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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “Ieri 16 nuovi postivi e dieci guariti. Impennata dei contagi che dobbiamo valutare senza allarmismi, ma responsabilimente”

“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 16 nuovi postivi al Covid-19 e dieci guariti”. Lo rende noto oggi il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto di “una chiara impennata di casi di contagio, per il secondo giorno consecutivo più alti delle guarigioni”. “Si tratta di un segnale che dobbiamo saper cogliere nella giusta maniera, senza allarmismi, ma riflettendo seriamente sul fatto che la circolazione del virus abbia ripreso improvviso vigore e sia quindi necessario continuare a tenere alta la guardia”, puntualizza Bacchetta, nell’invitare i tifernati ad “adottare comportamenti responsabili, rispettando le regole ed evitando assembramenti nei luoghi pubblici”. “

⁹Abbiamo di fronte a noi l’importante prospettiva della riapertura da lunedì di attività chiuse da mesi, dai pubblici esercizi ai luoghi della cultura, con l’ampliamento pure della percentuale di didattica in presenza nelle scuole superiori, ma dobbiamo sapere che ogni sottovalutazione della situazione rischia di vanificare tutti gli sforzi che ci hanno permesso di ridimensionare molto l’entità della pandemia nel nostro territorio comunale”, ammonisce il sindaco, nel ribadire che “nei prossimi giorni i controlli delle forze dell’ordine a tutela della salute pubblica si intensificheranno”.

Il sindaco ricorda che “domattina, nella più rigorosa osservanza delle disposizioni della Prefettura di Perugia finalizzate al contenimento dell’emergenza da Covid-19, celebreremo insieme alla sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia l’anniversario della Liberazione, con una cerimonia sentita, ma necessariamente ridotta nelle presenze e nelle modalità di svolgimento”. “Ci aspettiamo che le prossime settimane portino una decisa accelerazione nella vaccinazione e che sia dato pieno impulso all’attività dei due centri vaccinali aperti nel nostro territorio, in modo da mettere al più presto al sicuro la fasce più fragili della popolazione, ma anche da estendere quanto prima alla totalità dei cittadini la protezione dal Covid-19”, ripete Bacchetta, accennando alle “confortanti notizie che arrivano sul versante della disponibilità dei sieri”.

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Suolo pubblico, la giunta comunale velocizza la ripartenza. Lunedì tutte le occupazioni già autorizzate negli anni precedenti, saranno rese operative

“Con delibera di giunta comunale che adotteremo lunedì mattina, tutte le occupazioni di suolo pubblico già autorizzate storicamente negli anni precedenti, saranno rese operative”. Con queste parole il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli torna sull’importante tema delle riaperture, già affrontato nei giorni scorsi.

Con la delibera di lunedì prossimo, quindi, la giunta darà una ulteriore spinta alla ripartenza dei locali pubblici, i quali potranno riprendere immediatamente l’attività. Chi volesse estendere le pertinenze, dovrà fare apposita domanda. Resta salva l’istruttoria tecnica per le nuove richieste.

“Non abbiamo perso tempo perché il confronto con i titolari dei locali pubblici e con le associazioni di categoria è sempre stato intenso e teso ad un unico obiettivo: garantire la riapertura nelle migliori condizioni possibili, con l’amministrazione comunale che interviene su tutti i fronti di propria competenza. Dopo il suolo pubblico gratuito per il 2021, lunedì si compirà un ulteriore step che consentirà un nuovo inizio in tempi rapidissimi” conclude Cornioli.

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A Città di Castello ristori per oltre 15mila euro a privati ed associazioni culturali per eventi in presenza. Tofanelli: “Riproporremmo il bando. Il tema: Raffaello e dintorni”

Assegnati oltre 15mila euro di ristori alle associazioni culturali di Città di Castello che nel 2020 hanno organizzato iniziative in presenza. Lo annuncia l’assessore alla cultura del comune tifernate Vincenzo Tofanelli sottolineando “la soddisfazione per avere contribuito a sostenere il vivace tessuto della cultura cittadina nell’ora più buia, si potrebbe dire, perché il settore dell’animazione e dell’intrattenimento culturale, insieme a bar e ristoranti, sono stati i più duramenti colpiti dalla lotta al Covid 19”.

Il bando prevedeva l’assegnazione di un contributo economico ad attività culturali, di promozione sociale, artistica e storica o di scoperta, valorizzazione e sviluppo economico del territorio Città di Castello che si sono svolte dal 1 Febbraio al 31 Dicembre 2020, durante l’emergenza sanitaria. Uno dei prerequisiti è era l’attività in presenza: spettacoli, mostre, laboratori, o altre tipologie di manifestazioni culturali, storiche, artistiche, ambientali, aperte al pubblico. Erano ammissibili le spese effettivamente sostenute, regolarmente documentate e risultate “pagate” in tempi immediatamente precedenti o comunque susseguenti alla data di svolgimento dell’iniziativa non solo per l’allestimento e l’organizzazione ma anche per sanificazione, mascherine, gel disinfettante, termoscanner, altri strumenti o strutture correlati all’EmergenzaTutti i soggetti, associativi o privati, che hanno partecipato al bando, avevano le caratteristiche per accedere al ristoro, e sono: Museo del Duomo, Associazione Caratteri 1799, Pro loco Piosina, Circolo Acli Bartoccioni di Piosina, Corale Marietta Alboni, 8.3 Club, Amici dell’arte Ciao Umbria, Giuseppe Sterparelli, Nuovo Cinema Castello, Artè.

“Naturalmente l’assegnazione è avvenuta sulla base delle domande presentate on line e quindi esaminate da un programma che ha elaborato la graduatoria sulla base della rispondenza delle iniziative ad alcuni parametri – pubblico, spese documentate ma anche pertinenza con le priorità di mandato in fatto di politiche culturali dell’Amministrazione. “Purtroppo anche una buona parte del 2021 sarà impegnato a combattere il virus con misure di distanziamento sociale e per questo abbiamo intenzione di riproporre il bando anche per le iniziative dell’anno in corso non appena il bilancio sarà approvato” aggiungendo che “la convergenza delle iniziative alle attività dell’Amministrazione troverà un ancoraggio quasi naturale alla Mostra di Raffaello in programma a settembre e che rappresenta il nodo centrale nel calendario di iniziative dell’Amministrazione.

Sarebbe molto interessante concentrare la grande creatività delle nostre associazioni intorno a questo evento di profilo internazionale e inserito nel programma ufficiale del Comitato nazionale del Cinquecentenario. “Come ho già avuto modo di ribadire – conclude Tofanelli – l’Amministrazione in questo momento di stop forzato di tante attività con questo bando dà una mano concreta alle molte energie che sono una ricchezza da salvaguardare e delle quali avremmo estremo bisogno quando si tratterà di ripartire. Quando il comune dice che non lascerà indietro nessuno, intende anche quei settori strategici per lo sviluppo economico del terziario commerciale, turistico e culturale, su cui puntiamo molto come via sostenibile ad un nuovo modello di sviluppo fondato sul nostro patrimonio architettonico, storico e culturale”.

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25 Aprile – Intervento del Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta. “La libertà non è scontata va difesa con i valori della democrazia”

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“Non dare mai per scontato il concetto di ‘libertà’. E’ forse questo il più forte messaggio che il 25 aprile, Festa della Liberazione, unisce chi è stato testimone di quegli eventi e chi lo ha invece conosciuto solo attraverso i racconti o i libri di scuola.
Perché si ricorda il 25 aprile? In quella data il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, di cui faceva parte anche il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini, proclamò l’insurrezione generale nei territori del nord ancora in mano ai nazifascisti. Le principali città come Milano e Torino, risposero con coraggio e determinazione all’appello e nel volgere di pochi giorni l’agognata libertà venne conquistata in tutta la Penisola. Da allora il 25 aprile è diventato simbolo non solo di libertà, ma anche di speranza e di fiducia nel fatto che anche dalle macerie, dalle situazioni più disperate si può con l’impegno di tutti rinascere e ricostruire.


La lotta partigiana, con numerose donne in prima linea, aprì anche la strada all’emancipazione femminile facendo dell’uguaglianza e dei diritti i pilastri della Costituzione della Repubblica italiana che di lì a poco sarebbe nata.
Le restrizioni alle quali da oltre un anno siamo sottoposti a causa della pandemia da Covid 19, sono soltanto uno spaccato di quello che può essere vivere in uno Stato dittatoriale. Ogni libertà è negata che sia di opinione, di movimento, di stampa, di espressione artistica o culturale.

Per non parlare delle leggi razziali con l’orrore dei campi di sterminio che ne furono la diretta conseguenza di cui la senatrice a vita Liliana Segre, è testimone diretta come sopravvissuta dei 776 bambini di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz. Di loro ne tornarono soltanto 25. Vorrei che i giovani, così abituati ad esprimere in totale libertà il proprio essere capissero quanto sono fortunati a vivere in tempi di pace e come debbano proteggere e difendere la democrazia e, con essa, i valori fondanti del vivere civile. Spetta a tutti noi, ogni giorno dell’anno, tenere viva la memoria di quegli anni e di quelle giornate. Un compito speciale spetta alla scuola alla quale affidiamo le nuove generazioni e che ringrazio per l’opera incessante e carica di responsabilità con la quale getta costantemente i semi della conoscenza e del sapere, unica medicina contro ogni forma di sopraffazione e violenza.


Con rammarico bisogna prendere atto che per il secondo anno consecutivo i festeggiamenti non potranno essere celebrati con cortei e manifestazioni nelle piazze delle città. Saranno purtroppo organizzati in maniera sobria per evitare assembramenti. Invito comunque tutti a esporre la bandiera italiana alle finestre e ai balconi e a seguire attraverso le reti televisive e online le manifestazioni che comunque si svolgeranno nelle principali città della nostra Provincia e nel nostro Paese come quella che avrà come protagonista il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria”.
Il Presidente della Provincia

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Rifondazione comunista di Perugia: “L’Umbria dica no all’autonomia differenziata”

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Ci risiamo. Fra i disegni di legge collegati alla decisione di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri, è stato riproposto il DDL “per l’attuazione dell’Autonomia differenziata, di cui all’articolo 116, 3° comma della Costituzione”. 

Al “governo dei migliori” evidentemente non è bastato vedere i risultati della frantumazione regionale del servizio sanitario e del protagonismo dei sedicenti “governatori” nell’affrontare l’emergenza sanitaria. Basti pensare a come è stata affrontata la crisi sanitaria in Umbria o all’attuale andamento del piano vaccinale regionale. No, insistono. E insistere con questo progetto significa delegare piena autonomia a 20 staterelli, non solo in campo sanitario, ma per scuola, infrastrutture, ambiente e altre decine di materie. Un disastro per tutti, un disastro certo per l’Umbria tanto più governata da Lega e Fratelli d’Italia. Se poi pensiamo che la misura è gestita dalla Ministra Gelmini vengono i brividi. 

Su queste premesse pensiamo che le opposizioni debbano pronunciarsi in Consiglio Regionale per fare in modo che l’Umbria dica no ad un provvedimento dannoso e pericoloso.

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Premiati i giovani poeti della Valtiberina. Cerimonia questa mattina in Comune per il concorso intitolato a Marco Gennaioli

 

Si è tenuta questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di Sansepolcro, la premiazione del “Concorso di Poesia Marco Gennaioli”, destinato ai giovani delle scuole e a quelli di età compresa tra i 19 e i 25 anni. L’iniziativa è stata organizzata dalla “Fondazione Marco Gennaioli”, il Comune di Sansepolcro e il “Centro Studi Mario Pancrazi”.

Nel pieno rispetto delle regole anti Covid, le presenze alla premiazione sono state contingentate. Gli studenti che hanno ricevuto il riconoscimento sono:

Categoria studenti delle scuole medie e superiori: 

1° Mirko Pucci

2° Costanza Rosadi

3° Letizia Chiasserini

Categoria 19-25 anni:

1° Francesco Giovanelli

2° Ilaria Caspani

3° Matteo D’Amore

La commissione era formata da Carla Masetti Gennaioli, che guida la Fondazione, l’assessore Gabriele Marconcini, Matteo Martelli (Centro Studi Mario Pancrazi), Daniele Piccini (poeta), Andrea Franceschetti e Veriana Migliorati (insegnanti), Cristina Falleri (Comitato Nessunisola), Giuliana Maggini (Centro Studi Pancrazi) e John Butcher (Centro Studi Pancrazi, studioso dell’ Umanesimo, della poesia barocca e della poesia italiana del Novecento).

 

Per ogni categoria, sono stati assegnati i premi così suddivisi: al 1°classificato, 1000 euro; al 2° classificato, 500 euro; al 3° classificato, 300 euro. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una copia della Divina Commedia e la pubblicazione, curata da J. Butcher e M. Martelli, con tutte le poesie dei partecipanti.

 

“Questa vittoria è stata per me una sorpresa e mi ha reso davvero felice – ha dichiarato Mirko Pucci – Non tanto dal punto di vista economico, anche se importante, ma soprattutto perché, con le mie parole, ho potuto lasciare un segno in questa che considero la mia città di adozione. Vorrei ringraziare chi ha organizzato il concorso perché ha dato la possibilità a noi ragazzi, in un anno così difficile, di far sentire la nostra voce. La vittoria non è solo mia ma di tutti i partecipanti che si sono messi in gioco e hanno trovato le parole per esprimere le proprie emozioni”.

 

“La vittoria di questo concorso rappresenta una bellissima sorpresa, gratificante quanto inattesa, peraltro giunta in un periodo tendenzialmente grigio e problematico per tutti – ha detto Francesco Giovanelli – Ringrazio di cuore tutte le persone e tutti gli organi competenti che hanno contribuito ad organizzare l’iniziativa, nella speranza che possa tramutarsi in una ricorrenza da riproporre ancora in futuro. È molto rassicurante poter riscontrare un’apertura ed un sincero interesse da parte dell’amministrazione locale nei confronti delle innumerevoli sensibilità poetiche che abitano il nostro territorio”.

 

“Mi sono già complimentato con tutti coloro che hanno partecipato a questa prima edizione del Concorso di Poesia Marco Gennaioli perché scrivere un componimento poetico significa riappropriarsi del tempo, della voglia e del coraggio di osservare con occhi diversi sé stessi e il mondo circostante – ha spiegato l’assessore Marconcini – I vincitori, in particolare, sono riusciti a sublimare le loro più intime pulsioni emotive in maniera magistrale. Per questo, oltre ad esprimere le mie più sentite congratulazioni, pongo a tutti loro un suggerimento sincero e convinto: quello di continuare a coltivare questa arte”.

“Il Concorso di Poesia nell’anno di Dante ha costituito un’occasione per sollecitare studenti e docenti a misurarsi con la lingua, con l’invenzione linguistica – ha detto Matteo Martelli –  Ragazzi e ragazze delle scuole superiori della Valtiberina hanno accolto la scommessa e si sono misurati con la lingua, inventata in gran parte da Dante. Bravi ragazzi e bravi professori”.

“Sono rimasta ammirata e commossa dai vostri scritti – ha commentato Carla Masetti Gennaioli – L’idea di questo concorso è nata da un piccolo aneddoto che riguarda mio figlio. Era un adolescente disordinato e svagato, lo rimproveravo spesso. Un giorno ho letto una poesia di Pedro Salinas, che si intitola ‘Perdonami se ti cerco così’. Mi ha colpito perché è il chiaro messaggio che ogni genitore vorrebbe dire ai figli, e cioè ‘perdonami perché cerco di migliorarti’. Misi il foglio con la poesia sul suo comodino e devo dire che il nostro rapporto migliorò molto dopo che la ebbe letta”.

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Il sipario di una fabbrica si apre alla musica, all’arte, cultura e spettacolo – Registrato questa mattina un inedito concerto della solidarietà fra eccellenze della produzione e creatività

Il “sipario” di una fabbrica si è aperto alla musica, all’arte, allo spettacolo, alla cultura. E’ andato in scena il concerto delle “eccellenze” fra bancali, muletti, scatole e imballaggi. Per più di mezz’ora, questa mattina, il rumore di sottofondo del forno ha lasciato spazio alle melodie inconfondibili della musica italiana ed internazionale. Dopo l’inno d’Italia, i maestri Fabio Battistelli al clarinetto e Stefano Falleri alla chitarra hanno eseguito una serie di brani “icone” del miglior repertorio del maestro Morricone, Carosone e Pixinguinha-Lacerda, un esibizione magistrale di “Um a zero”, intervallati dalla lettura del V° canto della Divina Commedia, interpretato in maniera superlativa dagli attori, Elena Galvani e Jacopo Laurino, Stradanova Slow Theatre. Per qualche ora i palcoscenici dei teatri (che presto riapriranno i sipari) si sono trasferiti idealmente ed anche concretamente in una location unica, mai realizzata in queste modalità, presso lo stabilimento di “Ceramiche Noi”, a Città di Castello (Pg), azienda artigianale di grande pregio simbolo di resilienza e tenacia nel superare mille ostacoli, pandemia compresa.

Meno di venti dipendenti, 17 attualmente per la precisione fra soci della cooperativa e lavoratori (11 i soci, 9 uomini e 8 donne, età media 40 anni) che in due anni si sono ritrovati ad affrontare il dramma della chiusura della azienda per cui lavoravano, dopo aver ricevuto la notizia della possibile delocalizzazione del sito produttivo in Armenia, alla rinascita e rilancio in termini di produzione e posti di lavoro: in pieno lockdown hanno addirittura incrementato di due unità il proprio organico. Il presidente della cooperativa Marco Brozzi e tutti gli altri soci-lavoratori hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (tutta la loro Naspi e una parte del Tfr, il trattamento di fine rapporto, per un totale di 180.000 euro) ed al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati, una azienda che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid ma alle avversità quotidiane. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti, senza mai fermarsi durante tutto il lockdown, sfornando manufatti in ceramica unici come il piatto “antibatterico”.

Fra gli ambiziosi progetti c’è quello dello sbarco nei mercati di alta qualità e lusso in tutto il mondo con particolare riferimento al Giappone e Corea del Sud. I due artisti non nuovi a queste inedite performance hanno suonato davanti alla platea dei dipendenti dell’azienda, tutti in sicurezza, distanziati con le mascherine ben indossate ed una delegazione istituzionale composta dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, assieme all’assessore allo Sviluppo Economico, Riccardo Carletti, a rappresentanti del mondo sindacale, Euro Angeli, segretario Generale Filctem Cgil e Dino Ricci, Presidente di Legacoop Umbria, da sempre vicini ai lavoratori della Cooperativa, in parte artefici dela loro rinascita e rilancio. Maria Cristina Goracci, presidente di “Castello Danza”, “portavoce” di tutti coloro che lavorano ed operano a vari livelli nel settore artistico-teatrale e dello spettacolo ha completato il qualificato “parterre”.

Un concerto inedito anche per la “scenografia”. Fra un bancale e l’altro, pile di piatti e vassoi di ceramica nell’ampio magazzino accanto al laboratorio della produzione è stato allestito un angolo delle eccellenze a voler testimoniare l’accostamento fra la musica, l’arte, la cultura, tutto il panorama che ruota attorno allo spettacolo nelle diverse espressioni (in ginocchio da tempo causa pandemia) ed i simboli concreti di questi ambiti produttivi anch’essi eccellenze del territorio e della tradizione made in Italy. Sopra un tavolo in rovere realizzato dai maestri artigiani del Mobile in Stile di Città di Castello (unici a lavorare il legno secondo tecniche secolari) impreziosito da una sella in lino con fasce rosa realizzata su telai dell’800 dalle socie-lavoratici di Tela Umbra, appoggiata sopra un leggio in legno pregiato intarsiato, una prestigiosa copia della Divina Commedia, parte di una Collezione in edizione limitata: e poi ancora delle scarpette da punta di danza classica incrociate ed una maschera di teatro. Scenografia “mozzafiato” completata da una splendida riproduzione dello Sposalizio della Vergine di Raffaello eseguita in Pictografia ad olio su tavola antica dal maestro Stefano Lazzari, della Bottega Tifernate, in scala 1:2 rispetto all’originale custodito presso la Pinacoteca di Brera di Milano.

Al termine della applaudita performance musicale, fra qualche lacrima di commozione e orgoglio dei dipendenti, Patrizia Venturini, sindacalista-attrice (in passato la più giovane prima segretaria donna nel comparto della scuola a livello nazionale) già vice-presidente “dell’Associazione Ottobre” fondata e presieduta da Valeria Ciangottini per 20 anni, quasi a voler suggellare un evento unico che sarà senza dubbio il simbolo della ripartenza del paese e della Festa del Lavoro, ha letto, accompagnata dalle note del clarinetto e della chitarra, un toccante passaggio di un intervento di Giuseppe Di Vittorio: “la cultura è anche uno strumento di difesa e di potenziamento della libertà, perché non si può concepire uno sviluppo nazionale della cultura senza la libertà. Per questo la nostra Costituzione, nello stesso momento in cui ha sancito i diritti dei cittadini, ha sancito l’obbligo dello Stato di elevare l’istruzione e la cultura del popolo, perché questa è condizione della libertà”. “E’ stata una emozione fortissima, sulle note dell’Inno di Mameli, Morricone, Carosone e poi Dante, le parole di incoraggiamento delle istituzioni e di coloro che ci sono stati sempre vicini. Oggi per noi è una giornata memorabile di buon auspicio che auguriamo per l’Italia e per la ripartenza.

Questa che qui oggi abbiamo cercato di sintetizzare e’ l’Italia della forza di volontà in fabbrica e nei palcoscenici. Grazie. Insieme ce la faremo”, ha dichiarato Marco Brozzi, affiancato da Lorenzo, marco, Pierpaolo, Chiara, Stefano, Sandra, Samuela, Moreno, Daniele, Alessandro, Antonella, Francesco, con la voce rotta dell’emozione al termine della registrazione del concerto con il forno sullo sfondo che ha ripreso a far sentire la sua “melodia” quella della produzione e della creatività. Il concerto registrato oggi verrà poi trasmesso nel pomeriggio di Sabato 1 Maggio (“festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it), Youtube, facebook, instagram e twitter.

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Canonizzazione della Beata Margherita, soddisfazione da parte dell’Amministrazione tifernate

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“L’Amministrazione comunale si rallegra alla notizia della canonizzazione della Beata Margherita. Comprendiamo quale importante riconoscimento rappresenti per la comunità cattolica della nostra città in primo luogo ma credo per tutti i tifernati, che non possono non condividere l’attualità del carisma della Beata Margherita e dell’esempio che a distanza di sette secoli continua ad essere di ispirazione perché ha con la sua vita e le sue opere ha precorso la sensibilità moderna verso la disabilità e l’emarginazione, testimoniando in prima persona la sofferenza dello stigma sociale. Oggi Città di Castello ha una nuova santa, dopo i nostri patroni, Santa Veronica, la beata Margherita della Metola sarà innalzata agli onori degli altari, grazie all’impegno della diocesi di Urbino Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado e della diocesi di Città di Castello, della Postulazione Generale dell’Ordine dei Predicatori.


Come istituzione, siamo stati e continueremo ad essere vicini alla chiesa locale nelle iniziative del Settecentenario, che ormai si avvia alla conclusione, e nelle altre che la canonizzazione con tutti i numerosi aspetti religiosi, organizzativi porterà con sé. I Tifernati sono certo che oggi saranno molto fieri di questa luminosa figura di donna e di santa, che visse una grande parte della sua esistenza a Città di Castello”. E’ quanto ha dichiarato Il sindaco Luciano Bacchetta.

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Basket A2/F: La Bottega del Tartufo Umbertide torna al Pala Morandi per affrontare La Spezia

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Archiviata la pratica Brescia dopo un match al cardiopalmo, La Bottega del Tartufo Umbertide torna al Pala Morandi per affrontare La Spezia. La squadra di coach Corsolini occupa l’ottava posizione in graduatoria in coabitazione con Firenze. Le spezzine stanno lottando per mantenere l’ultimo posto utile per accedere ai playoff. Nonostante le tre sconfitte consecutive rimediate dalle liguri, non sarà semplice per le ragazze di coach Staccini portare a casa i due punti. Paolocci e compagne dovranno spendere tutte le energie disponibili per conquistare un’altra vittoria e rimanere sempre di più nel gruppo delle prime quattro del girone.

Alla vigilia del match coach Staccini dichiara:”Siamo arrivati alla nostra penultima partita di campionato, che sarà molto importante sia per noi che per loro per stabilire le posizioni in classifica per i playoff, visto che ancora ci sono molte possibilità. Noi vogliamo provare a dare continuità all’ultima prestazione giocando una difesa solida e passando con precisione il pallone in attacco”.

Palla a due domenica 25 aprile alle 18 al Pala Morandi.

Diretta streaming sul canale YouTube Marzella Photo Studio.

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Pallavolo serie B/M: Giovanni Collacchioni (ERM group San Giustino) “risultati ottenuti grazie al lavoro e alla professionalità dei ragazzi e della società”

“Nulla nasce per caso, tantomeno quando si parla di sport di un certo livello. La ERM Group San Giustino, sta ottenendo grandi risultati, grazie alla volontà, professionalità, dedizione di tutti gli attori in campo, sono fiero e di poter far parte di questo gruppo, ci sono le basi per riportare il nostro territorio ad ottimi livelli nei campionati di volley nazionale. Ora ci attende un periodo molto impegnativo, il livello salirà, ma noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi gara, anche con le formazioni più forti. quello che conta è dare il massimo, lo sport non ammette distrazioni”

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La Beata Margherita di Città di Castello, iscritta nel catalogo dei Santi

La Chiesa che è in Città di Castello vive con immensa gioia e gratitudine al Signore per la canonizzazione della nostra amatissima beata Margherita, che ha vissuto tra noi gran parte della sua vita fino alla morte, avvenuta il 13 aprile 1320.

La sua immagine raffigurata al centro del catino absidale della Cattedrale, così come nella cupola, evidenzia la straordinaria importanza di questa piccola donna nelle generazioni lungo i sette secoli che la separano cronologicamente dal nostro tempo.Ininterrottamente le è stato tributato il culto, estesosi progressivamente in vari continenti in un crescendo di devozione, e la sua figura è stata ispiratrice di opere di carità.

La canonizzazione avviene mentre si stanno svolgendo le celebrazioni del settimo centenario della sua morte, che si concluderanno il 9 maggio. Avviene, inoltre, in un periodo segnato in maniera drammatica dalla pandemia: Margherita può autorevolmente insegnarci come trasformare il male in bene, senza cedere allo sterile vittimismo e alla lamentela inutile, invitandoci a una reazione evangelica che sa vedere come tutto può concorrere al bene.

Passando per le nostre vie possiamo immaginarcela con le parole poetiche di Fernando Pessoa:

Con le mie mani tocco i muri,

ma con l’anima la verità …

Sento solo ali di uccelli

Ma vedo ali di angeli.

In me esiste, al fondo di un pozzo,

un pertugio di luce verso Dio.

Là, molto in fondo alla fine,

un occhio fabbricato nei cieli.

Nel 2019 il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, e l’arcivescovo di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, mons. Giovanni Tani, tenuto conto della grande diffusione del culto tributato alla beata in varie parti del mondo e con il sostegno di altri presuli umbri, hanno presentato al Santo Padre Francesco la richiesta di procedere alla canonizzazione per equipollenza. Oggi, al termine dell’espletamento di tutte le procedure canoniche e grazie all’impegno della Postulazione Generale dell’Ordine dei Predicatori, questa richiesta trova la sua piena accoglienza con la firma del papa.

Il prossimo 19 settembre, secondo modalità che saranno successivamente rese note, avrà luogo una solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento al Signore per la nuova santa nella chiesa monumentale di San Domenico in Città di Castello.

Questa circostanza è un grande stimolo per la Chiesa e per l’intera città a raccogliere la preziosa eredità umana e spirituale lasciata dalla nuova santa impegnandoci tutti a concretizzare l’accoglienza, l’inclusione, la pacificazione, la gioiosa carità di cui lei è stata esemplare testimone.

Città di Castello, 24 aprile 2021

+ Domenico Cancian, Vescovo

PROMULGAZIONE DI DECRETI

Il 24 aprile 2021, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. 

Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha confermato le conclusioni della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi, Membri della Congregazione, e ha deciso di estendere alla Chiesa universale il culto della Beata Margherita di Città di Castello, del Terz’Ordine dei Frati Predicatori; nata intorno al 1287 a Metola (Italia) e morta a Città di Castello (Italia) il 13 aprile 1320, iscrivendola nel catalogo dei Santi (Canonizzazione Equipollente).

La Beata Margherita di Città di Castello nacque intorno al 1287 nel borgo fortificato di Metola (Urbino, Italia), in una famiglia della piccola nobiltà. Nata cieca e deforme, fu rinchiusa dal padre in una piccola cella costruita a ridosso della chiesa del castello in modo che restasse nascosta agli occhi del mondo. All’età di cinque anni, fu portata dai genitori a Città di Castello, nella chiesa di San Francesco presso la tomba di un frate francescano laico, Giacomo da Città di Castello, morto nel 1292 in concetto di santità, nella speranza di ottenere il miracolo della vista per la figlia. Ma il miracolo atteso non avvenne, perciò i genitori decisero di abbandonare definitivamente la figlia e di affidarla alla solidarietà degli abitanti di Città di Castello.

La bambina visse per qualche tempo mendicando per le vie della città, prima di essere accolta da alcune monache della piccola comunità di Santa Margherita. La sua condotta di vita molto mortificata e i suoi ammonimenti destarono l’invidia delle monache, che dopo un breve tempo la mandarono via. La bambina fu salvata da una coppia di devoti genitori cristiani, Grigia e Venturino, che l’accolsero, insieme ai due figli che già avevano, riservandole una piccola cella nella parte superiore della propria casa, affinché potesse liberamente dedicarsi alla preghiera, alla contemplazione e alle pratiche penitenziali, quali digiuni, flagellazioni e il cilicio. Da parte sua Margherita mise a disposizione della famiglia i suoi doni spirituali ed intellettuali, dedicandosi all’educazione cristiana dei figli di Grigia e Venturino e, nonostante la sua cecità, alle opere di carità, visitando i carcerati e gli infermi. Si cominciò ad attribuirle segni prodigiosi, miracoli e guarigioni straordinarie ed altri fenomeni mistici.

Margherita frequentava anche quotidianamente la vicina chiesa della Carità dei Frati Predicatori e fece parte delle Mantellate Domenicane, più tardi chiamate Terziarie secolari di San Domenico. Si dedicò alla preghiera assidua, alla confessione quotidiana, alla comunione frequente, alla recita dell’ufficio della Vergine e del Salterio, alla costante meditazione del mistero dell’Incarnazione.

Morì il 13 aprile 1320 a Città di Castello (Italia). 

Il vissuto virtuoso della Beata si caratterizza soprattutto per il fiducioso abbandono alla Provvidenza, come partecipazione gioiosa al mistero della croce, soprattutto nella sua condizione di disabile, rifiutata ed emarginata. Questa conformità amorosa al Cristo era accompagnata da intense esperienze mistiche. La sapientia cordis così maturata si irradiava negli altri. Frequente e assidua era la sua meditazione della vita di Cristo. Le furono attribuite anche guarigioni miracolose e questo contribuiva a farne un punto di riferimento per tanti. Nonostante la sua disabilità, spinta dalla carità, esercitò il proprio magistero nei confronti di alcune discepole, alle quali insegnava l’Ufficio della Vergine e il Salterio; istruì i figli della coppia che l’accolse nella sua casa; fu madrina e formò alla dottrina cristiana una nipote dei suoi genitori adottivi; orientò la vocazione di una giovane, invitando lei e la madre a vestire l’abito religioso; cercò anche di ricondurre con dolci ammonimenti le monache di un monastero a una perfetta osservanza.

Come altre mistiche medievali, all’assidua preghiera, la Beata univa penitenze durissime: digiuno, veglie, cilicio, flagellazione. Tutto per imitare il Cristo che si consegnò volontariamente alla passione per la salvezza dell’umanità. 

La Beata Margherita è un esempio di donna evangelica che maturò una profonda e fervente esperienza di vita unitiva con il Signore. L’infermità non le impedì di vivere una eccezionale e feconda maternità spirituale, che anche oggi richiama l’importanza del prendersi cura degli altri. Inoltre, può essere un forte richiamo di speranza per ogni situazione di emarginazione e sofferenza.

Nel tempo il culto si è largamente diffuso nel mondo, grazie all’impegno dei frati Predicatori. Più di recente 1988 la beata venne proclamata patrona dei disabili per le Diocesi di Città di Castello e di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, su richiesta del vescovi mons. Carlo Urru e Ugo Donato Bianchi. Nel 1999 il vescovo di Città di Castello, mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, riaprì la causa per la canonizzazione, in collaborazione con la Postulazione dell’Ordine dei Predicatori. Dal 22 marzo 2000 ha avuto inizio il processo diocesano e nel 2019 i vescovi di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, e di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado hanno chiesto al Santo Padre la procedura dell’equipollenza, proprio tenendo conto della vasta diffusione del culto. 

L’11 dicembre 2019, il Santo Padre Francesco, durante l’Udienza concessa all’Em.mo Card. Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzò la preparazione della Positio super canonizatione aequipollenti, ossia circa l’estensione del culto della Beata alla Chiesa universale.

La Seduta dei Consultori Storici si tenne il 29 settembre 2020, con esito affermativo.

Il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi si celebrò il 26 gennaio 2021, con esito affermativo.

La Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi si riunì il 13 aprile 2021, esito affermativo.

In data odierna, al termine delle procedure canoniche richiese, papa Francesco ha approvato l’iscrizione del nome di Margherita di Città di Castello nell’albo dei santi della Chiesa Cattolica. La sua canonizzazione potrà contribuire a promuovere la dignità delle persone emarginate e a superare la diffusa “cul

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Covid, firmata nuova ordinanza; tra le misure, superiori in presenza al 70 per cento

La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – con riferimento al Decreto Legge numero 52 del 22 aprile 2021 di cui si applicano i contenuti – ha emesso una nuova ordinanza nella quale si stabilisce tra l’altro che a decorrere dal 26 aprile e fino al 9 giugno 2021 in tutto il territorio regionale le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, saranno svolte in presenza nella misura del 70 per cento della popolazione studentesca. Le disposizioni sono valide anche per gli studenti iscritti all’anno formativo 2020/2021 dei corsi di istruzione e formazione professionale (leFP) presso agenzie formative e gli istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà.

Sempre dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, in tutto il territorio regionale, fatte salve le specifiche disposizioni del D.L. n. 52, tutti i corsi di formazione pubblici o privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da ARPAL Umbria possono essere svolti in presenza nella misura massima del 70 per cento degli iscritti. E’ consentita l’attività in presenza nelle sedi scolastiche delle scuole secondarie di primo e secondo grado per gli studenti che parteciperanno alle prove Invalsi.

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Tonino Giunti (ForzaItalia) “Ora che si può fare attività sportiva all’aria aperta, è bene che il Comune faccia la sua parte”

“Ho presentato in Consiglio Comunale una interrogazione circa la possibilità di far gestire sia ad associazioni che a titolari di palestra, con personale qualificato degli spazi pubblici di proprietà del Comune, tipo campi sportivi, aree verdi, allo scopo di far svolgere le attività, che di solito si svolgono in palestra, all’aperto in
sicurezza durante questo periodo di emergenza, quando i colori assegnati lo consentono, in attesa delle riaperture .


Il perdurare dello stato di emergenza covid ha portato alla chiusura di tutte le attività di palestre e piscine al coperto. Le popolazioni , vivono una situazione che diventa ogni giorno sempre più insostenibile.
Sappiamo i problemi economici che attanagliano un po’ tutti, che si sovrappongono a quelli del timore di
contrarre il covid. La gente ha bisogno di movimento, di azioni che la portino a rilassarsi in ambiente protetto, di compiere le azioni sportive che di solito sono da palestra, all’esterno.

Per combattere la depressione di questi tempi occorre anche un sano esercizio fisico. Da non dimenticare poi che tante persone frequentano le palestre e le piscine per scopo terapeutico”.

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Liceo “Petrarca” – Il Liceo “Colonna” e l’Ic “Anghiari-Monterchi” vincono il Premio Scuola Digitale

Il Liceo Statale “Colonna” di Arezzo e l’Ic “Anghiari-Monterchi” hanno vinto la fase provinciale del Premio Scuola Digitale. L’iniziativa, promossa dal Miur e organizzata dal Liceo Classico e Musicale “Petrarca”, si è sviluppata attraverso un confronto tra gli alunni di tredici istituti di diverso ordine che hanno presentato i loro progetti orientati ad applicare le tecnologie digitali alla tradizionale didattica per proporre idee e modelli innovativi a sostegno dell’insegnamento. I due istituti vincitori, premiati per la creatività e le competenze acquisite dagli studenti, avranno ora la responsabilità di rappresentare la provincia di Arezzo nella successiva fase regionale.

«Le scuole partecipanti – ha spiegato il dottor Roberto Curtolo, dirigente dell’Ufficio Scolastico di Arezzo, in apertura dell’iniziativa trasmessa sui canali facebook e youtube del Liceo “Petrarca”, – hanno dimostrato come da un evento complesso e critico quale l’emergenza sanitaria sia possibile trarre ispirazione per attivare processi innovativi e per arricchire l’insegnamento. La didattica digitale deve oggi essere integrativa alla didattica tradizionale: questo concorso ha permesso di incrementare le competenze dei giovani e di utilizzare gli strumenti tecnologici come ulteriore elemento di formazione e di crescita».


La finale della fase provinciale è stata moderata dalla professoressa Antonella Fatai (docente del Liceo Classico “Petrarca” e referente provinciale del progetto) e ha fatto affidamento sulle valutazioni di una giuria coordinata da Flavia Bulletti (referente informatico dell’Ufficio Scolastico Provinciale) e composta da Marco Casini (responsabile creatività e produzione grafica di Esimple) e dai docenti di informatica Paola Tanci e Maurizio Trentini.


Tra gli istituti del primo ciclo ha trionfato il progetto “Fab Lab” degli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado Ic “Anghiari-Monterchi” che, coordinati dal professor Roberto Puletti, hanno unito le conoscenze acquisite durante lo svolgimento della programmazione di tecnologia per la realizzazione di prototipi del mondo del design. I ragazzi hanno osservato e studiato semplici oggetti d’uso quotidiano per interpretarne la struttura, gli elementi, le geometrie, la composizione cromatica e lo spazio occupato, e successivamente li hanno digitalizzati attraverso laser scanner e ricostruiti con l’apporto di software e stampanti 3d.

A concludere il podio di questa categoria sono stati l’Ic “Garibaldi” di Capolona e l’Ic “Marconi” di San Giovanni Valdarno che si sono piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto.
Il Liceo “Colonna” ha invece meritato la vittoria tra le scuole del secondo ciclo, dove il secondo posto è spettato all’Itp “Margaritone” di Arezzo e il terzo posto all’Itis “Galileo Galilei” di Arezzo. Il Premio Scuola Digitale è spettato al progetto “Save The Planet” a cura di una classe prima del Liceo Linguistico GCE – Global Citizenship Education seguita dalla professoressa Edi Maraghini che ha sviluppato in modo interdisciplinare la realizzazione di una app dedicata all’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile che propone un programma d’azioni per le persone, il pianeta e la prosperità.

La strumentazione ideata permette di esplorare i diciassette obiettivi dell’Agenda in cinque diverse lingue, con un approfondimento sulle iniziative svolte dalla scuola anche a confronto con le diverse realtà del territorio e con un sondaggio volto a rilevare il livello di conoscenza da parte della popolazione scolastica. «Questo premio – ha aggiunto la professoressa Mariella Ristori, dirigente scolastico del Liceo “Petrarca”, – ha configurato una vetrina per uno scambio di buone pratiche e di esperienze didattiche innovative. La fase pandemica ha sottolineato la sempre maggior centralità della digitalizzazione nelle scuole, testimoniando il supporto delle tecnologie alle tradizionali modalità di insegnamento, dando spazio alla creatività e aprendo ad un modo più fattivo di essere scuola».

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta:“in atto un aumento dei casi di contagio, ieri 12 nuovi positivi e nove guariti”. Coinvolti soprattutto giovani e giovanissimi, mentre salgono i tamponi al drive through”

“I dati di ieri confermano che è in atto un aumento di casi di contagio da Covid-19, perché abbiamo avuto 12 nuovi postivi, più delle nove guarigioni registrate”. Lo comunica il sindaco Luciano Bacchetta, nell’evidenziare che “giovani e giovanissimi continuano a essere gran parte dei nuovi positivi, mentre ci viene segnalato un incremento dei tamponi al ‘drive through’ del Centro Servizi di Cerbara”. “

La circolazione del virus, che sembrava essere molto ridimensionata fino ai giorni scorsi, è ripartita in modo significativo e ci deve far stare molto attenti, anche in vista delle riaperture del 26 aprile”, avverte il primo cittadino, che evidenzia come “il fatto che a essere più coinvolte siano persone giovani e giovanissime ci fa temere che gli assembramenti fra ragazzi, non tanto nelle scuole, ma fuori, prima e dopo le lezioni, determinino inevitabilmente una ripesa dei contagi”. “E’ molto importante che la scuola riparta, ma è altrettanto importante che i risultati faticosamente raggiunti con una grande diminuzione di casi di positività al Covid-19 non vengano vanificati”, rimarca Bacchetta, nel preannunciare che “in vista delle riaperture del 26 aprile, necessarie, indispensabili e importanti per la ripresa delle attività economiche, in particolare dei pubblici esercizi, verranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine a tutela della salute dei cittadini e del rispetto delle prescrizioni date”.

“I controlli non bastano però se non si abbina a essi il senso civico che ha sempre contraddistinto i tifernati e che ora li deve contraddistinguere ancora di più”, puntualizza il sindaco, rivolgendosi in particolare “ai giovani, che purtroppo sono una delle categorie più penalizzate da quest’anno durissimo, fatto di limitazioni anche personali”. “Si stanno somministrando in maniera abbastanza celere i vaccini, ma siamo ancora in una fase di transizione, per cui l’invito è di continuare a rispettare le norme e a collaborare con le forze dell’ordine”, ribadisce Bacchetta. Il sindaco anticipa, infine, “l’adesione dell’amministrazione comunale di Città di Castello all’iniziativa che si svolgerà martedì mattina a Perugia, alle ore 9.30 davanti alla Regione, di cui sarà protagonista la nostra Asp Muzi Betti insieme alle case di riposo di Assisi, Gualdo Tadino e Gubbio”.

“Saremo presenti, come è giusto e doveroso – spiega Bacchetta – perché i responsabili delle residenze per anziani manifesteranno affinché vengano affrontati i loro problemi, nel contesto di una situazione resa drammatica dall’impossibilità di accettare le richieste per nuovi ospiti, un fatto che crea disagi ai cittadini bisognosi, ma anche alle stesse strutture”. “L’aumento delle rette, che deve essere a carico della Regione e non certo dei cittadini, è una conditio sine qua non per la sopravvivenza di queste case di riposo, che sono un baluardo delle nostre comunità, perché ospitano persone anziane e fragili”, conclude il sindaco.

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Raccolta civica, interrogazione del Gruppo Tiferno Insieme

In una interrogazione il gruppo consiliare di Città di Castello, formato dal capogruppo Nicola Morini e dal consigliere Vittorio Vincenti chiedono informazioni rispetto alla Raccolta Civica ed in particolare “se l’Amministrazione abbia promosso tutte le iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio archeologico tifernate e ad individuare come sede definitiva di esposizione, dove ricollocare ed esporre i reperti che fanno parte del patrimonio archeologico nella disponibilità del comune.

Inoltre chiedono di organizzare e promuovere iniziative didattiche da sottoporre alle scuole locali, seminari e conferenze a tema sulla storia del territorio con l’auspicabile patrocinio della Soprintendenza Archeologica della nostra Regione, il recupero del patrimonio disperso, con il rientro a Città di Castello dei reperti attualmente esposti in altri siti”.
“In ben due distinte mozioni, presentate e approvate all’unanimità nel corso di questo mandato consiliare, il Consiglio comunale si è espresso a favore di un pieno recupero dell patrimonio archeologico tifernate e della cosiddetta Raccolta Civica” ricordano Morini e Vincenti “ Attorno alla fine degli anni ‘60 a Città di Castello si costituì un gruppo di studiosi e appassionati si dedicò in modo sistematico all’esplorazione degli strati geologici e del terreno di superficie e, all’esplorazione di grotte, caverne e ripari sotto roccia, oltre alle cave di sabbia durante i lavori estrattivi, alla ricerca di fossili e di qualsiasi traccia significativa della fauna che aveva popolato le sponde dell’antico lago Tiberino.

Furono numerosi ritrovamenti e portarono al rinvenimento di vari manufatti di pietra appartenuti all’uomo della preistoria che in vari periodi aveva abitato la nostra valle, oltre a reperti dell’età del bronzo e di epoca romana. L‘Associazione Protostorica e la Raccolta Civica accumularono una ricca collezione di reperti rari, specialmente per quello che riguardava l’ambito locale, decidendo che questo materiale, di indubbio valore storico e scientifico, non dovesse restare chiuso nei cassetti, ma che fosse utilizzato per portarlo alla conoscenza della comunità, di appassionati e studiosi e soprattutto dei giovani studenti delle Scuole di vario ordine, per acquisire maggiore consapevolezza del le proprie origini e della storia del territorio; a tal fine l’Associazione con grande generosità, decise di donare alla città il frutto di queste appassionate ricerche, per cui tutto il patrimonio confluì organicamente nella Raccolta Civica, collocata nei locali a pianterreno di Palazzo Vitelli a S. Egidio; l’attività del museo ebbe un avvio particolarmente felice che durò alcuni anni, durante i quali si registrò un’entusiastica partecipazione di scolaresche, di studiosi e visitatori, grazie anche all’organizzazione di alcuni eventi promozionali, tra cui l’adesione alla “settimana dei musei” e l’attuazione di mostre tematiche nell’ambito di iniziative turistico-culturali promosse dalla Regione Umbria.

L’Associazione Protostorica ottenne un finanziamento dalla Cassa di Risparmio di Città di Castello per effettuare degli scavi in località Campolongo di Antirata, dove le ricerche di superficie avevano permesso di rinvenire numerosi oggetti in pietra e di individuare un’area di notevole interesse archeologico. Nell’occasione fu il prof. Gian Luigi Carancini dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Perugia a coordinare gli scavi, riportando alla luce un villaggio di capanne risalente alla fine del neolitico (oltre 3000 a. C.); poi un senso di abbandono e forse di disinteresse verso il patrimonio archeologico, nel tempo ha prodotto gravi conseguenze sulla tutela dello stesso patrimonio archeologico tifernate ha favorito la dispersione, a favore di altre realtà dove intelligentemente, i nostri reperti di valore hanno arricchito le raccolte civiche, anche fuori regione.

Un pregevole mosaico romano rinvenuto nel centro storico della città, oggi risplende nella città di Gubbio, mentre gli straordinari reperti rinvenuti nella zona di Trestina/Fabbrecce alla fine del XIX secolo, costituiscono una delle sezioni di maggiore interesse del Museo Archeologico di Cortona. Non solo, ma alcuni dei reperti di maggior pregio (bronzetti rinvenuti nel territorio Tifernate), dopo l’esposizione in Pinacoteca come raccolta Civica, sono stati esposti dalla Sovrintendenza al museo civico di Perugia. Una proposta culturale di questo tipo, se adeguatamente sostenuta, andrebbe a costituire sicuramente un fiore all’occhiello per la città, a completamento del panorama museale che già propone spazi dedicati all’arte sacra, alla pittura medievale e rinascimentale e all’arte moderna, con i richiami specifici alla storia più antica e soprattutto alla preistoria del nostro territorio.

L’amministrazione comunale ha annunciato pubblicamente positive disponibilità per l’uso di locali, funzionali per un percorso espositivo e anche adeguati alle misure di sicurezza, richieste dalla sovrintendenza e da qui l’interrogazione sui tempi e i progetti a breve scadenza”.

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Pallavolo serie B/M: la ErmGroup San Giustino vince il derby contro Job Italia Città di Castello

Job Italia Città di Castello- ErmGroup San Giustino1-3 (17-25; 25-21; 19-25; 17-25)Ancora vincenti i biancoazzurri di ErmGroup San Giustino, scesi in campo al Pala Andrea Joan per il recupero della decima giornata di campionato di serie B/M girone F2, contro i tifernati di Job Italia Città di Castello. Da bravi padroni di casa hanno dato filo da torcere ai boys di mister Moretti, facendoli capitolare al secondo set, il primo in passivo in nove incontri.Un vero derby che si è assaporato fin dalle prime battute con una Job Italia che difende bene, non mollando la presa.

Gli atleti biancoazzurri arrivano a +5 lunghezze di vantaggio, ridotte poi nel corso del parziale. Decisivo l’ace di Conti e Puliti che hanno rispettivamente siglato l’ottavo e l’undicesimo punto. Sul 10-17 viene chiamato il time-out da mister Bartolini e alla ripresa la squadra ospite stacca ancora di più Job Italia, portandosi nettamente in vantaggio (13-22). Ci pensa Miscione a chiudere il set (17-25).I biancoazzurri tornano in campo mostrando discontinuità e Città di Castello ne approfitta, portandosi subito in vantaggio. La squadra ospite fatica in ricezione e i padroni di casa prendono fiducia staccando di quattro punti i sangiustinesi (7-3). Il bellissimo punto di Agostini accorcia le distanze 8- 5, come l’attacco vincente di Puliti in diagonale (9-7). Rimonta ErmGroup San Giustino, sempre con Puliti 15-14. Determinante il cambio effettuato da mister Moretti, mandando in campo Piazzi al posto di Conti, per consentirgli di riposare. Sul 20-17 rientra Conti, portando subito i suoi frutti (21-20).

Con l’ottima battuta di Miscione, Puliti porta a segno una palla difficile 23-21. ErmGroup non riesce a recuperare l’esiguo divario e perde il secondo set 25-21.In perfetta parità le due squadre tornano in campo per il terzo set, dove San Giustino ha la meglio. A metà parziale la squadra ospite stacca di diverse lunghezze Città di Castello, con il punto di Agostini lungo linea e il primo tempo di Miscione (14-18). Decisivo l’ace di Puliti per il 20-14. Il muro della coppia Sitti-Miscione porta a +8 ErmGroup San Giustino (14-22). Il divario rimane tale e con un errore di Castello al servizio i biancoazzurri si aggiudicano il terzo parziale 17-25.Parte un pò a fatica San Giustino nel quarto set e riesce a tornare in vantaggio dopo il terzo sbaglio consecutivo di Job Italia (12-14). I biancoazzurri acquistano sicurezza portandosi ancora avanti. L’ace di Puliti segna il 14-20.

Finalmente anche il muto torna ad essere vincente ed è ancora Puliti con il suo servizio a mettere in difficoltà Città di Castello. Agostini gestisce una palla molto difficile mettendo a segno il ventiquattresimo punto (15-24). Con un errore in battuta dei padroni di casa ErmGroup San Giustino si aggiudica anche il quarto set vincendo l’incontro.“La squadra era abbastanza stanca-ha dichiarato il preparatore atletico Giovanni Collacchioni– e proprio per il fatto che per la prima volta ci siamo trovati in difficoltà è stato un appuntamento importante. Anche se con stanchezza, siamo riusciti a venirne fuori. Da adesso in poi il carico di lavoro è terminato e gradualmente si comincerà la fase di scarico, per arrivare ai play off pieni di energia”.
Job Italia Città di Castello: Franceschini A. (NE); Zangarelli N. 7; Marra D.; Briganti F. (NE); Valenti P. 10; Fuganti Pedoni 24; Cioffi G; Raffanti L. 2; Cipriani N. 9; Rovere T (NE); Cherubini G.; Mattei N. All. Bartolini
ErmGroup San Giustino: Cesaroni G. 7; Conti R.19; Giunti G. (NE); Sitti A. 2; Miscione M. 7; Celli S.; Agostini F. 16; Di Renzo L. (L), Piazzi L.; Puliti L . 16; Thiaw S. (NE); Santi S.; All. Moretti F.
I arbitro: De Orchi M.II arbitro: Di Tullo A.

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Pallavolo serie B/M: In Job Italia, buona prova al cospetto della capolista


E’ chiaro che la partita della formazione di Città di Castello ha risentito delle difficoltà della Job Italia delle ultime settimane, difficoltà dovute alle tante assenze per Covid-19 che hanno costretto coach Marco Bartolini a mettere in campo una formazione con dei giocatori che avevano nelle gambe pochi allenamenti. Oltre ad aver venduto comunque cara la pelle, di buono c’è il ritorno in campo di Davide Marra, schierato nel ruolo di libero ed autore di una prestazione monstre in seconda linea con alcune difese e coperture da fantascienza, l’aver strappato un set alla capolista, unica squadra che ci è riuscita fino a questo momento della stagione, e l’ottima gara di Fuganti Pedoni, best scorer del match con 23 punti. Lo starting six biancorosso vede Mattei in regia con Fuganti Pedoni opposto, Cipriani e Valenti in posto 4, al centro Zangarelli e Raffanti e Marra libero.


Il primo set vede subito avanti la formazione ospite che ha in campo tutti i titolari: i tifernati cercano di reggere l’urto di Conti e compagni che si aggiudicano la frazione per 17-25.
Due belle difese che costringono Sangiustino a forzare portano avanti la Job Italia nel 2 set, prima 4-2 che poi diventa 7-3 con Cipriani sugli scudi. I ragazzi di coach Marco Bartolini mantengono i due punti di vantaggio (11-9) e scattano ancora mostrando di non avere alcun timore reverenziale, come aveva chiesto proprio l’allenatore (14-9).

Un primo recupero dei biancoblu costringe la panchina biancorossa a fermare il gioco (14-11) poi il muro di Fuganti Pedoni ricaccia a -4 gli ospiti (20-16). Il finale è di marca tifernate, il pareggio si concretizza sul 25-21.
Ma nella terza frazione gli ospiti biancoblu tornano avanti subito (6-8): Città di Castello non ci sta e rimonta, portandosi a condurre 16-15. Poi il parziale di 3-10 concede all’Ermgroup di portarsi sull’1-2 (19-25).
Nel quarto set c’è ancora l’allungo della Ermgroup fin dalle prime battute (6-8): a metà set Marco Bartolini tenta di fermare l’avanzata ospite (13-16 time out) ma la squadra sangiustinese non si scompone e va a vincere per 1-3 (16-25).

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