Proseguono gli imperdibili appuntamenti di “Venerdì sera in centro”, iniziativa organizzata dall’associazione commercianti “Don Chisciotte” in piena collaborazione con il Comune di Umbertide.Il 31 luglio, a partire dalle ore 21.30, la Compagnia degli Scuotilancia è pronta a esibirsi per la prima volta in piazza Matteotti in una rappresentazione teatrale incentrata su alcune opere del genio di William Shakespeare. Sarà infatti proposto un catalogo di drammi shakespeariani che comprende “Romeo e Giulietta”, “Otello”, “Amleto” e “Giulio Cesare”.Nel corso serata, come di consueto, gli esercizi del centro storico, di via Garibaldi, via Roma, piazza Mazzini e piazza Gramsci resteranno aperti dalle ore 21.00 alle 23.00 per una delle iniziative che tra commercio, musica e divertimento vede una presenza sempre maggiore di umbertidesi che non vogliono perdere l’occasione di passare il venerdì sera nei luoghi più incantevoli della città.
M5S Sansepolcro “i fondi stanziati dal Governo servono sia per le scuole che per gli equilibri di bilancio”
È stata discussa nel Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio la nostra interrogazione sul bando PON Scuola promosso dal Governo per il finanziamento di interventi urgenti di adeguamento e adattamento degli edifici scolastici, conseguentemente alla situazione di emergenza causata da Covid-19.
Tale discussione è stata un’occasione per fare il punto della situazione in vista del rientro a scuola di settembre. Secondo l’amministrazione, non emergono particolari situazioni di criticità per nessuno degli istituti scolastici di Sansepolcro, e non si rende necessario cercare altri ambienti per sistemare gli studenti.
I circa 70.000 € stanziati dal Governo a questo scopo, arrivati grazie al Decreto Rilancio, hanno permesso una serie di interventi per la messa in sicurezza dei nostri plessi, finanziando inoltre interventi sanificazione degli ambienti e tinteggiatura.
Si è poi discusso e votato il documento contabile relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Come abbiamo detto durante il Consiglio, questo documento sottolinea il grande aiuto che è stato dato dal Governo agli enti locali, e che ha permesso loro di tirare il fiato e di non indebitarsi, nonostante la situazione difficile causata dall’emergenza Covid, con tutte le mancate entrate e le perdite che questa ha portato.
Ricordiamo che dal Governo arriveranno al Comune di Sansepolcro circa un milione di euro: ci sembra una cifra molto importante, che permette sia di rimediare alle minori entrate ma anche di progettare interventi significativi, che possano aiutare molti soggetti ad uscire da questa difficile situazione.
Sappiamo tutti che i prossimi mesi saranno molto difficili: proprio per questo, abbiamo espresso all’amministrazione la nostra intenzione di collaborare e di dare il nostro contributo, a cominciare dalle prossime commissioni bilancio e attività produttive, dove sicuramente avremo un quadro più definito della situazione complessiva e di quelli che sono gli interventi più urgenti per la nostra città.
Movimento 5 Stelle Sansepol
“La Sapienza” ha scelto il Borgo per la valorizzazione e la comunicazione on line dei patrimoni culturali
E’ stato sottoscritto questa mattina un protocollo d’intesa tra il Comune di Sansepolcro e l’Università La Sapienza di Roma, per la precisione con DigiLab – Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Ateneo.
Nella sala della Giunta erano presenti l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini e Giovanni Ragone, professore ordinario di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi”, fondatore e past director di Digilab, Centro di Ricerca interdipartimentale sulle tecnologie digitali per la cultura, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Attualmente ricopre anche l’incarico di responsabile per la formazione del Distretto Tecnologico per i beni culturali del Lazio.
Il protocollo, dalla durata di tre anni con possibile proroga di altri due, intende dare vita ad una collaborazione per progetti che integrino cultura e tecnologie digitali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio comunale. L’accordo prevede inoltre che possano essere realizzate attività formative e/o di ricerca e servizio relative a eventi o sistemi che favoriscano la fruizione del patrimonio culturale per i cittadini e i turisti; progetti di valorizzazione dei beni culturali; partecipazione a progetti europei, nazionali e regionali; stipula di accordi con soggetti terzi per la realizzazione di progetti ed eventi a livello nazionale, europeo e internazionale.
“Siamo molto soddisfatti di questo accordo perché Sansepolcro vanta un patrimonio storico, artistico e paesaggistico di rilevante interesse culturale – ha spiegato Ragone – Siccome per DigiLab sono importanti le collaborazioni con Enti esterni per sviluppare nuovi modelli di comunicazione e valorizzazione che utilizzino le risorse e le tecnologie digitali, la decisione di legarci alla terra di Piero della Francesca è stata immediata. Il nostro Centro è in grado di fornire infrastrutture per la creazione di archivi digitali, per la digitalizzazione e la metadatazione delle risorse, per la valorizzazione e comunicazione on line dei patrimoni. Con DigiLab collaborano oltre 120 ricercatori delle discipline tecnologiche, informatiche, umanistiche, della comunicazione e economiche e statistiche per realizzare progetti e servizi nell’ambito dei beni culturali, del turismo, della produzione audio visuale e dell’e-government e e-learning. Questo protocollo sarà un’esperienza interessante, sia per noi che per il Comune di Sansepolcro”.
“La sottoscrizione di questo protocollo – spiega Marconcini – ci permette di formalizzare un rapporto di collaborazione al quale, strada facendo, potranno aderire anche altri soggetti. Di certo il supporto di un ente che afferisce alla Sapienza potrà essere prezioso per valorizzare il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale: in particolare i progetti sviluppati da DigiLab potranno da oggi trovare nel nostro territorio un concreto spazio di ricerca ed applicazione. Ovviamente, per attivare sinergicamente tutto ciò, dovremmo individuare gli idonei canali pubblici e privati per poter attingere alle necessarie linee di finanziamento. Nella piena consapevolezza di ciò, oggi abbiamo comunque creato le condizioni per effettuare un cammino che genererà ricadute positive per Sansepolcro e la Valtiberina”.
L’abbattimento della Torre di Berta si celebra con l’arte che riprende vita
La Torre abbattuta non esiste più ma anche da ciò che è scomparso, o rovinato, può nascere qualcosa di bello, come le opere di Street Art che fioriscono su mura deturpate. Questo il senso di aver associato la ricorrenza dell’abbattimento della Torre di Berta all’inaugurazione del primo nucleo dell’esposizione urbana “L’Arte in-strada Cultura della Pace”, voluta dall’amministrazione comunale di Sansepolcro con la collaborazione di associazione “Cultura della pace”, del concittadino @Rw1392 e di “Cornici nel Borgo”.
Domattina, venerdì 31 luglio alle 5, orario in cui 76 anni fa venne abbattuta dai tedeschi la Torre di Berta, nell’omonima piazza è in programma una celebrazione di quel momento: prima con i 76 rintocchi dei campanari, poi con una rievocazione dal titolo “Trarre dalle macerie”, un atto performativo per voce recitante, strumenti e macchine con la partecipazione di Michele Corgnoli, Michele Mandrelli e Giorgio Pinai e con la collaborazione di Donatella Zanchi ai testi. A seguire è prevista l’inaugurazione delle opere di Street Art fin qui realizzate. Gli artisti coinvolti fino ad oggi sono: Ninjaz, Ache77, Exit Enter, Cento e Deno.
Ninjaz ha lavorato nel cantiere edile di Sant’Agostino, realizzando la scritta “Arte In-strada, Sansepolcro Cultura della Pace”.
Ache77 ha riprodotto, in un forma rivisitata, l’Ercole di Piero della Francesca in via Pacioli.
Exit Enter ha pitturato le pareti e la volta di via dell’Arco (tra via Piero della Francesca e via Agio Vecchio) riproducendo una suggestiva cornice paesaggistica di Sansepolcro e della Valtiberina.
Cento e Deno hanno lavorato sull’area dell’autostazione (in via Giordano Bruno) realizzando un originale murales che sottolinea la necessità di umanizzazione delle macchine e dei robot.
“Questa esposizione urbana è arricchita anche da 15 stampe di opere di Street Art che gli autori ci hanno gentilmente inviato – spiega l’assessore Gabriele Marconcini – Si tratta di artisti importanti che abbiamo contattato grazie a Bruno Ialuna, ex assessore di Montecatini ed esperto di Street Art. Queste stampe sono state affisse nelle vetrine dei negozi sfitti, nelle finestre murate e in tutti quei posti che necessitino di una riqualificazione. Faranno parte a pieno diritto del nostro museo a cielo aperto”.
Alla cerimonia di domani mattina sarà presente anche l’assessore Mauro Pevidi in rappresentanza della città di Rovereto. “Rovereto è città della Pace – afferma Leonardo Magnani, presidente dell’associazione “Cultura della Pace” – e da qualche anno stiamo stringendo una sinergica collaborazione con i suoi rappresentanti istituzionali: è dunque significativo che una ricorrenza sentita e significativa come questa, diventi anche un’occasione per rafforzare questo legame”.
Sale interne di lettura, riapertura sperimentale dal 3 agosto
Prima della pausa estiva, programmata dal 10 al 14 agosto, la Biblioteca comunale di Sansepolcro riapre in via sperimentale le sale di lettura interne. La riapertura è prevista da lunedì 3 agosto, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle misure anti Covid.
La sperimentazione fa seguito all’attivazione dei servizi di restituzione e prestito a domicilio (per chi è impossibilitato a recarsi personalmente in Biblioteca), di restituzione libera e di studio nei cortili all’aperto, oltre alla riattivazione dei servizi di prestito su prenotazione
.
Da lunedì 3 agosto quindi, sarà possibile accedere di nuovo alle sale di lettura interne e saranno a disposizione 10 postazioni. Rimarrà invece chiusa la sala bambini.
Per poter accedere alle sale è necessario essere regolarmente iscritti alla biblioteca e prenotare il posto con anticipo di almeno un giorno tramite e-mail, biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it o telefono 0575732219.
Senza prenotazione, sarà possibile accedere solo in caso di disponibilità di posti.
All’interno della Biblioteca l’utente è tenuto ad indossare la mascherina, ad igienizzarsi frequentemente le mani, a restare nella postazione che gli viene assegnata e a mantenere sempre la distanza di almeno di un metro dalle altre persone.
Un successo, le aperture serali del Campanile cilindrico
Tanta gente alle aperture serali nella piazza del Campanile cilindrico di mercoledì 22 e 29 luglio scorsi di questa calda stagione estiva. Il numeroso pubblico – comunica Catia Cecchetti – ha potuto visitare il monumento simbolo della città ed ascoltare musica nella suggestiva piazza. Le aperture concertate con il Comune di Città di Castello sono inserite nella programmazione di Estate in Città 2020 con l’intento di valorizzare una delle piazze più suggestive della città. Nel massimo rispetto delle normative previste dal Covid 19 è stata molta la voglia di riprendere momenti di socialità con tutte le accortezze necessarie. Numerosi i residenti che sono venuti ad ammirare il monumento cilindrico raro per bellezza e struttura architettonica. Pochi ne esistono in Italia, a Ravenna è possibile vederne diversi suggestivi, per stile e dimensioni. Quello tifernate risale ai secc. XI-XII, la parte bassa è la più antica e il coronamento a cono con il doppio ordine di aperture è in stile gotico. La visita notturna ha offerto la possibilità di scattare foto dall’alto, da ogni angolo panoramico. Gli oltre 90 grandini non hanno scoraggiato nella salita gruppi di amici contingentati ma anche famiglie con bambini, appassionati d’arte e non. Ma non solo le bellezze artistiche invitano a venire nella piazza del Campanile bensì anche la musica. Infatti gruppi di artisti si esibiscono di volta in volta con musiche jazz, pop, soul ben adatte all’ambiente raccolto. Ancora dunque una iniziativa che piace alla città ai suoi abitanti e ai turisti che sono tornati a visitare le bellezze Altotiberine.
Dal 3 al 6 settembre, edizione speciale della mostra mercato dell’artigianato di Anghiari
È finalmente ufficiale: la Mostra Mercato dell’Artigianato si farà ed in una Edizione Speciale che però metterà sempre al centro il forte legame tra lo splendido borgo medievale di Anghiari e l’artigianato di qualità.
In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo, legato all’emergenza Covid-19, la macchina organizzativa dell’Ente Mostra non si è lasciata scoraggiare, lavorando durante tutti questi mesi per offrire, in sicurezza, a tutti i visitatori che sceglieranno Anghiari come meta del loro viaggio nei giorni dal 3 al 6 Settembre, un ricco week-end indimenticabile alla scoperta del Paese, teatro della famosa battaglia tra fiorentini e milanesi, e del meglio del “fatto a mano”.
Un’occasione da non lasciarsi scappare… Vi aspettiamo ad Anghiari per ripartire insieme a tutto gasssss!
ORARIO DI APERTURA DELLA MOSTRA:
GIOVEDì e VENERDì: dalle 16.00 alle 21.30
SABATO e DOMENICA: ORARIO CONTINUATO dalle 10.00 alle 21.30
PER INFO:
ENTE MOSTRA VALTIBERINA
CORSO GIACOMO MATTEOTTI N° 103 – 52031 – ANGHIARI (AR) – 0575.749279 WWW.MOSTRAMERCATOVALTIBERINA.IT mostramercatovaltiberina@gmail.com
Lascito Mariani Bucci/Arcaleni (Castello Cambia) “netta sconfitta del primo cittadino, vittima di se stesso e delle sue molteplici giravolte”
“Il protocollo di intesa tra Comune, Asl 1 e Regione Umbria sulla destinazione dell’ingente somma del lascito Mariani segna la netta sconfitta del primo cittadino, vittima di se stesso e delle sue molteplici giravolte. Era il 2013, quando all’indomani della sentenza della Cassazione che attribuiva il lascito al Comune, il sindaco Bacchetta annunciava “la somma andrà per il recupero dell’ ex ospedale” legando indebitamente il destino del lascito a quello dell’ex ospedale cittadino già dismesso e progressivamente lasciato andare in rovina. Questi lunghi sette anni però sono passati senza che né lui né la sua maggioranza riuscissero a utilizzare i 3.700.000€ per i servizi sociosanitari dei cittadini, né a presentare alcun concreto progetto di recupero e utilizzo dello stabile. Un fallimento politico e amministrativo evidente.
E ora Sindaco, Asl1 e Regione firmano un protocollo che dà ragione a chi, come noi, ha sempre sostenuto pubblicamente e con vari atti presentati in Consiglio e regolarmente bocciati dalla maggioranza, che la somma dovesse andare per servizi sanitari territoriali! Ringraziamo per l’ascolto, tardivo, ma effettivo. Ci stupiamo però del silenzio di altri perchè nel Protocollo non c’è nulla delle indicazioni di utilizzo contenute nell’ atto deliberato da questa maggioranza, dopo le estenuanti discussioni, modifiche e rinvii che hanno occupato ben tre (3) consigli comunali a giugno. Volatilizzate, nulle, inesistenti, come del resto avevamo ben evidenziato nei nostri interventi richiamando tutti i consiglieri al fatto che l’atto, così come era scritto, non era incisivo e utile, non contenendo alcun serio ed efficace elemento di controllo e di tutela. Una sceneggiata costruita ad arte per prendere tempo in attesa che il primo cittadino provasse il suo coupe de thèatre, andato clamorosamente a vuoto come dimostra il mancato impegno regionale sulla ristrutturazione dell’Ex ospedale tifernate, annunciata da Bacchetta e poi rivelatasi clamorosamente inesistente.
Questi giochetti di bassa politica stanno avvenendo sulla pelle dei cittadini, che si troveranno ancora irrisolto il problema dell’ex ospedale ormai ridotto a rudere, che non hanno potuto, nemmeno nelle ultime tragiche circostanze, usufruire dell’ingente somma finalizzata dalle Sorelle Mariani ad “alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovano nel bisogno di cure e vivono nel dolore”, senza sapere ancora chi, come e quando, ma soprattutto, cosa ci si andrà a fare: per questo motivo sarà nostra cura intavolare un confronto con i nuovi decisori sulla destinazione delle somme, vigilando sul loro utilizzo”.
PD In Comune “Che fine hanno fatto i 185.000 euro della gara per l’informatizzazione del Comune di Sansepolcro?”
Che fine hanno fatto i 185.000 euro della gara per l’informatizzazione del Comune di Sansepolcro?
A un anno di distanza dalla decisione della Giunta di bloccare la gara SIMEL 2 chiediamo al Sindaco di chiarire l’intera vicenda: le consulenze inutili e gli sprechi di denaro e tempo.
E’ passato, ormai, un anno dalla gara per l’appalto del servizio di avviamento, assistenza e integrazione del software del progetto SIMEL 2, che avrebbe dovuto garantire l’avanzamento del nostro Comune sul fronte dell’informatizzazione. Il costo dell’operazione ammontava a 185.000 euro più 10.500 euro per la consulenza di un esperto che aveva individuato i problemi dell’Ente e aveva proposto questa tipologia di software. Risorse molto importanti per il bilancio del Comune che trovavano copertura nella programmazione economica e negli obiettivi esplicitati formalmente dalla Giunta comunale. Queste spese, e gli altri affidamenti diretti per oltre 60.000 euro per corsi di formazione, consulenze e arredamenti, sono state oggetto di svariate nostre interrogazioni perché le ritenevamo inutili, dannose e in sovrapposizione con le spese già sostenute per il programma in dotazione al Comune. Il 27 agosto 2019 la Giunta Comunale ha chiesto “senza indugio” di sospendere la procedura di gara, nel giorno di apertura delle buste. Vogliamo far notare che la gara era stata avallata da atti della Giunta che è pienamente responsabile di quello che è successo. Da quel momento sull’intera vicenda cala il silenzio, le buste con le offerte rimangono chiuse in cassa forte e all’esperto, dopo che gli sono stati versati 8.000 euro per consulenze, non viene erogata l’ultima tranche. Inoltre, riprendono le spese per corsi di formazione per il servizio informatico (oltre 12.000 euro). Nel Consiglio Comunale del 29 luglio chiediamo al Sindaco che cosa intende fare con questa gara, con le risorse stanziate, con il tempo e i soldi persi per consulenze, forse inutili, e quali sono gli orientamenti per l’informatizzazione dell’Ente, alla luce delle nuove spese effettuate. Ci sembra che tutta la vicenda metta in luce, ancora una volta, l’impreparazione, il pressapochismo e la mancanza di ascolto che lo hanno contraddistinto. In questo caso ci sono sprechi da giustificare, ancora più pesanti nella situazione di difficoltà che ci troviamo a vivere.
Presentata in Provincia la pubblicazione “No ai bocconi avvelenati”
E’ stata presentata in Provincia la pubblicazione “No ai bocconi avvelenati”. Ad accogliere i partecipanti sono state la Consigliera provinciale Letizia Michelini, e la curatrice del progetto Roberta Burzigotti.
“La pubblicazione è una riedizione aggiornata – hanno detto Michelini e Burzicotti – di una che era stata realizzata in precedenza dalla Provincia di Perugia nel 2014, quando l’Ente aveva competenze sulla fauna selvatica. Questo opuscolo nasce per aiutare il passaggio di conoscenze sui bocconi avvelenati ad altri Enti avvenuto durante il depotenziamento delle Province che ha fatto emergere un notevole disorientamento sull’argomento. La normativa su i bocconi avvelenati e la fauna selvatica è molto complessa e stringente prevenendo in alcuni casi anche sanzioni penali, “preparare, detenere, utilizzare e abbandonare esche o bocconi avvelenati è vietato dalla legge”. Nell’opuscolo è spiegato cosa fare quando si trova un’esca avvelenata o quando si sospetta un avvelenamento di animale selvatico o domestico, insomma una guida pratica sull’argomento che riporta anche la normativa vigente. Preziosa è stata la collaborazione sempre attiva con lo Sportello a 4 zampe che da anni si occupa della fauna domestica ”. Gianni Pauselli e Brigitta Favi della ASL1 hanno illustrato il lavoro che svolge il loro settore: “Il servizio veterinario è il raccordo tra territorio istituzioni. Siamo di sostegno alle amministrazioni comunali che, nel caso di ritrovamento di bocconi avvelenati, devono mettere in piedi alcune procedure come bonifiche recinzioni del terreno interessato. Spesso ci mettiamo a disposizione per incontrare la cittadinanza informarla su questo delicato argomento”
Gina Biasini dell’Istituto zooprofilattico Umbra e Marche ha tenuto a ricordare che l’assenza in questo servizio della Polizia Provinciale sta dando molti problemi perché il corpo era specializzato sulla questione esche avvelenate e animali selvatici. “Ogni volta che si trovano esche queste vengono segnalate in un portale Nazionale. Servirebbe sicuramente una geo localizzazione efficace per effettuare bonifiche mirate”.
A chiudere gli interventi è stato Dorian Grelli di wildumbria associazione delegata dalla Regione Umbria al recupero della fauna a selvatica che lavora in una struttura denominata Cras. “Se il cittadino trova un animale selvatico coinvolto in un incidente – spiega Grelli – deve chiamare il 112 che poi chiamerà noi. Abbiamo un profilo facebook e Istagram e rispondiamo al numero diretto 3703199068 (h24). Dai numeri presentati il capriolo è la specie che più spesso viene coinvolta in incidenti è un animale molto mobile e molto attivo nel periodo della fecondazione a seguire volpi cinghiali. I dati parlano nel 2018 di 238 interventi di recupero corrispondenti a 251 animali appartenenti a 29 specie. Nel 2019, c’è stato un aumento nella casistica e gli interventi di recupero sono stati 380 corrispondenti a 292 animali appartenenti a 40 specie”.
foto a disposizione
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Barriere architettoniche: Carlo Reali (ass.ne il Mosaico) “inaccetabili i ritardi del PEBA, come sempre promesse vane, da parte della Giunta”
“Con sincero rammarico, la nostra Associazione deve registrare il nulla di fatto da parte del nostro Comune in tema di barriere architettoniche.
Ad un’ anno dal consiglio comunale aperto , a nove mesi dall’approvazione della nostra petizione popolare, la realtà ci dice:
1)nessun tecnico lavora alla bozza che l’ordine degli ingegneri ha presentato al Comune;
2)nessuna somma di denaro prevista nel bilancio di quest’anno per la redazione del PEBA
3)nessun intervento tra i più semplici che avevamo segnalato: lo spostamento della cabina telefonica di via del Polacchino, la rimozione dei contenitori della differenziata vicino al bar di Pesci d’oro, ed altri…….
4) bagni ANCORA INACESSIBILI ed ascensore delle Logge Bufalini (su prenotazione ) …….
E per finire, nel corso degli attuali lavori di riasfaltatura che interessano ampi tratti viari, nessuna attenzione prestata a livello di adeguamento di rampe, marciapiedi, o addirittura siepi, attenzioni a suo tempo promesse dai competenti Assessori ( bastava un po di semplice asfalto e soprattutto di buona volonta’….)
Aggiungiamo che nessun rappresentante dell’Associazione Cuor di leone è stato mai invitato a partecipare ad alcuna Commissione, e non possiamo che trarre sconfortanti conclusioni su quello che pare essere l’ennesima occasione persa, dopo le rituali valanghe di chiacchiere e di impegni di fatto solo ipotizzati.
Forse qualche amministratore avra’ pensato i PEBA dovevano essere operativi per legge dall’87…un’anno in piu’ uno in meno che volete che sia……
Forse qualcuno crede che la disabilità fisica faccia il paio con qualche vuoto di memoria. Non è così, men che meno nel caso della nostra Associazione, che continuerà a farsi portavoce di tutti quei cittadini a cui ,in risposta alla negazione dei loro diritti, vengono rifilate le solite promesse che da tempo mostrano la corda, e alle quali i cittadini hanno da tempo dimostrato di non credere più”.
E’ stato prorogato dal 10 al 28 agosto il Centro estivo comunale “Lucignolo”
E’ stato prorogato dal 10 al 28 agosto il Centro estivo comunale “Lucignolo”, proposto del Comune di Umbertide in collaborazione con la cooperativa Asad. Il Centro estivo si rivolge ai bambini dai 3 agli 11 anni. L’orario di apertura sarà dalle 9.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì. Per accedere al servizio è necessario compilare il modello di preiscrizione presente al sito www.comune.umbertide.pg.it e consegnarlo al Comune di Umbertide entro il 3 agosto tramite Pec alla mail comune.umbertide@postacert.umbria.it (si specifica che la mail può essere inviata da qualsiasi indirizzo anche non pec). Potrà essere consegnato a mano anche all’Ufficio protocollo del Comune di Umbertide prendendo un appuntamento telefonico al numeri 0759419241-0759419262-0759419243. L’ufficio è aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.00 e anche il giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.30. La sintesi del progetto e la modulistica da presentare sono disponibili al sito istituzionale dell’Ente. “L’Amministrazione Comunale – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Sara Pierucci – ha ridistribuito le risorse statali per il potenziamento dei Centri estivi per andare incontro alle esigenze delle famiglie e per dare l’opportunità a una fascia più ampia di nuclei familiari di usufruire di questo importantissimo servizio”.
Nomina on walter verini a tesoriere nazionale del PD, le congratulazioni del sindaco Luciano Bacchetta
“Congratulazioni all’onorevole Walter Verini per l’importante nomina a Tesoriere nazionale del Pd. Un riconoscimento che premia l’attività politico-istituzionale del deputato tifernate e proietta ancora una volta la nostra città alla ribalta nazionale per la rappresentanza nei vari livelli parlamentari e governativi.” E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta, in riferimento alla nomina a Tesoriere del Partito Democratico dell’onorevole Verini designato ieri sera dal segretario nazionale Nicola Zingaretti. “Citta’ di Castello – e questo è motivo di orgoglio e di grande responsabilità, ha precisato il sindaco – può vantare la presenza di quattro deputati, gli Onorevoli, Walter Verini, Anna Ascani (vice-presidente del Pd nazionale) Vice Ministro all’Istruzione, Riccardo Augusto Marchetti (che ricopre anche il ruolo per la Lega di commissario politico nelle Marche), Catia Polidori (responsabile nazionale del movimento femminile di Forza Italia), Laura Agea, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri (Affari Europei) oltre ai consiglieri regionali, Michele Bettarelli e Valerio Mancini, i consiglieri Provinciali, Andrea Lignani Marchesani e Marcello Rigucci: il sindaco, Luciano Bacchetta è anche Presidente della Provincia di Perugia.
Scomparsa di Elena Baldicchi in Calagreti: Luciano Bacchetta a nome della Giunta e della coumunità tifernate esprime vicinanza alla famiglia
Cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa della signora, Elena Baldicchi in Calagreti, sono state espressi dal sindaco, Luciano Bacchetta a nome della giunta e della coumunità tifernate. “La signora Elena, moglie del compianto Antonio “Dino” Calagreti, stimato amministratore pubblico di questa città e punto di riferimento politico del Psi per tanti di noi e non solo, ha rappresentato al meglio nel corso della sua vita i tratti salienti, genuini e veri della comunità locale, nella sua famiglia e nel contesto locale, dei suoi valori, delle tradizioni e simboli che ha amato con grande senso di appartenenza ed orgoglio. Ai figli Umbro e Fabio, due amici fraterni, che hanno seguito su versanti e ambiti diversi nelle istituzioni e nelle associazioni sportive le orme del padre e gli insegnamenti della madre, ai familiari, giungano le più sentite condoglianze. So bene cosa vuol dire perdere i genitori e la mamma e proprio per questo capisco e comprendo il dolore che ora state provando”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta appena appresa la notizia della scomparsa della signora Elena Baldicchi in Calagreti all’età di 91 anni. Alle parole del sindaco e della giunta, gli assessori Massimo Massetti e Riccardo Carletti ed il gruppo consiliare del Psi, hanno rinnovato le condoglianze agli “amici” fraterni, i figli Umbro e Fabio, ai nipoti Elena, Gioia, alla “collega” Benedetta, Micol e Fabian e ed ai parenti tutti.
Nicola Morini (Tiferno Insieme) “le cifre della contrazione economica di Citta’ di Castello e le politiche di bilancio comunale che le ignorano”
“Spesso abbiamo rimproverato a questa Giunta mancanza di visione, di prospettiva, di strategia e anche nell’ultima sessione di Bilancio abbiamo di nuovo assistito ad un esercizio di equilibrio finanziario più che di programmazione politica. Quello che però più ha stupito è stata la mancanza di un’analisi della situazione economica del nostro territorio, condizione necessaria se si vuole tentare una buona sintesi. Una priorità sulla quale avevamo insistito durante i lavori della Commissione economica e oltremodo necessaria in conseguenza della pandemia che potrebbe accelerare le tendenze negative del sistema tifernate e rallentarne quelle positive.
Abbiamo quindi lavorato per mettere a disposizione del dibattito politico una serie di dati che, a nostro parere, rivelano una contrazione economica del nostro territorio in controtendenza rispetto alla storica capacità produttiva che ci ha sa sempre distinto nei confronti di altri territori umbri.
Dai dati della Camera di Commercio si evince che le imprese attive passano dalle 4052 del 2015 alle 3907 del 2019, una tendenza che si è evidenziata soprattutto negli ultimi tre anni con un saldo negativo fra imprese censite e cancellate di -40 nel 2017, -32 nel 2018 e -40 nel 2019.
Anche il reddito frena: dai dati del Ministero Economico e delle Finanze del 2016 sulle dichiarazioni del 2015 quello complessivo ammonta a € 548.546.997, i contribuenti sono stati 29.529 per un reddito medio di € 18.141 (fonte Documento Unico di Programmazione 2018); i dati MEF del 2017 sulle dichiarazioni del 2016 ci mostrano un reddito complessivo che ammonta a € 527.516.819, i contribuenti sono stati 29.396 per un reddito medio di € 17.945 (fonte DUP 2020).
I dati sulla disoccupazione, nonostante l’evidente capacità di reazione all’ultimo decennio di crisi, si assestano nel 2018 al 9,1% (2400 disoccupati) ben lontani dal 5,8 del 2001. In positivo Città di Castello assieme a Perugia è l’unico distretto in Umbria in cui il numero degli occupati (24.200) supera ancora il numero degli inoccupati (21.300) (fonte IRES-CGIL 2019 su dati Istat 2018). Un sistema socio-economico quello di Città di Castello che fa fatica a ritornare agli “antichi splendori”, le statistiche sul potenziale economico espresso nel 2017 ci danno ancora sotto del -2% rispetto ai valori del periodo pre-crisi (2009). Tutto questo è aggravato dal fatto che negli ultimi anni è venuto meno il rapporto proficuo tra mondo economico e credito, uno degli attori che ha maggior influenza sugli andamenti economici di medio periodo, determinando l’esito di molti processi aziendali. Così che, mancando una banca locale di riferimento, la forte propensione al risparmio prende facilmente altre vie.
Di converso la pressione fiscale è in aumento con entrate tributarie, tasse e imposte che, ad eccezione del bilancio 2020 “anno del Covid” in cui si assestano a 25.297.619,34, mostrano un trend che parte da 26.086.414,54 nel 2017, 26.662.124,20 nel 2018, 27.368.978,19 nel 2019 e prevede di rimanere su questi valori per il 2021 e 2022 (dati DUP 2020).
Nessuno ovviamente vuole cantare il “de profundis” di un sistema economico e sociale di cui tutti conosciamo valori, capacità e forza. Non possiamo però non notare che si restringe sempre più la forbice economica fra una situazione locale che finora si era distinta per dinamismo e le deboli prospettive di crescita nazionale. Da qui necessariamente dobbiamo ripartire per essere capaci di improntare e favorire politiche di sviluppo anche con il Bilancio comunale, consci che l’istituzione municipale non possa e non debba sostituirsi al sistema sociale ed economico locale ma che abbia il dovere di accompagnare e favorire la ripresa, non limitandosi a spartire una torta che è sempre più piccola ma proponendo ricette per crearne una nuova”.
Giovedì 30 luglio ore 21.00 Chiostro del Museo Diocesano, torna Chiostri acustici tra Umbria e Toscana
Terzo appuntamento dell’iniziativa CHIOSTRI ACUSTICI TRA UMBRIA E TOSCANA realizzata dalla Direzione del Museo diocesano di Città di Castello con la collaborazione di tutti i comuni Alto Tiberini (Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide) e di tre Comuni della Regione Toscana Sansepolcro, Monterchi e Anghiari si terrà a Monte Santa Maria Tiberina nella Piazza del Castello:
La Musica per ricostruire – Gli effetti benefici dell’arte
Trio Musa
Mirco Taschini oboe – Edoardo Filippi fagotto
Claudio Capanni clarinetto
Scuola comunale di musica “G. Puccini” di Città di Castello
Obiettivo dell’appuntamento è la valorizzazione di alcuni chiostri dell’Alto Tevere Umbro-Toscano, piazze e musei di spazi di straordinario interesse artistico e di rara bellezza architettonica. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Monte Santa Maria Tiberina.
Per informazioni: ideatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti, Museo diocesano. 075 8554705 – museo@diocesidicastello.it
CaLibro organizza un evento estivo: il 9 agosto serata su Hitchcock con Guido Vitiello al parco di Palazzo Vitelli
Torna a Città di Castello un evento targato CaLibro – Associazione Culturale Il Fondino, in collaborazione con Nuovo Cinema Castello; dopo il forzato annullamento del festival nella primavera passata, gli organizzatori della manifestazione letteraria hanno deciso di proporre alla città uno degli eventi presenti nel cartellone di CaLibro dal 26 al 29 marzo.
Nelle settimane successive all’annullamento del festival, la decisione dei volontari che lavorano da sette anni all’organizzazione della manifestazione è stata quella di rimandare direttamente al 2021 l’organizzazione dell’ottava edizione di CaLibro, ma, mentre si sta già pensando al festival del prossimo anno, si è comunque voluto organizzare un evento per regalare al pubblico tifernate una serata letteraria all’incrocio tra libri e cinema.
Il 9 agosto alle ore 21, al parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, andrà in scena la conferenza-spettacolo “L’orribile segreto del Dr. Hitchcock” dello scrittore e giornalista Guido Vitiello, tratta dal suo ultimo libro “Una visita al Bates Motel” (Adelphi), che ruota intorno al film Psyco di Alfred Hitchcock. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Nuovo Cinema Castello all’interno della rassegna regionale Super Cinema Estate! sostenuta anche dal comune di Città di Castello. Dopo la conferenza-spettacolo sul film (e non solo) del grande regista, sarà proiettato Psyco.
L’indagine di Guido Vitiello nel suo libro nasce da una serie di indizi curiosi: un refuso rivelatore – Psyche invece di Psycho – nel primo trafiletto che annunciava il nuovo progetto di Alfred Hitchcock; una statuetta di Amore e Psiche di Canova che s’intravede in una scena del film; e una sibillina dichiarazione del regista, che presentò Psycho alla stampa come una “escursione nel sesso metafisico”. In questa sua conferenza-spettacolo, il detective Guido Vitiello ci accompagna in un’ispezione dei luoghi del delitto ormai disabitati: il Bates Motel e la casa arcigna in cima alla collina, che Hitchcock volle allestire come gallerie d’arte o Wunderkammern, fra gli arredi cupi e sotto l’occhio impassibile di uccelli impagliati… una serata di terribili rivelazioni!
L’ingresso allo spettacolo di Guido Vitiello sarà libero, mentre per chi rimarrà a vedere il film Psyco ci sarà il normale biglietto del cinema.
Per ogni informazione in più sulla serata seguite il sito e i canali social di CaLibro e Nuovo Cinema Castello.
Guido Vitiello insegna cinema alla Sapienza di Roma. Collabora con Internazionale (con l’ormai celebre rubrica Il bibliopatologo risponde), il Corriere della Sera, il Foglio e il Sole24Ore. È autore, fra le altre cose, de I turbamenti di un giovane bibliomane (Cult, 2012) e, con Andrea Pergolari, di Ha visto il montaggio analogico? Ovvero dieci capolavori misconosciuti del cinema italiano minore
Bando del Gal “alta Umbria food”, una opportunita’ per la promozione delle produzioni agroalimentari
Nella giornata di martedì 28 luglio il GAL Alta Umbria ha pubblicato sul proprio sito e sul bollettino Regionale dell’Umbria il bando “Alta Umbria Food”.
L’obbiettivo del bando è sostenere progetti di promo-commercializzazione dei prodotti agroalimentari locali attraverso iniziative di marketing da sviluppare in circuiti territoriali brevi (non oltre i 70 km dall’area di produzione). Favorire l’incontro tra la domanda locale e le produzioni tipiche dell’area significherebbe infatti un passo in avanti notevole per le imprese agricole che potrebbero beneficiare di un incremento reddituale a discapito di prodotti agroalimentari provenienti da altri territori e, spesso e volentieri, di qualità inferiore rispetto a quelli locali.
“Anche quando facciamo la spesa quotidiana – afferma la Presidente del GAL, Giuliana Falaschi – ci imbattiamo in insaccati, carni, formaggi provenienti da altre aree pur sapendo che i nostri prodotti locali garantiscono maggiore freschezza e qualità. E’ arrivato il momento di invertire questa tendenza e riconoscere alle imprese del nostro territorio la visibilità che si meritano”.
I beneficiari del bando sono le aziende agricole del territorio dell’Alta Umbria in associazione (raggruppamento di imprese) oppure in partenariato con Enti pubblici. Le iniziative di promo-commercializzazione potranno essere sviluppate attraverso manifestazioni, degustazioni, accordi con il settore Horeca e soprattutto con la grande distribuzione.
I prodotti agroalimentari oggetto delle degustazioni saranno interamente rimborsati alle imprese partecipanti che potranno inoltre disporre di un cospicuo budget per la realizzazione dell’iniziativa promozionale.
Le risorse disponibili ammontano ad euro 890.000 e la percentuale di contribuzione è elevatissima, addirittura fino al 100% per progetti presentati da partenariati pubblico-privati.
Il bando costituisce per le imprese e per gli attori pubblici una importante occasione per valutare la capacità del territorio di attivare iniziative in forma aggregata e destinati a produrre effetti sul lungo periodo. “A volte le risorse comunitarie – prosegue Falaschi – vengono utilizzate per progetti del tipo “cotto e mangiato”. E’ fondamentale che i soggetti pubblici e le imprese dell’Alta Umbria mostrino di avere raggiunto una certa maturità nella progettazione e nello sviluppo di interventi più complessi e con effetti sul lungo periodo”.
L’avviso e gli allegati sono disponibili nella sezione “Bandi” del sito www.galaltaumbria.it
Per chiarimenti sul bando o notizie sulle attività del GAL è possibile contattare gli uffici del GAL Alta Umbria presso la sede di Gubbio o Città di Castello o inviare una mail a info@galaltaumbria.it
Nel frattempo prosegue con numeri impressionanti la campagna di promozione “Alta Umbria: il cuore verde batte ancora”. Solo nei primi quindici giorni lo spot che fa da traino alla campagna ha fatto registrare oltre 110.000 visualizzazioni su Facebook e circa 27.000 su Instagram.


