Nuova luce alla pista d’atletica “Angiolo Monti”. Grazie all’installazione di nuovi fari sulla palazzina servizi dell’impianto, da ora la pista d’atletica godrà di un’ottima illuminazione anche nelle ore serali, garantendo un miglior allenamento per i tanti atleti, tesserati ed amatori, che torneranno a frequentarla appena l’emergenza Covid sarà terminata. “Non solo – aggiunge il presidente dell’Atletica Libertas Ugo Tanzi – Grazie a questa nuova illuminazione saremo tutti più tranquilli e ci sentiremo molto più sicuri quando, a fine allenamento, lasceremo l’impianto”. Nello specifico, infatti, è stato rinnovato l’impianto di illuminazione esterna alla palazzina e potenziata l’illuminazione della pista d’atletica. “Un doveroso ringraziamento, da parte dell’Atletica Libertas – aggiunge il presidente Tanzi – dobbiamo farlo al Comune di Città di Castello, al sindaco Luciano Bacchetta e all’assessore allo Sport Massimo Massetti, e al presidente di Polisport Stefano Nardoni. E’ importante, soprattutto in inverno, poter godere di un’appropriata illuminazione che garantisce sicuramente una maggior visibilità e, dunque, sicurezza, per tutti quanti, in particolare per i più piccoli. La speranza ora, – conclude Tanzi – è che si possa al più presto riaprire alla città la pista di atletica e tornare a vederla affollata di atleti, di tutte le età e di tutte le specialità, che la rendano viva e allegra”.
Il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta si congratula con viceministri e sottosegretari umbri chiamati a completare la squadra del Governo Draghi
L’Umbria c’è. Nella rosa dei viceministri e sottosegretari di fresca nomina con i quali è stata completata la squadra del neonato Governo Draghi schiera un viceministro, Marina Sereni agli Esteri e due sottosegretari, Anna Ascani allo sviluppo economico e Alessandra Sartore al Mef. Se alle nostre rappresentanti si aggiunge chi, come Giorgio Mulè (sottosegretario alla Difesa) e lo stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi, hanno trasferito da anni la propria residenza in Umbria c’è da essere soddisfatti per il risultato raggiunto. L’Umbria vive in questo momento una situazione di grande difficoltà a causa della pandemia che ha acuito i già gravi problemi legati al terremoto del 2016 e del progressivo arretramento economico e demografico. Problematiche che le donne e gli uomini di governo che provengono dalla nostra regione ben conoscono e che sono certo metteranno nell’agenda dei loro prossimi impegni. Nel congratularmi quindi con i nostri parlamentari chiamati al delicato compito di far rinascere l’Italia dalle macerie dell’emergenza sanitaria, rivolgo anche un sentito ringraziamento a Laura Agea, tifernate, per l’ottimo lavoro svolto in qualità di sottosegretario nel Governo Conte. L’auspicio è quello di tornare presto alla normalità. Obiettivo che potremo raggiungere se le Istituzioni dallo Stato ai Comuni passando per le Regioni e le Province sapranno trovare l’unità di intenti seguendo l’esempio del Governo nazionale che, pur nelle differenti provenienze politiche, si adopera per il bene comune.
Transizione digitale, una sfida che non possiamo perdere Cariulo: “Occasione strategica per modernizzare il sistema delle piccole imprese”
E’ stato chiamato Ministero della transizione digitale ed è una delle novità più rilevanti e per nulla scontate, almeno fino alla vigilia, del Governo varato da Mario Draghi. Una novità che Confartigianato accoglie con soddisfazione augurandosi che sia l’occasione per cogliere e vincere una sfida che considera davvero strategica per il mondo imprenditoriale.
A parlare è Giacomo Cariulo presidente provinciale federazione comunicazione di Confartigianato Arezzo.
“Nei giorni precedenti alla formazione del Governo Draghi – ricorda Cariulo – se ne parlava solo in certi ambienti “digitali” con una sensibile preoccupazione.
Poi, con una certa soddisfazione, ci siamo scoperti con un Ministero, quello della transizione digitale, strategicamente indispensabile e affidato nelle mani di un tecnico come Vittorio Colao che gode di grandi credenziali.
Una scelta che non può lasciarci indifferenti e che incontra senza dubbio il nostro consenso.
E c’è da sottolineare il fatto che i due Ministeri chiave, in questo periodo storico, ovvero transizione ambientale e transizione digitale siano stati tenuti in mani terze e di elevata professionalità”.
Ma c’è un aaltro aspetto da non sottovalutare, ovvero che proprio in questi due Ministeri confluiranno la maggior parte dei fondi destinati all’Italia, sia quelli del Next Generation EU che quelli del Quadro finanziario pluriennale, e i cui pilastri cardine sono proprio il Green Deal e l’Agenda digitale.
“L’augurio – sottolinea Cariulo – è che questo Paese inizi a guardare seriamente a una svolta in questa direzione.
Una svolta che, mio avviso, passa attraverso tre grandi aspetti:
- La digitalizzazione delle imprese, che è indispensabile per aumentare la competitività ottimizzando processi interni. E mi riferisco soprattutto alle PMI, perché le imprese più strutturate hanno spesso già introdotto processi di digitalizzazione, o quantomeno ne hanno una maggiore consapevolezza.
- Percorsi formativi professionalizzanti. In un mercato del lavoro che evidenzia ancora delle importanti difficoltà occupazionali- spiega Cariulo – il settore digitale registra il problema opposto: ovvero una domanda di professionisti che non trova adeguata risposta nell’offerta. Per questo sono da considerarsi importanti le indiscrezioni sull’intenzione di puntare sugli ITS. Tuttavia è doveroso sottolineare l’importanza di un adeguato corpo docente – opportunamente formato – e dell’aggiornamento dei programmi formativi ai quali ci auspichiamo possa partecipare anche il mondo dell’impresa.
- L’educazione. Come abbiamo avuto modo di intuire in questi mesi, l’avvento del digitale e del suo utilizzo è una cosa che influenza sempre più aspetti della nostra vita. Basti pensare alle imprese, allo smart working, alla didattica a distanza, ai servizi della PA, alla sanità. Occorre una diffusione sempre più capillare sul digitale. Su cosa è e su come utilizzarne gli strumenti.
L’impatto del digitale è cosi dirompente, che oggi sono spesso i figli ad insegnare ai genitori l’utilizzo di alcuni strumenti. Venendo così a mancare proprio quella capacità di svolgere il ruolo genitoriale necessario nei processi educativi. Per questo l’educazione digitale deve essere capillare e diffusa – ribadisce il presidente della federazione comunicazione di Confartigianato – perché tutti possano comprenderne l’importanza e il valore”.
Già perché parlare oggi di rivoluzione digitale significa comprendere che si tratta di un approccio che pervade tutti gli aspetti della società contemporanea.
“Il digitale – fa notare il presidente della federazione comunicazione di Confartigianato – è ben altro rispetto a un bonus per l’acquisto di un tablet o di un computer. La digitalizzazione è nella ricerca, nella sanità, nei processi produttivi, nella pubblica amministrazione, nella scuola, nell’informazione e in mille altri aspetti, con i suoi vantaggi e i suoi pericoli. Ed è ancora più importante se ne osserviamo la ricaduta su tutte le fasce della popolazione: maggiore educazione nell’utilizzo degli strumenti, accesso a un maggior numero di informazioni, formazione più qualificata. In questo contesto – conclude Cariulo – i fondi per la transizione sono una benedizione di cui PMI e micro imprese hanno bisogno per restare competitive.
Non possiamo fare altro che prenderne coscienza e coglierne l’opportunità chiedendo a questo nuovo Ministero la necessaria attenzione verso il tessuto delle PMI, e facendo ognuno la propria parte con responsabilità”.
Pallavolo serie B2/F: Autostop Trestina, prova di carattere che vale la vittoria in trasferta con la Trasimeno
Dopo una battaglia durata più di dure ore, l’Autostop Trestina torna vittoriosa dalla trasferta contro le cugine del Trasimeno Volley, chiudendo il quinto e decisivo set 18 a 16, dopo essere stata sotto 2 a 0. Una grande prova di carattere per le bianconere che trovano la forza di reagire e tornano alla vittoria dopo le due sconfitte consecutive di Cattolica e Forlì. Ancora assenti Lillacci e Tarducci, da sottolineare l’ottima prova di Giunti e Ragnacci, autrici entrambe di 18 punti.
Il commento alla gara di ieri sera affidato al secondo allenatore-preparatore atletico dell’Autostop Trestina, Mirko Monaldi: “Questa vittoria è stata molto sofferta ma fortemente voluta da tutto l’ambiente, in particolare dalle ragazze che hanno fatto tanti sacrifici in questo periodo difficile, soprattutto chi ha sostituto le atlete assenti; dopo 4 trasferte consecutive era davvero dura fare risultato, le ragazze sono venute fuori sia a livello emotivo che fisico, siamo davvero contenti”.
Queste invece le parole a caldo del Direttore Sportivo Nicola Mattei “Così siamo a rischio tachicardia, bella vittoria; le ragazze sono partite contratte e commettendo qualche errore di troppo, quelli che hanno fatto la differenza in negativo nei primi due set, sicuramente un po’ di tensione dovuta dalle due sconfitte nelle ultime gare poi è arrivata la convinzione delle proprie qualità ed una serenità che punto dopo punto è tornata ad impadronirsi delle nostre atlete… terzo set “strappato” con decisione, un fantastico quarto ed un equilibratissimo tie-break, solo una volta siamo stati sotto di un punto poi alla fine vittoria direi meritata ai vantaggi 18/16, brave tutte, devo dire che oggi chi sostituiva le assenti ha disputato una gara più che eccellente, brave in tutti i reparti; ora un fine settimana di pausa poi torneremo con tre gare consecutive interne” (si ringrazia l’amico Gabrio Possenti per l’intervista).
Appuntamento al Palafemac per Sabato 6 Marzo contro le marchigiane del Corridonia (Mc), sempre alle ore 21.
ASD NUOVA TRASIMENO VOLLEY – TRESTINA: 2-3 (25-27)(25-23)(17-25)(12-25)(16-18)
Durata set: 29m, 28m, 21m, 19m, 18m
AUTOSTOP TRESTINA: Ragnacci 18, Giunti 18, Cicogna 15, Mancini 14, Cerbella 11, Bertinelli 4, Volpi (L), Cesari (L). NE: Giambi, Tarducci, Paradisi, Montacci, Polenzani.
Pallavolo serie B/M: In Job Italia Città di Castello, pronto riscatto dopo la sconfitta nel derby. A Foligno vitoria da tre punti
1-3
(24-26/19-25/31-29/23-25)
JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei 1, Fuganti Pedoni 17, Cipriani 28, Raffanti 2, Zangarelli 10, Valenti 14, Cioffi (L1), Cherubini 1, Volpi, Briganti. A disp.: Cesari (L2), Celestini, Pitocchi. All. Bartolini e Radici.
Arbitri: Dario Grossi e Giorgia Adamo
Primo successo da tre punti per la Job Italia Città di Castello che porta a casa l’intera posta dal PalaPaternesi di Foligno, bissando il successo dell’andata contro l’Italchimici. C’è voluto tutto il cuore della squadra di Marco Bartolini per avere ragione di un sestetto che, seppur menomato dall’assenza di Musco e di coach Restani in panchina, ha venduto cara la pelle per poi cadere sotto i colpi di Cipriani (28 punti per lui) e Fuganti Pedoni (17).
Il primo set è un vero e proprio combattimento punto a punto: a un iniziale vantaggio del Città di Castello (2-4) rispondono i padroni di casa che vanno avanti di un break (10-8) e mantengono questo vantaggio fino al 20-18. I tifernati agganciano gli ospiti a quota 21 e ricomincia il balletto di punteggio fino al 24-26 targato Valenti.
Sono pochi i palloni che fanno la differenza anche nelle prime fasi della seconda frazione perché i due sestetti viaggiano a braccetto (5-5 poi 8-8). Il primo break point è di Cipriani che porta la Job Italia sul 9-11 ma è immediato il controsorpasso dei padroni di casa (12-11). Castello torna avanti con Zangarelli (12-13) e prova a scappare con Fuganti Pedoni (16-18). Sul 18-20 c’è il time out dell’Italchimici, doppiato sul 18-21 dopo il primo tempo vincente di Nico Zangarelli. La firma sullo 0-2 è ancora del lungocrinito centrale biancorosso (19-25).
Nel terzo set però sono i padroni di casa a menare le danze fin dall’avvio: sul 23-17 sembrava che i folignati avessero il set in pugno ma non avevano fatto i conti con l’orgoglio della Job Italia. Prima il riavvicinamento sul 23-20, poi il pareggio sul 24-24 e ben 5 palle match non concretizzate fino al 31-29 che riapriva il match.
L’amarezza del finale del terzo periodo metteva la ali a Fuganti Pedoni e compagni che cominciavano a macinare gioco (2-8). Dal 4-10 si arrivava velocemente al 6-15 poi un recupero dei locali (11-17) costringeva Bartolini al time out che fruttava tre punti di fila (11-20). Quando il set sembrava segnato l’Italchimici tornava ancora sotto (21-23) prima dell’infortunio di Floris in uno scontro sottorete con Fuganti Pedoni. La Job Italia infine chiude con Valenti da zona 4 (23-25).
Città di Castello: sostegni economici per l’ASP Muzi Betti. ODG a firma dei consiglieri Rigucci e Gasperi (Misto)
“L’amministrazione comunale consideri l’ASP Muzi Betti patrimonio di Città di Castello”. E’ l’istanza che i consiglieri del Gruppo Misto Marcello Rigucci e Marco Gasperi hanno affidato a un ordine del giorno con il quale invitano la massima assise cittadina a impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta comunale a “mettere a bilancio una somma congrua annua, prevedendo anche l’utilizzo dei dividendi delle partecipate”; destinare alla struttura “una parte dei fondi statali per 2.200.000 euro ricevuti dal Comune per il Covid, anche se piccola”; “accedere tramite la Regione al lascito Mariani per una somma di 500.000 euro a fronte delle spese sostenute a garanzia bancaria”. Nel ricordare come la Muzi Betti ospiti anziani dal 1852 grazie all’iniziativa di monsignor Giovanni Muzi, vescovo di Città di Castello, e di don Ferdinando Betti e che dal 2017 sia divenuta un’Azienda di Servizi alla Persona, i firmatari dell’ordine del giorno evidenziano che “l’istituto è un vero patrimonio del nostro comprensorio, che tanto ha fatto e tanto può dare negli anni futuri”. “La struttura ospita pazienti che hanno diversi livelli di complessità assistenziale, problemi cognitivi anche di grave entità con disturbi comportamentali e di alimentazione, e alcuni di loro non hanno più parenti, ritrovandosi con risorse economiche con cui non sempre riescono a pagare la retta, creando un altro problema di tipo economico”, fanno presente i consiglieri del Gruppo Misto, nel rilevare che “oggi ci troviamo di fronte ad una condizione di precaria situazione sanitaria dovuta a questa pandemia che non risparmia nessuno ed in particolare quelli più fragili, gli anziani”. In questo contesto Rigucci e Gasperi richiamano l’attenzione sui principali problemi della Muzi Betti che sono relativi al personale, “perché gli addetti che operavano nella struttura nel partecipare ai concorsi in sanità si sono trasferiti ad altra unità sanitaria, sguarnendo inconsapevolmente l’istituto, il quale si è ritrovato con nuovo personale da gestire e formare”; alla situazione economica, “perché l’istituto non ha più quelle risorse di un tempo per migliorare una serie di cose, dai corsi per la formazione del personale, agli acquisti di dispositivi di sicurezza, dalla riorganizzazione della struttura (benché tanto è stato fatto per creare un reparto Covid) alle suppellettili moderne, fino alla ristrutturazione dell’immobile stesso”; al fatto che “diversi anziani senza più una famiglia rimangono lo stesso ospiti, anche se la retta non è congrua”.
Città di Castello: interventi per la riqualificazione del parco comunale e del CVA di Cerbara. Guerri, Minciotti, Tavernelli e Pescari del Pd, interpellano la Giunta
Con una interpellanza i consiglieri del Pd Letizia Guerri, Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli e Mirko Pescari chiedono al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta comunale se ritengano opportuno predisporre gli interventi necessari a riqualificare il parco comunale e il Cva di Cerbara. Per gli esponenti della maggioranza le priorità sono “mettere in sicurezza alcuni giochi del parco comunale che presentano necessità di piccoli interventi come il cambio dei cuscinetti di protezione al tappeto elastico, il riposizionamento delle lastre di legno saltate, il ripristino del ponte di corda”; “ripristinare il campo da gioco, con rete mobile e riaccensione dei relativi lampioni”; “attenzionare e programmare la regolarità dello sfalcio dell’erba del parco, oltre alla predisposizione del regolare e quotidiano svuotamento dei cestini (come accade in altri parchi cittadini)”; “valutare di attivare gli strumenti più idonei messi a disposizione dal 110, Sisma Bonus, Ecobonus, volti a risolvere le criticità strutturali del Cva a beneficio delle numerose associazioni (anche sportive e professionistiche) del territorio”. “Il parco e l’area verde pubblica, assieme al Cva, rappresentano due dei luoghi della comunità di Cerbara, dove attraverso il confronto con i cittadini e con alcune associazioni sono scaturite alcune criticità e la necessità di interventi urgenti”, spiegano Guerri, Minciotti, Tavernelli e Pescari. A questo proposito i rappresentanti del Pd segnalano che il parco comunale presenta “la necessità di piccoli interventi volti a mettere in sicurezza alcuni elementi, oltre al ripristino di aree destinate ed attrezzate ad aree gioco, che sono state improvvisamente disallestite”, come il campo da gioco “che fino a qualche mese fa contava di rete mobile e relativa illuminazione, un allestimento che è stato improvvisamente rimosso, mentre l’illuminazione è stata spenta, con conseguente spostamento dei più giovani a praticare l’attività di gioco dall’area con prato a quella con cemento (e relativi rischi di sicurezza)”. Per quanto riguarda il Cva Guerri, Minciotti, Tavernelli e Pescari rimarcano che la struttura, “grazie al contributo pratico di tanti volontari, a quello economico del Pd di Cerbara e dell’associazione ‘Centro vita associata di Cerbara’ è stata oggetto di un’ottima manutenzione ordinaria con il rinnovo della sala polivalente in ricordo di Gino Falcinelli e dell’area bar”, ma che restano irrisolti “elementi di criticità in tema di sicurezza e vivibilità: impianti elettrici, mura esterne, tetto”. “L’area che insiste attorno al parco comunale delimitato da via Quasimodo, Deledda, Moro e Banfi è uno dei punti nevralgici per la frazione, caratterizzato un’estesa area verde e dalla presenza del C.V.A. Uno dei primi realizzati nel nostro Comune – evidenziano i consiglieri firmatari dell’interpellanza – un insieme di strutture che rappresentano un forte elemento di socialità con spazi ricreativi per anziani, un centro giovanile, spazi per attività fisica (sportiva e ricreativa), per un sentire condiviso di una dimensione residenziale e abitativa condivisa e sociale”. “Oltre al Centro di Vita Associata, con le sue associazioni per il tempo libero e le sue attività pienamente operative tutto l’anno, numerose sono le attività ricreative poste in essere in quest’area (soprattutto durante il periodo estivo) sia dall’amministrazione comunale che dal tessuto associativo locale”, rilevano Guerri, Minciotti, Tavernelli e Pescari, che “considerando la strategica importanza per questa frazione e la grande vivibilità di questi luoghi”, ritengono “necessari e indilazionabili interventi che possano garantire la massima fruibilità degli spazi che li caratterizzano”.
Città di Castello: rinnovi dell’ufficio di presidenza delle commissioni, dibattito nell’organismo programmazione. Chiesto parere a segretario
Organi interni delle Commissioni in…Commissione. Nell’organismo Programmazione del Comune di Città di Castello presieduta da Massimo Minciotti, consigliere PD, si è discussa la richiesta di rieleggere l’Ufficio di Presidenza, presidente e vice, sulla base del nuovo regolamento, firmata da Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, Filippo Schiatelli, capogruppo dei Civici per Città di Castello, Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia e Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme.
L’istanza è in relazione alle dimissioni di Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, in seguito alla elezione a presidente della Commissione Controllo e Garanzia, da vice, e all’uscita dalla maggioranza di Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, che è membro dell’organismo. Più in generale si inserisce in un quadro delle Commissioni che registra il recente rinnovo dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Assetto del Territorio con la conferma di Luciano Tavernelli alla guida e Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto, succeduto a Andrea Lignani Marchesani, vicepresidente dimissionario. Anche Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, si è dimesso dalla commissione Servizi, facendo decadere Marco Gasperi, suo vice, ora vice dell’Assetto del Territorio. L’elezione dell’Ufficio della Commissione Servizi è all’ordine del giorno della seduta di domani, giovedì 25 febbraio 2021 alle 17.00. Infine anche il presidente della Commissione Affari Istituzionali Filippo Schiattelli, con l’uscita dalla delegazione PSI e la costituzione dei Civici per Città di Castello, di cui è capogruppo, si è dimesso, facendo decadere il vice, Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme.
Su questo tema del rinnovo dei propri organi interni, su proposta di Mirko Pescari, capogruppo del PD, la Commissione Programmazione si è aggiornata a venerdì 26 febbraio 2021 alle 17.30 in attesa della risposta del segretario comunale Bruno Decenti ad un quesito specifico. Nella seduta affronterà anche il riconoscimento di un debito fuori bilancio, di trascurabile importo e derivante da una sentenza avversa al Comune.
Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto: “C’è un nuovo regolamento del consiglio comunale che disciplina la presidenza e la vicepresidenza dell’organo commissione, sulla falsa riga del consiglio comunale, eleggiamo l’Ufficio, presidente e vicepresidente. Dal punto di vista giuridico Simul stabunt simul cadent si prefigura la rielezione di tutto l’organo consiliare. Il precedente era stato determinato per il superamento dell’empasse giuridico dalle opportune dimissioni di Tavernelli viste le dimissioni del consigliere Mancini. Chi è deputato, il segretario comunale, non deve rinviare a una decisione politica perché rinvia alla tirannia della maggioranza. Il segretario deve dirimere la materia dato che non c’è una norma transitoria”.
Mirko Pescari, capogruppo del PD: “Ci sono due aspetti: uno tecnico ed politico. C’è un disegno politico non manifestato. Abbiamo rinnovato l’assetto di presidenza dell’Assetto del territorio. Alla domande se poteva essere fatto, mi è stato risposto che c’era un accordo di minoranza. Stasera dopo 72 ore, ci troviamo in un’altra commissione ma viene fatta vale l’interpretazione tecnica. L’articolo 14 comma 7 dice che le commissioni rimangono in vigore. Questa commissione è costituita previgente, quindi possiamo rotare gli incarichi e indicato un vicepresidente scelto dalle minoranze. Per onestà intellettuale se c’è un’altra intenzione manifestiamola. L’accordo di rotazione delle minoranze è legittimo, un’azione politico-amministrativa delle minoranze con altri obiettivi deve essere dichiarata, se c’è. Se non c’è. non si capisce il richiamo all’interpretazione tecnica”.
Marco Gasperi, presidente del Gruppo Misto, “Non c’è nulla di occulto da parte delle opposizioni. La maggioranza ha la maggioranza nelle commissioni e l’integrazione dipende dalle dimissioni di un membro della maggioranza. E’ impossibile procedere alla nomina del vicepresidente, ho già chiesto al segretario e non si può. Si può invece eleggere l’Ufficio. La vostra riluttanza non la capisco alla luce dei numeri. Il precedente c’è ed è Tavernelli. E’ obbrobrioso lasciare una commissione senza la vicepresidenza. E’ un obbrobrio: abbiamo diritto alla nostra dignità politica. Sembra che abbiate paura di perdere ma allora facciamo le elezioni. Comunque vincerete, perché ci lasciate senza la vicepresidenza? Invito il presidente Minciotti a dimettersi”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha precisato: “Non è una commissione che fa cadere il sindaco. La transumanza dei consiglieri non ha effetti sulla maggioranza”.
Massimo Minciotti, presidente della Commissione, ha annunciato: “Non mi dimetto per due motivi. Penso di avere svolto in maniera seria e propositiva il mio mandato. Al di là delle dimissioni di Bucci, il fatto che ho trattato tutti gli argomenti anche dei consiglieri di minoranza, significa aver svolto bene il mio compito. Fermo restando il parere espresso dal segretario ed essendo stata la mia commissione eletta con il precedente sistema non ho motivo per dimettermi e trovo poco gradevole il giochino che il consigliere Lignani e Sassolini e Schiattelli stanno proponendo”.
Per Luciano Tavernelli, consigliere del PD e presidente rinnovato insieme al vice della commissione Assetto del Territorio, “Le commissioni funzionano con l’Ufficio e il vicepresidente è garanzia di funzionamento se il presidente è impedito ad essere presente. Ha una funzione di sostituzione. Il presidente essendo presente e capace l’organismo funziona. Ho commesso un errore con il senno di poi, perché in qualche maniera c’era stato un gentilman agreement, nominare insieme l’Ufficio di presidenza dava una valenza diversa anche al vice. Ma utilizzare questo passaggio in modo strumentale significa che il vice può determinare la gestione delle commissioni. Le commissioni devono rappresentare il consiglio comunale eletto, evitando per quanto possibile, in quanto consultive e deliberative in pochissimi casi, instabilità. Una diatriba alla fine della legislatura lascia il tempo che trova”.
Gasperi ha quindi fatto la proposta sull’ordine dei lavori: “Un quesito al segretario sulla nomina separata dell’Ufficio. Un membro di maggioranza dice se volete votare il vicepresidente bene altrimenti lasciamo l’Ufficio monco. La tirannia della maggioranza”
Pescari: “Meniamo il can per l’aia. Se volete ruotare dentro la minoranza, va bene per noi. Le legittime esigenze della minoranza non possono condizionare la maggioranza. Chiediamo un parere formale. Nel frattempo continuiamo i lavori amministrativi per affrontare gli importanti temi all’rodine del giorno”.
Lignani: “Non è accettabile che il presidente la prenda sul personale. La gestione del presidente della commissione non è oggetto di questa discussione. Ammesso che ci sia una manovra politica, non sei tu il bersaglio. Per il resto, prendiamo atto di qualsiasi decisione”.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 30 guariti e 28 nuovi positivi. In un mese 508 test antigenici sulla popolazione scolastica, tutti negativi, buon segnale”
“I dati di ieri segnano una modesta inversione di tendenza, perché abbiamo avuto un numero sempre molto alto di positivi al Covid-19, ben 28, ma anche un numero molto alto di guariti, 30”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nel prendere atto di “un riscontro abbastanza incoraggiante, finalmente in attivo per il prevalere dei guariti, anche se i nuovi casi di positività restano molto considerevoli e dimostrano l’intensità della circolazione del virus che ha giustificato l’estensione della zona rossa per un’altra settimana”. “Continuiamo a ribadire che l’unica vera soluzione è la vaccinazione ed è per questo che stiamo cercando di fare la nostra parte, completando l’iter legato all’apertura del secondo centro per la somministrazione dei vaccini nel nostro territorio comunale, dopo quello al Cva di Trestina”, ha sottolineato il primo cittadino, aggiungendo: “insieme a San Giustino e Citerna abbiamo chiesto all’Usl Umbria 1 di garantire la disponibilità di un secondo punto nella zona nord per offrire prestazioni uniformi ai cittadini dell’Altotevere, visto che ci sono già centri a Trestina e a Umbertide”. A questo proposito, Bacchetta ha definito “molto importante e significativa” la scelta di procedere, dopo gli ultraottantenni, alla vaccinazione delle forze dell’ordine e anche del personale della scuola, un mondo quest’ultimo in grande sofferenza per la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, ma anche per il ricorso alla didattica a distanza, che non può sostituire efficacemente la quotidianità dell’insegnamento in presenza ai nostri ragazzi”. Il sindaco ha completato le valutazioni sulla scuola riferendo i dati dei tamponi antigenici rapidi Sars-Cov-2 effettuati presso la sede di Cerbara delle Farmacie Tifernati. “Nell’ambito della campagna di testing promossa dalla Regione tra il personale docente, non docente e tutti gli allievi degli asili nido, delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nel mese trascorso dal 23 gennaio al 23 febbraio 2021 sono state esaminate 508 persone, che sono risultate tutte negative”, ha detto Bacchetta. “Un buon segnale, che, seppur il dato sia parziale rispetto all’intera popolazione potenzialmente interessata dai test, testimonia in modo indicativo come l’espansione del virus nel mondo scolastico sia sotto controllo”, ha commentato il sindaco, che ha ricordato come il programma di testing gratuito riservato alle categorie aventi diritto si protrarrà fino al 18 marzo, salvo diverse disposizioni della Regione, con i tamponi che potranno essere prenotati al numero di telefono 075.8510075.
Città di Castello: ci ha lasciato Nicola Carnevali, già brigadiere e membro dell’associazione nazionale Carabinieri. Cordoglio del sindaco e del presidente Mario Menghi
Cordoglio e vicinanza del sindaco Luciano Bacchetta al consigliere comunale, Giorgio Baglioni e alla sua famiglia per la scomparsa del nonno, Nicola Carnevali, gia’ brigadiere dei Carabinieri e membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione tifernate. “Un altro personaggio significativo della nostra comunità locale che ci lascia. Un tifernate che ha amato la sua famiglia, l’Arma dei Carabinieri che ha servito con dedizione e attaccamento, la città e l’associazione per cui si è speso nel periodo meritato della pensione. Al collega consigliere Giorgio Baglioni, alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato le doti umane e professionali giungano le più sentite condoglianze dell’istituzione e del consiglio comunale”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta in riferimento alla scomparsa di Nicola Carnevali, nonno del consigliere comunale Giorgio Baglioni. Al cordoglio del sindaco si è unito anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione tifernate, Mario Menghi e il presidente onorario Franco Masini.
Illeciti contro il reddito di cittadinanza. La Guardia di Finanza ha individuato 17 indebiti percettori
Le Fiamme Gialle di Arezzo, nell’ambito delle attività di controllo della spesa pubblica
nazionale, svolte in sinergia e collaborazione con l’INPS, hanno scoperto 17 persone, che
hanno percepito il Reddito di cittadinanza, pur non avendone diritto.
La concessione del sostegno economico, quale misura di contrasto alla povertà, alla
disuguaglianza ed all’esclusione sociale, è subordinata ad una serie di requisiti reddituali e
patrimoniali ed è preclusa a coloro che risultano destinatari di misure cautelari personali.
Ed è proprio partendo da quest’ultimo requisito che i Finanzieri della Compagnia di Arezzo,
in stretta sinergia e con uno scambio informativo con l’INPS e con il Tribunale di Arezzo,
hanno “passato al setaccio” le posizioni di coloro che risultavano sottoposti a misure
cautelari personali, anche a seguito di convalida di arresto o del fermo.
17 i soggetti finora individuati che risultano aver percepito indebitamente il Reddito
di cittadinanza, per un ammontare di circa 100.000 euro.
Diversi i casi riscontrati, oltre a coloro che sono risultati destinatari di una misura cautelare
personale, per lo più per reati legati al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, vi è
anche chi si è “dimenticato” di dichiarare il possesso di alcuni immobili (in un caso, addirittura
5 appartamenti), o chi, pur avendo acquistato un’autovettura del valore di 38.000 euro, ha
pensato bene di richiedere comunque il contributo.
Infine, vi sono alcuni che, pur di incrementare il “reddito”, hanno dichiarato falsamente di
avere sottoscritto un contratto di locazione, che consente di incrementare la quota fino a un
massimo di 3.360 euro annui.
Tutti gli indebiti percettori sono stati segnalati all’INPS per la sospensione e la revoca, oltre
che per il recupero del beneficio economico, nonché denunciati all’Autorità Giudiziaria, per
aver fornito dichiarazioni false o per aver omesso di comunicare informazioni necessarie in
sede di richiesta del Reddito di cittadinanza.
I risultati ottenuti dai Finanzieri aretini testimoniano l’approccio multidisciplinare e
trasversale dell’attività istituzionale del Corpo, tesa a contrastare gli illeciti fenomeni, come
quello portato alla luce, che, attraverso l’accesso a benefici assistenziali ottenuti da chi non
ne ha titolo, non solo generano un danno immediato per la casse pubbliche, ma drenano
risorse che potrebbero essere impiegate per altre finalità ed utilità sociali, in favore di
persone che ne hanno effettivamente diritto e necessità.
Polizia provinciale: l’operato del Corpo nell’anno del Covid-19. Bacchetta e Michelini: “Nonostante l’esiguità, impiegati nella maniera più efficiente i nostri operatori”
Oltre 350 servizi di ordine pubblico per un totale di 1.100 persone controllate. Questi i dati numerici che fotografano l’impegno degli uomini della Polizia provinciale di Perugia legato all’emergenza Covid. Emergenza che nella prima fase (27 aprile – 7 giugno 2020), secondo quanto rende noto il comandante Joselito Orlando, ha di fatto assorbito totalmente gli operatori del Corpo provinciale, con l’impiego di quasi tutte le unità a disposizione in servizi dedicati all’emergenza Covid-19.
Nella seconda fase, tuttora in corso, “l’impegno è via via aumentato – riferisce il comandante – ma il numero di pattuglie e operatori impiegati è tale da permettere al Corpo di dedicarsi anche alle altre funzioni assegnate: vigilanza in materia di Codice della strada, in materia ambientale e, qualora possibile o necessario, rispondere alle segnalazioni ed esigenze provenienti dal territorio e dalle istituzioni locali”.
In particolare, nella prima fase emergenziale, su disposizioni del Prefetto di Perugia e secondo le ordinanze emanate settimanalmente dalla Questura, gli operatori della Polizia provinciale sono stati impiegati per la disciplina delle aperture, degli accessi e delle chiusure degli orti e delle ville di proprietà della Provincia (Villa Redenta di Spoleto e Villa Fidelia di Spello), con 5 pattuglie composte da 10 operatori, per 6 giorni a settimana e 3 pattuglie con 6 operatori per il giorno restante.
Durante la seconda fase, i servizi di controllo sulla mobilità e contro gli assembramenti hanno visto l’impiego di 2 pattuglie con 4 operatori a settimana nelle giornate di sabato e domenica in orari notturni.
Infine, dal 16 novembre in poi i servizi si svolgono settimanalmente, dal lunedì al giovedì con una pattuglia al giorno con 2 operatori con orari alternati (a seconda dall’apertura o meno dei plessi scolastici), e dal venerdì alla domenica con una pattuglia al giorno con 2 operatori (dalle 15 alle 21).
“Nonostante le risorse umane non siano più quelle di un tempo – osservano il presidente della Provincia Luciano Bacchetta e la consigliera provinciale delegata Letizia Michelini -, in questo periodo di emergenza sociale legata alla pandemia gli operatori in forza al nostro Corpo di Polizia sono stati impiegati nella maniera più efficiente”. Da qui il ringraziamento a tutto il personale impegnato “che si è speso nell’espletamento delle funzioni, dando la propria piena disponibilità”.
Sansepolcro: quattro squadre per la nuova stagione del Valtiberina Tennis
Quattro squadre in campo nella nuova stagione del Valtiberina Tennis&Sport. Il circolo di Sansepolcro ha consegnato alla federazione le iscrizioni ai vari campionati regionali e può dunque ufficializzare i nomi dei diciassette atleti agonisti che, a partire dalla prossima primavera, saranno impegnati nelle varie categorie senior e under.
I riflettori del circolo saranno orientati soprattutto sulla prima squadra femminile che vivrà il suo debutto in serie D1, dopo l’entusiasmante annata 2020 terminata con la vittoria del campionato e con la promozione con una giornata d’anticipo. Il primo impegno del Valtiberina Tennis&Sport ha riguardato la conferma di Viola Angelini e di Michela Metozzi del 2002, e di Chiara Bruschi del 2004, le tre ragazze protagoniste dello scorso successo che sono cresciute nel settore giovanile e che sono riuscite ad imporre il loro valore anche tra i senior. La squadra è stata poi ulteriormente consolidata dall’innesto della ventinovenne Elora Dabija che, già maestra del circolo e responsabile del settore agonistico, ha accolto l’invito a impegnarsi anche come giocatrice nella prossima D1 e che porterà un’esperienza maturata sui campi italiani e internazionali: l’atleta è stata professionista fino al 273° posto del ranking mondiale, in passato ha giocato anche in serie A2 e nel 2015 è stata campionessa toscana Assoluta. Queste quattro tenniste permetteranno al Valtiberina Tennis&Sport di poter vantare una rosa particolarmente competitiva per la categoria, che scenderà in campo con l’obiettivo di continuare a vivere nuove soddisfazioni attraverso una stagione di alto livello.
La società biturgense ha rinnovato il proprio impegno anche in serie D3 dove sarà presente con due squadre maschili composte dall’unione tra atleti adulti veterani e giovani cresciuti nel settore giovanile: la prima schiererà Filippo Antonelli, Claudio Ceccomori, Francesco Cerrini, Riccardo Lorenzi e Fabio Marinangeli, mentre la seconda farà affidamento su Lorenzo Barculli, Paolo Cenciarelli, Luca Cesari e Luca Ramponi. Il prospetto delle formazioni trova completamento nel settore giovanile con l’Under14 maschile che riunisce Gregorio Leandri, Andrea Marinelli, Daniele Neri e Gregorio Romano, quattro tennisti che da anni condividono il campo e che, al secondo anno in categoria, hanno le carte in regola per provare ad andare avanti nel tabellone regionale. «La costituzione di quattro squadre – commenta il presidente Carmelo Gambacorta, – testimonia la solidità del nostro circolo che, nonostante le incertezze e le difficoltà vissute nell’ultimo anno, può fare affidamento su diciassette agonisti che scenderanno in campo nei diversi campionati regionali. Le maggiori attenzioni, ovviamente, sono orientate verso la D1 femminile che, dopo averci regalato la grande gioia della promozione, è stata ulteriormente rinforzata e che fa affidamento su un gruppo di atlete di categoria superiore».
Città di Castello “gli studenti altotiberini continuano l’alternanza scuola-lavoro grazie alla Fondazione Villa Montesca”
Nel precedente anno scolastico a causa del lockdown prolungato, moltissimi studenti delle scuole superiori non hanno potuto svolgere o terminare i percorsi di “Alternanza scuola-lavoro” che oggi sono denominati PCTO percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, necessari agli studenti per acquisire nuove competenze e utilizzarle nel mondo del lavoro. Considerato che anche quest’anno sarà molto difficile organizzare in piena sicurezza tali percorsi e recuperare quelli non svolti nel 2020, la Fondazione Villa Montesca ha deciso di continuare a supportare le istituzioni scolastiche altotiberine soprattutto in questo difficile momento, in cui la regione Umbria ha introdotto misure più restrittive attivando di fatto un secondo lockdown scolastico . Grazie all’esperienza che Villa Montesca ha accumulato in questi anni nella gestione di processi di formazione a distanza e la grande progettualità europea in tema di piattaforme di e-learning, La Fondazione ha deciso di comunicare alle scuole la disponibilità ad utilizzare in modo gratuito la propria piattaforma di apprendimento on-line per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Quattro i percorsi disponibili e relativi ai temi dell’editoria digitale, della comunicazione e scrittura per il web, delle strategie e creazione di impresa nel settore del Social Media Marketing che sono stati sviluppati da esperti del progetto europeo ECVET for Digital Media in comunicazione digitale, contenuti creativi, ambito multimediale e formazione professionale provenienti da Regno Unito, Spagna, Repubblica Ceca ed Irlanda. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dalle Dirigenti Scolastiche Eva Bambagiotti del Liceo Plinio il Giovane e Marta Boriosi dell’IIS Patrizi Baldelli Cavallotti che hanno deciso di sfruttare questa opportunità iscrivendo circa 300 ragazzi e ragazze ai percorsi professionalizzanti online promossi dalla Fondazione Villa Montesca.
“Il nostro liceo non è nuovo a collaborazioni con il Centro Studi, con il quale sono stati affrontati, in passato, percorsi molto interessanti in ambito formativo e progettuale. In questo specifico frangente, collegato ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, il Centro diviene senz’altro partner strategico per il conseguimento di conoscenze e di competenze sicuramente utili in uscita, sia in termini di cittadinanza attiva tout court, sia in una dimensione più marcatamente internazionale all’approccio formativo. Si tratta di una opportunità importante per i ragazzi soprattutto in questo momento di difficoltà ” il commento della Dirigente Scolastica Eva Bambagiotti.
“La collaborazione dell’International Campus con la Fondazione è stata ed è anche in tempi di pandemia, estremamente proficua: nel caso specifico, la proposta progettuale per i Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro s’incontra perfettamente con il nuovo indirizzo del settore commerciale, prevedendo l’approfondimento della preparazione dei nostri studenti e studentesse nel Social Media Marketing”, il commento della Dirigente Scolastica Marta Boriosi.
“E’ una forma dovuta di solidarietà al mondo delle scuole che già dallo scorso anno, a causa del lockdown imposto dalla pandemia, non hanno potuto svolgere le attività di alternanza scuola-lavoro per questioni di sicurezza relative alle aziende. In un momento di urgenza come questo è fondamentale mettere a disposizione della collettività educativa le nostre innovazioni didattiche sperimentate nell’ambito dei vari progetti europei” ha concluso il Presidente Capecci.
Pallavolo serie B/M: Moretti (ERM group San Giustino) “dalla gara con Città di Castello, le risposte che cercavo”
A distanza di un anno esatto dall’ultima partita ufficiale, il ritorno in campo della ErmGroup Pallavolo San Giustino non avrebbe potuto essere migliore. Stessa avversaria, la Job Italia Città di Castello (ma stavolta fra le mura amiche del palasport) e stesso risultato: una vittoria per 3-0 nel derby altotiberino che si è rivelata netta nel gioco e nei parziali. Con il tecnico biancazzurro Francesco Moretti commentiamo la conquista dei primi tre punti stagionali nel girone F2 del campionato di Serie B maschile. La vittoria iniziale è stata soprattutto la chiusura della parentesi inopinata di quest’ultimo mese, che a causa del Covid-19 aveva fatto saltare i programmi di una squadra altrimenti pronta per esordire a Pesaro il 23 gennaio. Sul piano del rendimento, i punti interrogativi della vigilia sono stati fin da subito fugati dall’andamento del primo set? “Concordo intanto sul fatto che il primo traguardo importante sia stato la possibilità finalmente di giocare – rimarca coach Moretti – e per ciò che riguarda la successiva domanda dico che l’ultima settimana di allenamento, la terza, ho avuto risposte importanti da questo magnifico gruppo, dal punto di vista sia dell’atteggiamento che del lavoro svolto. Tutto questo si è poi tradotto in partita e dedichiamo la nostra vittoria a due persone dello staff societario che in questo momento ci stanno particolarmente a cuore, ossia Tiziana e Adriano”. Se a livello mentale la squadra ha dimostrato fin da subito di esserci, sul piano della tenuta fisica c’era il timore che alla distanza potesse affiorare qualcosa? “A livello mentale ci siamo sempre stati, anche in novembre. I ragazzi hanno mantenuto alte la speranza e la voglia di rigiocare per l’obiettivo che conta. Relativamente alla condizione fisica, abbiamo ancora tanti margini da sfruttare e spetterà al nostro preparatore Giovanni Collacchioni il compito di proseguire con il suo proficuo lavoro per riportarci a pieno regime nel giro di due-tre settimane”. Vogliamo allora cercare il classico pelo nell’uovo per individuare un aspetto che è piaciuto di meno, o che quantomeno deve essere migliorato? “Nella seconda frazione, vi sono state situazioni di palle facili e alzate nelle quali non siamo stati precisi, però dopo un primo set disputato a quel livello ci può anche stare. E comunque, non appena ci siamo riordinati abbiamo preso il via per poi andare sul 2-0. Tengo a sottolineare un particolare: l’apporto dato dai giocatori. Tutti i singoli hanno le caratteristiche giuste per poter giocare e durante la settimana non c’è mai un 6+1 titolare, in funzione del quale impostiamo il lavoro”. Aspettando i due Leonardo della squadra, l’opposto Puliti e il libero Di Renzo… “Il prossimo obiettivo, quello prioritario, è che entrambi si rimettano in salute, poi potranno tornare ad allenarsi. Noi intanto abbiamo già cominciato a pensare alla Italchimici Foligno, contro la quale recupereremo il match sabato prossimo di nuovo in casa, anche se attendiamo l’ufficializzazione in tal senso”. Quella di oggi, mercoledì 24 febbraio, dovrebbe essere la giornata dell’ok per la partita di sabato 27, che si disputerà al palasport con inizio alle 18.
Pallavolo serie B/M: Cioffi Pitocchi (In Job Città di Castello) “spiace per la sconfitta nel derby, ci rifaremo con Foligno”
“Non siamo scesi in campo, nel derby con San Giustino, se manchi l’approccio a questi livelli rischi di perdere male, questo successo domenica al palavolley. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, ripartire dalla parte centrale del secondo set, dove fino al 18 pari abbiamo giocato punto a punto, con una delle candidate alla vittoria finale di questo campionato. Ora sotto con la prossima sfida, ci attende Foligno, formazione tosta, ma noi vogliamo tornare a vincere, per riprendere il nostro percorso”
Pallavolo serie B/M: Christian Pizzingrilli (ERM group San Giustino Volley) “nel derby con Città di Castello, ottima prestazione”
“Siamo soddisfatti, partire bene, dopo tanto tempo non era facile. Allenamenti congiunti amichevoli sono altra cosa rispetto alle gare ufficiali, poi il derby è una partita a se, inutile negarlo. Abbiamo giocato da squadra, nonostante le assenze, pesanti, ma sarò sincero, chi è stato chiamato a sostituire i titolari ha dato il proprio contributo, i numeri sono li a dimostrarlo. Ora avanti tutta, il campionato non ammette distrazioni, e noi vogliamo essere tra le protagoniste di questo torneo”
Solidarietà in tempi di covid 19: donazione del Kiwanis Città di Castello all’ospedale tifernate
Solidarietà senza sosta nei confronti degli operatori e sanitari dell’ospedale di Città di Castello. “Ancora una volta l associazione Kiwanis ci ha dimostrato una sensibilità che da sempre la contraddistingue donandoci le preziose tute che ci permettono di assistere in sicurezza i nostri pazienti
Grazie grazie ancora da tutto il pronto soccorso di città di castello”, così gli operatori del Pronto Soccorso al momento di ricevere la preziosa ed utile donazione da parte del service Tifernate presieduto da Paola Dini. Un’altra significativa occasione di dimostrazione di affetto e concreta vicinanza a tutti i sanitari e addetti dell’ospedale tifernate da oltre un anno in prima linea a combattere la battaglia contro la pandemia con straordinaria professionalità, coraggio e abnegazione.






