Home Blog Page 1141

Pallavolo: ERM group San Giustino, la vittoria con Alba Adriatica vale la semifinale play off

ErmGroup San Giustino- Iseini Volley Alba Adriatica : 3-0 (25-20; 25-17; 25-17)

Ancora una vittoria, ancora un traguardo. I Biancoazzurri di Mister Moretti ce l’hanno fatta, sono in semifinale, perseguendo un obiettivo sempre più vicino.
Alle ore 17:30 gli atleti di ErmGroup San Giustino e di Iseini Volley Alba Adriatica sono scesi in campo con un unico scopo: vincere. Un esordio di set che ha visto la squadra abruzzese partire in leggero vantaggio ma i padroni di casa non hanno concesso molto agli avversari riportandosi in perfetta parità (2-2). A più riprese i biancoazzurri hanno staccato Alba Adriatica di tre lunghezze, con il punto siglato da Puliti (9-6) e con il primo tempo di Cesaroni (13-10). Una bellissima e intensa azione a metà parziale ha visto in campo un’ottima difesa di Sitti su Di Felice ed un incisivo attacco di Puliti, per un +4 sulla squadra avversaria (14-10). Con il primo tempo di Cesaroni purtroppo non validato a causa di un tocco a rete, e con un’ ulteriore assegnazione arbitrale alla squadra avversaria, si è tornati per brevissimo tempo in parità.

A seguito del muro di Miscione (19-16) Mister Petrelli chiama il primo time-out. Alla ripresa ancora un +3 con l’attacco di Puliti (21-18). L’allenatore di Alba Adriatica tenta il time-out tattico sul 22-18 di Conti. Al rientro in campo Mister Moretti mette a riposo il capitando schierando Piazzi. Il punto numero 24 porta la firma di Agostini, su una bellissima difesa di Di Renzo; ci pensa Puliti a chiudere il set 25-20. In questa prima fase i padroni di casa si sono decisamente distinti per la ricezione e l’attacco.
Partono subito con il piede giusto i biancoazzurri nel secondo set, con un muro che continua a fare veramente la differenza. Su un allungo di ben cinque punti, Petrelli richiede il time out. Con un’azione praticamente perfetta Conti chiude la diagonale portando a segno il punto numero 12. Reagisce Alba Adriatica recuperando lo svantaggio, e con l’ace di Buscemi si riporta in parità (12-12). Entra Giunti che in battuta sigla un ace. Per un problema al ginocchio il libero Cacchiarelli lascia il campo e Petrelli schiera al suo posto Foglia. Un altro ace di San Giustino arriva con Puliti (21-15).

A sette lunghezze di vantaggio sugli avversari rientra Conti, che chiude con un tocco vellutato il secondo parziale 25-17. Con la vittoria del secondo set ErmGroup San Giustino è già qualificata per la semifinale; l’ultimo parziale è ormai una pura formalità. Alla ripresa partono subito in vantaggio i boys di Mister Moretti, di due lunghezze, ma la squadra abruzzese vuol mostrare carattere fino alla fine e torna in parità 2-2; da questo momento si procede punto a punto e Mister Petrelli mette in campo le seconde linee per ruotare le formazioni. Sul 12-7 di Puliti anche Moretti dà spazio alle seconde linee, con Santi al posto di Cesaroni e Thiaw in sostituzione di Conti. Con queste formazioni Alba recupera lo svantaggio passando 12-13 . Con l’ace di Sitti ed il quarto tocco di Ridolfi San Giustino recupera un +4 sugli avversari; sul 21-16 è ancora Petrelli a chiedere il time-out. Alla ripresa Moretti schiera Celli al posto di Puliti e Piazzi in sostituzione di Agostini, ed è proprio con il tocco del giovanissimo schiacciatore Lucio Piazzi che si chiude il terzo ed ultimo set 25-17.

ErmGroup si aggiudica il match 3-0, ed il sogno continua. Adesso si guarda avanti; in settimana è prevista la semifinale con Volley Potentino. “I ragazzi sono al top della forma- ha dichiarato Giovanni Collacchioni, preparatore atletico di ErmGroup San Giustino- dal punto di vista atletico stanno bene, e staranno bene fino alla fine. Hanno ancora margine di miglioramento nel gioco. Hanno fatto la loro partita dall’inizio alla fine, non mollando di una virgola. Un altro tassello è stato messo, avanti così!”

ErmGroup San Giustino: Cesaroni 5, Conti 10, Giunti 1, Sitti 2, Miscione 7, Celli, Agostini 7, Di Renzo (L), Thiaw, Santi, Piazzi 1, Puliti 24. ricez. 76%, Piazzi, Puliti 17. All. Francesco Moretti e Claudio Nardi.
Iseini Volley Alba Adriatica: Buscemi 4, Di Berardino 2; Ridolfi 2, Iacono, Porcinari 4, Accorsi 2, Vagnarelli 2, Traini 3, Di Felice 10, Di Meo 7, Pulcini, Cacchiarelli (L1), Foglia (L), Cretone 1. All. Massimo Petrelli e Gianluca Traini.

Commenti

Pallavolo serie B/M: la JOb ITALIA chiude la stagione, Ancona vince anche al Pala Ioan

Tabellino

0-3

(23-25/22-25/15-25)

JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei 1, Fuganti Pedoni 14, Cipriani 11, Valenti 5, Zangarelli 8, Raffanti 3, Marra (L), Cherubini, Cioffi, Volpi.  A disp.: Briganti, Rovere, Celestini. All. Marco Bartolini.

BONTEMPI ANCONA: Larizza 4, Scuffia 13, Terranova 11, Ferrini 9, Rosa 9, Monina 4, Giombini (L), Tomassetti. A disp.: Santini, Magini, Tamburini, Pace, Ujkaj (L2), Sabbatini. All. Simone Bleve (Giombini in tribuna squalificato).

Arbitri: Massimiliano Mutzu Martins e Lucrezia Sala di Cagliari

Note: Città di Castello (b.v. 3, b.s. 10, muri 5, errori 8), Ancona (b.v. 2, b.s. 13, muri 10, errori 3)

La Job Italia non ce la fa a raddrizzare il 3-1 subito ad Ancona ed esce dai play off, chiudendo così un campionato che comunque è stato positivo, visto il secondo posto nel minigirone F2 e le belle partita disputate. La Bontempi s’è dimostrata più forte fisicamente e più esperta in questa serie e passa il turno con merito.

Gli ospiti si presentano con lo stesso sestetto e senza l’allenatore Leondino Giombini, squalificato per due turni dopo l’espulsione nel quarto set di gara 1 ad Ancona, anche Marco Bartolini schiera il solito 6+1.

Pronti, via e 2-0 con Fuganti e Zangarelli a muro, Scuffia e Monina non ci stanno (2-3) poi il primo break è di Cipriani (6-4). SI procede punto a punto (9-9) fino al muro di Fuganti Pedoni (18-16). Terranova pareggia poi Zangarelli riporta avanti di due i biancorossi (21-19), Rosa mura Cipriani (22-23, time out Bartolini), nel testa a testa finale è decisivo un rosso per ritardo di giuoco alla panchina tifernate.

Gli ospiti partono meglio nel secondo set (3-5), li aggancia un ace sulla linea laterale di Cipriani (7-7). Sull’8-8 si fa male Raffanti per uno scontro di gioco con Marra, entra il 2003 Volpi che già aveva giocato parte del match di giovedì ad Ancona. E’ ancora punto a punto con le due compagini che si inseguono e sbagliano pochissimo (16-16). Bartolini è costretto al time out dopo un attacco di Scuffia che cade in campo aiutato dal nastro e da un ace dello stesso opposto dorico (16-19). Scuffia è in serie e firma anche il 16-20, aiutato da Terranova mette a terra i palloni della qualificazione al secondo turno della Bontempi.

Il terzo set è giocato a ritmi ovviamente più blandi, anche se i marchigiani vogliono chiudere prima possibile e i ragazzi biancorossi conquistare almeno un set. La battuta della Bontempi evita accuratamente Marra ma è spesso difficile da tenere per la seconda linea tifernate: in pochi attimi dal 10-11 si va sul 10-16 (time out Bartolini). Zangarelli è incisivo a muro e in battuta (14-18) ma ormai le forze non ci sono più: chiude Monina a muro (15-25)

Commenti

Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi 3 nuovi casi di positività, numeri che destano preoccupazione, oramai da 4 settimane. Serve molta attenzione, soprattutto nei comportamenti individuali”

” Il report della Asl ci comunica che oggi ci sono 3 nuovi casi positivi a Sansepolcro. Negli ultimi sette giorni i nuovi casi totali sono stati 48, quindi stabili rispetto ai 50 della settimana scorsa. Purtroppo il virus circola e per la quarta settimana consecutiva abbiamo numeri che destano preoccupazione. Si sono sviluppate nuove catene oltre a nuovi casi positivi perché contatti stretti di casi noti, pertanto già in quarantena.

IMPORTANTE!
NEI LUOGHI DI LAVORO, NEI RAPPORTI CON AMICI USIAMO LA MASCHERINA E MANTENIAMO LA DISTANZA.
L’attuale situazione dimostra che è molto facile far circolare il virus e la diffusione è velocissima.

Le modalità di contagio sono sempre le stesse: incontri con familiari non conviventi o amici strettissimi, incontri lavorativi, assistenza anziani, assistenza bambini. Alcune azioni sono, gioco forza, inevitabili ma dobbiamo effettuarle con le maggiori precauzioni possibili. Altre non sono necessarie e dobbiamo evitarle in tutti i modi.
E’ importantissimo porre la massima attenzione agli incontri in luoghi chiusi con amici e familiari non conviventi e colleghi di lavoro.

Chiediamo l’impegno di tutti: stiamo molto attenti ai comportamenti con i familiari non conviventi e gli amici stretti. Continuiamo con i comportamenti virtuosi, le varianti sono molto contagiose.

Dal 17 di gennaio abbiamo registrato i seguenti casi settimanali: 13, 11, 16, 37, 62, 40, 53, 41, 20, 20, 5, 21, 19, 40, 40, 50 e 48 in questa settimana. Dopo quattro settimane di zona arancione, quattro settimane di zona rossa, da domani inizieremo la quarta settimana di zona gialla.

L’indice di incidenza settimanale per 100.000 abitanti odierno (dati giornalieri ASL) della Toscana è 94, sette giorni fa era 129; la Provincia di Arezzo è passata a 121 da148; la Valtiberina è scesa a 209 da 293, Sansepolcro a 309 da 322. La pressione sulla rete ospedaliera aretina si è notevolmente alleggerita.

Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 911 (in questa settimana + 47 ). Dei 911 casi totali, 764 sono guariti (+ 33 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 123. Di questi, 116 sono in isolamento domiciliare, 6 ricoverati in ospedale e 1 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 24 nostri concittadini. In questa settimana si è registrato il decesso di un nostro concittadino, giungano alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.

IMPORTANTISSIMO Ricordiamo a tutti, che quando si hanno anche dei MINIMI SINTOMI che ormai conosciamo, dobbiamo isolarci, non mandare i figli a scuola, CHIAMARE IL MEDICO DI BASE, fermare la famiglia per capire l’entità della situazione. Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia”.

Commenti

DDL Zan, Pd Umbertide: “Legge civile e indispensabile”


“Anche il Partito Democratico di Umbertide, in questi giorni, sta esponendo la bandiera arcobaleno sul balcone della propria sede”. Inizia così la nota stampa del Partito democratico e dei Giovani Democratici di Umbertide. “Un gesto semplice – dicono -, ma carico di significato, utile a veicolare un messaggio chiaro e di rilevante importanza sulla necessità di approvare una Legge civile e indispensabile.” Va ricordato che il 15 maggio era la Giornata internazionale contro l’omotransfobia e quindi “ora più che mai – si continua – bisogna sostenere il disegno di Legge che porta il nome del Deputato del PD Alessandro Zan”. D’altra parte tutto il Partito democratico, a partire dal segretario nazionale Letta, sta sostenendo questa proposta di Legge. “Purtroppo in queste settimane il dibattito pubblico intorno ai suoi contenuti è stato condizionato da ripetuti tentativi di strumentalizzazione e distorsione. Approvare questo provvedimento – e si conclude – è un passo avanti nel segno della civiltà, per contrastare e prevenire discriminazioni inaccettabili, senza intaccare la libertà di nessuno. Il tema dell’avanzamento dei diritti nel nostro Paese è uno dei capisaldi della politica del Partito Democratico e continueremo ad essere a fianco dei promotori per manifestarlo nei fatti”.

Commenti

Scomparsa del Cav Riccardo Gualdani, il ricordo di Andrea Lignani Marchesani

“Riccardo incarnava in maniera perfetta la Comunità tifernate, uno di quegli ultimi esponenti di una generazione di una Castello orgogliosa ed espansiva che con uomini come lui si è fatta conoscere e rispettare ben oltre i propri confini. Dalla vita quotidiana, al Circolo fino alla grande passione per il mondo del cavallo Riccardo infondeva entusiasmo e fiducia, non sta a me tesserne lodi evidenti e forse superflue per quanto sono meritate, per me è stato soprattutto un Amico ereditato da Papà con cui ha condiviso percorsi di vita ed anni indimenticabili”, e’ quanto dichiarato oggi dal Capogruppo Fdi in consiglio comunale, Andrea Lignani Marchesani sulla scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani.

Commenti

Covid-19 a San Giustino: Fratini “risultati positivi, contagi in calo, grazie ai concittadini per il grande senso di responsabilità”

Cari concittadini buongiorno, dopo tre mesi torno ad aggiornarvi sulla situazione della pandemia nel nostro Comune. C’è voluto così tanto tempo per tornare ad avere dei numeri estremamente confortanti; vi ricorderete che tre mesi fa avevamo raggiunto un picco di 200 persone positive al virus ed è proprio in quella fase che molti cittadini di San Giustino, purtroppo ci hanno lasciato. Oggi i numeri sono estremamente confortanti, abbiamo solamente 24 persone positive, 24 persone in isolamento contumaciale, ma soprattutto fortunatamente non abbiamo nessuna persona ricoverata in ospedale. In un momento così delicato dove anche il governo si sta apprestando a varare delle misure meno restrittive, ci impone
un comportamento di estrema e maggiore responsabilità, perché solo non abbassando la guardia e mantenendo tutte le attenzioni, possiamo consolidare questi numeri, che ci fanno convivere serenamente con la diffusione del virus.

Abbiamo visto come a San Giustino le cose possono cambiare in maniera repentina e radicale. Confido quindi nella responsabilità di tutti voi per far sì che questo possa avvenire. Lo dobbiamo fare per salvaguardare la salute di tutti noi, ma soprattutto anche per salvaguardare tutte quelle attività economiche che in questi mesi hanno sofferto tantissimo e che non sarebbero in grado di sopportare ulteriori misure restrittive. Questi risultati ad oggi positivi sono stati
ottenuti grazie alla vostra responsabilità, ma grazie anche all’ avanzamento importante della campagna vaccinale. In queste ore purtroppo mi giungono notizie non del tutto positive in cui alcuni cittadini di San Giustino si stanno recando nella vicina Regione Toscana per potersi vaccinare. Ecco, senza alcuna alcun velo polemico, credo che tutte le istituzioni e in primis la Regione debbano sicuramente fare di più; non è possibile approvvigionarsi di vaccini in maniera commisurata alla propria capacità vaccinale, dobbiamo fare uno sforzo straordinario per poter avere nuovi punti vaccinali.

Anche noi nel nostro piccolo, come amministrazione comunale, grazie anche alla disponibilità delle locali Farmacie,
e delle nostre imprese abbiamo dato alla Regione la disponibilità di nuovi luoghi per poter effettuare ed ampliare la campagna vaccinale. Un’ombra rimane comunque la mancata individuazione della Piastra Logistica come polo vaccinale del nostro territorio, giustificata dal fatto che a breve si sarebbe svolta la gara per l’affidamento, che però ci risulta non essere ancora avviata.

Credo che tutte le Istituzioni debbano fare uno sforzo straordinario; è ciò che ci stanno chiedendo tutti i cittadini che vogliono guardare al futuro con ottimismo, ma soprattutto vogliono tornare a vivere la propria vita in maniera normale.
Con questo auspicio auguro a tutti voi a tutte le vostre famiglie una buona domenica.

Paolo Fratini Sindaco di San Giustino

Commenti

Covid 19 a Città di Castello: Bacchetta: “Ieri quattro guariti e tre nuovi positivi. Soddisfatti dell’apertura delle prenotazioni da parte della Regione per la vaccinazione dei 60-69enni”

“Nella giornata di ieri a Città di Castello abbiamo avuto quattro guariti e tre nuovi positivi”. E’ quanto dichiara il sindaco Luciano Bacchetta, parlando di “un ottimo segnale, in linea con l’andamento delle ultime settimane, che ci permette di scendere ora alla soglia dei 86 tifernati attualmente positivi al Covid-19”. “Siamo al cospetto di una discesa della curva del contagio, evidente e rassicurante, anche se bisogna sempre essere cauti nelle valutazioni che riguardano la pandemia”, sottolinea il primo cittadino.

“Abbiamo letto con piacere che la Regione ha comunicato per lunedì 17 maggio domani l’avvio delle prenotazioni per la vaccinazione dei cittadini con età compresa tra 60 e 69 anni attraverso il portale vaccinocovid.regione.umbria.it”, ha affermato Bacchetta, commentando: “è una bella notizia, siamo molto soddisfatti di questo risultato, c’è stata una risposta immediata alla segnalazione doverosa che avevamo fatto l’altro ieri, non certo per fare polemica ma per sottolineare l’aspetto un po’ triste della migrazione dei tifernati in Toscana per la vaccinazione”. Il sindaco Luciano Bacchetta questa mattina ha partecipato alla cerimonia liturgica di insediamento del nuovo parroco della parrocchia di San Pio X Padre Giuseppe Renda, concelebrata assieme al vescovo, Monsignor Domenico Cancian, rinnovando la vicinanza delle istituzioni alla diocesi e alla comunità parrocchiale di San Pio X.

Commenti

Scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani” Marchetti (Lega) “se ne va un pezzo di storia di Città di Castello”

“La scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani porta con sé un pezzo di storia di Città di Castello che però resterà imperituro nel cuore di tutti i tifernati. È stato un simbolo per la nostra città, un uomo appassionato, che ha saputo fare del suo amore per l’ippica un’arte.
Da amante dei cavalli e cultore dell’endurance equestre, ho condiviso con lui il forte legame con le nobili creature equine. Lo ricorderemo sempre con ammirazione e orgoglio.”, così il deputato della Lega, onorevole Riccardo Augusto Marchetti in riferimento alla scomparsa del cavalier Riccardo Gualdani.

Commenti

Se ne è andato alla soglia di 94 anni il cavalier Riccardo Gualdani, “il signore” dell’ippica, appassionato dei cavalli, dello sport, delle tradizioni cittadine

“Se ne è andato in punta di piedi un personaggio d’altri tempi, un vero signore, il “signore dei cavalli”, dell’ippica la grande passione, lo sport, il ciclismo, e poi le manifestazioni della città a partire dalla sua creatura la mostra nazionale del cavallo che ha fondato e fatto crescere edizione dopo edizione fino a farla diventare manifestazione seconda solo a Verona. Il cavalier Riccardo Gualdani, tifernate doc, era Citta’ di Castello in tutte le sue componenti e la rappresentava ad ogni occasione pubblica che lo vedeva assoluto protagonista con signorilità, orgoglio e classe come pochi.

Un altro pezzo significativo del mosaico della città che ci lascia e lascia un vuoto prima di tutto nella sua famiglia, le figlie Patrizia e Daniela, indimenticate giocatrici di volley, i generi Piero e Carlo, gli amati nipoti, i parenti, i tanti amici e concittadini che gli hanno voluto sempre bene. Ciao cavaliere, non ti dimenticheremo”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, dall’assessore allo Sport, Massimo Massetti e dall’assessore al turismo, commercio e sviluppo economico, Riccardo Carletti (con delega alla Mostra nazionale del Cavallo) appena appresa la notizia della scomparsa, ieri pomeriggio, alla soglia dei 94 anni (li avrebbe compiuti il 10 giugno prossimo) del cavalier Riccardo Gualdani, un personaggio poliedrico che ha segnato la storia cittadina e non solo nei diversi ambiti della vita che lo hanno visto protagonista. Al cordoglio del comune di Città di Castello si unisce anche il Presidente, Marcello Cavargini e il consiglio di amministrazione della Mostra Nazionale del Cavallo. Tanti riconoscimenti ufficiali hanno caratterizzato la sua esistenza, ultimo in ordine di tempo nel 2018 quello del comune di Città di Castello, una targa ricordo con i simboli della città. “Fra i fondatori della Mostra Nazionale del Cavallo per la passione, competenza e senso di appartenenza alla comunità tifernate e alle sue manifestazioni”, questa la motivazione ufficiale impressa nella targa che, il sindaco Luciano Bacchetta, attraverso l’assessore allo sport, Massimo Massetti, al presidente della Mostra Nazionale del Cavallo di allora, Domenico Duranti, alla presidente regionale della Fise Umbria, Mirella Bianconi Ponti (amica sincera sempre vicina nelle occasioni importanti) gli hanno consegnato quale simbolo dell’ippica e del mondo di cavallo, fra i fondatori oltre 50 anni fa della mostra. La Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello tra le più antiche manifestazioni equestri d’Italia. Proprio agli albori della manifestazione il cavalier Riccardo Gualdani accanto all’avvocato, Dante Gaggi, ai commendatori Mario Biagioni, Antonio Gasperini ed altri imprenditori e appassionati di cavalli di allora ne prese le redini riuscendo a farla crescere edizione dopo edizione e per un periodo a guidarla con successo come presidente per poi passare il testimone ad altri che si sono succeduti al vertice della prestigiosa manifestazione.

Classe 1927, tifernate “doc”, Riccardo Gualdani, a 18 anni ha avviato l’attività commerciale nel cuore della città, in piazza Fanti, con la vendita di tessuti e biancheria. Storico socio del Lions club tifernate, ha ricoperto incarichi nell’associazione Commercianti, nella fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, al Circolo degli Illuminati, nell’Associazione per la tutela dei Monumenti dell’alta valle del tevere, in curia al fianco dei Vescovi e sacerdoti nelle vesti di impeccabile e rigoroso responsabile del cerimoniale. Sempre con i quotidiani locali e sportivi sotto osservazione (appassionato oltre che delle corse dei cavalli anche di calcio, della Fiorentina e ciclismo), appena gli impegni di lavoro glielo consentivano condivideva con la moglie, Anna Colcelli e con le figlie gemelle Patrizia e Daniela (note giocatrici di volley) la passione per i cavalli. Di casa all’ippodromo “Savio” di Cesena, con l’immancabile binocolo in tribuna ad assistere alle corse e ad ogni edizione del Campionato Europeo di Trotto in pista accanto agli amici di sempre il presidente della Hippogroup, Tomaso Grassi, il direttore generale, Marco Rondoni e i compianti cavaliere Bruno Pasini e avvocato Augusto Calzolari. Da Cesena a Milano, da Montecatini a Tordivalle, da Agnano a Merano, dal trotto al galoppo, non c’è ippodromo in Italia che non abbia visto protagonista il “gentleman” tifernate, sempre impeccabile con giacca e cravatta a promuovere la sua creatura, quella mostra nazionale del cavallo per cui si è spesso tutta una vita con orgoglio e senso di appartenenza. Ha visto correre e accarezzato i “mostri sacri” che hanno fatto la storia dell’ippica, di trotto e galoppo, Tornese, Ribot, Delfo e il “capitano” Varenne fino ai fuoriclasse dell’amico allevatore di Assisi, Sergio Carfagna e padre Danilo Reverberi, con Iglesias, Irina e Via Lattea la cavallina “bianca” dei miracoli” che ha centrato per ben due volte il podio più alto in America.

Ha trasmesso la passione per l’ippica all’imprenditore, Giuseppe Ponti, amico fraterno con cui ha condiviso tanti successi dei propri cavalli della scuderia, Ippica Caldese (Lady Raf e Dardo su tutti a Capannelle con gli allenatori, Ersilio Bietolini e Fabrizio Camici) pronelle vesti di esperto team manager. Nel 2007 dopo Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Alberto Sordi, Umberto Veronesi, Mario Cipollini (per citarne alcuni) il cavalier Riccardo Gualdani e’ stato iscritto nell’esclusivo novero “Amici dell’ippica”, della Federnat, la più importante associazione Gentlemen drivers d’Europa. Il premio, viene annualmente assegnato a personalita’ di indiscusso prestigio e massima fama a livello internazionale, che “si siano distinte nella loro attivita’ per la custodia dei valori tipici degli amici del cavallo”. Per anni (circa dieci) brillante opinionista e protagonista assoluto di una fra le prime trasmissioni televisive dedicate alle corse al trotto e galoppo, “Dirittura d’arrivo”, sugli schermi della redazione tifernate di Trg, con l’amico e giornalista, Giorgio Galvani, il professor Enrico Polcri e il direttore di sede, Simone Santi. I funerali si svolgeranno domani, Lunedi 17 Maggio alle ore 11 in cattedrale a Città di Castello.

Commenti

L’Assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini presente oggi alla celebrazione liturgica di insediamento del nuovo parroco, padre Giuseppe Renda, della parrocchia di San Pio X celebrata dal vescovo monsignor Domenico Cancian

“Sulla vicenda è stato detto tutto e forse anche troppo. Tuttavia mai, come in questo periodo di pandemia, il lavoro dei sacerdoti e delle parrocchie è stato così prezioso ed in maniera particolare quello svolto dalla parrocchia di San Pio X che ha messo a disposizione i propri spazi di accoglienza a sostegno della tutta la comunità, soprattutto delle persone più fragili e bisognose. L’Amministrazione comunale si unisce alle parole di ringraziamento pronunciate da Sua Eccellenza il Vescovo Domenico Cancian all’indirizzo di Samuele Biondini e Davide Tacchini ed augura ad entrambi una buona strada ed una serena vita. Al nuovo amministratore parrocchiale, padre Giuseppe Renda un affettuoso augurio e sostegno sincero per l’importante ruolo che andrà a svolgere alla guida della parrocchia di San Pio X”. E’ quanto dichiarato oggi, dall’assessore alle Politiche Sociali, Luciana Bassini al termine della celebrazione liturgica di insediamento del nuovo parroco, padre Giuseppe Renda, della parrocchia di San Pio X celebrata dal vescovo monsignor Domenico Cancian. Domani alle ore 11 alla Santa Messa di domenica 16 Maggio prenderà parte il sindaco, Luciano Bacchetta, “prima celebrazione ufficiale, alla quale parteciperemo anche noi, perché è giusto e doveroso manifestare la massima vicinanza alla comunità di San Pio, ma soprattutto è giusto e importante manifestare anche una grande vicinanza a sua eccellenza il vescovo”.

Commenti

Sabato 15 maggio alle ore 18 nella chiesa di San Pio X in Città di Castello mons. Domenico Cancian ha presieduto la Santa Messa durante la quale ha presentato alla comunità il nuovo amministratore parrocchiale, padre Giuseppe Renda

Sabato 15 maggio alle ore 18 nella chiesa di San Pio X in Città di Castello mons. Domenico Cancian ha presieduto la Santa Messa durante la quale ha presentato alla comunità il nuovo amministratore parrocchiale, padre Giuseppe Renda ofm.
Di seguito le parole pronunciate dal Vescovo di Città di Castello all’inizio della celebrazione e all’omelia.


Siamo qui a celebrare la Messa nella Solennità dell’Ascensione del Signore. Gesù asceso alla destra del Padre è anche con noi. È la sua presenza che porta avanti la Chiesa attraverso i secoli, in mezzo alle difficoltà e alle gioie della vita.
Come avevo scritto nel Comunicato Stampa del 12 maggio, oggi padre Giuseppe Renda, frate minore, guardiano del Convento di S. Giovanni Battista agli Zoccolanti, inizia il suo servizio come guida pastorale della comunità cristiana di S. Pio X. Ringrazio di cuore lui e il ministro provinciale, padre Francesco Piloni, per la generosa e pronta disponibilità.
È stato per circa 25 anni parroco ad Umbertide e a Terni, maestro dei chierici ad Assisi e, prima di arrivare qui lo scorso settembre, custode della Basilica di S. Maria degli Angeli.


Ha quindi tanta esperienza spirituale e pastorale. Credo che S. Pio troverà in lui un “amministratore parrocchiale” eccellente.
Faccio a nome mio e vostro gli auguri più sinceri di buon lavoro, impegnandoci ad accompagnarlo con la preghiera e la collaborazione piena.
Assieme a P. Giuseppe ci sarà la collaborazione pastorale di don Giovanni Gnaldi, che ben conoscete e che ringrazio.
In questo modo la comunità parrocchiale di S. Pio trova l’aiuto necessario per continuare il percorso iniziato più di 50 anni fa con don Luigi Baldicchi e tanti altri sacerdoti.

Per quel che riguarda Davide e Samuele, confermo semplicemente ciò che ho scritto nel comunicato. In tempi diversi hanno chiesto e ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla sacra ordinazione.
È un momento di sofferenza anche perché in questi anni loro hanno fatto tanto del bene a livello pastorale e sociale.
Invito a non dare ulteriore spazio ai pettegolezzi, tanto meno ai giudizi sulle persone. Il Signore ci chiede da un lato di non giudicare e dall’altro di essere fedeli ai suoi comandamenti. Vivendo con amore la nostra vocazione sacerdotale, religiosa e matrimoniale, abbiamo “la pienezza della gioia” che Gesù ci assicura. Ne sono convinto per esperienza personale e per averla riscontrata in tante occasioni.
Il Signore crocifisso, risorto e asceso al cielo presso il Padre, effonda sulla nostra chiesa tifernate e su questa comunità i doni del suo Spirito, preparandoci alla prossima Pentecoste; susciti nuove vocazioni e sostenga i nostri candidati al sacerdozio.
La Madonna delle Grazie, S. Margherita e i nostri santi Patroni ci ottengano la grazia di crescere nella fede e nella comunione fraterna.

Commenti

Nidi comunali a prova di Covid-19: tutti negativi i tamponi sul personale, entro maggio copertura vaccinale completa. Quasi il 90 per cento delle famiglie favorevole all’attivazione dei centri estivi

Massima sicurezza nella quotidianità con lo sguardo alla garanzia di servizi su misura per le famiglie anche in estate. Negli asili nido comunali a un mese dalla riapertura l’attenzione alla prevenzione dal Covid-19 è in primo piano. “Sono risultati tutti negativi i tamponi molecolari effettuati sul personale educativo e ausiliario nello screening condotto tra venerdì 7 e lunedì 10 maggio, mentre entro la fine del mese corrente sarà completata la campagna di vaccinazione degli addetti con la somministrazione già programmata della seconda dose”, fa sapere l’assessore alle Politiche Scolastiche Rossella Cestini insieme alla coordinatrice pedagogica Benedetta Vitaloni.

“Si guarda anche avanti, però – prosegue Cestini – perché in questi giorni quasi il 90 per cento dei genitori dei 153 bambini che frequentano i servizi ha accolto favorevolmente la disponibilità dell’amministrazione comunale all’attivazione nel mese di luglio dei ‘Giardini da giocare’, i centri estivi dei nidi, che siamo intenzionati a riprendere nella massima sicurezza come segnale di doverosa attenzione alle famiglie nel difficile contesto dell’emergenza da Covid-19”. A partire dal 7 aprile scorso, per la riapertura degli asili nido comunali (“Il Delfino” a Riosecco, “La Coccinella” a San Pio, “Alice Franchetti” alle porte del centro storico, “Fiocco di Neve” a Trestina) e del centro per bambini L’Arca sono state rispettate tutte le disposizioni contenute nel protocollo Covid-19 redatto all’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 e aggiornato nel dicembre scorso sulla base dell’evoluzione della pandemia e delle disposizioni del Governo.

“Un documento dinamico, che ci ha permesso di aprire i nidi nel contesto dell’emergenza garantendo l’assoluto rispetto delle norme di sicurezza e che è stato costantemente confrontato con le famiglie, dalle quali è venuta grande disponibilità e grande responsabilità nella gestione delle procedure finalizzate a salvaguardare la continuità dei servizi attraverso la sottoscrizione di un patto di corresponsabilità”, sottolineano Cestini e Vitaloni. L’adozione delle misure di precauzione è stata una scelta quotidiana condivisa: dichiarazioni di idoneità in base alle disposizioni anti Covid-19 e misurazione della temperatura sono effettuate sia dal personale che dagli utenti. Tutti gli addetti indossano dispositivi di protezione individuale, dalle visiere ai guanti monouso, fino alle mascherine FFp2 (che vengono cambiate ogni quattro ore come prevede il protocollo di sicurezza), una divisa che viene igienizzata quotidianamente, calzature a uso esclusivo degli ambienti di lavoro.

L’attività didattica avviene all’interno in zone separate, evitando che i diversi gruppi di bambini ed educatrici vengano a contatto, mentre corridoi delimitati permettono di raggiungere in sicurezza le diverse aree degli asili e i servizi igienici. All’esterno sono stati realizzati luoghi separati per laboratori e gioco, strutturati in base ai principi pedagogici dell’outdoor education. “Le misure rigorose che abbiamo adottato sono state finalizzate a garantire ai bambini la possibilità di non rinunciare alle esperienze di crescita fondamentali per la loro età, nella consapevolezza che il distanziamento sociale non è applicabile nei nidi come avviene nel resto dei luoghi, perché i piccoli non sono autonomi, ma soprattutto hanno bisogno della corporeità, della sensorialità, dell’oralità che sono aspetti importanti dello sviluppo cognitivo e della conoscenza del mondo che li circonda”, spiegano Cestini e Vitaloni. “La pandemia ci ha costretto a riorganizzare gli spazi degli asili, prediligendo stanze polifunzionali per tutte le attività, compreso il riposo dei bambini, ma – puntualizzano Cestini e Vitaloni – ci ha offerto anche l’opportunità di ripensare la didattica e ideare nuove opportunità ludico-creative, sfruttando molto più proficuamente gli spazi esterni, che abbiamo attrezzato come veri e propri laboratori dove stimolare nei bambini anche il rispetto dell’ambiente e la cura del benessere psico-fisico”.

Commenti

Covid-19 a Città di Castello Bacchetta: “Ieri tre nuovi positivi, ma ben 17 guariti, siamo sotto quota 100 tifernati contagiati”. Soddisfatti dell’apertura delle prenotazioni da parte della Regione per la vaccinazione dei 60-69enni”

“Nella giornata di ieri a Città di Castello abbiamo avuto tre nuovi positivi e ben 17 guariti”. E’ quanto dichiara il sindaco Luciano Bacchetta, parlando di “un ottimo segnale, in linea con l’andamento delle ultime settimane, che ci permette di scendere sotto la soglia dei 100 tifernati attualmente positivi al Covid-19”. “Siamo al cospetto di una discesa della curva del contagio, evidente e rassicurante, anche se bisogna sempre essere cauti nelle valutazioni che riguardano la pandemia”, sottolinea il primo cittadino.

⁸“Abbiamo letto con piacere che la Regione ha comunicato per lunedì 17 maggio l’avvio delle prenotazioni per la vaccinazione dei cittadini con età compresa tra 60 e 69 anni attraverso il portale vaccinocovid.regione.umbria.it”, ha affermato Bacchetta, commentando: “è una bella notizia, siamo molto soddisfatti di questo risultato, c’è stata una risposta immediata alla segnalazione doverosa che avevamo fatto l’altro ieri, non certo per fare polemica ma per sottolineare l’aspetto un po’ triste della migrazione dei tifernati in Toscana per la vaccinazione”.

Il sindaco ha colto l’occasione per rimarcare che “chi ricopre un ruolo istituzionale come il sottoscritto non può certo andare fuori regione, né girovagare per i vari siti internet alla ricerca di luoghi dove vaccinarsi, perché abbiamo il dovere morale di sottoporci alla inoculazione dei sieri nel nostro territorio, mettendosi in fila e aspettando il nostro turno, senza favoritismi, privilegi, fughe in avanti”. “E’ questa la scelta che ho fatto io, nella convinzione che quando si esercitano cariche pubbliche sia necessario attenersi rigorosamente alle regole”, ha aggiunto Bacchetta.

Il primo cittadino ha quindi manifestato “soddisfazione e orgoglio per i complimenti espressi dal direttore regionale salute e welfare, Massimo Braganti, nella visita al punto vaccinale della palestra dell’istituto Salviani”. “I nostri operatori sanitari, sia quelli impiegati nella palestra del Salviani, che quelli impegnati presso il Cva di Trestina – ha detto Bacchetta – stanno svolgendo un lavoro egregio, con grande abnegazione e spirito di servizio”.

Commenti

Frida Kahlo. Una vita per immagini dal 16 maggio fino al 13 ottobre 2021 al museo civico

“Questa mostra ci restituisce non soltanto il ritratto di una grande artista, ma anche quello di una donna straordinaria. Frida è riuscita ad esercitare in maniera piena e orgogliosa la propria personalità, respingendo costantemente il conformismo e trasformando la sofferenza in bellezza. Un autentico esempio di coraggio, la cui straordinaria attualità ci permetterà non soltanto di richiamare molti visitatori a Sansepolcro, ma anche di sviluppare iniziative e attività che potranno produrre importanti stimoli sul piano didattico e culturale. Con la sua personalità complessa, capace talvolta di unire opposti, Frida Kahlo ha rivoluzionato l’arte e il modo di guardare la realtà; sarà bello, dunque, ospitare questa mostra a pochi metri dalle opere di colui (Piero della Francesca) che quasi cinque secoli prima aveva elaborato un modo tutto nuovo di vedere e rappresentare il mondo”, dichiara Gabriele Marconcini, Assessore alla Cultura Comune di Sansepolcro.

“La mostra fotografica su Frida Kahlo intende rendere omaggio ad una artista, molto amata in tutto il mondo, che incarna uno di quei casi in cui arte e biografia si intersecano inscindibilmente, rendendo unico un personaggio. Dire che Kahlo sia stata un simbolo del suo tempo, la prima metà del Novecento, e del suo paese, il Messico, in un periodo di ferventi lotte sociali, è certo ma anche riduttivo, in quanto Frida è ormai una figura emblematica, un’icona della contemporaneità, che riassume nella sua arte la manifestazione di una straordinaria volontà femminile, fuori da ogni coordinata spazio-temporale; in essa, genio artistico e sofferenza dilaniante, leggerezza e strazio vitale, un nastro avvolto intorno ad una bomba, come ebbe a dire Breton, rappresentano facce speculari di un’esistenza fuori dal comune. Il progetto espositivo dedicato a Frida Kahlo va a concludere idealmente una trilogia di mostre, iniziata con Mc Curry proseguita con Banksy, il cui trait d’union è il fascino che questi artisti, pur così diversi, hanno sui giovani. E’ proprio a loro che speriamo arrivi in particolare il richiamo del Museo di Piero della Francesca”, afferma Maria Cristina Giambagli, Direttore Museo Civico e Responsabile Settore Cultura.

Attraverso un centinaio di scatti, per la maggior parte originali, la mostra ricostruisce le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale.
In effetti le foto di Frida sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario “album fotografico” si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita, oltre agli amori, alle amicizie e alle avventure di Frida.
In mostra è esposto anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate in formato polaroid dal gallerista Julien Levy.

Il percorso di mostra ricostruisce innanzitutto il contesto in cui si è affermata la sua personalità̀: è il Messico del primo Novecento, attraversato da una rivoluzione che ne ha cambiato la storia, grazie a umili campesinos ed eroici protagonisti come Pancho Villa e Emiliano Zapata. L’epopea e il mito della rivoluzione messicana resteranno impresse nella mente di Frida e ne forgeranno il carattere indomito, alimentando il suo senso di ribellione verso le convenzioni borghesi e le imposizioni di una società̀ fortemente maschilista. In questo contesto si innestano le vicende della famiglia Kahlo. Guillermo, il padre, è un fotografo di professione di origine tedesca, giunto in Messico nel 1891 e ben presto innamoratosi del paese che lo ha accolto. La sua attività è testimoniata da alcune fotografie realizzate su incarico del governo austriaco, per documentare le chiese del Messico, erette nel periodo coloniale.

Di sangue misto, tedesco e messicano, Frida cresce nel mito di un Messico rivoluzionario, introiettando tutti i caratteri di una personalità̀ libera e indomita, che trova nella pittura un linguaggio appassionato, viscerale, dai forti contenuti impietosamente autobiografici, con cui si racconta senza ipocrisie. Tutta la sua opera è una forma di autoanalisi, alla ricerca di una propria identità̀ e di una ragione di vita. Nei suoi numerosi autoritratti non teme di mettere a nudo le proprie debolezze e le proprie inquietudini. Accanto a Frida è spesso ritratto Diego Rivera, il pittore e muralista con cui ha condiviso un rapporto intenso e turbolento, che ha attraversato gran parte della sua vita. Ma vi appaiono anche altri personaggi come Leon Trotsky e André Breton.

In mostra sono esposti infine alcuni documenti come il catalogo originale della mostra di Frida, organizzata da André Breton a Parigi, il primo “manifesto della pittura rivoluzionaria” firmato da Breton e Rivera, una documentazione fotografica della sua famosa Casa Azul e un grande dipinto realizzato dal pittore cinese Xu De Qi che riproduce Las Dos Frida. La mostra si chiude con un video che raccoglie le poche immagini filmate della grande artista messicana.

Il catalogo, curato da Vincenzo Sanfo è edito da Papiro Art. I servizi di accoglienza nel museo e in mostra sono gestiti da Opera Laboratori Fiorentini.

Commenti

Scossa di terremoto di magnitudo 3.1 registrata a Gubbio alle ore 9,56 di questa mattina

L’INGV ha localizzato alle 09:56 un evento sismico di magnitudo ML 4.0 con ipocentro a 10 Km di profondità ed epicentro a 2 Km da Gubbio, a cui è seguita alle 10:07 una replica con magnitudo ML 3.1 con identica profondità ipocentrale ed epicentro a 1 Km da Gubbio.
Sono in corso altre scosse di assestamento.
La sala operativa di Perugia comunica che sono in corso attualmente 4 interventi per verifica stabilità nel comune di Gubbio, non si segnalano danni a persone.

Commenti

Mancato finanziamento del commercio equo e solidale in Umbria, Rifondazione: “Ci opponiamo a questa decisione dannosa e sbagliata”

0


La giunta regionale dell’Umbria ha confermato l’assenza di risorse per il commercio equo e solidale. Le motivazioni sono state espresse in maniera inequivocabile da parte dell’assessore regionale: il commercio equo non sarebbe una priorità e avrebbe concluso la sua funzione.Noi pensiamo l’opposto. Intanto, l’approvazione della legge in Umbria ha rappresentato e continua a rappresentare un importante elemento di civiltà e progresso non solo negli ambiti del consumo critico, della difesa dei diritti e della cooperazione, ma anche in quelli della valorizzazione dei prodotti locali. Dopodiché le questioni di fondo legate ai problemi e alle ingiustizie del sistema produttivo internazionale, a partire dal ruolo delle multinazionali, non ci sembrano né risolte, né superate. Tutt’altro. Certo, dall’attuale Giunta leghista e destrorsa non c’era da aspettarsi niente di diverso. Per noi, invece, continuare a sostenere il commercio equo e solidale significa costruire risposte concrete allo strapotere dei giganti economici mondiali, per combattere la povertà e puntare su un nuovo sistema di sviluppo. Sono tante le realtà che in Umbria lavorano in questo settore: dalle botteghe alle associazioni, dalle manifestazioni al volontariato. Un tessuto culturale e sociale davvero prezioso l’Umbria. Per questo chiediamo alla Giunta regionale di provvedere al rifinanziamento della legge. Per parte nostra proveremo a condividere nei consigli comunali mozioni che impegnino le giunte locali ad intervenire presso la Regione affinché il commercio equo e solidale continui ad essere strategico anche per la nostra regione

Commenti

Play off serie B/M: Marco Bartolini (In Job Italia) “Per passare il turno serve una serata da vecchio cuore biancorosso”

Un 3-0 o un 3-1 e poi vincere il golden set. Per andare avanti nei play off e continuare l’avventura la Job Italia deve rendere pan per focaccia alla Bontempi Ancona e poi vincere anche la lotteria del set di spareggio. Tanti, forse troppi gli errori che hanno condizionato la prestazione della squadra di Marco Bartolini in gara 1 a Collemarino, ben 28 comprese le battute sbagliate, per riuscire a portare a casa un risultato positivo. Ha pesato sicuro l’inesperienza di buona parte dei giovani ma il sestetto tifernate sembrava aver intrapreso la strada giusta nel terzo set vinto e nel quarto, perlomeno fino al 15-15 poi, improvvisamente, s’è spenta la luce. Ma per fortuna nei play off c’è poco tempo per pensare al passato ed agli errori commessi, ci si catapulta subito a gara 2 con la consapevolezza che non sarà facile ma che, limitando gli errori, si può anche pensare di rimandare il verdetto al golden set:”Mi ha fatto piacere giocare contro un’ottima squadra, rinforzata da Scuffia, con giocatori esperti che sanno come venire fuori dalle difficoltà. Nei momenti difficili l’opposto marchigiano s’è fatto sentire più in battuta e a muro che in attacco però ha fatto la differenza. Dal canto nostro noi abbiamo ancora i postumi del covid per alcuni titolari, come Valenti che non sta ritrovando lo smalto e la continuità  perché gli vengono a mancare le forze. Il set vinto ci dà fiducia, in altri frangenti dopo lo 0-2 saremmo stati travolti. Molto bene Marra che ha lavorato alla grande in difesa consentendo delle rigiocate che però non sempre siamo riusciti a concretizzare. In attacco dovremo fare meglio al Pala Ioan, spregiudicati sì ma anche lucidi nelle scelte, soprattutto sulle palle difficili contro una squadra che ci è superiore fisicamente. Serve una serata da “vecchio cuore biancorosso”.

Così in campo (domenica 16 maggio, ore 17,30, Pala Ioan, arbitri Massimiliano Mutzu Martins e Lucrezia Sala di Cagliari).

JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni, Cipriani, Valenti, Zangarelli, Raffanti, Marra (L).  A disp.: Cherubini, Briganti, Volpi, Cioffi, Rovere. All. Marco Bartolini.

BONTEMPI ANCONA: Larizza, Scuffia, Terranova, Ferrini, Rosa, Monina, Giombini (L). A disp.: Santini, Magini, Tamburini, Pace, Ujkaj, Sabbatini, Tomassetti. All. Leondino Giombini.

Commenti

Umbria coronavirus: informazioni sulle modalità di prenotazione vaccinazione per cittadini di età compresa tra i 60 e 69 anni

Da lunedì 17 maggio i cittadini con età fra i 60-69 anni potranno aderire alla vaccinazione anticovid tramite il portale vaccinocovid.regione.umbria.it
Nelle settimane successive, in base alla disponibilità dei vaccini, riceveranno SMS con indicata la data della vaccinazione.

Commenti