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Tra sabato e domenica 700 utenti alla piscina comunale

Sono stati quasi 700 gli utenti che hanno scelto la piscina comunale di Città di Castello sabato e domenica come antidoto al caldo intenso del fine settimana. “La stagione estiva è partita con i migliori auspici, nel segno di un legame tra la comunità tifernate e l’impianto che ogni anno è testimoniato dai numeri davvero importanti che registrano le attività gestite da Polisport”, commenta l’assessore allo Sport Massimo Massetti nel sottolineare “l’educazione e la correttezza mostrata dagli utenti, che hanno rispettato tutte le disposizioni a tutela della salute pubblica dettate dall’emergenza da Covid-19”. Nella mattinata di giovedì 2 luglio la nuova organizzazione dei servizi della piscina comunale e l’attività dei centri estivi sportivi gestiti da Polisport in collaborazione con la cooperativa La Rondine saranno presentati ufficialmente alla presenza del presidente del Coni umbro Domenico Ignozza, dell’assessore allo Sport Massimo Massetti e degli amministratori unici di Polisport, Stefano Nardoni, e di Sogepu, Cristian Goracci. Per informazioni sui servizi della piscina comunale è possibile rivolgersi a Polisport attraverso il recapito telefonico 075.8550785 e l’indirizzo di posta elettronica info@polisport.net.

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Sanità: Pd Umbertide “liste di attesa inaccettabili, anche per un semplice prelievo del sangue”

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Siamo entrati nella cosiddetta fase 3 in ambito sanitario ma sembra di essere tornati  indietro di  cinquantanni.    La regione non ha fornito linee guida precise per il corretto  funzionamento dei CUP con criticità evidenti per gli stessi operatori e con disservizi per i cittadini. Per un semplice prelievo del sangue ad Umbertide si deve aspettare in alcuni casi oltre un mese. E questo a vantaggio di certo non della sanità pubblica e dei cittadini che hanno bisogno di esami.

Il PD ha presentato una interrogazione alla giunta comunale. È necessario attivarsi per risolvere rapidamente una situazione che danneggia tante persone che hanno bisogno di effettuare esami. Ci si attivi con la regione, magari la si solleciti con forza per individuare una soluzione rapida  ed efficace. 

Sino ad ora per via del covid l’amministrazione comunale è rimasta inerme, ora nella fase post covid continua a restare inerme. Il lockdown pervade gli amministratori e a pagarla sono gli umbertidesi, soprattutto quelli con maggiori difficoltà”.

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Estate a Pietralunga – Al via il primo week-end alla scoperta delle bellezze naturali e dei sapori del Borgo

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Passeggiate naturalistiche con tappa gastronomica, ricerca e raccolta del tartufo, camminate alla scoperta delle erbe spontanee, visite guidate tra visciole e nocciole, ma anche rivisitazione degli antichi mestieri e, perfino, acqua trekking con discesa dal torrente Carpina.

Tutto questo e altro ancora è racchiuso nel calendario degli eventi estivi organizzati dall’associazione Valle del Carpina, in collaborazione con il Comune di Pietralunga, che prenderà il via sabato 4 e domenica 5 luglio e continuerà ogni week-end, con un programma diverso, fino al mese di settembre.

Una nuova proposta per rilanciare il turismo, ma soprattutto pensata per far scoprire ai visitatori i tesori e i prodotti tipici di un territorio incontaminato, ricco di bellezze naturali e sapori.

“Come Amministrazione – spiega l’assessore al turismo, Federica Radicchi –  ci siamo resi sin da subito disponibili, attraverso un contributo economico e patrocinando tutte le iniziative, ad attivare una proficua collaborazione con l’Associazione Valle del Carpina. Questo programma si aggiunge alle altre proposte pensate per la bella stagione. Il nostro territorio ricco di verde offre tante opportunità di svago in tutta sicurezza. Insieme alle attività organizzate sono previste delle tappe dedicate ai vari prodotti tipici del posto, come il tartufo, le visciole, le nocciole e la patata bianca. Venite a trovarci e venite a vivere la nostra Pietralunga ricca di sapori e tesori”.

Questo il programma del primo week-end a tema nella foresta di Pietralunga:

4-5 luglio – I tesori nascosti: L’arte del ferro battuto e le erbe spontanee

Sabato pomeriggio dalle ore 16.00 – La Valle degli antichi mestieri: visita alla bottega del fabbro con dimostrazione della lavorazione del ferro, poi picnic all’aperto o in alternativa tappa in un ristorante.

Domenica (10.00 – 12.30) – Passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee, spiegazioni sulle loro proprietà e utilizzi. Ricerca e raccolta dell’iperico. Successiva dimostrazione della realizzazione dell’olio iperico, degustazione di tisana e alcune ricette a base di erbe selvatiche. In omaggio un prodotto a base di iperico.

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Rifiuti di Terni trattati da azienda locale, interrogazione di Pescari e Tavernelli (PD) e Masciarri (PSI)

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I consiglieri comunali di Città di Castello tifernati Mirko Pescari (Pd), Ursula Masciarri (Psi) e Luciano Tavernelli (Pd), hanno chiesto conto nella riunione di lunedì 22 giugno 2020 dell’attività di “un’azienda del territorio” con una interrogazione urgente al sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e di Umbertide Luca Carizia, nella quale domandano “se sia vero che nell’impianto risultano trattati e riciclati rifiuti provenienti dalla provincia o dal Comune di Terni”. “Come risulta dalle pubblicazioni Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con autorizzazione decennale fino al 2025 – ha detto illustrando il documento il capogruppo del PD Mirco Pescari – l’azienda umbertidese (citata nel rapporto) è autorizzata al riciclo di sostanze organiche (R3) e inorganiche (R5), oltre che scambio di rifiuti (R12) e messa in riserva degli stessi (R13)”. Nell’evidenziare che “ingenti quantitativi risultano autorizzati al trattamento per 50.000 tonnellate all’anno nel periodo 2015/2025”, Pescari, Masciarri e Tavernelli chiedono di sapere, qualora fosse confermato che l’impianto riceve rifiuti dal territorio ternano, “quali caratteristiche hanno quest’ultimi”, “i quantitativi provenienti da Terni che risultano già lavorati nell’impianto e quanti altri ne siano previsti” e quale sia “l’impianto di trattamento o smaltimento al quale sono destinati i rifiuti al termine del loro trattamento”.

Per gli autori dell’interrogazione è necessario sapere anche “quali iniziative sono state intraprese in conseguenza al consistente incremento del traffico di mezzi pesanti nelle zone limitrofe all’impianto” e “se negli ultimi 3 anni l’impianto è stato oggetto di adeguamento tecnico strutturale per abbattere il persistente inquinamento olfattivo caratterizzato da fetori nauseabondi e miasmi, come denunciato dai residenti e appurato da Arpa Umbria nei monitoraggi del 2016/2017, che hanno evidenziato ‘criticità relative alle emissioni odorigene causate dai quantitativi eccessivi di rifiuti putrescibili trattati”. Anome anche di Masciarri e Tavernelli, Pescari chiede“se risulta allo studio la possibilità di delocalizzare l’attività di recupero”.

“La situazione regionale in tema di gestione dei rifiuti risulta in un precario equilibrio, per una diffusione di impianti non uniformi nel territorio”, aggiungono i tre, nel sottolineare che “tutti i piani dei rifiuti hanno come impostazione un ciclo virtuoso da completarsi all’interno del proprio ambito gestionale, evitando il cosiddetto ‘nomadismo dei rifiuti’”. “Un conferimento di rifiuti fuori ambito o da fuori regione mina ancora di più questo precario equilibrio, determinando anche un incremento dei costi per i contribuenti”.
L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha risposto che “l’impianto citato da ISPRA è un impianto sul libero mercato non della programmazione regionale con i codici della sua autorizzazione. Il problema di questa aziende è uno di quelli sollevati dal Comitato locale nel momento in cui c’era la richiesta di un aumento dei quantitativi e un’ipotesi di acquisizione da parte di Sogepu.

Ha riguardato la centrale a biomasse, Colorglass e in generale le ricadute di coltivazioni e aziende nel territorio a livello ambientale. L’aziende confina con noi ma non è nel nostro comune. E’ vero che la salute non rispetta le determinazioni amministrative ma la Regione non ha questo impianto ed è stato utilizzato da Auri sono per un periodo specifico per distribuire materiali della frazione organica umida di alcuni comuni dell’area Ternana. L’azienda gestore aveva avuto delle criticità ed Auri è intervenuta per risolverle avvalendosi di un soggetto che può lavorare in questo campo come libero mercato, avendo tutte le autorizzazioni.

E’ in comune di Umbertide che deve interessarsi così come abbiamo fatto noi. E’ dal 1992 che il materiale che esce da Splendorini viene conferito a Sogepu, secondo accordi commerciali. I rifiuti di Terni invece sono riconducibile ad una fase circoscritta. Anche i quantitativi erano molto limitati, circa 72 tonnellate. Come scrive il direttore di Auri Giuseppe Rossi, il codice dell’Ambiente prevede per la frazione di rifiuti urbani la libera circolazione nel territorio nazionale per favorire il recupero, favorendo la prossimità. Tutti i rifiuti della raccolta differenziata possono essere trattati in tutto il territorio nazionale. Attualmente nella Regione esiste una carenza nel trattamento della frazione organica soprattutto a carico dell’Ambito due e per questo le responsabilità vengono condivise con il sistema regionale.

La delibera autorizzava a tempo. Anche di recente un conoscente di Trestina mi ha riferito che l’odore continua a sentirsi ma in questo momento Colorglass è certamente chiusa. Quindi dipenda da altro. A volte l’attenzione si polarizza”
Nella replica Ursula Masciarri ha detto: “La Splendorini essendo sul mercato sfugge alla programmazione della Regione ma l’intento era focalizzare su salute dei cittadini, tutela dell’ambiente, che non coincidono con confini dei comuni. Diamo un segnale di attenzione alla popolazione, non deve sentirsi abbandonata dalle istituzioni, per quanto il comune di Città di Castello sia sempre stato attento”.

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Spot sull’Umbria dimentica Città di Castello: interrogazione dei consiglieri PD Guerri e Minciotti

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Promozione turistica in consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dal consigliere del PD Letizia Guerri e firmata anche dal collega Massimo Minciotti, che il Pd ha presentato tramite i suoi rappresentanti nei consigli comunali dell’Alto Tevere Umbro “Secondo l’Assessore regionale al turismo – scrivono i firmatari- protagoniste degli spot sono “immagini che rappresentano i punti di forza di una terra accogliente e tutta da scoprire”..evidentemente per questa Regione a trazione leghista i comuni dell’Alta Valle del Tevere “punti di forza” non lo sono affatto. Territori ad oggi totalmente esclusi da qualsiasi spot andato in onda a partire da domenica 17 Maggio…uno schiaffo e un danno a tanti operatori della filiera del turismo e del commercio che con grande sforzo si stanno preparando ad accogliere i visitatori in sicurezza. L’Alta Tevere è un territorio sicuro con un patrimonio culturale e ambientale compatibile per natura con i nuovi trend legati all’accoglienza turistica e al rispetto delle norme anti contagio; zona confine che potrebbe beneficiare di quel turismo di vicinato ritenuto provvidenziale nella ripartenza… è grave e inaccettabile l’ esclusione ad opera della Giunta Leghista di questi territori dagli spot promozionali. Per questo presenteremo a breve interrogazioni alle nostre Amministrazioni Comunali per intervenire e chiedere alla Regione Umbria di ripensare la campagna di promozione “Umbria Bella e sicura” includendo Città di Castello e tutti i Comuni dell’Alta Valle del Tevere”. L’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha ringraziato per l’interrogazione e sottolineato come “la Regione ha dichiarato che negli spot successivi sarebbe stato inserito Città di Castello anche grazie alla mobilitazione del consigliere regionale Michele Bettarelli. Nella nostra esperienza degli ultimi anni non è la prima volta che succede. Questa nostra attenzione che si è manifestata subito indica che la promozione del territorio è una priorità soprattutto nell’anno del Covid. Speriamo che il richiamo serva anche perché riteniamo che Città di Castello possa essere un grande valore aggiunto per la Regione Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiunto: “Dopo il primo spot, il capo di gabinetto della presidente mi ha detto che lo spot su Città di Castello era già programmato. Comunque ci vuole più attenzione. La vera polemica deve essere su Raffaello, dove altre città, che non hanno storia su Raffaello, stanno reclamando. L’assessore regionale quando facemmo una bella iniziativa sull’arte non venne; ma non si può dimenticare la città scelta dal Comitato nazionale come sede della mostra. Le altre realtà umbre nei documenti sono definite residuali. Invito a seguire le giravolte che accadono in Umbria su Raffello. Spero che la Regione sia conseguente a quanto ha dichiarato”.
Nella replica Minciotti ha detto: “La Regione si è un po’ ravveduta, abbiamo visto il nuovo spot in cui è presente la Pinacoteca comunale. Abbiamo anche il museo Burri e speriamo che nei prossimi spot siano inserite più bellezze del nostro territorio”.

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Edarco: no a riduzione del  canone, interrogazione di Lignani (FD’I)

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“Si azzeri e si rinegozi la convenzione con EDARCO per la gestione dei parcheggi a pagamento”: lo chiedono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, e di Forza Italia, Cesare Sassolini in un’interrogazione, che Lignani ha presentato al consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 22 giugno 2020. “Gli ausiliari del traffico hanno ricominciato a controllare le strisce blu; sarebbe stato opportuno informare preventivamente la cittadinanza giacché durante il lock down c’e’ stata una tacita gratuità dettata dall’emergenza Covid. Contemporaneamente il comune ha annunciato una modifica della Convenzione con EDARCO che in cambio della gratuità dei parcheggi, oggi quasi completamente inutilizzati, dello spazio interrato del Centro Le Fonti il canone di concessione passerebbe da 56000 a 20000 euro. Il tutto con la giustificazione del futuro assetto viario legato alla costruzione di Piazza Burri. Comprendiamo le esigenze di EDARCO di liberarsi del pezzo di convenzione fallimentare ma è doveroso comprendere le esigenze del Comune che non può rinunciare senza alcun immediato beneficio a 30000 euro con il possibile rischio di un’indagine della magistratura contabile.

Proponiamo – un accordo reciproco sul termine anticipato della Convenzione con una rinegoziazione che possa essere di soddisfazione per società EDARCO, Comune e cittadini utenti. Nella nuova stesura si dovrà tener conto anche delle percentuali dei proventi su sanzioni e prezzo della sosta, oltre ovviamente a uno studio del futuro assetto viario e dei nuovi spazi di parcheggio alla luce della Piazza Burri”. Nella replica l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha in primo luogo annunciato un nuovo passaggio in commissione della convenzione modificata. “Le esigenze del Comune dal PUMS che sposta gli assetti della viabilità e della mobilità dolce. In questo senso c’è anche la riqualificazione dell’area Coop che rispetto al parcheggio dell’Ansa del Tevere ha un’asimmetria, essendo a pagamento.

La Giunta ha approvato in giunta una pista ciclopedonale che va da est ad ovest del capoluogo, per 75mila euro, con interventi importanti per la disabilità. Stiamo provando a rivitalizzare la zona. Quanto alla convenzione, nel tempo gli stalli sono aumentati e il calcolo del canone è stato obiettivo. In questo senso meglio una risposta concreta anziché rischiare contenziosi con una revoca unilaterale. Non c’è nulla che stabilisca che i parcheggi per disabili siano gratuiti, è una prassi che Edarco rispetta ma in caso di revoca tutto tornerebbe sul piatto. La convenzione rivisitata avverrà nel 2021 con una nuova firma del contratto”. Nella replica Lignani si è detto “non soddisfatto. E’ rimasto sulle sue posizioni.

Non credo che in questi anni Edarco abbia fatto l’arte per rimettere e d’altronde nessuno pagava il biglietto nel parcheggio che verrà ceduto per la sosta gratuita. Solo per adempimenti a regime Piazza Burri non prima del 2023-2024. Io vedo la convenzione come un favore che si vuole fare a qualcuno, non a cittadini tifernati”.

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A Città di Castello via la Cosap per l’occupazione di suolo pubblico. Proposta presentata da Tofanelli

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Via la Cosap a Città di Castello, il comune ha integrato le misure del governo e fino alla fine del 2020 il Canone non dovrà essere pagato, se non per il mese di gennaio, quando il lock down era da venire. Inoltre gli operatori, se non in contrasto con altre misure, potranno estendere l’occupazione di suolo pubblico gratuitamente.
In vista dell’esame del bilancio previsionale 2020, la commissione Programmazione del comune di Città di Castello, presieduta da Massimo Minciotti (PD) ha esaminato le modifiche al regolamento per la Cosap, che per contrastare gli effetti del COVID 19, è stata rimodulata a vantaggio degli operatori, penalizzati dal lock down. Questa la ratio, illustrata dall’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli: “Esentiamo tutte le attività commerciali che hanno spazi temporanei o permanenti dalla Cosap, che per noi è un canone di locazione e non una tassa; lo Stato ha introdotto uno sgravio e il Comune ha fatto la parte mancante a partire dal 31 gennaio 2020, quando l’emergenza è cominciata. Avevamo deciso di coprirla per intero se non fosse intervenuto il governo. Ovviamente è stata fatta un’ordinanza per aumentare gli spazi delle attività laddove possibile per rispettare la normativa. Le misure saranno in vigore fino all’autunno. Vorremmo aiutare le strutture che sono state più penalizzate dato che hanno chiuse per prime e riaperte per ultime”. Lorenzo Gustinucci, responsabile del Servizio Tributi del comune, è entrato nel dettaglio dicendo che “l’articolo interessato è il 29 bis, dove si prevedono misure straordinarie per i titolari di pubblici esercizi che occupano aree pubbliche. La legge è intervenuta prevedendo un esonero da maggio ad ottobre. Il comune ha tipologie di occupazione annuale, da gennaio a dicembre, è intervenuto per integrare la misura del governo, ampliando la parte di esonero agli altri mesi non previsti dalla legge, tranne gennaio, perché prima non c’era emergenza. Quindi si dovrà pagare un dodicesimo della tariffa. L’esonero si estende ai diritti di segreteria per il rilascio delle concessioni di 50 euro. C’è poi un intervento di modifica della rateizzazione, che parte dalla fine di luglio. Si allargano le forme di pagamento anche a Pago PA”.
Marcello Rigucci, consigliere Gruppo Misto, ha chiesto lumi sulla quantificazione del dodicesimo : “Leviamolto” . D’accordo anche Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha detto: “Mi sembra che si faccia tanto poco, mi rivolgo anche al Pd, facciamo un sforzo. Gli avvisi arriveranno comunque anche se senza more. Vittorio Massetti, consigliere del PD, ha detto:”Per chi non è in regola, prima paga il pregresso e poi accede al benificio, non possiamo far passare tutto in cavalleria come una sanitaria”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha espresso soddisfazione “per l’eliminazione della COSAP, una misura che gode di un sostegno trasversale. Il comune incasserà spiccioli dal dodicesimo, togliamolo? Continuiamo con le sponsorizzazioni ed estendiamo la misura Cosap”. Massimo Minciotti, consigliere PD e presidente della commissione, ha sostenuto “il ruolo del circuito commerciale e dell’accoglienza nella promozione della città. Invito la Giunta a trovare forme semplici di pagamento”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha chiesto se ci fossero agevolazioni anche sulla Tari, “ci sono tante attività che non possono usufruire di spazi pubblici perché i vicoli sono stretti e allora per loro interveniamo sulla Tari” e Tofanelli ha confermato ma “stiamo definendo i termini”. Benedetta Calagreti, consigliere del PSI, ha detto : “Secondo me la difficoltà economica l’hanno avuta tutti a prescindere dal pregresso. Anzi chi è indietro è spesso perché ha difficoltà ancora maggiori”. Nella replica Tofanelli ha detto: “Il dodicesimo l’abbiamo trattenuto perché tecnicamente avrebbe introdotto un precedente. Rifletteremo comunque sul margine di manovra. Nei prossimi anni l’Amministrazione potrà confermare la misura o meno”. Passando all’IMU, Tofanelli ha detto: “adeguiamo all’esistente ma c’è una modifica all’articolo 7 dove è prevista l’esenzione per le unità immobiliari date in locazione gratuita al comune”. Per Marcello Rigucci e poi Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, “sono possibili trattamenti sperequati per i comodati d’uso”.
CDCNOT/20/06/29/CONSINLINEA/265/SSC

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Montone: Scuole, aperte le iscrizioni ai servizi di mensa e trasporto. C’è tempo fino al 31 luglio per presentare la domanda al Comune

Sono aperte le iscrizioni ai servizi di mensa e trasporto per l’anno scolastico 2020/2021, rivolti agli alunni iscritti alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del territorio del Comune di Montone.

Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio protocollo del Comune di Montone entro il 31 luglio 2020. 

Per richiedere i servizi scolastici è necessario compilare l’apposita modulistica reperibile, insieme all’informativa per le relative tariffe, presso l’Ufficio scuola del Comune, oppure scaricabile dal sito istituzionale www.comunemontone.it, alla sezione tasse e tributi => mensa e trasporto scolastico.

Sono previste riduzioni per le famiglie degli alunni residenti nel territorio comunale, presentando il modello I.S.E.E. (indicatore situazione economica equivalente).

Nel caso in cui ricorrano particolari motivazioni (mediche, religiose, filosofiche o altro), insieme alla domanda per usufruire della mensa scolastica è possibile presentare la richiesta per il menù differenziato.

Il Comune di Montone si riserva la facoltà di modificare o non attivare uno o entrambi i servizi e di apportare variazioni alle tariffe in corso, anche in funzione dell’evolversi della situazione relativa alla pandemia Covid-19 ed alla messa in atto delle misure necessarie a contrastare la diffusione della stessa.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio scuola del Comune, responsabile Maria Cristina Venturini, al numero di telefono 0759307019 / 0759306427, interno 6. Mentre per gli aspetti logistici relativi al servizio di trasporto scolastico è a disposizione l’Ufficio Polizia Municipale, M.llo Giacomo Bartolini, al numero di telefono 0759307019 / 0759306427, interno 1.

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Pubblicato l’avviso per la concessione d’uso degli impianti sportivi di proprietà comunale

Pubblicato l’avviso per la concessione d’uso degli impianti sportivi di proprietà comunale

E’ stato pubblicato dal Comune di Umbertide l’avviso per la concessione nel prossimo quinquennio di impianti sportivi di proprietà comunale. Gli impianti interessati dall’avviso sono: Stadio Morandi; Stadio comunale di Pierantonio; Stadio comunale di Montecastelli; Stadio comunale di Calzolaro; Palazzetto dello Sport di via Morandi e palestra di via Tusicum annessa al Campus “Leonardo Da Vinci”; Palestra di Pierantonio; Palestra di via Montessori e Palestra scuola elementare di via Di Vittorio; palestra piano inferiore Palazzetto di via Morandi.

Per partecipare all’avviso i soggetti interessati dovranno far pervenire un plico chiuso e sigillato contenente la documentazione amministrativa richiesta, l’offerta tecnica-qualitativa e l’offerta economica, tramite servizio postale, a mezzo raccomandata o consegna a mano entro e non oltre le ore 12.00 del 15 luglio, con indicate la denominazione del soggetto concorrente e l’indirizzo Pec.

La documentazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Comune di Umbertide (PG) – Ufficio Protocollo – Piazza Matteotti 1 – 06019 Umbertide (PG).

In tutti i casi farà fede il timbro dell’Ufficio Protocollo aperto dalle 8,30 alle 13,00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 15,30 alle 17,30 nei giorni di martedì e giovedì.

Per la consegna a mano del plico dovrà essere preso appuntamento telefonando ai numeri 075 9419243 – 075 9419241.

Dovendo presentare un progetto di gestione dell’impianto è inoltre necessario effettuare un sopralluogo concordandolo con il Comune. Il termine per l’inoltro della richiesta di sopralluogo è tassativo e la richiesta per effettuarlo deve essere presentata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Umbertide: comune.umbertide@postacert.umbria.it La richiesta del sopralluogo è possibile solo se viene inoltrata in forma scritta entro non oltre le ore le ore 12:00 dell’8 luglio. Entro tale data potranno essere richiesti quesiti/chiarimenti relativi all’avviso.

L’avviso è pubblicato all’Albo Pretorio online del Comune di Umbertide nella sezione “Avviso Pubblico” e su Amministrazione Trasparente sezione “Beni Immobili e Gestione Patrimonio” sottosezione “Patrimonio immobiliare”.

Tenuto conto dell’obbligo del concessionario di adeguarsi a tutte le disposizioni in tema di Covid-19 in relazione ai propri associati, ai frequentatori della struttura, al personale addetto e a qualsivoglia utente della struttura, il Comune per la stagione sportiva 2020/2021 riconoscerà un maggior contributo pari al 10% di quello offerto in sede di gara.

Gli interessati potranno avere ogni ulteriore informazione rivolgendosi alla responsabile del Servizio Contratti, dottoressa Simonetta Boldrini (tel. 075/ 9419230), durante l’orario di apertura degli uffici. Ogni più dettagliata informazione relativa agli impianti sportivi potrà essere richiesta contattando il Responsabile del settore, dottor Gabriele Violini (tel 075/9419239), durante l’orario di apertura degli uffici.

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Plauso del sindaco Luciano Bacchetta per la nomina del Professor Marco Mazzoni a vice presidente dell’Associazione Italiana di Comunicazione Politica

Nella riunione del 25 giugno, il tifernate Marco Mazzoni, professore di sociologia della comunicazione nell’Università di Perugia, è stato eletto vicepresidente dell’Associazione italiana di comunicazione politica. Insieme al presidente, il professor Cepernich dell’Università di Torino, è stato votato all’unanimità e coordinerà i lavori dell’importante associazione per il prossimo triennio. Appena appresa la notizia di questo importante incarico il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta ha inviato un messaggio di sentite congratulazioni ricordando anche il recente mandato alla guida del Corecom Umbria svolto dal professor Mazzoni con “competenza e professionalità.“ “Questo ulteriore e significativo passaggio della carriera professionale al vertice della importante associazione – ha concluso Bacchetta – ci rende orgogliosi come tifernati che da sempre apprezziamo il senso di appartenenza alla comunità locale del professor Mazzoni e alla sua gloriosa storia e tradizioni culturali e sociali”

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Fase 3 sulle 2 ruote: in tanti con casco, mascherina e motori accesi per “Apecchiese tranquilla”


Si sono presentati in tanti questa mattina all’appuntamento con la ripartenza in sicurezza. La “Fase3” sulle due ruote con il casco ben allacciato e la voglia di ripartire. Dopo il periodo di lockdown e restrizioni Covid19 ora anche i motociclisti amanti delle passeggiate tranquille fra le curve e i tornanti di strade panoramiche sono ripartiti con una iniziativa, “Apecchiese tranquilla”, simbolo di questi ultimi otto anni. Ed è ancora l’associazione “Ferro-E motus” a mantenere in vita le tradizioni continuando a credere nel messaggio che riguarda la sicurezza dei motociclisti. L’appuntamento, dopo brioche e cappuccino, davanti al distributore del metano vicino alla rotonda che immette all’innesto della “Sr 257” la strada umbro-marchigiana, la strada del mare, tanto cara ai tifernati e non solo. “Dopo questo periodo di stop abbiamo sentito il desiderio di ripartire con la nostra passione ricordando che la moto è divertente anche quando si va piano e in sicurezza. Per le limitazioni covid-19 – ha dichiarato il Presidente dell’associazione, Matteo Barbagli, attorniato da tante moto di diverse cilindrate – non siamo andati nel centro storico ma abbiamo deciso di percorrere la nostra strada preferita alla velocità da codice come da abitudine partendo da Città di Castello fino alla piazza di Apecchio per un ristoro, per poi ,verso proseguire verso il mare per un tuffo a Torrette, andando in sicurezza verso la tipica domenica dei tifernati”. A salutare la partenza dei motociclisti c’erano il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, in veste anche di Presidente della Provincia di Perugia per la competenza gestionale della strada e l’assessore al Turismo,Commercio e Sviluppo Economico, Riccardo Carletti. Ad inizio della scorsa estate la Provincia di Perugia ha concluso un importante intervento di risanamento con i lavori di “messa in sicurezza” del piano viabile”, un progetto importante per una spesa complessiva di 500 mila euro, di cui 300 mila finanziati da ANAS e i rimanenti 200 mila dalla Regione Umbria. “Una bella iniziativa che si pone obiettivi importanti: ripartire in sicurezza in sella ad una moto con la voglia ed il desiderio di trascorrere una domenica fra amici sulla strada simbolo delle domeniche dei tifernati e altotiberini verso il mare Adriatico”, ha sottolineato il sindaco, Luciano Bacchetta. “La Sr 257 è un’arteria unica nel suo genere per il territorio, l’ambiente e i paesaggi che attraversa, strategica ed indispensabile per i collegamenti verso le marche. Dalla estate scorsa abbiamo riconsegnato alla collettività una strada “Apecchiese” più sicura e adeguata alla consistente mole di traffico che deve sopportare. Un obiettivo importante – ha concluso Bacchetta – che abbiamo raggiunto grazie anche al prezioso coordinamento e supporto continuo della Prefettura di Perugia, che vuol essere anche un invito a tutti gli utenti della strada alla prudenza, al rispetto dei limiti di velocità e alla guida sicura. In particolare ai motociclisti, fruitori e appassionati di questi tornanti di confine, rivolgiamo un appello caloroso ad una guida consapevole”. L’assessore al Turismo del Comune, Riccardo Carletti, presente assieme al sindaco alla ripartenza in moto degli appassionati delle due ruote ha sottolineato anche il significato di promozione del territorio che l’iniziativa ormai consolidata dell’associazione Ferro-e Motus racchiude: “umbria e marche, altotevere e valle del Metauro per storia e tradizione sono sempre stati territori legati da vincoli di amicizia e oggi questa manifestazione lo conferma ancora. Tra l’altro nell’anno del 500enario della morte di Raffaello, Urbino, l’entroterra marchigiano e Citta’ di Castello hanno un motivo in più di grande spessore culturale ed artistico per fare sinergia”.
LA SCHEDA L’Apecchiese, Sr 257, è la strada di collegamento interregionale Umbro-Marchigiana di oltre 53 chilometri di lunghezza: si estende da Città di Castello ad Acqualagna, passando per Apecchio e Piobbico in Provincia di Pesaro-Urbino. Il tratto umbro, ricadente interamente sul territorio del comune di Città di Castello, interessa circa 20 chilometri di strada (19,935 Km per la precisione) che risulta di competenza regionale, ma di gestione provinciale. Una strada molto transitata, soprattutto da motociclisti e appassionati delle due ruote, perché caratterizzata da una gran quantità di curve, quasi da record in rapporto ai chilometri totali. Sono infatti 141 le curve rilevate e rese note dai tecnici della Provincia di Perugia, alle quali si aggiungono 12 rettifili, alcuni dei quali in semicurva. CDCNOT/20/06/28/COMINLINEA/2707GGAL

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Rotary Club di Città di Castello: ieri il passaggio di collare e spilla, da Ceccarelli a Leveque

Ieri pomeriggio nella splendida Pinacoteca comunale si è svolta la tradizionale cerimonia del passaggio di campana del Rotary Club di Città di Castello.
Alla presenza del vicesindaco, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il presidente uscente Giorgio Ceccarelli ha passato il collare e la spilla al Presidente entrante Alessandro Leveque. Il tutto si è svolto mediante collegamento da remoto attraverso la piattaforma Zoom nel pieno rispetto delle normative vigenti per consentire ai Soci, ai vertici rotariani ed amici di poter seguire la cerimonia.

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Calcio Eccellenza: a Lama si riparte, con grandi ambizioni

Lama, dal punto di vista calcistico è pronta a ripartire. Squadra già costruita rosa di qualità e sopratutto tanta voglia di stupire. Si proverà a mantenere alto il livello, come già fatto negli utlimi campionati, questo grazie a giocatori di grande esperienza e qualità, come Morvidoni, che vanta tante stagioni in serie D, dove ha vestito tra le altre le maglie di Trestina e Sansepolcro. In attesa del via libera definitivo, che possa far tornare il pubblico, sempre numeroso, sugli spalti del Polchi Laurenzi

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Pallavolo serie B/M: Ufficiale, Rinaldo Conti vestirà ancora la maglia del San Giustino

Quello tra Ermgroup San Giustino e Rinaldo Conti è un legame ormai consolidato. Lo schiacciatore firma per il terzo anno consecutivo, confermando l’interesse e la fiducia nei confronti della società. Rinnovando la sua promessa per la stagione 2020-2021 ha così dichiarato: “É da quando è stata creata questa società che ho scelto di farne parte, per le idee, per i progetti ma soprattutto per la serietà e correttezza che tutto lo staff ha sempre dimostrato. Stiamo attraversando un periodo molto difficile da quando è iniziata questa “pandemia” e lo sport, in particolare la pallavolo, ne ha accusato fortemente il colpo, perciò ho deciso di rimanere in questa società che mi ha sempre fatto sentire a casa.Sono già carico per la nuova stagione e credo che riusciremo a superare ogni aspettativa nonostante questo brutto momento. Ci vediamo presto al palazzetto un saluto e un abbraccio a tutti”

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Lunedì si riunisce il Consiglio comunale di Città di Castello

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Torna a riunirsi con i lavori trasmessi in diretta su You Tube il consiglio comunale di Città di Castello. La convocazione è per lunedì 29 giugno 2020 alle 17.00 a porte chiuse e con le disposizioni introdotte a tutela dal Coronavirus.
L’ordine del giorno è molto corposo: in apertura c’è un’interpellanza del consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti sulla Mostra del Cavallo, un ‘interpellanza del capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini sul recupero di Santa Maria della Carità e il complesso di San Domenico, una del capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini su esonero delle tasse comunali per attività di ristorazione e bar, una di Castello Cambia sul futuro dell’asilo Cavour. Quindi sarà discussa la mozione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci sulla modifica del regolamento sugli incentivi alle funzioni tecniche, una mozione del capogruppo della Sinistra Giovanni Procelli sulla redazione di una mappa per gli impianti di telecomunicazioni e una mozione del capogruppo della Lega Marco Castellari sull’azzeramento di COSAP e dei tributi locali. Infine l’ordine del giorno dei capigruppo sul cippo in memoria del soldato Yeashwant Ghadge e di tutti i caduti anglo-indiani e tedeschi.
CDCNOT/20/06/27/CONSINLINEA/265/SSC

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Sale l’attesa per la notte romantica di Anghiari: tutto pronto per l’appuntamento di questa sera.

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Atmosfera magica, candele accese, locali allestiti a tema, negozi aperti fino a tarda sera: Anghiari si prepara a festeggiare la Notte Romantica, evento nazionale organizzato dall’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”. Un’occasione per ripartire, nel rispetto delle norme nazionali di contenimento del Covid-19, un modo per lasciarsi travolgere da un’atmosfera unica. Sarà un San Valentino d’estate, con candele accese lungo la famosa “Croce di Anghiari” sino al cuore del Borgo Medioevale, attraversando ogni scorcio e ogni vicolo del centro storico. Bar, ristoranti, musei e attività commerciali rimarranno aperti fino a tarda sera per regalare ai partecipanti una serata all’insegna del romanticismo, della buona cucina, della musica e dell’arte. I locali saranno allestiti a tema e proporranno una romantica cena a lume di candele per ricreare la magia dell’amore in un’Anghiari  incantevole. Spazio a creatività e fantasia per la prima festa che il borgo torna a festeggiare dopo le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Appuntamento questa sera alle 20 per la notte più romantica d’estate.

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Interrogazione di Morani (Psi) su riduzione fatture acqua

Nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno 2020, il capogruppo del PSI Vittorio Morani ha illustrato un’interrogazione sula riduzione delle fatture dell’acqua: “Durante il lock down l’igiene personale a fini sanitari è stata fortemente consigliata e i consumi di acqua, come dicono le statistiche sono aumentati del 25%. Non è stata prevista una sospensione delle fatturazioni né dei pagamenti. Allora analizziamo l’ipotesi di una tariffazione agevolata per non incorrere nel paradosso che la società di gestione trae benefici da questa situazione di emergenza. Umbracqua ha il dovere di mettere in arto provvedimenti che aiutino le famiglie. L’interrogazione chiede di fare presente agli organi competenti una riduzione del costo”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha risposto: “Nei giorni in cui c’era molta attenzione sugli sgravi anche da parte del governo centrale per poi a cascata arrivare agli enti locali, nasce questa richiesta che ho riportato immeditamente al consiglio di Auri, dicendo che non c’era solo la problematica dei rifiuti ma anche sui consumi dell’acqua. La presenza in casa maggiore rispetto alla quotidianità implicava maggiore uso della risorse. Arera, l’autorità che pianifica la tariffa, sta facendo una raccolta di elementi, chiedendo valutazione delle fatturazioni ai gestori. L’effetto pandemico ha toccato le famiglie ma anche le aziende per lavorare in sicurezza. Ci sono stati dei costi anche su questo versante. Nei prossimi giorni ci sarà l’assemblea di Umbracque dove io riproporrò questo argomento. Siamo inn attesa di avere indirizzi utili per applicare agevolaizoni, sgravi o forme di aiuto, come si chiede nell’interrogazione, relativamente ai consumi durante il lock down”. Nella replica Morani ha ringraziato Massetti: “Che in prima persona si è fatto carico di questa istanza. Nona vevo dubbi. Il risparmio, seppure ridotto, darà una boccata di ossigeno alle nostre famiglie. Lo chiedo per il nostro comune ma va estesa a tutte le utenze del gestore”:

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Dal Brasile per donare un opera a Malakos

Una creazione pensata per rendere omaggio alle meraviglie del mare non poteva che trovare la sua collocazione ideale al museo Malakos di Città di Castello. E’ per questo che l’artista italiana Liliana Gianna Magistrini Spinelli è venuta con il figlio direttamente dal Brasile per donare alla struttura espositiva tifernate collocata presso il Polo di Garavelle un grande mandala fatto di conchiglie, coralli, echinodermi e altri tesori del mare. L’opera, che esprime con forza tutta la vitalità e il fascino del mondo sommerso, è stata consegnata nei giorni scorsi nelle mani del professor Gianluigi Bini e della dottoressa Debora Nucci, curatori della collezione che raccoglie circa 600 mila esemplari di conchiglie provenienti da tutto il pianeta. “Il museo Malakos è stato scelto insieme agli altri musei malacologici mondiali per questa donazione e questo ci riempie di orgoglio”, affermano Bini e Nucci, nel sottolineare come la visita dell’artista abbia rappresentato “un momento di confronto e riflessione sulle tematiche ambientali e la protezione degli ecosistemi”. L’opera potrà essere ammirata dal pubblico nelle sale del museo nei consueti orari di apertura dell’esposizione e per approfondire la conoscenza dell’artista è possibile ammirare i suoi lavori sul profilo Instagram Liliana Gianna Magistrini Spinelli.
CDCNOT/20/06/27/COMINLINEA/269/MB

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