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Covid-19: annullato lo spettacolo di domani, 25 ottobre, agli Illuminati

A seguito del peggiorare della situazione sanitaria legata alla PandemIa da Covid-19, la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso una nuova ordinanza al fine di limitare le occasioni di diffusione del virus, sentito il Ministero della Salute e in coerenza con quanto previsto dal decreto legge che permette alla Regione di adottare misure restrittive rispetto al quadro normativo nazionale in tema di contenimento del contagio Covid.
Tra i provvedimenti presi vi sono tra l’altro….la limitazione a 30 presenti, distanziati e in forma statica, per le cerimonie a carattere istituzionale, non rinviabili, organizzate da pubbliche amministrazioni; il divieto di svolgere attività realizzate da associazione e circoli culturali e similari, all’aperto e al chiuso….” L’ordinanza avrà valore da oggi sino al 14 novembre prossimo, salvo integrazioni dovute all’andamento della situazione epidemiologica.
Pertanto, al fine di tutelare la salute pubblica, lo Spettacolo Teatrale rivolto ai BAMBINI in programma domani a Teatro degli Illuminati (organizzato dalla Compagnia teatrale “Nuvole passeggrere”) è RINVIATO.

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Ex-ospedale e “lascito Mariani: Tiferno Insieme”il danno e la beffa per la citta’. Sconcertati dai comunicati del PD”

“Non si può che rimanere sconcertati dai comunicati del PD locale firmati dal consigliere regionale Bettarelli (per tre anni vicesindaco) e dal segretario locale Mariangeli. Il primo ci informa che i 3 milioni precedentemente stanziati dalla Regione per il recupero dello stabile sono stati impiegati diversamente (fatto comunque grave). Il secondo se ne lamenta perché il PD “aveva portato alla fase conclusiva il progetto della Casa della Salute e del recupero del vecchio nosocomio cittadino” quando per ristrutturare lo stabile non bastano 12 milioni.
Questi esponenti politici, inoltre, paiono improvvisamente essersi scordati di far parte della stessa maggioranza di governo locale che finora ha legato indebitamente anche il lascito Mariani alla ristrutturazione dell’edificio (che non è del Comune) pur sapendo che non era legalmente possibile viste le chiare disposizioni testamentarie.
Sconcerta il fatto che per anni si è fatto campagna elettorale sulla base di queste indebite premesse e ancor più che, dopo sette anni di disponibilità dei 4 milioni del lascito Mariani, l’amministrazione comunale abbia deciso in maniera unilaterale di cederli alla Regione dopo aver sciorinato inutili promesse sul loro possibile impiego. Verrebbe da dire chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Però fa ancor più rumore la cortina di silenzio che è caduta sulla questione da parte della Giunta locale e dei consiglieri di maggioranza. Gli stessi che solo poche settimane fa, sindaco Bacchetta in testa, plaudivano all’accordo stretto con la presidente Tesei in costanza della “cerimonia di passaggio” del lascito Mariani alla Regione che, insisteva la maggioranza, avrebbe legato i destini della realizzazione della Casa della Salute alla ristrutturazione dell’ex-ospedale come da (loro) promesse elettorali. Un fallimento su tutti i fronti.
Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno portare la questione in Consiglio e interpellare la Giunta per sapere se è intenzione dell’amministrazione comunale procedere ad una richiesta di ulteriore messa in sicurezza dello stabile e di intimare od obbligare con ogni mezzo possibile, la stessa Regione a utilizzare fondi di emergenza per evitare che il crollo del tetto prosegua, limitando così le possibilità di un recupero economicamente vantaggioso dello stabile. Chiediamo inoltre un aggiornamento sulla questione della cessione del Lascito Mariani e sul possibile utilizzo dello stesso in servizi sanitari locali”.

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Covid 19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi un nuovo positivo, in provincia numeri in crescita. Necessario limitare le uscite da casa e rispettare le regole”

Questo il comunicato del sindaco Cornioli nel consueto aggiornamento sul covid a Sansepolcro

“Oggi si registra 1 nuovo caso positivo a Sansepolcro. Si tratta di un uomo di 99 anni in isolamento domiciliare.

In provincia di Arezzo se ne contano 125. A livello nazionale sono oltre 19 mila.

I numeri stanno avanzando senza sosta, per questo e’ assolutamente necessario limitare le uscite da casa e rispettare le regole”.

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Ambasciatore sloveno in visita al Sacrario. Si rinnova la tradizione, Marconcini: “Omaggio alle 446 urne”

Come da tradizione ogni anno in questo periodo, si è tenuta oggi la visita dell’ambasciatore sloveno SE Tomaž Kunstelj al cimitero di Sansepolcro. Al Borgo, infatti, c’è uno dei pochi sacrari dedicati agli iugoslavi in Italia, perché qui in tanti combatterono e persero la vita.

L’assessore Gabriele Marconcini ha quindi ricevuto l’ambasciatore, la moglie, la figlia e l’Addetto Militare Col. Dean Groff. Insieme, alla presenza dell’ANPI, hanno deposto delle corone di alloro al Sacrario. Poi, il gruppo ha fatto visita al Museo Civico “Piero della Francesca” e alla mostra “Affreschi Urbani. Piero incontra un artista chiamato Banksy”.

“Abbiamo omaggiato le 446 urne dei morti, li abbiamo ricordati per il contributo che hanno dato per la liberazione di questo territorio dai nazifascisti – dichiara Marconcini – Inoltre abbiamo lavorato ad una bozza del protocollo da approvare con il ministro sloveno per risolvere la questione della manutenzione del Sacrario”.

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Tari: regolamento in commissione. Agevolazioni per attività chiuse dal covid. Tariffe invariate per gli altri


Regolamento Tari in commissione Programmazione del comune di Città di Castello, ieri, giovedì 22 ottobre 2020, in vista della seduta di consiglio, lunedì 26 ottobre, in cui sarà posta in votazione la modifica per adeguarlo alle determinazioni di Arera sulle agevolazioni per i soggetti penalizzati dal lock down del marzo scorso.
“Abbiamo applicato una riduzione del 25% sulla parte variabile della tariffa a tutte le categorie che rientrassero nei codici Ateco” ha detto l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli, concentrandosi sulle ricadute economiche. “Abbiamo approvato il bilancio a luglio. Nella manovra abbiamo introdotto per 100mila euro una misura compensativa per le attività chiuse dal COVID, possibilità che dovevamo prevedere nella norma se il mancato introito non fosse stato recupero sull’onere degli altri contribuenti. Questo è stato il nostro caso perché per tutti i cittadini abbiamo mantenuta invariata la tariffa 2019. Inoltre le rate sono state posticipate. Chi ha diritto allo sconto, riceverà tra qualche giorno il bollettino con il saldo. Abbiamo esteso questo vantaggio in maniera forfettaria anche ad alberghi e scuole private sui 90 giorni di stop generale.
Inoltre abbiamo spalmato i maggiori costi dei servizi SOGEPU per la raccolta sulle future annualità per circa 200mila euro, di cui si farà carico il comune”.
Per Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, “il segnale non è sufficiente, avevamo presentato una proposta di tassazione TARI in riduzione”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “arriviamo in ritardo. Discutiamo su qualcosa su cui dobbiamo rivederci per l’assestamento. L’interrogazione presentata da me e da Sassolini di Forza Italia, riguardava agevolazione per gli agriturismi perché gli alberghi potevano rimanere aperti, anche se poi molti, anche da noi, sono rimasti chiusi”. Massimo Minciotti, consigliere del PD e presidente di Commissione ha detto: “E’ arrivata una bolletta della Tari altissima ad uno studio di avvocati e non il bollettino per un unico pagamento”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha chiesto che non sia sanzionato chi paga in ritardo. Gli altri anni scadeva a gennaio, ora le rate sono più ravvicinate”. Al dibattito ha partecipato anche Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra.
Nella replica l’assessore Tofanelli: “A Bucci dico che il taglio complessivo alla Tari è di 300mila euro per i cittadini. 100mila per le attività e 200mila per tutti. Queste somme saranno recuperate dal comune in tre anni. A Lignani: non abbiamo caricato sui contribuenti il ristoro di chi è stato penalizzato. A Rigucci: ci sono dei termini ma se ci fossero delle dimenticanze non verranno sanzionate fino al 4 gennaio. Se entro questa data non si è in regola, arriverà una raccomandata a carico del contribuente e se si lascerà scadere anche questo termine, si apriranno le procedure del recupero coatto. A Minciotti dico che in ogni momento è possibile fare opposizione per somme non congrue”.

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Democatici per Cambiare: “paradossi, giochi e futili motivi della politica locale a Sansepolcro”

“Aspettando Godot”, scritto da Samuel Beckett negli anni 40, è un dramma associato al cosiddetto teatro dell’assurdo e costruito intorno alla condizione dell’attesa. L’opera è comparabile a quanto successo nella politica di Sansepolcro in queste passate settimane.
Un assessore e vicesindaco, Luca Galli, ha dovuto lasciare il suo incarico per improrogabili impegni di lavoro con un positivo cambiamento di prospettiva. Il suo posto è stato ricoperto da un consigliere di maggioranza facente parte dello stesso gruppo di provenienza dell’assessore, Francesco Del Siena, e, per scivolamento, il posto di consigliere di maggioranza rimasto vacante è stato a sua volta ricoperto da un consigliere donna, Simona Bartolo,facente parte della lista dello stesso gruppo di maggioranza: i Democratici per Cambiare (DpC). E fin qui tutto normale.

Se non fosse per il fatto che il colpo di scena, teatrale, facesse capolino dietro l’angolo.

Infatti, il consigliere donna subentrato, come anticipato a mezzo comunicazione scritta (protocollata) e come notificato successivamente in aula consiliare, ha lasciato il gruppo con il quale si era presentata alle elezioni, i DpC, e si è trasferita nel Gruppo Misto: quindi tecnicamente ha abbandonato la maggioranza, perché il Gruppo Misto non faceva parte della coalizione che aveva sostenuto il sindaco Cornioli alle ultime elezioni amministrative.
Questo nonostante le dichiarazioni del neoconsigliere per il quale “La scelta di aderire al Gruppo misto e le ragioni che mi hanno portato a farlo non implicano il non far parte della maggioranza”.
Anche in questo caso niente di strano. La scelta del consigliere donna, Simona Bartolo, certo da non sottovalutare, ma che intacca solo marginalmente i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione, è legittima e prevista dalla nostra Costituzione che pone, in modo categorico, il divieto al vincolo di mandato.

La stessa motiva la sua decisione affermando di “essere partita con un grande entusiasmo nel gruppo dei DpC “…… “entusiasmo che poi si è spento perché ho iniziato a vedere delle dinamiche che non mi sono piaciute e sono uscita, anche in maniera molto brusca”.
La Bartolo continua asserendo che le dinamiche in questione fanno riferimento: “a qualche giorno dopo le elezioni, nel momento in cui ho visto che nei DpC erano passati solo uomini”. E sottolinea: “non c’entra il femminismo e non mi ritengo femminista, ma le donne sono state messe in disparte e a quel tipo di giochino lì non ci sono stata”.
Quindi il motivo di tale cambiamento per il neo consigliere consiste nel “giochino” che nei DpC sono stati eletti solo uomini, anteponendo il fenotipo sessuale ad altre e più attente riflessioni.
Vorremmo comunque farle presente, che dopo la sua decisione di aderire al gruppo misto, la questione della rappresentanza femminile del gruppo Dpc non è più di sua competenza, ma del nostro Gruppo che settimanalmente lavora per il bene comune della città.
È doveroso infine ricordare come Bartolo, dopo aver contribuito alla vittoria elettorale del 2016, mai ha partecipato alle riunioni del gruppo, che subito abbandó in polemica con il sindaco e l’amministrazione tutta per alcune scelte non condivise.
Successivamente al suo intervento è iniziato un dibattito consiliare davvero stucchevole e surreale!
Tranne che per l’intervento del consigliere Meri Torelli, del gruppo di maggioranza del Nostro Borgo, la quale ha ravvisato preoccupazione asserendo che “non è da sottovalutare che un gruppo perda un consigliere: questo ha un significato politico non di poco conto, che lascia pur sempre un po’ di preoccupante incertezza” e ammettendo che “non sarebbe credibile nascondersi dietro un dito affermando che non ci siano mai stati contrasti o divergenze in maggioranza”.
I contrasti e le divergenze rappresentano il sale della politica, e testimoniano le diverse sensibilità individuali e di gruppo. Parlare in modo semplice, comprensibile a tutti, essere efficaci, è una prerogativa di chi ha fatto un percorso serio e approfondito nella propria comunicazione. Ma la chiarezza non è inerente solo al contenuto del nostro parlare ma anche al modo e al contesto in cui lo diciamo.

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Lega Città di Castello “basta polemiche inutili sul Covid hospital”

L’ospedale di Città di Castello non sarà solo “Covid Hospital”. Dopo la conferenza stampa della Presidnete Tesei, l’On. Riccardo Augusto Marchetti assieme al segretario cittadino Giorgio Baglioni e al referente provinciale Lega Manuela Puletti delinea il quadro. “A seguito di un colloquio con l’Assessore regionale alla sanità Luca Coletto – spiega l’On. Marchetti – e come ribadito in conferenza stampa dalla Presidente, possiamo ribadire che l’ospedale tifernate non sarà trasformato in “solo covid” ma all’emergenza sanitaria sarà riservata solo un’ala del nosocomio, per tanto i servizi sanitari , le visite mediche e quant’altro, saranno garantiti. Questo – specifica l’esponente leghista – è il frutto di una ponderata decisione della Giunta regionale che ha individuato altri ospedali come strutture più consone per la gestione dell’emergenza, valutando molte dinamiche tra cui la collocazione geografica, l’accessibilità infrastrutturale, il bacino di utenza e chiaramente le caratteristiche dei nosocomi stessi . Sono in costante contatto con l’assessore Coletto al quale ho anche comunicato le finte e strumentali fantasie che la maggioranza tifernate, anche tramite mezzo stampa, sta alimentando in città, generando inutili e falsi allarmismi circa un ipotetico ospedale tifernate solo covid. Fermo restando che concordo in pieno con la Presidente Tesei, la quale in questa fase di estrema emergenza ha ribadito di mettere da parte gli inutili campanilismi a vantaggio dello spirito di solidarietà e responsabilità che l’intera comunità umbra è chiamata ad assumere, trovo strumentali le illazioni dell’amministrazione che si inventa una crociata a difesa dell’ospedale di Città di Castello quando, in realtà, il “pericolo” non solo non esiste ma non è mai esistito. La maggioranza tifernate farebbe meglio ad occuparsi di problemi che realmente esistono , piuttosto che strumentalizzare così una crisi emergenziale che dovrebbe unire anzichè dividere”

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “oggi 11 nuovi positivi e 2 guariti. Nel reparto covid 28 ricoverati, ma nessun tifernate”


“Ci sono 11 nuovi positivi, un numero consistente, e due guariti, per cui il totale dei casi a Città di Castello sale a 45”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha comunicato le variazioni odierne della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, chiarendo che “anche queste ultime persone positive si trovano in isolamento domiciliare contumaciale come tutti gli altri e, quindi, non c’è alcun tifernate ricoverato in ospedale, mentre l’altro dato che emerge è che le guarigioni sono abbastanza veloci”. “La crescita dei contagi da Covid-19 è abbastanza intensa – ha osservato il primo cittadino – per cui tutte le raccomandazioni e le prescrizioni vanno seguite con grande cura e attenzione, vanno evitati gli assembramenti, va evitata, per quanto possibile, la circolazione superflua, anche se nessuno di noi può smettere di vivere”. “La tipologia dei nuovi positivi è articolata, con alcuni elementi comuni: non c’è nessuna persona anziana, ci sono molti giovani, in qualche caso anche giovanissimi, frutto di cluster familiari perché parenti stretti di adulti già positivi, per cui l’aspettativa è che il decorso possa essere relativamente veloce, invece dei due-tre mesi della primavera scorsa”. Bacchetta ha quindi aggiornato il dato dei ricoveri nel reparto Covid dell’ospedale, “che sono 28, nessuno dei quali tifernate – ha detto – con un aumento però del 124 per cento rispetto alla settimana scorsa, quindi numeri altissimi” e ha annunciato: “da domani verrà aperta la terapia intensiva Covid anche nel nosocomio di Città di Castello, con 7 posti letto determinati dal fatto che la capienza delle terapie intensive degli altri ospedali non è più sufficiente”. “Questo è un altro segnale sicuramente non positivo, ma inevitabile, perché la situazione umbra è molto complessa, siamo la seconda regione italiana in questa settimana per aumento dei casi, abbiamo una crescita considerevolissima e punte molto alte in tante città, con oltre 100 positivi anche in realtà numericamente simili alla nostra, altissime nei capoluoghi di provincia”, ha riconosciuto il sindaco, che ha evidenziato come “la presidente Tesei sia costretta a prendere provvedimenti persino più restrittivi di quelli nazionali per l’emergenza vera che stiamo vivendo”. “Andando avanti è possibile che vengano assunte ulteriori decisioni restrittive a livello nazionale e regionale, alle quali ci dovremo adeguare”, ha osservato Bacchetta, che ha rivolto un monito: “siccome il Comune per primo ha rinunciato a iniziative importanti, come la Mostra del Tartufo, le Fiere di San Florido e Altrocioccolato, raccomandiamo che anche altre iniziative private di associazioni, ricorrenze, incontri pubblici, manifestazioni, se possibile vadano evitate e rimandate nell’interesse di tutti”.

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Incidente tra auto e ciclomotore nei pressi del liceo a Città di Castello: sul posto 118 e polizia municipale

Questa mattina alle 8 circa in V.le Diaz nei pressi del Liceo, si e’ verificato un incidente. Un ciclomotore condotto da un minorenne ha tamponato un autovettura Renault Clio condotta da una donna, entrambi residenti a San Giustino. sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Città di Castello che hanno provveduto ad effettuare i rilievi di legge per ricostruire la dinamica del sinistro e regolare traffico. Inoltre e’ giunta un ambulanza del 118 con personale medico-sanitario che ha trasportato presso l’Ospedale di Città di Castello il ragazzo, conducente del ciclomotore.

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Montone: Covid-19, attivo il centro operativo comunale (COC). Ordinanza del Sindaco per garantire assistenza alla popolazione

Il Comune di Montone, con ordinanza sindacale n. 26 del 21 ottobre, ha disposto l’attivazione del centro operativo comunale C.O.C. per assicurare, nell’ambito del proprio territorio, la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione. Una decisione presa in relazione alla situazione di emergenza nazionale dichiarata con Delibera del Consiglio dei Ministri del 31/01/2020 e, in ultimo, prorogata con DL 125/2020 fino al 31/01/2021.
In questo modo, grazie alla collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile, sarà garantita l’assistenza, attraverso la consegna della spesa e dei medicinali, alle persone certificate positive al virus, interessate dall’ordinanza di isolamento contumaciale e a quelle in isolamento volontario che non hanno possibilità di essere autonome.
I numeri da contattare della Protezione Civile sono i seguenti: 3773541731 – 3333288877.
Anche gli Uffici comunali, con ordinanza n. 27 del 22 ottobre, al fine di dare attuazione alle misure di contrasto finalizzate al massimo contenimento della diffusione di contagi da Covid-19 sul territorio comunale, saranno aperti al pubblico solo su appuntamento telefonico.
“L’Amministrazione comunale e tutta la struttura operativa è, ovviamente, a disposizione della popolazione per ogni eventualità che dovesse presentarsi – riferisce la stessa Amministrazione -. Il rispetto delle normative nazionali e regionali è elemento imprescindibile per combattere il virus e tutelare la salute di ognuno”.

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Commemorazione dei fedeli defunti: le indicazioni della Diocesi di Città di Castello

È buona consuetudine che nei giorni del 1°/ 2 novembre e nelle domeniche precedenti o successive si svolga la visita ai cimiteri, per ricordare i defunti ed affidarli alla misericordia di Dio. Vista la situazione di emergenza sanitaria e il dovere civile di rispettare le norme in vigore, è necessario evitare un afflusso eccessivo e situazioni di difficile gestione proprio negli spazi cimiteriali.

Dopo essermi consultato con le autorità comunali e con i confratelli vescovi, dispongo che le Sante Messe in suffragio dei defunti dovranno essere celebrate nelle chiese parrocchiali (o altre sufficientemente capienti da garantire il distanziamento sanitario), ma non all’aperto nei cimiteri, piccoli o grandi che siano. La stessa regola dovrà essere osservata per le altre tradizionali forme di preghiera e devozione di questo periodo, come le novene e gli ottavari.

In quei giorni, i sacerdoti assicureranno la benedizione delle tombe in ogni cimitero, prestando molta attenzione a non creare occasioni di assembramento, anche se all’aperto, vigilando con cura affinché non si creino assembramenti.

Oltre alla celebrazione della S. Messa, che è la preghiera più importante, si raccomanda anche qualche opera di carità in suffragio dei defunti.

Si ricorda che in favore dei fedeli defunti si possono ottenere le Indulgenze:

  • visitando il cimitero nei giorni dal 1° all’8 novembre e pregando, anche solo mentalmente, per i defunti
  • visitando una chiesa o un oratorio il 2 novembre e recitando il Padre nostro e il Credo.
  • Domenico Cancian, vescovo
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Pallavolo serie B/M: Posticipate le prime due giornate di serie B. L’analisi della preparazione da parte di Marco Bartolini (Job Italia Città di Castello)

E’ della serata di ieri una nota della Federazione Italiana Pallavolo che recita testualmente:”La Federazione Italiana Pallavolo, sulla base dell’ultimo DPCM emanato in data 18 ottobre, in considerazione delle varie ordinanze regionali vigenti e del monitoraggio delle problematiche evidenziate in queste ore dalle società partecipanti ai Campionati Nazionali, ha deciso di posticipare la partenza della Serie B. Le prime due giornate sono rinviate d’ufficio a data da destinarsi e il campionato partirà quindi dalla terza giornata prevista nel week end del 21 e 22 novembre. Resta invariata la finestra temporale del tempo zero programmata dal 19 al 30 ottobre per l’esecuzione del test sierologico o del tampone rapido. La Federazione continuerà a monitorare la situazione e darà tempestive informazioni e aggiornamenti ai propri affiliati”. Perciò l’inizio della stagione vera e propria per la Job Italia Città di Castello non sarà domenica 8 novembre contro l’EdottoRossi Foligno e nemmeno la settimana successiva a Bellaria ma contro La Nef Osimo il 22 novembre alle 17,30. E’ altresì chiaro che la frase finale del comunicato federale lascia aperte le porte a molteplici ipotesi, nel caso in cui ci fossero delle decisioni ulteriori da parte del governo sugli sport a causa della recrudescenza della pandemia. Il direttore sportivo tifernate, Antonello Cardellini, commenta così la notizia: ”Non capisco la ragione del rinvio delle prime due giornate: avrebbe avuto maggior senso cominciare direttamente dal 22 novembre ma ormai la decisione è presa. Noi ci alleniamo con grande scrupolo fin dai primi giorni di settembre, la prossima settimana eseguiremo tutti, squadra e dirigenti, il test sierologico previsto prima dell’inizio del campionato poi attenderemo le decisioni federali”.

Marco Bartolini, allenatore della Job Italia, si sofferma invece sul buon esito, non solo a li

“Ho visto una buona reazione rispetto all’amichevole di sette giorni prima sempre contro il sestetto di Restani, nella quale non c’eravamo espressi al meglio. Ci sono state delle risposte positive a livello di gioco ed anche di coralità di squadra, con dei meccanismi però ancora da oliare. Cipriani ha dato solidità all’attacco e se l’è cavata bene anche in seconda linea dove ho alternato i due liberi che si sono ben comportati. Zangarelli è stato importante a muro come anche i due veterani, Franceschini e Fuganti Pedoni, hanno raggiunto una buona intesa con Ramberti che ha ben tenuto in mano le redini della squadra. Abbiamo ovviamente dei margini di miglioramento che cercheremo di esplorare da qui all’inizio del campionato”.

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino “rinviate causa nuove disposizioni Covid 19, le prime due giornate di campionato”

Su decisione della Federazione Italiana Pallavolo e in base ai contenuti dell’ultimo dpcm in materia di disposizioni anti Covid-19, emanato il 18 ottobre, è stata posticipata di due settimane la partenza dei campionati di Serie B. Le prime due giornate sono rinviate d’ufficio a data da destinarsi e quindi si comincerà sabato 21 e domenica 22 novembre, con la regolare disputa delle gare della terza giornata, comunque programmata per quel fine settimana. Per ciò che riguarda la ErmGroup Pallavolo San Giustino, inserita nel girone F della Serie B maschile, il campionato prenderà di conseguenza il via alle 17.30 di sabato 21 novembre ad Ancona, in casa della Bontempi Casa Netoip, mentre le due partite rinviate sono quella di Foligno contro la Italchimici (si sarebbe dovuta giocare sabato 7) e quella casalinga contro la Paoloni Macerata di domenica 15 novembre. Slitta quindi a domenica 29 novembre il debutto al palasport della formazione di Francesco Moretti, che alle 17.30 riceverà la Pallavolo Alba Adriatica.

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Calcio serie D: rinviata al 18 novembre Flaminia- Tiferno Lerchi 1919, valida per la 5° giornata di campionato

Facendo richiamo alla disposizione-decisione comunicata in data odierna dalla Lega Nazionale Dilettante, si rende noto che la gara Calcio Flaminia- Tiferno Lerchi 1919, valida per la 5° giornata di campionato, è stata rinviata a mercoledì 18 novembre pv ore 14.30.

Le motivazioni del suddetto rinvio sono da rintracciarsi nella richiesta, corredata di documentazione rilasciata da strutture sanitarie locali, in ossequio alle disposizioni indicate dalle Autorità sanitarie, proposta dalla Ssd Calcio Flaminia, così come si evince dalla lettera recapitata alla Società biancorossa.

Appresa la notizia, proseguono regolarmente gli allenamenti dei biancorossi, guidati da mister Nofri Onofri, in vista della prossima gara casalinga prevista per domenica 1 novembre con l’Ostia Mare.

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Montone: aperte le pre-iscrizioni al doposcuola “#fuoridibanco”. Scadenza domande mercoledì 28 ottobre

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A Montone sono aperte le pre-iscrizioni al doposcuola “#fuoridibanco”, rivolto ai bambini della scuola primaria.
Le domande possono essere consegnate al personale docente entro mercoledì 28 ottobre.
In base al numero e alla tipologia delle richieste verrà formulata una proposta definitiva e, successivamente, le famiglie saranno richiamate per un appuntamento dove sarà formalizzata la scheda di iscrizione.
L’inizio delle attività di doposcuola è previsto a partire dal 16 novembre. Il servizio si svolgerà nei locali scolastici messi a disposizione dal Comune di Montone all’interno della scuola primaria ‘Emma Smacchia’, dalle 13 alle 16, il lunedì, mercoledì e venerdì, tenendo conto del calendario scolastico.
Gli spazi saranno organizzati per consentire il rispetto del distanziamento sociale di 1 metro, cercando di favorire, quando possibile, attività all’aperto.
Oltre alla possibilità di fruire della mensa, tramite l’acquisto di buoni pasto, e del trasporto, saranno proposte attività di potenziamento e consolidamento delle competenze scolastiche: supporto ai compiti, lavoro sul metodo di studio e sullo svolgimento dei compiti, insieme alle attività di Game Training per l’allenamento delle competenze esecutive. Le attività prevedono un coinvolgimento e una collaborazione con gli insegnanti per assicurare continuità educativa. Nel programma anche progetti di musica, teatro, logica e animazione con esperti, in aggiunta al personale educativo, anche in collaborazione con associazioni del territorio.
Ogni famiglia dovrà firmare il modulo che sarà consegnano prima dell’inizio del servizio dove sono elencate le regole educative, comportamentali e gli obblighi in capo al gestore del servizio e ai genitori o tutori.
Al momento della pre-iscrizione bisognerà indicare la modalità di frequenza del servizio e gli orari giornalieri di cui si intende usufruire, al fine di poter organizzare le classi, il personale educativo e gli esperti. Gli interessati potranno scegliere 1, 2 o 3 giorni, con o senza pranzo, e possibilità di trasporto.

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ANCI Umbria scrive a Tesei e Decaro perche’ si faccia chiarezza sulle modalita’ di svolgimento di consigli comunali, nonche’ di gestione di cimiteri e mercati

Il presidente di Anci Umbria facente funzione, Michele Toniaccini in due distinte lettere indirizzate alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e al presidente di Anci, Antonio Decaro ha sollevato tre differenti problematiche inerenti non solo i Comuni dell’Umbria, ma più in generale quelli di tutto il paese.
“Ciò – è stato spiegato nelle missive – nell’ottica del perfezionamento della macchina emergenziale, mettendo noi Sindaci nelle condizioni di operare al meglio, senza mai sottrarci alle nostre responsabilità, e in un quadro di riferimento chiaro e univoco. Sappiamo, infatti, che su più fronti potrebbero generarsi interpretazioni diverse del Dpcm e dunque comportamenti, seguiti da atti pubblici, differenziati, anche all’interno di una stessa regione”.
Alla presidente Tesei è stato chiesto di farsi carico, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, e al presidente Decaro, attraverso la sua azione verso il Governo, di chiarire se le riunioni della pubblica amministrazione (dicitura utilizzata nel Dpcm del 18 ottobre) siano assimilabili giuridicamente alle riunioni degli organi elettivi degli enti locali che hanno disciplina autonoma e peculiare; le modalità di gestione dei cimiteri, anche in vista delle festività degli Ognissanti e dei Morti (1 e 2 novembre); e, infine, la gestione dei mercati settimanali, in quanto sempre nel Dpcm si fa riferimento al più generico termine “fiere”.
Nel frattempo, nella giornata odierna, c’è stato un primo, importante confronto sul tema del disallineamento dei dati fra Anci Umbria, i Prefetti di Perugia e Terni, una rappresentanza di sindaci e della Regione Umbria. In questa occasione, è stato ribadito, ed è stato accolto, il supporto di personale di Anci Umbria per risolvere in tempi celeri la problematica.
“Queste richieste di chiarimento – spiega il presidente Toniaccini – non hanno alcun carattere polemico, ma consentono ai Sindaci di lavorare con maggiore serenità e con certezza delle azioni da intraprendere, in modo unitario in tutto il paese, nell’interesse ultimo del cittadino e a tutela della sua salute. La questione dei cimiteri è altrettanto urgente, considerata l’importanza che queste festività rivestono, anche da un punto di vista emotivo, per le persone che sono solite recarsi al cimitero e commemorare i propri defunti”.

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Covid 19 a Sansepolcro: Cornioli “Oggi non ci sono nuovi casi positivi nel nostro territorio, registriamo un nuovo guarito”

“Oggi non ci sono nuovi casi positivi nel nostro territorio.
L’altra buona notizia è che il 61enne ricoverato in ospedale è tornato a casa. Ne siamo davvero felici e gli facciamo tanti auguri.
Continuiamo a rispettare le regole. Per noi e per chi ci sta intorno”.

Queste le dichiarazioni del sindaco Cornioli, nel consueto aggiornamanento quotidiano

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Guardia di Finanza: Attestavano redditi falsi e non pagavano il ticket sui farmaci e visite mediche specialistiche. Tre persone sanzionate.

L’attività della Guardia di Finanza aretina prosegue senza sosta,
soprattutto in questo particolare momento di crisi, generata
dall’emergenza epidemiologica da covid-19, mirando a contrastare le
forme di illegalità, riguardanti le cosiddette “prestazioni sociali
agevolate”.
In particolare, rientrano in tale contesto i controlli sulle esenzioni
dal pagamento del ticket sui farmaci e sulle visite mediche
specialistiche, riservate ai cittadini in possesso di determinati
requisiti reddituali.
La meticolosa analisi di un ampio novero di posizioni, relative a
soggetti che si sono avvalsi dell’esenzione, ha permesso ai finanzieri
della tenenza di Sansepolcro di concentrare l’attenzione su tre
persone, residenti nei comuni di Anghiari, Pieve Santo Stefano e
Sestino, che hanno effettuato acquisti di prodotti farmaceutici,
nonche’ usufruito di visite mediche specialistiche, beneficiando, in
entrambi i casi, di “sgravio” del ticket, senza averne titolo.
L’incrocio delle informazioni ricavate dalle diverse banche dati con i
documenti acquisiti ha consentito di ricostruire il quadro preciso
delle ripetute violazioni commesse dai tre “furbetti”.
Costoro, attraverso l’autocertificazione, hanno falsamente
attestato la propria situazione reddituale, riuscendo così a
sottrarsi, in tutto o in parte, al pagamento degli importi dovuti in
base alla normativa regionale, modulati in base alla “fascia”
economica di appartenenza.
Nei confronti degli infedeli beneficiari, sono state irrogate sanzioni
amministrative pari al triplo delle somme dovute.
l’attività della Guardia di Finanza, in quest’ottica, mira, da un lato, a
salvaguardare gli interessi finanziari degli enti erogatori, in modo
da evitare sprechi di denaro pubblico, e, dall’altro, a perseguire
obiettivi di “equità sociale”, tutelando la corretta redistribuzione
delle risorse disponibili, a favore di chi ne abbia effettivamente
diritto e bisogno.

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