“Sono giorni importanti che ci porteranno alla scelta di un candidato a Sindaco da portare al vaglio degli altri partiti della coalizione. La scelta ricadrà su una personalità di alto profilo e di livello assoluto, una figura come Luca Carizia, per fare un esempio concreto, un politico che sta mostrando grandi capacità in un momento così difficile. Escludo a priori una mia candidatura, devo acquisirre ancora tanta esperienza, ma darò tutto me stesso per la causa del centro destra. Abbiamo l’obbligo di riporare Città di Castello al centro della politica regionale, sono anni che lavoriamo ad un programma di rilancio della città e del territorio. Pochi punti, precisi, realizzabili, al passo con i tempi, che mettano in primo piano cittadini e imprese. Sarà una campagna elettorale difficile, che si deciderà solo negli ultimi giorni”
Covid-19 a San Giustino: domani uffici comunali chiusi per sanificazione locali a seguito di un caso di positività di una dipendente
A seguito della positività al Covid-19 riscontrata in un dipendente comunale, è stata disposta per la giornata di domani, 2 febbraio 2021, la chiusura degli uffici comunali per permettere una sanificazione straordinaria dei locali.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “ieri otto nuovi positivi e cinque persone guarite”. “Città di Castello, con meno di 200 positivi, resterà zona arancione, a differenza dei 31 comuni della Regione che diventeranno zona rossa “

“I dati di ieri ci parlano di otto nuovi positivi e di cinque persone guarite”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, rimarcando che “Città di Castello si attesta sotto i 200 positivi complessivi in questo momento, nonostante le 100 positività alla Muzi Betti, quindi in fondo alla graduatoria dei comuni umbri per quanto riguarda l’incidenza del contagio”. “Se il dato complessivo tifernate è molto inferiore a quello delle altre maggiori città umbre significa che è stato compiuto un grande lavoro di prevenzione, anche se sappiamo quanto i numeri siano soggetti anche alla casualità e come il Covid abbia dimostrato di essere estremamente imprevedibile, richiedendo quindi di mantenere sempre alta la guardia e rispettare le prescrizioni, pur pesanti e impegnative”, ha puntualizzato il primo cittadino. “L’Umbria resta arancione, ma 31 comuni della nostra regione, tra cui Perugia, Gubbio, Foligno e quelli della zona del Lago Trasimeno, applicheranno la disciplina normativa della zona rossa, quindi una parte molto consistente della popolazione della nostra regione sarà sottoposta a restrizioni maggiori, mentre le restanti realtà, Città di Castello compresa, resteranno con le attuali disposizioni”, ha sottolineato il sindaco, che ha aggiunto: “da noi le scuole rimarranno quindi aperte, con le dovute attenzioni e prescrizioni, e sarà molto importante monitorare il trasporto scolastico, che è la vera chiave di volta della prevenzione della proliferazione del virus, facendo leva sulla grande collaborazione tra Comune e aziende che è sempre stata finalizzata alla garanzia della massima sicurezza”. Bacchetta ha, quindi aggiornato la situazione della Muzi Betti, segnalando che “sono rimasti otto gli ospiti attualmente ricoverati in ospedale”. “Purtroppo all’ospedale c’è stato un nuovo decesso, una persona che non ha alcun collegamento con la stessa Muzi Betti, la cui scomparsa ci addolora come tutte le altre”, ha affermato il sindaco, nel porgere le più sentite condoglianze ai familiari. “Alla Muzi Betti, quindi, la situazione sta lentamente volgendo alla normalità – ha proseguito Bacchetta – e la creazione della ‘ zona bianca’ per il rientro degli ospiti negativizzati è molto significativa, perché sta a testimoniare che il servizio non si è mai interrotto, un fatto questo molto importante, che va sottolineato con grande forza”. In conclusione il primo cittadino ha rimarcato che “l’amministrazione darà la più totale collaborazione all’Usl Umbria 1 per l’individuazione delle due sedi nel territorio comunale destinate alla vaccinazione di massa della popolazione residente in tutti i comuni dell’Alta Valle del Tevere”. “Come centro più grande del nostro comprensorio Città di Castello è stata prescelta dall’Usl per questa fondamentale azione di lotta contro il Covid-19, il segnale veramente importante che attendevamo, perché le prescrizioni sono determinanti, ma non risolvono alla radice il problema, mentre la vaccinazione di massa sarà in grado di farlo e speriamo che quanto prima arrivino tante dosi a disposizione dei cittadini”, ha evidenziato Bacchetta.
Città di Castello: il sindaco presenta il nuovo assessore. Michela Botteghi, avvocato, avrà le deleghe alla viabilità, anagrafe, territorio, patrimonio e polizia municipale
Michela Botteghi, 40 anni, avvocato, è il nuovo assessore della Giunta di Città di Castello. Avrà le deleghe a Patrimonio, Anagrafe, Vigili Urbani. Il sindaco Luciano Bacchetta lo ha presentato nel corso di una conferenza stampa oggi, lunedì 1 febbraio 2021, nel corso della quale ha spiegato che “Ho riflettuto più di un mese – ha aggiunto il sindaco – non volevo correre il rischio di fare gli errori del passato, il suo impegno sarà soprattutto per la zona sud anche al di fuori delle sue deleghe. Da 40 anni, dal grande Angiolo Zamponi, Trestina non aveva un assessore, è un segno di attenzione per questa realtà. L’assessore ha anche questo mandato importante. La proposta è stata avanzata dal consigliere dei Democratici di Città di Castello Luciano Domenichini, l’abbiamo raccolta con piacere. Michela Botteghi è valida, giovane, dovrà imparare ma ha tutte le potenzialità per farlo in fretta. Proviene dalla zona del trestinese su cui vogliamo investire, una delle due aree in cui probabilmente situeremo il centro di vaccinazione”.
Michela Botteghi è un avvocato di 40 anni, che esercita a Città di Castello e si è occupata in particolare di infortunistica stradale, diritto civile in genere, diritto penale, diritto fallimentare, diritto di famiglia. E’ iscritta all’elenco dei difensori d’ufficio nel processo minoriale della Corte dell’Appello di Perugia. Nella sua prima dichiarazione come assessore ha detto: “Sono particolarmente lusingata di essere qui, ringrazio il sindaco per la fiducia e tutti coloro che hanno fatto il mio nome e hanno supportato la mia persona in questo nuovo ruolo, in primis il consigliere Luciano Domenichini. Per me è una prima volta, entrerò in punta die piedi e accoglierò i consigli utili, dei miei colleghi, degli uffici, del consiglio. Porto la mia esperienza e sicuramente cercherò di svolgere questo ruolo con il senso di responsabilità che mi appartiene, in maniera entusiasta, onorata di offrire a questa città quello che è mio. Ringrazio anche la mia famiglia che mi sostiene da sempre. Ho due bimbe e la mia famiglia è essenziale nella gestione delle cose che faccio.
La presentazione dell’assessore da parte del sindaco è stata anticipata da una parentesi di carattere generale sulla situazione istituzionale cittadina: “Questa Amministrazione comunale terminerà il suo mandato nel maggio prossimo, presumibilmente. Seguiamo l’emergenza Covid in maniera molto serrata – ha detto il sindaco Bacchetta – Anche l’Umbria è arancione, sono stati individuati 31 comuni che diventeranno rossi ma tra questi, nonostante il caso Muzi Betti, non c’è Città di Castello. Ho incontrato i commercianti molto preoccupati perché la zona rossa desertifica l’attività e solo noi e Spoleto, tra le città più grandi dell’Umbria, ne sono rimaste fuori. Questa emergenza mi ha spinto ad un grande senso di responsabilità. Quello che è accaduto negli ultimi due mesi sono fatti rilevanti di cui come sindaco prendo atto, ci sono due consiglieri che dopo quattro anni e mezzo di totale adesione alla Giunta all’improvviso non sono stati più d’accordo con nulla, c’è un altro consigliere che ha assunto una posizione critica. Conoscendo il mio carattere ed avendo vinto le elezioni con il 54 per cento, sarei stato tentato di andare ad un chiarimento definitivo. La vicenda Covid mi obbliga moralmente a portare a termine la legislatura. Significa per esempio trovare immediatamente due siti per le vaccinazioni di tutto il comprensorio. Quindi non posso far valere questo mio desiderio ma devo integrare la Giunta per arrivare a fine legislatura a testa alta, consapevoli che lasciamo la città con un bilancio sanissimo, e non tutti lo possono dire. Abbiamo concluso grandi operazioni come le mura urbiche e di edilizia scolastica, la piasta logistica e altri interventi che dobbiamo concludere. Il senso di responsabilità ci invita ad essere razionali e a pensare di mettere in secondo piano le vicende politiche. Il problema è il Covid e le conseguenze economico-sociali del Covid, rischiamo di trovare una desertificazione drammatica ed è nostro dovere arrivare alla fine con grande serenità, rimandando le polemiche. Bisogna usare la ragione e non il cuore in questa circostanza e resistere. Una cosa è il mondo fittizzio di un piccolo numero di politici, una cosa è il mondo reale che è quello in cui vive il sindaco. Molti politici vivono in un mondo che non esiste. Noi lasceremo grandi strutture turistiche come le terme di Fontecchio, il camping. Avverrà dopo la fine della legislatura che ha bloccato molte cose. Se guardiamo al futuro, la fine di questa vicenda drammatica, ci permetterà di proiettarci in una dimensione diversa in cui si potrà parlare di investimenti, progettualità, innovazione. Abbiamo dovuto rinviare per ben due volte le mostra di Raffaello. Siamo obtorto collo obbligati a continuare fino alla fine della legislatura non possiamo permetterci il lusso di sciogliere alcuni nodi politici.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla nuova geografia del consiglio comunale e la mancanza del numero legale nell’ultima seduta del consiglio, il sindaco Bacchetta ha aggiunto: “Non mi sento tradito dai partiti. Quello che è accaduto appartiene al trasformismo italiano, è genetico in Italia. Le cose vanno anche sdrammatizzate, spero e penso che alla fine i fatti prevalgono su alcuni comportamenti che non condivido. Non ho nulla di personale verso le scelte di alcuni consiglieri. Tutto questo appartiene ai tatticismi e ai piccoli riposizionamenti in vista delle prossime elezioni ma non servono a molto. Il mio carattere mi avrebbe portato ad andare ad una chiarificazione elettorale, Ma per senso di responsabilità arriverò alla fine della legislatura perché i cittadini vogliono risposte. Non è il momento della polemica o dello scontro, non siamo nelle condizioni come sistema paese e ritengo doveroso portare a compimento la legislatura, completando la grande parte del programma che ci eravamo dati. Sul piano umano sono molto amareggiato ma si può superare. L’ultima volta in consiglio comunale è mancato il numero legale casualmente, per impegni reali di chi era assente. Poi gli strateghi dello sfascio hanno fatto sì che la seduta si interrompesse e fossero rimandati punti che stanno a cuore ai cittadini come il regolamento della Casa Verde o alcuni investimenti. Io credo che i nodi verranno al pettine. La maggioranza ora c’è, se dovesse venire meno ne prenderò atto”.
Città di Castello: buoni spesa tecnologici, dopo una settimana spesa quasi la metà dell’importo
Ad una settimana dalla partenza, quasi la metà nuovi buoni spesa tecnologici sono stati consumati. 328 i tifernati a cui è stato riconosciuto, sulla base della decurtazione del reddito causata dal Covid, un ristoro economico per l’acquisto di generi di prima necessità, utilizzabile mostrando la propria tessera sanitaria. Gli esercizi convenzionati, attraverso 1.036 movimenti, hanno già scalato dal budget degli utenti oltre 42 mila euro dei 98mila messi a disposizione dal bando del Comune. Gli importi delle transazioni sono molto variabili: la scontrino più basso è di un euro ed ottantotto centesimi, quello più alto di 450 euro.
I primi dati sono commentati positivamente dall’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini e l’assessore all’Innovazione digitale Riccardo Carletti, “è un sistema efficiente e rispettoso della privacy dei cittadini. Efficiente perché i beneficiari dei fondi stanziati dal governo e redistribuiti dal comune tramite i buoni spesa ricevono direttamente sul cellulare la comunicazione con l’importo a loro assegnato. Rispettosa della privacy perché nel punto vendita sarà sufficiente esibire la tessera sanitaria per poter utilizzare il contributo, senza buoni cartacei o altri tipi di certificazione”.
Lorenza Scateni, assistente sociale del comune di Città di Castello, ha spiegato come “le domande pervenute attraverso la piattaforma on line sono state quasi tutte accolte. L’ammontare dei buoni di cui si potrà usufruire va da 130 euro per nuclei famigliari composti da una sola persona a 400 euro per famiglie di sei o più soggetti. Questa è la prima tranche e gli attuali buoni spesa posso essere utilizzati fino al 31 marzo”.
Come funziona il nuovo meccanismo lo spiega il responsabile dei Servizi Informativi e Telematici del comune Lucio Baldacci, mostrando la app attraverso “cui l’esercente riconosce il codice fiscale della tessera sanitaria e scala l’importo dello scontrino dal budget a disposizione del cittadino. I dati sono aggiornati in tempo reale ed è così che sappiamo quando delle risorse a disposizione è stato consumato, da quali utenti, in quali negozi convenzionati”
“L’introduzione di una app, rispetto al buoni spesa cartaceo del lock down” spiega Mario Scarscelli, responsabile del Servizio Cultura, “è un grande passo avanti. In primo luogo sul fronte della privacy per i cittadini che ne sono interessati e perché garantisce maggiore sicurezza sul fronte dell’Emergenza sanitaria, non implicando spostamenti. In secondo luogo la procedura di assegnazione e di erogazione è completamente informatizzata e quindi trasparente, monitorabile rendicontabile in automatico”.
“Sono tanti i nostri concittadini a cui il Covid ha tolto importanti fonti di finanziamento e di reddito – concludono gli assessori – nei mesi di intervallo, tra la prima tranche di aiuti economici e questa, il Comune ha continuato a supportare chi aveva bisogno. Ora la procedura è tutta informatica, più veloce, tracciabile e soprattutto riattivabile ogni volta che ci sarà bisogno nel corso del 2021. I buoni spesa in erogazione ad esempio avranno corso fino al 31 marzo”.
L’elenco dei punti vendita aderenti attualmente è questo, ma la possibilità di inserirsi rimane aperta: Alimarket Tognaccioli, Conad Superstore, Coop, Coop Minimarket, Eurospin, Farmacia Marco Cima, Farmacia Ortalli di via Moncenisio e di La Tina, Farmacie Tifernati, Gala supermercato di via Angeloni, Centro Belvedere e via Ferrer, e Trestina, Gala Superstore, Hurrà, Ristobottega da Romina, Scubidù, Emi supermercato di Cerbara.
San Giustino: una creazione artistica locale sul palco dell’Inauguration Day di Biden. L’anello indossato da Amanda Gorman realizzato da Pietro Cona e Myriam Lara. Fratini: “Una notizia che infonde ottimismo esperanza”
Artigianato e arte orafa, uniti a creatività e talento, portano in alto il nome dell’Umbria. Arriva da San Giustino una bella notizia di carattere internazionale: sul palco dell’Inauguration Day di Biden, lo scorso 20 gennaio, c’era anche una creazione artistica realizzata a mano nel territorio da un artigiano e dalla sua compagna. Un gioiello così espressivo e bello, che ha attirato l’attenzione dei mass media e ha già fatto il giro del mondo.
Si tratta di un anello, che riproduce una minuscola gabbia con un piccolo uccellino al suo interno e indossato durante la cerimonia dalla poetessa afroamericana, Amanda Gorman.
“In questa giornata così memorabile, tale da passare sicuramente alla storia, non è passata inosservata una meraviglia nata a San Giustino dalle mani sapienti di un nostro artigiano e della sua compagna”. Sono le parole espresse dal sindaco Paolo Fratini alla coppia di orafi ricevuta, insieme alla giunta, nel Palazzo comunale.
Tutto nasce da una bella storia d’amore tra un artigiano orafo di San Giustino, Pietro Cona, e la sua compagna Myriam Lara di origini messicane, attivista in patria per la conquista dei diritti civili, dell’integrazione e dell’emancipazione femminile. Questi ideali hanno animato la creatività che Miriam ha trasferito nelle sue creazioni orafe, povere nei materiali ma ricche di significato e di valori. L’anello, indossato magicamente dalla poetessa Amanda Gorman, lancia un messaggio preciso e non lascia nulla al caso; l’artista, seppur giovane, è già icona ed attivista dei temi riferiti all’oppressione, al femminismo, al razzismo, all’emarginazione e alla diaspora africana.
“Vedere al dito di questa donna così forte ed emancipata, paladina dei diritti umani, questo piccolo oggetto creato e realizzato nel nostro Comune il giorno del giuramento del presidente Biden in Campidoglio – continua il primo cittadino -, mi ha profondamente inorgoglito e per questo, ho voluto ringraziare personalmente e a nome di tutta l’Amministrazione, l’amico Pietro e la sua compagna Myriam ricevendoli presso la sede comunale. In questo momento difficile per molti artigiani, dovuto sia alla generale crisi economica che alla pandemia, queste notizie infondono sicuramente un po’ di ottimismo e speranza”.
Sansepolcro: “pressappochisti e strumentali”, la replica di Riccardo Marzi ai 5 Stelle. Pubblica illuminazione, l’assessore ribadisce l’importanza e la bontà del progetto
L’assessore Riccardo Marzi risponde alla nota del Movimento 5 Stelle sulla pubblica illuminazione.
“Ancora una volta da parte del M5S, per la precisione dalla consigliera Catia Giorni, arriva un’analisi grossolana e pressappochista su quanto portato avanti dall’amministrazione. Ogni volta che parte un progetto concreto, la consigliera fa una polemica ad hoc. In questi anni, dalla Giorni abbiamo avuto solo polemiche spicciole, senza fondamento ma non abbiamo assistito ad alcuna proposta costruttiva e concreta. Ricordo ai cittadini di Sansepolcro che i 5 Stelle sono stati contrari alla realizzazione del secondo ponte sul Tevere; hanno fatto polemica inutile e strumentale sugli interventi eseguiti negli edifici scolastici; hanno fatto polemica sull’illuminazione; hanno fatto polemica sulla sanità. Solo polemiche e nessuna proposta. Hanno fatto esclusivamente campagna elettorale, senza contributi concreti, e oggi, dopo il comunicato mio e del sindaco sul progetto della pubblica illuminazione, la Giorni se ne esce con un comunicato astioso, in cui dimostra di non aver capito niente. Ricordo, come scritto ieri, che da marzo scorso le amministrazioni hanno avuto l’opportunità di prendere mutui e subito abbiamo perseguito questa strada abbandonando il Project Financing. Lo abbiamo fatto nell’interesse del Comune, per non delegare ai privati. Siamo orgogliosi di questo ed è vergognoso lo sciacallaggio politico dei 5 Stelle. Dimostrano di non essere all’altezza di governare la città e mi auguro che non amministrino mai Sansepolcro perché sarebbero solo guai a causa del loro pressappochismo” conclude Marzi.
Domani, Anci Umbria convoca i 31 Comuni a seguito di nuovi documenti prodotti dall’Isp territoriale
Il presidente f.f. di Anci Umbria, Michele Toniaccini ha convocato per domani, alle 11, una riunione, in videoconferenza, con i sindaci dei 31 Comuni umbri che presentano una maggiore incidenza di casi Covid.
“Dopo essermi confrontato durante tutta la giornata odierna, con il Direttore Regionale Salute e Welfare, Claudio Dario – afferma il presidente Toniaccini – ho concordato con lui sulla necessità, per i 31 Comuni umbri, di avere un ulteriore supporto tecnico-scientifico che attestasse il carattere di urgenza della sospensione didattica nelle scuole.
Il dottor Dario, con grande spirito di collaborazione, come peraltro hanno dimostrato in questi giorni gli altri livelli della sanità pubblica, a partire dal dottor D’Angelo, mi ha comunicato che il Servizio Igiene e Sanità Pubblica Territoriale ha prodotto un documento che domattina sarà inviato dagli Isp di riferimento a ciascun sindaco. Nella lettera è contenuta, nella sostanza, una ufficiale proposta di emissione di provvedimento ordinativo contingibile e urgente finalizzato all’adozione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19.
Per i Comuni al di sotto di 5.000 abitanti, sarà effettuata un’analisi di contesto con evidenza delle specifiche misure di gestione della situazione epidemica da condividere con il Sindaco.
Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi contiamo 3 nuovi positivi, la settimana si chiude con un totale di 11. Nessun nuovo contagio alla Rsa San Lorenzo”
“Oggi il report della Asl indica 2 nuovi casi positivi a Sansepolcro: sono contatti stretti in isolamento da alcuni giorni. Negli ultimi sette giorni i casi sono stati 11. Nelle settimane di gennaio i casi sono stati: la prima 33, la seconda 21, la terza 13 e come detto questa settimana 11.
La situazione della RSA San Lorenzo ad oggi è la seguente: non ci sono contagi nuovi nella settimana, pertanto sono 19 gli ospiti e 8 gli operatori.
Dei 19 ospiti, 3 sono guariti e tornati in RSA, 1 è in ospedale e domani raggiungerà gli altri 13 nelle strutture di cure intermedie. Nessuno è in condizioni critiche. In settimana è deceduto un secondo ospite, non residente nella nostra città. Giungano alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.
Grazie a tutti gli operatori della Rsa San Lorenzo e della Asl per quanto stanno facendo.
Dobbiamo continuare ad avere le massime precauzioni nei rapporti interpersonali, perchè l’amicizia e la familiarità fanno togliere o abbassare la mascherina: questo non va fatto. Ricordiamo a tutti che quando si hanno anche dei MINIMI SINTOMI che ormai conosciamo tutti, dobbiamo isolarci per capire l’entità della situazione.
Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia.
Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 399 (in questa settimana + 11). Dei 399 casi totali, 341 sono guariti (+ 26 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 48. Di questi, 32 sono in isolamento domiciliare, 3 ricoverati in ospedale e 13 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana non ci sono stati decessi di cittadini residenti. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 10 nostri concittadini. Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 116, di cui 66 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 583 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 927. Oggi si registra 1 guarigione.
Città di Castello Pallavolo: 10 anni fa ci lasciava Andrea Joan, il principe
Era un lunedì, primo pomeriggio. All’ospedale di Città di Castello c’erano tutti: Antonello, Amedeo, Valdemaro, Stefano, Nicola il “Mimmo”, Mauro. Parlavano con Arveno che si informava di come fosse andata la partita del giorno prima, o meglio la vittoria a Ravenna in casa della seconda in classifica. La società aveva già deciso che la pallavolo sarebbe passata in secondo piano e che tutto sarebbe passato in secondo piano: Andrea, il “Principe”, il nostro tifoso numero uno, stava lottando contro quell’avversario che di lì a poche ore lo avrebbe strappato alla sua famiglia, alla sua squadra, alla sua città, ai suoi amici.
Sei giorni dopo, in quello che sarebbe diventato “Pala Ioan”, Città di Castello avrebbe demolito la Sir Safety Perugia con il ritorno sugli spalti della “Vecchia Fossa” in onore di Andrea. Il crescendo di emozioni portò all’intitolazione del palazzetto ad Andrea a meno di due mesi di distanza e poco più di 2 anni dopo, il 24 febbraio 2013, alla promozione in A1. In quella circostanza tutti i giocatori, lo staff e i dirigenti indossarono a fine partita la t shirt con la dedica al Principe, il cui ritratto campeggia dentro il palasport.
A dieci anni dalla morte di Andrea, la famiglia Biagioni-Ioan lo ricorderà stasera alle 19 in una messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore. La società Città di Castello Pallavolo lo commemora oggi con immutato affetto, perché ogni volta che si entra al palasport di Città di Castello non si può fare a meno di salutare il “Principe” la cui gigantografia campeggia su una parete.
Covid-19 a San Giustino: 41 le persone attualmente positive, 4 delle quali ricoverate in ospedale. Impennata dei casi nell’ultima settimana
Sono 41 le persone attualmente positive, delle quali 4 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.
Stiamo attraversando uno dei periodi con più contagi sul nostro territorio, con un’impennata di casi nell’ultima settimana, per questo raccomandiamo la massima prudenza negli spostamenti, evitando assembramenti. Fondamentale il rispetto delle indicazioni per limitare la diffusione del virus, quindi continuare con le buone pratiche di igiene per le mani e protezione delle vie respiratorie.
Città di Castello: martedì 2 febbraio la celebrazione della festa della Madonna delle Grazie
Come tradizione, il prossimo martedì 2 febbraio la Chiesa che è in Città di Castello tornerà a celebrare solennemente la festa della Presentazione del Signore nel santuario cittadino della Madonna delle Grazie. Quest’anno il programma sarà necessariamente ridotto per due motivi: le norme richieste dal protocollo per il contenimento della pandemia e i lavori che stanno interessando la cappella all’interno della quale è conservata la venerata immagine della patrona della città e della diocesi.
IL PROGRAMMA
Questo il programma della festa del 2 febbraio 2021 nel Santuario della Madonna delle Grazie:
ore 8.15: Lodi mattutine;
ore 8.30: S. Messa;
ore 18: S. Messa presieduta da S.E. Mons. Domenico Cancian, vescovo diocesano; le persone di vita consacrata della diocesi (ordini, congregazioni, istituti secolari) rinnoveranno i voti in occasione della XXV giornata della vita consacrata.
Essendo impossibile lo scoprimento della venerata immagine, sarà esposta una copia fotografica stampata su legno realizzata dalla Bottega Tifernate.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 22 guariti e 8 nuovi positivi. Tutti negativi i 172 test antigenici effettuati alla farmacia comunale di Cerbara”
“I dati dell’Usl Umbria 1 ci dicono che ieri a Città di Castello ci sono stati otto nuovi positivi e 22 persone guarite”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così la situazione dell’emergenza da Covid-19, prendendo atto della “continuità di una tendenza nella quale coloro che guariscono sono più di quanti risultano contagiati dal virus”. “Questo non ci deve far abbassare la guardia, ma, viceversa, convincerci ulteriormente dell’opportunità di perseverare nel rispetto delle prescrizioni, che saranno ancora quelle previste per la ‘zona arancione’ e che rappresentano l’unico modo per controllare il virus, in attesa che le vaccinazioni ci permettano di vincere la difficile battaglia contro il Covid-19 che portiamo avanti da circa un anno”, ha chiarito il sindaco, nel ribadire che “insieme all’Usl Umbria 1 il Comune si attiverà per individuare nei prossimi giorni le due sedi che saranno adibite alla campagna di vaccinazione della popolazione dell’Alta Valle del Tevere”. “La partenza della campagna di vaccinazione di massa sarà uno snodo fondamentale per la comunità residente nel comprensorio, al quale Città di Castello arriva con un insieme di indicatori importanti, che fanno riferimento ai dati statistici sul contagio tra i più bassi dell’Umbria, ma anche ai riscontri davvero confortanti del testing promosso dalla Regione, che da una settimana è partito presso la farmacia comunale di Cerbara, grazie alla collaborazione tra Farmacie Tifernati, Assofarm e Croce Rossa Italiana, in coordinamento con l’Usl Umbria 1”, ha osservato Bacchetta, che ha fornito i dati dei primi sette giorni di screening gratuito e volontario effettuato con i test antigenici sulla popolazione scolastica delle scuole secondarie di secondo grado, comprendente oltre 3 mila persone tra studenti dai 14 ai 19 anni e il personale docente e non docente. “Come ci hanno comunicato l’amministratore unico di Farmacie Tifernati Valchiria Dò e il direttore Luca Mancini, che lavorano in stretto raccordo con il coordinatore regionale di Assofarm Antonio D’Acunto, con il presidente regionale della Cri Paolo Scura e con il presidente del comitato locale Francesco Serafini, nella prima settimana, da sabato 23 a sabato 30 gennaio sono stato effettuati 172 tamponi che hanno dato tutti esito negativo”, ha riferito Bacchetta, nel dare conto dell’adesione al testing di “33 persone appartenenti al personale docente e non docente e di 139 studenti dai 14 ai 19 anni”. “Un dato davvero bello e significativo, che denota come, nel contesto della riapertura degli istituti superiori a partire dal 25 gennaio, dalla popolazione scolastica coinvolta sia venuto un primo importante segnale di responsabilità, al quale invitiamo tutti gli interessati a dare la necessaria e fondamentale continuità prenotando i tamponi fino al termine della campagna, fissato al 18 marzo”, ha commentato il sindaco, ricordando che i test antigenici vengono effettuati presso la farmacia comunale di Cerbara di martedì pomeriggio, giovedì pomeriggio, sabato pomeriggio e domenica mattina, dietro l’indispensabile prenotazione al numero di telefono 075.8510075. Bacchetta ha, quindi, ricordato che in questo quadro si colloca l’ulteriore, importante, tassello rappresentato dall’estensione dello screening rivolto a studenti e personale delle scuole secondarie di secondo grado resa possibile dall’accordo tra Regione e Federfarma, grazie al quale i tamponi antigenici nasali potranno essere effettuati anche nelle farmacie private aderenti all’iniziativa, che in Altotevere sono in tutto otto, di cui due a Città di Castello.
Sansepolcro: luce sul progetto della pubblica illuminazione, ecco i dettagli
Parte il Piano per la pubblica illuminazione: centro storico, viali attorno alle mura, zona industriale Alto Tevere e zona Trieste-Riello.
Sono le 4 zone individuate dall’amministrazione comunale, tramite gli uffici competenti, per dare il via al progetto di rinnovamento della pubblica illuminazione, un tema molto sentito in città e che adesso ha trovato la sua soluzione migliore.
“Fin dall’inizio del nostro mandato, è stato un impegno di questa amministrazione rinnovare la pubblica illuminazione e farlo con la modalità più adatta e conveniente nel segno dell’efficenza – spiega il sindaco Mauro Cornioli – L’unico strumento a cui sarebbe stato possibile ricorrere negli ultimi anni era il Project Financing, cioè l’esternalizzazione ad una Finanziaria di un bene comune. Questa soluzione non ci convinceva e non l’abbiamo voluta: ci sembrava complicata e ad alto rischio, visto anche come sono andati alcuni Project Financing in altri Comuni”.
Nel marzo del 2020 si è aperta la possibilità di contrarre mutui da ripagare con i risparmi in bolletta. Il tempo di realizzare uno studio di fattibilità, circoscrivendo alcune zone di Sansepolcro, ed ecco che è pronto un progetto da 800 mila euro riferito a quattro aree, come detto: centro storico, viali attorno alle mura, zona industriale Alto Tevere, zona Trieste Riello. “Il progetto andrà avanti per stralci – continua il sindaco – Presto andremo in gara con il primo, cioè i viali attorno alle mura”.
“Dopo 30 anni che la pubblica illuminazione non viene rinnovata, questa è la prima amministrazione che prende in esame il rinnovamento totale degli impianti, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico – commenta l’assessore Riccardo Marzi – Abbiamo dovuto aspettare perchè le proposte che abbiamo ricevuto erano allettanti nei tempi di realizzazione ma non nel conto economico. È passato del tempo ma abbiamo trovato la soluzione migliore per il Comune. Ci dispiace rilevare che coloro che oggi lamentano il ritardo, sono gli stessi che fino a ieri sbandieravano il Project Financing come migliore soluzione e avrebbero fatto cadere il Comune in errore, lasciando spazio all’ennesima privatizzazione. Come amministrazione abbiamo scelto un’altra strada, cioè un piano di investimenti pluriennale che ci permetta di rifare tutta l’illuminazione accendendo mutui e tenendo in mano la cloche dei comandi” conclude Marzi.
Sansepolcro: Museo della vetrata, visite guidate a piccoli gruppi per un ritorno alla normalità
Ha riaperto al pubblico lo “Spazio Bernardini Fatti” a Sansepolcro: il Museo custodisce il passato di una tradizione, quella dell’arte della vetrata, che, grazie alle applicazioni sul design e arredamento, si lega al futuro in modo indissolubile.
Grazie alle solide collaborazioni con altri Musei e artisti del vetro che negli anni si sono sempre di più consolidate, il Museo della Vetrata è diventato anche punto di riferimento per attività didattico formative per le scuole.
Il Museo si trova nella ex chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche di Sansepolcro: per questa chiesa, Piero della Francesca dipinse “Il Battesimo di Cristo”, opera rimasta in sede fino ai primi dell’800 per poi essere venduta alla National Gallery di Londra.
Tra le opere più importanti custodite ci sono la riproduzione in vetro del Cenacolo di Leonardo, realizzata tra il 1937 e 1942 dal laboratorio Caselli Moretti di Perugia e il trittico della Crocifissione, realizzato intorno alle metà dell’800 dalla bottega di William Morris.
L’associazione culturale Divetro, che ha la responsabilità dello Spazio, in questo periodo propone visite guidate per gruppi di massimo 10 persone, in totale sicurezza.
“E’ nostro desiderio dare un segnale di ottimismo, mettendo a disposizione le nostre competenze per un graduale ritorno alla normalità – fanno sapere dall’associazione – La riapertura dei Musei nelle zone gialle e nei giorni feriali è pensata per i residenti e le città limitrofe, per restituire alla comunità la possibilità di godere in sicurezza del proprio patrimonio culturale. Nei momenti di difficoltà, soprattutto le competenze, il talento, il saper fare, vanno valorizzati adeguatamente e senza titubanze”.
Per prenotare visite guidate gratuite, rivolgersi a: “Associazione Culturale Divetro”, info@divetro.it tel 338 2718244; oppure all Ufficio turistico di Sansepolcro, info@meetvaltiberina.it tel 0575 740536. Il Museo è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Città di Castello: pochi fedeli in presenza e via libera alla diretta streaming via Facebook per la messa in benedizione di telefonini, tablet e piattaforme
Città di Castello, Dom 31 Gennaio ’21 – Sarà più che mai una benedizione “hi-tech” in “streaming” a distanza di telefonini, computer, tablet, “piattaforme”, social ed altri ritrovati della tecnologia indispensabili soprattutto in questo momento di pandemia, quella in programma domenica 7 Febbraio a Nuvole in occasione della Festa di San Biagio (venerato dai fedeli per la cura dei mali fisici ed in particolare della gola) a cui è dedicata la piccola chiesa sulle colline altotiberine a pochi chilometri dalla città. Don Giorgio Mariotti, parroco “cybernauta” di Nuvole-Lerchi-Piosina-Astucci (ideatore cinque anni fa di questa iniziativa unica in Italia) lo ha già comunicato via social ai fedeli e a coloro che ogni anno seguono sempre con maggiore attenzione ed interesse questa inedita iniziativa finalizzata ad un uso quotidiano corretto e consapevole di telefonini e apparati tecnologici di varia natura in grado di tutelare la salute e la mente evitando magari di diffondere notizie false al posto di quelle “buone”. Il programma della giornata di domenica 7 Febbraio e già noto da tempo ed è pubblicato sulla pagina facebook della parrocchia di San Biagio a Nuvole e dell’associazione “Le Rose di Gerico”: ore 9,30 premiazione del concorso “cellulari e buone idee”, ore 10,45 Santo Rosario, ore 11,15 Santa Messa, concelebrata dal Vescovo Monsignor Domenico Cancian, al termine della quale si svolgerà la benedizione dei bambini e della gola unitamente a quella di telefonini e delle corone di rosario. Zona “arancione” e disposizioni legate al contenimento della pandemia, con misure distanziamento ed anti assembramento hanno però indotto il parroco a restringere a pochi fedeli (il numero che sarà consentito dalle disposizioni in materia di celebrazioni religiose) in presenza per favorire il collegamento in streaming grazie alla diretta facebook della santa messa benedizione “hi-tech” compresa. “Di necessità virtù – precisa Don Giorgio Mariotti – grazie a facebook potremo trasmettere la messa in diretta e benedire le persone e gli apparati tecnologici utilizzando al meglio cellulari e social”. “Benediremo anche le varie piattaforme streaming che in questo periodo ci hanno consentito di abbattere le distanze e di rimanere collegati in sicurezza nella speranza che tutto questo brutto periodo che stiamo vivendo passerà”. Nel frattempo Don Giorgio ha invitato i fedeli, sempre via social, a recitare una preghiera fino a domenica prossima per chiedere a San Biagio di “proteggere le persone dalle malattie della gola e in particolare da ogni malattia derivante da un uso non buono dei cellulari”…
San Giustino: con la Free Runners “corre” la Solidarieta’
Ieri mattina l’associazione Sportiva Dilettantistica dedita al mondo dell’Atletica e nello specifico del podismo, “FreeRunners San Giustino”, ha consegnato alla RSA Muzzi Betti di Cittá di Castello , il materiale raccolto aderendo al progetto Dona Un Respiro.
Accolti dal Presidente Andreina Ciubini e dal Direttore Sanitario Antonio Moni, Patrizio Lucchetti e Katia Alcherigi rispettivamente presidente e vice del sodalizio sangiustinese hanno consegnato saturimetri, termometro digitale, un sedile per doccia, una cintura pettorale e una cintura pelvica .
“Un bel gesto che rappresenta molto , soprattutto in questo momento difficile,” ha commentato la Presidente Ciubini al termine della breve ma significativa cerimonia di consegna dei presidi sanitari.
Umbertide ha ricordato l’appuntato Donato Fezzuoglio a quindici anni dal suo sacrificio
Nel pomeriggio odierno Umbertide ha ricordato a quindici anni dalla sua scomparsa Donato Fezzuoglio, l’appuntato dei carabinieri medaglia d’oro al valor militare, che perse la vita il 30 gennaio 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni del Monte dei Paschi di Siena in via Andreani.
La cerimonia è iniziata con la deposizione delle corone di alloro alla lapide eretta nel luogo in cui il militare fu colpito a morte, dove autorità militari e civili si sono stretti intorno al dolore della vedova, Emanuela Becchetti e del figlio Michele.
Erano presenti il sindaco del Comune di Umbertide Luca Carizia, il comandante della Legione Carabinieri Umbria generale Antonio Bandiera, il comandante provinciale colonnello Stefano Romano, il comandante della Compagnia di Città di Castello capitano Giovanni Palermo, il maresciallo Antonio Raganato, comandante della stazione dei Carabinieri di Umbertide, il questore di Perugia Antonio Sbordone, il viceprefetto vicario di Perugia, Chiara Armenia e una rappresentanza della Provincia di Perugia. Hanno preso parte alla cerimonia in via Andreani la vicesindaco di Umbertide, Annalisa Mierla, l’assessore Alessandro Villarini e il consigliere dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Michele Bettarelli.
Terminata la sentita e toccante cerimonia civile è seguita la santa messa presso la chiesa di Cristo Risorto alla quale hanno partecipato la consigliera Letizia Michelini in rappresentanza della Provincia di Perugia e l’assessore del Comune di Città di Castello, Vincenzo Tofanelli e una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
La messa è stata presieduta dal cappellano militare Don Aldo Nigro e concelebrata dal parroco di Cristo Risorto, Don Gaetano Bonomi Boseggia e da Don Alberto Gildoni, fratello della medaglia d’oro al valor militare Valerio Gildoni.
I sacerdoti hanno quindi portato il saluto del vescovo di Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedicini e del vescovo emerito della Diocesi eugubina, monsignor Mario Ceccobelli.
Al termine del rito religioso, prima della lettura della Preghiera del Carabiniere, hanno preso la parola il sindaco Luca Carizia e il generale Antonio Bandiera che nei loro interventi hanno salutato affettuosamente i familiari di Fezzuoglio e ringraziato le autorità intervenute.
“Oggi – ha detto il sindaco Luca Carizia – abbracciamo tutta la famiglia di Donato Fezzuoglio, l’Arma dei Carabinieri e tutte le forze dell’ordine. È un abbraccio pieno di signiticato rivolto a tutte le Forze dell’Ordine che in questo momento storico, a causa del Covid-19, in silenzio, con grandissimo rispetto e senso del dovere stanno vicino a tutti noi cittadini. Michele, il più grande abbraccio va a te. Devi essere fiero di tuo padre. È un esempio per noi perché il senso del dovere che ha dimostrato è al di sopra di tutto”.
“Donato Fezzuoglio – ha affermato il generale Bandiera – è stato un nostro carabiniere che già prima di quel tragico evento si era distinto soprattutto per la sua grande lealtà ai nostri valori. Era un coraggioso, un grande carabiniere. Nel 2004 e nel 2005 aveva ricevuto due importanti riconoscimenti per due operazioni di servizio contro dei rapinatori e dei trafficanti di droga. Ci lascia una grande eredità morale e per questo vogliamo ringraziare tutta la famiglia che ha dato dimostrazione di grandissima dignità e di grande forza, che porta avanti ogni giorno col proprio esempio la figura di Donato. È grande la solidarietà tra le famiglie che hanno perso una persona cara. Oggi è presente con noi la mamma del colonnello Valerio Gildoni e il fratello Don Alberto. Vedervi così uniti è per noi carabinieri in servizio motivo di orgoglio, essere solidali tra di noi e con le altre forze di polizia e con i cittadini. Per noi carabinieri dobbiamo moltissimo a Donato Fezzuoglio perché il suo comportamento e il suo sacrificio per la difesa degli altri che fanno sì che la popolazione ami i carabinieri, ami le forze armate, ami le forze di polizia, ami le persone che si sacrificano il bene più importante per gli altri”.











