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Coronanavirus: Cornioli “la Asl ha comunicato 8 nuovi casi positivi a Sansepolcro nelle ultime 24 ore”

“La Asl ha comunicato 8 nuovi casi positivi a Sansepolcro nelle ultime 24 ore.

Il resoconto che facciamo ogni domenica indica che, dall’inizio della seconda fase dell’emergenza ad oggi 22 novembre, i positivi totali sono stati 265 (112 gli attualmente positivi), 147 sono i guariti, 104 in isolamento domiciliare, 8 ricoverati in ospedale o strutture di cure intermedie e 6 deceduti.

Contiamo che già dalla prossima settimana si assista ad una diminuzione grazie alle restrizioni, prima della zona arancione e poi della zona rossa che sono state messe in atto. La pressione sull’Ospedale San Donato di Arezzo si sta leggermente allentando.

Infine, si comunica che oggi il numero di nuovi casi positivi nella Asl Toscana sud est è pari a 238, di cui 126 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1290 tamponi). Nell’Aretino i positivi in carico sono 3.408 e ci sono state 63 guarigioni”.

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Covid-19 nel Comune di Umbertide: Carizia “oggi contiamo un guarito e 5 nuovi positivi”

L’aggiornamento di oggi vede tre nostri concittadini guariti dal Covid-19 e cinque casi di positività.

Inoltre è stata registrata anche una dimissione ospedaliera.

Attualmente i nostri concittadini positivi sono 187, di cui 179 si trovano in isolamento domiciliare e otto sono ricoverati in strutture sanitarie.

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Gli attori e le attrici di MEDEM (a distanza) nelle scuole per LIBRIAMOCI

L’Associazione MEDEM/Compagnia Teatrale anche quest’anno ha risposto all’appello lanciato dal MIUR e dal MiBAC con la settima edizione del progetto “Libriamoci” per entrare nelle scuole (in modalità virtuale) ed incontrare gli studenti invitandoli, attraverso la lettura di un brano, a vivere l’avventura della cultura.
Le scuole di Città di Castello, San Giustino e Citerna, dall’infanzia alle secondarie di secondo grado, hanno a loro volta risposto con entusiasmo alla proposta di MEDEM e così nelle giornate dal 16 al 22 novembre sono stati quasi 800 i bambini e ragazzi che hanno partecipato agli oltre 30 incontri con gli attori, incontri svoltisi a distanza sulle piattaforme che ormai gli insegnanti padroneggiano e che possono rappresentare una finestra sul mondo.
Il cast di attori e attrici di MEDEM che, a titolo volontario e gratuito, si sono affacciati in classe a leggere ad alta voce brani scelti dagli insegnanti, è stato arricchito dagli allievi del Laboratorio Teatrale che è in essere presso il Teatro ASTRA di San Giustino.
MEDEM da sempre ritiene che leggere, oltre che uno strumento essenziale per la libertà di pensiero delle future generazioni, possa essere bello e divertente; per questo la compagnia ha sviluppato e portato in scena, nel tempo, letture animate e veri e propri spettacoli nati proprio a partire dalla pagina scritta.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta” ieri 10 guariti e 11 nuovi positivi. Sotto controllo la situazione alla Muzi Betti”

“Ieri abbiamo avuto 11 nuovi positivi e 10 guariti”. E’ l’aggiornamento di oggi della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello da parte del sindaco Luciano Bacchetta, che ha evidenziato “la conferma del trend dell’ultima settimana, con un numero piuttosto alto di nuovi casi, considerevole seppur inferiore a 10-15 giorni fa, e un numero notevole di persone che guariscono”. “La circolazione del virus è ancora intensa e quindi le prescrizioni che dobbiamo seguire devono essere assolutamente rispettate”, ha ribadito il primo cittadino facendo riferimento alla proroga da parte della Regione delle limitazioni per contenere la diffusione del Covid-19. “Credo che la settimana prossima, una volta valutati i nuovi numeri e i nuovi dati che complessivamente in Umbria sono migliori, alcune riflessioni verranno aperte anche in vista del Natale – ha rilevato Bacchetta – fermo restando che il numero piuttosto alto di nuovi positivi impone a tutti estrema prudenza e grande rigore nel rispetto delle normative”. Il sindaco ha ulteriormente confermato che “la situazione della Muzi Betti è in questo momento sotto controllo e sono state messe in campo tutte le misure necessarie a circoscrivere la situazione”, ricordando che, “dopo la positività di due operatori sanitari e di una signora centenaria ospite della struttura, tutti i tamponi a cui si sono sottoposti i restanti addetti e gli anziani presenti nella residenza sanitaria assistita hanno dato esito negativo”. “Muzi Betti, che ospita quasi 100 persone anziane molte delle quali non autosufficienti, fino a oggi non aveva avuto alcun caso ed era forse l’unica Rsa in Umbria dove non si erano verificate situazioni di criticità, anche grazie al grande lavoro di controllo, con l’effettuazione periodica di tamponi, compiuto dalla direzione della struttura”, ha sottolineato Bacchetta, che ha rimarcato la necessità di “continuare a tenere molto alta la guardia e a rispettare le prescrizioni, che purtroppo impongono ai parenti di sopportare il dispiacere di non poter frequentare i propri cari”. “Domani i tamponi verranno ancora effettuati nel ‘drive through’ di via Vasari – ha riferito il sindaco – ma siamo in dirittura d’arrivo per il trasferimento della struttura dell’Usl Umbria 1 nel parcheggio del Centro Servizi di Cerbara”. “Voglio di nuovo ringraziare per questo tutti gli operatori del Comune, di Asl e di Sogepu perché in tempi molto brevi, con un grande lavoro, è stato possibile mettere in piedi un servizio alternativo per dare una risposta concreta ai cittadini”, ha concluso Bacchetta.

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La Sveglia di Santa Cecilia non si ferma, la Banda Città di Umbertide anche in quest’anno particolare ha portato avanti una delle tradizioni più sentite dagli umbertidesi

Anche quest’anno la tradizione della Sveglia di Santa Cecilia è stata rispettata dalla Banda città di Umbertide, diretta dal maestro Galliano Cerrini.

Dalle 5.00 alle 6.30 di domenica 22 novembre, giorno in cui si celebra la Patrona dei musicisti, un veicolo attrezzato con altoparlante ha diffuso per tutta la città i motivi della Sveglia, regalando così agli umbertidesi momenti di gioia e allegria portando avanti anche quest’anno una delle tradizioni popolari cittadine più antiche e più sentite.

“La Banda Città di Umbertide non si arrende alla pandemia e come ogni anno rispetta la tradizione. Il gruppo di intrepidi ed elettrizzati musicisti che scorrazzano per le vie umbertidesi sopra un furgoncino allestito per l’occasione è stato sostituito da un megafono che ha inondato per le strade cittadine celebri motivi musicali popolari – affermano il maestro Galliano Cerrini e la presidente Antonella Cozzari insieme a tutto il Consiglio direttivo – Abbiamo fatto di necessità virtù, regalando agli umbertidesi una sveglia di Santa Cecilia moderna ed elettronica. In questo periodo insolito e particolare c’è bisogno di segnali di unione e appartenenza alla comunità e la sveglia organizzata in onore di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, è uno tra i tanti momenti di coesione cittadina. Le dolci note hanno così piacevolmente destato i cittadini che ogni anno rispondono con entusiasmo all’iniziativa e si affacciano ai balconi assonnati e infreddoliti. Con la speranza di rivederci il primo anno con i nostri strumenti auguriamo a tutti buona Santa Cecilia”.

Il sindaco Luca Carizia, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, intende ringraziare sentitamente il maestro Galliano Cerrini, la presidente Antonella Cozzari e tutto il consiglio direttivo della Banda cittadina: “In un momento particolare come quello che stiamo vivendo – dice il sindaco – la Sveglia di Santa Cecilia ha rappresentato per gli umbertidesi attimi di sana normalità”.

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Pari Opportunità – “I Centri Antiviolenza: dalla violenza maschile sulle donne alla costruzione di libertà femminili”. Conferenza sulla piattaforma Zoom, 25 novembre, ore 16

“I Centri Antiviolenza: dalla violenza maschile sulle donne alla costruzione di libertà femminili” è il tema che animerà la conferenza organizzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Giuliana Astarita e dalla Provincia di Perugia, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 proprio per focalizzare l’attenzione su un fenomeno che preoccupa e riguarda tutti i Continenti. Alla conferenza, che si terra in remoto sulla piattaforma Zoom, oltre all’avvocatessa Astarita parteciperanno Erika Borghesi, Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, Cristina Gatti, Consigliera di Parità supplente della Provincia di Perugia, Elena Bistocchi dell’Associazione Libera .. Mente ets di Perugia, Adelaide Coletti dell’Associazione Donne contro la guerra di Spoleto e Marina Fernando dell’Associazione Donne La Rosa di Città della Pieve.
“Vogliamo parlare di Donne che sostengono le Donne nel loro percorso di consapevolezza, autodeterminazione, libertà – Spiega Astarita -. Parleremo dei Centri Antiviolenza e delle Donne che li animano, nella consapevolezza che, oltre ad essere luoghi di accoglienza, i Centri Antiviolenza sono luoghi in cui si costruiscono saperi, progettualità, speranze e competenze. Parleremo dei Centri Antiviolenza del nostro territorio che, attraverso la costruzione di una proficua rete di collaborazione con le istituzioni e con tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, offrono molteplici e complessi servizi, essenziali per l’intera comunità”.

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Domenica 22 novembre distacco dell’energia elettrica per 80 utenze nell’immediato periferia del centro storico

Per consentire l’effettuazione di lavori sulla linea di distribuzione che potenzieranno anche il servizio garantito all’ospedale di Città di Castello, tra le ore 8.30 e le ore 16.00 di domenica 22 novembre Enel procederà al distacco dell’energia elettrica a circa 80 utenze dell’immediata periferia del centro storico tifernate. A essere interessati dall’intervento saranno abitazioni, uffici, negozi e un supermercato situati in viale Moncenisio, viale Buozzi e viale Diaz, ma anche i semafori all’incrocio tra le tre direttrici stradali nei pressi dell’istituto Ugo Patrizi. Agli automobilisti è, quindi, raccomandato di prestare attenzione al momento del passaggio nella zona. I lavori consentiranno di ultimare il collegamento fra due linee di media tensione e sono di particolare rilievo, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, perché una di esse alimenta l’ospedale. Grazie all’intervento sarà garantita una ulteriore opportunità di erogare energia elettrica al nosocomio in caso di guasti.

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Coronanavirus a Sansepolcro: Cornioli “oggi 2 nuovi casi di positività. Un’appello, chi si è negativizzato doni il sangue”

Oggi i nuovi casi positivi che ci ha comunicato la Asl sono 2. Conforta vedere che il numero si è abbassato, dai 10 di ieri, ma sappiamo anche quanto sia subdolo il virus per la sua capacità di diffusione e contagiosità.
Per un bilancio e un quadro più approfonditi della situazione, vi rinnovo l’appuntamento per domani, domenica. Come ogni settimana, farò una panoramica sui numeri e sull’intero contesto relativo al nostro Borgo.
Per quanto riguarda i nuovi casi nella Asl Toscana Sud Est, oggi sono 240, di cui 114 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1.580 tamponi). Le persone positive in carico nella provincia di Arezzo sono 3.524 e si registrano 105 guarigioni.
Prima di salutarvi vorrei sottolineare, come ha ben fatto il vicesindaco Vannini nel video di oggi, quanto sia importante la donazione del plasma nella lotta al Coronavirus. Chi lo ha avuto, può donare un’opportunità in più ai malati. L’invito, quindi, è di informarsi e rivolgersi al Centro trasfusionale del nostro Ospedale, che per tutti noi è un punto di riferimento fondamentale. Un grazie sentito, questa sera, a chi lavora proprio al Trasfusionale. Fanno un lavoro molto delicato.

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Percorsi multimediali e nuovi servizi per una Pinacoteca Comunale a misura di covid. Presentato in regione progetto da 236 mila euro

Multimedialità, maggiore comfort e rispetto delle normative anti Covid-19 vanno a braccetto alla Pinacoteca Comunale nel progetto di fattibilità tecnica ed economica da 236 mila euro approvato dalla giunta comunale per partecipare all’avviso della Regione Umbria finalizzato alla definizione di un programma di interventi di adeguamento per la fruizione post-Covid 19 di musei, teatri storici e istituti culturali pubblici. “L’obiettivo è di dare ulteriore impulso alla riqualificazione della Pinacoteca Comunale in occasione del Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, guardando a traguardi importanti, come l’ammodernamento dei servizi e il completamento del complesso espositivo a beneficio dell’offerta culturale rivolta ai visitatori, nel rispetto delle normative per il contenimento dell’emergenza da Covid-19 che richiedono oggi un nuovo approccio organizzativo nell’utilizzo dei musei”, dichiara il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici Luca Secondi. “Ottenere questo finanziamento, a valere sui fondi POR FESR 2014-2020 – spiega il vice sindaco – ci permetterebbe di dare continuità agli interventi di miglioramento della Pinacoteca comunale effettuati negli anni e ancora in corso, con la realizzazione del nuovo ingresso e della nuova biglietteria, nel contesto complessivo degli investimenti per il recupero funzionale del centro storico”. Il progetto che sarà presentato alla Regione prevede due direttrici fondamentali. La prima guarda all’adeguamento della Pinacoteca alle esigenze moderne legate alla fruibilità museale, anche in considerazione delle normative post-Covid: il percorso di visita sarà modificato per privilegiare lo snellimento e la scorrevolezza dei flussi di pubblico nelle sale più grandi, grazie a nuovi sistemi multimediali, che, attraverso pannelli didattici e proiezioni digitali in alta definizione su schermi retroilluminati, consentiranno una conoscenza dell’opera d’arte più accattivante e ampia, ma anche una mobilità più dinamica e fluida tra gli spazi espositivi, dove sarà migliorata anche l’illuminazione artificiale. La seconda direttrice di intervento riguarderà il miglioramento funzionale e la riqualificazione di alcuni spazi del museo, in particolare della ex limonaia, la cosiddetta “manica lunga” del complesso espositivo attigua al guardino all’italiana, dove, con l’idea di dividere l’attività convegnistica da quella museale anche nell’ottica delle disposizioni anti-Covid, sono previste la realizzazione di una sala conferenze dotata di sistema di videoproiezione e l’installazione di una caldaia per l’attivazione dell’impianto termico. Sarà, inoltre, riallestita l’area dell’attuale biglietteria, che sarà trasferita nell’originario ingresso prospiciente la nuova piazza dell’Archeologia, non appena saranno ultimati i lavori in corso. “Ancora una volta l’Ufficio Tecnico comunale è stato fondamentale con le proprie professionalità per consentire al Comune di concorrere a una importante opportunità di finanziamento”, sottolinea Secondi, nel ringraziare l’architetto Benedetta Rossi per aver curato la redazione del progetto.
CDCNOT/20/11/21/COMINLINEA/489/MB

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Coronavirus a Città di Castello: Bacchetta “ieri 15 guariti e 10 nuovi positivi. Nel reparto Covid ci sono 11 concittadini e un tifernate in intensiva. Da inizio settimana operativo ‘drive through’ a Cerbara”

“Ieri l’Usl Umbria 1 ci ha comunicato 10 nuovi positivi, un dato sempre piuttosto consistente, anche se in forte decrescita rispetto al periodo di maggior espansione della seconda ondata dell’emergenza da Covid-19, e un numero molto alto di guariti, 15 persone”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, osservando come “si confermi la tendenza in atto negli ultimi giorni di un numero di positivi che continua a essere consistente e a indurre a non abbassare la guardia, ma che è molto più basso dei guariti e rappresenta un piccolo segnale di ottimismo”. “Abbiamo 11 concittadini ricoverati nel reparto Covid dell’ospedale di Città di Castello e un tifernate che si trova nella terapia intensiva Covid”, ha riferito il sindaco, che “ha rivolto un in bocca al lupo a tutte le persone ricoverate perché questo incubo finisca presto, in particolare alla persona in terapia intensiva, che conosciamo bene e a cui siamo molto vicini, al fianco suo e della sua famiglia, in questa battaglia che sta affrontando”. “C’è la notizia di una ospite della Muzi Betti positiva, una signora di 100 anni, e di due operatori sanitari anch’essi positivi”, ha aggiunto Bacchetta, che ha sottolineato: “nella struttura sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli di sicurezza, con l’isolamento dell’ospite contagiata e l’effettuazione di tamponi agli altri anziani presenti e agli altri gli operatori, che hanno dato tutti esito negativo”. “Fino a oggi alla Muzi Betti non era mai successo nulla e speriamo che il fenomeno sia circoscritto come sembrano testimoniare i segnali incoraggianti che arrivano dai tamponi”, ha evidenziato il sindaco, nel ringraziare gli operatori della residenza sanitaria “che svolgono il loro lavoro in un’area particolarmente complessa e difficile, dove sono ospitate quasi 100 persone anziane e dove il rischio di una ipotetica espansione dell’epidemia può diventare molto pericoloso, anche se al momento la situazione sembra essere sotto controllo”. “In Umbria l’indice Rt è di 1,06 ed è leggermente calato – ha rilevato il sindaco – si tratta di un indicatore che in vista di nuovi provvedimenti, dopo che gli attuali sono stati prorogati di una settimana, può essere foriero di aggiustamenti anche significativi rispetto alle disposizioni per alcune attività che soffrono maggiormente le limitazioni attuali”. “Purtroppo in Umbria ieri c’è stato un record negativo con 21 persone morte, tra cui nessun tifernate, a conferma che questa seconda ondata ha colpito la nostra regione in maniera molto più intensa della prima”, ha rimarcato Bacchetta. In conclusione il sindaco ha annunciato che “il trasferimento del ‘drive through’ da via Vasari al parcheggio del Centro Servizi è stato sostanzialmente completato”. “Per l’inizio della prossima settimana attendiamo la comunicazione ufficiale da parte dell’Usl Umbria 1 della piena operatività del servizio, un segnale importante per fare in modo che l’esecuzione dei tamponi possa continuare ad avvenire nel modo più funzionale, sereno e serio possibile”, ha detto Bacchetta.

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Montone: buon compleanno Terry Gilliam. Il regista cittadino del Borgo compie 80 anni. Gli auguri dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità

Terry Gilliam compie 80 anni. Il famoso regista, attore e disegnatore, ma soprattutto cittadino onorario di Montone, domani, 22 novembre, raggiunge un importante traguardo. Con le ottanta candeline dell’artista, capace di lasciare un segno indelebile nella cultura cinematografica mondiale, non potevano mancare gli auguri di tutta la comunità montonese. Un legame, quello tra il regista statunitense e il suggestivo borgo dell’Altotevere, molto profondo, consolidato grazie all’Umbria Film Festival. Sono passati anni da quando Terry Gilliam, nel lontano 1998, incantato sulla “piazzetta illuminata dalla luna” del borgo medievale, ha eletto la kermesse umbra come luogo magico di emozioni e nel tempo il sentimento di affetto reciproco è cresciuto, proprio come il festival che lo vede attualmente presidente onorario.
“Auguri di buon compleanno al nostro concittadino Terry Gilliam – commenta il sindaco Mirco Rinaldi -. Una persona eccezionale, sempre gentile e pronta a stupirci. Sono tante le emozioni che ci ha regalato nel tempo, ricordo con piacere il suo volto tra gli spettatori durante una delle rappresentazioni medioevali della Donazione della Santa Spina e vi lascio immaginare la nostra gioia, come montonesi, quando lui stesso ha voluto presentare il suo Don Chisciotte al teatro San Fedele. E’ anche grazie al suo aiuto che siamo riusciti a far crescere negli anni il festival e ad avere tra gli ospiti registi e attori di fama internazionale. La sua presenza costante negli anni qui a Montone ha onorato tutta la cittadinanza montonese e tutta la comunità umbra, ci auguriamo che possa tornare presto tra noi e di continuare a sognare con i suoi capolavori”.

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Esclusivo: Gabriele Marconcini (Ass.re cultura – beni comuni Sansepolcro)” il dialogo con la vicina Umbria è fondamentale, in assenza continueremo ad essere un territorio marginale”

“Serve accordo sinergico con la vicina Umbria su ambiente, viabilità, turismo, beni comuni, scuola e sanità. Dobbiamo impegnarci a fondo per abbattere quelle, che di fatto, sono solo barriere burocratiche e regionali e che non rispecchiano in nulla le esigenze del nostro territorio, sarò chiaro, la questione non può essere rimandata, perchè il rischio concreto è quello di continuare ad esssere un territorio marginale e dimenticato. Lo scambio tra Altotevere e Valtiberina è una costante, ogni giorno, e unire le forze ci garantirebbe un peso specifico importante, nel confronto con le istituzioni regionali per entrambi i comprensori. Ma vado oltre, non può e non deve essere una mera questione elettorale, dobbiamo porre le basi per un’accordo che duri nel tempo e che di fatto ci garantisca più servizi, meno dispendio di risorse economiche e sopratutto, che ci consenta di porre in atto uno sviluppo armonico della nostra valle, questa è la vera svolta che ci può rimettere al centro di un progetto che veda come obbiettivo una vera e propria ripartenza, sotto tutti i punti di vista”

https://www.facebook.com/1579510575655939/videos/736638033617751
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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi contiamo 10 nuovi positivi. Mi raccomando di fare attenzione ai sintomi”

Oggi abbiamo avuto comunicazione dalla Asl di 10 nuovi casi positivi a Sansepolcro. Un numero che torna a salire e che solo noi possiamo fermare, con i nostri comportamenti innanzitutto.

Se il componente di una famiglia presenta anche solo un sintomo riconducibile al Covid, non solo la persona in questione deve fermarsi e isolarsi ma anche gli altri componenti dovrebbero rimanere in casa, almeno fino a quando, fatto il tampone, questo risulterà negativo. Tutto questo perchè, altrimenti, c’è il rischio che il virus si propaghi. E’ quello che sta accadendo. Quindi, mi raccomando, attenzione ai sintomi.

Tornando ai dati, i nuovi casi positivi nella Sud Est sono 359, di cui 161 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1536 tamponi). Nell’Aretino i positivi in carico sono 3762 e oggi si registrano 102 guarigioni.

Come sempre, la raccomandazione è di rispettare le regole anti Covid, senza sottovalutare nessuna situazione perchè il virus si diffonde facilmente e velocemente.

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Guasto elettrico n via Federico Nomi a Sansepolcro: Enel ha ripristinato il servizio

Enel ha terminato i lavori in via Nomi, a seguito del grave guasto che si è verificato nei giorni scorsi. L’intervento ha ripristinato completamente il funzionamento del servizio.

Il disagio per i cittadini è terminato e adesso rimane solo da riasfaltare la strada, un impegno che porterà a termine la stessa Enel sostenendone i costi, non appena i mesi invernali finiranno e sarà possibile dare il via alle asfaltature.

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Tagli alla sanità: Tonino Giunti (Forza Italia) “l’eliminazione della guardia medica notturna e’ un’ulteriore affronto alla dignità dei cittadini”

“Con il taglio della guardia medica di notte, operato dalla Regione Toscana, si continua nell’opera della demolizione sanitaria della Valtiberina Toscana.
In un momento così grave, di emergenza in tutti i campi, la Regione Toscana, ha deciso con l’ordinanza 107 di sopprimere la guardia medica dalle 24.00 alle 8.00. Una decisione che la gente sta subendo in un momento di massimo bisogno per la salute e per l’aspetto psicologico. La salute non si regola sulle ore della giornata. E’ incredibile che si sia giunti ad una decisione così.
Faccio un appello a tutti consiglieri regionali eletti nella provincia di Arezzo, perché manifestino la loro contrarietà e si faccia ritornare indietro Giani su questa decisione. La popolazione non sopporta più tutti questi tagli alla sanità”.

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Lignani (FD’I) “fuori tempo massimo le dichiarazioni dei Sindacati sul vecchio ospedale tifernate. Non confondere medicina del territorio e lascito Mariani con la sua ristrutturazione”

“Chiedere il potenziamento della medicina del territorio è condivisibile ed èauspicabile che questo avvenga; che lo si possa fare con i fondi del Lascito Mariani da impiegare rigorosamente su Città di Castello è doveroso e su questo vigileremo senza sconti; confondere il tutto con la ristrutturazione del vecchio ospedale è ignoranza o malafede. Da più di dieci anni il vecchio ospedale dà chiari esempio di deperimento per mancanza di manutenzione, vista la quasi completa inattività ormai dal 2000. Non ci risulta che i sindacati abbiano mai chiesto, anzi intimato, alla Regione di intervenire. Magicamente scoprono tutto con una amministrazione regionale di altro colore politico. Non sanno o fanno finta di non sapere che il Protocollo d’intesa tra Comune e Regione in cui c’è l’impegno ad utilizzare gli oltre tre milioni del lascito per la medicina del nostro territorio non menziona neanche una volta il vecchio ospedale  per la semplice ragione che per la ristrutturazione dell’intero stabile occorrono quasi venti milioni di euro e tanto tempo che l’emergenza sanitaria attuale non concede. La ristrutturazione resta ovviamente un problema da risolvere  ma imputarla all’attuale Amministrazione regionale è semplicemente ridicolo dopo decenni di degrado. E in ogni caso siamo sicuri che nella situazione attuale sia una priorità rispetto all’emergenza sanitaria? Altamente criticabile anche la presenza del Sindaco che quanto sopra esposto conosce bene se non altro per aver firmato il protocollo d’intesa ma il Primo Cittadino fa anche legittimamente politica. Quello che non dovrebbero fare i Sindacati”.

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Mense e trasporti scolastici. interpellanza di Lignani (Fd’I): “rivediamo la quota”, Cestini: “grande sforzo per sicurezza e qualita’”

“A pensar male la data del 14 agosto per la scadenza dell’iscrizione ai servizi di trasporto e mensa scolastici è studiata apposta per sopire polemiche e mugugni. Di certo è un termine infelice come infelice è la conferma di 60 euro per il trasporto e di 56 euro per la mensa per l’iscrizione a servizi di cui l’anno scorso si è usufruito solo in parte vista la nota emergenza sanitaria” ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani nel consiglio comunale di Città di Castello, riuniti lunedì 16 novembre 2020. “E ancor più se si pensa ad un anno scolastico 2020/2021 con linee guida confuse, senza certezze e con l’assai probabile svolgimento delle lezioni anche lontano dalla sede scolastica e a domicilio. Un servizio di cui si usufruisce meno con lo stesso prezzo è un servizio (essenziale) il cui costo è aumentato con buona pace delle trionfanti affermazioni della Giunta comunale sulla presunta invariata della pressione fiscale e tributaria sulle famiglie tifernati”. “Inoltre, – ha aggiunto illustrando l’interpellanza – non va dimenticato come un simile balzello sia oggi assai più gravoso di un anno fa viste le diffuse difficoltà economiche anche per il fatto che queste quote di iscrizione prescindono da reddito e composizione del nucleo familiare colpendo di fatto maggiormente i più deboli e svantaggiati. Occorrono quindi delle rettifiche in corso d’opera sulle quote mensili e sui buoni pasto e all’uopo è stata presentata in data odierna un’apposita interrogazione”. Nella risposta l’assessore ai Servizi Educativi Rossella Cestini ha detto che “Il 14 agosto è inusuale ma è sempre stato cosi e quest’anno c’era maggior bisogno di conoscere le iscrizioni perché la gestione era comprensibilmente più complessa. Non sapevamo in che modo il Covid avrebbero potuto incidere su questa varabile. Naturalmente sono state accettate anche quelle che hanno fatto domanda dopo. Il pagamento dell’iscrizione per i trasporti è 60 euro per tutto l’anno; poi c’è la questione legata alle quote trimestrali. Per le mense scolastiche 56 euro è l’iscrizione per chi 5 giorni alle settimane e decresce fino a 32 euro per chi fa un unico rientro. Il costo del pasto è 3,80 euro, sotto i 4 euro a differenza degli altri comuni. Se non c’è scuola il buono viene mantenuto o rimborsato e ci sono tante agevolazioni per la situazione familiare. Con due figli per il secondo c’è il 10% in meno, il terzo figlio gratuito. Le situazioni di difficoltà con Isee hanno il servizio di solidarietà che è dentro l’appalto per l’8% dei pasti. Il trasporto va in base all’Isee e ha una tariffa e rate diversificate a seconda dell’ordine scolastico e della frequenzafino ad un massimo di 147 euro, con rimborso se il servizio è sospeso. L’organizzazione è stata difficile con maggiore personale: per lo sporzionamento 96 unità in più perché c’è un processo di sanificazione particolare e c’è il costo delle sanificazioni. Ogni giorno i mezzi costano da 24 a 30 euro a mezzo. Ora per la secondaria di primo grado è fermo e abbiamo rimodulato con maggiore sicurezza la primaria. Il lavoro che viene fatto per i servizi scolastici è di qualità ed abbiamo anche rimodulato anche i menù”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha parlato dei servizi mensa: “Ribadisco che il servizio mensa ha sempre avuto problemi, anche segnalato il problema dei pasti di solidarietà, ora vedo che l’avete attivato, ma c’era anche prima del Covid. Anche il servizio alla data del 14 agosto assume un impegno verso le famiglie: il menù non è di qualità. Andiamo a mangiare con loro una settimana e vediamo. Il ragù non porta il Covid. Il problema c’è: non facciamo i primi della classe con il buono pasto basso e proponiamo 4 giorni di fila pasta in bianco. Diciamolo che ci sono dei problemi e si vedono”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Alcuni hanno molto bonus, ora se si aggiunge anche questo dei buoni pasto sono troppi, perché alla fine diventa ricco, rispetto agli altri che pagano. Ho verificato le spese del lock down e c’è stato un avanzo di 25mila euro. Che fine hanno fatto?” ha detto rivolto all’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli “La Regione ha bloccato i trasporti e messo a bilancio più di 220mila euro. Ora il gestore li ha chiesti. E i nostri gestori?”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto: “I trasporti avrebbero dovuto essere riorganizzati? Come sono stati riorganizzati per gli studenti in presenza con il tetto del 50%?. Abbiamo previsto che i trasporti avrebbero dato problemi sul fronte del contagio. I 15 minuti limite sono nell’arco della giornata non continuativi. Bisognava riflettere di più su questa questione e chiedere maggiori precauzioni. La revisione annunciata oggi è tardiva. Che farà Città di Castello?”. Luciano Tavernelli, consigliere comunale del PD, si è detto d’accordo “ su altri metodi per calcolare la tariffa, siamo stati sempre attenti sulla base dell’Isee. Il trasporto è puntuale e progettato sulle esigenzee delle famiglie, non prevede punti di raccolta. Ha funzionato bene e si adegua alle direttive Sulle mense, Città di Castello è stato oggetto di studio per l’avanguardia del servizio, con organismi di partecipazione dei genitori. Il cibo somministrato è supervisionato da esperti e con garanzie di sicurezza e qualità alimentare altissimi. Bene o rimborsi o l’uso nell’anno successivi per il mancato utilizzo. Il Covid ha costretto tutti ad improvvisare. Il problema del trasporto esiste”. Vincenzo Tofanelli, assessore alle Finanze, ha precisato che “tutto ritorna in bilancio anche se sa che siamo in disavanzo di 400mila euro e sono stati usati per contenerlo. Rispetto al trasporto pubblico locale, chi non ha effettuato il servizio abbiamo ridotto il corrispettivo ma la Regione chiede a noi e noi alla Regione, che non ha tolto né tasse né addizionali a differenza del Governo”.

L’assessore Cestini ha detto: “Le dichiarazioni di Gasperi sono inaccettabili. Abbiamo una mensa certificata biologica e per questo prendiamo anche un contributo dal Ministero dell’Agricoltura. Abbiamo modificato il menù e forse c’erano troppe paste in bianco, il comitato di valutazione mensa può andare nei punti di produzione e verificare e ogni due mesi facciamo un monitoraggio e modifichiamo. Anche lo sporzionamento è misurato sull’età. La solidarietà è stata garantita con la lotta allo spreco. Stiamo lavorando ad un regolamento per collegare buono pasto con servizi sociali. Sui trasporti scolastici la sicurezza c’è al 99%. Il problema è il trasporto pubblico non scolastico. Stiamo aspettando anche la Regione che cosa decide sulla scuola secondaria di primo grado. Siamo sempre aperti a migliorare e a rivedere, non ci interessa dirci bravi”.

Lignani ha concluso: “Non sono soddisfatto perché riguardava la quota del secondo figlio che non va a coprire la quota fissa in tutto l’anno scolastico. Ad Agosto queste cifre scomodano, specialmente in questo anno. Non pretendevo di dire che si tolga questo costo ma alla luce di ulteriori soldi che arriveranno nel comune, ma mi aspetto che l’assessore Tofanelli e il presidente della Commissione Programmazione Minciotti convochino una commissione per capire come adoperare questi soldi.

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Covid 19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 14 nuovi positivi e 26 guariti. Prorogate fino al 29 novembre le disposizioni della Regione”

“L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che ieri ci sono stati 14 casi di nuove positività a fronte di 26 guarigioni”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. “Si conferma una tendenza consolidata nell’arco di questa settimana, con una grande crescita di persone guarite a fronte di un numero di nuovi positivi abbastanza consistente, che testimonia come la circolazione del Coronavirus è ancora molto forte, richiedendo quindi di essere molto prudenti e di rispettare le disposizioni su distanziamento sociale e uso delle mascherine, perché la battaglia contro la pandemia non sarà brevissima anche se è alle viste l’arrivo di un vaccino”, ha rimarcato il sindaco. “La Regione ha prorogato fino al 29 novembre le disposizioni per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, proprio per la necessità di continuare a tenere alta la guardia”, ha rilevato Bacchetta, che ha osservato: “dovremo capire quello che accadrà nei prossimi giorni, perché si sta discutendo a livello nazionale sull’eventuale cambiamento della classificazione per colori delle regioni e anche l’Umbria, che è passata da giallo ad arancione, è sotto osservazione, con un indice Rt di 1,01, ma una mortalità purtroppo ancora molto alta, che preoccupa”. “Città di Castello si trova dall’inizio di questa seconda ondata in una situazione diversa dal contesto regionale, ma saremo comunque coinvolti nelle decisioni che riguarderanno l’Umbria”, ha spiegato il primo cittadino. “Domattina – ha preannunciato in conclusione Bacchetta – saremo al Centro Servizi di Cerbara per verificare lo stato di avanzamento dei lavori per il trasferimento del ‘drive through’, che stanno procedendo rapidamente, e quindi saremo in grado di annunciare quando e come l’area sarà utilizzata per l’effettuazione dei tamponi da parte dell’Usl Umbria 1”.

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