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Cinema Metropolis Umbertide, grande ritorno alla Fabbrica Moderna: la città ritrova la sua sala storica

Umbertide ritrova uno dei suoi luoghi simbolo della vita culturale cittadina. Dopo un periodo di lavori e interventi di manutenzione, il Cinema Metropolis riapre ufficialmente nella sua sede storica di piazza Carlo Marx, all’interno della sala cinematografica della Fabbrica Moderna (Fa.Mo.), restituendo alla comunità uno spazio identitario e un punto di riferimento per intere generazioni di spettatori.

La riapertura è stata salutata nella giornata di sabato 14 marzo dalla presenza del Sindaco Luca Carizia e dell’intera Giunta comunale, che hanno voluto portare personalmente il proprio saluto ai gestori della sala e sottolineare il valore culturale e sociale di questo ritorno nella storica sede cittadina.

Con la riattivazione della sala della Fabbrica Moderna, i film tornano così ad essere proiettati nella loro collocazione originaria, riportando il cinema nel cuore della città. Un ritorno atteso da molti cittadini che segna l’inizio di una nuova fase per la programmazione cinematografica umbertidese e per uno spazio che, nel tempo, è diventato luogo di incontro, aggregazione e partecipazione.

Durante il periodo di chiusura della Fa.Mo., l’attività del Metropolis non si è comunque mai interrotta. Per garantire continuità all’offerta culturale cittadina, le proiezioni erano state temporaneamente trasferite nei locali comunali della Piattaforma, dove era nato il “Mini Metropolis”, uno spazio che ha permesso al cinema di continuare a vivere anche durante la fase dei lavori.

Gli interventi realizzati, per un investimento complessivo di circa 120 mila euro, hanno riguardato non solo la sala cinematografica ma l’intera struttura della Fabbrica Moderna. I lavori hanno interessato in particolare l’adeguamento dell’impianto idrico antincendio, il completo rinnovo dell’impianto di rilevazione fumi, la realizzazione di due filtri a prova di fumo – locali confinati con porte REI – in corrispondenza delle uscite di sicurezza della sala, oltre ad ulteriori opere tecniche finalizzate a migliorare la sicurezza e la funzionalità complessiva dell’edificio.

“Restituire alla città il Cinema Metropolis nella sua sede storica – hanno sottolineato il Sindaco Carizia e la Giunta comunale – significa rafforzare un presidio culturale e aggregativo fondamentale per la comunità. La Fabbrica Moderna torna così ad essere pienamente uno spazio di cultura, incontro e condivisione”.

L’intervento rappresenta inoltre un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici cittadini, con particolare attenzione alla sicurezza delle strutture e alla qualità dei servizi offerti. Un lavoro portato avanti grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, degli uffici tecnici e alla collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco.

Con la riapertura della sala della Fabbrica Moderna, Umbertide riabbraccia dunque il suo cinema, che torna ad accendersi nel luogo dove tutto è iniziato, pronto ad accogliere nuovamente il pubblico e a proiettare storie, emozioni e occasioni di condivisione per tutta la comunità.

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Le ragioni del “Sì” al referendum: a Città di Castello l’incontro con il professor Daniele Porena

CITTÀ DI CASTELLO – Un momento di formazione più che di propaganda politica. È stato presentato con questo spirito l’incontro che si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Città di Castello a sostegno della conferma della modifica costituzionale votata dal Parlamento e sottoposta alla consultazione referendaria del 22 e 23 marzo.

Relatore dell’iniziativa è stato il professor Daniele Porena, tra i più giovani componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha scelto di impostare il proprio intervento prendendo le distanze da slogan e semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito politico. Porena ha infatti sottolineato la necessità di distinguere le ragioni del sostegno alla riforma da quelle che ha definito “facili slogan” o da letture condizionate dalle contingenze politiche del momento, spesso diffuse nelle piazze o nei volantini della campagna referendaria.

Nel corso dell’incontro il professore ha proposto un excursus storico, giuridico e anche filosofico, illustrato con un linguaggio accessibile al pubblico presente. L’obiettivo è stato quello di ricostruire il percorso evolutivo che ha portato all’attuale proposta di riforma, partendo dal modello di processo inquisitorio dell’epoca fascista fino ad arrivare al principio del giusto processo.

In questo quadro è stata ricordata anche la riforma Vassalli del 1989, indicata come uno dei passaggi fondamentali nel processo di trasformazione del sistema giudiziario italiano. Secondo Porena, la riforma oggetto del referendum rappresenterebbe quindi il punto di arrivo di un lungo percorso di evoluzione dell’ordinamento.

Il relatore si è soffermato anche sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, evidenziando come alcune attribuzioni esercitate nel tempo dall’organo di autogoverno della magistratura non siano mai state esplicitamente previste nella Costituzione. Tra i temi affrontati anche quello della futura Alta Corte prevista dalla riforma.

L’incontro ha registrato una partecipazione significativa. L’aula consiliare si è infatti riempita di cittadini, addetti ai lavori e di un pubblico eterogeneo che ha seguito con attenzione l’intervento del relatore, tributandogli al termine un lungo applauso.

La giornata è stata presentata dagli organizzatori come un’occasione di approfondimento e non di polemica politica, con l’ambizione di offrire ai partecipanti strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della riforma. Un’iniziativa che, secondo gli stessi promotori, ha lasciato pienamente soddisfatta l’organizzazione per il riscontro ottenuto.

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Pallavolo: Città di Castello espugna Perugia: 3-1 alla Sir Academy e secondo posto consolidato

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Prestazione di carattere nonostante l’assenza di Valenti. Landini e Conti protagonisti nel successo che conferma i tifernati al secondo posto con 47 punti.

PERUGIA – Vittoria pesantissima per il Città di Castello Pallavolo, che nella 19ª giornata del campionato di Serie C/M Umbria conquista tre punti fondamentali sul difficile campo della Sir Safety Umbria Academy Perugia, imponendosi 3-1 alla Palestra RPA di Olmo.

Una sfida molto attesa tra due squadre di alta classifica: la Sir di Marco Taba, quarta in graduatoria, e il Città di Castello di Enzo Sideri, arrivato alla gara forte del secondo posto conquistato la settimana precedente. Un campo storicamente complicato per gli ospiti, visto che i perugini avevano ottenuto tra le mura amiche 28 dei 37 punti totali stagionali.

La gara, diretta dal giovane arbitro Giulia Bonacorsi, si è disputata in un clima di grande intensità agonistica.

Nonostante l’assenza dello schiacciatore Valenti, fermato da un infortunio in settimana, i tifernati partono subito forte. Landini si fa sentire a muro e Casella, ex della partita, mette in difficoltà la ricezione perugina con una serie efficace al servizio. Il Città di Castello scappa prima sul 4-9, poi sull’11-17, controllando il set fino al 18-25 finale.

Nel secondo parziale arriva la reazione della Sir Academy, che parte meglio e si porta avanti 12-9. Città di Castello ricuce fino al 12-12, ma i padroni di casa trovano maggiore continuità e chiudono il set 25-19, ristabilendo la parità.

Dal terzo set in avanti, però, la squadra di Sideri cambia marcia. I biancorossi aumentano la pressione al servizio e prendono subito il largo, costringendo coach Taba a utilizzare rapidamente i tempi a disposizione. I giovani perugini accusano il colpo e diventano fallosi, permettendo agli ospiti di dominare il parziale 11-25 e riportarsi avanti nel punteggio.

Il quarto set resta equilibrato nelle prime fasi, ma l’ace di Landini firma il break del 10-12 che indirizza definitivamente la partita. Il Città di Castello gioca con grande determinazione e allunga fino al 15-22, trascinato anche dai colpi di Rinaldo Conti, autore di giocate di altissimo livello. Il finale è tutto biancorosso: 17-25 e vittoria 3-1.

Tre punti di enorme valore per il Città di Castello Pallavolo, che al termine di un’altra settimana complicata conferma il secondo posto in classifica con 47 punti, alle spalle della capolista Foligno (54) e davanti alla School Volley (46). Al quarto posto restano appaiate Orte e Sir Perugia.

Ora l’attenzione si sposta al prossimo impegno: sabato 21 marzo alle ore 21:15 al Pala Andrea Joan, dove i tifernati affronteranno Orte nell’ultima gara prima della sosta pasquale. Una sfida decisiva contro una squadra costruita per il salto di categoria, con i biancorossi determinati anche a riscattare la sconfitta dell’andata.

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A San Giustino debutta “Stabat Mater”, il nuovo progetto firmato UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale

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Giovedì 26 marzo alle 19 al Museo del Tabacco il primo appuntamento del percorso artistico dedicato alla Pasqua. L’assessora Zazzi: “Un progetto prestigioso che valorizza eccellenze umbre”

Debutterà giovedì 26 marzo alle ore 19, nella suggestiva cornice del Museo del Tabacco di San Giustino, Stabat Mater, il nuovo progetto artistico nato dalla collaborazione tra UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un’iniziativa di alto profilo culturale che, dopo la prima rappresentazione sangiustinese, sarà replicata anche in altre città umbre, portando sul territorio un appuntamento di grande intensità musicale e spirituale.


Al centro del progetto c’è uno dei capolavori più intensi del repertorio sacro, lo Stabat Mater op. 61A di Luigi Boccherini, proposto in un contesto particolarmente significativo come quello del tempo di Pasqua. A interpretarlo saranno due autentiche eccellenze della scena umbra: da una parte i cantanti vincitori del Concorso Internazionale di Canto Lirico “A. Belli”, dall’altra gli Archi dell’UmbriaEnsemble, realtà musicale da anni apprezzata per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di coniugare raffinatezza esecutiva e divulgazione culturale.


A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessora alla cultura Loretta Zazzi, che definisce Stabat Mater “un progetto prestigioso”, capace di unire qualità artistica, identità territoriale e profondità del messaggio. L’evento, infatti, non rappresenta soltanto un concerto, ma un vero percorso espressivo che si inserisce pienamente nel clima spirituale della Pasqua, richiamando il senso del dolore, della pietà e della meditazione che attraversa il celebre testo medievale.


La sequenza dello Stabat Mater, tra le più celebri della tradizione cristiana, è infatti legata anche alla figura di un grande umbro, il poeta francescano Jacopone da Todi, cui viene tradizionalmente attribuito il testo. Un elemento che rende il progetto ancora più significativo per il pubblico regionale, nel segno di una continuità culturale che unisce musica, poesia, fede e storia del territorio.


La scelta del Museo del Tabacco come sede del debutto contribuisce inoltre a rafforzare il dialogo tra arte e luoghi identitari dell’Umbria. Uno spazio che si apre così a una proposta di respiro ampio, capace di attrarre appassionati di musica classica, cultori del repertorio sacro e cittadini interessati a vivere un’esperienza culturale di particolare suggestione.


Con Stabat Mater, San Giustino si conferma dunque punto di riferimento per iniziative di qualità, ospitando una produzione che mette in rete istituzioni artistiche di primo piano e valorizza giovani talenti del canto lirico insieme a musicisti di consolidata esperienza. Un appuntamento che si annuncia come uno dei momenti culturali più significativi del periodo pasquale, destinato a lasciare il segno anche nelle successive tappe umbre.

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Domenica 15 marzo appuntamento con Retrò nel centro storico di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Domenica 15 marzo il centro storico di Città di Castello tornerà a trasformarsi in un grande mercato a cielo aperto con Retrò, l’appuntamento dedicato ad antiquariato, collezionismo e vintage che richiama ogni volta numerosi appassionati.
Per l’intera giornata le principali piazze della città ospiteranno espositori provenienti da diverse zone, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi in un vero e proprio viaggio nel passato tra oggetti, curiosità e pezzi da collezione.


Nella consueta collocazione tra piazza Matteotti, largo Gildoni, piazza Fanti, corso Cavour e piazza Gabriotti, il pubblico potrà trovare un’ampia varietà di proposte: filatelia, numismatica, artigianato, antiquariato, libri, dischi, mobili, complementi d’arredo antichi e abbigliamento vintage. Un’offerta ricca e variegata che rende Retrò un appuntamento molto atteso sia dagli appassionati sia da chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora passeggiando tra le bancarelle alla ricerca di oggetti unici.


A fare da cornice alla manifestazione saranno, come sempre, i monumenti e i palazzi storici del centro tifernate, che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva capace di coniugare cultura, storia e tempo libero.


Anche per questa edizione la risposta degli espositori è stata molto positiva: sono andati esauriti tutti i 120 posti disponibili, segno di un interesse crescente verso un evento che nel tempo è diventato un punto di riferimento per il settore del collezionismo e dell’antiquariato.
Retrò rappresenta dunque un’occasione ideale per vivere il centro storico in modo diverso, tra curiosità, oggetti d’altri tempi e piccole scoperte. L’iniziativa offre infatti la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta, tra shopping e passeggiate, sulle tracce delle suggestioni del passato.


Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il Comando della Polizia Locale ha emanato un’ordinanza che prevede alcune modifiche alla viabilità. Dalle ore 6.00 alle ore 20.00 di domenica 15 marzo sarà infatti vietato il transito a tutti i veicoli a motore, compresi gli autorizzati, nelle aree interessate dall’evento.
Il divieto riguarderà piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, nel tratto compreso tra via del Popolo e via Cacciatori del Tevere. Saranno esclusi dal provvedimento soltanto i mezzi di soccorso e i veicoli delle forze di polizia.


Per quanto riguarda la sosta, sarà vietato parcheggiare in piazza Fanti e in piazza Gabriotti, anche per i veicoli autorizzati. Il divieto di sosta interesserà inoltre piazza Costa, ad eccezione degli espositori della manifestazione, che utilizzeranno l’area per le operazioni di carico e scarico del materiale.
Con l’arrivo di Retrò, dunque, il centro storico di Città di Castello si prepara ad accogliere visitatori e collezionisti per una giornata all’insegna della tradizione, della curiosità e della riscoperta degli oggetti che raccontano la storia.

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Calcio: Pietralunghese, Ceccagnoli suona la carica: “Ci crediamo fino alla fine”

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PIETRALUNGA – Crederci fino all’ultimo minuto. È questo il messaggio che arriva dallo spogliatoio della Pietralunghese alla vigilia della sfida contro l’Ellera, in programma domani allo stadio “Martinelli”. A suonare la carica è il direttore sportivo Roberto Ceccagnoli, deciso a rilanciare le ambizioni rossoblù nonostante il momento complicato della stagione.
Le tre sconfitte consecutive hanno permesso all’Angelana di allungare in classifica fino al +5, ma per il dirigente non è ancora il momento di alzare bandiera bianca. La corsa alla promozione, secondo Ceccagnoli, resta ancora aperta.


«Ci vuole una reazione e non ho dubbi su questo – spiega –. Mancano sei partite, con diciotto punti ancora in palio e uno scontro diretto da giocare. Tutto è ancora possibile. Certo, oggi è più difficile rispetto a un mese fa, ma dobbiamo provarci fino alla fine».
Parole chiare che puntano a ricompattare l’ambiente e a trasmettere fiducia in vista del finale di stagione. Il direttore sportivo rossoblù non nasconde il rammarico per le ultime gare, ma invita a guardare avanti con determinazione.


«Due delle ultime partite le abbiamo perse immeritatamente – sottolinea –. I ragazzi hanno dato tutto in campo, ma i risultati non ci hanno premiato. Questo però non deve abbatterci. Al contrario deve diventare uno stimolo in più per reagire».
La fiducia del dirigente si basa soprattutto sulla solidità del gruppo. Secondo Ceccagnoli la squadra possiede le qualità per tornare a correre e giocarsi le proprie chance fino all’ultima giornata.
«Abbiamo un gruppo serio, che lavora bene durante la settimana. Serve qualcosa in più, quella scintilla che in questo momento della stagione può fare la differenza. Dobbiamo ritrovare entusiasmo e continuità».
L’attenzione ora è tutta sulla sfida contro l’Ellera, avversario in grande forma e reduce da una serie di risultati positivi. Una gara che si preannuncia intensa e tutt’altro che semplice.


«Sarà una partita difficile – ammette Ceccagnoli – perché l’Ellera è una squadra ostica e sta vivendo un buon momento. Sono in serie positiva, quindi arrivano con entusiasmo. Ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, entrare in campo con la giusta determinazione e cercare la vittoria. Non abbiamo alternative».
La parola d’ordine è dunque reagire subito, per non perdere ulteriore terreno nella corsa ai vertici della classifica. Con sei giornate ancora da disputare e uno scontro diretto all’orizzonte, la stagione della Pietralunghese può ancora riservare sorprese.


Il messaggio del direttore sportivo è chiaro: finché la matematica lascia aperta la possibilità, la squadra deve continuare a crederci e giocarsela fino all’ultimo.
Arbitro della gara sarà Samuele Ottaviani della sezione di Foligno, assistito da Arban Krriku e Alessandro Filipponi, anch’essi di Foligno.

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Blues Connection per Chianelli: il Teatro dei Riuniti gremito per una serata di musica, solidarietà e grandi emozioni nel segno del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”

Un teatro gremito, una comunità profondamente coinvolta e una serata capace di unire musica, testimonianze e solidarietà. È quanto accaduto venerdì 13 marzo 2026 al Teatro dei Riuniti di Umbertide, dove si è svolto l’evento benefico “Blues Connection per Chianelli”, promosso dalla Sezione di Umbertide del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, Pro-Loco Umbertide e Accademia dei Riuniti, con il patrocinio del Comune di Umbertide.

Una serata di grandissima e sentita partecipazione, che ha visto il teatro cittadino colmo di pubblico e attraversato da una forte emozione collettiva, nel segno della ricerca, del volontariato e del sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. L’iniziativa ha raccolto l’eredità del grande successo registrato lo scorso anno, sempre al Teatro dei Riuniti, in occasione della presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso” di Franco Chianelli, confermandosi come un appuntamento ormai molto sentito dalla comunità umbertidese e arricchito quest’anno da nuovi momenti di intrattenimento e importanti elementi di rinnovamento anche sul piano organizzativo.

Ad aprire la serata è stato il Sindaco di Umbertide Luca Carizia, che ha portato il saluto istituzionale dell’Amministrazione comunale, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un evento dal forte valore umano e sociale. Per l’Amministrazione comunale erano presenti anche il Vicesindaco Annalisa Mierla, l’Assessore Lorenzo Cavedon e il Consigliere comunale Alessio Ferranti.

Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti Franco Chianelli, Luciana Chianelli e il Professor Massimo Fabrizio Martelli, protagonisti di momenti di testimonianza intensa e di grande valore umano, intervallati dal concerto della band Blues Connection, neonata formazione musicale ufficialmente nominata, proprio durante la serata, band ufficiale del Comitato Chianelli. Il concerto ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di musica, emozione e partecipazione, con brani capaci di coinvolgere profondamente tutto il teatro. Tra i momenti più toccanti della serata, l’esecuzione di un brano dedicato alla memoria di Cecilia Pascolini, giovane e amata concittadina recentemente scomparsa a causa della malattia.

La musica si è alternata a testimonianze e racconti di pazienti e volontari, offrendo al pubblico uno spazio autentico di ascolto, condivisione e riflessione.
L’iniziativa ha avuto una profonda finalità sociale e solidale, con l’obiettivo di raccogliere fondi e allo stesso tempo sensibilizzare la cittadinanza sulle attività del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, associazione fondata a Perugia il 26 ottobre 1990 da un gruppo di genitori che, dopo aver affrontato la malattia dei propri figli, hanno deciso di trasformare il dolore in un impegno concreto a sostegno della sanità pubblica e delle famiglie coinvolte nella lotta contro gravi patologie.

Da oltre trent’anni il Comitato rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio, sostenendo l’assistenza e la cura dei pazienti — bambini e adulti — ricoverati presso il reparto di Ematologia e Onco-ematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, garantendo supporto sociale, psicologico e logistico alle famiglie e contribuendo allo sviluppo della ricerca scientifica.

L’intero ricavato della serata è stato devoluto al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, contribuendo concretamente a sostenere i progetti e le attività dedicate ai pazienti e alle loro famiglie.

Nel suo intervento il Sindaco Luca Carizia ha voluto sottolineare soprattutto il valore umano dell’esperienza del Comitato: “Franco e Luciana Chianelli riescono a trasmettere un’energia e un amore per la vita straordinari. Per noi è un grande onore avere qui il Professor Martelli e poter ospitare serate come questa, perché come comunità vogliamo far sentire la nostra vicinanza a chi lotta per la vita. Il messaggio che Umbertide vuole portare è semplice ma forte: non siete soli, noi ci siamo”.

Il Professor Massimo Fabrizio Martelli ha ricordato il ruolo fondamentale del Comitato nello sviluppo di un modello di assistenza unico: “Il Comitato Chianelli è cresciuto insieme all’ematologia di Perugia e ha realizzato qualcosa che il sistema sanitario da solo non potrebbe fare. Il residence rappresenta molto più di una struttura di accoglienza: è una vera casa dove il paziente e la sua famiglia trovano supporto, professionalità e un ambiente che favorisce la ripresa”.

Parole cariche di emozione anche da parte di Franco e Luciana Chianelli, che hanno ribadito il valore umano della loro missione: “Qui a Umbertide sentiamo sempre grande affetto. Nel nostro residence accogliamo le famiglie gratuitamente e mettiamo a disposizione un’équipe di professionisti per far sì che nessuno si senta solo. È nata una grande famiglia che continua a crescere”.

Birghitta Roselletti, in rappresentanza della Sezione di Umbertide del Comitato Chianelli, ha evidenziato lo spirito di collaborazione che ha reso possibile l’evento: “Come volontari siamo molto emozionati. Questa serata ha unito tante realtà: l’Amministrazione comunale per il patrocinio, la Pro-Loco Umbertide, l’Accademia dei Riuniti, la band Blues Connection e tanti imprenditori del territorio che hanno donato restando anonimi. Grazie anche a tutto il pubblico: acquistando il biglietto è diventato parte del sogno di Franco e Luciana”.

A nome della Pro-Loco Umbertide, Camilla Becchetti ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Abbiamo accolto con grande senso di responsabilità la richiesta di collaborazione. Eventi come questo sono fondamentali per diffondere i valori della solidarietà e rafforzare il senso di comunità. Ognuno, con il proprio contributo, può fare la differenza”.

Il Comune di Umbertide esprime infine un sentito ringraziamento al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, all’Associazione Pro-Loco Umbertide per l’organizzazione dell’evento e all’Accademia dei Riuniti per aver messo gentilmente a disposizione il Teatro dei Riuniti.

Una serata intensa e profondamente partecipata, che ha dimostrato ancora una volta come la musica, la solidarietà e la condivisione possano unire un’intera comunità nel segno del coraggio e della speranza.

Chiunque desideri sostenere il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli” può contattare l’associazione all’indirizzo e-mail info@comitatodanielechianelli.it.

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Pallavolo: Altotevere, Bigi ottimista “Ora con i play-off viene il bello”

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L’ad biancazzurro, soddisfatto per il terzo posto, spera che la squadra vada più avanti possibile e intanto anticipa: “Stiamo lavorando per potenziare ancora di più la nostra struttura”

Il punto attuale sulla stagione della ErmGroup Altotevere da parte della società. L’amministratore delegato Claudio Bigi esterna la propria soddisfazione per il primo importante risultato conseguito dalla squadra di coach Marco Bartolini: “Abbiamo compiuto quel piccolo passo in avanti che ci aspettavamo dall’inizio del campionato. Siamo contenti di aver concluso al terzo posto nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca – sottolinea Bigi – e di essercelo garantito con una giornata di anticipo. Ora vedremo l’ultimo turno cosa riserverà (in particolare nel girone Blu), poi ci divertiremo con i play-off.

L’importante è che i ragazzi siano in forma e la speranza è quella di toglierci qualche altra soddisfazione, sia per noi che per chi ci segue al palasport e che comincia ad assistere a un ottimo spettacolo”. Bigi preferisce comunque rimanere con i piedi per terra: “Non ci poniamo obiettivi, seguendo la politica dei piccoli passi, ovvero partita dopo partita e cercando di andare più lontano possibile. Sappiamo che ci sono squadre più attrezzate della nostra, però se staremo bene anche mentalmente ci potremo togliere qualche soddisfazione”. L’occasione è anche quella di dare un’occhiata al futuro, perché è normale che in questo preciso momento la mente cominci a ragionare in prospettiva.

 “In qualche versante ci siamo già mossi – ammette l’ad biancazzurro – e alcuni passi li abbiamo già fatti, ma tanti altri ce ne sono da fare. Non nascondo che con amici e colleghi ci siano incontri continui per capire quello che potremo fare e il livello nel quale potremmo lavorare il prossimo anno. Il mio sogno è quello di poter usufruire di un budget che ci consenta di strutturare squadra e società a un livello ancora superiore: se questo sarà possibile, bene, altrimenti ci confermeremo sugli standard degli ultimi anni, ma stiamo lavorando tanto per portare nuovi partner che ci possano dare una mano ad alzare l’asticella”. Operazione, quest’ultima, che comunque ogni volta è andata in porto. 

“Per abitudine – ricorda Bigi – lavoriamo per migliorarci ogni giorno: applico questo principio tanto nel lavoro quanto nello sport. Quando sono entrato, il primo obiettivo era quello di dare delle fondamenta alle società e ogni volta investiamo per migliorare la nostra organizzazione: quest’anno, abbiamo realizzato palestra e area hospitality e ancora qualcos’altro c’è da fare. La volontà, la passione e la voglia di stare assieme ci portano sempre a dare di più, lavorando senza pressioni come società e come gruppo squadra. Anche nei momenti difficili, al nostro interno regna sempre serenità: in società andiamo tutti d’accordo e siamo felici di questo”.




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“Re Leone – Lei Vive in Noi”: il teatro solidale porta il sogno di Virginia da Città di Castello ad Assisi

CITTÀ DI CASTELLO – Il teatro come spazio di comunità, memoria e rinascita. Dopo il grande successo registrato lo scorso anno al Teatro degli Illuminati, lo spettacolo “Re Leone – Lei Vive in Noi”, realizzato dall’Oratorio PerDiQua di Cerbara, arriva ad Assisi con una nuova replica in programma sabato 21 marzo alle ore 21 al Teatro Lyrick.


Liberamente ispirato al celebre musical di Broadway “The Lion King”, lo spettacolo ripercorre la storia di Simba e dei suoi amici della savana nella lotta per conquistare il proprio posto nel cerchio della vita. Un racconto universale di crescita, responsabilità e appartenenza che, nella versione portata in scena dai ragazzi dell’oratorio, assume un significato ancora più profondo.


Il progetto nasce nel 2024 da Francesco Falomi e Virginia Berliocchi, responsabili dell’Oratorio PerDiQua, piccola realtà socio-educativa che coinvolge bambini e ragazzi del territorio. Un sogno artistico condiviso che, con il passare dei mesi, ha coinvolto un’intera comunità.
La scomparsa improvvisa di Virginia Berliocchi, a soli 31 anni nel giugno 2024, ha trasformato quel progetto teatrale in un percorso di rinascita collettiva. Il desiderio di continuare a far vivere quel sogno sul palco è diventato il motore che ha unito ragazzi, famiglie e volontari.


Lo spettacolo è stato già portato in scena nel 2025 al Teatro degli Illuminati con sei serate tutte esaurite, registrando un grande successo di pubblico. Proprio per questo il viaggio prosegue ora con una nuova tappa al Teatro Lyrick di Assisi, anche in questo caso con biglietti andati rapidamente sold out.
Dietro lo spettacolo c’è un grande lavoro di squadra. Il progetto ha coinvolto oltre 60 tra bambini e ragazzi, circa 40 persone impegnate dietro le quinte e una ventina di giovani nel cast principale. Un’intera comunità che ha messo a disposizione tempo, competenze e passione.


«Una piccola comunità diventata famiglia – ha spiegato Francesco Falomi, portavoce della compagnia, durante la conferenza stampa di presentazione alla scuola comunale di musica – con un unico obiettivo: la gioia e la bellezza come forma di rinascita e di vita. Questo progetto va oltre il valore artistico: ciò che vince su quel palco è l’umanità».
Accanto agli interpreti sul palco, un grande lavoro è stato svolto anche dietro le quinte: scenografie, costumi e maschere sono stati realizzati interamente a mano, grazie al contributo di volontari, amici e membri della comunità che hanno trasformato talento e passione in elementi scenici curati nei minimi dettagli.


Il ricavato delle serate sarà destinato a sostenere le attività educative dell’oratorio. «Ognuno di noi ha portato passione, energia ed entusiasmo», ha raccontato Tommaso Ascosi, interprete di Simba, sottolineando l’impegno e la dedizione di tutti i giovani coinvolti nel progetto.
Le istituzioni cittadine hanno definito l’iniziativa «una bellissima pagina di vita della comunità tifernate», evidenziando il valore culturale, artistico e soprattutto umano dello spettacolo, capace di trasformare un’esperienza dolorosa in un messaggio di speranza e condivisione.


L’approdo sul palco del Teatro Lyrick di Assisi rappresenta dunque una nuova tappa di questo viaggio collettivo, nato da un sogno e portato avanti da una comunità che continua a far vivere il ricordo di Virginia attraverso la forza del teatro.


Protagonisti dello spettacolo:
Tommaso Della Vedova, Christian Pescari, Gioia Belli, Francesco Renghi, Chiara Brozzi, Filippo Caidominici, Tommaso Ascosi, Letizia Baldelli, Laura Feligioni, Martina Fontana, Lucia Polverini, Francesco Falomi, Tobia Mandrelli e Diletta Pincardini.

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“Disciplinati per l’eternità”, un libro racconta mille anni della Confraternita del Buonconsiglio

CITTÀ DI CASTELLO – Dieci secoli di storia racchiusi in un libro. È stato presentato questa mattina, nella sala “Rossi-Monti” della biblioteca comunale, “Disciplinati per l’eternità” (171 pagine), il nuovo lavoro di Mario Lepri, fotografo, scrittore e attento narratore della memoria tifernate.


Alla presentazione, seguita da un partecipato firma copie e caratterizzata da una sala gremita con pubblico anche in piedi, hanno preso parte l’autore insieme al professor Alvaro Tacchini e all’ingegner Giovanni Cangi, oltre ai rappresentanti delle istituzioni cittadine: il sindaco Luca Secondi, gli assessori Michela Botteghi (cultura) e Benedetta Calagreti (politiche sociali) e il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta.
Il volume accende i riflettori sulla Venerabile Confraternita del Buonconsiglio, Morte e Misericordia, già dei Disciplinati per l’Eternità, antichissimo sodalizio religioso nato alla fine del primo millennio e considerato il più antico in ambito confraternale a livello nazionale. Un’istituzione che per secoli ha svolto un ruolo fondamentale nella vita sociale e religiosa della città.


«Questo lavoro – ha spiegato Lepri – non vuole essere un trattato di storia. Lo definirei piuttosto un racconto storico, dove però vicende e protagonisti sono realmente esistiti e in parte esistono ancora».
L’idea del libro nasce circa quattro anni fa, quando l’autore visitò la chiesa di Maria SS. del Buonconsiglio, sede della confraternita. «Rimasi colpito da quella piccola chiesa ricca di simboli e arredi antichi, immersa in un’atmosfera unica», ha ricordato. In quell’occasione conobbe anche il Priore Gran Maestro Carlo Liviero Morini, storico appassionato che gli mise a disposizione pubblicazioni e documenti preziosi.
Dalla lettura dei verbali della confraternita sono emerse figure e vicende spesso poco note della storia cittadina.

Tra i confratelli figurano nel tempo sacerdoti e laici impegnati nella carità cristiana, come Venanzio Gabriotti e monsignor Vincenzo Pieggi, ma anche diversi membri della famiglia Lepri. «Queste omonimie sul mio cognome hanno reso il lavoro ancora più piacevole», ha raccontato l’autore, 82 anni, da sempre impegnato nella raccolta e nella valorizzazione delle memorie della città.


I Disciplinati per l’Eternità, nati come aggregazione penitenziale già intorno all’anno Mille, furono tra i primi a insediarsi a Città di Castello. Nel corso dei secoli il sodalizio attraversò fusioni e cambi di denominazione fino ad arrivare all’attuale Confraternita di Maria SS.ma del Buon Consiglio Morte e Orazione in Santa Maria del Popolo, riconosciuta anche come Ordine Venerabile Templare-Giovannita.


Storicamente la confraternita svolse un ruolo essenziale nella società medievale e moderna: fu la prima ad occuparsi gratuitamente della sepoltura dei morti in luoghi consacrati, soprattutto nei periodi segnati da epidemie, guerre e calamità naturali, quando non esistevano strutture sanitarie pubbliche. Per secoli i confratelli, conosciuti popolarmente come “portatori di morti”, si dedicarono alla pietà cristiana e all’assistenza civile, arrivando fino al 1530 anche ad assistere i condannati a morte.


Un servizio proseguito fino ai tempi moderni, almeno fino al 1958, anno della nascita delle prime agenzie di pompe funebri.
«Mario Lepri – hanno dichiarato il sindaco Secondi, il presidente Bacchetta e gli assessori Botteghi e Calagreti – ci ha abituati a iniziative che raccontano la città e il suo passato. Questo libro rappresenta un nuovo motivo di orgoglio tifernate e custodisce una parte importante della nostra identità».


Anche gli interventi di Tacchini e Cangi hanno sottolineato il valore storico e documentale dell’opera: «Grazie al lavoro di Lepri – hanno evidenziato – pagine di storia e di vita quotidiana della comunità tifernate non andranno disperse, ma continueranno a essere conosciute e valorizzate».

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La casa di Lamberto in Ruanda, solidarietà da Città di Castello: cena benefica sold out all’Accademia Hostaria

Il progetto nato in ricordo di Lamberto Lucaccioni sostiene i bambini della missione di Kisibere: fondi per scuola, cure sanitarie e centro nutrizionale

CITTÀ DI CASTELLO – Una casa in Africa che porta il nome di Lamberto e che continua a regalare sorrisi e opportunità a tanti bambini. È la storia di solidarietà che unisce Città di Castello alla missione di Kisibere, in Ruanda, due luoghi lontani migliaia di chilometri ma vicini nel cuore di chi ha contribuito a trasformare un ricordo in un progetto concreto di aiuto.

Ancora una volta ha raggiunto gli obiettivi prefissati la cena benefica organizzata all’Accademia Hostaria, appuntamento che da sei anni viene promosso da Donatella Pauselli e Livio Lucaccioni nel ricordo del figlio Lamberto, scomparso nel 2015. Un gesto di solidarietà nato quasi spontaneamente e cresciuto nel tempo grazie alla partecipazione di tanti amici e sostenitori.

La serata, ospitata nel noto ristorante tifernate, è andata rapidamente sold out, segno di un coinvolgimento sempre più ampio attorno a un’iniziativa che unisce amicizia, buona cucina e solidarietà concreta.

«È prima di tutto un progetto d’amore che porta il nome di nostro figlio Lamberto – ha dichiarato Donatella Pauselli al termine della serata, insieme al marito Livio e allo chef e titolare dell’Accademia Hostaria, Giacomo Brunetti, da sempre impegnato in iniziative solidali – un progetto di vita che continua oltre ogni confine».

Il legame con la missione ruandese nasce nel 2019, quando la famiglia ha conosciuto la realtà di Kisibere e deciso di avviare un percorso di sostegno stabile. Da allora ogni iniziativa ha contribuito a sostenere concretamente i bambini e le famiglie della comunità africana.

«Tutto il ricavato – spiegano Pauselli e Lucaccioni – viene devoluto alla missione di Kisibere per sostenere i bambini nel loro percorso scolastico, per acquistare tessere sanitarie che permettano loro di ricevere cure mediche, per il centro nutrizionale e per le attività della Caritas. In sostanza per offrire a queste famiglie condizioni di vita un po’ meno difficili».

Un aiuto concreto che nel tempo ha permesso di realizzare anche la casa di Lamberto, simbolo di un progetto che unisce memoria, solidarietà e speranza per il futuro.

«Io e mio marito Livio – aggiunge Donatella Pauselli – siamo profondamente grati a tutte le persone che hanno compreso il senso di questo progetto, a partire dall’amico Giacomo Brunetti che fin dall’inizio ha sostenuto questa iniziativa».

Alla serata benefica hanno partecipato anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il sindaco di Umbertide Luca Carizia, insieme a don Alberto Gildoni, parroco della cattedrale, e suor Assunta.

Tutti hanno sottolineato il valore umano e simbolico dell’iniziativa, definendola «una bella serata di amore e ricordo». Un momento capace di dimostrare come la solidarietà possa superare ogni distanza geografica.

E quella casa in Africa che porta il nome di Lamberto, costruita grazie alla generosità di tante persone, continua a rappresentare un segno concreto di speranza e futuro per i bambini di Kisibere.

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Valtiberina, sequestrata azienda agricola: scoperto deposito di rifiuti speciali

Intervento dei Carabinieri Forestali con la AUSL Toscana sud est: denunciato un 66enne, sospesa anche l’attività di produzione e vendita per gravi carenze igienico-sanitarie

I Carabinieri hanno posto sotto sequestro un’azienda agricola della Valtiberina al termine di un controllo congiunto in materia agroalimentare e ambientale. L’operazione è stata condotta dai militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Sansepolcro e Pieve Santo Stefano, insieme alla Sezione di polizia giudiziaria dei Carabinieri presso la Procura della Repubblica di Arezzo, con il supporto del personale della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare della AUSL Toscana sud est.

Nel corso delle verifiche è stato denunciato in stato di libertà un uomo di 66 anni, titolare dell’azienda, dopo che nei capannoni e nelle pertinenze della struttura è stato individuato un deposito incontrollato di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi. Il materiale accumulato è stato stimato in circa 250 metri cubi.

Secondo quanto accertato dai militari, tra i rifiuti presenti nell’area sequestrata figuravano contenitori in ferro, scatole in plastica e polistirolo, copertoni di mezzi agricoli e autoveicoli, batterie esauste al piombo, bidoni contenenti olio esausto, caldaie, estintori, frigoriferi di varie dimensioni, filtri dell’olio e motori termici. Nell’area erano inoltre presenti sei autoveicoli in evidente stato di abbandono e fuori uso, contenenti a loro volta rifiuti, oltre a materiali derivanti da attività di costruzione e demolizione edilizia, attrezzature agricole dismesse e imballaggi di vario genere.

Al termine degli accertamenti i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro dell’area dove erano stoccati i rifiuti. Contestualmente è proseguito il controllo con il personale della AUSL Toscana sud est, che ha riscontrato anche gravi carenze igienico-sanitarie all’interno dell’azienda agricola.

Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell’attività di produzione e vendita, in quanto l’azienda risultava priva della necessaria autorizzazione sanitaria per il commercio di alimenti.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza e controllo sul rispetto della normativa ambientale e agroalimentare, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti e alla sicurezza delle produzioni destinate al consumo.

Nel frattempo sono state avviate ulteriori indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, per verificare se il deposito dei rifiuti possa aver causato contaminazioni ambientali. Gli accertamenti riguarderanno in particolare le matrici ambientali coinvolte, come suolo, sottosuolo e acque superficiali.

L’obiettivo è stabilire l’eventuale presenza di inquinamento e, qualora venisse accertato, attivare il protocollo previsto dalla normativa per il ripristino dello stato dei luoghi e la bonifica dell’area interessata.

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Centrodestra, Lignani: “Alle prossime comunali saremo uniti. A Città di Castello il vero problema è nel centrosinistra”

L’esponente di Fratelli d’Italia interviene sulle indiscrezioni politiche: “Nessuna divisione tra di noi. Il centrosinistra è attraversato da veti incrociati”

CITTÀ DI CASTELLO – “Il centrodestra troverà la sua sintesi e si presenterà unito”. Andrea Lignani Marchesani, esponente di Fratelli d’Italia a Città di Castello, interviene nel dibattito politico cittadino replicando alle voci che, nelle ultime settimane, parlano di possibili difficoltà nel costruire un progetto comune nell’area alternativa al centrosinistra.

Secondo Lignani, si tratterebbe soprattutto di “voci di corridoio”, che non trovano riscontro nella realtà politica del centrodestra locale. “Qualcuno sostiene che non riusciremo a trovare la quadra – afferma – ma sono convinto del contrario. Sono straconvinto che il centrodestra si presenterà unito e che non esistono problemi di questo tipo”.

Lignani respinge quindi l’idea che nel centrodestra le divisioni vengano gestite “nelle segrete stanze”, come qualcuno sostiene nel dibattito cittadino. “Se qualcuno vuole crederci faccia pure – spiega – ma la realtà è diversa. In questo momento le difficoltà maggiori sembrano piuttosto riguardare il campo del centrosinistra”.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la coalizione che oggi governa la città sarebbe infatti attraversata da dinamiche più complesse rispetto a quelle del centrodestra. “La loro strada è piena di veti incrociati – sostiene – e questa volta non sarà semplice trovare la quadra. Il centrodestra, invece, ha già diversi identikit di candidati possibili”.

Lignani parla apertamente della possibilità che la scelta possa ricadere anche su figure civiche, esterne ai partiti. “Abbiamo profili che corrispondono anche a nomi e cognomi al di fuori delle forze politiche – spiega – ma nel caso dovessimo guardare all’interno dei partiti esistono comunque candidature plausibili, rispettabili e competitive”.

Nel ragionamento politico non manca però il riconoscimento di un dato di partenza: il centrodestra, a Città di Castello, si muove da una posizione di opposizione. “È evidente che giochiamo fuori casa – sottolinea – perché oggi governa il centrosinistra. Questo significa che dovremo giocare in contropiede”.

Proprio per questo, spiega Lignani, le scelte definitive del centrodestra arriveranno anche in base alle dinamiche interne allo schieramento avversario. “Molto dipenderà da quello che succederà nel centrosinistra e dalle decisioni che verranno prese. A seconda delle scelte cambiano scenari e strategie”.

Un passaggio dell’analisi riguarda anche il clima politico cittadino e gli incontri pubblici promossi da fondazioni e realtà associative, che secondo alcuni osservatori starebbero contribuendo a orientare il dibattito su possibili candidature. “In politica – osserva Lignani – anche questi momenti servono a capire da che parte tira l’aria”.

Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea un elemento che ritiene significativo nel percorso del centrodestra tifernate: il rinnovamento della classe dirigente locale. “Negli ultimi mesi si è avviato un percorso importante – spiega – con tre segretari giovani dei partiti del centrodestra che si incontrano frequentemente e stanno lavorando alla costruzione di un programma”.

Un lavoro che, secondo Lignani, sarà supportato anche da rappresentanti nazionali dell’area politica e che porterà alla definizione di una proposta da presentare alla città. “Stiamo preparando il programma che poi verrà sottoposto ai cittadini”, afferma.

Il rinnovamento, conclude, riguarda anche la partecipazione politica delle nuove generazioni. “Con piacere vedo che ci sono giovani e giovanissimi che tornano ad avvicinarsi alla politica, almeno per quanto riguarda Fratelli d’Italia. È un segnale positivo: significa che le idee non muoiono, ma continuano a rinnovarsi”.

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Pieve Santo Stefano, il Coro Eos in concerto al Teatro Papini

La musica torna protagonista a Pieve Santo Stefano con il concerto del Coro Eos, in programma sabato 21 marzo al Teatro Papini.

L’appuntamento rientra nell’ambito della rassegna PieveClassica 2026 e promette una serata dedicata alla passione per il canto e alla condivisione della musica, in linea con lo spirito che anima il coro, sintetizzato nel motto “Music is in my soul”.

Il Coro Eos porterà sul palco un repertorio capace di coinvolgere il pubblico in un viaggio musicale ricco di emozioni, confermando ancora una volta il valore della musica come linguaggio universale capace di unire e creare comunità.

Il concerto rappresenta anche un’occasione per vivere una serata di cultura e spettacolo nel suggestivo contesto del Teatro Papini, uno dei luoghi simbolo della vita culturale di Pieve Santo Stefano.


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Anghiari su Rai 1: l’Istituto Comprensivo protagonista di “Uno Mattina in famiglia”

Anghiari si racconta su RAI 1: il progetto educativo della scuola protagonista di “Uno Mattina in famiglia”. In onda alle ore 10:10

Sabato 14 marzo su Rai 1 alle ore 10:10 andrà in onda il servizio dedicato all’Istituto Comprensivo di Anghiari, nella popolare trasmissione “Uno Mattina in famiglia”. Il servizio, che ha visto la partecipazione delle scuole di Anghiari e Monterchi, racconterà il progetto educativo innovativo che caratterizza questa realtà scolastica, un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.

L’Istituto Comprensivo di Anghiari e Monterchi si inserisce in un contesto storico e paesaggistico di grande valore e si propone come un centro di aggregazione culturale e sociale, che coinvolge non soltanto gli studenti, ma anche l’intera comunità locale. Le iniziative della scuola si incrociano con quelle portate avanti dalle associazioni del territorio, soprattutto durante il pomeriggio. Fra queste un ruolo importante è svolto dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

Il servizio, che andrà in onda sabato, approfondirà le attività pomeridiane che arricchiscono l’offerta educativa della scuola, con un focus particolare sulle iniziative che vedono il coinvolgimento delle associazioni locali. Tra i progetti più significativi, spiccano:

Laboratorio di scrittura autobiografica: in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, il laboratorio coinvolge bambini e maestre in un percorso di esplorazione delle emozioni e delle esperienze personali.

Lezioni di propedeutica musicale: i piccoli studenti hanno la possibilità di approcciarsi alla musica attraverso il gioco e l’esperienza diretta con strumenti musicali e la propria voce, con l’obiettivo di stimolare la creatività e la consapevolezza dei propri talenti. Un progetto che si avvale della collaborazione con la Filarmonica di Anghiari.

Laboratori di arte, lingue e STEM: attività volte a stimolare la curiosità e la voglia di esplorare nuovi orizzonti culturali e intellettuali, per preparare i bambini a un futuro di opportunità e scoperte.

Le riprese realizzate da RAI 1 sono un’occasione per mettere in luce il valore del lavoro svolto dalle scuole e dalle associazioni, che con passione e dedizione accompagnano i giovani nel loro percorso di crescita, offrendo esperienze formative che vanno ben oltre la tradizionale didattica scolastica

Un’iniziativa che conferma l’importanza di una scuola che, pur nel rispetto delle tradizioni, guarda al futuro e ai bisogni della società contemporanea.

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Sansepolcro, lavori al Pronto Soccorso dell’ospedale della Valtiberina: cambiano accessi e viabilità

Dal 13 marzo riorganizzati accessi e parcheggi per consentire l’avvio del cantiere e garantire la continuità del servizio sanitario

In vista dell’avvio dei lavori programmati al Pronto Soccorso dell’Ospedale della Valtiberina, previsto per lunedì 16 marzo, a partire da domani, venerdì 13 marzo, saranno attivate alcune modifiche temporanee alla viabilità e agli spazi di accesso all’area sanitaria fino alla fine dei lavori. Le misure sono state predisposte per consentire lo svolgimento dei lavori garantendo allo stesso tempo la piena operatività del servizio di emergenza.

Nel dettaglio:

* Sarà chiuso l’attuale passo carrabile di accesso al Pronto Soccorso, sia in ingresso che in uscita.

* Ambulanze e altri mezzi di soccorso accederanno temporaneamente dall’ingresso pedonale del Pronto Soccorso, situato di fronte alla portineria dell’ospedale. Per facilitare il passaggio dei mezzi sarà delimitata un’apposita corsia.

Tutte le modifiche saranno segnalate con apposita cartellonistica informativa e di

indirizzamento, per facilitare l’accesso ai servizi e ridurre i disagi per utenti e visitatori. La Asl Toscana sud est, scusandosi per eventuali disagi, invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica e ringrazia per la collaborazione durante lo svolgimento dei lavori, necessari al miglioramento degli spazi e dei servizi del Pronto Soccorso.

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Referendum del 22 e 23 marzo: a Città di Castello alcuni seggi cambiano sede

In vista del referendum costituzionale in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo, il Comune di Città di Castello ricorda agli elettori delle sezioni numero 4, 7, 8, 25, 34 e 41, precedentemente istituite presso la scuola Media Dante Alighieri, che potranno partecipare alla consultazione presso i seggi che saranno allestiti alla scuola media Giovanni Pascoli. Gli elettori delle sezioni 39 e 44, precedentemente trasferite presso la scuola media di Trestina, invece, potranno esercitare il proprio diritto di voto presso la scuola elementare di Badia Petroia. L’Ufficio Elettorale ricorda ai cittadini aventi diritto al voto che il numero della sezione di appartenenza è riportato sulla tessera elettorale di cui sono in possesso. Il personale del servizio comunale rimane, comunque, a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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Città di Castello, riapre il Chiostro di San Domenico: inaugurazione il 18 marzo dopo i lavori da 2,5 milioni

Il Chiostro di San Domenico e l’ex Chiesa della Carità tornano ai tifernati: mercoledì 18 marzo, alle ore17.00, l’inaugurazione dei lavori da oltre 2 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione e la riqualificazione del complesso architettonico

Torna ai tifernati uno dei gioielli preziosi del centro storico di Città di Castello. Mercoledì 18 marzo, alle ore 17.00, si riapriranno le porte del complesso architettonico del Chiostro di San Domenico e della ex Chiesa della Carità, dopo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione da 2.520.000 euro finanziati dal PNRR per 2.350.000,00 e cofinanziati dal Comune con 170.000 euro. L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare alla cerimonia di inaugurazione e a riappropriarsi di un bene tra i più cari alla comunità, dove si intreccia la storia culturale e sociale che parla della città e dell’identità tifernate. Una storia che tornerà finalmente a pulsare negli spazi completamente ristrutturati e restaurati che saranno messi di nuovo a disposizione della collettività: ambienti e scorci ricchi di testimonianze di pregio, che sono stati riportati allo splendore architettonico e artistico di un tempo, ma anche migliorati e valorizzati dalle scelte progettuali compiute con l’intervento di recupero. Gli obiettivi del progetto, che è stato eseguito sotto il coordinamento dell’amministrazione comunale di Città di Castello dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito dalla ditta C.E.S.A. di Falcini Enzo Srl e dalla ditta Estia Srl, sono stati il restauro dei preziosi affreschi seicenteschi contenuti all’interno delle lunette del Chiostro di San Domenico, il restauro architettonico del Chiostro stesso, del giardino interno, degli spazi attigui adibiti a servizi e la ristrutturazione della ex Chiesa della Carità come luogo a disposizione della città. I lavori sono stati indirizzati anche alla garanzia dell’accessibilità del complesso monumentale, in particolare al superamento delle barriere architettoniche del piano terra.

I lavori eseguiti nel complesso architettonico del Chiostro di San Domenico e della ex Chiesa della Carità saranno presentati alla stampa in anteprima, alle ore 12.00 di mercoledì 18 marzo, con un sopralluogo che sarà guidato dal sindaco Luca Secondi e dagli assessori al Patrimonio e alla Cultura, Michela Botteghi, e ai Lavori Pubblici, Riccardo Carletti, alla presenza dei tecnici del Comune e delle imprese affidatarie dei lavori.

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