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La scuola ridotta ad uno scheletro ma nelle cui vene scorre linfa vitale. Le riflessioni post Covid della dirigente scolastica, Laura Cascianini

“Credo non essermi finora mai pronunciata in merito alla DAD e chi mi conosce sa che per me il silenzio è molto più faticoso della scrittura dalla quale traggo al contrario sempre grande giovamento ed è in tale ottica che cerco ora di trarne almeno un po’ di sollievo per rimuovere il senso di nausea che mi opprime.

Avrei potuto cedere alla tentazione di scrivere per ognuno dei pubblici proclami in cui la scuola non è stata nemmeno menzionata, per ognuna delle dirette Facebook che hanno evidenziato un così alto rispetto dei canali ufficiali o ogni volta che ho percepito non fosse praticato ascolto di quanto la scuola avesse da dire, passando dal mutismo alla sordità.

Avrei voluto urlare la mia amarezza quando di due classi che mi erano state riconosciute ante-covid me ne è stata tagliata una in epoca post-covid (sarà di 30 alunni!!!) forse con il pretesto – nelle alte sfere – che tanto una metà di loro seguirà le lezioni da casa! Non è che per caso si confonde il problema con la soluzione? Si promette abolizione delle classi pollaio e si continua a perpetrare tagli scellerati al personale scolastico!

Avrei potuto lamentare l’assenza totale di riferimenti a realtà pur preziose come i convitti (what’s Convitti????) che garantiscono la partecipazione ad offerte formative uniche in Italia (penso ai nostri Forestali)….mai nemmeno menzionati!

Non ho ceduto nemmeno alla schizofrenia imposta a chi dirige un onnicomprensivo di presiedere procedure on-line per gli studenti di terza media ed in presenza per chi conclude invece il percorso delle superiori.

Ho resistito anche quando noi Dirigenti Scolastici siamo stati stati designati Presidenti di Commissione e unici soggetti a non potersi avvalere di modalità da remoto (possibilità garantita invece sia ai candidati che ai commissari) ma anche gli unici a non rientrare nelle tutele della Regione Toscana che elenca le categorie a rischio a cui è stato riconosciuto gratuitamente il test sierologico (o sociologico come qualcuno lo ha ribattezzato chiedendomi di esservi sottoposto!). Mi sfugge alla comprensione quali dinamiche rendano più fragile una maestra che sta a contatto con i suoi alunni rispetto a un Dirigente Scolastico che ha contatto con mille alunni (fra cui quelli della maestra e i 30 della classe di cui sopra), altrettante famiglie e tutto il personale fatto di tanti docenti, bidelli e educatori considerati a rischio! Avrei potuto e potrei ancora proseguire questo elenco che mi provoca però solo un indicibile malessere.

Intervengo solo ora perché, in procinto di redigere gli adempimenti finali per i docenti, mi fanno male le cesure cui mi trovo costretta partendo dal documento dello scorso anno. Torno ad allora, quasi fosse passata una vita intera, quando, pur esistendo già il registro elettronico, si fissavano le giornate per la riconsegna delle schede….forse più come congedo finale, un gesto scaramantico per accompagnare gli alunni all’avvio delle vacanze. Fa male pensare a quanto già ci manca e ci potrebbe mancare; fa male vedere che nella difficoltà oggettiva di una soluzione si stia optando per cancellare il problema, simulando la non necessità di un contatto fisico o riversando le responsabilità sugli sciagurati dirigenti scolastici cui pare si voglia chiedere di organizzare lezioni in presenza stando lontani e farne da remoto stando vicini!

Tutto mentre si ignora che qualunque sistema regge su delle persone che non sono numeri, ma che talvolta anche questi fanno la differenza e soprattutto nel prendersi per mano la stretta è più salda.
Fa male non riconoscere la fatica di chi ha passato ore ed ore per non perdere nessuno dei propri alunni e non abbandonare nessun docente, nessun educatore e nessun amministrativo, nemmeno coloro che forse avrebbero voluto essere lasciati in disparte. Dopo lo sfratto subito dai locali scolastici, luoghi densi di vita, ambienti vivi di apprendimento, abbiamo allestito delle tende da campo, abbiamo fatto di tutto per renderle accoglienti, entusiasmare i nostri studenti e forse anche qualche docente più refrattario ai disagi che la nuova realtà fatta di piattaforme imponeva. Abbiamo lottato (studenti e genitori al nostro fianco) contro chi ha tentato di vanificare ogni nostro sforzo al grido compiacente di “tutti promossi”!

La DAD, così come il cosiddetto smart-working, ha invece retto, molto più a lungo di quanto avremmo ipotizzato e molto più di quanto ci fosse stato richiesto in origine. Esperienza faticosissima per chiunque l’abbia sperimentata con impegno e dedizione, ha messo in risalto contorni e sagome; ognuno si è trovato amplificato nei propri pregi e nei propri difetti, come in un sistema di ombre cinesi dove ciascuno ha proiettato ciò che era, lontano dal proprio corpo, staccandosi dalla sua fisicità per lasciare impressa la sua immagine altrove, lontano da un sé che cercava di riprodursi per iniziare a vivere di vita propria in un’altra dimensione.

Ha rappresentato la cartina al tornasole: chi sapeva studiare ha continuato a farlo in modo lodevole, chi sapeva insegnare lo ha fatto in modo egregio…..certo con molta più fatica. Ha prevalso la logica del merito. Chi ne aveva ha avuto l’occasione per metterlo in risalto. Chi ha saputo coinvolgere ha trovato apprezzamento, attenzione e rispetto. Chi faceva poco ha creato dei vuoti, eccole le vere “vacanze” di chi ha creduto di essere autorizzato ad adagiarsi in posizioni di comodo, di rimbalzo tra un DPCM e l’altro aspettando inerte che finisse un incubo e senza partecipare alla creazione di un sogno….far sopravvivere l’umano che c’è in noi. Uscire dalla zona di comfort non è per tutti ma coloro che ci sono riusciti avranno il pregio di aver vinto una grande sfida civica che sconfigge il distanziamento sociale, accettando come necessario e dovuto il distanziamento fisico.
Chi si è mosso, anche per rispetto alle tante categorie cui non è stato consentito di scegliere, lo ha fatto in virtù di coscienze solide e competenze che si è voluto far crescere per sé, per i propri alunni, per la scuola e liberi da ogni pregiudizievole altro fine. Chi si è impegnato (coscienziosamente) ha impedito che le relazioni crollassero, le ha mantenute vive, le ha alimentate con una linfa nuova. Lo ha fatto ricorrendo a nuove strategie, nuovi mezzi ai quali abbiamo chiesto nuove alleanze, spesso facendo pace coi nostri nemici dichiarati (cellulari in classe, gruppi whatsapp, chat….), piegandoli al nostro servizio e restituendoli alla loro prima matrice di mezzi di comunicazione.
La DAD ha fatto esplodere il sistema delle conoscenze e dei rapporti interpersonali, proprio come una iniezione nelle vene di un cadavere, svelandone la fitta trama fino ad allora invisibile e che correva pur tuttavia già da prima sotto traccia. Ciò che resta è qualcosa di scarnificato ma che con il suo reticolato riproduce le sembianze di ciò che era e che voglio credere possa tornare a rivivere. Nulla sarà gettato di ciò che abbiamo appreso in questi mesi, finanche l’umiltà di imparare, la voglia di farlo e il desiderio di riuscirci. Certo ci saranno parti che si sono dissolte, là dove la “sostanza” non è arrivata….saranno quelle che faranno più fatica a riemergere da questa morte apparente.

Ricostruita la pelle che ci regalerà nuove carezze, gli odori e la carne che custodisce un cuore che ha continuato a pulsare, la rete che abbiamo costruito renderà più solido tutto l’impianto perché, come nel nostro slogan….La Scuola siamo Noi e, seppur con una indicibile fatica, la rete che abbiamo costruito è ricca di fiammelle che hanno tenuto viva la luce”.

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Fuori strada con la sua auto, perde la vita sull’apecchiese, settantasettenne tifernate

Un incidente mortale, nel pomeriggio di ieri, lungo la SR 257 apecchiese al confine tra Umbria e Marche a pochi metri dal confine di Bocca Seriola, è costato la vita ad un uomo di 77 anni residente a Città di Castello. L’auto condotta dal tifernate è finita fuori dalla carreggiata, finendo la sua corsa in un dirupo, con un volo di oltre 30 metri. Sono stati i Vigili del Fuoco di Città di Castello a ritrovare la salma, allertati dalla denuncia dei familiari che non avevano più notizie del settantasettenne. L’auto e la salma sono stati recuperati grazia all’ausilio della autogru.

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Quartiere ecologico Riosecco: depositato a firma dei consiglieri Guerri, Minciotti, Tavernelli, Rigucci, ODG per la riqualificazione dell’area

Il quartiere ecologico di Riosecco e’ un quartiere giovane e popoloso con un grande cuore verde. Un parco immenso dotato di ampi parcheggi, un percorso ciclopedonale, aree verdi…una zona che ha tutte le caratteristiche per essere un “quartiere green”, un elemento attrattivo, luogo di socialità per ragazzi, famiglie e anziani oltre che funzionale per le attività commerciali del Quartiere. Un luogo con delle caratteristiche speciali nella nostra città che può essere punto di riferimento per chi lo vive e per tutti i tifernati ma che proprio per questo ha bisogno in questo momento che vengano superate alcune criticità.
Ripristinare le porte d’accesso e recinzione in corrispondenza degli ingressi al Parco della Fornace prevedendone e gestendo apertura e chiusura, installare un sistema di videosorveglianza, realizzare un’area di sgambatura recintata per gli amici a quattro zampe che fanno ormai parte della vita di tutti noi facendo si che possano in sicurezza accompagnare i propri padroni, riqualificare la zona interna al parco che un tempo ospitava il laghetto dei cigni, realizzare tra via Domenico Marinelli e via dei Platani un’area verde dotata di panchine, completamente assenti in tutto il quartiere.
Questi sono alcuni degli elementi contenuti nell’ordine del giorno sul Quartiere ecologico di Riosecco e che nasce dalle sollecitazioni dei suoi stessi abitanti. Un ordine del giorno con cui si richiedono alcuni interventi (accanto ad altri già prontamente messi in campo dall’Amministrazione da alcuni mesi) che sono necessari per garantire a tutti i cittadini la vivibilità e massima fruibilità in sicurezza degli spazi che caratterizzano questo giovane e verde quartiere.

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Color Glass DELOCALIZZA: PD Città di Castello “una vittoria di tutti. Un’ottima notizia per il territorio di Trestina”

Color Glass DELOCALIZZA: Una vittoria di tutti.

Un’ottima notizia per il territorio di Trestina.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per la conclusione della vicenda Color Glass che abbiamo seguito all’interno delle istituzioni e dall’esterno partecipando alle numerose assemblee. Una scelta quella di delocalizzare che rispetta le giuste istanze dei cittadini e le corrette regole della politica; un risultato raggiunto in tre anni, evitando di cavalcare onde emotive ma lavorando attraverso il confronto fra le parti.
Un ringraziamento vogliamo esprimerlo a tutti quei cittadini, ai responsabili dei vari livelli amministrativi e sanitari, che hanno permesso questo risultato. Così come al Comitato Salute e Ambiente che ha sollevato per primo la questione.

Ci eravamo impegnati, prima in Commissione Assetto del Territorio il 22/09/2017, poi in Consiglio Comunale quattro giorni dopo con uno specifico ordine del giorno, a chiedere la delocalizzazione dell’azienda nonostante il voto contrario alla delocalizzazione di Fratelli d’Italia e della Lega.
L’azienda lo aveva accettato chiedendo legittimamente la corretta valutazione autorizzativa della propria attivita imprenditoriale, nella commissione il 21 settembre 2018, “dichiarandosi disponibile a valutare la possibilità di delocalizzare”

In questa legislatura, forti di questa esperienza, siamo riusciti ad adottare delle norme tecniche (compatibilità urbanistica) che renderanno impossibili nuove attività similari, fortemente impattanti, a ridosso dei centri abitati e zone sensibili come scuole, asili, ospedali case di riposo ecc.
Anche alcune osservazioni del comitato, su questa linea, sono state fatte proprie dall’Amministrazione Comunale.
E ora che voltiamo pagina, dedicheremo tutti i nostri sforzi, a far ripartire la nostra economia, il nostro sistema produttivo, mettendo identica attenzione e impegno nella salvaguardia dell’ambiente compromesso anche per altre vicende in territori e comuni limitrofi.
Quello che ci interessa è il bene dei cittadini, il lavoro e la produzione delle aziende, a patto che tutto si realizzi nel rispetto della salute e della salvaguardia ambientale.
Tutto questo era stato un impegno preso.
Questo è un impegno mantenuto.

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Coronavirus, inizia la fase tre: Bacchetta: “riapre anche Muzi Betti, fine della chiusura alle 23.30 per i pubblici esercizi ”.


Abbiamo ancora 4 positivi. A loro va il nostro più grande augurio di veloce guarigione. Probabilmente ci saranno novità la settimana prossima, quando saranno effettuati nuovi tamponi. Nei prossimi giorni ve-dremo che cosa ha prodotto la fase due in cui molte attività sono ripartite. Speriamo che la si-tuazione rimanga stabile e che le manifestazioni del virus non si verifichino. Dobbiamo comunque essere rispettosi delle regole. Anche l’Opera Pia Muzi Betti riaprirà ai parenti, l’evoluzione generale del virus ha permesso, con prescrizioni molto cautelari, alla presidente Andreina Ciubini di aprire. Riprenderà anche l’attività del consiglio comunale che sarà trasmesso in streaming ma si svolgerà in presenza. Non è più in vigore l’ordinanza di chiusura alle 23.30 dei pubblici esercizi. Auspichiamo che ci sia osservanza delle misure anche a vantaggio degli esercenti che si stanno comportando molto bene, sorvegliando il rispetto del distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di sicurezza. Non possiamo tornare indietro, sarebbe un grande problema per economia e società, quindi tutti dobbiamo continuare ad essere responsabili”.

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Tutto pronto per la riapertura della fondazione Burri di sabato 6 giugno

Un particolare ringraziamento, per la gentilezza e la disponibilità, alla FISADORELLI di Città di Castello. L’azienda ha prodotto e donato le colonnine per la sanificazione delle mani con il logo originale della Fondazione, dando continuità alla collaborazione già in atto per il Centenario con la fornitura di strutture in plexiglass per il materiale informativo.

LE NORME PER VISITARE PALAZZO ALBIZZINI IN TUTTA SICUREZZA


Gestione degli ingressi e delle uscite. Visite contingentate per numero di visitatori e fasce orarie
Obbligo di mascherine per i visitatori e per il personale museale
Gli spazi comuni come servizi di ristoro e commerciali dedicati al merchandising e vendita libri, vanno adeguati alle norme di contingentamento dei visitatori e distanziamento sociale
Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso biglietteria e sportelli informativi
Prevedere percorsi a senso unico
Regolare i servizi igienici in modo da garantire il distanziamento sociale
Garantire la pulizia giornaliera degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni prestando particolare attenzione alle superfici di contatto di frequente utilizzo
Posizionamento di dispenser per sanificazione delle mani in più punti
Limitare l’utilizzo di touch screen
Limitare l’utilizzo di pagamenti in contanti
Evitare file alle biglietterie incentivando l’acquisto di biglietti tramite app e siti web
Soprattutto all’inizio, si sconsiglia l’uso di audioguide (che in tal caso andranno sanificate ogni volta), sostituendole con materiale informativo cartaceo
Posizionamento di video esplicativi per le norme da seguire all’interno degli spazi

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Domande on Line e visite virtuali agli asili nido di Città di Castello. Confermate tutte le iscrizioni

Domande on line e visite virtuali agli asili per le famiglie dei bambini sotto i tre anni di Città di Castello. “L’emergenza ha accelerato alcune innovazioni che avrebbero camminato parallelamente all’organizzazione tradizionale dei servizi per la prima infanzia” spiega l’assessore ai Servizi Educativi tifernate Rossella Cestini nel giorno in cui si aprono le domande, che quest’anno saranno accettate unicamente dalla piattaforma on line pubblicata sull’home page del sito del comune, www.cittadicastello.gov.it. “Vogliamo farci trovare preparati se le direttive ministeriali ci permetteranno di ripartire. Abbiamo mantenuto la stessa offerta formativa che naturalmente dovrà essere vagliata alla luce delle misure ancora in vigore a contrastato della pandemia. Fatta questa doverosa parentesi, andiamo avanti, scommettendo sul fatto che riusciremo a uscirne. Ripartiamo da un patrimonio di 164 bambini inseriti, qualcuno in lista d’attesa e quattro strutture più un laboratorio ad accoglierli – aggiunge l’assessore – Dare risposte a molte famiglie è un impegno sia quantitativo che educativo notevole per un comune come il nostro ma anche nella quarantena con il progetto Da lontano di abbracciamo, abbiamo continuato la nostra missione educativa, mantenendoci in contatto con le famiglie e non spezzando quel filo emotivo e relazionale che presto ci consentirà di tornare dentro le strutture”. Gli asili del comune di Città di Castello sono 4, il Franchetti, la Coccinella – dove era stato introdotto un ampliamento di otto posti per l’importante lista d’attesa – Delfino e Fiocco di neve a Trestina – con il prolungamento orario dalle 16.30 alle 18.15 gestito da un soggetto esterno -, l’Arca e il Centro per bambini e famiglie La Casa Azzurra, che è d’ambito e collabora con l’équipe del Progetto P.I.P.P.I per sostegno a famiglie in situazione di fragilità sociale e il Servizio di Mediazione Familiare. Nei nidi lavorano 49 educatrici di cui 11 a tempo determinato. “Anche se le norme antiCovid ci hanno indotto ad annullare il tradizionale open-day, non abbiamo rinunciato alla prospettiva di aprire le nostre porte alle famiglie in modo da rendere la scelta più consapevole. Così insieme alla domanda on line sarà possibile anche una visita virtuale delle strutture. L’aspetto educativo negli ultimi anni ha avuto una lettura ulteriore grazie al programma di interventi per l’adeguamento sismico che ci ha permesso di ripensare gli ambienti sia dal punto di vista della sicurezza che della funzionalità formativa. Sul Franchetti, la Coccinella, dove si è proceduto a ridefinire gli spazi, e la Casa Azzurra abbiamo già concluso. C’è una nuova logistica e nuovi arredi anche per il Fiocco di Neve di Trestina con la valorizzazione del giardino, rivisitazione che ha interessato anche gli altri plessi. Sarà possibile visitare virtualmente gli asili grazie ai video pubblicati sul sito e familiarizzare con gli ambienti che in questo momento è meglio non frequentare per le norme di distanziamento sociale”. Quanto alle tariffe l’assessore conclude: “Abbiamo congelato da marzo le rette. Ma è chiaro che l’impatto economico sulle famiglie, dopo mesi di lock down, sarà molto pesante. E’ necessario un aiuto da parte dello stato per garantire un diritto e non mettere a rischio questa importante conquista sociale e formativa. Tutto il sistema dello 0-6, pubblico e privato, dovrà sostenere costi aggiuntivi per ripensare l’attività alla luce delle misure di prevenzione. Impoverire questo mondo che a Città di Castello conta 27 soggetti significherebbe privare i bambini di un supporto fondamentale per la loro crescita, specialmente in contesti di fragilità e vulnerabilità sociale”.
COMUNILINEA/2020/04/GIU/255SSC

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Piano per lo sviluppo culturale, Sansepolcro apripista in Toscana

Il Comune di Sansepolcro è il primo in Toscana ad aver lavorato e presentato il “Piano per lo sviluppo culturale”, un documento che è nato da mesi di confronto partecipativo nel territorio, con il coinvolgimento di realtà pubbliche e private (circa 50).

“L’obiettivo è stato di programmare e co-progettare attività ed eventi mettendo allo stesso tavolo il Comune, le associazioni culturali, le categorie economiche e gli operatori turistici – spiega l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini – Si tratta di un progetto innovativo e che vede Sansepolcro fare da apripista a livello regionale, precedendo di qualche giorno il Comune di Rapolano. Si ringraziano la Regione, Anci Toscana e Federculture, che hanno creduto nel nostro tessuto associativo e nella capacità dell’amministrazione comunale di fare da collante”.

La stesura del Piano ha seguito alcune fasi di lavoro: dapprima la raccolta dei dati e l’analisi degli stessi: poi ha fatto seguito la fase di ascolto, dialogo e scambio tra il gruppo di lavoro, tra gli operatori e l’amministrazione per definire un linguaggio comune sugli obiettivi del Piano, la sua articolazione e le sue possibili ricadute; infine una fase di elaborazione e restituzione al gruppo degli stakeholder dei contenuti.

E’ molto ricco l’elenco delle azioni previste dal Piano. Qualche esempio: la piena valorizzazione del Museo Civico di Sansepolcro e della Casa di Piero della Francesca; Comitato scientifico unitario per il Museo Civico e per la Casa di Piero della Francesca; realizzazione della “Piero Card”; riqualificazione degli spazi urbani aperti; itinerari culturali nel centro storico; insediamento di attività nei locali e piccoli immobili dismessi; il calendario unico della cultura; connessione tra i luoghi dell’Alta Val Tiberina. 

La parte progettuale è quindi pronta e condivisa. “Quando la Regione prevedrà finanziamenti e bandi, Sansepolcro sarà presente e in prima linea per concretizzare una serie di importanti azioni” conclude Marconcini.

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Scale mobili del Cassero in servizio a pieno regime

E’ tornato a pieno regime il funzionamento delle scale mobili del Cassero. Da lunedì primo giugno l’impianto ha ripreso l’orario di servizio 8.00-20.00, nel quale sarà a disposizione degli utenti tutti i giorni della settimana. Dopo la parziale riattivazione del 18 maggio scorso, la Fase 3 dell’emergenza da Covid-19 segna il ripristino definitivo dell’operatività delle scale mobili, che dopo lo stop per le disposizioni finalizzate al contenimento del contagio, erano state sottoposte a manutenzione ordinaria e sanificazione prima di essere riaccese.

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Edilizia scolastica – Città di Castello e Umbertide, ecco il piano di riqualificazione degli Istituti della Provincia per oltre 11 milioni di euro

Sono ripresi a pieno regime anche nella zona dell’Alto Tevere gli interventi di manutenzione straordinaria, miglioramento energetico e adeguamento alla sicurezza negli edifici scolastici di proprietà della Provincia di Perugia.
Nel territorio di Città di Castello, sono terminati i lavori di efficientamento energetico al Liceo classico “Plinio il Giovane” che hanno interessato, in particolare, la centrale termica dell’edificio, per un totale di € 195.670,00. Per quanto riguarda invece il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico dell’edificio, auspicato da tutta la popolazione scolastica dell’Istituto, è in corso di ultimazione la gara per l’affidamento della progettazione, con una spesa totale di € 4.725.000,00. Entrambi gli interventi sono finanziati con fondi “POR FESR”, fondi regionali di provenienza europea.
Altra pagina si apre anche per l’IIS “Franchetti – Salviani” con la realizzazione di un nuovo edificio per un importo di € 4.400.000,00. Tale opera andrà a sostituire la vecchia sede dell’Itis (edificio storico) danneggiata dal sisma del 2016. La nuova struttura, finanziata con i fondi della ricostruzione, verrà realizzata in adiacenza della sede dell’Itcg Salviani. Attualmente come stato di attuazione è in corso la progettazione dell’intervento che sarà affidata, dopo gara d’appalto, a professionisti esterni.
Gli edifici sede dell’Istituto “Franchetti Salviani” sono anche oggetto di vari interventi legati alla sicurezza, in particolare quella relativa alla prevenzione incendi. E’ il caso dei lavori attualmente in corso nella palestra dell’Itcg Salviani. Questo cantiere edilizio è finanziato con i fondi MIUR del DM 607/2017, per un importo di € 100.000,00.
Un ulteriore intervento di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi riguarda, poi, l’ampliamento della sede dell’Itis Franchetti, per un importo di € 70.000,00, finanziato con fondi MIUR del DM 101/2019. Tali lavori sono stati recentemente affidati alla ditta appaltatrice.
Interventi in vista anche per IIS “Patrizi-Baldelli-Cavallotti”, dove è previsto un ulteriore lavoro di adeguamento alla sicurezza e prevenzione incendi, alla sede distaccata di via Lapi. Questo intervento, ancora in corso di esecuzione, ha un importo complessivo di € 138.000,00, anch’esso finanziato con fondi Miur del DM 607/2017.
Relativamente alla zona di Umbertide, visto il continuo sviluppo e conseguente aumento degli iscritti dell’IIS “Leonardo da Vinci”, la Provincia ha previsto un ulteriore ampliamento della sede dell’Istituto per un importo complessivo di € 1.600.000,00, finanziato con mutui BEI. Di questa opera è stato ultimato il progetto definitivo redatto dagli uffici tecnici della Provincia ed è stata convocata apposita Conferenza dei Servizi per l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni per procedere con l’esecuzione dei lavori.
“A seguito del necessario adeguamento delle procedure, per imprese e aree di cantiere, alle nuove disposizioni di sicurezza da Covid-19 – hanno commentato il presidente dell’Ente Luciano Bacchetta e il Consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica, Federico Masciolini -, sono ripartiti a regime i vari interventi di edilizia scolastica su tutto il territorio provinciale ed anche la zona dell’Alto Tevere risulta interessata da importanti ed attese azioni legate alla sicurezza, all’efficientamento energetico ed all’esigenza di razionalizzazione ed ampliamento degli spazi a disposizione delle diverse istituzioni scolastiche. A tal proposito diversi interventi risultano in esecuzione e termineranno entro l’inizio dell’anno scolastico, mentre altri sono in fase di progettazione con l’obiettivo di poter affidare i relativi lavori entro aprile-maggio del prossimo anno. Questi interventi, insieme ai tanti altri che saranno messi in campo nei prossimi mesi e nei prossimi anni, consentiranno la riqualificazione di gran parte delle strutture scolastiche della Provincia di Perugia”.

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Colorglass: Bacchetta e Massetti “delocalizzazione, scelta della proprietà”

“Apprendiamo che l’azienda Color Glass ha comunicato ad Arpa la decisione di delocalizzare la sua attività, prevedendo l’ampliamento su un altro sito industriale. La scelta di questa azienda, è determinata dalla volontà di reinvestire altrove le proprie risorse e quindi vengono meno le polemiche che si sono sviluppate in questi anni. Facciamo gli auguri a Color Glass e prendiamo atto di questa sua decisione, con la consapevolezza che tale scelta è dettata dalla volontà della proprietà di investire in un altro territorio”.
COMUNILINEA/2020/03/GIU/253/SSC

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M5S ANGHIARI: “Dal Decreto Rilancio, 85.621 euro per il comune”

Ammonta a 85.621 euro il primo acconto delle risorse del Decreto Rilancio che il Ministero dell’ Interno ha destinato al Comune di Anghiari per andare incontro alle necessità dell’ente anche in relazione alle possibili perdite di entrate connesse all’emergenza Covid-19. Ne dà notizia il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, Ricci Massimo.
“Siamo felici di informare la cittadinanza che dopo i 70.000€ arrivati nel nostro comune con la legge di bilancio 2019 e i successivi 70.000€ stanziati con il decreto Fraccaro, altre risorse saranno messe in campo dal Governo a sostegno della nostra città. Sarà di 85.621euro l’acconto del Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali, così come previsto dal Decreto Rilancio (art. 106 del DL 34/2020). Queste misure sono un primo acconto messo in campo dal Governo, permetteranno alla Giunta Anghiarese di avere una prima liquidità necessaria per non compromettere da subito i servizi essenziali a seguito delle minor entrate”
“Noi continueremo, come abbiamo fatto fino ad adesso, a dare il nostro contributo in modo serio e puntuale, sulle priorità da perseguire. Per questo riteniamo necessario utilizzare appena saranno disponibili, parte di queste risorse per evitare ulteriori disagi sociali causati dall’emergenza covid-19”
“Inoltre, vorrei ricordare, che è già attivo il servizio per la presentazione delle domande di Reddito di Emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, istituita dall’articolo 82 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020. Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato. Nei prossimi mesi ci aspetterà una sfida importante e solo se nessuno rimarrà indietro riusciremo a vincerla”.

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I Fiori di Lilla “grazie ad Ingram, per la donazione di mascherine alle farmacie comunali”

Il Presidente Luca Secondi ed i Soci Fondatori tutti vogliono sentitamente ringraziare l’Azienda Ingram – Inghirami Company per la donazione ricevuta di 1.000 mascherine in tessuto di alta qualità, lavabili e non usa-e-getta.

Un sentito ed affettuoso ringraziamento alla famiglia Inghirami per il prezioso gesto di solidarietà, che ci ha permesso di donare alle Farmacie di tutto il territorio le loro mascherine, distribuite poi gratuitamente alle famiglie e ai cittadini.
Cogliamo l’occasione per informare che l’Associazione sta continuando con costanza il suo lavoro di sostegno ai casi di maggiore fragilità del territorio e sta attuando altri importanti progetti in collaborazione con gli Enti locali, senza dimenticare il momento di emergenza sanitaria che ancora richiede attenzione e vigilanza di tutti.
Ricordiamo, inoltre, che si sta lavorando anche alla Commissione Esaminatrice del Concorso #iorestoacasaedisegno; tantissimi i disegni che ci sono stati inviati, e che testimoniano con emozione e partecipazione condivisa il difficile momento che ha attraversato anche la nostra comunità. A breve, daremo informazioni precise sulle modalità di premiazione e sulla Commissione stessa, che già anticipiamo sarà composta da personalità di spicco e note del mondo artistico in generale. Continuate a seguirci sui nostri canali social!

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Guarito anche l’ultimo umbertidese positivo al Covid-19“

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Poco fa il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha comunicato che anche l’ultimo nostro concittadino  positivo al Covid-19, che si trovava in isolamento domiciliare, è risultato guarito – a dichiararlo è il sindaco Luca Carizia – Quindi possiamo finalmente dire, stando ai dati forniti dalle autorità sanitarie, che nel nostro Comune i casi di positività al Coronavirus sono pari a zero. Questa è una bella notizia che ci dà ulteriore forza per guardare avanti con cautela ed ottimismo”. 

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Un webinar per rilanciare il turismo ad Anghiari e adottare una strategia comune di sviluppo

E’ in programma domani 4 giugno 2020 alle 10 un webinar per ideare una strategia comune di rilancio del turismo ad Anghiari. Interverranno il presidente dell’Unione Montana della Valtiberina Toscana e sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e il presidente di Arezzo in Tour Marcello Comanducci che spiegherà i punti di forza del piano di ripartenza turistica. Dai cammini ai sentieri in natura, dalla riscoperta dei Borghi ai luoghi di arte e cultura: l’obiettivo è quello di adottare un’ unica visione comune di vallata definendo le modalità per la ripartenza. In questo contesto il nuovo portale di Arezzo Intour sarà  uno strumento fondamentale da cui partire e prendere spunto per lanciare idee, in una stessa ottica comune che tenga però conto delle diverse esigenze e peculiarità del territorio. Ad aprire il Webinar sarà appunto il sindaco Polcri che darà poi la parola al presidente Comanducci in tema di turismo lento, grande protagonista di quest’estate. In collegamento tutti gli assessori al turismo dei comuni della Valtiberina che daranno il loro contributo. “Ancora la stagione turistica non è perduta, dobbiamo lavorare insieme per rilanciare il turismo e puntare tutto ai prossimi mesi facendo leva sui nostri punti di forza: natura, relax, paesaggi, tradizioni – ha spiegato il sindaco Alessandro Polcri – nell’incontro di domani tracceremo le linee di una nuova strategia che poggia sul portale di Arezzo InTour e inserisce Anghiari in un contesto più ampio, come tappa da inserire in pacchetti provinciali e regionali”. Per seguire il webinar è possibile collegarsi alla pagina Facebook  sia dell’Unione Montana della Valtiberina Toscana che del Meet Valtiberina.

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San Giustino – Continua la solidarietà con il progetto “Spesa SOSpesa”

A San Giustino continua la solidarietà con il progetto “Spesa SOSpesa”, servizio attivato dalla Croce Bianca Tifernate e Protezione Civile di San Giustino durante tutta l’emergenza Covid-19 per sostenere, attraverso la distribuzione di pacchi alimentari con beni di prima necessità, le famiglie che si sono trovate in difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria.

Dopo le donazioni dei giorni scorsi avvenute tramite cittadini, associazioni ed imprese del territorio, venerdì mattina è stato il turno del Lions Club Host Città di Castello, rappresentato dal presidente Roberto Masi e dal vice presidente Marcello Fortuna che hanno donato generi di prima necessità per sostenere il progetto. Presenti alla consegna il anche presidente di Croce Bianca Claudio Fortuna e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Giustino, Andrea Guerrieri.

Il progetto portato avanti attraverso la stretta collazione con l’Amministrazione comunale e l’ufficio Servizi Sociali e alla Persona, ha trovato appoggio anche nell’associazione Lupi e Bufali per la preparazione e consegna di generi di prima necessità a famiglie bisognose del territorio.  E’ tutt’ora possibile partecipare al progetto recandosi presso i supermercati che hanno aderito all’iniziativa e lasciare, nel carrello “SOSpeso”, alimenti a lunga conservazione che saranno ritirati nel fine settimana dai volontari di Croce Bianca e Protezione Civile.

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Guarito anche l’ultimo umbertidese positivo al Covid-19

“Poco fa il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha comunicato che anche l’ultimo nostro concittadino  positivo al Covid-19, che si trovava in isolamento domiciliare, è risultato guarito – a dichiararlo è il sindaco Luca Carizia – Quindi possiamo finalmente dire, stando ai dati forniti dalle autorità sanitarie, che nel nostro Comune i casi di positività al Coronavirus sono pari a zero. Questa è una bella notizia che ci dà ulteriore forza per guardare avanti con cautela ed ottimismo”. 

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Torna a riunirsi il Consiglio comunale, dopo tre mesi di stop

Dopo oltre tre mesi dall’ultima volta, il 2 marzo 2020, torna a riunirsi il consiglio comunale di Città di Castello, la cui geografia è stata profondamente modifica nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid. Ne dà notizia il presidente del Consiglio comunale tifernate Francesca Mencagli, in vista della convocazione di lunedì 8 giugno 2020 alle 17.00 quando l’assise dovrà esaminare importanti atti amministrativi tra cui il rendiconto del 2019. Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alle comunicazioni del sindaco, un prelievo dal fondo di riserva ed uno in esercizio provvisorio, misure urgenti di solidarietà alimentare e per le gestione dei emergenza e post emergenza Covid, contributi per sanificazione, disinfezione e lavoro straordinario. Poi si procederà alla variazione della composizione delle commissioni consiliari e quindi all’approvazione del rendiconto. All’attenzione dell’assise anche il regolamento di videosorveglianza con il sistema delle fototrappole e il regolamento per hli affidamenti di importi inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria. All’ordine del giorno il piano attuativo di iniziativa privata in variante alla parte operativa del PRG, la prima variante del nuovo piano regolatore relativo alla nuova sede dell’azienda GM Grafica, che sorgerà dall’accorpamento di due blocchi già presistenti in località Ospedalicchio di Cerbara. Infine un ordine del giorno firmato dal sindaco Luciano Bacchetta e dal capogruppo del Gruppo Misto Gaetano Zucchini sul Lascito Mariani. “Torniamo in aula dopo tre mesi – commenta il presidente del Consiglio Francesca Mencagli – e questa, dopo la pandemia e la quarantena è già una buona notizia perché significa che siamo riusciti a conquistarci dei margini di normalità negati nella fase di più dura della battaglia contro il Coronavirus. Naturalmente la disposizione degli spazi, l’accesso e perfino le modalità di gestione delle assemblee sono state adattate alla necessità di mantenere distanziamento sociale e sicurezze igienico sanitarie. Torniamo in aula dunque consapevoli che nulla per ora è come prima e che i cittadini, fortemente provati da questo imprevisto globale, si aspettano dai loro rappresentanti un aiuto nel ripartire sia in termini di proposta che di impulso all’economia. Le commissioni consiliari hanno già ripreso l’attività a pieno ritmo ed ora anche il consiglio entra a regime. Dopo l’analisi del rendiconto 2019, a distanza di pochi giorni inizieremo l’esame del bilancio preventivo 2020 nel quale sono contenute iniziative importanti a contrasto degli effetti su società e tessuto produttivo di tre mesi di lock down”.
COMUNILINEA/2020/03/GIU/252/SSC

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