anti-covid; l’opportunità che dipendenti comunali vigilino su procedure in cui sono coinvolti colleghi superiori in grado e scelti in detto ruolo dall’attuale Governo cittadino in carica e che tra i predetti vigilanti ci siano dipendenti legati da legami familiari con amministratori in carica; la motivazione per cui la vigilanza non sia stata affidata a soggetti tecnicamente preposti”.

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