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A Tempi Supplementari Bellucci e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Fabio Bellucci allenatore giovanili del Trestina e l’opinionista Roberto Pasqui

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Citta’ di Castello: gli eventi culturali del fine settimana 12-14 dicembre 2025. Tante iniziative Natalizie

Gli eventi culturali del fine settimana 12-14 dicembre 2025. Varie iniziative Natalizie, appuntamenti culturali e mostre. Sabato 20 Torna il tradizionale concerto natalizio sotto l’albero con gli allievi della scuola di musica G. Puccini.

In occasione delle festività natalizie domenica 21 dicembre ore 15:30 presso la Pinacoteca si svolgerà “Tra arte e meraviglia” un percorso legato al Natale realizzato da PoliedroCultura, in collaborazione con il Comune. Dopo aver osservato alcune opere del museo all’interno delle sale di palazzo Vitelli, i piccoli partecipanti saranno coinvolti in un laboratorio natalizio. Per bambini dai 6 ai 10 anni. Costo: € 7,00 Prenotazione obbligatoria a 0758520656

Venerdì 19 il primo degli appuntamenti delle festività natalizie della scuola di Musica con i saggi degli allievi che si terranno presso l’auditorium della scuola alle ore 15:30.
Sabato 20 dicembre invece sono tre gli appuntamenti: durante la mattina presso l’auditorium della scuola si svolgeranno i Concerti per le Famiglie: ore 10.00 MUSICOCCOLE DI NATALE (gruppi propedeutica 3-5) e alle ore 11.00 MUSICOCCOLE DI NATALE (gruppi propedeutica 0-3) e nel pomeriggio alle ore 16.30 “InCanto di Natale” il Concerto del Coro di voci bianche.
In Piazza Matteotti alle ore 18:00 un evento aperto a tutta la cittadinanza che porterà musica e spirito natalizio nel cuore di Città di Castello “Note sotto l’albero”, il tradizionale concerto di Natale sotto l’albero che trasformerà la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto dove la musica sarà momento di incontro, condivisione ed emozione.

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo domenica 21 alle ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si terrà la conferenza “Un ponte per l’Europa: la Valtiberina umbra e Piero della Francesca”, relatore prof. Fabrizio Fornari L’iniziativa svolta in collaborazione con l’Associazione “Storicamente” di Montone si aprirà con i saluti del Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi, della curatrice dell’evento dott.ssa Catia Cecchetti; saranno presenti il Sindaco del Comune di Montone Mirco Rinaldi ed il Presidente dell’Associazione “Storicamente” Arch. Francesco Rosi. Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione: eventi@circolotifernate.it – 339 7203829

Mostre Pinacoteca
God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci allestita all’interno del percorso del museo.

Presso la manica lunga è visitabile “La via di ferro” a cura di Alessio Acquisti, Julian Biagini e Paolo Pettinari, una mostra fotografica che nasce dall’incontro di tre sguardi diversi, ma uniti dall’ obiettivo di raccontare la memoria visiva e storica di una ferrovia dimenticata che attraversa la Valtiberina Umbro Toscana.

Allestita nella Event Room “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, la nuova mostra dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.

Nell’ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività. Ad accompagnare i giovani visitatori durante il percorso ci sarà lo stesso Nuvolo (in versione fumetto) che offrirà alcune pillole sulle sue opere.

L’installazione “Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, è ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.

Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00

Altre Mostre
Palazzo del Podestà: “Around you” di Tarek Komin, mostra personale di pittura di Sabrina Bambagiotti e Nico Maggini, organizzata con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Orario: venerdì 16:00-19:30; sabato-domenica. Per informazioni: 3396785218

Basilica Cattedrale: XXIV Mostra internazionale di “Arte presepiale”, ampia sezione di presepi napoletani e rassegna dei più grandi maestri del presepe italiano

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SIGIT di San Giustino, i dipendenti chiedono un Natale di lavoro: ‘Mantenere il posto e un futuro certo’

Per regalo di Natale chiedono il mantenimento del posto di lavoro ed un futuro più certo e solido. Anche se non hanno scritto la classica “letterina” se lo augurano i dipendenti dello storico stabilimento SIGIT di San Giustino (dal 1972 specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche ed interessato da varie trasformazioni nel corso degli anni) che stanno partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche presso i laboratori della Scuola di Arti e Mestieri “G.O.Bufalini”
 
Per regalo di Natale chiedono il mantenimento del posto di lavoro ed un futuro più certo e solido. Anche se non hanno scritto la classica “letterina” se lo augurano i dipendenti dello storico stabilimento SIGIT di San Giustino (dal 1972 specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche ed interessato da varie trasformazioni nel corso degli anni) che stanno partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche presso i laboratori della Scuola di Arti e Mestieri “G.O.Bufalini” che ha preso il via a metà ottobre e terminerà a gennaio del prossimo anno. Sette donne e tre uomini di età media 50 anni che si sono rimessi in gioco, indossando tute, maschere e attrezzi da lavoro per essere pronti ad affrontare un nuovo percorso lavorativo questa volta con il metallo in produzione. Altri 15 dipendenti sono impegnati in un ulteriore corso  su parte elettrica sempre  legato al progetto GOL ( Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, attuato in Umbria attraverso il Piano Attuativo Regionale (PAR) e finanziato dal PNRR). ll polo di formazione “Bufalini”, una vera e propria eccellenza a livello regionale e nazionale con ben 116 anni di storia alle spalle si conferma dunque come punto di riferimento concreto per le politiche attive del lavoro in Umbria, affiancando imprese e lavoratori nei processi di transizione produttiva e di aggiornamento delle competenze. Emblematico dunque il caso di SIGIT, azienda che sta affrontando una riconversione industriale, passando dalla produzione di componenti in plastica e gomma alla realizzazione di un dispositivo medico. Un cambiamento che richiede nuove professionalità, in particolare operai specializzati in saldatura. Per rispondere a questa esigenza, dieci lavoratori dell’azienda – sette dei quali donne – stanno frequentando un corso di 300 ore di saldatura presso la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, con docenti interni e un percorso formativo costruito su misura, direttamente collegato alle nuove esigenze produttive dell’impresa. “Nella mia esperienza pluriennale nel settore meccanico come docente – ha raccontato, Alvaro Bianconi, storico insegnante della Scuola Bufalini – trovarmi davanti persone adulte che scelgono di rimettersi in gioco con questa voglia di imparare e con un impegno così serio è stato davvero entusiasmante. C’è grande attenzione, motivazione e senso di responsabilità: elementi che rendono questo percorso non solo formativo, ma anche profondamente umano”. L’iniziativa rientra nello Strumento 5 del Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, attuato in Umbria attraverso il Piano Attuativo Regionale (PAR) e finanziato dal PNRR.  Sì tratta del primo progetto GOL in contratto di solidarietà a livello regionale e fra i primi in Italia. Il Percorso 5 è rivolto a lavoratori coinvolti in situazioni di crisi o transizione aziendale, percettori di ammortizzatori sociali o con significative riduzioni dell’orario di lavoro, con l’obiettivo di sostenere la riqualificazione professionale e favorire il mantenimento o il reinserimento occupazionale. “Questo progetto dimostra in modo molto chiaro come la formazione possa accompagnare i cambiamenti industriali senza lasciare indietro nessuno – ha affermato il direttore della Scuola Bufalini, Marco Menichetti –. Lavoriamo a stretto contatto con le imprese per costruire percorsi concreti, che diano ai lavoratori competenze immediatamente spendibili e alle aziende le professionalità di cui hanno bisogno”. “Il Programma GOL, e in particolare il Percorso 5 – ha aggiunto il presidente della Scuola Bufalini, Giovanni Granci – rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare le fasi di crisi in opportunità di rilancio. La scuola Bufalini è orgogliosa di essere uno dei luoghi in cui queste politiche diventano realtà, con un’attenzione particolare anche alla valorizzazione della presenza femminile nei settori tecnici e specialistici”. L’accesso al Programma GOL avviene attraverso i Centri per l’Impiego di ARPAL Umbria, che orientano i lavoratori verso percorsi personalizzati di formazione e accompagnamento. L’esperienza avviata con SIGIT rappresenta un ulteriore esempio concreto di come la collaborazione tra sistema formativo, imprese e istituzioni possa generare risposte efficaci alle sfide del mercato del lavoro. I dipendenti sono soddisfatti della competenza e organizzazione che l’istituto ha messo loro a disposizione. “Cercheremo di trascorrere il Natale ancora  fiduciosi ma preoccupati in quanto il nuovo progetto esiste e abbiamo toccato con mano il primo prototipo ma i tempi di una definizione di come sarà commercialmente posizionato sul mercato in termini di quantità non sono ancora definiti”, ha dichiarato Maurizio Celestini a nome dei colleghi che partecipano al corso fra cui sette donne per nulla intimorite dalla difficoltà del progetto e dalle “fiamme” della saldatura: “siamo un gruppo coeso e le difficoltà non ci spaventano e le affronteremo tutti insieme come sempre abbiamo fatto in questi anni nella consapevolezza di dover raggiungere l’obiettivo del posto di lavoro anche in futuro in altre specializzazioni”. Di rete virtuosa che si è creata da tempo a Città di Castello ed in altotevere fra formazione e lavoro, grazie alle scuole ed a centri di eccellenza come la “Bufalini”, hanno parlato i sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi, sottolineando l’esempio dei dipendenti dell’azienda che si rimettono in gioco e puntano sulla formazione di qualità per mantenere il posto di lavoro: “un primo straordinario risultato è stato raggiunto. Le competenze e la capacità di fare rete fra pubblico e privato messe in atto dalla scuola di Arti e Mestieri, pagano e ci fanno guardare al futuro con ottimismo”, hanno concluso i sindaci augurando alle maestranze un sereno Natale. La procedura Sigit è la prima, in regione Umbria, che, in base alla normativa in materia di CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) entrata in vigore nel 2025, promuove l’erogazione di politiche attive in favore di lavoratori soggetti a contratto di solidarietà difensivo. Nello specifico sono stati individuati percorsi formativi per i dipendenti individuati dall’azienda che dovranno operare in un nuovo contesto produttivo, oggetto di riorganizzazione aziendale. Il progetto di politiche attive è stato definito da Arpal Umbria in collaborazione con l’azienda, le organizzazioni sindacali, Sviluppo Lavoro Italia e prevede una efficace sinergia con le agenzie formative del territorio.

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Pranzo di Natale della Società Rionale San Giacomo: domenica 21 dicembre alle sale parrocchiali di San Michele Arcangelo

La Società Rionale San Giacomo organizza il tradizionale “Pranzo di Natale”, che si terrà domenica 21 dicembre alle ore 13: per cause di forza maggiore insorte negli ultimi giorni, l’iniziativa non si terrà come di consueto nella sede del sodalizio, bensì nelle sale parrocchiali di San Michele Arcangelo.

La riunione conviviale è riservata agli over 55 (menù di pesce, posti limitati) e vuole rappresentare un momento per scambiarsi gli auguri natalizi all’insegna dell’allegria, della convivialità e del piacere di stare insieme: le prenotazioni si ricevono al Bar San Giacomo, in Via XI Settembre.

Come sempre, nell’occasione verrà omaggiato con il “San Giacomino d’oro” un personaggio del rione (il nominativo è rigorosamente…top secret) che si sia distinto nei più svariati settori (sociale, lavorativo, sportivo, ecc.).

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Città di Castello, Carabinieri e AVIS insieme per donare sangue e speranza nel Natale: ‘Un gesto che vale una vita’

Città di Castello: una Natale di solidarietà con la campagna di donazione dei Carabinieri
Nel clima di condivisione e vicinanza che caratterizza il periodo natalizio, a Città di Castello prende vita un’iniziativa di grande valore civico e umano.
La Compagnia Carabinieri di Città di Castello, guidata dal Capitano Massimiliano Croce, promuove infatti una speciale giornata dedicata alla donazione del sangue, in collaborazione con l’AVIS locale, presieduta da Marcello Novelli, con il Dott. Silvio Pasqui, dirigente dell’Ospedale, e la Dott.ssa Elisabetta Agea, responsabile del Centro Trasfusionale.
L’evento, sostenuto dall’Amministrazione comunale, si svolgerà venerdì 19 dicembre e vedrà la partecipazione di circa 15 carabinieri, pronti a mettere a disposizione il proprio contributo a favore della comunità.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ribadire un messaggio semplice ma fondamentale: il sangue è vita, e la sua disponibilità è essenziale per garantire cure, interventi e assistenza a chi ne ha più bisogno.
Durante l’inverno, e in particolare nel periodo natalizio, le scorte di sangue tendono fisiologicamente a diminuire, mentre aumentano le necessità negli ospedali. Per questo, il gesto dei carabinieri assume un valore ancora più significativo, diventando un esempio concreto di servizio e responsabilità sociale.
«Donare sangue significa donare speranza», sottolineano dall’AVIS, ricordando come ogni singola donazione possa salvare fino a tre vite.
La sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine, strutture sanitarie e associazionismo rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa. È un modello di collaborazione virtuosa, capace di mobilitare la cittadinanza e sensibilizzare nuove persone a compiere un gesto semplice, sicuro e prezioso.
In un Natale che invita alla solidarietà, la giornata del 19 dicembre si presenta dunque come un appuntamento simbolico ma anche estremamente concreto: un’occasione per ricordare che la generosità non è solo un valore, ma un’azione.
L’auspicio è che l’esempio dei carabinieri possa stimolare un’ondata positiva, contribuendo ad aumentare le donazioni e a sostenere il lavoro quotidiano dell’Ospedale di Città di Castello e del suo Centro Trasfusionale.
Una comunità è più forte quando si prende cura dei più fragili, e in questo Natale, a Città di Castello, la solidarietà passa attraverso un gesto che vale una vita.

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La musica chiude il Giubileo: Mendelssohn risuona in cattedrale a Città di Castello 

Un grande appuntamento di musica sacra e vita ecclesiale accompagnerà la conclusione dell’anno giubilare nella diocesi di Città di Castello. Venerdì 26 dicembre 2025, alle ore 17, nella basilica cattedrale sarà eseguita la Sinfonia-Cantata n. 2 “Lobgesang” di Mendelssohn-Bartholdy: una pagina monumentale per soli, coro, organo e pianoforte, scelta come segno sonoro di lode e speranza nel tempo della chiusura giubilare.

Un evento diocesano tra arte e fede

Il concerto, promosso dalla Chiesa tifernate in collaborazione con l’associazione Corale “Marietta Alboni” e nel solco del Giubileo “Pellegrini di Speranza”, vuole essere un momento di elevazione artistica e spirituale. Il tradizionale appuntamento natalizio del 26 dicembre, che per anni ha accompagnato il pomeriggio festivo della città, quest’anno assume una valenza particolare proprio per la coincidenza con il calendario di chiusura del Giubileo diocesano.

Lo ricorda il vicario diocesano e parroco della Madonna delle Grazie, don Andrea Czortek, inserendo l’iniziativa dentro una storia concreta di comunità: la Corale “Marietta Alboni” nasce nel 1983 in parrocchia e, nel tempo, diventa “appartenente alla città intera”, con un radicamento che resta vivo nel santuario delle Grazie, descritto come “la casa di famiglia” a cui si torna sempre. E sul concerto del 26 dicembre sottolinea che quest’anno sarà “caratterizzato da un elemento che si richiama al Giubileo”, diventando un “inno di gloria” offerto “attraverso la bellezza della musica” come occasione di riflessione a conclusione dell’anno santo.

Il “Lobgesang”, un itinerario dalla notte alla luce

Il titolo dice già molto: Lobgesang significa “Canto di lode”. La partitura mendelssohniana coniuga tre movimenti strumentali e un grande finale in forma di cantata, costruito su testi biblici, fino all’inno conclusivo: “Ogni essere che respira dia lode al Signore”. È un cammino musicale che attraversa domanda, attesa e liberazione, fino all’esplosione luminosa della lode.

Nella presentazione critica dell’opera – curata da Francesco Banconi – emerge uno dei passaggi più intensi: l’interrogativo ripetuto con crescente pathos – “Sentinella, a che punto è la notte?” – a cui segue l’annuncio gioioso “La notte è passata”, amplificato dal coro in una progressione che conduce verso la luce. Un simbolismo che dialoga con il cuore del Giubileo, inteso come tempo di conversione e di speranza.

“Fraternità, pace e una grande lode a Dio”

A guidare l’esecuzione sarà Marcello Marini, direttore della Corale “Marietta Alboni”, che definisce il Lobgesang una “grande opera sinfonico-corale” accostabile ai grandi modelli che integrano voci e orchestra, come la Nona di Beethoven. Ma l’accento più forte, per l’occasione, è sul significato ecclesiale: “Abbiamo pensato dunque di offrire alla nostra gente, alla diocesi, questa esecuzione come canto di fraternità, di pace e una grande lode a Dio”.

Il maestro spiega anche una scelta che caratterizzerà l’appuntamento tifernate: non l’orchestra, ma una versione “abbastanza anomala” con pianoforte e organo. Una soluzione dettata da motivi organizzativi, ma che, nelle parole di Marini, “funziona, funziona molto bene”, valorizzando i temi essenziali della sinfonia-cantata e rendendo il linguaggio musicale particolarmente adatto allo spazio della cattedrale.

I cori “Alboni” e “Nuove Note”

Il concerto vedrà protagonisti i solisti Veronica Marinelli e Cristina Tirigalli (soprani) e Federico Savini (tenore), insieme al Coro “Nuove Note” e alla Corale “Marietta Alboni”, con il contributo strumentale di Simone Nocchi (pianoforte) e Angelo Silvio Rosati (organo), sotto la direzione di Marcello Marini, con la collaborazione del maestro del coro Anna Marini.

Dalla vita interna della corale emerge l’immagine di una comunità composita, che proprio nella diversità trova la sua forza. Il corista Stefano Bravi racconta la “Marietta Alboni” come “un gruppo di persone di diversa età, di diversa estrazione”, dove convivono esperienze decennali e nuovi ingressi, competenze musicali consolidate e passioni che diventano formazione nel tempo. E offre un’immagine che sa di pastorale oltre che di musica: “Il coro in fondo è questo, mettere insieme voci diverse per creare insieme un’armonia”.

Uno studio “accurato e meticoloso”

Il Lobgesang non è una partitura qualsiasi: richiede grande compattezza corale, resistenza, precisione e profondità espressiva. Patrizia Calabresi, corista della “Marietta Alboni”, lo definisce senza esitazioni “un’opera impegnativa, imponente”, che ha chiesto “uno studio accurato e meticoloso, dettagliato, che è durato anche molto tempo”.

Nelle sue parole compare anche un dettaglio dal forte valore simbolico per la città: l’opera fu presentata nel 1840 in occasione delle celebrazioni legate all’invenzione della stampa e dei caratteri mobili, e portarla oggi a Città di Castello – che ha nella tradizione tipografica uno dei suoi tratti distintivi – viene vissuta come una “coincidenza” capace di rendere “particolarmente orgogliosi”. Calabresi sottolinea inoltre la “maestosità corale” unita alla “maestosità del messaggio di speranza” contenuto nell’inno di lode.

Una chiusura giubilare che parla al presente

Tra la dimensione liturgica della cattedrale, la forza biblica dei testi e l’architettura musicale che conduce dalla notte alla luce, il concerto del 26 dicembre si presenta come un evento capace di parlare insieme alla città e alla comunità diocesana. La musica corale diventa linguaggio di comunione, la musica sacra torna a essere annuncio e preghiera, e la chiusura dell’anno giubilare trova un segno pubblico che unisce bellezza e fede.

Nella sintesi più efficace, resta l’intenzione dichiarata dal direttore Marcello Marini: offrire alla diocesi non solo un’esecuzione, ma un gesto corale di gratitudine, “una grande lode a Dio”, nel solco della speranza che il Giubileo ha posto al centro del cammino ecclesiale.

PREMONTATO DI IMMAGINI VIDEO DELLE PROVE DEL CONCERTO E INTERVISTE, SCARICA QUI:

https://mega.nz/file/6BowTIIY#BXiRHR440Io_2qock-HUC7IBydke8MUjRsohwsDembY

INTERVISTE:

– 00:30 MARCELLO MARINI, direttore della corale “Marietta Alboni”

– 03:24 STEFANO BRAVI, corista corale “Marietta Alboni”

– 06:08 PATRIZIA CALABRESI, corista corale “Marietta Alboni”

– 08:11 DON ANDREA CZORTEK, vicario diocesano e parroco della Madonna delle Grazie

Ufficio per le comunicazioni sociali – Diocesi di Città di Castello

INFORMAZIONI: 3356789939 – comunicazione@diocesidicastello.it

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San Sepolcro: Palasport e palestre cittadine, interviene il sindaco

Il Sindaco di Sansepolcro interviene in merito alla situazione di alcune strutture sportive cittadine, facendo chiarezza sul percorso che interessa in particolar modo Palasport e palestre.

“In riferimento alle notizie uscite sull’argomento” dichiara Fabrizio Innocenti “l’Amministrazione conferma  che la palestra del Liceo è di proprietà della Provincia. Il 12 dicembre scorso la stessa Provincia ha informato la Dukes Basket e per conoscenza il nostro ufficio sport che l’impianto di riscaldamento non stava funzionando causa un guasto alle schede elettroniche dei due termoconvettori alimentati a metano. Il susseguente 17 dicembre  l’ufficio manutenzione della Provincia, da noi sollecitato,  ci ha informati che solo uno dei due termoconvettori è ripartito  mentre per il secondo è prevista la sostituzione, a loro carico, in quanto sono introvabili le schede elettroniche. Sarà nostra cura monitorare con  attenzione i tempi di questa sostituzione, che ci auguriamo più rapida possibile per limitare i disagi degli utenti. Precisiamo infine che la pulizia delle palestre  del Liceo e della Buonarroti  è affidata con convenzione alla società di basket mentre la società di pallavolo si occupa della stessa mansione per quanto riguarda le palestre Collodi e Giovagnoli”.

“Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento del Palazzetto dello Sport” precisa ancora il Sindaco “è noto ormai da tempo che la tecnologia delle apparecchiature è obsoleta, con conseguente rendimento bassissimo dello stesso. La sostituzione  dell’impianto di riscaldamento è prevista tra i lavori dell’intervento  di miglioramento sismico che inizierà a metà del 2026 dell’intero complesso sportivo. Nell’attesa, abbiamo attivato comunque un confronto con la società che gestisce la struttura per valutare una diversa accensione dell’impianto in base all’utilizzo delle società sportive”.

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“Ti racconto una storia”, al via la stagione per ragazzi al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro

Con l’avvio della nuova rassegna per famiglie 2025/2026, il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro si conferma, anche grazie a questi appuntamenti, uno spazio di incontro, fantasia e crescita condivisa per le famiglie del territorio. La rassegna “Ti racconto una storia”, realizzata dal Comune di Sansepolcro in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, propone un percorso pensato per avvicinare i più piccoli al linguaggio del teatro attraverso spettacoli di qualità, capaci di unire gioco, emozione e immaginazione.

Il primo appuntamento, in programma domenica 21 dicembre alle ore 16.00, segna simbolicamente l’inizio della stagione con “Bubble’s Natale”, uno spettacolo poetico e sorprendente di e con il Dottor Arcobaleno (Gianluca Pianigini). Tra clownerie, bolle di sapone giganti e magie natalizie, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio fatto di stupore e leggerezza, dove il palcoscenico si trasforma in un luogo incantato capace di coinvolgere bambini e adulti. Uno spettacolo pensato per i più piccoli, ma in grado di parlare a tutte le età, nel segno della meraviglia e della condivisione.

La rassegna proseguirà nei mesi successivi con altri appuntamenti dedicati alle famiglie, confermando l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso un’offerta culturale accessibile, educativa e di qualità, che mette al centro i bambini e il valore del teatro come strumento di crescita e comunità.

Biglietti in vendita già da oggi, giovedì 18 dicembre presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti – 0575 732434

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Ad In Primo Piano Leonardo Magnani

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, Leonardo Magnani dell’Associazione Cultura della Pace di Sansepolcro

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Venerdì 19 dicembre, scatti gratuiti con i propri amici animali: torna a Gubbio “Città Bestiali”

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Gli amici animali protagonisti, insieme ai loro padroni, di “Città bestiali”, il progetto di ritratti fotografici ideato e realizzato dall’associazione culturale Terracomunica. Venerdì prossimo 19 dicembre, a Gubbio, sarà allestito un vero e proprio set fotografico, negli spazi di SEDICISTUDIO: il fotografo Paolo Tosti insieme a tanti altri amici di Terracomunica, che da oltre dieci anni portano avanti questo progetto, realizzeranno ritratti gratuiti di persone insieme ai propri animali.
Il progetto anima diverse piazze italiane con iniziative dedicate al rapporto tra persone e animali e l’importanza di educare alla responsabilità di avere un animale. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini alla cura degli animali, a contrastare l’abbandono, dando agli animali il rispetto e le attenzioni che meritano. “Un impegno – afferma Paolo Tosti – che viene ripagato dall’affetto autentico e dalla compagnia che i nostri amici “bestiali” sanno donare. La forza del ritratto fotografico, in questo percorso, vuole essere un gesto di gratitudine che rafforza e rinnova questa consapevolezza, riscoprendo anche il valore del fotoritratto.
“Città Bestiali” vuole offrire ai cittadini un’occasione speciale: vivere un’esperienza con il proprio animale domestico, in una città meravigliosa come Gubbio e durante un’atmosfera particolare, quella natalizia”.
A tutti i partecipanti sarà regalata una stampa fotografica come ricordo della giornata.
Per Terracomunica la memoria è un valore: una fotografia stampata conserva nel tempo un legame, un gesto, una presenza. “La memoria è fondamentale – prosegue Tosti – in ogni ambito e la stampa ritrae un momento di condivisione con il proprio animale domestico, dona valore alla memoria stessa, preservandolo nel tempo. “Città Bestiali” nasce anche per questo: trasformare una giornata qualunque in un ricordo da tenere, come fosse un piccolo giorno di festa. Grazie all’impegno volontario e professionale dei ragazzi di Terracomunica, il set fotografico sarà aperto a tutti e l’esperienza è gratuita”.
Venerdì 19 dicembre 2025 dalle 9:30 alle 20:00 (orario continuato studi fotografici di SEDICISTUDIO – Paolo Tosti, via Leonardo da Vinci 30, Gubbio).

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Luminarie natalizie a Città di Castello: assessore Guerri risponde a interrogazione in consiglio comunale

“Luminarie mai estese in centro storico come quest’anno, grazie al reperimento di maggiori risorse e al gioco di squadra con gli operatori economici: per il Natale 2026 sarà nostra cura coinvolgere altre realtà associative interessate”. La risposta dell’assessore Guerri in consiglio comunale all’interrogazione di Lignani Marchesani (Castello Civica), Rossi e Leveque (FDI)

“Per la prima volta quest’anno a Natale siamo riusciti a estendere ancora di più le luminarie nel centro storico, grazie alle risorse stanziate dall’amministrazione comunale e al reperimento di ulteriori fondi con il contributo dell’assessorato al Turismo della Regione e del Gal Alta Umbria, ma anche grazie a una concertazione e partecipazione che è partita luglio con il consorzio Pro Centro, che ringrazio per l’impegno in termini di idee ma anche pratico oltre che per la compartecipazione all’investimento negli eventi del cartellone, ed è proseguita in ottobre, quando ha coinvolto gli operatori economici del cuore della città nella scelta della tipologia degli addobbi e nella loro dislocazione. Grazie agli investimenti e al lavoro di squadra che c’è stato, la presenza di luci e addobbi natalizi è stata ampliata rispetto all’anno scorso e portata anche in piazza Garibaldi e a Porta Santa Maria Maggiore, si è arrivati finalmente fino in fondo a corso Vittorio Emanuele ed è stata inserita via Marconi. In via Mario Angeloni si è andati oltre il limite dell’incrocio del Cinema Eden, per dare appunto un segnale di progressivo ampliamento, oltre ovviamente a via Mazzini, via Albizzini, via del Popolo, via Plinio il Giovane e all’addobbo lungo la cinta muraria. Abbiamo poi dedicato un intervento particolare a piazza delle Tabacchine, un luogo dove abbiamo iniziato quest’estate, con due importanti manifestazioni, a dare segnali importanti per favorirne la vivibilità e godibilità e abbiamo proseguito allestendo il villaggio di Natale e installando le luminarie che abbelliscono tutta l’area. In via San Florido e in via XI Settembre non ci sono mai state luminarie dell’amministrazione comunale negli ultimi vent’anni, perché con le risorse disponibili ci si è concentrati dapprima sulle vie e nelle piazze maggiormente interessate dalle attività commerciali e dal passaggio quotidiano delle persone. E’ però nostra intenzione continuare in questo percorso di estensione delle luminarie natalizie nel centro storico di cui abbiamo dato dimostrazione già quest’anno e se, a differenza di quanto finora riscontrato, ci fossero realtà associative interessate a partecipare e contribuire agli allestimenti sarà nostra cura coinvolgerle per il Natale 2026”. E’ la risposta che l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri ha dato in consiglio comunale al capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che, insieme a Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI), aveva presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla collocazione delle luminarie natalizie. Nel riconoscere con soddisfazione come nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 dicembre il centro storico fosse stato “finalmente molto pieno”, in aula il rappresentante della minoranza aveva lamentato il fatto che “due parti del centro storico importanti, come il tratto finale del rione Prato in corrispondenza dell’accesso dal ponte del Tevere e il rione San Giacomo con via XI Settembre, siano rimaste fuori dall’allestimento delle luminarie e degli addobbi”. “E’ vero che le disponibilità economiche sono limitate ed è vero che storicamente nel rione Prato e nel rione San Giacomo non ci sono state mai luminarie, ma la soluzione fai-da te adottata in queste aree stona con il resto degli addobbi”, aveva osservato il consigliere, spiegando come l’interrogazione, nata dal confronto con commercianti ed esponenti delle società rionali in questione, avesse l’obiettivo di “invitare l’amministrazione comunale a svolgere una concertazione preventiva l’anno prossimo con tutti i quartieri del centro storico, per vedere come omogeneizzare la situazione ed evitare di fare figli e figliastri, considerando che, a quanto mi risulta, almeno una delle due società rionali sarebbe stata anche disponibile quest’anno a dare un contributo per l’allestimento delle luminarie”. Nel rimarcare che le luminarie sono state interamente a carico dell’amministrazione comunale e che la compartecipazione economica c’è stata sulla progettualità degli eventi, l’assessore Guerri ha parlato di un’attenzione alle luminarie che “è cresciuta di pari passo con la percezione di quanto siano importanti nel periodo natalizio per chi abita e per chi lavora in centro storico”. Guerri ha rimarcato come il gioco di squadra, specialmente con i commercianti del Consorzio Pro Centro, che hanno coinvolto anche sponsor privati, abbia permesso di mettere in campo una progettualità importante per valorizzare il cuore della città con un’offerta di eventi e attività pensati per i bambini e le famiglie che avesse una programmazione non estemporanea, troppo condizionata dalla variabilità del meteo, ma stabile durante tutto il periodo natalizio, per creare il bellissimo effetto che vediamo con iniziative come la Casa di Babbo Natale, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, il villaggio di Natale”. Il consigliere Lignani Marchesani ha replicato: “secondo me l’omogeneità del messaggio deve essere un parametro fondamentale, quindi rivedere luci estemporanee, anche se carine, in alcuni quartieri non è molto positivo dal mio punto di vista”. “Credo che un occhio di riguardo ai due quartieri debba in qualche modo essere dato”, ha puntualizzato l’esponente della minoranza.

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Borse di studio Cestini e Polenzani: venerdì 19 dicembre il riconoscimento agli studenti meritevoli di Città di Castello

Venerdì 19 dicembre alle ore 12.00 saranno consegnate nella sala del consiglio comunale di piazza Gabriotti le borse di studio intitolate a Rossella Cestini e Sergio Polenzani, che il Comune di Città di Castello finanzia ogni anno con 10.000 euro per premiare gli studenti tifernati delle scuole superiori più meritevoli. I giovani diplomati al termine dell’anno scolastico 2024-2025 riceveranno i riconoscimenti dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, alla presenza dei familiari delle due indimenticabili figure della città che sono state simbolo di competenza, passione, impegno civile e spirito di servizio rivolti al mondo della scuola e alla costruzione del futuro dei giovani.

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Natale e chiusura del Giubileo nelle cattedrali di Città di Castello e Gubbio: un tempo di fede e speranza

Le diocesi di Gubbio e di Città di Castello si preparano a vivere il Natale, un momento che unisce le due comunità in un condiviso clima di attesa e di festa. Un tempo di preparazione e un cammino di fede che invitano a contemplare il mistero della nascita di Cristo nella gioia profonda dell’Incarnazione.

Il programma delle celebrazioni ha preso il via martedì 16 alle ore 6.30, nella chiesa di San Marziale a Gubbio, con la Novena di Natale. Questa preghiera accompagnerà i fedeli fino alla mattinata di mercoledì 24, guidandoli nell’attesa che prepara il cuore e la mente al mistero del Natale, vissuto nella speranza e nella gioia che precede la nascita di Gesù.

La notte della vigilia del Natale, nella cattedrale a Città di Castello, sarà celebrata la tradizionale Santa Messa di mezzanotte, presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Giovedì 25, solennità del Natale del Signore, alle ore 11, nella basilica di Sant’Ubaldo a Gubbio, il Vescovo presiederà la Messa Pontificale.

Nella cattedrale tifernate, venerdì 26, festa di Santo Stefano, alle ore 17, il concerto della Corale “Marietta Alboni” offrirà un’occasione per vivere le feste nel segno della musica, quest’anno dedicata soprattutto alla chiusura dell’anno giubilare. Mentre lunedì 29, alle ore 21.15, nella chiesa di San Pietro a Gubbio, saranno le voci della Corale “Beati Ubaldi” ad animare il concerto di Natale.

Mercoledì 31 alle 18.30, nella cattedrale di Città di Castello, sarà celebrata la Santa Messa di ringraziamento con il canto del Te Deum, tradizionale inno di gratitudine che accompagna la fine dell’anno. Un’occasione per guardare al cammino percorso e rendere grazie per tutte le benedizioni ricevute portando davanti a Dio gioie, fatiche e progetti.

Il nuovo anno si apre giovedì primo gennaio, solennità di Maria, Madre di Dio. Alle ore 18.30, il vescovo Luciano, nella chiesa di San Giovanni di Gubbio celebra la Messa per l’inizio dell’anno, nella Giornata mondiale della Pace.

Sabato 6 gennaio, Epifania del Signore, alle ore 10, mons. Paolucci Bedini sarà a Gubbio per la celebrazione nella casa di riposo “Mosca” e alle 18.30, nella cattedrale tifernate dei Santi Florido e Amanzio, presiederà la liturgia, invitando i fedeli a raccogliersi per vivere insieme il mistero dell’apparizione di Cristo ai Magi, simbolo universale della luce di Dio che si manifesta a tutti i popoli. Le celebrazioni che si terranno nella cattedrale tifernate durante le festività natalizie saranno animate dalla Schola Cantorum “Abbatini”.

Le celebrazioni per la chiusura del Giubileo

Prima della fine del 2025, le Chiese diocesane “sorelle” celebreranno anche la chiusura dell’anno santo. 

Nella diocesi di Città di Castello, il Giubileo ha avuto come chiese giubilari la cattedrale e il santuario della Madonna del Transito di Canoscio, luoghi di celebrazioni penitenziali, ascolto della Parola, catechesi e pellegrinaggi. Il tratto finale sarà segnato dalla solenne celebrazione di sabato 27 dicembre, alle 18.30, in cattedrale, presieduta dal vescovo Luciano. 

Anche la Chiesa eugubina ha vissuto intensamente l’anno santo nelle chiese di San Francesco e Sant’Ubaldo a Gubbio e nella collegiata di Santa Maria della Reggia a Umbertide. La messa di chiusura del Giubileo sarà celebrata domenica 28 dicembre, alle 17, nella cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, presieduta dal vescovo Paolucci Bedini.

Sarà il momento per consegnare al Signore quanto vissuto e accogliere la chiamata a trasformare la grazia ricevuta in stile quotidiano. L’anno santo termina, ma la speranza resta. Non come ricordo, ma come vocazione: «la speranza è una vocazione, e nessuno di noi può pensarsi escluso da questa chiamata divina», come ha scritto il vescovo Luciano.

Ufficio per le comunicazioni sociali – Diocesi di Città di Castello

INFORMAZIONI: 3356789939 – comunicazione@diocesidicastello.it

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Cuori di cioccolato per la ricerca Telethon: solidarietà in Piazza Matteotti a Città di Castello il 20 e 21 dicembre

Il 20 e 21 dicembre, Piazza Matteotti si riempie di solidarietà e dolcezza per sostenere insieme la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.
Potrete ricevere i cuori di cioccolato di Telethon, un piccolo gesto dal grande valore.

Un cuore per donare speranza. Vi aspettiamo!

Dove: Piazza Matteotti
Quando: Sabato 20 e Domenica 21 dicembre

Tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca Telethon.

Telethon #UnCuorePerLaRicerca

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Pambrulata 2025: domenica 21 dicembre, mtb e running per il Comitato Daniele Chianelli

Si rinnova domenica 21 dicembre con ritrovo alle 8,30 e partemza alle ore 9.00/9,15, l’appuntamento con la Pambrulata, escursione in mtb organizzata da Team Bikeland e Mtb Ovunquisti, finalizzata a raccogliere fondi a favore del Comitato Daniele Chianelli.
Le novità della quarta edizione saranno due: la possibilità di partecipare anche a piedi su un percorso per runners predisposto da Valtiberun e la logistica, con partenza e arrivo dal Ciclodromo Comunale in Via della Barca.
Per tutti i partecipanti, a fine mattinata, oltre al classico panettone e vin brûlé, offerto dagli organizzatori, ci sarà la ormai tradizionale lotteria, con premi e buoni donati da alcuni partner della manifestazione.
Ricordiamo che è possibile già la pre iscrizione/donazione di €5 (interamente devoluti al Chianelli)
presso Bikeland e Officina dell’Ovunquista.
Il Comune di Città di Castello ha dato il patrocinio all’evento a conferma della bontà dell’iniziativa.
Vi aspettiamo!!!

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Perugia: Saluto augurale del Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, ai militari del Comando Legione Carabinieri “Umbria”

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Nella mattinata odierna, a Perugia, presso la storica Caserma “Garibaldi” di corso Cavour, il Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, con sede in Roma e competenza sulle Legioni Carabinieri “Lazio”, “Marche”, “Sardegna”, “Toscana” e “Umbria”, con l’approssimarsi delle festività natalizie, ha rivolto il suo caloroso saluto e i più fervidi auguri a tutti i militari dell’Umbria ed alle loro famiglie.

L’Alto Ufficiale, accolto dal Generale di Brigata Luca Corbellotti, Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, ha incontrato i Comandanti Provinciali di Perugia e Terni, una rappresentanza di Ufficiali e personale del Comando Legione, dei Reparti Territoriali, delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, Associazione Nazionale Carabinieri e Associazione “Nastro Verde”, che riunisce gli insigniti in servizio dell’onorificenza della “Medaglia Mauriziana”.  

Nell’occasione il Generale Iacobelli ha espresso il suo più vivo compiacimento per il significativo e proficuo lavoro svolto dai comandi dell’Arma in tutta l’Umbria, evidenziando la vicinanza e la prossimità delle Stazioni Carabinieri alle popolazioni locali. 

Una costante azione quotidiana, in cui i presidi dell’Arma costituiscono un punto di riferimento, “patrimonio delle comunità”, laddove il “Carabiniere è visto come proprio”, attraverso un “patto di fiducia e un rapporto di conoscenza diretta e totale”, evidentemente dovuto ad una presenza continua tra le persone, compiendo anche semplici gesti, che “fanno la differenza”. 

Sono solo alcune delle considerazioni che l’Autorità di Vertice ha espresso per sottolineare l’importanza delle molteplici attività svolte dai Carabinieri, sempre nell’alveo di un’efficace e funzionale sinergia interistituzionale finalizzata ad assicurare la coesione sociale e le migliori condizioni sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica.    

Nel corso dell’evento, il Generale Iacobelli ha consegnato a 2 appartenenti all’Arma umbra, in servizio, la “Medaglia Mauriziana”, onorificenza oggi concessa dal Presidente della Repubblica, della quale il Comandante Interregionale ha ripercorso le origini, che risalgono alle Regie Magistrali Patenti del 1839, promulgate da Re Carlo Alberto, la storia e il profondo significato che riconosce a Ufficiali e Sottufficiali delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato dieci lustri di servizio lodevolmente prestato.

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Perugia: arrestato a Ponte Valleceppi un 23enne per spaccio di stupefacenti

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 23enne, di nazionalità albanese, senza fissa dimora sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, che si trovava a bordo di un’autovettura, è stato fermato durante un normale controllo alla circolazione stradale in località Ponte Valleceppi e, siccome si è mostrato da subito particolarmente nervoso ed agitato, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare.

All’esito delle operazioni di ricerca, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una dose di cocaina all’interno in un pacchetto di sigarette, altre 30 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 33 grammi, abilmente occultate all’interno del veicolo, nonché la somma in contanti di 515 euro, ritenuta verosimilmente costituire il provento dell’attività delittuosa.

Lo stesso, in forza di tali rilevanti elementi indiziari a suo carico, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Perugia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

All’esito dell’udienza, il G.I.P. del Tribunale di Perugia, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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Cannara: rifiuta il test antidroga, sorpreso con hashish e coltello giapponese. Denunciato dai Carabinieri 20enne del posto

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I Carabinieri della Stazione di Cannara hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 20enne del posto, per essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, oltre che per il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Nel dettaglio, il giovane, durante un servizio di controllo alla circolazione stradale dei militari, ha catturato l’attenzione di questi ultimi allorquando, notato all’uscita da un bar, si è allontanato in bicicletta con un’andatura irregolare, procedendo a zig-zag.

Fermato immediatamente dagli operatori, l’interessato ha palesato chiari sintomi riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti e, invitato a sottoporsi agli accertamenti previsti dall’art. 187 del Codice della Strada, lo stesso ha opposto un netto rifiuto, facendo pertanto scattare la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Spoleto (PG) per il reato di specie. 

La scoperta più sorprendente è però avvenuta durante ulteriori verifiche. Infatti, nel corso della perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto all’interno dello zaino 3 g di hashish ma, soprattutto, nascosto in una tasca interna, un coltello metallico di tipo giapponese lungo 25 centimetri, con una lama di 13 cm, perfettamente occultato. 

L’arma è stata immediatamente sequestrata e per il 20enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti. 

L’intervento rientra nei servizi di vigilanza che i Carabinieri svolgono con particolare attenzione nelle ore serali, attività che sta consentendo di intercettare situazioni potenzialmente pericolose e di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini.

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