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Caos Consiglio Comunale Città di Castello: Sassolini (Forza Italia) “Bacchetta ha l’obbligo di riportare ordine tra i ranghi della maggioranza, si rischia la paralisi istituzionale”

“Forse non è chiaro il momento storico che stiamo vivendo. Siamo difronte ad un a crisi economica senza precedenti, con una pandemia ancora in atto, serve responsabilità, azioni concrete i favore di cittadini ed imprese e la maggioranza che cosa fa? inizia una lotta tra “bande” senza precedenti. Credo sia arrivato il momento di dire basta. Questa classe dirigente, parlo del PD e dei suoi alleati ha mostrato delle lacune senza precedenti, serve gente pronta, preparata e con una visione politica in grado di dare un futuro meno nebuloso alla nostra città, al nostro territorio. Bacchetta ha l’obbligo, se ne ha ancora la forza, di riportare ordine tra i ranghi della maggioranza, si rischia la paralisi istituzionale”

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San Giustino: agevolazioni Tari per attività economiche, sconti fino al 35% sulla tassa rifiuti

Nell’ultimo consiglio comunale tenutosi lunedì 28 settembre è stato approvato con il voto favorevole di maggioranza e opposizione il nuovo regolamento per la disciplina della Tari del Comune di San Giustino.
“Sono mesi che lavoriamo alla produzione di questo regolamento – dichiara l’assessore al Bilancio e Tributi Simone Selvaggi – per questo ringrazio i consiglieri che hanno dato il loro contributo sia fuori che dentro la Commissione e l’ufficio tributi, che in questo periodo complicato ci ha supportati in tutte le nostre richieste di verifica ed approfondimento della materia, per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo dati in piena emergenza, quello cioè di andare incontro il più possibile alle attività colpite dai periodi di sospensione.
Le riduzioni riguarderanno sia la parte fissa che quella variabile della tariffa e possono arrivare fino al 35% su base annua.
Oltre all’aspetto economico della misura, che nel suo complesso è stata finanziata con risorse comunali per € 110.000,00, è anche un importante segnale di vicinanza al nostro tessuto produttivo.
Inoltre – conclude Selvaggi – trattandosi di attività già pesantemente stressate da un anno complicatissimo, non prevediamo incombenze a carico di chi potrà beneficiarne, ma in automatico verranno applicati gli sconti sulla rata di conguaglio che ricordo, quest’anno abbiamo spostato, sia per le utenze domestiche che non, al 1° febbraio 2021.”

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Patrono Polizia di Stato: Provincia partecipa a festeggiamenti San Michele Arcangelo

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La Provincia di Perugia, attraverso la consigliera provinciale Erika Borghesi, ha preso parte questa mattina alla cerimonia religiosa che si è tenuta presso la Cattedrale di San Lorenzo per la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.
Una ricorrenza a cui l’Ente aderisce, come spiegano in una nota congiunta il presidente Luciano Bacchetta e Borghesi, “in segno di rispetto e ringraziamento verso il Corpo e i suoi uomini che in questa fase di emergenza sanitaria svolgono un compito ancora più utile e prezioso per le comunità territoriali”.
“In questo giorno così ricco di significato e caro alla Polizia di Stato – affermano Bacchetta e Borghesi – la Provincia di Perugia ribadisce la propria vicinanza a tutte le forze dell’Ordine che si prodigano, anche a costo della stessa vita, per contrastare il male e per sostenere le categorie più deboli e svantaggiate della comunità. Un impegno che il dramma del Covid ha reso ancora più gravoso e complesso. Un pensiero particolare in questa ricorrenza va a chi ha sacrificato la propria vita nello svolgimento del servizio e alle loro famiglie, oltre che a quei tanti giovani che si stanno preparando ad indossare la divisa”.

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E’ calato il sipario sul Settembre Ottocentesco, una prima edizione al di sopra delle aspettative

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E’ stato un successo al di sopra delle aspettative il Settembre Ottocentesco, che ha visto lo scorso week-end calare il sipario sulla sua prima edizione. Negli otto eventi, suddivisi in altrettante date in ogni fine settimana del mese, per un totale di sedici repliche, sono state circa 650 le presenze registrate al Museo di Santa Croce, a dimostrazione di come la manifestazione (chiamata quest’anno a sostituire la rievocazione della Fratta dell’800) sia subito entrata, fin dal suo esordio, tra le preferenze del pubblico che, nel totale rispetto delle regole anti-contagio, ha seguito con attenzione tutta la vasta programmazione offerta dalla manifestazione.“Abbiamo creduto fin dall’inizio al grande potenziale del Settembre Ottocentesco e a quello che dal punto di vista culturale avrebbe rappresentato – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore alla Cultura, Sara Pierucci – E’ stato un format che culturalmente e socialmente ci ha arricchiti e che andrà a completare insieme all’attività delle Taverne il nostro consueto appuntamento con la Fratta dell’800. Il successo riportato dagli eventi tenutisi al Museo di Santa Croce ha testimoniato anche al di sopra delle aspettative tale aspetto. Un grande ringraziamento va all’Accademia dei Riuniti, al direttore artistico e al direttore organizzativo della manifestazione, a Sistema  Museo che con impegno e capacità ha gestito gli eventi nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, alla Protezione Civile che ha vigilato con grande attenzione nel corso di tutte le date”.“Si è concluso il Settembre Ottocentesco ed è stata una bella occasione per vedere all’opera tanti artisti, conosciuti e non, che hanno messo in atto spettacoli sempre di grande valore ed eleganza e mai banali- dicono il direttore artistico Achille Junior Roselletti e la direttrice organizzativa, Roberta Nanni – È stato un bel viaggio, non senza ostacoli,  primo fra tutti  rispettare le norme per garantire la sicurezza. Ma lavorando tutti insieme ce l’abbiamo fatta e l’adesione che c’è stata ad ogni serata ci ha fatto capire di aver fatto un buon lavoro. Un ringraziamento  particolare agli esercizi commerciali che ci hanno sempre addolcito le serate. Un arrivederci: a presto per tenere sempre vivo lo spirito della Fratta dell’ Ottocento”.

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Le misure del “Tappeto dei ricordi”, 500 donne x 800 metri

 Sarà “steso” in tutta la sua lunghezza, cioè 800 metri. Tra colori, immagini e tanto cuore, quello dimostrato dalle 500 donne, residenti in tutta la Valtiberina, che nei mesi scorsi hanno dato vita al Tappeto dei ricordi.

L’idea è nata durante il periodo del lockdown da Vania Raspini, infermiera biturgense che, tramite il web e il passaparola, ha coinvolto amiche e conoscenti in questa avventura: realizzare un tappeto che unisca Porta Romana a Porta Fiorentina. Un segnale di ottimismo e di speranza in un periodo difficile per tutti. Non è mancata la collaborazione di associazioni e gruppi informali, anche residenti in altre zone d’Italia, coinvolti tramite amici e parenti. Per esempio il Comune di Nettuno (Roma), il Comune di Lugano e il Comune di Cortina.

Il tappeto farà bella mostra di sé domenica prossima 4 ottobre dalle 10 alle 22 lungo il Corso e in via Matteotti. L’inaugurazione sarà alle 12 in piazza Torre di Berta. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a domenica 11.

“Continuano ad arrivare adesioni di persone e gruppi che vogliono partecipare alla realizzazione del tappeto – ha spiegato Vania Raspini – Da marzo, abbiamo finito proprio in questi giorni di unire le tante ‘piastrelle’ che la comunità ha fatto avere. Ognuno ci ha messo del suo ed è venuto fuori un capolavoro, lo vedrete con i vostri occhi. Maglia, uncinetto, tessuto dipinto, colori, immagini: c’è di tutto. Tutta la vita che vogliamo tirare fuori in un momento che ha fatto paura a tanti di noi. Grazie a chi ha collaborato, grazie al Comune per aver sostenuto le spese necessarie a organizzare l’evento e per averci aiutato a superare le difficoltà burocratiche. Concludo dicendo che stiamo costituendo un’associazione, che si chiamerà ‘Una valle di donne’. Continueremo nel nostro impegno non solo dedicato alla solidarietà e all’unione tra le persone, ma anche per tramandare arti femminili che altrimenti rischiano di sparire”.

L’amministrazione comunale ha sposato fin da subito l’iniziativa ma ci sono state delle procedure relative alla sicurezza che hanno richiesto più tempo del previsto. Adesso gli uffici hanno portato a compimento tutta la parte burocratica e di rispetto dei protocolli anti covid, così domenica sarà una giornata storica per Sansepolcro e l’intera Valtiberina. Lo sottolineano il sindaco Mauro Cornioli e l’assessore Gabriele Marconcini, che hanno spiegato tutte le difficoltà di stendere un tappeto in una strada così centrale, prevedendo tutte le accortezze del caso.

Il corso sarà percorribile a doppio senso (a destra del tappeto da Porta Romana a Porta Fiorentina e stessa cosa per la direzione inversa). I punti di accesso presidiati, attraverso i quali sarà possibile accedere a via XX Settembre, saranno: Porta Fiorentina, Porta Romana, via Matteotti (arco della Pesa), via Fraternità, via Mazzini e via Buitoni.

Inoltre via Aggiunti e i principali accessi (via Mazzini, via Pacioli, via Piero della Francesca, via Buitoni, via della Fortezza ed eventuali altri accessi a via XX Settembre) saranno vietati al traffico dalle 16 alle 20.

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Parlmamentino tifernate in subbuglio: Lignani (Fd’I) “il Gruppo consiliare del PD chieda scusa alla Città e ai Consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega”

“Le logiche di basso impero e l’evidente involuzione del Partito Democratico che hanno portato alla chiusura del Consiglio comunale di ieri meritano solo commiserazione. Non si può entrare in logiche o dinamiche politiche perché molto spesso queste azioni sono ricorsi storici delle lotte di potere che si manifestano puntualmente nei regimi al tramonto. Mi limito a ricordare che i Consiglieri mancati ieri sono i medesimi che solo due mesi fa hanno bollato l’abbandono dell’Aula al momento della votazione del bilancio preventivo da parte dei Consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega come  una buffonata e gli autori (il sottoscritto e i colleghi Castellari e Sassolini) con epiteti pesanti e, nei social, irripetibili. Ma c’è una differenza: l’opposizione fa quello che ritiene opportuno al fine di valorizzare all’esterno il proprio contrasto alle politiche di bilancio dell’Amministrazione: questi signori invece hanno la responsabilità di governare e ieri hanno fatto saltare una variazione di bilancio che prevedeva finanziamenti governativi e regionali per scuole e infrastrutture;Abbiano almeno il buon gusto di chiedere scusa : ai colleghi, al sottoscritto e, soprattutto, alla Comunità tifernate”.

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Un libro sui cammini francescani, presentazione al Borgo

 “Le vie di Francesco. Un cammino di spirito e natura tra Firenze, Assisi e Roma”. E’ il titolo del libro che verrà presentato domenica prossima 4 ottobre, giorno che celebra San Francesco, alle 10,30 nella Sala del Consiglio a Sansepolcro.

Il volume sarà presentato da Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo. L’autore ha iniziato a percorrere i lunghi cammini d’Europa più di 15 anni fa, rimanendo affascinato dai luoghi, dall’atmosfera e dai compagni di viaggio.

Nel suo libro percorre, zaino in spalla, il cammino moderno che tocca i luoghi fondamentali dell’avventura francescana, tra monasteri e chiese, borghi, solenni foreste e oliveti secolari.

L’iniziativa di domenica è curata da “I cammini di Francesco” con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Sansepolcro.

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Riduzione tariffa Tari per Agriturismi e Alberghi: Tofanelli risponde a Sassolini “già ridotta del 30%”

L’interrogazione sull’applicazione della tariffa TARI su alberghi e agriturismi a Città di Castello è stata presentata da Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, al posto del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che l’aveva presentata. Nel corso del question time di lunedì 28 settembre 2020, Sassolini ha detto: “Chiediamo parametri migliorativi per agriturismi. Il comune di Umbertide si è già adeguato in questo senso su richiesta di Anci Umbria. La richiesta era pre-Covid ora è di forza maggiore più urgenti. Servirebbe anche ad incentivare l’apertura di altri agriturismi. Introduciamo una formula migliorativa per tariffa sui rifiuti per dare impulso. Chiediamo l’applicazione di una categoria tariffaria migliorativa, una tempistica entro l’anno, i termini di introduzione”. L’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha risposto: “L’indirizzo è stato recepito con il regolamento approvato il 20 luglio scorso. La riduzione è del 30% per albergo-ristorante, che viene coperta con 7mila euro dal bilancio comunale. E’ già effettiva”. Nella replica Sassolini ha detto: “Sarà una buona boccata d’ossigeno, insieme alla parte che sta facendo la Regione, ci dichiariamo soddisfatti”.
CDCNOT/20/09/29/COMINLINEA/374/SSC

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Castello cambia chiede interventi urgenti per riqualificazione area verde di San Secondo

Interventi di riqualificare per l’area verde di San Secondo: lo ha chiesto nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 29 settembre 2020, dedicato al question time, Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, In particolare sarebbe l’area verde sita in via Pietro Ercolani ad essere in uno stato “di abbandono e di incuria. Vengano al più presto ripristinate le condizioni di sicurezza e agibilità piena con la rimozione delle strutture pericolanti e pericolose e la installazione di alcuni giochi per bambini, a titolo di esempio: uno scivolo, un’altalena ecc. adeguati e sicuri, alcune panchine e almeno due porte da calcio e quanto si ritenga utile ad una fruizione ludico-sportiva dell’area stessa. Sono presenti, da circa quaranta anni, alcuni giochi del tutto inadeguati ed ormai potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei bambini: uno scivolo in metallo di altezza superiore ai 2 metri, privo di protezione laterale, semiarrugginito; una altalena, sempre in metallo, in cui un seggiolino si è rotto e presenta catene pendenti e la cui unica seduta rimasta è priva di cinghie di protezione; una sola porta da calcio priva di rete e completamente arrugginita; una panchina in legno, traballante e piena di incrostazioni. La popolazione lì residente, insieme ad una associazione di volontari, se ne già prese cura ripiantumando circa quattordici piantine lungo il perimetro della stessa. Permanendo questo stato di cose i numerosi bambini non possono utilizzare lo spazio per rincontrarsi e per giocare in piena sicurezza. Quindi urgono interventi”
“Come tante altre aree verdi – ha risposto l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti – ha bisogno di interventi. Abbiamo fatto interventi mirati per la messa in sicurezza e poi abbiamo privilegiato asili e scuola. Nello specifico ci sono criticità su cui stiamo intervenendo. Le porte saranno rimosse perché sono state posizionate senza autorizzazione e gli spazi per giocare a calcio ci sono”. Nella replica la Arcaleni ha detto: “Togliamo i giochi e sostituiamoli. Mettiamo due panchine nuove, Vigileremo su questa questione”.

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Consiglio comunale rinviato, Bacchetta chiede chiarimenti. Gruppo Misto “siamo numerosi con diverse visioni politiche, serve valutazione su come agire”


Rinviato il consiglio comunale di Città di Castello. Dopo l’annuncio del passaggio di Massetti al Gruppo Misto si è sviluppato un dibattito nel consiglio comunale di Città di Castello del 28 settembre 2020. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Il quadro del consiglio è cambiata. Il Pd ha perso consiglieri che sono passati in gruppo diverso. Le chiedo di aprire la crisi e di dire ai cittadini come intende proseguire nel suo mandato. Lei non avrebbe il numero legale per governare. Da cosa dipende?”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “i conti li faranno i cittadini, il PD è un partito politico inadeguato a reggere le sorti di questa città e i tifernati ne devono tenere conto ed anche la Giunta comunale, se vuole mantenere legittimità, deve prendere atto”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha sottolineato che “La situazione emerge plasticamente dalle sedie vuote. C’è una crisi di maggioranza e chiedo agli assessori che sono espressione del PD in che posizioni stiamo e che spiegazioni ci possono dare. Il sindaco deve dare una lettura alla città non alle opposizioni. Chiederò la verifica del numero legale. Non è un problema di numeri soltanto ma politico”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, si è rivolto al sindaco e alla maggioranza: “La Giunta è remunerata per prendersi responsabilità così come il sindaco. Sarà possibile che in una città con problemi pratici di buona amministrazione si può discutere le dimissioni legittime dei consiglieri? Questo è malgoverno. Richiamo anche gli assessori. Personalmente sono qui non per un interesse politico ma per un servizio. E’ irrispettoso per i cittadini. Dal punto di vista mediatico i nostri discorsi non vengono fuori. Vi interessa risolvere i problemi post Covid o i giochi politici?”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto: “Va rispettata la scelta di Massetti. Non sono decisioni facili. Il tempo è galantuomo, come da galantuomo si sta comportando il Gruppo Misto che non ha mai fatto mancare l’appoggio alla maggioranza perché vi abbiamo ritrovati i punti programmatici di legislatura. Faremo le nostre valutazioni anche noi. Il Gruppo Misto è numeroso e con visioni differenti”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto : “Tre indizi, come ha detto il sindaco, fanno una prova. In questo caso tre consiglieri usciti dal PD. C’è il silenzio assordante del PD. Questa maggioranza fin dall’inizio non ha goduto di buona salute. Non c’è nulla da rallegrarsi ma da assumersi le proprie responsabilità. Essendo il secondo punto una variazione di bilancio e del DUP, noi correttamente non garantiremo il numero legale. Se prendete atto che c’è una crisi di maggioranza, ne prenderemo atto”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha dichiarato: “il sindaco ha recepito le indicazioni dei partiti per la Giunta e sono entrati in consiglio 4 non eletti. Non conosco perché ci sono 4 assenti del PD; l’unico del PSI è giustificato per malattia. Non sappiamo se l’assenza contemporanea sia un caso ma il PD ha 4 assessori e 4 consiglieri. Penso che siano assenti casualmente anche se all’ordine del giorno c’era bilancio e scuole, argomenti non secondari. Qui in realtà mancano PD ed anche la Lega che non c’è in questo consiglio comunale. Ma non parlo della crisi delle minoranze. Ho aspettato per nominare il presidente della Commissione di Controllo e Garanzia. Il fatto è che qui, stasera manca Pd e Lega. Io non sono stato scelto dalla nomenclatura ma dai cittadini. Ho vinto le primarie. Sono sindaco contro la nomenclatura. Aprirò una riflessione per la maggioranza ma anche la minoranza lo deve fare. Devo chiarire se la giustificazione del PD è falsa. In questo consiglio ci sono troppe ambizioni personali. Chiedo a quel che resta della maggioranza di votare il rinvio del consiglio perché il PD capisca se le assenze sono giustificate o ingiustificate. Se fosse un motivo politico ne prendo atto e chiederò ai 4 consiglieri di parlare con i 4 assessori, chiederò un incontro alla delegazione del PD e prenderò atto che non vogliono concludere la legislatura. Rinviamo una variazione di bilancio per dare risorse alle scuole. E in questo la minoranza non c’entra nulla”. Lignani: “Prendo atto ma bisogna rimodulare le date dei consigli”. Sassolini: “Ci asterremo dalla votazione”. Morini: “Lei è il sindaco della mia città. E nell’interesse della mia città, dica la verità ai cittadini. La crisi di maggioranza è conclamata. Noi come minoranza ci asteniamo”. Zucchini: “Mi ha stupito la sua moderazione. La sosterremo nella richiesta e chiedo al presidente di convocare per la prossima settimana il consiglio per favorire la discussione degli atti e dare un segnale di corretta responsabilità”. Il sindaco: “Se non fossero causali le assenze, mi dimetterei”.
CDCNOT/20/09/28/COMINLINEA/372/SSC

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Caos Consiglio comunale a Città di Castello: Castellari (Lega) si dimette, Massetti (PD) va nel Misto

Cambia la geografia del consiglio comunale di Città di Castello dopo il passaggio di Vittorio Massetti dal PD al Gruppo Misto che così risulta formato da Gaetano Zucchini, capogruppo, Marcello Rigucci, consigliere ex Lega, Marco Gasperi, consigliere ex capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Luciano Domenichini, consigliere ex PD. Anche Marco Castellari si è dimesso da capogruppo della Lega: lo ha annunciato il presidente del consiglio Francesca Mencagli anche se non si è proceduto alla surroga nella seduta in corso. Vittorio Massetti ha formalizzato la sua decisione nelle comunicazione della seduta di lunedì 28 settembre 2020 con una lettera in cui spiega i motivi: “Rimarrò iscritto al partito democratico nonostante la dirigenza locale del partito denoti a mio parere atteggiamenti autoreferenziali e cesaristici tesi a restringere l’attività politico-istituzionale a poche persone ad una ristretta cerchia. Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico, originariamente costituito da otto consiglieri dopo la mia uscita ed adesione al gruppo misto resterà di soli cinque consiglieri. Una fotografia attuale che testimonia un involuzione politica che ha portato il PD tifernate ad arroccarsi su vecchie logiche esclusive che cercano di allontanare tutti coloro che non obbediscono agli input e alle direttive di pochi che decidono o vorrebbero decidere anche per altri. In questo Pd locale, in questo gruppo consiliare non mi riconoscono più”. Anche Marco Castellari ha affidato il suo addio al consiglio ad lettera di cui riportiamo un estratto: “A causa di impegni lavorativi sempre maggiori, con la consapevolezza e l’umiltà di non poter più svolgere ad oggi appieno il mio ruolo di consigliere comunale, sempre nel pieno rispetto del mandato dei cittadini tifernati, ho quindi deciso di fare un passo indietro per il bene della Lega, che così facendo potrà avere un consigliere comunale a tempo pieno, e dei tifernati che potranno quindi contare in un rappresentante sempre in prima linea. La politica è una passione che deve animarci ogni giorno qualunque ruolo si ricopra, non deve essere un indegno sostituto del duro lavoro”.
Nuova geografia del consiglio. A fronte di questi passaggi la geografia del consiglio comunale risulta articolata così: il Gruppo del PSI conta 6 consiglieri: Vittorio Morani, capogruppo, consiglieri Benedetta Calagreti, Luigi Bartolini, Tiziana Croci, Filippo Schiattelli, Ursula Masciarri. Il Gruppo PD con 5 consiglieri: Mirco Pescari, capogruppo, consiglieri Luciano Tavernelli, Francesca Mencagli, Massimo Minciotti, Letizia Guerri; Giovanni Procelli, capogruppo La Sinistra. Oltre al Gruppo Misto con 5 componenti, Tiferno Insieme due componenti: Nicola Morini, capogruppo, e Vittorio Vincenti, consigliere, Castello Cambia con 2 consiglieri: Vincenzo Bucci capogruppo e Emanuela Arcaleni consigliere, la Lega con 1 consigliere che subentrerà con la surroga del dimissionario Castellari, Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia.

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“Wiki Loves Monuments”, la mostra delle foto è al Borgo

 “Wiki Loves Monuments” trova il suo momento di sintesi a Sansepolcro. Il concorso fotografico internazionale dei monumenti, organizzato da Wikimedia, sarà infatti protagonista di una mostra allestita nel chiostro del Comune dal pomeriggio di mercoledì 30 settembre fino al 7 ottobre. Una ventina di scatti, i migliori, raccolti nell’edizione del 2019, saranno esposti grazie ad un percorso a tappe che attraversa lo Stivale. Il Borgo, quindi, si inserisce in questo circuito molto amato e seguito, arrivato alla nona edizione in Italia.

Non solo. C’è ancora tempo fino a mercoledì 30 per inviare foto di monumenti di Sansepolcro, che saranno poi selezionate per la prossima edizione del concorso. Inoltre, le immagini inviate dagli appassionati, saranno utilizzate nella grande enciclopedia WikipediaLa partecipazione è gratuita e aperta tutti, con il solo requisito di registrarsi su Wikipedia e accettare la licenza d’uso Creative Commons BY-SA.

Soddisfatto l’assessore Gabriele Marconcini per il coinvolgimento di Sansepolcro in una realtà internazionale come “Wiki Loves Monuments”, nata nel 2010 nei Paesi Bassi. Il grande successo ottenuto dalla prima edizione olandese del concorso – con oltre 12.000 fotografie di monumenti storici raccolte, di cui 8.000 foto uniche di monumenti – lo ha reso popolare in tutto il mondo. L’Italia, nelle sue prime 8 edizioni (dal 2012 al 2019), conta 145.000 immagini, 13.000 monumenti, 2.000 fotografi, 1.500 enti. Nell’edizione 2019 l’Italia si è classificata seconda a livello mondiale per numero di fotografie, con 3 scatti arrivati nei primi 15 del concorso internazionale, scelti tra oltre 240.000 foto provenienti da 50 Paesi.

Mercoledì alle 17,30 è in programma una piccola cerimonia inaugurale nel chiostro del Comune.

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Phainomenon, Ofman + Massimilla, dal 02/10 al 05/10, spazio espositivo Artè, Sant’ Apollinare 9/a Città di Castello

Fenomeno, nella lingua italiana, è un termine che ha numerosi significati, ma tutti indicano qualcosa che merita di essere osservato e capito, perché non è affatto sicuro che duri nel tempo. Fenomeno è qualcosa che desta ammirazione, ma anche un evento per sua natura legato al momento e alla transitorietà.


L’esposizione congiunta di Ofman e Massimilla, curata dal critico David Menghini nei bellissimi spazi di Artè, nel pieno centro di Città di Castello, è appunto un fenomeno, un fulmineo incontro tra i due artisti tifernati in una imperdibile mostra/evento di soli 4 giorni.


I Graphos di Ofman, fitti caratteri di una lingua immaginaria con cui prova ad afferrare il mondo delle Idee, trovano una sponda sulle superfici di Massimilla, che ha inventato un universo di segni ritmati e ipnotici che invadono lo spazio, dentro cui si nascondono messaggi e pensieri.


Ben lontana dall’essere solo l’occasione di dividersi le pareti di uno spazio, la mostra in tandem rappresenta quindi un approdo logico per due artisti che, con modi e sensibilità differenti, sono fatalmente attratti da quello che si trova oltre la superficie visibile delle cose.

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Arte e pandemia: alla Carducci presentato il libro di Giovanna Machi

Presentato nella sala Conferenze della Biblioteca G. Carducci di Città di Castello il libro di Giovanna Machi, coordinatrice degli infermieri dell’ospedale con una passione per la pittura che l’ha portata a partecipare con successo a diverse manifestazioni. Il libro si intitola “La Gioia, la mia bussola” e racconta come la pittura sia stata un grande aiuto nei tempi più difficili della pandemia. Giovanna Machi ha parlato della sua ispirazione artistica ed in particolare dei suoi colori alla presenza dell’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli e dell’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini, che si sono complimentati per come “l’arte, visuale o della scrittura, siano diventate un modo per affrontare le difficoltà e trasformarle in una comunicazione di emozioni per gli altri”. Il ricavato della vendita del volume sarà devoluto in beneficenza al Dopo Scuola di Riosecco.

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Una valle di tesori, finanziato bando per lo sviluppo turistico di Città di Castello: Carletti “guardiamo oltre l’emergenza attuale”


Rafforzare l’offerta turistica: questo è l’obiettivo del progetto “Una Valle di Tesori” presentato dal Comune di Città di Castello e finanziato dalla Regione Umbria. Attingendo dal fondo specifico e dal POR – FESR 2014-2020 – Azione 8.7.1 – “Avviso volto al sostegno alla realizzazione di progetti di valorizzazione e sviluppo dell’offerta territoriale e dei servizi ad essi connessi”.

Protagonisti saranno i tesori dell’Alta Valle del Tevere: beni artistici ed architettonici, eccellenze enogastronomiche, artigianato artistico, storia e tradizioni secolari. Tutti gli attrattori del territorio saranno valorizzati grazie ad un sistema integrato di promozione “che abbiamo dovuto ripensare profondamente a causa dell’Emergenza Covid e declinato come operazione di marketing territoriale in attesa che le misure di distanziamento sociale siano superate dalla fine della pandemia” dichiara l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti. “Nel 2020 e probabilmente il 2021 i punti di riferimento classici sono sovvertiti anche nelle politiche di promozione. Tra quale giorno sarà Ottobre e ancora non sappiamo se le manifestazioni dell’autunno sono compatibili con modalità di organizzazione e di gestione che devono tenere conto in ogni aspetto delle misure a protezione del contagio.

Ma questa sospensione di fatto delle attività in presenza, non significa smettere di lavorare per presidiare l’offerta turistica di Città di Castello tra le mete d’arte e d’ambiente sostenibile, con la straordinaria caratteristica di far convivere Rinascimento e Contemporaneità nell’arco di poche centinaia di metri. Allo stesso modo nell’ambito dell’Associazione Città del Tartufo, continueremo a raccontare l’eccellenza del Tartufo e delle sue 4 varianti stagionali anche in vista del riconoscimento Unesco.

Lo faremo con prodotti che parlino di noi e laddove possibile attraverso le tecnologie, creando un contatto con i nostri operatori, con i nostri musei, con i nostri prodotti. Da questo punto di vista il bando è un’occasione per coinvolgere la rete commerciale ed economica che si muove su questo particolare tipo di terziario. Il nostro investimento sullo sviluppo delle infrastrutture turistiche, sui tempi della città e l’organizzazione dei servizi invece prosegue anche in tempo di Covid perché l’attuale pausa dei flussi è un momento per modernizzare le funzioni e arrivare preparati a quando il mondo ricomincerà a girare alla velocità degli arei e di internet.

Tra le azioni principali abbiamo inserito il brand turistico Rinascimento e Contemporaneità, i musei e in particolare la Pinacoteca collegata al Cinquecentenario di Raffaello e alla Mostra sull’artista da giovane, programmata in primavera. Ci saranno poi video e attività sul circuito delle manifestazione e sui nostri principali attrattori”.

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Chiusura RSA ospedale: Castello cambia interpella la Giunta

Il gruppo consiliare di Castello Cambia a firma dei consiglieri Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni ha presentato una interrogazione sulla chiusura Rsa ospedale.
“Nell’ambito della riorganizzazione dell’Ospedale di Città di Castello per far fronte all’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, è stata chiusa la RSA (Residenza Sanitaria Assistita) che, a partire da maggio 2014, metteva a disposizione 16 posti”, precisano Bucci e Arcaleni, nella premessa evidenziando inoltre come “la RSA, inserita al 3° piano nell’Ospedale di Città di Castello, è una struttura finalizzata a fornire ospitalità, prestazioni sanitarie e assistenziali e di recupero a persone anziane e adulti non autosufficienti, con patologie cronicizzate, spesso non assistibili a domicilio per cause di tipo sanitario e/o socio-ambientali, e che non necessitano di ricovero nei reparti medici ospedalieri o nei centri di riabilitazione”. “Lo stesso Ministero della Salute ( 2007) ha chiarito che la prestazione elargita nelle RSA si caratterizza di norma come «prestazione di assistenza a lungo termine, a persone non autosufficienti in condizioni di cronicità e/o relativa stabilizzazione delle condizioni cliniche, distinguendosi quindi dalle prestazione di “terapia post-acuzie” (riabilitazione e lungodegenza post-acuzie) svolte di norma in regime ospedaliero o in strutture extra-ospedaliere specializzate per la riabilitazione”. “Oltre a distinguersi dagli ospedali, perciò, sono differenti anche dalle case di cura, rivolti ai pazienti sofferenti di una patologia acuta, e dalle case di riposo, destinate agli anziani almeno parzialmente autosufficienti. Un servizio quindi importante che dà risposte alle persone, altrimenti in difficoltà, e nel contempo consente di non occupare, impropriamente, posti ospedalieri o dei Centri di Riabilitazione”. Considerato che “la chiusura della RSA presso l’Ospedale tifernate ha generato un’evidente ed effettiva carenza di posti di degenza, generando una situazione di notevole disagio sia in pazienti così fragili che all’interno delle loro famiglie che si sono trovate a dover gestire situazioni estremamente difficili, spesso non sentendosi in grado di affrontarle a causa dei molteplici e complessi compiti indispensabili alla cura e gestione di patologie croniche e degenerative”. “Come emerso nel dibattito consiliare e riferito dal sindaco “per la RSA, di cui con la realizzazione delle aree Covid al terzo piano dell’ospedale non è stata attuata un’esternalizzazione, si è proceduto alla collocazione dei pazienti presso il proprio domicilio, laddove possibile, o presso residenze protette, i cui posti Ietto complessivi disponibili sono stati aumentati di 6 unità”, che i sei posti, collocati presumibilmente presso RSA di Umbertide, risultano decisamente inferiori a quelli di prima e insufficienti alle esigenze, dovendo accogliere le richieste di un territorio molto vasto, l’andamento dell’epidemia ha generato in questi giorni la decisione della Regione Umbria di riaprire in via precauzionale il reparto Covid presso l’Ospedale tifernate e appreso che “la Regione Umbria, il 6 agosto u.s., ha reso nota la definizione di un Piano per il potenziamento e la riorganizzazione della rete assistenziale territoriale, finanziato con oltre 20,5 milioni di euro. Di questi, quasi 12 milioni (11,835 milioni) sono destinati nel 2020 all’assunzione di personale, in particolare di infermieri di famiglia e comunità per potenziare le cure domiciliari e far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e soprattutto alla eventuale recrudescenza della pandemia, oltre che di medici e altre figure professionali”, Bucci e Arcaleni chiedono infine a sindaco e giunta, “di rilevare attraverso ASL e Direzione Sanitaria, quale situazione stiano vivendo le famiglie con anziani precedentemente inseriti nella RSA tifernate, e se essi siano assistiti a domicilio o inseriti in altre Residenze sanitarie assistite; quante siano le richieste di assistenza e degenza presso RSA, attualmente non esaudite per mancanza di posti letto e quali aiuto stiano ricevendo le famiglie toccate da questo poblema; di rendere noto se e quando sarà aperto di nuovo il servizio RSA pubblico, presso l’Ospedale o presso altra struttura e con quali disponibilità di posti e infine a fronte degli annunci, quale sia stato l’effettivo aumento di personale medico e infermieristico dedicato ai servizi territoriali domiciliari, a partire dal personale assunto pre e post emergenza COVID, fino ad oggi”. CDCNOT/20/09/28/COMINLINEA/369/GGAL

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Lignani (Fd’I) “le recenti piogge evidenziano lo stato di degrado  di Palazzo Bufalini, intervenire subito prima che i danni diventino irreparabili o troppo onerosi”

Le recenti piogge evidenziano lo stato di degrado  di Palazzo Bufalini: intervenire subito prima che i danni diventino irreparabili o troppo onerosi
Città di Castello, 28 settembre 2020
La manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico è questione complessa e di difficile risoluzione in periodi difficili per le casse comunali e regionali. Ma come il vecchio ospedale tifernate purtroppo testimonia se non si interviene celermente i danni aumentano esponenzialmente ed i costi diventano insostenibili. E’ un rischio che corre Palazzo Bufalini, sede del locale e storico Circolo tifernate e del Quadrilatero, forse l’area più importante  per eventi culturali e di rappresentanza della Città. Le piogge di questi giorni hanno evidenziato l’aggravarsi di una situazione già difficile. Basta recarsi all’interno per rendersi conto di infiltrazioni talmente vaste e profonde che in alcune parti non solo inumidiscono pesantemente volte e mura ma addirittura bagnano all’interno il pavimento del loggiato. Lo stesso Quadrilatero ha in alcune sue parti del parquet danneggiato dalla pioggia caduta copiosamente all’interno. E’ necessario intervenire subito per evitare  che i danni diventino insostenibili e troppo gravosi. All’uopo si allega un’interrogazione a riguardo presentata in data odierna.

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Iniziati i lavori per la sistemazione della condotta fognaria nei pressi del Palazzetto dello Sport di via Morandi

Sono iniziati nella mattinata di lunedì 28 settembre i lavori per la sistemazione della condotta fognaria presente nei pressi del Palazzetto dello Sport di via Morandi. Nel corso degli anni, a causa dell’ostruzione dell’attuale condotta, si erano verificati spesso problemi legati alla viabilità a causa delle formazione di quantitativi ingenti di acqua lungo la sede stradale.Per risolvere questa situazione saranno effettuati lavori (per una spesa complessiva di 12mila euro, di cui 10.167,24 per opere in appalto) che consentiranno la realizzazione di un nuovo tratto di condotta fognaria. Gli interventi includono il rifacimento di tutte le caditoie stradali presenti nell’area di via Morandi nel tratto antistante il Palazzetto dello Sport per la raccolta di acqua piovana, posizionando la nuova condotta sul lato opposto del marciapiede dove sono presenti alcuni alberi, in modo da non avere in futuro le stesse problematiche attuali.Per quanto riguarda le caditoie poste sul lato del marciapiede dove sono presenti gli arbusti verranno posizionate con attraversamenti stradali posti tra due di loro, in modo che anche in tali ricettori puntuali le radici della piante non possano più infiltrarvi.Una delle priorità della nostra Amministrazione è quella di sanare il più possibile situazioni critiche all’interno del Comune di Umbertide – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – Si tratta di casi meno evidenti, ma molto importanti per la quotidianità. La situazione che si veniva a creare da un po’ di tempo a questa parte, quando si verificavano dei temporali, faceva in modo che si creassero difficoltà lungo un tratto di strada molto trafficato, come quello nei pressi del Palazzetto cittadino. Con questi lavori l’obiettivo è quello di eliminare i problemi che si sono verificati nel corso del tempo”. 

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