Un mascherina “tricolore” in lino pregiato realizzata a mano su telai di fine ‘800 per la Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, Donatella Tesei. Gradito fuori programma per la governatrice dell’Umbria a margine della firma del Protocollo sul Lascito Mariani nel corso della visita al laboratorio e museo di Tela Umbra in Via San Antonio accompagnata dal sindaco, Luciano Bacchetta, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, Pasquale La Gala e dal consigliere regionale Valerio Mancini. Nel corso della breve visita le sei socie lavoratrici, Natalia Giulietti, Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani, Luigia Caruso e Mariza Gulinati, hanno illustrato alla presidente Tesei le tecniche di lavorazione dei pregiati tessuti attraverso dimostrazioni in diretta dietro ai telai di alcuni manufatti in via di ultimazione. Il sindaco, Luciano Bacchetta, ha ricordato la recente visita al Quirinale assieme ad una delegazione delle socie lavoratrici e al maestro, Stefano Lazzari, nel corso della quale è stato donato al Presidente Sergio Mattarella un tricolore in lino realizzato interamente a mano ed una mascherina con i colori della bandiera italiana particolarmente apprezzati dal Capo dello Stato. “Accanto ad interventi necessari di carattere logistico-strutturale per rendere ancora maggiormente fruibile a turisti e clienti il negozio e museo – ha precisato il Presidente di Tela Umbra, Pasquale La Gala – e’ fondamentale che il Comune di Città di Castello e la Regione Umbria in particolare ci aiutino in un’azione promozionale indispensabile per far vivere Tela Umbra e valorizzare l’artigianato storico di cui è emblema nel rispetto del dettato dell’articolo 45 della Costituzione Italiana”. “La visita gradita della Presidente Tesei ed il suo impegno a tornare per approfondire le questioni che riguardano da vicino il futuro di questo storico ed unico presidio storico-artistico dell’artigianato umbro ci consentiranno di pianificare i progetti di sviluppo e valorizzazione del prezioso che svolgono le socie lavoratrici nel solco della secolare tradizione tramandata dai Baroni Leopoldo e Alice Franchetti”. Al termine della visita le socie lavoratrici hanno consegnato alla Presidente Donatella Tesei che ha “particolarmente apprezzato la eccellente qualità delle produzioni artigianali facendo riferimento anche alla tradizione umbra, folignate e del territorio di Montefalco riguardo ai tessuti artistici”, una mascherina “tricolore” in lino simbolo del momento che stiamo vivendo ma anche della voglia e del desiderio di ripartire all’insegna della valorizzazione della storia secolare dell’artigianato. “La custodirò fra i ricordi più cari con orgoglio e senso di gratitudine verso chi ogni giorno come voi rende questa regione unica e apprezzata in tutto il mondo per la qualità del lavoro e delle produzioni uniche nel loro genere. Grazie”, ha dichiarato la Presidente, Donatella Tesei.
Continua l’impegno dell’associazione “Palestra delle emozioni” in favore delle zone terremotate
Continua l’impegno dell’associazione “Palestra delle emozioni” in favore delle zone terremotate: un’opera costante quella portata avanti in tal senso dal sodalizio altotiberino che a più riprese, sin dalle fasi immediatamente successive ai tragici eventi sismici del 2016, si è attivata (con dedizione assoluta ispirata ad uno spirito solidaristico tanto improntato alla concretezza quanto alieno dalla luce dei riflettori) per offrire un aiuto generoso e continuo. A beneficiarne è stata la popolazione di quelle terre martoriate, ma non solo: l’ultimo intervento, portato a termine nei giorni scorsi, è stato infatti rivolto in favore degli amici a quattro zampe, beneficiari di una consistente donazione rappresentata da scatolette di cibo per complessivi 6 quintali e mezzo.
“La nostra attività in aiuto di chi ha bisogno – dichiara Iris Valorosi, presidente dell’associazione Palestra delle emozioni – è resa possibile dallo sforzo dei nostri volontari ma anche di coloro che, di volta in volta, supportano concretamente i nostri sforzi. Al riguardo, per quest’ultima donazione desidero ringraziare pubblicamente i titolari della ditta CSM (Centro Smistamento Merci) di Città di Castello che hanno effettuato gratuitamente il trasporto della merce, confermando così una disponibilità delle quale abbiamo potuto avvalerci anche in altre occasioni e per differenti destinazioni”. “Il carico – conclude – è stato consegnato a Dalinda Mazzanti, una ragazza di Cascia che si occupa di aiutare i cani più bisognosi presenti sul territorio del suo comune e dei comuni limitrofi e di migliorare le condizioni in cui si trovano a volte quegli animali che vivono nelle zone rurali e che – riporto le sue testuali parole – pur avendo un proprietario non vengono seguiti come la loro dignità ed il buon senso richiederebbe”.
Rivi e Civattini (Lega) “I nuovi rinvenimenti archeologici a Sansepolcro: una possibile opportunità che la città non deve lasciarsi sfuggire”
“A seguito dei recenti lavori che hanno coinvolto l’area di Gragnano e San Pietro, sono stati portati alla luce dei materiali archeologici riferibili ad una prima ipotesi al periodo romano. Oltre alla grande curiosità che questi resti doverosamente portano, hanno suscitato in noi anche un timore; temiamo, infatti, che ciò si trasformi in un’altra grande occasione persa per la nostra vallata. Ci auguriamo fortemente che le evidenze archeologiche rinvenute durante lo scavo del nuovo metanodotto da parte dell’azienda Snam, vengano viste (qualora fosse possibile) da tutta la Valtiberina e più in particolare dal comune di Sansepolcro, come un’opportunità da cogliere e non un “inconveniente di cantiere”.
In un momento come questo, dove non si fa che parlare di Turismo diffuso, l’importanza che potrebbero portare gli scavi è notevole, ma per ottenerla è necessario avere un progetto di musealizzazione e comunicazione reale e definito. Anche se tutto questo non fosse attuabile a causa della morfologia del sito o di altri fattori che potrebbero entrare in gioco in queste delicate situazioni, il nostro augurio è che si proceda ad una musealizzazione virtuale di tutto lo scavo, così che qualora non fosse effettuabile una valorizzazione “classica” dell’area si proceda comunque ad una sua fruizione. Oramai in Italia sono molti i progetti di Archeologia Pubblica che hanno portato beneficio e lustro ad aree periferiche o a piccoli centri abitati, in cui si è dato uno spazio attivo alla partecipazione della cittadinanza. La collocazione del sito in questione potrebbe quindi contribuire ad un futuro progetto di valorizzazione delle Frazioni di Sansepolcro oltre che da apri fila nella creazione di piccoli e diversi poli museali, o aree di interesse culturali delle nostre aree periferiche, oramai abbandonate a sé stesse da anni e senza un progetto di valorizzazione concreto alle spalle.
Vogliamo dar fiducia alla giunta comunale perché proceda in questa direzione oltre che a far sì che di questo bene culturale non se perda traccia; al contrario, questo potrebbe essere digitalizzato e potrebbe andare ad aumentare la grande e qualitativa offerta turistica che la nostra vallata può offrire, ma di cui molto spesso ne dimentichiamo l’esistenza.
Ci auguriamo, infine, che la giunta Cornioli si impegni a garantire un corretto studio e una ricerca di questi resti, improntando lo scavo ad una Archeologia Pubblica, partecipata e sostenibile, per poi impegnarsi in una musealizzazione del sito archeologico, cogliendo nel profondo i tanti possibili benefici che potrebbero probabilmente portare alla nostra Città oltre a rendere fruibile questo nostro pezzo di storia ai cittadini”.
Il lascito Mariani ai servizi socio sanitari di Città di Castello, firmato il protocollo tra Regione e Usl
Il lascito Mariani sarà destinato ai servizi socio-sanitari del comune di Città di Castello: è questo il punto fermo che mette il Protocollo firmato oggi, martedì 28 luglio 2020, a Città di Castello tra la governatrice della Regione Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, il commissario straordinario della USL Umbria 1 Gilberto Gentili.
Le parti si impegnano “Nel rispetto delle volontà della signora Clara Mariani, il lascito disposto per alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovino nel bisogno di cure e vivono nel dolore è destinato all’organizzazione ed alla erogazione dei servizi sanitari resi sul territorio del Comune di Città di Castello, in coerenza e nel rispetto sia della programmazione sanitaria individuata dalla Regione Umbria, sia dei fini istituzionali della Azienda USL Umbria. Per raggiungere questo obiettivo la Regione Umbria si impegna predisporre gli atti che consentano il trasferimento del lascito dal patrimonio del Comune di Città di Castello a quello della Azienda USL Umbria, che da parte sua disporrà della somma, in un ambito permanente di gestione e controllo, al fine di garantire da un lato l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari resi sul territorio comunale di Città di Castello in coerenza con la programmazione sanitaria regionale, e dall’altro il rispetto dei limiti di legge in ordine ai beni facenti parte del patrimonio indisponibile; il Comune di Città di Castello fornirà ogni utile collaborazione per l’attuazione del Protocollo, anche riguardo all’individuazione delle esigenze della popolazione tifernate ed al rispetto delle volontà testamentarie della signora Clara Mariani”.
La storia del lascito Mariani. Era il 7 luglio del 1984 quando Clara Mariani destinò nel suo testamento autografo una consistente donazione, in titoli e contanti, all’ospedale di Città di Castello, perché fosse destinata «Ad opere di bene per alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovano nel bisogno di cure e vivono nel dolore». Le sue volontà furono esaudite dopo oltre 30 anni, alla fine di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, su cui la Corte di Cassazione ha scritto la parola fine, individuando nel comune di Città di Castello l’erede morale e materiale di Clara Mariani e assegnandogli tremilioni e settecentomila euro. In seguito ad un parere pro veritate richiesto al professore ed avvocato Gianfranco Palermo sulle possibili destinazioni concrete del Lascito, la somma, su delibera del consiglio comunale, sarà trasferita dal Comune alla Azienda USL. Da qui il Protocollo di oggi.
“Oggi è una giornata molto importante perché si conclude una fase che auspichiamo apra ad un utilizzo proficuo e fruttuoso del lascito e che deve servire per i fini indicati dalle sorelle Mariani, quando compirono questo atto di grande generosità verso i propri concittadini. E’ dunque un passo molto significativo, decisivo per fare in modo che queste risorse vengano utilizzate nel modo migliore” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta.
La governatrice Donatella Tesei ha dichiarato: “Con la firma di oggi si intraprende con l’azienda sanitaria ed il Comune di Città di Castello un percorso per portare a compimento quella che era la volontà di Clara Mariani, espressamente scritta nel suo testamento, dimostrando la sua generosità e l’attenzione nei confronti di chi ne ha più bisogno. A beneficiare di questa generosità sarà il territorio tifernate ed i suoi abitanti”.
Il confronto sul Lascito è stato serrato e profondo – ha commentato Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto e consigliere delegato alla materia – Da ultimo l’approvazione di un recente atto di indirizzo politico del Consiglio Comunale di Città di Castello, sostenuto dalla maggioranza, indicante alcuni obiettivi ritenuti prioritari per il territorio, primo fra tutti la realizzazione del progetto della Casa della Salute, finalizzato alla presa in carico globale della persona, caratterizzato da percorsi curativi – assistenziali appropriati, il potenziamento dei Servizi Oncologici e il centro per i malati di Alzheimer. L’indicazione che abbiamo dato come maggioranza è il recupero del vecchio ospedale per la Casa della Salute, immobile di pregio storico di proprietà regionale, opera dell’architetto Ciaraffoni, ispiratosi alle opere di Juvarra, Vanvitelli e Piermarini, completata nel 1785, inutilizzato ed abbandonato dall’anno 2000 ed ormai in costante ed evolvente deplorevole degrado”.
CDCNOT/2020/28/COMINLINEA/301/SSC
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“Pietralunga le tradizioni che rivivono” – Tra arte e creatività il Borgo si trasforma in un museo a cielo aperto
Il centro storico di Pietralunga è pronto a trasformarsi ancora una volta in un museo a cielo aperto.
Sabato 1° agosto e domenica 2, nell’incantevole Borgo rivivono le tradizioni con l’ottava edizione dell’estemporanea di pittura.
La due giorni accoglie artisti provenienti da ogni parte d’Italia, che dislocati per le vie e piazze del paese realizzano da piccoli a grandi capolavori in grado di esaltare le bellezze architettoniche, i suggestivi scorci e i panorami di Pietralunga.
Per tutto il week-end, precisamente sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 8 alle 17, i visitatori potranno ammirare i pittori all’opera e le loro creazioni esposte lungo le vie del centro storico. I lavori realizzati saranno valutati poi da una giuria e premiati nel tardo pomeriggio della giornata conclusiva.
Nel programma dell’evento, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco, sono inserite ulteriori iniziative. Tra queste spiccano quelle rivolte ai bambini, come il laboratorio “Immergiamoci nei colori e…liberiamo la creatività”, il concerto per tromba in omaggio a Ennio Morricone, previsto per la serata di sabato nell’anfiteatro, e una proposta teatrale dell’associazione culturale Medem dedicata a Shakespeare, con un divertente spettacolo domenica alle 21.30 in piazza VII Maggio.
“Nonostante le difficoltà di questo periodo – riferisce l’assessore al turismo Federica Radicchi – non abbiamo voluto rinunciare a una manifestazione che caratterizza e anima il nostro territorio. Nel titolo di questa edizione ‘Pietralunga, le tradizioni che rivivono’ abbiamo voluto utilizzare il verbo ‘rivivere’ perché racchiude la volontà di tornare a vivere nuovamente. Parliamo di una proposta dedicata agli amanti dell’arte e non solo, che porta i visitatori a scoprire anche i tanti prodotti tipici offerti dal territorio, come il tartufo e le visciole, per citarne alcuni. L’evento, inoltre, da diversi anni abbellisce il nostro Borgo. I pittori lasciano un loro ricordo che rimane incastonato nelle mura del borgo antico, dipingendo i tanti anonimi sportellini del gas, cosi che ora è possibile passeggiare per gli antichi vicoli ed ammirare queste opere d’arte all’aria aperta. In aggiunta, i primi cinque quadri classificati ogni anno rimangono di proprietà del Comune, che procede a metterli a disposizione dei visitatori nell’ingresso e nel vano scala della stessa Casa Municipale”.
Isola ecologica di via Mascagni: FD’I interroga la Giunta
Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Città di Castello Andrea LignaniMarchesani interroga l’Amministrazione “sulla necessità di incrementare il personale dell’isola ecologica di via Mascagni e di riorganizzare le funzioni del medesimo, sulla necessità di consentire l’accesso a più di un utente per volta per lo smaltimento di rifiuti differenziati e di prevedere un allargamento delle fasce orarie di accesso all’isola visto la domanda di utilizzo nel momento attuale e le lunghe code che ormai da settimane caratterizzano l’area antistante”. Il consigliere premette che “l’accesso all’isola ecologica di via Mascagni è consentito nei giorni feriali esclusivamente per sole tre ore giornaliere in differenti fasce orarie. Il sito della municipalizzata risulta non aggiornato riguardo gli orari di apertura di detta isola ecologica e le attuali regolamentazioni sanitarie rendono contingentato l’accesso all’isola per conferire rifiuti differenziati. La situazione sta creando lunghe file per l’accesso con tempi di attesa che arrivano alle due ore; il personale dell’isola è ridotto a due unità, una delle quali addetta esclusivamente a regolamentare le code. Con tali disponibilità di risorse umane anche il tempo di permanenza all’interno del solo utente consentito talvolta si dilata. La situazione oltre che inqualificabile in sè potrebbe ingenerare un aumento della incresciosa pratica dell’abbandono dei rifiuti con conseguenze per la salute dei cittadini ben più gravi dei rischi determinati dall’accesso di più persone all’interno dell’isola”.
Campionati regionali di nuoto, per le piscine chiusura anticipata
Per consentire lo svolgimento dei campionati regionali della Federazione di nuoto, mercoledì 29 luglio e giovedì 30 luglio 2020 le piscine di Città di Castello chiuderanno alle ore 15.00. Polisport comunica che con l’occasione sia l’ingresso sarà per tutti a 5 euro oppure con Sport Card.
Universita’ degli Studi di Perugia: Chiara Valenti, laurea con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Si e’ brillantemente laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Universita’ degli Studi di Perugia con il massimo dei voti 110 e lode, Chiara Valenti. Iscritta al Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Biomediche ha discusso, in presenza dopo il lungo periodo di lockdown la Tesi sperimentale su: “Impiego del laser Er:YAG nella terapia conservativa: valutazione della popolazione microbica nelle lesioni cariose”, con relatrice la Professoressa Silvia Bozza ricercatrice della struttura complessa di microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, e secondo relatore il Professor Stefano Cianetti presidente del corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e direttore della Clinica Odontostomatologica Universitaria. Il prestigioso traguardo raggiunto dalla neo-dottoressa e’ coinciso anche a livello universitario nel ritorno alla normalità sugellato anche dalla presenza del magnifico Rettore Maurizio Oliviero. A Chiara Valenti giungano le più sentite congratulazioni.
In Provincia – Incontro tra il Presidente Bacchetta e il neo Prefetto Gradone. Massima collaborazione sul fronte della sicurezza anche in vista della riapertura delle scuole
Cordialità, ma anche la messa a punto di obiettivi comuni a favore della collettività in termini di sicurezza, con occhio attento all’emergenza sanitaria legata al Covid 19 anche in vista dell’imminente riapertura delle scuole, ricostruzione delle aree colpite dal sisma di quattro anni fa: sono in massima sintesi gli argomenti trattati nell’incontro tra il Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta e il neo Prefetto Armando Gradone, avellinese, coniugato, padre di tre figli, dall’eccellente curriculum che lo ha visto in ruoli dirigenziali al Ministero dell’Interno e poi alla guida delle Prefetture di Siracusa e Siena.
Bacchetta ha ricordato lo spirito sinergico che lega da sempre la Provincia con la Prefettura unite anche nella condivisione dello storico e glorioso palazzo di Piazza Italia. Nel ringraziare il suo predecessore Claudio Sgaraglia, chiamato a nuovo e prestigioso incarico al Viminale, Bacchetta si è detto certo che con il Prefetto Gradone si proseguirà nel solco della massima collaborazione che insieme alle forze dell’ordine punta al rispetto della legalità, al controllo del territorio e alla garanzia della sicurezza dei cittadini quando gli eventi e le circostanze lo richiedono.
Il Presidente della Provincia ha quindi evidenziato come il territorio abbia saputo arginare gli effetti della pandemia soprattutto grazie alla diligenza e allo spirito di sacrificio dei propri cittadini e che resta ancora preoccupante la situazione nelle zone colpite dal terremoto del 2016 dove la ricostruzione stenta a concretizzarsi con il serio rischio dello spopolamento di aree di grande pregio naturalistico, storico, ambientale forti di una tradizione agro pastorale rinomata in tutto il mondo.
Dal canto suo il Prefetto Gradone ha assicurato la massima attenzione alle problematiche illustrate sottolineando disponibilità e vicinanza alle amministrazioni comunali e alla Provincia anche in vista della riapertura delle scuole che comporterà una serie di misure straordinarie per garantire con il distanziamento sociale la sicurezza sanitaria invocata dal mondo della scuola e dalle famiglie.
Biblioteca Carducci: Nuovi servizi riattivati al pubblico, Spazio bambini e consultazione riviste e quotidiani
Riattivati tutti i servizi a disposizione degli utenti della Biblioteca Carducci. Nel rispetto dei limiti di presenza stabiliti in ciascuna sala, la biblioteca “Carducci” ha riattivato tutti i servizi in presenza. Gli utenti possono scegliere i libri dagli scaffali, prenderli in prestito, richiedere il prestito interbibliotecario, fare ricerche con l’assistenza del personale e utilizzare le sale studio. Da domani, martedì 28 luglio, riapriranno anche le due sale bambini! I nostri piccoli lettori, assieme a mamma e papà, potranno scegliere i loro libri preferiti in tutta sicurezza. Sono ammesse più persone contemporaneamente in base alla aree della biblioteca. Raggiunto il numero massimo di presenze è necessario aspettare che qualcuno esca per potere entrare. E’ gradita la prenotazione per consentire l’accesso a tutti inviando una mail a: biblioteca@cittadicastello.gov.it o per telefono al n. 075 8523171. Sono di nuovo disponibili in consultazione i quotidiani e le riviste. Le postazioni informatiche possono essere utilizzate dagli utenti dietro prenotazione. Ricordiamo che per entrare è necessario indossare la mascherina e igienizzare le mani con il gel disinfettante
Pallavolo fase 3: Enrico Brizzi (Città di Castello giovanile) “stagione importante, decisi a centrare i nostri obbiettivi”
“E’ un’emozione unica, poter tornare in palestra. Siamo operativi da qualche settimana, in totale sicurezza, e per questo voglio ringraziare Polisport e Comune di Città di castello, che ci hanno messo a disposizione tutto il necessario, questo ci ha consentito di allenarci in serenità. Per noi è un nuovo inizio, stiamo lavorando tanto e bene, e sono convinto che saremo pronti al debutto, che per le competizioni avverrà nel prossimo mese si novembre. Sono favorevolmente impressionato dalla maturità dei nostri atleti, il periodo di lock down ha portato tra loro maturità e consapevolezza nel far capire quanto sia importante e per nulla scontato, avere la fortuna di praticare lo sport che si ama e di frequentare le persone con cui stai condividendo un percorso fatto di amicizia e socialità.
Calcio d’estate: a San Giustino, sponda Virtus, si pensa in grande. Tutto pronto, anche in caso di ripescaggio in Promozione
Che la Virtus San Giustino, sia una delle migliori realtà del panorama calcistico altotiberino, sta nei fatti. Struttura sportivo di altissimo livello, società composta da elementi di assoluto valore, lo certificano i risultati degli ultimi anni, dove solo tornei con punteggi da record, hanno negato alla società del presidente Fabbri, il ritorno in promozione, elementi importanti che fanno la differenza, quando parliamo di calcio se a tutto ciò, ci aggiungiamo un settore giovanile con numeri importanti, un vero e proprio serbatoio per la prima squadra, possiamo senz’altro pronosticare un futuro roseo per i colori giallo rossi. La stagione che stiamo per iniziare, con poche certezze e molti dubbi, per San Giustino, potrebbe essere quella della svolta, con un ripescaggio in promozione, ed una rosa composta da tanti ragazzi di prospettiva, pescati dalla juniores, a cui verranno integrati, in punti nevralgici del campo, alcuni elementi di esperienza e qualità. Noi ne abbiamo parlato con il Presidente, Stefano Fabbri e con il mister Stefano Poggini.
Calcio d’estate: Barontini (Baldaccio Bruni Anghiari) “torno in toscana dopo tanti anni, un’ onore essere in questa società”
“A Selci lascio tanti ricordi, è stata la mia prima esperienza alla guida di una prima a squadra e devo ammetterlo, ci siamo tolti tante soddisfazioni, ora per me inizia una nuova avventura, in una categoria molto competitiva, l’eccellenza Toscana. Sono sincero, sono emozionato, ma allo stesso consapevole che per me è una grande occasione, che non voglio fallire. Il nostro Direttore Bruni, sta cercando di completare al più presto la rosa, è una stagione particolare ad oggi abbiamo difficoltà nel poter programmare la preparazione pre campionato, i protocolli sanitari ancora non ci consentono di conoscere, la data di inizio dei vari tornei dilettantistici detto questo, nessun alibi, sono certo che faremo bene”
Trasferiti al Meyer di Firenze con due eliambulanze, i due bambini rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto questa mattina a Città di Castello
Sono stati trasferiti all’ospedale Meyer di Firenze con due eliambulanze, provenienti dalla Toscana e dalle Marche, i due bambini rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto questa mattina a Città di Castello. I due piccoli sono arrivati in ambulanza presso l’ospedale dove sono state prestate le prime cure dal personale del pronto soccorso, della Pediatria, della Chirurgia e dell’Anestesia e Rianimazione per politraumi. Una volta stabilizzati, sono stati trasferiti a Firenze per un miglior trattamento delle fratture.
La madre dei due bambini si trova tuttora ricoverata nel nosocomio di Città di Castello. Le condizioni sono stazionarie e la prognosi, al momento, è riservata.
In corso di accertamento, invece, le condizioni del conducente della vettura.
La direzione di presidio ringrazia tutti gli operatori sanitari coinvolti per la prontezza dell’intervento effettuato. Inoltre ringrazia la collaborazione dei vigili del fuoco e la polizia municipale di Città di Castello.
Street Art, altri writers al lavoro nel centro storico
Prosegue il progetto che vuol fare di Sansepolcro un punto di riferimento della Street Art, sull’onda lunga della mostra di Banksy. Questa settimana quattro writer, due più noti e due emergenti, lavorano nel centro storico per “lasciare traccia”, utilizzando spazi che necessitano di essere riqualificati
I due più conosciuti sono Ache77 e Exit Enter. Il primo è un trentenne fiorentino di adozione, co-fondatore della Street Levels Gallery di Firenze. Usa la tecnica dello stencil e della poster art. Il secondo, che a volte si firma solo con la lettera K, è un trentenne toscano. I suoi lavori interagiscono spesso con l’arredo urbano e sono celebri i suoi piccoli uomini stilizzati, che si ritrovano nei muri di molte città d’Europa. Il terzo e il quarto sono giovani che si stanno facendo apprezzare: sono conosciuti come Cento e Deno.
“L’inaugurazione del primo nucleo dell’esposizione urbana “L’Arte in-strada Cultura della Pace”, voluta da questa amministrazione con la collaborazione di associazione “Cultura della pace”, del concittadino @Rw1392 e di “Cornici nel Borgo”, è in programma venerdì mattina 31 luglio alle ore 5, subito dopo la celebrazione del 76° anniversario dell’abbattimento della Torre di Berta. Tutto inizierà con il Gruppo Campanari di Sansepolcro che farà 76 rintocchi” spiega l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini.
Infatti nell’omonima piazza l’amministrazione comunale di Sansepolcro, in collaborazione con l’associazione Effetto K, organizza una rievocazione suggestiva di quei momenti dolorosi, nello stesso orario in cui sono accaduti, con un recital dal titolo “Trarre dalle macerie”. Sarà un atto performativo per voce recitante, strumenti e macchine con la partecipazione di Michele Corgnoli, Michele Mandrelli e Giorgio Pinai e con la collaborazione di Donatella Zanchi ai testi.
“Seguirà il taglio del nastro della prima parte del percorso che unirà tutte le opere di Street Art già realizzate – conclude Marconcini – Vorremmo creare proprio una mappa, un circuito di opere che accompagni il turista e il cittadino nei luoghi anche meno conosciuti del centro storico, riportando a nuova vita mura, negozi chiusi, finestre murate, angoli dimenticati”.
Verso il sold out, per il concerto con Roby Facchinetti al Casini si Trestina, con incasso in beneficenza a favore della ASP Muzi Betti
Il concerto della ripartenza, della speranza e solidarietà: Roby Facchinetti sul palco dello stadio “Lorenzo Casini” di Trestina. Il cantautore, compositore e tastierista dei Pooh, icona della musica italiana nel mondo, che ha firmato pezzi memorabili come Piccola Katy (1968), Tanta voglia di lei e Pensiero (1971), Noi due nel mondo e nell’anima (1972), Parsifal (1973), Dammi solo un minuto (1977), Chi fermerà la musica (1981), Uomini soli (1990), La donna del mio amico (1996), Dimmi di sì (1999) e ultimo in ordine di tempo “Rinascerò, rinascerai”, inno alla vita nel periodo Covid realizzato in collaborazione con Stefano D’Orazio, sarà il protagonista di uno fra i primi grandi concerti (“Inseguendo la mia musica” Summer Tour 2020) in Umbria, in programma, Mercoledi 29 Luglio, alle ore 21,30 allo Stadio Casini di Trestina. Settecento posti a sedere tutti distanziati secondo le ferree normativi anti-Covid allestiti sul manto erboso dell’impianto sportivo che quattro anni fa ospitò un altro big della canzone italiana come Gaetano Curreri, leader degli “Stadio”. Un vero e proprio evento dell’estate e della Fase3 fra musica, cultura, sport e solidarietà ideato dai dirigenti dello Sporting Club Trestina, il presidente Leonardo Bambini ed il vice-presidente, Valerio Galizi in testa, che ne hanno illustrato questa mattina in conferenza stampa i dettagli ed il significato sociale. All’incontro con i giornalisti anche il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport, Massimo Massetti (il comune ha patrocinato evento) e l’amministratore unico di Sogepu, Christian Goracci, “main sponsor” e principale sostenitore logistico del concerto assieme a diverse altre aziende ed imprese del territorio. “Non è la prima volta che lo sport si affianca ad iniziative di solidarietà e beneficienza e come Sporting Club Trestina abbiamo deciso di dare un segnale concreto per la ripresa in termini di speranza e contributo economico. Roby Facchinetti con la sua storia ed in particolare con il suo brano “icona” dedicato alla sua città Bergamo e a tutti gli eroi del Covid-19 rappresenta un segnale di speranza ed unità nazionale che abbiamo voluto cogliere con l’allestimento di questo concerto con parte dell’incasso che sarà devoluto alla Asp “Muzi Betti” uno dei simboli assieme all’ospedale di questi mesi di emergenza che abbiamo vissuto. Grazie alla Prefettura di Perugia, alla Questura, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, Croce Bianca, al comune, alla Sogepu e ai tanti sponsor siamo riusciti a mettere in piedi un evento che si avvia al tutto esaurito con richieste di biglietti dai fans di Facchinetti sparsi in Italia”, hanno concluso Bambini e Galizi. “Un test importante per la ripartenza anche della vita, delle iniziative pubbliche che si colora di solidarietà desiderio di stare insieme all’insegna della musica d’autore in sicurezza e rispetto delle regole previste dai protocolli. Abbiamo emanato anche una specifica ordinanza per rendere ancora più sicuro e sotto controllo un evento reso possibile grazie alla sinergia e regia della Prefettura di Perugia, Questura e forze dell’ordine”, hanno precisato il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport, Massimo Massetti che hanno ringraziato infine la Sogepu per la fondamentale e fattiva collaborazione. All’ingresso dello stadio (previsto per le ore 19,30) a tutti i possessori del biglietto e di un posto a sedere, verrà misurata la temperatura corporea e consegnata una mascherina ed un flacone di igienizzante dagli addetti dell’organizzazione grazie al protocollo sanitario messo in atto da Sogepu come precisato dall’amministratore unico, Goracci. Per gli ultimi posti disponibili info prevendita Stadio Casini: 075-8642152 – 338-4462559 – 338-8524852.
Montone – Arte & Cura, al Chiostro di San Francesco le fotografie del progetto “Sono”
Una mostra per raccontare il progetto di fototerapia “Sono”, svolto all’interno della Comunità terapeutica riabilitativa “Torre Certalda” della cooperativa sociale Asad.
Dal 2 al 14 agosto il Chiostro di San Francesco, a Montone, ospiterà i lavori realizzati con il potente linguaggio proiettivo della fotografia, usata nel progetto come mezzo di comunicazione per migliorare l’efficacia dei trattamenti nelle relazioni d’aiuto.
L’inaugurazione è prevista per domenica 2 alle ore 18, in mostra una serie di immagini in bianco e nero che raccontano più identità, diverse e uniche, ma ‘fatte’ di stesse emozioni. Un lavoro frutto di un percorso alla scoperta dell’agire fotografico, dove la fotografia emerge come strumento di indagine del proprio mondo emozionale e come modo per creare una cultura e un significato all’immagine. Su questa strada la macchina fotografica è diventata per i partecipanti un veicolo per raccontarsi, osservarsi e scoprirsi, fino ad arrivare ad una maggiore consapevolezza della propria identità.
I partecipanti al progetto hanno scelto la tecnica del ritratto fotografico che ha consentito di costruire la propria immagine dando al contempo la possibilità di rappresentare e rappresentarsi, per arrivare a vedere poi con occhi diversi.
La mostra, curata dall’Educatore professionale Samuele Burattini, dall’Arteterapeuta Luca Cerrao e dalla Psicoterapeuta Francesca Di Giovine, è promossa dal Comune di Montone, dall’associazione Umbria Film Festival, Asad e NetFo.
“Pietralunga le tradizioni che rivivono”. Tra arte e creatività il Borgo si trasforma in un museo a cielo aperto
Il centro storico di Pietralunga è pronto a trasformarsi ancora una volta in un museo a cielo aperto.
Sabato 1° agosto e domenica 2, nell’incantevole Borgo rivivono le tradizioni con l’ottava edizione dell’estemporanea di pittura.
La due giorni accoglie artisti provenienti da ogni parte d’Italia, che dislocati per le vie e piazze del paese realizzano da piccoli a grandi capolavori in grado di esaltare le bellezze architettoniche, i suggestivi scorci e i panorami di Pietralunga.
Per tutto il week-end, precisamente sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 8 alle 17, i visitatori potranno ammirare i pittori all’opera e le loro creazioni esposte lungo le vie del centro storico. I lavori realizzati saranno valutati poi da una giuria e premiati nel tardo pomeriggio della giornata conclusiva.
Nel programma dell’evento, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco, sono inserite ulteriori iniziative. Tra queste spiccano quelle rivolte ai bambini, come il laboratorio “Immergiamoci nei colori e…liberiamo la creatività”, il concerto per tromba in omaggio a Ennio Morricone, previsto per la serata di sabato nell’anfiteatro, e una proposta teatrale dell’associazione culturale Medem dedicata a Shakespeare, con un divertente spettacolo domenica alle 21.30 ai giardini del Cassero.
“Nonostante le difficoltà di questo periodo – riferisce l’assessore al turismo Federica Radicchi – non abbiamo voluto rinunciare a una manifestazione che caratterizza e anima il nostro territorio. Nel titolo di questa edizione ‘Pietralunga, le tradizioni che rivivono’ abbiamo voluto utilizzare il verbo ‘rivivere’ perché racchiude la volontà di tornare a vivere nuovamente. Parliamo di una proposta dedicata agli amanti dell’arte e non solo, che porta i visitatori a scoprire anche i tanti prodotti tipici offerti dal territorio, come il tartufo e le visciole, per citarne alcuni. L’evento, inoltre, da diversi anni abbellisce il nostro Borgo. I pittori lasciano un loro ricordo che rimane incastonato nelle mura del borgo antico, dipingendo i tanti anonimi sportellini del gas, cosi che ora è possibile passeggiare per gli antichi vicoli ed ammirare queste opere d’arte all’aria aperta. In aggiunta, i primi cinque quadri classificati ogni anno rimangono di proprietà del Comune, che procede a metterli a disposizione dei visitatori nell’ingresso e nel vano scala della stessa Casa Municipale”.


