“Purtroppo siamo di fronte ad una seconda ondata pandemica che ci mette di fronte a enormi difficoltà. E’ difficile programmare le attività sportive, ma sopratutto è chiaro a tutti che questo stop inciderà pesantemente sotto il profilo degli incassi. Noi dobbiamo rinunciare a 15.000 euro di abbonamenti, un danno enorme per un club come il nostro, spero che il Governo intervenga rapidamente, in caso contrario si rischia una vera e propria ecatombe sportiva, con società costrette alla chiusura. Ferme le gare della prima squadra, che comunque continua ad allenarsi, si va avanti con alcuni gruppi di settore giovanile. Se si riparte è per terminare la stagione, in caso contrario meglio pensare a quella successiva, inutile negare che senza pubblico gli stimoli saranno diversi, ma questo ad oggi passa in secondo piano. Noi ci siamo posti l’obbiettivo di giocare e vincere nel rispetto imposto dalle regole del DPCM chi decide, dovrà farlo in fretta, perchè i costi ci sono e gli impegni presi vanno onorati”
Covid 19 : oggi tre nuovi positivi a Sansepolcro
“La Asl ci ha comunicato che ci sono tre nuovi casi positivi a Sansepolcro.
Si tratta di:
Donna di 21 anni, in isolamento domiciliare
Donna di 52 anni, in isolamento domiciliare
Uomo di 68 anni, in isolamento domiciliare, contatto di caso.
Si raccomanda il rispetto delle regole: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani, anche in relazione a persone della famiglia”.
Questo quanto dichiarato pochi minuti fa dal Sindaco Mauro Cornioli
Emergenza Coronavirus: Bacchetta “oggi 12 nuovi positivi e 2 guariti. Contagi specialmente in famiglia”
“L’Usl Umbria 1 nella giornata di ieri ci ha comunicato 12 nuovi positivi e due persone guarite, il totale dei casi sale, dunque, a 82”. E’ l’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello da parte del sindaco Luciano Bacchetta, che chiarisce: “Il trend è quello dei giorni scorsi, c’è una crescita abbastanza consistente di positivi, che però continuano a non presentare sintomi particolarmente preoccupanti, visto che anche le nuove persone risultate contagiate non sono ricoverate in ospedale e si trovano in isolamento domiciliare contumaciale”. “I dati potrebbero essere in aggiornamento, perché è subentrata la variabile rappresentata dal fatto che ora anche i laboratori privati sono stati autorizzati a effettuare i tamponi e devono fare le proprie comunicazioni”, ha spiegato il primo cittadino, nel ribadire “la preoccupazione per una situazione di grande crescita delle positività sia in Italia, che in Umbria, una regione che è ai vertici delle positività a livello nazionale, con numeri esorbitanti in molte città”. “A Città di Castello l’allarme non può e non deve essere foriero di angosce al momento, ma dobbiamo stare molto attenti, perché il virus in questa seconda fase sembra essere meno letale, ma è maggiormente capace di contagiare le persone”, ha osservato Bacchetta, che ha evidenziato: “i dati statistici che abbiamo si riferiscono specialmente a contagi familiari è quindi presentano la situazione più sgradevole per tutti noi, perché presuppone l’ulteriore assunzione di regole prudenziali anche dentro le mura di casa, ma dobbiamo comprendere che tutto questo è necessario”. “Non dobbiamo vivere la vicenda in maniera terrorizzante, ma dobbiamo essere molto responsabili e rispettare tutte le regole di distanziamento e prudenza, a tutela nostra e degli altri”, ha puntualizzato il sindaco, nel prendere atto che “grazie alle cure e all’affinamento degli strumenti scientifici e medici, la situazione dal punto di vista della pericolosità è migliore della primavera scorsa, come ci dicono anche i dati di Città di Castello”. Bacchetta ha quindi preannunciato che “per le festività dei santi e dei morti i cimiteri resteranno aperti”. “Verranno utilizzate le associazioni di volontariato per garantire un afflusso più ordinato possibile, a garanzia delle norme di sicurezza finalizzate a evitare assembramenti”, ha spiegato il primo cittadino. Rispetto alle chiusure anticipate previste dal recente Dpcm per gli esercizi pubblici, Bacchetta ha comunicato “una buona notizia”. “Dalle informazioni dirette che abbiamo avuto, sembra che il governo stia lavorando celermente e per l’immediato al ristoro per gli operatori economici”, ha detto il sindaco, che ha concluso: “se fosse così, sarebbe un fatto molto importante e positivo, che accoglieremmo con grande favore, perché i nostri operatori hanno sofferto il lockdown, hanno avuto una boccata di ossigeno in estate, ma stanno precipitando di nuovo in una situazione di grave difficoltà e crisi”.
Palestre in tempo di covid: Leonardo Collacchioni) “Gi.Point da noi nessun controllo, la scorsa settimana, ingiusto fermare chi si è sempre adeguato al protocollo”
“Sarò sincero, non mi aspetto più nulla da chi ci amministra. Nel primo lock down abbiamo subito danni rilevanti, ma siamo riusciti miracolosamente a ripartire con la nostra attività. Ora ci è stato imposto di chiudere di nuovo, nel periodo per noi più favorevole. Ci siamo adeguati scrupolosamente ad ogni norma, in materia di sanificazione, distanziamento, rispetto delle regole, ma questo non è servito a nulla. Per quanto riguarda il ristoro dei danni subiti, sinceramente ne farei volentieri a meno, preferisco guadagnarmi lo stipendio con il mio lavoro. Da qualche giorno siamo attivi con i corsi online, con delle visite personalizzate a casa per chi vorrà mantenersi in forma, abbiamo anche pensato di affittare le varie attrezzature che abbiamo nei nostri locali, a tutti coloro che non hanno a casa propria la possibilità di allenarsi. Chiudo con una riflessione, che è anche un appello, le palestre sono luoghi sicuri, sta passando un messaggio distorto, che reca maggiori danni della pandemia, nelle ultime settimane i media ci hanno inondato di notizie sull’aumento dei casi, per noi è stato devastante, gli ingressi nel centro fitness si sono quasi azzerati. Serve pensare che oltre al covid, ci possono essere numerose altre malattie, abbiamo la necessità di vivere in modo sereno, tutto questo non ci aiuta a stare bene con noi stessi”
Lega Umbertide: “La Giunta lavora bene. Per Fratelli d’Italia una crociata a senso unico”
Quella di Umbertide è una Giunta operativa che rispecchia la volontà popolare”. A rispondere al referente territoriale di Fratelli d’Italia Mauro Briganti, che rivendica un posto nell’esecutivo
umbertidese per il suo partito, è la Lega con il segretario cittadino Vittorio Galmacci e il referente provinciale Manuela Puletti.
“Ad Umbertide c’è un assetto che funziona bene e sta dando risposte ai cittadini – si legge nella nota – Grazie al lavoro della Giunta e dell’intera maggioranza, il comune di Umbertide ha fatto da aprifila a
molti altri territori trovando 300 mila euro da destinare ad attività commerciali che hanno subito il lockdown. A questo vanno aggiunti la riqualificazione della zona davanti alle scuole medie, lavori di
bitumatura nel capoluogo e nelle frazioni, la riqualificazione della scuola Monini, la serra destinata ai disabili e molto altro. Senza
sinergia e collaborazione, questi progetti approvati dalla Giunta, all’unanimità, non avrebbero mai visto la luce. Se il referente di Fratelli d’Italia ha proposte significative per il bene di Umbertide prenda appuntamento con il sindaco Luca Carizia, che immagino sarà ben lieto di ascoltarlo e valuterà le sue proposte assieme a tutta la
Giunta. Nel frattempo invitiamo Briganti, dalla storia politica controversa, a lavorare più per il territorio. Se alle prossime elezioni Fdi riesce a prendere più dell’1,7% – conclude la Lega – gli equilibri potrebbero pure essere rivisti, fino ad allora questa uscita di Briganti ha molto il sapore di una inutile crociata per un posto al sole”.
Viabilità: sfalcio erba, tra maggio e settembre coperto quasi il 100% delle strade provinciali
Prosegue da parte della Provincia di Perugia l’operazione di rinnovamento del parco mezzi per la manutenzione del verde lungo le strade di propria competenza. Dopo l’acquisto e la consegna nel 2019 di due nuovi trattori equipaggiati sia per il taglio dell’erba che per lo sgombero neve (per una spesa di circa 220.000,00 euro), sono previsti per l’anno prossimo l’acquisto di nuove attrezzature per lo sfalcio dell’erba in zone di pianura, per la manutenzione delle piante di alto fusto e di un nuovo furgone per un investimento di circa 70.000,00 euro.
A renderlo noto nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale è stata la consigliera delegata Erika Borghesi che ha spiegato come “compatibilmente con le capacità finanziare dell’Ente, che nell’ultimo triennio sono sensibilmente migliorate, siano state incrementate anche le risorse economiche destinate agli affidamenti a ditte esterne per la manutenzione del verde, comprese le piante d’alto fusto che necessitano di particolare cura e attenzione”.
L’argomento era approdato in Consiglio su proposta del consigliere provinciale di FdI Jacopo Barbarito che con una interpellanza chiedeva di fare il punto sulle operazioni di sfalciatura lungo le strade provinciali da maggio a settembre 2020 e le iniziative dell’Ente su questo versante.
“Le operazioni di triturazione dell’erba e degli infestanti lungo i 2.500 chilometri di nostra competenza – ha risposto Borghesi – al 30 settembre risultavano essere pressochè completate”. In dettaglio, si è raggiunto il 100% di strade sfalciate nei Comprensori 2 (Perugia-Trasimeno), 3 (Foligno-Gualdo Tadino) e 5 (Valnerina-Spoleto); l’87% nel Comprensorio 1 (Città di Castello-Gubbio); l’81% nel Comprensorio 4 (Todi-Massa Martana).
Per questo tipo di opere la Provincia di Perugia ha impiegato 32 unità e 13 mezzi propri, mentre alle ditte esterne sono stati effettuati appalti per un ammontare di 500mila euro.
“Il criterio adottato nel programma di taglio erba – ha spiegato Borghesi – è quello usuale di dare precedenza alle strade con maggior traffico e di pianura, dove l’erba e gli infestanti crescono più rapidamente, lasciando più indietro le strade di montagna con minori flussi di traffico e dove l’erba cresce più lentamente con evidenti minori problemi di sicurezza. Si precisa che in alcuni tratti di pianura, dove il traffico è maggiore, è stato necessario intervenire più volte. I ritardi e le carenze registrati su tale programma – ha aggiunto la consigliera delegata – sono essenzialmente legati all’emergenza per la pandemia da COVID-19, che ha ridotto il numero di personale in servizio, e alla carenza delle risorse che la Regione trasferisce per la manutenzione delle strade regionali”.
Politiche del personale in consiglio, Schiattelli (Misto) interpella la Giunta
“Quale è allo stato attuale la disponibilità effettiva sul piano operativo e temporale del dottor Joselito Orlando allo svolgimento dell’incarico primario di comandante della polizia municipale, da sempre ricoperto a tempo pieno, peraltro in un periodo di straordinaria emergenza quale quello attuale per le note problematiche Covid?”: politica del personale nell’interpellanza del consigliere del Gruppo Misto Filippo Schiattelli, che nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 26 ottobre 2020 ha illustrato il documento dicendo “Joselito Orlando risulta anche dirigente a scavalco alla Provincia di Perugia, inoltre è stata conferita anche l’autorizzazione alla partecipazione al master di II livello in Criminologia e diritto penale: analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana’ all’Università Federico II di Napoli intendendola attività formativa attinente al proprio ruolo e quindi da svolgere nell’orario di lavoro”.
Schiattelli ha chiesto se “sia compatibile la sommatoria di tanti incarichi” e se ” sia utile alle casse comunali procedere all’assunzione a tempo indeterminato di due dirigenti tecnici, quando sia il settore lavori pubblici che quello di urbanistica-ambiente presentano nel proprio organico un numero consistente di figure? Non sarebbe più opportuno assumere un solo dirigente tecnico a tempo pieno ed implementare l’organico impiegatizio semplice?”.
Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha illustrato la sua interpellanza sul concorso per dirigente: “Avete fatto un concorso per ingegneri che prende tutto il settore dall’Urbanistica ai Lavori Pubblici. L’urbanistica si dà in mano agli architetti non agli ingegneri. C’è una distorsione”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha risposto: “Il dirigente Orlando è stato assunto a tempo determinato in base ad un concorso secondo l’articolo 110, cioè a termine, il 31 dicembre 2022. Non ci sono altre differenze da un dirigente organico. Ha anche assunto altre deleghe, Turismo, Commercio, Innovazione tecnologica. Poi su richiesta di Perugia ha ricoperto a scavalco l’incarico di comandante della Polizia provinciale per un terzo di lavoro alla Provincia e due terzi in comune. La stessa cosa si è verificata con l’ingegnere della Provincia Torrini che regge ancora Urbanistica e Lavori Pubblici e Coc di Protezione civile. Orlando ha chiesto l’autorizzazione di frequentare un master di secondo livello presso l’Università Federico II di cui ha svolto 75 ore in modalità tematica a distanza. Il master si chiude a marzo 2021 con una tesina. E rientra nelle competenze dei Vigili Urbani. La formazione per l’articolo del contratto del dirigente è assunta dall’Amministrazione anche per migliorare il livello dell’attività amministrativa a favore dell’ente. La formazione è un diritto/dovere.
Il carico degli incarichi e del peso formativo non ha inciso sulla qualità dell’opera che ha introdotto elementi di responsabilizzazione e di autonomia nel personale. L’attuale organico della dirigenza del comune consta di sei posti, di cui coperti 3. Dal 2009 è diminuito di 4 posti, con una riduzione di costi di circa 353mila euro all’anno. Il problema è semmai che sono pochi e c’è stato un grande accorpamento di deleghe. L’Amministrazione ha avviato un piano di riqualificazione del personale. Abbiamo in comune tanti architetti ma non ingegneri e ci sono comuni interessati agli ingegneri che vogliono attingere alla nostra graduatoria. C’è bisogno di altri dirigenti e non li abbiamo sostituiti. E’ nostra intenzione fare anche un altro concorso per dirigente amministrativo. Si farà anche il concorso per impiegati.
Assumeremo anche altri Vigili che sono pochi e alcuni stanchi. Entreranno altri vigili, giovani, motivati e disinteressati e lavoreranno al servizio di tutti. Ne avevamo fatto già uno di concorso a cui Orlando ha ammesso solo pochi candidati. Il comandante Orlando ha risposto ad una necessità della Provincia che aveva bisogno di una figura che provenisse da quel mondo. La procedura è stata regolare ma questo incarico non inficia il lavoro di Città di Castello. Orlando vigila molto sul corretto funzionamento del corpo e sono molto soddisfatto del suo comportamento e lo svolgerà ancora molto a lungo. Siamo stati fortunati. Nel frattempo Torrini era in una graduatoria della Provincia ma essendo a corto di personale abbiamo chiesto di lasciarci alcuni giorni in attesa del nuovo dirigente”.
Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “Il dirigente dei Vigili andrebbe tenuto a tempo pieno visto le difficoltà amministrative. Ma siamo in ritardo ormai. Il consigliere Schiattelli ha sottolineato le contraddizioni a cui viene sottratta una capacità importante. L’Amministrazione è in difficoltà per le risposte ai cittadini. I dirigenti sono stati oberati di incarichi. Questa interpellanza fa riflettere sulla gestione di efficienza dell’Amministrazione comunale e un eccessivo ricorso a un personaggio che non giova all’Amministrazione.
Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha aggiunto: “Al di là delle giustificazioni pratico-tecniche, il sindaco negli anni di governo dal 310 dipendenti ce ne ha 240. Ma ora c’è un problema peggiore: ora ci sono alcuni uffici in condizioni pietose. Come si fa a dimenticare un concorso per assumere le persone per fare un lavoro fisico. Manca il personale”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia ha detto: “Io ho sostenuto il potenziamento della Polizia municipale ed oggi lei dice che il monte incarichi e studi non permette al dirigente di seguire tutto. Un soggetto pagato dalle Partite Iva distoglie tempo da quello per cui è pagato. Deve richiamarlo al mandato per cui è stato nominato e ci sia rispetto per lo stipendio che prende. Nulla togliendo a professionalità e serietà persona”.
Schiattelli ha replicato: “Non ci sono retropensieri in questa interpellanza. Per il comandante contro cui non ho niente e lo ringrazio per il lavoro che sta compiendo lui e tutto il personale. La lunga lista di incarichi del Comandante prevede un grande impegno, la nomina alla Polizia provinciale sottrae tempo al ruolo nella nostra città a meno che nonsi voglia dire che la figura del Comandante non sia necessaria. Esiste per gli altri dirigenti il meccanismo dell’assunzione datoriale. La mia interpellanza non voleva che si ripetessero cose già note ma ad una valutazione su come si investono le risorse; l’Irpef si è scaricata sulle fasce più deboli. Bene il risparmio sul personale ma non torniamo indietro sull’efficenza, il mondo per come evolve, efficienza e razionalizzazione risorse sono un must”.
Il sindaco ha aggiunto: “L’interpellanza è contraddittoria, porto i dati: quando sono diventato sindaco c’erano 10-11 dirigenti ora sono la metà con un risparmio di 350mila euro l’anno. Ma quelli indispensabili bisogna assumerli. Il cumulo di incarichi agli attuali dirigenti dipende dal fatto che sono pochi. L’umiltà è una grande dote”.
Citerna: strade più sicure, iniziati i lavori di asfaltatura. Il Comune investe 60 mila euro per le nuove opere stradali
Strade più belle e sicure a Citerna. Sono iniziati in questi giorni, ad opera del Comune, i nuovi lavori di asfaltatura di alcune strade del territorio.
L’Amministrazione comunale ha investito per gli interventi circa 60 mila euro: il primo cantiere è già stato allestito in via del Mulino, meglio conosciuta come “strada del sasso”, ed è prevista per oggi l’ultimazione del tratto.
I lavori proseguiranno, poi, nella strada in località San Romano, in via delle Ginestre e interesseranno, in parte, anche via Ca’ del Benno, per risolvere una problematica di scolo delle acque.
Inoltre, nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la manutenzione delle strade delle periferie rurali.
“Queste opere stradali – spiega il sindaco Enea Paladino – sono il completamento degli interventi iniziati in primavera, che avevano interessato la frazione di Pistrino con il rifacimento degli assi viari comunali (via Volta) e provinciali (via della Libertà) della zona industriale, oltre al tratto della Sp 100 all’altezza di Pistrino di Mezzo e l’ultimo tratto della stessa provinciale nella salita del capoluogo di Citerna. Nel 2020 sono state stanziate copiose risorse comunali per la manutenzione delle nostre strade, alle quali si aggiungono anche i lavori fatti dalla Provincia di Perugia, con la quale la collaborazione è sempre stata molto proficua. L’Amministrazione comunale è cosciente che ancora molto deve essere fatto, ma si inizia ad essere sulla buona strada”.
Un’imbarcazione in largo Gildoni: iniziativa del circolo velico centro Italia e del velista da record Campriani
Un’imbarcazione in Largo Gildoni: l’iniziativa è del Circolo velico Centro Italia, presieduto dallo skipper dei record Alessio Campriani, che nel fine settimana, da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2020, esporrà in centro a Città di Castello un prototipo costruito dai soci del circolo. A causa delle misure restrittive introdotte contro il COVID, gli organizzatori dovranno rinunciare ad una parte importante del programma che prevedeva la presentazione alla stampa di una serie di iniziative anche a sfondo sociale, rimandate ad altra data. Un’ordinanza della Polizia Municipale stabilisce le variazioni a traffico ed autorizza l’installazione temporanea.
“Un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei cimiteri”: Ordine del giorno dei consiglieri Morani (Psi), Tavernelli (Pd), Procelli (La Sinistra) e Zucchini (Gruppo Misto)
Con un ordine del giorno i consiglieri comunali Vittorio Morani (Psi), Luciano Tavernelli (Pd), Giovanni Procelli (La Sinistra) e Gaetano Zucchini (Gruppo Misto) chiedono alla massima assise cittadina di impegnare la giunta a predisporre “un progetto adeguato, per l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutti i cimiteri del nostro comune, attraverso la sostituzione del ghiaino con prodotti più compatti e meglio percorribili da persone con disabilità” e a “realizzare al posto degli scalini, dove mancanti o sostituendo quelle esistenti non a norma, rampe di accesso e trasferimento ai vari settori dei cimiteri, in cemento e similari, antisdrucciolo e correttamente inclinate, con servizi igienici a prova di disabile, con panchine e fontanelle alla giusta altezza”. Per i firmatari dell’atto “anche i cimiteri, e non solo in questo periodo, devono avere tutte le caratteristiche per essere facilmente raggiungibili e accessibili a chi vive su una sedia a rotelle o ha problemi di deambulazione”. Nell’evidenziare come “generalmente, il ghiaino usato nei viali e vialetti che conducono all’interno del camposanto, verso i loculi, cappelle o tombe interrate, crei non pochi problemi a chi si deve spingere o farsi spingere su una carrozzina, spostarsi con presidi di deambulazione”, Morani, Tavernelli, Procelli e Zucchini sostengono che “sia una scelta di civiltà garantire a tutti, anche alle persone con disabilità, un diritto come quello di andare a visitare i propri cari defunti”. “Soluzioni alternative al ghiaino sono già in commercio e rappresentano un’alternativa perfetta alle tradizionali pavimentazioni bituminose in tutti quei casi in cui problematiche relative all’impatto ambientale e paesaggistico impongano una scelta cromatica specifica”, rilevano i consiglieri, portando l’esempio del ricorso a scelte analoghe che vengono fatte abitualmente per “strade o piazze di centri storici, piste ciclabili o pedonali, come arredo urbano in zone di pregio ed ovunque sia necessario rispettare i vincoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio”, ma anche per “ingressi ad edifici di privati come ville e condomini, vialetti interni a parchi e giardini, quindi anche per i cimiteri”. “Crediamo che non si possa fare tutto e subito – affermano Morani, Tavernelli, Procelli e Zucchini – ma iniziare con degli interventi adeguati e in modo corretto ci permetterà di dire che siamo oltre che sulla strada giusta anche a buon punto del progetto”.
Arezzo: non solo Covid, Rotary in campo per la sicurezza
Il Rotary Arezzo Est, in interclub con il Rotary Club Arezzo, ha organizzato nei giorni scorsi un importante evento web che ha avuto un forte riscontro e una forte partecipazione dei soci. Un evento dedicato al tema: “Terremoto: conoscere per prevenire”. Alla manifestazione online sono intervenuti – dopo i saluti iniziali dei due presidenti, Gilberto Cristofoletti per l’Arezzo Est e Franco Lelli per il Rotary Club Arezzo – i relatori esperti della materia, e cioè i docenti Universitari Andrea Benedetti, che è anche socio Arezzo Est. Mario De Stefano e Giovanni Cardinale.
Secondo l’ingegner Mario De Stefano, ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell’Università di Firenze, uno dei temi principali rispetto al terremoto è quello della resilienza delle strutture ospedaliere: gli ospedali devono avere elevata resilienza. In relazione al nostro territorio ha fatto l’esempio dell’Ospedale di Sansepolcro, ospedale zonale. E’ importante valutare il waiting time dell’ospedale: senza piani di emergenza, in caso di terremoti, i tempi di attesa diventano molto elevati.
Giovanni Cardinale, vice presidente Consiglio nazionale degli ingegneri, ha parlato invece dell’evoluzione delle normative relative al nostro territorio in relazione ai terremoti tra il 1971 e il 1982, anno dell’aggiornamento delle zone sismiche della Regione Toscana. Ha sottolineato inoltre l’importanza delle indagini diagnostiche: è fondamentale la pianificazione e la progettazione delle indagini e quello che fa la differenza è calibrare le indagini in modo tale da poter avere da tali indagini risposte significative. Non conta la “quantità”, l’ampiezza in se e per se dell’indagine, ma la sua accuratezza e calibratura in relazione alle informazioni che si devono ottenere. Si è soffermato inoltre sulla differenza tra sicurezza percepita e sicurezza misurata: molte volte edifici in cemento armato che non evidenziano problemi apparenti, in realtà possono avere forti criticità.
L’ingegner Andrea Benedetti, ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’università di Bologna, ha parlato a sua volta della sicurezza del Patrimonio Culturale e dell’interazione tra la conservazione della forma e del “significato” dell’edificio e la sua funzionalità. Una chiesa ha una funzionalità chiara, certa, quella liturgica, per altri tipi di edifici a volte è più difficile capire l’effettiva funzionalità. In Italia, dopo i vari terremoti, sono progressivamente aumentati i Comuni che sono stati dichiarati sismici. Tra le altre puntualizzazioni, il fatto che il rischio sismico dipende dall’interazione di tre fattori, la pericolosità, l’esposizione e la vulnerabilità: sulla pericolosità l’uomo non può agire, si può invece modificare l’esposizione e si può agire sulla vulnerabilità.
Emergenza coronavirus: Cornioli “i dati comunicati oggi dalla Asl recuperano anche alcuni casi dei giorni scorsi. Si parla di 11 nuovi positivi”
Questo l’aggiornamento Covid-19 da parte del sindaco Cornioli
“ I dati comunicati oggi dalla Asl recuperano anche alcuni casi dei giorni scorsi. Si parla di 11 nuovi positivi. Si tratta di:
Uomo di 31 anni isolamento domiciliare
Uomo di 62 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Uomo di 18 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Uomo di 24 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Donna di 29 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Donna di 29 anni isolamento domiciliare, sintomatico
Uomo di 30 anni isolamento domiciliare
Uomo di 36 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Donna di 47 anni isolamento domiciliare, contatto di caso, asintomatico
Donna di 87 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Donna di 102 anni isolamento domiciliare, contatto di caso
Breve sintesi della seconda parte dell’emergenza Covid a Sansepolcro: sono 67 i casi positivi registrati dall’inizio; 48 persone in isolamento domiciliare; 2 ricoverati in ospedale; 1 deceduto e 16 guariti.
Il dato odierno a livello provinciale: 252 positivi. Dobbiamo assolutamente ricordare che le regole e le distanze vanno rispettate anche a livello familiare e amicale, perchè sono questi i canali con cui si sta diffondendo maggiormente il virus”.
Pallavolo Città di Castello: Enrico Brizzi “i giovani sono disorientati, sta passando il messaggio che le palestre siano luoghi non sicuri, questo non è giusto!”
“Questo nuovo blocco, ci mette in grande difficoltà. E’ difficile spiegare ad un giovane perchè può prendere un mezzo pubblico per recarsi a scuola, ma non può praticare lo sport che ama, sta passando il messaggio che le palestre siano luoghi non sicuri, questo non è giusto! Ci alleniamo ottemperando in modo scrupoloso a tutte le disposizioni in materia di sicurezza. Abbiamo investito risorse importanti per la sanificazione, ma questo non è servito a nulla. Siamo di nuovo fermi, con il timore che non ci siano le condizioni minime per una ripartenza. Lo sport giovanile è fondamentale, per quanto riguarda l’aspetto del benessere fisico e mentale, non possiamo togliere ai nostri ragazzi la gioia di praticare la disciplina che amano”
Emergenza Coronavirus: Bacchetta “oggi 7 nuovi positivi e 1 guarito. Più delle limitazioni di legge contano i comportamenti individuali”
“Quest’oggi abbiamo 7 nuovi positivi e una persona guarita, per cui il totale a Città di Castello è di 72 casi”. Lo ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta, aggiornando la situazione dell’emergenza da Covid-19. “E’ un trend abbastanza stabile negli ultimi giorni, che si mantiene su una percentuale attorno all’1,4 per cento, tra le più basse in Umbria, ma questo deve continuare a imporci il rispetto delle normative e delle disposizioni, soprattutto comportamenti personali di estrema prudenza”, ha evidenziato il primo cittadino, che ha sostenuto: “non credo che da sole le limitazioni di legge siano sufficienti a contenere l’espansione molto considerevole del Covid nel nostro Paese e nella nostra regione, perché molto dipende dai comportamenti individuali”. “Ribadisco – ha puntualizzato Bacchetta – che mi lascia molto perplesso la decisone di chiudere i pubblici esercizi alle ore 18.00, perché ritengo che quello che conta è il rispetto delle norme di prudenza e autocontrollo, soprattutto il rispetto del distanziamento che dobbiamo mantenere”. Nel prendere atto “con molto dispiacere” che è stato pesantemente condizionato anche il mondo della cultura, il sindaco ha espresso la convinzione della necessità di “entrare nell’ottica che con il Covid bisogna convivere fin quando non ci sarà il vaccino”. “In Umbria c’è stato un vero tsunami che ha colto di sorpresa moltissimi e ha messo in difficoltò l’intera istituzione regionale, tant’è che c’è una rincorsa affannosa a individuare nuovi posti letto per reparti Covid e terapie intensive”, ha osservato Bacchetta. “A Città di Castello per fortuna al momento non abbiamo persone ricoverate, i nostri positivi sono tutti in isolamento domiciliare contumaciale, in condizioni che non sono critiche e questo è un fatto importante perché il nostro reparto Covid di 30 posti letto ne ha già 31 e se la situazione dovesse ulteriormente aggravarsi si porrebbero alcune nuove riflessioni”, ha rimarcato il sindaco, nel prendere atto che “il trend umbro continua a essere piuttosto preoccupante, perché il numero dei contagi rispetto al numero dei tamponi è attorno al 27 per cento, ogni 4 tamponi effettuati c’è quindi un contagio, un dato molto elevato”. “Bisogna tenere le antenne dritte per capire gli sviluppi futuri e la programmazione sanitaria futura”, ha ammonito Bacchetta. “Continuo a pensare che la medicina del territorio, la prevenzione e la ricostruzione epidemiologica dei contagi sia la strada maestra – ha detto il primo cittadino – a Città di Castello i nostro uffici territoriali dell’Usl Umbria 1 lo stanno facendo molto bene ed è un fatto fondamentale, perché l’intasamento degli ospedali determina una situazione di affanno nella gestione sanitaria, che si fa sempre più complessa e difficile”. In questo contesto Bacchetta ha richiamato l’attenzione sul fatto che “oggi a essere coinvolte nella gestione del Covid sono solo alcune strutture sanitarie: Perugia che ospita 97 persone nel reparto Covid, Pantalla 39, Terni 72, Città di Castello 31”. “Altri ospedali non ospitano alcun malato Covid e credo sia fondamentale una riflessione: se l’emergenza continua, la spalmatura dei ricoveri Covid deve avvenire in maniera diversa, in quanto non ci può essere una struttura o un’altra che si fa carico per intero delle difficoltà”, ha messo in chiaro il sindaco.
Pietralunga: Il Comune esonera dal pagamento della tassa dei rifiuti le attività commerciali del territorio
Un segnale di sostegno forte e concreto a favore delle attività pietralunghesi che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito un grave danno economico. E’ quanto fatto, su proposta della giunta, dal Consiglio comunale di Pietralunga nell’ultima seduta, con la decisione di esentare dal pagamento della tari le attività commerciali del proprio territorio, in merito al periodo che va dal mese di marzo a quello di maggio compreso.
“In questo difficile momento è importante fare squadra e intervenire per sostenere anche l’economia locale – spiega il sindaco Mirko Ceci –. Per questo come Amministrazione abbiamo deciso di autofinanziare la suddetta operazione con risorse proprie di bilancio. Vogliamo sensibilizzare quante più persone possibile a sostenere le nostre attività e la ripresa in generale, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, come può essere la scelta di fare acquisti proprio nei negozi locali. Inoltre, annunciamo che sono allo studio agevolazioni fiscali in merito a imposte e tasse comunali per l’anno 2021, per quei proprietari che decideranno di abbassare il canone di locazione alle attività affittuarie”.
Umbertide, otto nuovi casi di positività al Covid-19 e due guarigioni
A seguito dei dati forniti dal Centro operativo regionale per la giornata di martedì 27 ottobre risultano otto nuovi casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune e due guarigioni.
Allo stato attuale sono 68 i nostri concittadini positivi: 65 sono in isolamento domiciliare e tre sono ricoverati in strutture ospedaliere.
Sugli isolamenti domiciliari specifichiamo che attualmente sono 13 i nuclei familiari colpiti dal virus, per un totale di 42 soggetti.
L’età media dei nostri concittadini va dai 46 ai 47 anni e sono tutti o asintomatici o con sintomi lievi/moderati.
Per quanto riguarda le scuole di competenza comunale, per le vie brevi abbiamo ricevuto comunicazione che tre classi della scuola primaria “Giuseppe Di Vittorio” ed una della primaria di Niccone state messe in quarantena.
Lega: anche Chiara Parlani rinuncia, si procede a nuova surroga
All’unanimità il consiglio comunale di Città di Castello nella seduta di ,ieri lunedì 26 ottobre 2020, ha approvato la surroga del consigliere della Lega Federico Galizi con Chiara Parlani che è intervenuta ringraziando “i cittadini per la la fiducia a me e alla Lega Nord. Ma per motivi personali e lavorativi non potrei garantire una presenza costante anche se si tratta di pochi mesi e non potrei assolvere al compito affidatomi. Quindi, in accordo con la Lega, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni, lasciando il posto ad un altro militante che meglio di me potrà seguire i lavori del consiglio”.
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Dal Covid al lascito Mariani: tanti gli argomenti di rilievo, nell’ultimo Consiglio comunale
Aperto dal vicepresidente Marco Gasperi, il consiglio comunale di Città di Castello riunito in presenza nella giornata di lunedì 26 ottobre 2020, ha parlato dell’emergenza COVID: il sindaco Luciano Bacchetta ha ricordato come “L’Umbria ha una percentuale di positivi molto alta, dobbiamo essere prudenti anche se le chiusure del DPCM non servono a molto a mio avviso se non penalizzare ulteriormente categorie già colpite dal lock down. Gli ospedali e la sanità vanno potenziati con un lavoro omogeneo. Città di Castello ha lavorato nell’interesse regionale e la stessa linea sarebbe auspicabile osservarla anche altrove. Pantalla e Spoleto non hanno un ricoverato COVID pur in presenza di un numero molto alto di positivi. Prescindiamo dai campanili che non servono. Il distretto ASL 1 ci ha chiesto di utilizzare strutture comunali per poter svolgere alcune funzioni.
In particolare Le Logge Bufalini. In comune abbiamo due dipendenti positivi, sono state attivate le procedure compresa la sanificazione. Le norme vengono rispettate e bisogna avere pazienza sperando che questo periodo passi ma finchè non ci sarà il vaccino, saremo in emergenza. Dobbiamo garantire la continuità amministrativa e politica”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto “tutti siamo consapevoli del momento.
Tutti abbiamo conoscenti e parenti toccati dal virus. Per rispetto alle categorie che chiudono alle 18.00 chiedo di interrompere le altre attività e chiedo che si facciano i consigli in streaming anche per motivi igienico-sanitari. Chiedo al sindaco di introdurre misure più restrittive nelle scuole e invitare i cittadini sopra i 65 anni stiamo in casa”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto “Manca. Non si parla di sconfitta politica per una comunità che vuole recuperare il suo ospedale ma di tutta la comunità, Noi abbiamo cercato di recuperare la struttura e realizzare la Casa della Salute. Qualora la destinazione non sia confermata dalla Regione, ci dovremmo porre che cosa fare di quel contenitore”. Mirco Pescari, capogruppo del Pd, ha detto: “L’ospedale vecchio non sta in capo al successo dell’Amministrazione ma a questa città. Se Tiferno Insieme trasformassero l’interpellanza in ordine del giorno, siamo disponibili a sottoscriverlo, perché dobbiamo trovare la strada più idonea a risolvere i problemi della collettività non a fare i goals. Morini dovrebbe chiedere alla Tesei perché ha chiuso tutto, qualcuno glielo avrà suggerito.
Dopo quello che abbiamo passato a marzo e quello che stiamo passando adesso, è incomprensibile che ancora possa riunirsi solo in presenza. Il comune si doti di una piattaforma con il sistema di voto per riunirsi on line”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Sui consigli chi vuole venire in presenza viene e chi non vuole segue da casa. Spesso non funziona, non si sente, si perde di credibilità. Mi auguro che questo consiglio si parli dei miei documenti”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, è intervenuto per dire: “Lascerei da parte la polemica sul lascito Mariani. La nuova ondata di pandemia ci ha cambiato la vita. Sul vecchio ospedale non ci siamo dimenticati, sapevamo delle sue criticità, oggi il clima è cambiato e la Regione non prevede impegni sull’ex ospedale, penalizzando tutta l’Alta Valle del Tevere.
Assistiamo inermi al rischio crollo del tetto. La Regione deve metterlo in sicurezza. Preoccupiamoci del COVID; abbiamo il più alto rapporto tra positivi e popolazione. La sanità è in mano alla Regione e non al governo centrale: l’ospedale da campo, il personale, il potenziamento delle terapie intensive dove sono? Il sindaco in prima persona fa di tutto per avere ogni cosa sotto controllo e una cosa che solo lui sa fare perché l’Umbria mantenga la qualità sanitaria che ha sempre avuto”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, si è detto d’accordo a trasformare l’atto in ordine del giorno nel quale il sindaco chieda alla Regione di mettere in sicurezza l’ospedale.
Vogliamo risolvere i problemi ma la posizione politica non cambia”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Qui si richiama alla responsabilità ma in spregio ai regolamenti chiunque ha preso la parola. Stasera si è parlato di tutto dal lasciato Mariani alla città della Salute che al vecchio ospedale è una cosa finita, lo dice il protocollo che il sindaco ha firmato, dove non c’è nessun nesso. Sulla messa in sicurezza è un altro discorso. Dieci anni fa con tre o quattro milioni si metteva a posto ora ce ne vogliono sedici. Dove era chi protesta ora? Non avete fatto niente. Le terapia intensiva sono aumentate dal 30%, se l’ospedale da campo è stato aggiudicato ieri dovete chiedere ad Arcuri. Noi siamo volontari, non è un obbligo. Non manchiamo di rispetto ai ristoratori se stiamo qua a gratis e se c’è qualche rischio è una scelta. Non condivido una politica che non da diritto di vivere e di andare a scuola ai giovani o all’economia”.
Nella replica il sindaco ha detto: “Il consiglio spesso rischia di perdere il senso della misura. Le comunicazioni assorboni tutti i lavori o quasi. Replico a interventi in cui si mischia tutto. Il lascito Mariani e il vecchio ospedale non c’entra niente. Nei nostri progetti c’è il Centro Alzheimer e la Citta della Salute che noi abbiamo detto dovrebbe andare all’ex ospedale. La città della Salute la Regione la deve fare ma non è detto all’ex ospedale, che dovrà dire che cosa ne vuole fare. Ma deve concordare con il comune l’utilizzo del Lascito Mariani. Ma oggi al centro delle preoccupazioni e dello sforzo c’è il Covid, altrimenti avevamo già concordato il tavolo per andare all’utilizzo delle risorse del Lascito. Se la Regione in corso d’opera ci dice che la Città della Salute si fa altrove è una loro scelta e torneremo a porre il problema del vecchio ospedale. Potrei fare un’ordinanza di messa in sicurezza ma non voglio fare un dispetto alla Regione perché è di destra. Ci sono dei ritardi nell’ospedale annosi ma dobbiamo distinguere”.
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