Home Blog Page 1172

“Le vie dei Medici”, il contributo di Sansepolcro al progetto. Diretta in programma domani su Fb. Per il Comune sarà presente l’assessore Del Siena

Le fortificazioni di Sansepolcro, con la storia che custodiscono e la bellezza che è sotto gli occhi di tutti, saranno le protagoniste di una diretta web in programma domani, giovedì 25 marzo, sul canale Fb “Maremma in diretta” (https://www.facebook.com/maremmaindiretta), nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo “Le vie dei Medici”, ispirata al libro e al progetto di Patrizia Vezzosi, la cui pubblicazione si intitola “Le Vie dei Medici. Grand Tour Mediceo. Dalla prossimità all’Europa” (stampata dal Consiglio Regionale della Toscana).

“Le vie dei Medici” è promosso dal Comune di Cerreto Guidi e condiviso da Italia Nostra con il sostegno di ANCI, Unpli, Feisct, ed ha l’obiettivo di scoprire e valorizzare gli itinerari medicei. 

Anche Sansepolcro ha un legame con la famiglia dei Medici, rappresentato appunto dalle fortificazioni. Sarà l’assessore al Turismo Francesco Del Siena a intervenire a nome dell’amministrazione comunale in un dibattito che vedrà la presenza anche di altri Comuni coinvolti nel progetto, come Arezzo, Cortona, Monte San Savino e Lucignano. 

La diretta, in programma dalle 19 alle 20,30, avrà come protagonista l’itinerario numero 4 del libro di Patrizia Vezzosi, quello che è compreso tra l’Aretino e la Romagna. Gli itinerari medicei sono infatti 10 e la trasmissione li sta ripercorrendo uno ad uno. 

“Il legame tra i Medici e la Toscana è fortissimo e Sansepolcro è felice di custodirne alcune impronte – spiega l’assessore Del Siena – Con questo progetto si può scoprire un patrimonio inestimabile. E’ servito anche a creare una rete educativa, culturale e turistica che ha l’obiettivo di garantire lo sviluppo sostenibile della Toscana”.

I risultati raggiunti dal progetto consentono di ipotizzare la sua candidatura per la “Certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, visto il grande interessamento già sollevato in Italia e all’estero.

Commenti

Variazione orari e piano di rilancio della FCU: l’associazione il Mosaico presenta proposta articolata e dettagliata

Vogliamo iniziare il nostro intervento in Commissione mostrando alcuni dati emersi  nell’audizione  del 10 Febbraio  scorso :

Negli Anni 2001-2003 , la FCU portava una media di 6000/6500 passeggeri giornalieri sull’intera tratta ,4500 nella tratta nord e il restante nella tratta sud 

Nel  gennaio- febbraio 2020 nella tratta PG –Sansepolcro portavamo una media di 1000 persone .

Nel periodo di metà febbraio 2021 , portavamo una media di 600 persone al giorno. 

Con tempi di percorrenza tratta C. di Castello – Perugia nel 2001-2014 di un’ 1 ora 5 minuti .

Nel 2021 la stessa tratta ha un 1 ora e 45 minuti di percorrenza .

E’ il COVID la causa principale di tutto questo , no assolutamente, la chiusura di alcune tratte ferroviarie che obbligano i viaggiatori a innumerevoli cambi tra autobus e treno, accompagnate ad una struttura dell’orario a dire poco anacronistica, alla luce poi della inaccettabile lunghezza dei tempi di viaggio . 

Basterebbe leggere i dati qui riportati per capire che non possiamo più perseguire la linea del “ No, non è possibile “. Questi orari non sono fatti a misura di chi vorrebbe utilizzare il treno, ma principalmente guardando ad una banale riduzione dei costi: primo obbiettivo sembrano essere le penali da non pagare al gestore del servizio in caso di ritardi, poi i treni messi ad hoc per ottimizzare i turni del personale, privilegiando un’ immediato quanto illusorio risparmio contabile, senza tener conto delle reali esigenze della clientela.

E’ per questo semplice motivo c’è una forte reticenza nel cercare di cambiare. Potrebbe verificarsi che con alcune modifiche finalizzate ad ottimizzare il servizio per i passeggeri non sarebbe possibile “aggiustare” i turni del personale, ma un ipotetico turno in più del personale non può essere il motivo del NO secco che da anni si sente dire in ambiente ferroviario……

Ecco perché definivamo illusoria l’idea del risparmio nella attuale compilazione degli orari. Se non c’è più clientela, nessuna attività può sopravvivere.Basterebbero solo questi dati per comprendere che a fronte dei tanti progetti in atto, presenti e futuri, è indispensabile intervenire fin da subito allo scopo di bloccare un’emorragia che rischia di avere conseguenze notevoli, che portano a quella disaffezione all’utilizzo del treno o meglio ancora del mezzo pubblico.

Sono i tempi di percorrenza e soprattutto di arrivo a Perugia, le inadeguate coincidenze con i treni di Trenitalia a Ponte S. Giovanni per arrivare ad Assisi,Foligno, Terni ,Roma oppure Fontivegge, Universita’ ,Ospedale Silvestrini. Altrettanto inadeguate appaiono le coincidenze con i pullman urbani di Perugia , pur sempre della stessa azienda Busitalia .

Basti pensare alle code che si creano ogni giorno a Ponte San Giovanni o sul tratto urbano della Ponte San Giovanni – Perugia o sulle altre strade interne che salgono a Perugia. Mettere a disposizione un’efficente servizio pubblico,  significa ridurre anche l’inquinamento atmosferico , in particolar modo nell’hinterland del capoluogo. 

La filosofia di questo nostro lavoro è semplice ed è indirizzata ad alcune categorie, che sono quelle che storicamente hanno utilizzato il treno. I lavoratori presso gli uffici di Perugia, giovani studenti e universitari, personale che lavora presso la struttura ospedaliera del Silvestrini . A queste persone noi ci rivolgiamo per far sì che possano lasciare l’auto in garage per scoprire che salire in un treno è ottimo, sicuro e funzionale. Noi pensiamo che la prima risposta da dare debba essere immediata, lo si puo’ fare gia’ a Settembre quando dovrebbero ripartire le scuole e l’Universita’ .

Dovremo da subito fare una    :        CURA DEL FERRO ,

togliendo dall’orario le corse veloci su gomma che collegano Citta’ di Castello- Perugia S . Anna , che hanno avuto un senso in un periodo specifico , ora non più, anche perché’ quelle corse bypassano due nodi  fondamentali per questa infrastruttura: la realtà di Umbertide, significativa per Ferrovia Centrale Umbra e  Ponte S. Giovanni, snodo principale del trasporto in Umbria.

Pensare a corse autobus di lunga percorrenza sullo stesso tracciato dove è presente una ferrovia non ha minimante senso: l’autobus viaggia dove la ferrovia non è presente oppure può raccogliere le persone nei punti non serviti dal treno e convogliarle verso il treno. Oltre ad ottimizzare il servizio per i cittadini, ne deriverebbe anche un risparmio in termini ambientali, economici e di traffico stradale

Per preparare la nostra proposta ,ci siamo avvalsi  di quanto  e’ scritto nel Piano Regionale dei Trasporti dell’Umbria , approvato con Delibera N. 42  del 15 dicembre  2015 , il piano ha una valenza decennale  ( 2014 – 2024 ) .

Oggi riconosciamo il grande lavoro fatto dall’assessore Melasecche , in poco piu’ di un’anno , ha permesso di riavvolgere l’ingarbugliata matassa legata all’accordo con RFI e i cantieri aperti .

Oggi noi non entriamo in quell’ambito, e non critichiamo le scelte fatte in passato, per il semplice motivo che non si puo’ tornare piu’ indietro . 

Per gli uffici Regionali venire a capo delle rendicontazioni dei lavori, che in alcuni casi sono stati la causa del blocco degli stessi e della possibilita’ di avere ulteriori finanziamenti .

Ecco la nostra proposta , spesso vista nei giornali ,oggi la mettiamo a disposizione della Commissione e del Consiglio Regionale , noi non ci vogliamo sostituire ai tecnici deputati a questo lavoro , ma nemmeno accettiamo il “ NO , NON E’ POSSIBILE “ .

TRENI VELOCI

cioè treni che fanno poche fermate, che partendo da Città di Castello si fermano a Trestina – Umbertide – Ponte S. Giovanni. A Trestina potranno salire chi arriva da Monte S. Maria Tiberina , oppure da Volterrano e Petrelle 

Da Ponte S. Giovanni si sale o su Perugia S. Anna oppure si continua su Perugia Fontivegge – Capitini -Universita’- Ospedale Silvestrini . Gli orari da noi proposti hanno anche a Ponte S. Giovanni perfetti incroci con Assisi-Foligno-Terni- Roma .

Questa modalità di corse sono state fatte negli anni 2000, quando da Citta’ di Castello  a  Perugia S. Anna si arrivava in meno di un’ora . E si andava pure a Fontivegge con nostro materiale .

Anche l’Assessore Melasecche , dopo la sua visita alle Officine di Umbertide a luglio , ha espresso la volonta’ di perseguire questa modalita’ di treni ( vedere articolo quotidiano)

Noi prevediamo tre corse veloci nella mattinata ore 6.35 , 11.50 e 14.45.( Con fermata Umbertide-Ponte S.Giovanni )e tre di rientro .

La seconda proposta, anche questa supportata dall’assessore Melasecche , e’ l’arrivo dei convogli a Fontivegge…. Noi abbiamo una forte necessita’ di arrivarci, non solo la mattina, ma anche in tarda mattinata , perche’ il vero snodo e’ quello di Perugia e quindi ,verso l’Universita’ e verso l’Ospedale Silvestrini . Sappiamo che questo non e’ semplice, ma reputiamo l’Assessore capace di un confronto con Trenitalia per avere la possibilita’ di ulteriori tratte o in subordine un’accordo commerciale che 

veda la possibilita’ di avere a Ponte S. Giovanni , treni di Trenitalia , in coincidenza stretta con i nostri . Sempre da un’accordo tra FCU e Trenitalia si potrebbero avere agevolazioni tariffarie , che potrebbero essere la svolta del ritorno all’uso del treno a scapito del mezzo privato.Noi pensiamo che in attesa del lavori che dovranno restituire una ferrovia decente si intervenga da subito, togliendo l’alibi del non possibile, tenendo presente una sostanziale parità di km attuali .

Capitolo stazioni: con l’avvento di RFI non sono ben chiare le competenze e quindi risulta complicato sapere chi debba manutenere detti stabili, conseguentemente assistiamo all’abbandono e alla mancanza di assistenza ai viaggiatori. Mancano biglietterie, sale d’attesa, bagni, punti informativi. Spesso succede che il viaggiatore che sale a bordo sia sprovvisto di biglietto e il personale del treno non sia in grado di regolarizzarlo perché deve presenziare per motivi di sicurezza la cabina di guida. 

Auspichiamo che siano predisposte nuove biglietterie nelle stazioni più importanti , e se gia’ esistenti , queste possano essere potenziate ,con orari maggiori.

Riteniamo a tale proposito importante la riapertura di un’agenzia ad Umbertide, correggendo una impostazione che giudichiamo errata da parte di Busitalia , che non ha tenuto conto del numero dei cittadini umbertidesi e neppure della posizione baricentrica della stessa rispetto Gubbio, Lisciano Niccone e Pietralunga .

Non puo’ essere un sale e tabacchi il Front-Office del servizio .

Restare immobili, ancorati a logiche anacronistiche, in attesa di lontani e forzatamente vaghi provvedimenti,rischia di condurre il servizio ferroviario umbro al definitivo collasso, ipotesi tutt’altro che infondata, visto l’andazzo degli ultimi 20 anni, sulle cui responsabilità ci pare si interessi anche la magistratura. Al di là delle colpe da stabilire se del caso in un tribunale, rimane la responsabilità politica ed amministrativa verso una intera Regione che ha visto l’utilizzo nel corso del tempo di ingenti risorse per ritrovarsi, nel 2021, con servizi di qualità prebellica, dei quali comunque deve essere dato preciso conto ai cittadini tutti.

Commenti

Emergenza coronavirus e informazione regionale: Regione Umbria tra le più attive; presto nuova dashboard dedicata a vaccinazioni

La Regione Umbria, tra le prime in Italia ad attivare una specifica dashboard (https://coronavirus.regione.umbria.it//) dedicata alla diffusione del contagio, ha sempre reso disponibili, a giornalisti e cittadini tutti, numerosi dati riguardanti la pandemia: numero contagi, guariti, isolati, suddivisione territoriale, occupazione strutture ospedaliere (con numero terapie intensive), genere ed età dei pazienti, numero e tipologia di tamponi, solo per nominare alcune delle categorie presenti. Oltre alla già citata dashboard vengono diffusi quotidianamente comunicati stampa sanitari e una volta a settimana è stata istituita una conferenza stampa per illustrare l’andamento e la gestione dell’emergenza, anche attraverso grafici ed approfondimenti e con il coinvolgendo di esponenti del mondo universitario e scientifico, risultando, anche in questo caso, una delle Regioni più attive in tal senso.

Già nei prossimi giorni le informazioni saranno arricchite ulteriormente attraverso una nuova dashboard completamente dedicata alle vaccinazioni contenente dati puntuali relativi a dosi somministrate, prenotazioni, categorie, divisioni territoriale eccetera. La volontà è quella di poter fornire in maniera rapida e nel rispetto del principio della trasparenza quanti più elementi di conoscenza, nella disponibilità dell’Ente e della Sanità regionale, al fine di favorire il prezioso e ben riconosciuto ruolo dei giornalisti, nello spirito della più leale collaborazione possibile.

Commenti

Oro: il Coronavirus abbatte gli acquisti sui nostri principali mercati e l’export aretino crolla del 30%

0

“Per effetto dell’emergenza sanitaria e della sospensione delle attività produttive e commerciali la domanda mondiale di gioielleria nel corso del 2020 ha toccato il livello più basso registrato degli ultimi 10 anni, con una contrazione di circa 34 punti percentuali in termini di volumi fisici rispetto all’anno precedente”. Descrive così l’aretino Luca Parrini, presidente nazionale di Confartigianato Orafi, la gravissima crisi che sta investendo in maniera drammatica il settore orafo nazionale e aretino.

“La riduzione dei consumi di gioielleria nei principali paesi del mondo –  insiste Parrini, che guida anche gli orafi di Confartigianato Arezzo  – come purtroppo ci attendevamo, ha avuto forti ripercussioni anche sulle esportazioni delle nostre imprese manifatturiere”. Secondo i dati Istat, forniti dalla Camera di Commercio di Arezzo e Siena, l’export italiano di settore ha registrato nell’ultimo anno un calo pari al -30%. Si tratta di un dato espresso in termini di valori monetari, “che risultano fortemente influenzati dalle variazioni delle quotazioni del metallo prezioso – fa notare Luca Parrini. Quindi il calo dell’export, se misurato in termini quantitativi, sarebbe stato ancor più marcato”.

“La forte dipendenza dai mercati dei Paesi arabi e da Hong Kong si fa sentire maggiormente ad Arezzo – interviene poi il coordinatore della Federazione orafi di Confartigianato Arezzo, Paolo Frusone – che è il principale distretto produttivo nazionale di oreficeria. Le aziende del nostro territorio fanno registrare, infatti, un calo del fatturato estero del -29%. Il totale dell’export provinciale passa così da 2 miliardi e 133 milioni di euro del 2019 ad 1 miliardo e 513 milioni di euro nel 2020. Ad Arezzo, come in tutti i distretti produttivi, si assiste ad una vistosa redistribuzione delle vendite a favore dei Paesi con maggior propensione all’utilizzo delle tecnologie digitali”.

“Nel dettaglio il mercato degli Emirati Arabi Uniti – spiega ancora Frusone – ha subito in un anno una contrazione del -46% e passa dal 26% al 20% del totale del nostro export provinciale. Al contrario rimangono stabili in valore assoluto le vendite verso gli Stati Uniti che in tal modo passano in un anno dal 10% al 14 % del totale del nostro fatturato estero di settore”.

“A livello nazionale – conclude Frusone –  la flessione più consistente si registra nel distretto della gioielleria di Valenza Po, con un calo del -44% del fatturato estero, passato da 2 miliardi e 89 milioni di euro del 2019 ad 1 miliardo e 166 milioni di euro nel 2020. Migliore la performance del distretto orafo di Vicenza che, concentrando gran parte delle sue vendite nei mercati maturi degli Stati Uniti e dell’Unione europea, ferma la flessione dell’export di gioielleria al -21% rispetto al 2019. Le vendite all’estero dell’oreficeria vicentina si attestano così su un valore di 1 miliardo e 89 milioni di euro”.

“Nella flessione dei consumi di gioielleria –  spiega poi di nuovo il presidente Parrini, analizzando lo scenario complessivo – ha giocato un ruolo importante anche la crescita del 24% del prezzo dell’oro, fattore che ha ulteriormente scoraggiato gli acquisti. Il clima di grande incertezza presente sui mercati finanziari nel periodo della pandemia ha infatti spinto verso l’alto le quotazioni medie del metallo prezioso, passate da 1.245 euro al grammo nel 2019 a 1.549 euro al grammo nel 2020, tanto che, in linea con gli altri paesi europei anche il nostro mercato interno ha sperimentato una contrazione dei consumi di gioielleria a due cifre (-21%)”.

Secondo quanto comunicato dal World Gold Council, tutti i principali mercati di destinazione dell’export italiano di gioielleria hanno subìto un calo notevole nelle vendite: i cali più vistosi sono stati registrati nei mercati di Hong Kong -60%, Emirati Arabi Uniti -37%,Turchia -29%, Gran Bretagna -28%, Russia -25%.  Minore, invece il calo negli Stati Uniti -10%, in Giappone -19% e nei Paesi europei (Francia -15%, Germania -15%, Spagna -22%) dove sicuramente un ruolo importante lo ha giocato il canale del commercio elettronico e delle vendite televisive.

“In questi Paesi – conclude quindi Frusone –  la diffusione dell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali è riuscita parzialmente a compensare la contrazione delle vendite delle gioiellerie, determinata dalle restrizioni imposte dalla pandemia sugli spostamenti nello spazio fisico”.

Commenti

A Città di Castello lauree in Biblioteca. Giovedì 25 marzo 2021, il primo studente discuterà la tesi on line nella Sala Conferenze della Biblioteca Carducci.

Città di Castello:laurea on line in Biblioteca per gli studenti al tempo del COVID. L’alternativa sarebbe stata sostenere la discussione sulla tesi di laurea nella propria stanza, davanti allo schermo di un computer con la commissione, relatore e controrelatore, dall’altro lato dello schermo e vivere un momento importante della propria vita in tono minore a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
Invece Giulio Verini, laureando alla Università Bicocca di Milano, giovedì 25 marzo 2021 sarà il primo a laurearsi on line ma nella Sala Conferenze della Biblioteca Carducci di Città di Castello, dopo che un pronunciamento del consiglio comunale ha aperto a questa possibilità. “Siamo i primi in Umbria e forse in Italia ad aprire le porte della Biblioteca comunale alla discussione delle tesi di laurea” dichiara l’assessore tifernate alla Cultura Vincenzo Tofanelli “ma siamo certi che altri seguiranno questa bella iniziativa.

Da quando si è sparsa la notizia, le richieste di laurearsi in biblioteca fioccano”. L’idea, lanciata da Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, è stata condivisa dal consiglio comunale, “e subito messa in pratica dall’Amministrazione comunale” aggiunge Tofanelli “insieme ad un protocollo rispettoso di tutte le norme anticontagio, con il contingentamento a 10 delle persone in presenza, tracciamento, distanziamento e sanificazione successiva in modo da mettere in sicurezza le modalità di svolgimento.

La bellezza della Biblioteca certamente contribuirà a rendere più suggestivo un passaggio fondamentale nella vita dei ragazzi anche se svolto da remoto e a dare quell’aurea memorabile che di solito il giorno della laurea riveste per il diretto interessato,parenti, amici. La Biblioteca Carducci offre un ambiente e una cornice architettonica di grande pregio, che pensiamo di valorizzare e di far conoscere come merita, insieme a standard di sicurezza efficaci che comunque abbiamo rafforzato. Attualmente la Biblioteca è chiusa alla fruizione diretta ma continua ad erogare i servizi di prestito, restituzione e consultazione archivi”. In attesa della prima tesi di laurea in Biblioteca, anche Giorgio Baglioni esprime la sua soddisfazione per avere contributo a rendere speciale e solenne un momento che altrimenti avrebbe corso il rischio di trasformarsi in un’altra seduta di didattica a distanza”.

Commenti

Vaccini/Personale: Bene i volontari ma Usl segua l’esempio toscano e incentivi il personale socio-sanitario in servizio pagando le straordinarie. Nota del Gruppo Pd di Città di Castello

Se nei giorni scorsi la delibera 356 di Usl Umbria 1 (del 18/03/2021) ha definito modalità e moduli per il reclutamento di personale da impiegare nelle vaccinazioni mediante volontariato gratuito e con la possibilità di rispondere all’avviso anche per il personale sanitario in quiescenza; accogliamo con favore l’atto d’indirizzo presentato nella giornata di ieri dai colleghi del gruppo consiliare ‘Democratici per Città di Castello’ sull’impiego del personale sanitario in pensione, disponibile a supportare la vaccinazione anti Covid-19.

Un atto che ripercorre quanto già proposto settimane or sono da Auser Cgil e Anteas Cisl che ha trovato pronta risposta nella Usl 1 con la delibera sopracitata e che per tale ragione non potremo che sostenere.

È questo il momento di istanze e azioni che rispondano ad un bisogno immediato e cogente: vaccinare quante più persone possibili nel minor tempo possibile, perché questo è l’unico modo che abbiamo per uscire dall’emergenza sanitaria e far ripartire il tessuto economico locale.

Per questo non comprendiamo il perché Usl Umbria 1, a differenza di quanto fatto dalla vicina Usl Toscana Sud Est, non abbia stanziato fondi incentivando l’adesione all’avviso del personale socio sanitario in servizio così da permettere loro di prestare il proprio lavoro retribuito e mettersi a disposizione in orario straordinario.

Se non potremo che sostenere favorevolmente le proposte relative al ricorso ai volontari, sollecitiamo tuttavia Usl Umbria 1 vista l’urgenza del momento e la pratica già avviata da altre aziende sanitarie, ad impegnare risorse reclutando anche il personale in servizio in orario straordinario retribuito.

Gruppo Consiliare PD Città di Castello

Commenti

Covid-19 a Città di Castello Secondi: “Ieri quattro guariti e quattro nuovi positivi, mentre a Villa Muzi ci sono otto ospiti, nessuno dei quali tifernate”

“I dati dell’Usl Umbria 1 ci dicono che ieri a Città di Castello abbiamo avuto quattro guariti e quattro nuovi positivi al Covid-19”. E’ quanto ha comunicato stamattina il vice sindaco Luca Secondi, aggiornando anche i numeri di Villa Muzi, “dove si trovano otto pazienti, nessuno dei quali tifernate”. “Stamattina è stato effettuato un nuovo sopralluogo nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani, scelta dall’Usl Umbria 1 per il secondo punto vaccinale nel territorio comunale tifernate”, ha reso noto Secondi, ricordando: “come amministrazione abbiamo messo a disposizione fin da subito l’intero patrimonio comunale per fare in modo che questa seconda sede per i vaccini venisse attivata, individuando poi la palestra del Salviani grazie alla disponibilità della Provincia di Perugia e dell’istituto stesso”.

“I lavori stanno partendo e spetta all’Usl Umbria 1, in coordinamento con la Regione, realizzare il punto vaccinale e attivarlo”, ha rimarcato il vice sindaco, ribadendo l’auspicio che “l’apertura di questa seconda sede a Città di Castello, dopo il Cva di Trestina, avvenga quanto prima, nella prospettiva di una necessaria accelerazione della campagna di vaccinazione”. In questo contesto Secondi ha espresso apprezzamento per il fatto che l’Usl Umbria 1 abbia aperto alla possibilità che dei volontari possano mettersi a disposizione a titolo gratuito per le operazioni di vaccinazione”.

“Colgo l’occasione per rinnovare ulteriormente l’invito alla Regione a mettere in priorità assoluta tutte quelle persone che si trovano in situazione di fragilità, con particolare riferimento al mondo della disabilità e a chi soffre di patologie tali da rendere indispensabile la prevenzione dal contagio da Coronavirus attraverso il vaccino”, ha aggiunto Secondi, sottolineando che “una comunità solidale si vede nei momenti di difficoltà, quando riesce a mettere avanti le categorie che hanno più bisogno di tutela”. “Questo anche per evitare le spiacevoli conflittualità sociali che si possono innescare nell’attuale situazione”, ha concluso il vice sindaco.

Commenti

Ad In Primo Piano, Michele Bettarelli

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere regionale Umbro del Partito Democratico, Michele Bettarelli.

https://player.vimeo.com/video/527239172
Commenti

Federfarma: da domani al via i test rapidi anticovid gratuiti per studenti e loro familiari nelle farmacie aretine

0

Ora è via libera definitivo: da domani, mercoledì 24 marzo, la popolazione scolastica, e quindi scolari, studenti, loro genitori, nonni, familiari, ecc. avranno accesso gratuito ai test antigenici rapidi presso le farmacie aretine che hanno liberamente aderito all’iniziativa, nell’ambito del piano convenzionale “Scuola sicura” predisposto dalla Regione Toscana in accordo con Federfarma e Cispel Toscana.

Lo annuncia proprio Federfarma Arezzo, con le parole del suo presidente Roberto Giotti, che spiega come “per agevolare appunto lo screening sulla popolazione scolastica il piano Scuola sicura, darà accesso gratuito ad un test antigenico rapido al mese da fare in farmacia attraverso la sottoscrizione del modulo di autocertificazione e del consenso informato da parte dei cittadini interessati, che devono essere assolutamente asintomatici al momento dell’effettuazione del test”.

Ecco quindi che le Farmacie sono ancora una volta protagoniste nella lotta alla pandemia covid19 in corso. “Le farmacie territoriali di comunità – spiega Giotti –  diffuse in maniera capillare su tutto il territorio aretino, dando seguito alla normativa nazionale e regionale, si sono quindi rese disponibili come centri di accesso prossimale, agevole e immediato, all’effettuazione dei test anti-Covid anche per favorire un efficace quanto indispensabile tracciamento sociale”.

Più precisamente l’attività di testing su prenotazione con la Farmacia è rivolto ai soggetti asintomatici che siano scolari e studenti (0-18) e maggiorenni se frequentanti la scuola secondaria superiore; i loro genitori, anche se separati e o separati e o non conviventi e tutori affidatari. Possono fare il test anche i loro fratelli o altri familiari conviventi compresi i nonni non conviventi di scolari o studenti. Ammessi anche gli studenti universitari anche se frequentanti Università fuori Regione e quelli che seguono percorsi di Istruzione e Formazione Professionale nonché aspiranti concorsuali.

Accesso ai test gratuiti in farmacia anche al personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi dell’area 0-3 anni, oltre al personale degli enti di formazione professionale. Come già accennato sono esclusi dai test nelle farmacie i cittadini che presentano sintomatologia riferibile alla infezione da Covid-19 quali febbre, tosse, mal di gola, mal di testa, raffreddore, debolezza, affaticamento e dolore muscolare.

“Le prestazioni diagnostiche di screening volte ad accertare la presenza di contagi da Covid-19 – approfondisce Giotti – sono quindi realizzabili nell’ambito della normativa della Farmacia dei servizi, e quindi nel rispetto delle condizioni di sicurezza e riservatezza, e possono comunque essere effettuati sia a livello privatistico con oneri a carico del privato e sia a livello convenzionale con la Regione Toscana per target di popolazione, in primis la popolazione scolastica”.

“Le farmacie private aretine che stanno aderendo volontariamente al servizio – spiega ancora Giotti – sono quindi nelle condizioni di consentire la possibilità di effettuare tamponi antigenici rapidi e test sierologici direttamente in un locale interno, separato e dedicato, o in appositi gazebo esterni, ovviamente nel rispetto di tutti i necessari requisiti di sicurezza e riservatezza, sia per i Farmacisti, gli Operatori ed i Pazienti, visto che, specialmente in questa fase, sia il sierologico che il tampone rapido rappresentano un’occasione preziosa per aumentare i livelli generali di sicurezza sociale”.

Le Farmacie private e pubbliche, presidi capillari e prossimali di rilievo territoriali, costituiscono quindi, con la loro professionalità, strutture aggiuntive al pari di quelle già preposte a svolgere la funzione di punto di accesso per l’effettuazione dei test antigenici rapidi per lo screening della popolazione target e relativo tracciamento con registrazione dei relativi dati rilevati dell’assistito nella piattaforma informatica o APP regionale di riferimento ed eventuale conseguente presa in carico dell’assistito stesso da parte del Servizio Epidemiologico della Asl e del proprio Medico di medicina generale. L’esecuzione dei test, a livello privatistico e convenzionale, avverrà su richiesta da parte di cittadini asintomatici, su appuntamento con la farmacia aderente al servizio e nel rispetto della norma di prevenzione della diffusione del Covid-19, mediante misurazione temperatura, indossando mascherina FFP2 o chirurgica e disinfezione delle mani.

La Farmacia acquisirà i dati del soggetto a cui ha effettuato il test e, una volta eseguita la procedura, trasmetterà il relativo risultato con i dati obbligatori personali registrati utilizzando la APP regionale di riferimento, in modo da favorire i successivi eventuali provvedimenti e le relative comunicazioni personali da parte della Unità Speciale Covid Aziendale della ASL Toscana Sud-Est al soggetto eventualmente risultato positivo al Covid-19 e dal proprio Medico.

In particolare “l’effettuazione dei test antigenici rapidi di screening ripetuti nel tempo a tutta la popolazione scolastica, studenti, docenti, non docenti e conviventi – conclude Giotti – potrà dare un contributo rilevante e molto prezioso nella ricerca dei dati, nella relativa mappatura e quindi nella valutazione epidemiologica della diffusione di Covid-19”.

Commenti

Galmacci e Spatoloni (Lega Umbertide): “Opposizioni chiuse e offensive, piena fiducia nel lavoro della Giunta e della Regione sull’emergenza”

“Il Pd e i suoi soci – affermano i due esponenti della Lega – ancora una volta vogliono impartire lezioni di sanità pubblica. Proprio quel Pd, i cui vertici di un tempo sono in questo momento a processo per il caso Sanitopoli. Quello stesso Pd che negli anni passati ha usato a proprio uso e consumo la sanità di tutti per i propri capricci e per ampliare il proprio consenso. Parliamo proprio di quel Pd, che ha depotenziato ospedali (compreso il nostro), spedito tanti operatori sanitari dalle corsie in ufficio, infliggendo un vulnus a dei servizi fondamentali come quello della sanità.

La Lega e il centrodestra – proseguono segretario e capogruppo – sono al governo della Regione Umbria da un anno e quattro mesi. Tutti noi ci siamo trovati all’interno di una pandemia che ha evidenziato tutte le criticità di anni e anni di malgoverno che è stato prodotto dalle giunte precedenti.

E’ inoltre stato impossibile per noi votare le loro proposte – spiegano Galmacci e Spatoloni – Non ci si trincera, come amano dire i consiglieri di opposizione dietro solo componenti di bandiera o tecnicismi. Abbiamo espresso voto contrario per l’atteggiamento che le minoranze hanno nei confronti della maggioranza e dell’Amministrazione comunale. Il loro è un atteggiamento estremamente arrogante e mancante di rispetto nei confronti di chi governa questa città. Noi abbiamo estrema fiducia per il lavoro che stanno svolgendo la nostra giunta comunale e la giunta regionale, sia sul tema della sanità, sia sulle vaccinazioni, sul trasferimento del punto vaccinale al Magazzino Ex Tabacchi, sugli aiuti alle famiglie, sulla prevenzione da contagio. A voi le chiacchiere e le proposte fatte solo per avere un po’ di visibilità, a noi spettano le scelte responsabili e il lavoro per il bene di tutti e non solo nei confronti di qualcuno”.

Commenti

“Dantedì”, Sansepolcro rende omaggio al Sommo Poeta declamandone i versi

Si chiama “Dantedì” ed è in programma il 25 marzo in tutta Italia, essendo considerato il giorno in cui Dante Alighieri iniziò il suo viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Nel 2021 ricorre inoltre il Settecentenario dalla morte del Sommo Poeta e numerose sono le iniziative in cantiere in tutta Italia, nonostante i limiti imposti dalla pandemia.

A Sansepolcro, l’amministrazione comunale organizza il “Dantedì” con la declamazione, sia in borghese che in volgare, di alcuni estratti della Divina Commedia. Giovedì 25 sulla pagina Facebook del Comune saranno trasmessi tre video: uno alle 10; uno alle 17 e uno alle 21. 

A declamare i versi saranno l’insegnante Andrea Franceschetti, Giuliana Del Barna (attrice del teatro popolare di Sansepolcro, che leggerà la parte in vernacolo Borghese) e Gabriele Marconcini.

“Animeremo la giornata leggendo alcuni estratti ed abbiamo scelto di farlo in tre luoghi significativi di Sansepolcro: Palazzo delle Laudi, nello specifico la Sala del consiglio comunale; il Museo Civico, per la precisione la Sala degli affreschi, e infine la Biblioteca – spiega l’assessore Marconcini – Quest’ultima è intitolata a Dionisio Roberti, che fu confessore di Petrarca e insegnante di Boccaccio. Rappresenta quindi un legame importante con la letteratura italiana, sia per la prosa che per la poesia. Inoltre ci è sembrato prioritario dare una caratterizzazione linguistica all’iniziativa, leggendo la commedia anche in vernacolo Borghese, quel collante che in passato ha consentito di far circolare le informazioni e la conoscenza”.

Il riferimento dell’iniziativa sarà la Divina Commedia di don Giuseppe Gennaioli. Donatella Zanchi si occupa della regia e della scenografia; la parte tecnica (video, audio e luci) sarà realizzata da Lorenzo D’Anna. 

“Ringrazio gli uffici comunali per aver organizzato questa iniziativa originale e allo stesso tempo di spessore – conclude l’assessore – Grazie anche ad Andrea Franceschetti, Giuliana del Barna e Donatella Zanchi che non si tirano mai indietro quando si tratta di promuovere la cultura e il territorio. Invito i cittadini a collegarsi nel giorno e negli orari indicati perchè sarà una bella occasione”.

Commenti

Covid-19 a Città di Castello Bacchetta: “per il quarto giorno consecutivo più guariti, 17, che nuovi positivi, 7. Completate le procedure di consegna della palestra dell’istituto Salviani”


“I dati della giornata di ieri sono in linea con quelli dei giorni precedenti, perché abbiamo avuto 17 persone guarite e solo 7 casi di nuove positività al Covid-19”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, osservando: “è il quarto giorno che il numero della guarigioni supera quello dei nuovi positivi, un segnale importante, anche se da prendere con la dovuta cautela, perché non possiamo parlare di dati consolidati”.

“Questa piccola tendenza ci serve però per abbassare l’indice Rt nel nostro territorio e sperare quanto prima nel ritorno a una situazione di normalità”, ha evidenziato il primo cittadino, che, guardando al prossimo avvio della vaccinazione di massa, ha puntualizzato: “Comune e Provincia di Perugia hanno completato le procedure di consegna della palestra dell’istituto Ippolito Salviani per la realizzazione del secondo punto vaccinale a Città di Castello”.

“Abbiamo quindi fatto per intero il nostro dovere e spetterà ora all’Usl Umbria 1 rendere operativa quanto prima questa sede e fare in modo che la vaccinazione di massa possa svolgersi senza ulteriori sorprese e difficoltà”, ha ribadito Bacchetta, evidenziando che “il secondo punto vaccinale nel nostro territorio comunale diventerà indispensabile quando si andrà a coinvolgere nella campagna un numero molto consistente di persone”.

“A questo proposito tiene banco la polemica sulla vaccinazione degli avvocati, ma noi non possiamo, né vogliamo entrare nel merito delle valutazioni”, ha affermato il sindaco, che ha chiarito: “non si è trattato di una decisione presa dal Comune, che non ne ha alcun potere e non c’entra nulla, perché sono scelte che compiono l’Usl Umbria 1 e la Regione nell’esercizio dei propri compiti e delle proprie responsabilità”. “Tuttavia – ha precisato Bacchetta – credo sia condivisibile la valutazione del commissario straordinario per l’emergenza da Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, quando dice che d’ora in poi è opportuno che la vaccinazione avvenga per fasce d’età, piuttosto che per categorie”.

“Alle categorie più a rischio sono già stati somministrati i sieri e per evitare polemiche è opportuno procedere in questa direzione”, ha concluso il sindaco.

Commenti

Citta’ di Castello: 200mila euro di ristori TARI per le attività chiuse dal Covid. L’annuncio in Commissione Programmazione

Regolamento comunale della TARI in Commissione Programmazione del comune di Città di Castello. Nella seduta di giovedì 18 marzo 2021, Vincenzo Tofanelli, assessore alle Finanze, ha illustrato le novità introdotte sulla TARI ed in particolare il raddoppio, da 100mila a 200mila euro, del rimborso per le attività chiuse dal COVID. “Nel 2020 abbiamo applicato una riduzione per le attività chiuse a causa dei DPCM, verificando tutti i codici Ateco e in base ad una normativa dell’ARERA abbiamo sostenuto con 100mila euro queste attività.

Quest’anno l’Amministrazione raddoppia con risorse di bilancio il fondo di rimborso per la TARI e lo porta a 200mila euro” ha spiegato in commissione l’assessore mentre Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, ha detto: “Capisco che non è facile trovare 100mila euro in più per queste strutture ma un articolo del regolamento di SOGEPU prevede che il canone possa essere ridotto dal 25 % se il soggetto lavora meno di 240 giorni l’anno. Come facciamo a chiedere a questa gente il 75% di Tari? Non devono pagarla per niente la Tari ed è questo che io chiedo. Se un’attività è chiusa per legge e non produce rifiuti, perché deve pagare? Delle risorse ci sono per poter sopperire, l’abbiamo visto nelle sponsorizzazioni che SOGEPU ha rilasciato, piuttosto ricche. In teoria dovrebbero riguardare solo la cultura non le sagre o le attività sportive”. Mirko Pescari, capogruppo del PD, ha detto: “Gli aspetti negativi sono relativi al 2020, il Comune ha fatto un enorme sforzo per essere vicino alle aziende che hanno sofferto di più ma per un errore di comunicazione non si è capito che intervenivano sulla parte variabile.

Il raddoppio del budget è il minimo ma è anche il segno di un’attenzione che c’è ed è un aspetto positivo. Procelli ha osservato una cosa giusta: sul regolamento della tassa c’è un esonero per chiusure prolungate ma non so se c’è un limite di tempo entro cui fare le domande ma pochi conoscono questa opportunità. Chiedo all’Amministrazione di fare informazione capillare rispetto alle imprese e le attività economiche su questa previsione e di chiedere al gestore, se scaduto il termine, di affrontare la materia con l’elasticità possibile. Se ci fossero ulteriori economie di bilancio, le linee di intervento debbono permanere su riduzione di oneri per chi ha avuto più difficoltà, categorie economiche e famiglie”.

Massimo Minciotti, presidente della Commissione e consigliere del PD, ha chiesto: “La modifica al regolamento comunalerelativamente all’articolo, che del regolamento di SOGEPU, convivono, sono simili? Scegliamo quella migliore”.
Tofanelli ha aggiunto: “I fondi della nostra azione sono all’interno del bilancio 2021. Sono fiducioso sul bilancio e sul rendiconto. Lasceremo i conti in ordine e con un tesoretto importante. Sappiamo benissimo le difficoltà del territorio ma abbiamo confermato le misure del 2020 su COSAP e aree pubbliche e raddoppiato il contributo di rimborso della Tari. Ma non sono finite qui le novità, ce ne sono altre e ne parleremo nella sede dovuta. L’articolo del regolamento SOGEPU per la riduzione va fatta entro gennaio 2021. La riduzione in questo caso va in tutto l’importo non in quello variabile. La priorità di questa Amministrazione sono garanzie sul sociale e sostegno alle imprese e alle categorie colpite dalle misure antiCOVID. Propongo di valutare se sia il caso di differenziare tra chi ha lavorato anche molto e chi no. Sono d’accordo su una informazione più capillare rispetto alle misure di agevolazione.

Quando Sogepu invierà i bollettini, potrebbe indicare anche la possibilità data dal regolamento”. Gigliola Del Gaia, dirigente del Settore Finanze, ha precisato: “Nel 2020 oltre ai 100mila euro di rimborsi, il peso della Tari sui contribuenti è stato abbattuto anche attraverso i 300mila euro di maggiori spese per misure Anti Covid che si è assunto il comune e i 200mila euro di maggiori oneri derivanti da decisioni Arera. Cifre importanti che l’ente ha assunto nel proprio bilancio, a vantaggio delle imprese ma anche delle persone fisiche. Speriamo che le categorie commerciali possono avere un ristoro da una ripresa delle attività a partire da maggio e giugno e in questo senso sarebbero importanti anche azioni a promozione del turismo”.

Commenti

Citta’ di Castello: creare un elenco comunale del personale sanitario in pensione disponibile a supportare la vaccinazione Covid-19. ODG di Zucchini, Domenichini e Massetti (Democratici per Città di Castello)

Creare un elenco comunale del personale sanitario in pensione disponibile a supportare la vaccinazione anti Covid-19: ordine del giorno dei consiglieri Zucchini, Domenichini e Massetti (Democratici per Città di Castello)
Creare un elenco comunale del personale sanitario in pensione disponibile a supportare le campagna di vaccinazione anti Covid-19. E’ quanto propone l’ordine del giorno su cui i consiglieri Gaetano Zucchini, Luciano Domenichini e Vittorio Massetti (Democratici per Città di Castello) chiedono al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta. Nella convinzione che “la vaccinazione anti-Sars-Cov-2, estesa a tutta la popolazione ed attuata nel più breve tempo possibile, rappresenti l’elemento determinante per combattere la diffusione del Covid-19”, i rappresentanti della maggioranza ritengono necessario “attivare un portale dell’amministrazione comunale al fine di favorire la raccolta di disponibilità di personale sanitario in quiescenza, in forma volontaria e gratuita, predisponendo, così, un elenco di tali professionalità da fornire alla Usl Umbria1 per favorire, qualora necessitasse, il potenziamento del piano vaccinale locale”.

“Le figure professionali in possesso dei requisiti di laurea, eventuale specializzazione, abilitazione e iscrizione agli ordini, data di avvenuto pensionamento, sono indicativamente quelle dei medici, degli infermieri e dei farmacisti”, spiegano Zucchini, Domenichini e Massetti, chiarendo che “alla Usl Umbria1 spetterà l’eventuale valutazione delle disponibilità raccolte, delle procedure amministrative ed organizzative utili per favorire, qualora richiesto, il potenziamento del piano vaccinale”. “Tali professionisti dovranno fornire la propria disponibilità almeno per 6 ore per giornata di accesso, comunicando altresì il giorno (o i giorni) di utilizzabilità”, evidenziano i consiglieri del gruppo Democratici per Città di Castello, nel segnalare che sarebbe opportuno “richiedere alla Usl Umbria 1 la copertura assicurativa e la tutela legale dei sanitari volontari, effettuando loro la somministrazione del vaccino, qualora ancora non immunizzati”.

“L’amministrazione comunale di Città di Castello ha partecipato attivamente allo sforzo organizzativo della campagna vaccinale, identificando e fornendo alla Usl Umbria 1 due postazioni per la somministrazione, una già attiva presso il CVA di Trestina, l’altra identificata recentemente presso la palestra dell’Istituto Franchetti-Salviani, sede Salviani, ancora però in fase di approntamento logistico-organizzativo”, ricordano Zucchini, Domenichini e Massetti, confidando in un utilizzo in tempi rapidi del secondo luogo individuato. Nel far presente che “il reclutamento di sanitari da impiegare nella campagna vaccinale è previsto dal Governo centrale attraverso bandi pubblici con remunerazione economica”, i consiglieri firmatari dell’ordine del giorno sottolineano che “sono diversi gli atti di generosità palesati da parte di singoli professionisti sanitari che si rendono disponibili a dare il proprio contributo volontariamente, in forma gratuita”.

Commenti

Questa sera dalle ore 21,15 su retesole (Ch 13) torna In Primo Piano. Ospite Michele Bettarelli (PD)

Torna in primo piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere regionale umbro del Partito Democratico, Michele Bettarelli

Commenti

Città di Castello: Giovedì confronto sulla gestione di Polisport nella seduta della commissione Controllo e Garanzia

La gestione di Polisport sarà al centro del confronto nella riunione della commissione consiliare permanente Controllo e Garanzia che il presidente Vincenzo Bucci ha convocato per giovedì 25 marzo, alle ore 17.00, nella modalità della videoconferenza. Oltre alle questioni generali che riguardano la società, all’ordine del giorno ci sarà la ricognizione sui programmi di investimento e la verifica dei crediti maturati, con la relativa programmazione della riscossione. Alla riunione è stato invitato l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni. Sarà possibile seguire i lavori della commissione in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Città di Castello.

Commenti

Recupero vaccinazioni domenicali, precisazione della U SL1 circa la presenza di un gruppo di avvocati nel centro vaccinale di Trestina

La direzione aziendale dell’Usl Umbria 1, in relazione alle notizie stampa che stanno girando in queste ore sulla questione della vaccinazione di un gruppo di avvocati presso il punto vaccinale territoriale di Trestina di Città di Castello, sottolinea che tutti i referenti dei servizi essenziali, non solo avvocati, ma anche operatori della scuola, assistenti sociali, forze dell’ordine ed onoranze funebri, sono stati allertati della presenza di alcuni posti liberi nella giornata di domenica 21 marzo e solo alcuni hanno risposto tempestivamente. Stando ai dati raccolti, infatti, nello specifico risultavano solo 5 prenotazioni per il punto vaccinale di Trestina (su 118 disponibili), 10 per quello di Bastia Umbra e 28 per quello di Ponte D’Oddi di Perugia.

“Questa soluzione è stata maturata, – afferma il direttore sanitario Massimo D’Angelo – in quanto nella giornata odierna c’erano poche prenotazioni ed alcune persone hanno disdetto. Con l’obiettivo, da tutti condiviso, di non sprecare vaccini e giornate di lavoro in questa delicata fase della vaccinazione, gli operatori sanitari nella serata del sabato hanno contattato i referenti dei servizi essenziali, che erano già caricati a sistema, comunicando la disponibilità e l’opportunità di coprire posti liberi ed anticipare la vaccinazione”.

“Non abbiamo operato in base a canali preferenziali – specifica anche Michela Cardamone, responsabile del team vaccinale dell’Usl Umbria 1 – ma con il principio che avevamo agende con posti disponibili per coloro che devono comunque ricevere il vaccino AstraZeneca che, in questo momento, sono tutti gli operatori dei servizi essenziali. Mentre dal primo aprile ci dedicheremo a tutte le categorie delle persone fragili che, invece, dovranno essere vaccinate con Pfizer”.

A rispondere all’appello non sono stati solo gli avvocati ma anche gli operatori degli altri servizi. Nello specifico a Trestina, oltre ai sopracitati, sono stati vaccinati anche alcuni rappresentanti delle categorie degli assistenti sociali e delle onoranze funebri. A Bastia sono stati dirottati anche vari rappresentanti delle forze dell’ordine che non si erano potuti vaccinare in precedenza. A Perugia, infine, si sono presentati coloro che afferiscono al mondo della scuola e delle onoranze funebri. Un recupero di posti che ha richiesto un notevole sforzo anche agli operatori sanitari in queste operazioni aggiuntive.

Commenti

Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli ” oggi registriamo 3 nuovi positivi. Casi in costante diminuzione, vietato abbassare la guardia”

“Oggi il report della Asl indica 3 nuovi positivi a Sansepolcro. Negli ultimi sette giorni i nuovi casi totali sono stati 20, in diminuzione rispetto ai 41 della settimana scorsa (-21). I casi sono in costante diminuzione da due settimane, e per questo motivo non dobbiamo modificare i nostri comportamenti, ma continuare così.

Negli ultimi due mesi abbiamo avuto settimanalmente i seguenti casi: 13, 11, 16, 37, 62, 40, 53, 41. Dopo tre settimane di zona arancione, una settimana di arancione rafforzato e una di zona rossa, da domani inizieremo la seconda settimana di zona rossa assieme a tutti i comuni della provincia di Arezzo a seguito del Decreto Legge del 12 marzo che prevede, in presenza di varianti o con indice di contagio superiore a 250 ogni 100.000 abitanti, che il Presidente della Regione possa disporre l’applicazione delle regole della Zona Rossa. La Provincia di Arezzo, venerdì, giorno del monitoraggio, aveva un indice di 273.
L’indice odierno (dati giornalieri ASL) della Provincia di Arezzo è 254 e di Sansepolcro è 129.
Questa decisione è stata presa dal presidente Giani anche alla luce del numero dei ricoveri ospedalieri nella nostra provincia.

A tutte le famiglie che hanno persone in quarantena, raccomandiamo di isolarle il più possibile visto che potrebbero essere positive e che altri membri del nucleo familiare possono invece continuare ad uscire. Ricordo che la situazione è costantemente monitorata dal Comune assieme ad ASL Toscana sud est, Regione Toscana e Prefettura. Il tracciamento da parte del settore Prevenzione della ASL viene effettuato mettendo in quarantena i contatti stretti di sospetti contagi da variante, non più quelli avvenuti negli ultimi 2 giorni ma quelli avvenuti negli ultimi 14.

La situazione della RSA San Lorenzo è stabile: sono ancora 2 gli ospiti ricoverati nelle strutture di cure intermedie.

 Ricordiamo a tutti che quando si hanno anche dei MINIMI SINTOMI che ormai conosciamo, dobbiamo isolarci, fermare la famiglia per capire l’entità della situazione. Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia.

Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 668 (in questa settimana + 20). Dei 668 casi totali, 565 sono guariti (+ 52 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 85. Di questi, 73 sono in isolamento domiciliare, 9 ricoverati in ospedale e 3 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana c’è stato il decesso di un nostro concittadino. Giungano alla famiglia le più sentite condoglianze.  Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 18 nostri concittadini.

Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi, nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 276, di cui 108 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1203 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 2193. Oggi si registrano 67 guarigioni.

Commenti