“La gente che segue i media nazionali in questi giorni sta sentendo parlare della possibilità di un altro lockdown nazionale. Nelle grandi città e quindi nelle regioni a più alta densità abitativa, è logico, che con tutte le code e i raggruppamenti a cui deve sottostare la gente, si pensi a chi usa i mezzi di trasporto pubblico, forse sono necessarie misure più restrittive per proteggere la popolazione,dal momento che poco è stato fatto sul trasporto pubblico, ma in zone come la Valtiberina, dove sono e sono state rispettate da tutti, quelle che sono le direttive del DPCM, dove per spostarsi a parte gli studenti e pochi pendolari, viene usato il mezzo proprio, non esistono gli assembramenti clamorosi che si vedono nelle grandi città. Anche le nostre ditte , che siano negozi, che siano artigiani,che siano industrie, hanno speso il giusto, per mettersi a norma secondo le linee guida anticovid per proteggere sia i dipendenti che il pubblico, e quindi meritano il giusto riconoscimento per quello che hanno fatto e stanno facendo. No, la Valtiberina non doveva avere le limitazioni già decise in sede governativa e non dovrà avere nemmeno la chiusura. Sarebbe un colpo mortale all’economia e se qualche politico prenderà questa decisione spero non debba pentirsene. Pensi chi ci governa a livello regionale e nazionale a potenziare i servizi sanitari ed ospedalieri e vedrà che se tutto è a posto, non esisterà più lo stato di EMERGENZA”.
La guida al cimitero monumentale insieme alle raccomandazioni di sicurezza. A Città di Castello un 2 novembre tra Covid e cultura
In questo fine settimana dedicato alla Commemorazione dei Defunti gli operatori della cooperativa il Poliedro, insieme alle raccomandazioni di sicurezza, distribuiranno all’entrata del cimitero monumentale una guida storico artistica di questa struttura, nota in tutta Italia per il suo pregio “con l’intenzione di stimolare i cittadini ad osservarla meglio mentre visitano la tomba dei loro cari” spiega Matteo Ferri che si è occupato sia della ricerca storico-artistica, sia dell’ideazione e redazione della guida stessa. “Oltre che ripercorrere la storia del Cimitero, rappresenta uno strumento sintetico e funzionale per orientarsi facilmente tra gli affreschi e le sculture che arricchiscono la già imponente opera architettonica. Custodisce opere molto interessanti di artisti locali come Alessandro Bruschetti, Aldo Riguccini, Alvaro e Nemo Sarteanesi e del grande scultore Elmo Palazzi e di artisti noti a livello internazionale come il fiorentino Galileo Chini, Annibale Gatti ed Ezio Fantini”.
“L’iniziativa di realizzare questa Guida Storico Artistica del Cimitero Monumentale di Città di Castello – dichiara il vicepresidente della Cooperativa Federico Bianchini – nasce da un’idea interna e dalla ditta CESA in sede di presentazione delle proposte migliorative all’interno del progetto tecnico di gara di appalto per la gestione dei cimiteri, con l’intento di valorizzare e divulgare il patrimonio artistico del nostro cimitero urbano. La consapevolezza da parte dei cittadini delle ricchezze del patrimonio comune rappresenta anche il presupposto per il rispetto e la salvaguardia del patrimonio stesso. L’azione di valorizzazione e divulgazione prevede quindi la diffusione più ampia possibile della conoscenza delle ricchezze del patrimonio in questione”.
Il progetto si sviluppa attraverso una versione cartacea che “sarà disponibile gratuitamente presso il Cimitero Monumentale, la Pinacoteca e la Biblioteca Comunali e presso l’ufficio di informazione turistica già dal primo novembre di quest’anno in concomitanza con la festività della Commemorazione dei Defunti. Successivamente sarà resa disponibile a visitatori e turisti anche attraverso i siti del Comune di Città di Castello e della Cooperativa Il Poliedro e scaricabile facilmente su smartphone o tablet tramite codici QR collocati presso il cimitero stesso. Inoltre, al fine di divulgare le ricchezze storico culturali e artistiche del cimitero, la cooperativa Il Poliedro ha in programma di proporre una serie di visite guidate/percorsi didattici a tema da realizzare non appena sarà consentito e opportuno”.
Plaude all’iniziativa l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi, per il quale “il rilievo del cimitero monumentale è un elemento da valorizzare perché il sito tifernate è uno tra i più rappresentativi del periodo in cui venne costruito ad onore dei benefattori che a suo tempo si impegnarono in questa opera. Una guida mancava e siamo certi che sarà molto apprezzata dai cittadini che in questi giorni si recheranno ai cimiteri. A loro voglio associarmi nel raccomandare il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio perché anche in questo anno così particolare e difficile si possa fare visita ai defunti in modo ordinato e senza mettere a repentaglio la salute. Su questo fronte gli operatori vigileranno insieme ai volontari, sia presso il cimitero monumentale che nelle altre strutture dove sembri opportuno”.
CDCNOT/20/10/30/COMINLINEA/384/SSC
Il PEBA in commissione: Secondi “barriere architettoniche una priorità”
Dopo una pausa forzata dovuta al Covid, a Città di Castello in commissione Assetto del Territorio si è tornato a parlare di Peba, piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nella riunione di ieri, giovedì 29 ottobre 2020, estesa all’Ordine degli Ingegneri di Perugia, alle associazioni di volontariato. “Stiamo lavorando a questo piano” ha detto Luciano Tavernelli, presidente della Commissione Assetto del Territorio, “molte le sedute, le ultime nella sala conferenza della Biblioteca senza barriere architettoniche e nella giornata per l’abbattimento delle barriere architettoniche presso il Teatro comunale dove è stato presentato il progetto per il Palazzo comunale. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha parlato “della sensibilità dell’Amministrazione rispetto al tema. Un percorso che vogliamo portare a concretezza. Il Peba è un documento complesso, organico, che deve trovare il contributo partecipativo di tutti quanti; come comune in Umbria ci stiamo orientando meglio rispetto ad altre realtà. Ringrazio tutti per i contributi in primis quello dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, uno strumento utile per addivenire ad un documento di programmazione. Teniamo molto in considerazione il tema dell’accessibilità, priorità dell’agenda politica. Il primo obiettivo è stato rendere accessibile a tutti la Pinacoteca nella parte dei giardini in vista dell’evento per il Cinquecentenario di Raffaello”.
Tavernelli ha letto la lettera dell’associazione Cuor di Leone:“Mi auguro che questi lavori portino i risultati concreti che sono mancati. La mancanza previsione di risorse a bilancio e di interventi, la rimozione di cassonetti e di panchine in disuso, sono lontane dalla capacità operativa che sarebbe necessaria. Non vorremmo trovarci a sentire ancora generiche dichiarazioni di solidarietà. Non siamo presenti anche per il mancato invito all’associazione Mosaico che ci è sempre stata vicina. Decliniamo per queste ragioni l’invito a fare parte delle riunione, naturalmente continueremo a seguire i risultati”.
Paolo Gattini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri, ha dato la parola a Sergio Falchetti che per l’Ordine ha illustrato la proposta: “Come Commissione Architettura ci siamo sempre interessati delle barriere architettoniche. In primo luogo è necessaria una ricognizione. In particolare per valutare i costi e quali permettono il miglior rapporto costo/beneficio con una scheda di rilevamento divisa in strade, piazze, scuole, edifici pubblici e privati nel quale si registra anche il grado di accessibilità”. Mostrando la scheda, Falchetti ha fatto diversi esempi di come interpretare il dato osservato e classificarlo. Gattini ha aggiunto: “Per fare questa ricognizione sarebbe sufficiente una ricognizione con la scuola geometri”.
Mario Tosti, rappresentante dell’associazione Pantera Zero barriere, ha detto : “Mi occupa da venti anni di barriere architettoniche perché impedivano l’accesso anche agli impianti sportivi. Ad Umbertide su 106 passaggi pedonali, 52 sono fuori norma, sulla circonvallazione di Città di Castello con Cuor di Leone abbiamo trovato tante barriere. Per essere più efficaci abbiamo pensato piuttosto che fare progetti per l’eliminazione dobbiamo concentrarci con umiltà su come vengono risolti i problemi negli altri paesi e metterli in un sito, che abbiamo chiamato Antologia, in cui ci sono le best practise dei paesi evoluti. L’irlanda ha un’autority su questo, addirittura Singapore ha un’autority incardinato nel ministero dell’Economia perché l’accessibilità ha anche risvolti economici.
Per il Cofad è intervenuta Donatella Pauselli: “Sto scoprendo questo campo adesso perché mio figlio non presenta disabilità motorie importanti. Sono rimasta per l’assenza dell’associazione Mosaico, che non è stata invitata, perché avrebbe potuto darvi il maggiori contributo, mi dispiace come genitore di un ragazzo disabile. Mi è sembrato molto interessante la proposta dell’Ordine degli Ingegneri”. Gabriella Piaggesi dell’Associazione Beata Margherita ha sottolineato: “Da quaranta anni ci occupiamo di barriere a livello locale e molte sono state abbattute. Segnalo all’Ansa del Tevere verso Piazza Gabriotti, se arriva un disabile e vuole entrare nel centro c’è la salita verso il Teatro comunale, rendiamo più visibile quel percorso e la rampa sul Giardino del Cassero. Anche al Duomo c’è l’accesso dalla parte del campanile rotondo ma non è segnalato”. Piaggesi ha anche ricordato il caso del Teatro comunale e della assenza di servizi igienici a piano terra. Il treno infine con i vagoni non solo non accessibili ma anche per le persone con qualche deficit motorio. L’app è una buona idea, tutti abbiamo gli smart phone”.
Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha ricordato “che la lista di privati per abbattimenti architettonici è stata liquidata. All’inizio c’erano 81 richieste in lista. Mi aspettavo maggiori passi in avanti sul Peba e c’è necessità di un progetto vero anche per il risanamento di ciò che c’è. La manutenzione quindi e un piano per la mobilità con percorsi per vivere la città. C’è un problema di mobilità individuale e collettiva. Mi sono meravigliato che tutti i mezzi del trasporto pubblico hanno l’accesso, Da qui bisogna partire per utilizzare tutti gli altri sistemi. L’amministrazione deve fare una ricognizione e capire quali risorse sono a disposizione”.
Vittorio Vincenti, consigliere comunale di Tiferno Insieme, presente in rappresentante di Noi di Userna: “Operiamo dal 96 con un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche. Una delle cose più eclatanti fu la rampa per l’accesso ai Giardini del Cassero e altre lungo le mura, fino a cinque anni fa avevamo referenti interni che periodicamente faceva proposte all’Amministrazione. Le esigenze non sono cambiate, il problema c’è. Ci sono mezzi più facilitatori e sulle nuove costruzioni è prassi rispettare tutte le normative ma tuttavia vediamo che nel pubblico i problemi non sono risolti. Se rimaniamo nel nostro piccolo orticello e seguiamo la proposta dell’Ordine, costruiremo una piccola banca dati ma arrivati ad un certo punto dobbiamo agire. I soldi reperiti sono iniziative private. Certe situazioni devono essere risolti in maniera tempestiva. Non è semplice fare la rampa di accesso al palazzo comunale ma esistono anche monta scale certificati che possono essere spostati in vari punti della città. C’è poi una mancanza di sensibilità del cittadino: basta vedere cosa succede alle Poste. Ben venga il Peba ma anche un maggior controllo e dei macchinari mobili”.
Stefano Del Furia, insegnante informatico, ha proposto di “censire gli ostacoli attraverso un app per distribuire i compiti, una volta censiti i luoghi critici con Google Maps si possono delineare percorsi accessibili”.
Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Non mi è piaciuto l’intervento di Cuor di Leone. Molto si deve fare. Sia per la Pinacoteca che per Palazzo Vitelli ha chiesto di adeguare il sistema dell’ascensore arretrando le porte. Il comune qualcosa ha fatto ma i mezzi pubblici ad esempio non hanno i servizi per disabili. Mi auguro che le risorse siano spese in maniera rapida e tecnicamente il meglio possibile”.
Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha detto: “Mi aspettavo di parlare del regolamento sulle antenne invece parliamo di barriere architettoniche che è un diritto civile e dovrebbero già essere superate. Ho detto in passato che gli amministratori dovrebbero prendere un ragazzo disabile e fare il giro della città con lui. Negli accessi ai marciapiedi sono di sei, sette centimetri, impossibili per le carrozzine. Ingegneri e geometri esistevano anche quando sono stati fatti questi scalini. Mi auguro che oggi non sia una ulteriore chiacchierata tra di noi. La barriera più alta è quella che ci impedisce di passare dalle chiacchiere infinite ai fatti”. Sul regolamento Tavernelli ha annunciato “è stato dato l’incarico per stilarlo. L’antenna sull’ospedale serve per i servizi interni”.
Massimo Minciotti, consigliere del PD, è intervenuto per dire: “Sono contento di trovare i volontari delle associazioni con cui la scuola dove lavoro collabora. Chiederò di aderire al questionario dell’Itis per sensibilizzare i ragazzi sugli ostacoli che trova lo studente da casa alla propria scuola. Possono dare un aiuto”.
Luciano Domenichini, consigliere comunale del Gruppo Misto: “Gli ostacoli sono molti e anche di difficile risoluzione. Grazie alle associazioni. La non accessibilità non è un problema solo per i disabili ma per tutti: come fa un disabile di Trestina ad arrivare in centro. Qualcuno deve portarcelo. Lo stesso discorso vale per le strade che non sono in sicurezza per un disabile”.
Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha ringraziato gli esterni: “Dobbiamo incontrarci anche con le associazioni di categoria per aumentare la consapevolezza in fase di progettazione, manutenzione ed intervento”.
Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha sottolineato “l’importanza del finanziamento a tutti gli interventi dei privati. Rispetto alla proposta di Secondi, credo che l’obiettivo sia giusto. Potremmo predisporre un piano strategico sull’abbattimento delle barriere architettoniche, dobbiamo uscire dall’elencazione e lo screening dell’Ordine degli ingegneri ci darebbe una mappatura anche della complessità dell’intervento. E’ necessario un piano strategico. Diamoci un tempo, un paio di mesi, venti giorni per far partire qualcosa di concreto che consenta a questa consiliatura di lasciare alla città un libro bianco degli ostacoli alla mobilità e delle soluzioni per rimuoverli. Questo sarebbe un passo in avanti”.
Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto: “Bene l’andamento della commissione ma penso che sia difficile dare un taglio strategico alla questione in così poco tempo ma piuttosto un contributo contingente. Le difficoltà di un disabile ogni giorno non sono mai esaustive. Constato con tristezza che a parte il treno che non c’è, basti ricordare che tra 2008 e 2010 c’erano treni duetto tra Sansepolcro ed Umbertide a norma”.
Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha concordato con Vincenti “nell’intervenire su tutto quanto è normato per far rispettare le regole. Già potrebbe essere l’impronta che tutti vorrebbero lasciare alla fine di questo mandato amministrativo”.
Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, ha detto: “Ringrazio tutti e ricordo che la progettazione era partita e senza il COVID avremmo potuto fare di più. Il piano si sviluppa su mappatura, costi e interventi. Così ci eravamo mossi. Spero di riprendere velocemente. Condivido anche il discorso sull’educazione fisica e sugli interventi che devono rispettare la disabilità motoria ma non solo. Affascinante l’idea dell’app e importante per la qualità che può avere e deve essere perseguita. Ho fatto diverse passeggiate con i ragazzi in carrozzella e una auto sul marciapiede li fa tornare indietro”. Rossella Cestini, assessore all’Urbanistica, ha definito la riunione “molto produttiva per le difficoltà rimesse in evidenza, a volte dovute da una mancanza di sensibilità verso i disabili e da una scarsa informazione sui percorsi alternativi. Abbiamo iniziato il lavoro due anni fa con la scuola per una mappatura della situazione. La ricognizione delle problematiche con gli ingegneri era avviata e va ripresa insieme a quella con le scuole. Se riuscissimo a coinvolgere anche on line i tecnici potremmo avere effetti a cascata attraverso un’informazione sulle best practise anche estere. Sulla mobilità bisogna tornare, frazioni e capoluogo. Rivediamoci in commissione con il programma dei lavori”.
CDCNOT/20/10/2/7COMINLINEA/383/SSC
Ad Altotevere sport, Federico Barontini e Leonardo Collacchioni. Appuntamento questa sera dalle ore 21 su Retesole (ch 13)
Puntata di Altotevere sport dedicata all’analisi degli effetti in merito alle chiusure, inserite nell’ultimo DPCM governativo e che riguardano, tra gli altri, lo sport dilettantistico e le palestre. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Federico Barontini allenatore della Baldaccio Bruni Anghiari e Leonardo Collacchioni titolare della palestra Gi.Point di San Giustino
Galmacci (segretario Lega Umbertide) sulla nuova serra destinata ai disabili: “La Lega ha restituito alla città ciò che il Pd le aveva tolto”
“La Lega ha restituito alla città ciò che il Pd aveva vergognosamente tolto per lasciare spazio alla moschea. Umbertide ha
finalmente la sua nuova serra comunale destinata alle attività di inclusione verso le persone con diversa abilità”. Queste le parole del segretario cittadino leghista Vittorio Galmacci a seguito dell’inaugurazione della struttura che sarà un importante punto di aggregazione.
Da Vittorio Galmacci arrivano “i più sentiti complimenti vanno al nostro sindaco Luca Carizia e a tutta la Giunta per aver realizzato una opera fondamentale per il nostro comune e per aver portato a termine il progetto di riqualificazione dell’area della ex draga, restituendo fascino ad uno dei posti più frequentati dai nostri concittadini, ovvero il percorso del fiume Tevere.
Dopo tanti anni – conclude Vittorio Galmacci – con la nuova serra disabili, grazie alla Lega si rimargina una ferita che aveva colpito nel
profondo il tessuto sociale della nostra città. Lo abbiamo sempre detto e fatto e continueremo ancora nella nostra azione: Umbertide e gli umbertidesi vengono prima di tutto. Il nostro modo di agire per il bene
comune è totalmente diverso da quello del Pd, che quando era al governo della città, avevano sempre pensato ai propri tornaconti personali mettendo in secondo piano i bisogni reali dei nostri concittadini”.
Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) ” Quasi 205000 euro sul conto del Comune per l’emergenza COVID in arrivo, serve coinvolgimento del Consiglio comunale per il loro utilizzo”
“La conferenza Stato-Città ha stanziato 400 milioni di euro per l’emergenza Covid nell’ultima riunione del 15 ottobre. A Città di Castello sono stati assegnati 204680 euro di cui 121.101 per maggior spesa sociale e 83.579 per maggiori spese per servizi connessi al trasporto scolastico. Si tratta però di fondi non vincolati che il Comune può usare anche diversamente nell’ambito dell’emergenza. E’ evidente che un lock down non più escluso rivedrebbe le esigenze del trasporto scolastico così come una situazione in costante evoluzione potrebbe mutare esigenze in corsa. Necessario quindi un oculato e condiviso utilizzo di queste risorse che potrebbero contribuire al ristoro di categorie ed associazioni che ad oggi si trovano, visti i ben pochi sgravi concessi dal Comune, alle prese con utenze e spese nonostante le nuove chiusure. La nostra Comunità si trova di fronte ad una nuova e ancor più drammatica emergenza e la condivisione delle scelte èfondamentale. All’ uopo è stata presentata in data odierna l’interrogazione qui sotto riportata”.
Cantieri in dirittura di arrivo, via Nomi e Montecasale
Cantieri in dirittura di arrivo, via Nomi e Montecasale. Investimento per 200 mila euro. Marzi: “La sicurezza di automobilisti e pedoni è una priorità”
A Sansepolcro ci sono 200 mila euro di lavori in dirittura di arrivo. Si tratta dell’intervento in via Nomi e quello in via Montecasale, l’unica strada che conduce al convento.
Partiamo da via Nomi, un cantiere da 130 mila euro. Ha previsto il rifacimento del muro di sostegno che corre lungo la carreggiata (e che dava segni di cedimento) e il raddoppio della carreggiata stessa. In quel tratto di strada, quindi, è stato creato un doppio senso di marcia con marciapiede protetto da guard rail. Sono in corso alcune rifiniture che riguardano la segnaletica stradale. “L’operazione di allargamento della carreggiata è stata possibile grazie alla collaborazione con la parrocchia della Cattedrale di Sansepolcro, che ha concesso una parte di terreno del campo sportivo – spiega l’assessore Riccardo Marzi – Sono lavori che migliorano la sicurezza e la vivibilità del quartiere del Sacro Cuore”.
Per quanto riguarda Montecasale, invece, si è trattato di lavori di adeguamento e messa in sicurezza della strada comunale per un investimento di oltre 70 mila euro. Sono state sistemate sia la strada che la parete, a seguito di una grossa frana, con la realizzazione di una scogliera di rinforzo e la messa in sicurezza di tutta l’area, anche con nuove barriere stradali lungo l’intero tratto. “Per questo intervento siamo riusciti ad intercettare finanziamenti statali che coprono completamente l’intervento – conclude Marzi – La strada è già aperta e fruibile”.
La Sig.ra Franca Rossi e l’avvocato Gianni Zaganelli festeggiano le nozze di Diamante. Gli auguri dei figli Monica, Paola ed Eugenio e da tutti i nipoti
“Il matrimonio è un lungo viaggio che dura tutta la vita! e sessant’anni d’amore sono una conquista per poche anime elette ” e cosi è stato per il Commendatore Avvocato Gianni Zaganelli noto penalista a livello nazionale, e la Sig.ra Franca Rossi che oggi festeggiano 60 anni di matrimonio.
Ogni attimo è stato amore, ogni giorno è stato attimo, così per sessant’anni, così per tutto il resto della vostra meravigliosa vita insieme …. Auguri mamma e papà per le Vostre Nozze di Diamante ! Eugenio Monica Paola unitamente a tutti i Vostri amatissimi nipoti
Covid-19 a Citerna. Oggi 1 nuovo positivo
A Citerna, si registra un nuovo positivo al covid-19. Salgono a 5 le e persone attualmente positive nel Comune.
Coronanavirus a Sansepolcro: Cornioli “oggi 3 nuovi positivi, già in isolamento domiciliare”
Questo l’aggiornamento Covid-19 da parte del comune di Sansepolcro
Oggi la Asl ha comunicato tre nuovi casi positivi nel territorio di Sansepolcro. Si tratta di:
Uomo di 33 anni in isolamento domiciliare, contatto di caso
Uomo di 56 anni in isolamento domiciliare, contatto di caso
Ragazza di 14 anni in isolamento domiciliare.
Calcio Eccellenza: Barontini (Baldaccio Bruni) “stop ai campionati può decretare la fine di molte piccole società”
“Credo, al di la di ogni ragionevole dubbio, che questo possa essere un stop estremanente difficile da superare per il calcio dilettantistico. Ci siamo adoperati per eseguire alla lettera e scrupolosamente i protocolli e le normative Covid imposte dalla federazione e dal Governo centrale. Le società hanno investito risorse importanti per la sanificazione, eseguito regolarmente i tamponi, pagato l’iscrizione alla FIGC, ora ci viene chiesto di fermarci di nuovo, a causa di questa seconda ondata pandemica che sta colpendo l’Italia e l’intera Europa. Per carità, la salute viene prima di tutto, ma praticare sport aiuta a migliorare il proprio stato fisico e mentale, a livelli ottimali. Sarò sincero non vedo alcuna luce in fondo al tunnel, a questo punto ripartire il 24 novembre, senza prospettive o garanzie di poter terminare i vari campionati, equivale a certificare la morte sportiva di tante piccole società, che ricordo, hanno prima di tutto una funzione sociale per tanti giovani atleti, in particolar modo, per i tanti ragazzi che frequentano scuole calcio e settori giovanili”
Un centro antiviolenza per l’Altotevere: 3534164699 numero attivo h 24. Presto anche l’apertura di una casa rifugio
“Anche se l’emergenza globale è il COVID, non possiamo dimenticare altri fenomeni drammatici che continuano a verificarsi e tra questi il femminicidio. Aprire oggi un centro antiviolenza a Città di Castello significa dare un aiuto concreto e sempre disponibile per chi si trovi in difficoltà e per i loro figli, che spesso sono vittime tanto quanto le madri”: così l’assessore alle Politiche sociali e alle Pari Opportunità Luciana Bassini annuncia l’attivazione del numero 3534164699 attivo 24 ore su 24 e collegato al Centro antiviolenza Medusa gestito dall’associazione Liberamente Donna. “Il progetto è condiviso con i comuni di Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino ed Umbertide e permetterà nell’immediato di avere un numero sempre disponibile e gestito da operatrici esperte. Si potrà telefonare anche per informazioni o per un colloquio e prelude al potenziamento dell’intervento con uno spazio dove accogliere le donne che faranno riferimento al centro. E’ in un certo senso la quadratura di un cerchio che negli ultimi anni si è provato a chiudere in diverse direzioni e che è cresciuto insieme alla consapevolezza che era necessaria una rivoluzione culturale, accompagnata da strumenti efficaci per supportare le donne nel momento del bisogno, in attesa di altri percorsi amministrativi e giuridici che esistono e continuano a funzionare ma con tempi diversi da quelli delle criticità familiari, spesso alla base di degenerazioni e di situazione a cui non è più possibile porre rimedio”. “Voglio ringraziare la Regione dell’Umbria, che ha finanziato il progetto ed il Centro per le pari opportunità, le volontarie dell’associazione Liberamente Donna che hanno ci creduto molto e si sono spese per attuarlo dentro le maglie del circuito nazionale e regionale, collegandosi ai numeri verdi rispettivi. Ritengo normale che le donne abbiamo una sensibilità maggiore verso il tema del femminicidio ma queste iniziative sono importanti perché si estenda anche agli uomini e in culture in cui la donna non ha ancora conquistato l’autodeterminazione sia professionale che umana. Nel periodo che ci separa dal 25 Novembre, giornata nazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, vorremmo riuscire ad aprire la sede, che rimane un tassello essenziale per dare una risposta risolutiva a situazioni critiche”.
Trasporto pubblico: Annalisa Costa (Pendolari stufi) “in un paese normale non si discuterebbe su come diminuire il numero di studenti pendolari per le lezioni in presenza, ma su come aumentare corse in sicurezza”
“Mi sono svegliata stamattina con una canzone in mente del 1969 (non è dei miei tempi, non ero ancora nata) che a dir poco, almeno nella prima strofa, mi riporta a ciò che stiamo vivendo tutti da un po’ di tempo.
“che cos’è? C’è nell’aria qualcosa di freddo che inverno non è…
che cos’è? Questa sera i bambini per strada non giocano più…”
Endrigo, in quell’ occasione, raccontava dei suoi problemi, che da quel che traspare dal testo erano di tutt’altra natura rispetto a quelli che oggi mezzo mondo sta vivendo.
Stiamo purtroppo passando un periodo brutto e forse non è neppure il momento giusto per esprimere la propria idea….ma davvero stiamo arrivando all’esagerazione dove si denota la stanchezza della gente; stanca del virus con la corona, stanca dell’incertezza ma soprattutto stanca delle prese in giro.
Mi sono soffermata a vedere ciò che accade giorno dopo giorno e, sinceramente schifata, mi sono posta delle domande che coincidono con i dubbi di tanti cittadini.
Dieci giorni fa, di mattina, andando in giro per la mia città, ho voluto sincerarmi della situazione dei trasporti, soprattutto quelli destinati ai nostri figli che devono andare a scuola. Erano tanti i ragazzi fermi alle fermate dei bus, molti purtroppo senza mascherina che si intravedeva sotto il giacchetto semi aperto… e di sicuro questo non va bene. Poi, verso la piazza centrale di Città di Castello, mi sfrecciano davanti un paio di pullman in cui si riuscivano ad intravvedere dentro numerose persone circondate dai vetri dei mezzi enormemente appannati.
Questo mi fa male… in tempi non sospetti si era fatto presente l’enorme disagio dei trasporti nell’Alta valle del Tevere..ma nulla, i proclami e i comizi di anni fa da parte di qualcuno sono solo serviti a far gongolare una parte di politica a discapito sempre e comunque dei cittadini che di trasporto vero non ne hanno mai visto neppure l’ombra.
Politica, di diversi comuni, che vede spesso teatrini , anche se il DPCM li ha chiusi, in cui assistiamo allo spettacolo dell’andirivieni di persone, dove le proposte e le attenzioni vengono poste solo per secondi fini, spesso elettorali e che è diventato una ripetuta, oramai stancante.
Quante volte noi del Comitato Pendolari Sufi abbiamo fatto presente la situazione difficile del trasporto durante la prima ondata di pandemia, raccomandandoci di non essere impreparati ad un’eventuale altra ondata, che precisa si è riproposta??? Ma si…chi se ne frega!!! Ora facciamo i conti e tiriamo le somme che sono sul negativo andante. E i “soliti noti” organizzano conferenze, si prodigano ora ad interpellare dirigenti dei trasporti o ancora sentiamo affermazioni di “gruppi meteore” che ogni tanto si ricordano che il pendolare esiste non facendo però nulla di concreto ma solo spendendo paroloni senza cognizione di causa.
Vorrei proprio sapere chi di loro riceve le lamentele dei pendolari e cerca di porne la dovuta attenzione…
Uno degli ultimi sfoghi è della settimana scorsa da parte di Elisa, giovane studentessa, che ha chiamato il comitato dei pendolari stufi dicendo che i treni della mattina sono un caos totale. Gente che occupa più di uno spazio perchè stravaccata sui sedili, gente senza mascherina, persone ammassate e molte volte sedute a terra, in un ambiente che è tutto tranne che sanificato! Per non parlare di coloro, che in barba a tutti, si mettono a fumare all’interno del mezzo per molto tempo visto che di cambiare la velocità ancora non se ne parla. Ma non era stato detto che i problemi sarebbero stati risolti??
Mi sa che il sazio non crede al digiuno…
O ancora Sara, che lamenta il fatto che chi da Perugia deve andare a S. Sepolcro dopo l’una di pomeriggio rimane scoperto vista la mancanza di mezzi , problema oltretutto posto per tutti coloro a cui è stata soppressa la fermata e sono isolati ancor più di prima. Ma non erano state accettate le proposte per fare raccordi tra navette/bus-treni????
O ancora, ricevuti i voucher di rimborso per l’abbonamento non utilizzato lo scorso anno, molti si vedono sfumare la possibilità di utilizzarli perché obbligati alla scelta di altri mezzi per gli orari non studiati a dovere o per l’impossibilità di optare per abbonamenti ad esempio semestrali non contemplati. Rivedere queste cose come ci era stato promesso ,no???
Potrei davvero proseguire con tante altre rimostranze ma mi fermo qui, cercando di far capire a coloro che leggeranno che sarebbe utile fare una riflessione…parlo soprattutto ad amministratori nazionali, regionali e comunali: in un paese normale non si discuterebbe su come diminuire il numero di studenti pendolari per le lezioni in presenza, ma su come aumentare i mezzi e soprattutto il trasporto laddove il trasporto serio… NON E’ …!!!!”
Emergenza coronavirus: Bacchetta “oggi 8 nuovi positivi, il totale sale a 90. Un’appello, le persone positive sono vittime e non untori”
“Città di Castello ha otto nuovi positivi, nessun guarito, per cui il totale dei casi sale a 90”. Sono i dati forniti dal sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid-19. Nel giudicare importante che anche i laboratori privati siano stati autorizzati a effettuare i tamponi, “perché – ha detto – più test si fanno più emergono le positività, specialmente degli asintomatici”, il primo cittadino ha auspicato che ci sia il necessario coordinamento con l’azienda sanitaria per uno scambio di informazioni costante. “Nessuno dei nuovi positivi si trova in ospedale e al pari degli altri sono tutti in isolamento domiciliare contumaciale, un fatto importante perché vuol dire che l’aggressività del Covid non è tale da imporre ricoveri”, ha osservato Bacchetta, che ha riconosciuto: “i numeri sono piuttosto alti, anche se inferiori ad altre città umbre, e ci inducono a continuare a raccomandare la massima prudenza e il rispetto delle disposizioni per il contenimento del contagio”. “A Città di Castello abbiamo casi meno gravi di marzo e aprile, non ci sono ricoveri, né decessi, ma il numero dei positivi è molto consistente, aumenta in maniera esponenziale, a significare che il virus sta circolando ampiamente, con una capacità di espansione maggiore rispetto alla scorsa primavera, un dato indiscutibile che deve imporre attenzione”, ha chiarito il sindaco. Bacchetta ha poi preannunciato che domani Città di Castello ospiterà dalle ore 10.00 alle ore 11.00 in piazza Matteotti una manifestazione di protesta delle scuole di danza. “Qualche giorno fa c’è stata una bella iniziativa al teatro comunale di tutte le scuole di danza tifernati e con questa nuova chiusura il settore è stato duramente colpito, con problemi drammatici che vanno considerati, perché siccome ci sarà un dopo Covid non possiamo pensare di trovare solo macerie quando arriverà”, ha affermato il primo cittadino. Il sindaco ha, quindi, fatto riferimento ad alcune polemiche che stanno accompagnando l’installazione dei gazebo da parte dei pubblici esercizi. “Dobbiamo essere molto chiari – ha puntualizzato Bacchetta – l’installazione dei gazebo è autorizzata da provvedimenti del Governo, per cui all’amministrazione comunale, che non interviene come non interviene la Soprintendenza, riceve una mera comunicazione in considerazione dell’ampia autonomia per i pubblici esercenti di far fronte a questa fase di notevole difficoltà attraverso il montaggio di strutture all’esterno”. “Chi ha tentato e tenta in maniera surrettizia, da ignorante, di addebitare al Comune cose che non gli competono – ha spiegato il primo cittadino – deve avere chiaro che i gazebo vengono installati senza che né il Comune né la Soprintendenza possano intervenire, perché la filosofia del provvedimento del Governo, con una sua logica, è quella di tutelare gli operatori dei pubblici esercizi in modo che possano svolgere la propria attività, viste le restrizioni che sono state stabilite per l’accesso ai locali chiusi”. Per quanto riguarda la situazione dell’ospedale, Bacchetta ha informato che sono attualmente 29 i ricoverati nel reparto Covid, mentre ci sono sette persone in terapia intensiva, nessuno di Città di Castello. “Ringraziamo ancora tutti gli operatori sanitari che sono in prima fila in questa battaglia drammatica contro il Covid, sottoponendosi a turni faticosissimi, sfiancanti, con rischi anche personali seri”, ha detto Bacchetta, che ha rivolto loro “un grande abbraccio e un grande apprezzamento, perché si stanno comportando in maniera encomiabile, dimostrando un senso del dovere davvero ineccepibile”. In questo contesto il sindaco ha lanciato un appello: “evitiamo di considerare la persona positiva al Covid come una specie di untore”. “Chi si contagia molto spesso non è stato consapevole dei rischi che correva, il virus è subdolo e strisciante, si insinua ovunque, per cui anche le difese personali a volte non sono efficaci, visto che possiamo infettarci in casa, da un amico carissimo, da un conoscente con cui ci siamo intrattenuti”, ha sottolineato il primo cittadino. “Città di Castello è una città molto civile, che ora sta dando una grande dimostrazione di responsabilità come in passato, e dobbiamo comprendere che le persone positive non sono colpevoli, sono vittime, e a loro deve andare sempre la nostra massima solidarietà”, ha precisato Bacchetta. Il sindaco ha concluso aggiornando la situazione della fruibilità degli impianti sportivi. “L’assessore Massimo Massetti, che è in costante contatto con le federazioni e con le associazioni sportive, sta monitorando la situazione per capire, in mezzo a tutte le norme emanate, quello che si può fare e non si può fare in modo da dare indicazioni certe e garantire, nella massima sicurezza, la massima agibilità possibile degli impianti, perché questo è un settore molto importante”, ha chiarito Bacchetta.
Nati e allevati a villa Zampini i Levrieri campioni del mondo
I più bei cani Azawakh del mondo (levrieri detti anche Principi del deserto ,razza rarissima) sono nati e cresciuti nell’allevamento Azamour a Villa Zampini di proprietà della tifernate Francesca Zampini che si avvale di Patrizio Palliani quale handler esclusivo,espertissimo collaboratore e grande amico:insieme li allevano seguendo i principi originari di selezione dei Tuareg definiti da oltre tremila anni di storia nel Sahara. A tutt’oggi l’allevamento Azamour e’ considerato dagli esperti del settore come il punto di riferimento mondiale della razza. In pochissimi anni questi esemplari hanno collezionato titoli in tutta Europa. Dal 2006 ad oggi gli Azawakhs di Francesca per 10 anni consecutivi hanno sempre ottenuto il migliore assoluto della propria razza ai campionati del mondo. In totale sono 15 diversi soggetti che in 14 anni di allevamento possono fregiarsi del titolo di campione del mondo di bellezza. In più nazioni i soggetti altotiberini sono stati scelti per la copertina di importanti riviste del settore cosiccome il VDH, l’ente cinofilo tedesco ha tuttora tra le immagini di copertina del suo web-site un gruppo di questi levrieri.

L’ amatissimo AmirAsis e’ lo stallone nella razza che ha riprodotto il maggior numero di campioni mondiali tra figli diretti e nipoti. Anzi negli ultimi 12 anni tutti gli Azawakhs vincitori di migliore razza alle esposizioni mondiali sono stati suoi figli o nipoti. Contemporaneamente hanno vinto anche molti titoli di Campionato Europeo. In Germania , a Donaueschingen il più’ famoso e grande raduno di tutte le razze levriere gli Azawakh tifernati anno dopo anno si sono distinti sempre come miglior soggetto della razza. Per quattro volte hanno sbaragliato i ben oltre duemila partecipanti vincendo Best in Show e Super Best in Show.( migliori soggetti in assoluto di tutte le razze). Tra i primati dell’ allevamento di Cerbara il primo Azawakh ad aver vinto Crufts,nel Regno Unito, la più antica e prestigiosa mostra canina al mondo, con il plurititolato Azamour. Khemosabi. In questo 2020 gli Azawakhs sono stati ammessi per la prima volta a partecipare alle mostre canine in USA.
La campionessa Americana Azamour Anbar e’ stata il primo Azawakh a vincere Westminster a New York, la più importante esposizione USA e per quest’anno numero 1 in America per la razza. Nati qua anche il primo Azawakh Campione cinese e coreano Azamour Marvan. In Russia Azamour Khemosabi, nato ed allevato a Cerbara poi divenuto di proprietà di un noto uomo politico russo, e’ stato il primo Azawakh a vincere il Best in Show ad Eurasia, la più importante mostra di tutto l’Est con circa ottomila partecipanti. In Scandinavia Azamour Wahid con tutti i titoli che ha collezionato e’ diventato l’Azawakh più titolato nella storia della razza. “Nel mio destino era scritto che io incontrassi delle fantastiche creature e che mi innamorassi perdutamente della loro bellezza ed eleganza uniche e del loro carattere altrettanto speciale”-afferma Francesca Zampini-”un amore folgorante che risale a 22 anni fa quando ad una mostra canina vidi per la prima volta un azawakh (dall’inizio degli anni 70 che gli azawakh fecero la loro comparsa in Europa).
Dopo anni di attesa nel 2002 riuscii ad importare dalla Svizzera, da uno dei più prestigiosi allevamenti allora esistenti, la mia prima Azawakh la bellissima Patifah che ebbe la sua prima ed unica cucciolata nel 2006 accoppiata a un maschio di eccezionali qualità e pedigree che viveva in Repubblica Ceca;dei sei cuccioli mi tenni AmirAsis ed AshakiAenbel, dominatori nelle esposizioni canine per tutta la loro carriera collezionando ben 14 Campionati in diverse Nazioni Europee. Nel frattempo ho importato un’altra bellissima femmina dallo stesso allevamento: Shani Kel Dahoussahaq destinata a diventare un mito nel mondo dei levrieri, vincitrice del Trofeo Cajelli, il premio annuale più ambito e più prestigioso per ogni allevatore. In seguito Shani rappresentò l’Italia a Long Beach all’Eukanuba World Winner, evento di fama mondiale, primo Azawakh e tuttora unico invitato a questa manifestazione. Da quel momento gli Americani cominciarono ad avere un grosso interesse per questa razza tanto rara quanto sconosciuta.” “Il carattere e’ uno dei punti di unicita’ della razza-prosegue Francesca- affettuosissimi, ottimi guardiani, amano profondamente tutti quelli del nucleo familiare, ma sono sempre estremamente riservati con gli estranei da cui non amano farsi toccare. Non sono adatti a tutti ma solo a chi riesce ad entrare in profonda empatia con loro. Per i Tuareg nel loro massimo splendore possedere un Azawakh era un segno di grande nobilta’, non venivano mai venduti ma potevano solo essere regalati in segno di grande amicizia e stima.”
Appena appresa la notizia il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, nel rivolgere le più sentite congratulazioni alla titolare del prestigioso allevamento e ai diretti collaboratori le più sentite congratulazioni ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento di assoluto rilievo internazionale che proietta l”immagine della città in tutte le sue componenti, eccellenze comprese, in ambito mondiale. Un traguardo – ha detto il sindaco Bacchetta – che premia la professionalità, dedizione e passione per gli animali e l’allevamento di qualità della dottoressa Zampini e di tutto il suo staff”.
Consegnata alla città la nuova serra comunale. Il sindaco Carizia: “E’ un messaggio di speranza nella tempesta che stiamo vivendo”
Con una sobria cerimonia all’aperto, vista la situazione sanitaria in corso, che si è svolta nella mattinata di giovedì 29 ottobre è stata consegnata alla città la nuova serra comunale inserita all’interno del progetto di riqualificazione della ex draga del fiume Tevere.
All’evento hanno preso parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla, gli assessori Sara Pierucci e Pier Giacomo Tosti, i consiglieri comunali Vittorio Galmacci ed Ettore Spatoloni, il direttore del Gal Alta Umbria, Matteo Montanari, i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, i progettisti, i rappresentati delle ditte che hanno eseguito i lavori e delle associazioni di volontariato del territorio.
Nel suo complesso il progetto ha riguardato la sistemazione urbanistica dell’area della ex draga, la realizzazione della nuova struttura adibita a serra da destinare ad attività sociali e altri interventi di arredo urbano, con nuovi giochi e nuova sistemazione del verde. Gli interventi sono stati finanziati dal Gal Alta Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per un importo di 190mila euro.
Nel dettaglio i lavori hanno riguardato la realizzazione di una struttura destinata a serra e rimessa per attrezzi di circa 85 metri quadrati e una sala polivalente di 60 mq per le attività diurne.
Sono stati realizzati 800 mq di terreno da destinare a orti e una nuova area giochi di 130 mq. I nuovi alberi piantati sono 18 e sono state messe a dimora circa 250 piante ornamentali.
L’area può contare su nuovi percorsi pavimentati per l’accesso al parco e al fiume Tevere per una lunghezza complessiva di circa 250 metri, illuminati nelle ore serali da luci led.
La zona destinata alla nuova serra comunale è stata delimitata da una recinzione costituita da 34 fioriere e cancelli metallici ornati con motivi artistici.
Per quanto riguarda la sicurezza della zona è stato installato un impianto di videosorveglianza dell’area del parco e delle strutture destinate alla serra.
Infine sono stati realizzati 15 nuovi parcheggi a beneficio del parco.
“Quello che abbiamo voluto dare oggi è un messaggio di speranza che dia fiducia in un momento di emergenza, in questa vera e propria tempesta che stiamo vivendo – ha detto il sindaco Luca Carizia che nel suo intervento ha voluto ringraziare il Gal Alta Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, gli uffici comunali competenti, i progettisti e le ditte esecutrici – Con questi lavori Umbertide e la zona del fiume Tevere diventano ancora più belli e inclusivi, con la riconsegna ai suoi protagonisti di una struttura essenziale per l’inclusione sociale come la nuova serra comunale. Ci daremo appuntamento quando la situazione sanitaria sarà risolta, con la voglia e la possibilità di celebrare nella maniera più bella questo importante traguardo”.
Sansecondo ricorda i caduti di tutte le guerre
Come di consueto, il 1° novembre nella frazione di San Secondo ci sarà una commemorazione in memoria dei Caduti di tutte le guerre, promossa dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti in guerra – Sezione di Città di Castello e dal Comitato Pro San Secondo.
A causa delle restrizioni dettate dall’emergenza Covid, quest’anno si svolgerà una cerimonia assai più semplice, ma sarà fatta ugualmente memoria dei Caduti di tutti i conflitti per non spezzare il filo della memoria.
Domenica 1° novembre alle ore 11,15, nella chiesa di San Secondo, sarà celebrata una S. Messa con la presenza del numero massimo di persone (40) consentito per l’accesso nel sacro edificio della frazione. Altre persone potranno ascoltare il rito religioso nel piazzale antistante, mantenendo ovviamente il dovuto distanziamento.
“Purtroppo – dichiara Pierino Monaldi, presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti in guerra – Sezione di Città di Castello – non potranno essere presenti le associazioni, le scuole, la Banda musicale e non potrà svolgersi il bellissimo corteo verso i monumenti. Tutti coloro che non potranno intervenire saranno rappresentati dalle istituzioni ed in particolare dal sindaco tifernate Luciano Bacchetta, dal Comandante del Comando Esercito Umbria di Perugia Col. Maurizio Napoletano e da un ragazzino della scuola elementare “La Vecchia Stazione” di San Secondo, che idealmente rappresenterà tutto il plesso scolastico”.
Al termine della S. Messa verrà deposta una corona d’alloro ai piedi dell’altare.
Successivamente, senza alcun corteo, la stessa corona sarà portata al Monumento in memoria dei Caduti e sarà deposto un omaggio floreale al cippo che ricorda il bombardamento del 14 maggio 1944 e le vittime civili che lo stesso causò a san secondo.
Cimiteri, monitoraggio e regole per l’accesso nei prossimi giorni.Predisposta apposita cartellonistica che sarà affissa agli ingressi. “Evitare le ore di punta”
In vista dei prossimi giorni e della crescita nell’afflusso di persone ai cimiteri, l’amministrazione comunale di Sansepolcro invita i cittadini a evitare le ore di punta e di non concentrare le visite solo nella giornata di domenica.
E’ stata predisposta un’apposita informativa che verrà affissa in tutti i cimiteri e che ricorda le regole per accedere: indossare correttamente la mascherina, evitare abbracci e strette di mani, mantenere la distanza di sicurezza, non formare capannelli e assembramenti e seguire i percorsi di entrata e uscita.
Al cimitero del capoluogo, gli addetti si occuperanno di monitorare e dilazionare gli ingressi che saranno solo da Viale Osimo.
Nei cimiteri delle frazioni, saranno le Proloco a fare un servizio di supervisione. L’amministrazione comunale ringrazia i volontari per la loro presenza.
























