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La Scuola Basket Arezzo è tornata in campo con tutti i suoi atleti. L’arrivo della primavera è stato scandito da ripresa degli allenamenti e avvio dei primi campionati

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La Scuola Basket Arezzo è tornata in campo con tutti i suoi atleti. L’arrivo della primavera è stato caratterizzato dalla ripresa delle attività per tutte le squadre della società aretina che, tra ritorno agli allenamenti e avvio dei campionati, ha permesso a circa duecentocinquanta bambini e ragazzi di vivere nuovamente le emozioni della pallacanestro. La preparazione per i gruppi agonisti dall’Under13 alla serie C è ospitata dal palasport Estra “Mario d’Agata” nel rispetto delle misure di sicurezza per la prevenzione del Covid19 previste dai protocolli federali, mentre i più piccoli del minibasket Nova Verta hanno l’opportunità di giocare all’aperto a livello individuale nel campo play-ground che fu inaugurato lo scorso ottobre e intitolato a Kobe Bryant.


I primi campionati ad essere partiti sono quelli di interesse nazionale, con le due squadre senior dell’Amen Sba che stanno militando nella serie C Gold e nella serie D, e con l’Under18 Tecnoil e l’Under15 Chimet che hanno rotto il ghiaccio nella più importante manifestazione giovanile d’Eccellenza. Nel mese di maggio, inoltre, è previsto il debutto dell’Under18 Rosini nel campionato Silver, ma la ripresa degli allenamenti in palestra ha riguardato anche l’Under16 Rosini Silver, l’Under14 Dunia Pack Elite, l’Under14 Galvar Regionale e l’Under13 Regionale che dovrebbero tornare a confrontarsi con altre squadre in estate nei campionati all’aperto “tre contro tre”.

Queste ultime manifestazioni rientrano nel circuito “3×3 Italia Fip Circuit” che, sotto l’egida della federazione, ha l’obiettivo di promuovere questa disciplina olimpica a livello nazionale e vedrà impegnati anche i ragazzi della Sba in virtù della possibilità di poter fare affidamento sul campo play-ground “Kobe Bryant” che è stato omologato proprio per questa tipologia di competizioni. Tale rinnovato fermento non comprende il progetto sociale di basket integrato che, sostenuto da Bm Centro Tecnico, permette di fare sport a chi ha disabilità fisiche, intellettive e relazionali, e che per il momento resta l’unica attività ancora ferma.

«Nel maggio 2020 – ricorda Mauro Castelli, presidente della Sba, – la nostra società è stata tra le prime in Italia ad aver stilato e adottato un rigido regolamento interno che indicava tutte le procedure necessarie per tornare ad allenarsi in sicurezza, anticipando il protocollo della stessa federazione. La nostra sensibilità verso la sicurezza e la tutela della salute è dunque sempre stata particolarmente elevata. Con la stessa attenzione ma con ancor più entusiasmo, le nostre squadre sono ora tornate ad allenarsi e a giocare insieme: tutti i nostri cestisti di ogni età, infatti, hanno atteso con voglia e con passione il momento di tornare sul parquet».

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Boom dei prezzi dei materiali legati al superbonus. CNA Costruzioni e Installazioni Impianti: un aumento della domanda non può tradursi in un’impennata dei prezzi

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Accolto dagli addetti ai lavori come lo strumento per il rilancio dell’economia nazionale sopraffatta da una crisi che dura dal 2008 e aggravata dall’emergenza sanitaria, il superbonus 110% rischia adesso di infrangersi contro lo scoglio dell’aumento indiscriminato delle materie prime.
La tanto agognata agevolazione mostra i suoi effetti collaterali accanto ad una burocrazia asfissiante, vero tallone d’achille del nostro paese, emerge con fragore l’aumento inusitato delle materie prime che rallenta i lavori di aziende e professionisti costretti a fare i conti con l’aumento vertiginoso dei costi a fronte della crescita della domanda di fruizione dell’agevolazione.


“Da un’indagine CNA – afferma il presidente CNA Costruzioni Arezzo Francesco Riillo – emerge che l’introduzione delle misure agevolative a favore della filiera delle costruzioni sta avendo buoni riscontri sul mercato ma è importante non sottovalutare l’impennata dei prezzi”.
In generale sono aumentati tutti i prezzi dei materiali e in particolare quelli legati ai bonus per le ristrutturazioni. Dall’acciaio al legno, al PVC e al rame, fino a materiali isolanti, malte, collanti e laterizi, gli aumenti rischiano di inficiare l’andamento positivo della misura.
“Nel settore delle costruzioni – continua Riillo – gli aumenti più importanti in un anno riguardano i metalli, con punte che superano il +50%; i materiali termoisolanti, con punte che oscillano tra il +25% e il +50%; i materiali per gli impianti, con punte che superano il +25% e il legno (+15%). Elevata anche la crescita per altri materiali, che oscilla tra il +10% di malte e collanti e il +11% dei laterizi. In salita è anche il prezzo dei ponteggi, passato in breve tempo da 15 euro al metro quadrato ai 24 euro attuali. Il costo di rifacimento di un cappotto termico è passato da 65 a 90 euro al metro quadro.


Gli aumenti riguardano anche le imprese che lavorano nel settore pubblico. Ad esempio, il bitume è aumentato del 35-40% ma le imprese hanno stipulato accordi ‘quadro’ biennali o triennali con prezzi che non hanno possibilità di aggiornamento automatico. E, allora, il prezzo del bitume era ai minimi storici. Si tratta di un danno che può avere anche conseguenze sulle progettazioni delle opere derivanti dal Recovery Plan perché con questi aumenti non saranno realizzabili”.
“Meno marcato l’aumento dei prezzi nel settore impiantistica – afferma il presidente elettricisti CNA Arezzo Roberto Marmorini – dove si registrano incrementi del +10%. Specialmente in questi settori a farla da padrone sono le materie prime (materiale elettrico, plastica, componentistica, ottone, ferro, etc.) provenienti dalla Cina dove il costo dei container è più che raddoppiato. Lievi incrementi (dal +5% al +8%) anche in merito al costo delle caldaie e dei condizionatori”.


“Lo scenario che si va prospettando – sottolinea il presidente idraulici CNA Arezzo Damiano Iacovone – rischia di mettere in seria difficoltà gli operatori del settore, in particolare per quanto concerne il superbonus 110% che ha massimali di spesa ben precisi, il cui superamento rischia di rendere meno conveniente per il committente l’agevolazione fiscale. Infatti le imprese da un lato non avranno la possibilità di rivedere i preventivi già accettati dai committenti , e si vedranno costrette a coprire di tasca propria gli aumenti, riducendo di conseguenza i propri margini. Per quanto riguarda, invece, le nuove lavorazioni che non sono ancora state contrattualizzate con molta probabilità i costi incideranno anche sui clienti”.
Per limitare i danni le imprese cercheranno di rinegoziare i prezzi applicati alla clientela o cercheranno nuovi fornitori, ma nonostante ciò si teme una riduzione dell’effetto espansivo delle agevolazioni, un danno destinato a ricadere sull’intero sistema, in termini di mancata crescita dell’occupazione, dei consumi, del prodotto interno lordo e delle entrate fiscali.


Altro aspetto da non sottovalutare è quello legato alla reperibilità dei materiali e i tempi di consegna. Un esempio che vale per tutti è rappresentato dai materiali per la coibentazione degli edifici. Se prima venivano consegnati in una decina di giorni oggi se va bene ce ne vogliono 40. Le imprese hanno preso impegni, c’è una importante scadenza da rispettare per i lavori del superbonus ed è il 30 giugno 2022.
La soluzione? “Chiarezza e giusti tempi – concludono Riillo, Marmorini e Iacovone CNA Arezzo. Il legislatore deve elaborare un testo unico per i bonus, prorogarlo fino almeno al 2023, semplificare gli aspetti burocratici e dare certezze, consentendo un’adeguata pianificazione agli operatori di filiera coinvolti”.

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Cerimonia del 25 aprile ai Giardini del Millenario. Sarà un’iniziativa chiusa al pubblico per rispetto delle normative anti Covid

Tradizionale cerimonia in occasione del 25 aprile a Sansepolcro. E’ in programma domenica prossima alle 11,30 al monumento dei giardini del Millenario, in via XXV Aprile. Non sarà aperta al pubblico, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ma verrà comunque trasmessa sulla pagina Facebook del Comune di Sansepolcro. Saranno presenti il sindaco Cornioli, la presidente dell’ANPI Fabbroni e rappresentanze delle forze dell’ordine.

L’amministrazione comunale sottolinea, nonostante le ristrettezze dovute al Covid, l’importanza di questa celebrazione, che sarà vissuta con sentimento e riconoscenza verso chi ha lottato per i valori su cui si fonda il Paese.

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Questa sera dalle ore 21,15 su Retesole (Ch 13) torna In Primo Piano. Ospite Davide Filippini

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotta da Michele Tanzi, il direttore commerciale di Global Enertech Davide Filippini, tra gli argomenti della puntata, energie rinnovabili e bonus fiscali

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Carenza di anestesisti e medici dell’Emergenza-Urgenza, 4 sindaci uniscono le forze. Lettera accorata alla Regione “si trovino modi per reclutare le figure che mancano”

Un appello accorato, una richiesta chiara. E’ il contenuto di una lettera che è stata inviata urgentemente in Regione e che riguarda la carenza di anestesisti e medici dell’Emergenza – Urgenza nei piccoli ospedali. L’iniziativa, come capofila, è del sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli che ha intercettato le stesse esigenze di alcuni Comuni che ricadono nel territorio della Asl Toscana sud est e cioè Bibbiena, Poggibonsi e Massa Marittima, coinvolgendo i colleghi Filippo Vagnoli, David Bussagli e Marcello Giuntini.

La richiesta è “di farsi carico del problema a livello regionale, non perché non lo sia stato fatto finora, ma si chiede di affrontarlo in modo urgente ed emergenziale, dando mandato ed autorizzazione al Direttore Generale dell’ASL Toscana Sud Est (e pensiamo che analogo problema lo possano avere anche le altre Aziende sanitarie della Toscana) di procedere valutando anche forme di reclutamento di queste figure mediche professionali, di cui è stata rappresentata la carenza, con modalità eccezionali e straordinarie”. 

I quattro primi cittadini uniscono le forze, nonostante siano “coscienti che il problema sia di entità nazionale e che sia stato maggiormente acuito nel momento dell’afflusso nelle terapie intensive e sub-intensive di pazienti ammalati di Covid-19. Come amministratori abbiamo però il dovere di guardare anche in una prospettiva futura, quando l’emergenza sanitaria da coronavirus andrà a calare, anche a seguito delle vaccinazioni effettuate” hanno scritto nella lettera.

Quindi i sindaci hanno fatto riferimento agli “enormi sforzi fatti dal Direttore Generale della Asl Toscana Sud Est, Dr. Antonio D’Urso, che tanto si è prodigato, con i mezzi ordinari e con le norme previste per l’emergenza a trovare soluzioni, quali il rinvio delle ferie del personale, il pagamento di turni aggiuntivi e la ricerca continua di personale specializzato e specializzando”. Però, “il personale sanitario in questo momento è anche stanco e non possono essergli chiesti sforzi ulteriori”.

Nella lettera, i sindaci fanno notare che la mancanza di queste figure professionali causa l’allungamento delle liste di attesa e intasa i pronto soccorso, creando un clima generale di scontento nella cittadinanza, ma si dicono anche convinti che “il problema sarà rappresentato a livello nazionale al nuovo Governo, per trovare in forma celere soluzioni definitive”.

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Rifondazione comunista di San Giustino: “La Lega non vuole un consiglio comunale monotematico per parlare dell’emergenza sanitaria e dell’andamento del piano vaccinale regionale”


Dal recente comunicato stampa della Lega emerge con chiarezza un dato: questo partito e il suo esponente locale non sono d’accordo con la nostra proposta, cioè quella della convocazione di un consiglio comunale monotematico in cui riferire alle cittadine e ai cittadini di San Giustino sulla situazione dell’emergenza sanitaria e dell’andamento del piano regionale vaccinale. Ne prendiamo atto.


La posizione è del tutto legittima: la Lega evidentemente ritiene che vada tutto bene e che non ci sia bisogno di una comunicazione e di una discussione unitaria del consiglio comunale. A noi risulta invece che ci siano problemi e difficoltà che andrebbero affrontati in maniera unitaria da tutte le forze politiche di San Giustino nel solo interesse della comunità. Non lo nascondiamo: viste le grandi e recenti aperture di credito sul piano regolatore che andrà in discussione, la posizione della Lega ci stupisce davvero.
Non ci stupiscono invece i toni.

Le profezie legate all’estinzione dei comunisti, del resto, si susseguono da circa un secolo. E invece niente. Sull’accusa della ricerca di visibilità che dire? Davvero poco, semplicemente perché ancora è possibile per un partito politico avanzare una propria idea. Certo poi che deve essere stata una fatica non di poco conto rispondere alla proposta politica di un partito in via d’estinzione. Qualcosa non torna. Tant’è.


Infine, al referente provinciale e all’esponente locale della Lega ci permettiamo di ricordare che Rifondazione comunista non appoggia il governo Draghi e che, visto che invece la Lega è parte importante dell’attuale maggioranza che sostiene il “governo dei migliori”, possono tranquillamente unirsi alla Presidente Tesei per intervenire direttamente sul Ministro Speranza, Ministro del loro governo, per chiedere un maggior numero di vaccini per l’Umbria. Attendiamo fiduciosi.

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Pallavolo serie B/M: la ERM Group San Giustino cerca la vittoria nel derby con Città di Castello, per chiudere il primo girone i con numeri da record

Esaurite le partite casalinghe, la ErmGroup San Giustino si prepara ora ad affrontare gli ultimi due impegni esterni nel girone F2 della Serie B maschile con l’obiettivo di completare il suo percorso netto, fatto finora di tutte vittorie per 3-0. Job Italia Città di Castello e Romagna Banca Bellaria le avversarie da affrontare nell’arco di sei giorni; si comincia con la formazione tifernate, che attende i biancazzurri alle 20.30 di giovedì 22 aprile fra le mura amiche del Pala Andrea Ioan e per la presentazione del derby-recupero della decima giornata abbiamo scelto il centrale Stefano Santi (affettuosamente chiamato “bomber”), sia perché è di Città di Castello, sia perché è uno dei tre ex di turno in campo assieme ai due titolari alla banda della ErmGroup, capitan Rinaldo Conti e Filippo Agostini.

Il quarto, in panchina, è l’aiuto allenatore Claudio Nardi, che ha contraddistinto un’epoca con la maglia del Città di Castello. “L’auspicio è quello di chiudere la prima fase della stagione con un bilancio da record – dichiara Santi, che in biancorosso è cresciuto – anche se contro la Job Italia sarà ugualmente dura: vi sono intanto buone individualità che il tecnico Marco Bartolini sa gestire indubbiamente bene con un lavoro proficuo e poi sono sicuro che, mossi dall’orgoglio, daranno il massimo per metterci in difficoltà. Sarà pertanto fondamentale l’approccio che avremo con la gara fin dalle battute iniziali”. Sperando magari, a livello personale, di trovare un po’ di spazio. “Me lo auguro in entrambi i prossimi incontri – sottolinea Santi – per avere se non altro la possibilità di dire la mia contro il Città di Castello e poi contro il Bellaria, squadra nella quale giocano alcuni ragazzi che conosco bene. E proprio nella sfida di domenica scorsa con i romagnoli abbiamo un tantino faticato, nonostante il successo sia stato netto”.

L’opposto Filippo Fuganti Pedoni, il giovane schiacciatore Nico Cipriani e il centrale Nico Zangarelli sono senza dubbio gli atleti più insidiosi nell’organico della Job Italia, non dimenticando Davide Marra e il sangiustinese Luca Raffanti, altro centrale; a loro, il tecnico Francesco Moretti opporrà il 6+1 titolare, con Alessio Sitti palleggiatore, Leonardo Puliti in posto 2, Mirko Miscione e Giulio Cesaroni al centro, Rinaldo Conti e Filippo Agostini alla banda e Leonardo Di Renzo libero. Coppia maschile tutta laziale alla direzione del match: primo arbitro Marco De Orchi di Frosinone e secondo arbitro Andrea Di Tullio di Roma.

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Pallavolo serie B/M: la Job Italia torna in campo dopo un mese di stop: al Pala Ioan arriva Sangiustino

A poco più di un mese dall’ultima apparizione a Pesaro, sconfitta per 2-3, la Job Italia Città di Castello torna in campo giovedì 22 aprile alle 20,30 al Pala Ioan nel recupero della decima giornata del mini girone F2 contro la capolista Ermgroup Sangiustino. Sarà giocoforza una squadra rimaneggiata quella che Marco Bartolini metterà in campo tra reduci da Covid e assenze dovute ancora a qualche positività.

Ma in tutto l’ambiente tifernate c’è la voglia di rimettersi in gioco per tentare di raggiungere un posto utile per i play off e prolungare di almeno altre due partite la stagione.

Coach Marco Bartolini ha lavorato per 3 settimane con un gruppo ridotto al minimo che però ha messo in campo il massimo impegno durante le sedute di allenamento, anche e soprattutto per sistemare alcuni aspetti dei fondamentali e delle tecnica individuale.

“Torniamo in campo dopo circa un mese – sentenzia Marco Bartolini – contro la squadra più forte del girone che non ha perso nemmeno un set nelle otto gare disputate. Mi attendo una prova d’orgoglio da chi scenderà in campo, che dovrà avere la consapevolezza di scendere il campo per dare il massimo, senza alibi di sorta, cercando di divertirsi e di giocare a pallavolo”.

Tolto proprio Sangiustino, la situazione per i restanti tre posti play off è piuttosto ingarbugliata e potrebbe trovare una soluzione già giovedì sera quando l’EdottoRossi Foligno (5^ in classifica con 10 pt e 1 sola partita da giocare) scenderà in campo a Bellaria: una sconfitta con qualsiasi punteggio dei folignati garantirebbe alla Job Italia l’accesso matematico ai play off, qualunque siano i risultati delle ultime due partite di Marra e compagni con Sangiustino e Bellaria (2 maggio in casa). In caso invece di vittoria del sestetto di Piumi, i piani potrebbero complicarsi.

Così in campo (22 aprile, ore 20,30, Città di Castello, Pala Ioan, arbitri Marco De Orchi di Frosinone e Andrea Di Tullio di Roma):

JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni, Cipriani, Valenti (Marra), Raffanti, Zangarelli, Cioffi (L1). A disp.: Briganti, Marra (Valenti). All. Bartolini.

ERMGROUP SANGIUSTINO: Sitti, Puliti, Conti. Agostini, Miscione, Cesaroni, Di Renzo (L1). A disp.: Thiaw, Santi, Celli, Giunti, Piazzi. All. Moretti.

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Terzo appuntamento della rassegna “In viaggio a teatro” online. Venerdì 23 aprile ore 21.00 “Cedesi macelleria in cambio di giardino”

Il Cinema Teatro Astra, l’associazione Laboratori Permanenti e la Compagnia Teatrale Medem proseguono la loro collaborazione attraverso incontri online con il pubblico.
La rassegna In viaggio a Teatro, arrivata alla sua quinta edizione, prosegue con il terzo appuntamento online

Il 23 aprile ore 21.00 presenta CEDESI MACELLERIA IN CAMBIO DI GIARDINO
produzione Laboratori Permanenti
Interpreti Chiara Condrò, Stefano Skalkotos
Scenotecnica Piero Ercolani
Elaborazione video Stefano Macaione
Testo e Regia Caterina Casini

Lo spettacolo parla di conflitti intimi ed epocali e della ripercussione del clima internazionale sul quotidiano delle persone.
Il testo è stato approvato da Medici Senza Frontiere.
Marta e Vittorio sono una coppia di quarantenni che si amano, convivono e non hanno figli. Il loro equilibrio sentimentale entrerà in crisi quando Marta, in maniera improvvisa e traumatica, annuncia a Vittorio che partirà con un’organizzazione umanitaria verso un fronte di guerra. Nascono divergenze sulla visione del mondo, sulla realtà e sull’etica, nella difficile ricerca di una riconciliazione.

È possibile acquistare i biglietti a questo link (sino a un’ora prima dall’inizio dell’evento) https://oooh.events/evento/cedesi-macelleria-in-cambio-di-giardino-biglietti-3/

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“Giornata della Terra” – Iniziative green del progetto Giardinaggio di Comunità. Giovedì 22 e sabato 24 aprile la salute cammina in sicurezza per sensibilizzare alla cura e alla tutela del Pianeta

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In occasione della Giornata della Terra, che il 22 aprile sarà celebrata in tutto il mondo, anche il Giardinaggio di Comunità, gemma del Piedibus del Ben Essere, finalizzata a intrecciare socialità, salute, sostenibilità, sviluppo di abilità e cura del territorio, è pronto a celebrare la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta. Due le iniziative, in programma domani e sabato 24 aprile a Perugia, a partire dalle ore 15, dedicate alla cura del verde pubblico, per migliorare il decoro urbano e, soprattutto, il benessere collettivo.


Nel pieno rispetto delle regole, meteo permettendo, i giardinieri volontari si dedicheranno alla manutenzione dell’Angolo delle Farfalle del Parco di Santa Margherita. Muniti di attrezzi per il giardinaggio, piantine e terriccio continueranno a prendersi cura dei preziosi spazi, che stanno diventando siti d’elezione per tempo libero, socialità, movimento, apprendimento e divertimento.
Contestualmente verrà attivato il “piantacrossing”, ovvero, lo scambio di piante autoprodotte, coordinato da Laura Bello, Walking Leader della Linea Piedibus di Madonna Alta e giardiniera volontaria. L’iniziativa ha l’intento di promuovere la cura del verde e facilitare il potenziamento dei giardini privati e di comunità. Il sogno è quello di creare una lunga linea verde lungo i percorsi abituali del Piedibus, che unisce idealmente tutta la città di Perugia.


“Possiamo contribuire a rendere il nostro pianeta più verde e più vivibile anche con piccole azioni, individuali o collettive – spiega la dottoressa Erminia Battista, ex-Referente per la Promozione della Salute della Usl Umbria 1, anima del Piedibus e del progetto di Giardinaggio di Comunità -. Camminando e coltivando insieme nascono sinergie e si individuano strategie per la salvaguardia dell’ambiente e per il benessere delle persone. Non a caso, il giardinaggio, incentivando il movimento all’aria aperta a contatto con la natura, migliora la salute psicofisica e si rivela efficace, attualmente, anche per gestire lo stress generato dalla pandemia”.

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Il sindaco Bacchetta e l’assessore Cestini a confronto con gli studenti delle quinte classi del Liceo Plinio il Giovane per la “Settimana Civica”

“La consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, dell’importanza del rispetto dei principi democratici contenuti nella Costituzione è il patrimonio più grande che possiamo lasciare ai nostri giovani per prepararli alle sfide di una cittadinanza responsabile nella società di oggi e di domani”. Il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla Scuola Rossella Cestini commentano così la mattinata trascorsa in videochiamata con gli studenti delle quinte classi del Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello nell’ambito dell’adesione del Comune alla “Settimana Civica”, l’iniziativa promossa dal 19 al 25 aprile dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, da sodalizi e istituti rappresentativi del mondo dell’istruzione e della formazione. Durante l’incontro sindaco e assessore si sono soffermati sui valori fondanti della nazione contenuti nella Costituzione Italiana, confrontandosi con i giovani sull’importanza della condivisione di ideali che sono alla base dell’appartenenza alla comunità finalizzata alla ricerca del bene comune.

“L’educazione civica è lo strumento fondamentale per consolidare le basi democratiche della nostra società, tenere al centro dell’attenzione il concetto di responsabilità collettiva nei confronti dei nostri diritti e dei nostri doveri, ricostruire il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”, sottolineano Bacchetta e Cestini. Il Comune di Città di Castello è tra i 135 enti locali che hanno aderito alla Settimana Civica, durante la quale sono state programmate centinaia di attività organizzate in almeno 225 città di 77 province di tutte le regioni italiane. L’iniziativa, che culminerà con le celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile, è dedicata alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio, simbolo di cittadinanza esemplare.

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Piano vaccinale, la Lega risponde a Rifondazione San Giustino: Belloni e Puletti “Quando si arriva a negare l’evidenza, si è solo in cerca di visibilità”

A San Giustino, Rifondazione Comunista chiede un consiglio comunale straordinario sul piano vaccinale dell’Umbria giudicato un fallimento, per la Lega “quando si arriva a negare l’evidenza vuol dire che si è solo in cerca di un pretesto per visibilità”. Così il capogruppo del Carroccio Corrado Belloni, assieme al referente provinciale Manuela Puletti, risponde alle richieste strumentali di un partito definito “in via d’estinzione”. “Sicuramente rispetto a Rifondazione comunista – si legge – abbiamo linee politiche diverse e un diverso approccio su numerose tematiche, ma quando si parla di numeri, questi non sono interpretabili e danno contezza della realtà. Ad oggi in Umbria è stato inoculato oltre il 90% dei vaccini disponibili, tanto che la nostra Regione, secondo la dashboard nazionale redatta dal Commissario straordinario Covid19, è la è tra le prime tre regioni per numero di vaccinati raggiungendo quota 244.056 (+7.124) tra i vaccinati, cioè coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e quelli ai quali è stata inoculata anche la seconda dose. Sempre secondo i dati del Ministero sono state consegnate, in Umbria, 256.465 dosi (+9.210) e ne sono state somministrate 244.056, pari al 91,9% . Un dato che colloca la regione subito dietro la Puglia (92,9%) e prima del Veneto (92/%). Oltre a questi dati che parlano da soli e che attestano l’ottimo lavoro dell’Assessore Coletto ci piace concludere ricordando che l’Umbria durante il primo lockdown è stata la prima Regione covid free, il 26 Aprile probabilmente sarà una tra le poche Regioni gialle e il numero di terapie intensive, in questa fase emergenziale, è stato più che raddoppiato con una media sopra lo standard nazionale. A Rifondazione comunista – concludono- chiediamo di assumersi le proprie responsabilità e​ chiedere al Ministro Speranza un maggior numero di vaccini, visto che in Umbria il piano vaccinale funziona e non possiamo tollerare certi ritardi” (dati aggiornati al 20 Aprile)

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Remaschi di Azione, sull’indagine per infiltrazioni della ‘ndrangheta in Toscana: “Necessario che il Presidente riferisca immediatamente sull’accaduto”.

Le indagini e le relative misure cautelari, sollevano delle ombre che la nostra regione non può tollerare. La decisione del Presidente Giani, di revocare immediatamente l’incarico a Ledo Gori, ci sembra addirittura aggravare la situazione e gettare ombre pesanti sugli equilibri del PD toscano”
Azione fa arrivare la sua condanna ferma e risoluta per queste gravi vicende,
sulle quali ci aspettiamo al più presto un chiarimento da parte del Presidente Giani. Da quanto si apprende dagli organi di stampa, le indagini stanno riguardando imprenditori attivi nello smaltimento rifiuti di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, che sarebbero vicini alle cosche della ‘ndrangheta. Queste indagini hanno portato la DDA di Firenze (Direzione Distrettuale Antimafia) a diverse misure di custodia cautelare e a molti indagati. Tra questi anche Ledo Gori, storico capo di gabinetto della presidenza della Regione, prima con Rossi e confermato poi da Giani. Le accuse sono di presunti reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
“L’attività di organizzazioni malavitose in Toscana, in particolare per quello che emerge dalle ultime operazioni delle forze dell’ordine, accende di nuovo l’attenzione della magistratura su vicende gravissime che portano nuovamente la Toscana sotto i riflettori per infiltrazioni mafiose. Le indagini e l’azione della magistratura dovranno seguire il loro corso e ci auguriamo che, quanto prima, possano essere individuate tutte le responsabilità legate all’eventuale corruzione, oltre che ovviamente ai reati per lo smaltimento illecito dei rifiuti conciari, già di per sé gravissimi.” – dice il leader di Azione Toscana Remaschi.
“Noi siamo prima di tutto garantisti, ed è per questo che è assolutamente necessario che l’attività della magistratura proceda rapidamente nell’individuazione degli intrecci illeciti che hanno portato a questa indagine. I fatti oggetto dell’inchiesta, da quanto emergerebbe dalle prime intercettazioni trapelate, sono gravissimi. A parte il lavoro della magistratura, che dovrà fare evidentemente il suo corso, quello che ci preoccupa è anche l’azione immediata del Presidente Giani, che ha “sollevato” dall’incarico Gori, persona stimata e considerata da tutti in Regione molto operativa, un “uomo del fare”. Perché questo gesto, prima di un rinvio a giudizio, visto che il PD si è sempre dichiarato garantista? Si teme che Gori possa minare
ulteriormente i già fragili equilibri interni al partito? È proprio per questo che pretendiamo da Giani un chiarimento da esplicitare pubblicamente perché pensiamo lo pretendano tutti i cittadini toscani.”

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Covid-19: Bacchetta “Ieri quattro nuovi positivi e nessun guarito: i dati non spostano le percentuali di contagio in discesa a Città di Castello”

“I dati di ieri comunicati dall’Usl Umbria 1 ci parlano di quattro nuovi postivi e di nessun guarito”. Lo rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, osservando che “i numeri molto contenuti non spostano le percentuali attuali, caratterizzate dal notevole abbassamento della quota di persone positive al Covid-19 nel nostro territorio comunale, e quindi non destano particolare allarme”. “Certamente – ha puntualizzato il primo cittadino – in vista delle riaperture previste per il 26 aprile diventa fondamentale mantenere numeri molto bassi di contagio e in costante discesa, perché le decisioni si baseranno sul riscontro di una situazione epidemiologica in via di miglioramento che nel corso dell’ultimo mese abbiamo certamente avuto a Città di Castello”. Bacchetta ha quindi sottolineato con soddisfazione la ripresa dell’attività didattica in presenza nelle scuole, in particolari negli istituti superiori, “dove i ragazzi hanno vissuto un anno molto difficile, con tanti mesi di lezione a distanza a scapito della socialità, dei rapporti interpersonali e di una crescita culturale che a quell’età ci deve essere”. “Il ritorno in classe degli studenti va letto in termini positivi, ma va calato nel contesto del controllo della situazione pandemica, perché una impennata di nuovi casi potrebbe determinare alcune difficoltà”, ha ammonito il sindaco, che ha ribadito la “fiducia nel lavoro dei dirigenti scolastici, del personale docente e non docente, che è stato encomiabile”. “Sono sicuro che all’interno delle scuole non si verificheranno particolari fenomeni di ritorno della pandemia, ma sarà importante monitorare il contesto complessivo, quindi anche i momenti fuori dalle aule, a cominciare dai trasporti scolastici, dove è necessario un serio e rigoroso rispetto delle prescrizioni”, ha sottolineato Bacchetta. Il sindaco ha quindi fatto di nuovo riferimento alla campagna di vaccinazione per sostenere che “sarà fondamentale portare a regime i centri vaccinali del nostro territorio comunale, il Cva di Trestina e la palestra dell’istituto Ippolito Salviani”. “Dalla Regione arrivano buone notizie, sembra che saranno sempre più numerose e costanti le disponibilità dei sieri anti Covid-19”, ha evidenziato Bacchetta, aggiungendo: “questo è il segnale importante che attendevamo, perché è fondamentale assicurare una efficace vaccinazione di massa che permetta di eliminare anche dal nostro territorio comunale il Covid-19”. In chiusura, il primo cittadino richiama l’attenzione sulla “dura battaglia per vedere riconosciuto il proprio ruolo nella quale sono impegnate la cosiddette case di riposo dell’Umbria, tra cui la nostra Asp Muzi Betti”. “Da diversi mesi sono bloccati i nuovi ingressi di ospiti e questo determina difficoltà anche in termini economici, per cui la Muzi Betti e le altre strutture stanno facendo fronte comune rispetto alla Regione per avanzare una serie di richieste che l’amministrazione comunale di Città di Castello appoggerà”, ha chiarito Bacchetta.

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“Assunzione della Vergine”, disco verde per il restauro

SANSEPOLCRO – Via libera al restauro dell’ “Assunzione e Incoronazione della Vergine” di Raffaellino del Colle, custodito al Museo Civico di Sansepolcro. Nei giorni scorsi infatti la giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione con la Soprintendenza per procedere con le operazioni di recupero. Lo schema, non solo dà il via al restauro dell’opera ma predispone il Comitato scientifico e la direzione dei lavori, arrivando così a chiudere una questione rimasta in sospeso per anni a causa di un altro progetto di restauro che non è andato a buon fine.

Del Comitato scientifico per il restauro del dipinto faranno parte: Andrea Muzzi (Soprintendente SABAP); Maria Cristina Giambagli (direttore del Museo Civico di Sansepolcro); Letizia Nesi (restauratore SABAP); Felicia Rotundo (storico dell’Arte, già funzionario Storico dell’arte SABAP); Marco Droghini (storico dell’arte). Direttore dei lavori sarà il Soprintendente Andrea Muzzi.

“Dopo una prima fase di studio e diagnostica, siamo finalmente arrivati a definire uno schema per poter approntare un intervento di recupero dell’opera. Si chiude dunque il cerchio su una questione che ha necessitato di tempo e confronti con gli enti preposti ma siamo soddisfatti di essere arrivati a formalizzare questa importante collaborazione con la Soprintendenza – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – I tempi del restauro non saranno brevi. L’opera è molto delicata, le sue condizioni non semplici e lo saranno anche le operazioni per darle nuova vita. Però passo dopo passo Sansepolcro potrà finalmente riappropriarsi di un capolavoro”.

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Buoni spesa telematici per i tifernati: da oggi le domande on line sul sito del comune. Bassini: “Servizi sociali a disposizione per compilare la richiesta”

Tornano a Città di Castello i buoni spesa tecnologici per i tifernati che hanno avuto una decurtazione del reddito a causa del COVID nel mese di marzo 2021. Da oggi, mercoledì 21 aprile 2021, e fino al 5 maggio sarà possibile presentare la domanda on line per ricevere direttamente sul proprio codice fiscale un contributo economico per l’acquisto di beni di prima necessità nei negozi convenzionati. “Mettiamo a disposizione dei cittadini che hanno subito una riduzione del loro potere di acquisto a causa del Covid un ristoro immediatamente spendibile” dichiara l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini. “Risorse che auspichiamo servano a compensare il disagio e forme di povertà insorgente fino a quando la campagna di vaccinazione permetterà all’economia di ripartire. Pensiamo ai singoli ma soprattutto delle famiglie, dato che tra i parametri per ponderare l’entità del contributo c’è la numerosità del nucleo, la presenza di minori o di disabilità. Questo motivo ci ha indotti a non escludere chi ha già percepito l’agevolazione ma a dare priorità ai soggetti che non ne hanno mai usufruito”.

“Per non lasciare nessuno indietro, dato che le domande possono essere presentate solo on line – sottolinea la Bassini – il personale dei Servizi sociali assisterà gli interessati nella compilazione dell’istanza fino al suo corretto inoltro. Grazie al lavoro congiunto di Servizi sociali e Sistemi informatici e telematici, abbiamo confermato le modalità del precedente bando che tiene insieme privacy ed efficienza, accreditando il contributo direttamente sul codice fiscale e comunicando l’assegnazione sul cellulare, eliminando i buoni cartacei”.

I cittadini riceveranno direttamente sul cellulare la comunicazione con l’importo a loro assegnato. Presentandosi alla cassa del punto vendita convenzionato, sarà sufficiente esibire la tessera sanitaria per poter utilizzare il contributo, senza altri tipi di certificazione. Occorrerà solo munirsi di un documento di identità. Collegandosi ad una app il rivenditore verificherà attraverso la tessera sanitaria o il codice fiscale il credito e autorizzerà all’acquisto per un importo equivalente.
L’ammontare dei buoni di cui si potrà usufruire va da 130 euro per nuclei famigliari composti da una sola persona a 400 euro per famiglie di sei o più soggetti. Saranno utilizzabili unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità: pane, pasta, cereali, legumi, fette biscottate, biscotti, carni, pesce, prodotti in scatola, latte, formaggi e uova, oli e grassi, frutta, vegetali, sale, zucchero, confetture, miele, caffè, tè, acque minerali, prodotti per l’igiene, personale, prodotti per la pulizia e sanificazione della casa, prodotti alimentari per infanzia. Non potranno essere acquistati alcolici.
I buoni spesa disponibili saranno spendibili entro e non oltre il 31 luglio 2021 presso uno degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa e assegnati in base alla preferenza del beneficiario tra quelli indicati nell’elenco che sarà successivamente pubblicato nel sito del Comune di Città di Castello.

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La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”

La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”, simbolo nazionale della resilienza, passata in poco meno di due anni dal baratro della chiusura al rilancio solidale in cooperativa. Il concerto registrato sabato 24 Aprile verrà mandato in onda il 1 Maggio sui canali social del comune in occasione della Festa del Lavoro. Luciano Bacchetta: “un orgoglio esserci”.


La musica, l’arte, la cultura entrano in “fabbrica”: clarinetto e chitarra per ripartire. La bellezza non si ferma ed è più forte del Covid. Un inedito concerto, mai realizzato in queste modalità, verrà registrato sabato 24 Aprile in una azienda simbolo di Città di Castello, “Ceramiche Noi”, esempio concreto, per certi aspetti commovente, di un modo di realizzare e produrre pregiati manufatti artiginali in maniera solidale, superando ostacoli di varia natura, pandemia compresa ovviamente.

Dipendenti che dal baratro della chiusura e della perdita del lavoro in memo di due anni hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (Tfr ed altri contributi autonomi), una cooperativa che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid ma alle avversità quotidiane comuni purtroppo a tante aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia. Agli operai era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia ad agosto 2019. Dopo i primi attimi di sconforto, messi di fronte alla possibilità di perdere il lavoro hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio.

Si sono uniti in cooperativa ed hanno fondato “Ceramiche Noi”, grazie al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati, investendo tutte le loro risorse economiche, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà e affittando il capannone. “Tutti per uno un sogno per tutti “ recita lo slogan impresso sulla pelle con un tatuaggio dei dipendenti, capitanati dal presidente della cooperativa, Marco Brozzi, che adesso acquista un significato maggiore, diventando il tratto distintivo di chi ce l’ha fatta. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti, riuscendo a non fermare la produzione e ripartendo con la produzione.

Fra una pausa e l’altra ed un cambio di turno di lavoro, come al teatro, i dipendenti dalle loro postazioni, in sicurezza, potranno assistere al concerto di circa 30 minuti, realizzato dal maestro Fabio Battistelli, noto clarinettista (ideatore della originale iniziativa, spesso protagonista di numerose iniziative e concerti a distanza durante il lockdown) e Stefano Falleri alla chitarra. Un contributo in musica, ma non solo, alla ripartenza di tutto il comparto produttivo, industriale, artigianale e del mondo del lavoro in ginocchio ormai da più di un anno a causa della pandemia che ha aggravato ulteriormente settori colpiti in maniera pesante già da crisi economico-occupazionali strutturali. Il concerto verrà poi mandato in onda sabato 1 Maggio (“festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it), Youtube, facebook, instagram e twitter.

“Siamo orgogliosi di fare da apripista a questa bellissima iniziativa ideata dal maestro Fabio Battistelli e supportata dal comune di Città di Castello con la collaborazione dei sindacati, e di esponenti del mondo della cooperazione, della cultura, dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo. La musica che entra in fabbrica è un ulteriore messaggio positivo che si può dare in questo momento così decisivo per le sorti di tutti noi ad ogni livello”, ha precisato Marco Brozzi nel sottolineare la doppia ricorrenza dell’auspicabile riapertura del paese nel mese di maggio e giugno con la celebrazione della festa dei lavoratori il primo maggio, data quanto mai carica di significati. “Noi ci saremo come sempre accanto a loro che ogni giorno difendono con orgoglio e straordinaria determinazione e passione il proprio lavoro realizzando prodotti di eccellenza come fa l’arte, la cultura, la musica e tutte le espressioni di creatvità di cui è ricco il nostro paese, la regione Umbria, la nostra città.

Un percorso che ci porterà nelle prossime settimane in altre realtà produttive e artiginali nella convinzione che la bellezza, sia essa musica, arte, spettacolo, artigianato e cultura, non si ferma. Fa parte di noi ed è la nostra forza. Con il vaccino prima di tutto e le misure di contenimento della pandemia e con messaggi positivi e solidali come questo ne usciremo più forti, insieme”, hanno dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta e gli assessori alla cultura ed attività produttive, Vincenzo Tofanelli e Riccardo Carletti.

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Pallavolo serie B/M: In Job Città di Castello, si torna in campo dopo un mese, si gioca il derby contro la ERM group San Giustino

A poco più di un mese dall’ultima apparizione a Pesaro, sconfitta per 2-3, la Job Italia Città di Castello torna in campo giovedì 22 aprile alle 20,30 al Pala Ioan nel recupero della decima giornata del mini girone F2 contro la capolista Ermgroup Sangiustino. Sarà giocoforza una squadra rimaneggiata quella che Marco Bartolini metterà in campo tra reduci da Covid e assenze dovute ancora a qualche positività.
Ma in tutto l’ambiente tifernate c’è la voglia di rimettersi in gioco per tentare di raggiungere un posto utile per i play off e prolungare di almeno altre due partite la stagione.
Coach Marco Bartolini ha lavorato per 3 settimane con un gruppo ridotto al minimo che però ha messo in campo il massimo impegno durante le sedute di allenamento, anche e soprattutto per sistemare alcuni aspetti dei fondamentali e delle tecnica individuale.
“Torniamo in campo dopo circa un mese – sentenzia Marco Bartolini – contro la squadra più forte del girone che non ha perso nemmeno un set nelle otto gare disputate. Mi attendo una prova d’orgoglio da chi scenderà in campo, che dovrà avere la consapevolezza di scendere il campo per dare il massimo, senza alibi di sorta, cercando di divertirsi e di giocare a pallavolo”.


Tolto proprio Sangiustino, la situazione per i restanti tre posti play off è piuttosto ingarbugliata e potrebbe trovare una soluzione già giovedì sera quando l’EdottoRossi Foligno (5^ in classifica con 10 pt e 1 sola partita da giocare) scenderà in campo a Bellaria: una sconfitta con qualsiasi punteggio dei folignati garantirebbe alla Job Italia l’accesso matematico ai play off, qualunque siano i risultati delle ultime due partite di Marra e compagni con Sangiustino e Bellaria (2 maggio in casa). In caso invece di vittoria del sestetto di Piumi, i piani potrebbero complicarsi.
Così in campo (22 aprile, ore 20,30, Città di Castello, Pala Ioan, arbitri Marco De Orchi di Frosinone e Andrea Di Tullio di Roma):


JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni, Cipriani, Valenti (Marra), Raffanti, Zangarelli, Cioffi (L1). A disp.: Briganti, Marra (Valenti). All. Bartolini.


ERMGROUP SANGIUSTINO: Sitti, Puliti, Conti. Agostini, Miscione, Cesaroni, Di Renzo (L1). A disp.: Thiaw, Santi, Celli, Giunti, Piazzi. All. Moretti.

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