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Si intensificano i controlli da parte della Polizia provinciale lungo la SR 257 Apecchiese

Nel pomeriggio odierno una pattuglia della Polizia Provinciale, come disposto dal Presidente Luciano Bacchetta, ha effettuato controlli lungo la SR 257 Apecchiese nell’ambito delle disposizioni impartite dal governo
e a livello territoriale dalla Prefettura di Perugia a supporto delle forze dell’ordine e di polizia. Controlli maggiormente intensificati proprio in prossimità di arterie viarie di confine come nel caso della strada interregionale umbro-marchigiana. Controlli che dalla vigilia di Pasqua si sono ripetuti in diversi punti della strada fino al confine con il comune di Apecchio.

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Uomo di 59 anni deceduto all’ospedale di Pantalla: cordoglio da parte dell’amministrazione

Il sindaco, Luciano Bacchetta, appena appresa la notizia ufficiale della scomparsa di un uomo di 59 anni residente a Città di Castello, deceduto ieri all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla, positivo al Covid-19, ha manifestato alla famiglia “il cordoglio e vicinanza della giunta e comunità locale”.

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Covid 19: Selci Nardi, donazione di dispositivi di sicurezza in favore dell’ospedale di Città di Castello

Il Selci Nardi torna in campo… ma, per ora, solo per la solidarietà. E’ di queste ore, infatti, la donazione della società rossonera presieduta dalla presidentessa Elena Nocchi al personale dell’area Codiv-19 al terzo piano dell’ospedale di Città di Castello. Si tratta di dispositivi di sicurezza per chi lavora a stretto contatto con i pazienti. Gli stessi operatori, con un post su Facebook, hanno già ringraziato il club rossonero che non manca mai di essere presente in queste circostanze. “A nome mio, dell’intero direttivo, del mister e della squadra vogliamo, tutti, essere vicini a chi opera in prima linea in questo difficile momento” ha detto la presidente Nocchi.

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Rionale Prato e associazione Culturale Capitani dell’Arme Antica, annunciano donazione in favore dell’ospedale di Città di Castello

La Società Rionale Prato e L’associazione Culturale Capitani dell’Arme Antica, unanimemente, non vogliono rimanere inermi in questo periodo di emergenza causato dal Coronavirus. Per questo il presidente della storica Società rionale, Domenico Duchi, e il presidente dei Capitani d’Arme Antica, Marco Giacchi annunciano una donazione al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Città di Castello. “Nonostante il periodo non facile, nelle nostre possibilità, abbiamo voluto dare un piccolo contributo che possa essere utile a quelle persone che ogni giorno sono in prima linea per la salute dei nostri concittadini. Per questo siamo riusciti a donare 4.200 copriscarpe, 100 camici, 300 calzari, 100 manicotti e 10 scatole di mascherine”. A nome del CdA della Società Rionale il consigliere Luigi Bartolini ringrazia per la donazione che vede un enorme sforzo da parte del Rione Prato e dei Capitani d’Arme Antica, ma “che è fatto con sentimento di gratitudine per chi ogni giorno si impegna in prima linea per la salute della società tifernate, nella speranza che possano essere utili in questo periodo emergenziale”.

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Deceduto ieri, all’ospedale di Pantalla, uomo di 59 anni di Città di Castello. Era risultato positivo al Covid-19

Nella giornata di ieri è deceduto all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla un uomo di 59 anni di Città di Castello positivo al Covid-19. Il paziente era ricoverato dal 19 marzo.

Il decesso è compreso tra quelli indicati nel bollettino della Regione.

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Enrico Brizzi (Tifernum pallavolo) “la speranza? provare a ripartire per questa estate”

” Ora che la decisione è stata presa, che i campionati di volley sono terminati, dobbiamo pensare a quando potremo tornare a fare volley. Noi siamo pronti, anche se Polisport, per quanto riguarda le nuove norme igienico sanitarie, dovrà fare la sua parte. Abbiamo preparato tutto, allenamenti distanziati, per gruppi, così da dare ai nostri atleti la massima sicurezza. La speranza? provare a ripartire per questa estate, per la stagione agonistica, mi aspetto, un’anno a porte chiuse e senza pubblico, questo forse è l’unico modo per tornare a fare sport”

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Ve lo siete perso? a sport e Giovani gli esordienti della Vivi Altotevere Sansepolcro

Vi riproponiamo, per chi se la fosse persa, la puntata di sport e giovani registrata lo scorso febbraio 2020. Ospiti, gli esordienti e gli allenatori, della Vivi Altotevere Sansepolcro Calcio.

https://vimeo.com/407488958
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Montone – Celebrata la “Santa Spina” in diretta facebook

Nell’antico borgo di Montone non si fermano le tradizioni. Dalla chiesa della Collegiata, nel giorno di Pasquetta, è stata trasmessa in diretta facebook, sulla pagina del Comune, la prima ostensione della Santa Spina.

Una celebrazione diversa dalle solite, a porte chiuse e senza pubblico, per la difficile emergenza sanitaria, ma in grado di rafforzare il senso di comunità e portare speranza. 

Come ricorda la storia, proprio il lunedì dell’Angelo avvenne la donazione a Montone della Spina della Corona del Cristo, che Carlo Fortebraccio ricevette dalla Serenissima Repubblica di Venezia, al sevizio della quale il figlio di Braccio aveva combattuto fra il 1470 e il 1477. C’è anche una leggenda secondo la quale questa Spina sarebbe fiorita il venerdì Santo, emanando un dolcissimo profumo. Dal 1798, anno dell’incendio della chiesa di San Francesco, la Spina viene custodita dalle suore del convento di Sant’Agnese.

Grazie al social network, quest’anno la preziosa reliquia è arrivata nelle case di cittadini e amici montonesi, che in diretta hanno potuto assistere anche alla Santa Messa celebrata dal vescovo di Città di Castello, Domenico Cancian, insieme al parroco don Pietro Bartolini. L’amministrazione comunale ha poi donato l’olio per la lampada votiva della Santa Spina, che arderà tutto l’anno dinanzi ad essa. Infine, Carlo Fortebraccio, rappresentato da un figurante della Pro loco montonese, ha letto il “proclama” della donazione alla comunità.

“L’emergenza sanitaria nella quale ci troviamo – ha detto il sindaco Mirco Rinaldi – ha portato a un necessario distanziamento e isolamento sociale. In questo difficile momento i mezzi di comunicazione e la rapida informazione ci stanno permettendo la salvaguardia dei valori essenziali, tra cui il senso di comunità e di appartenenza. Se sapremo custodire le nostre radici storiche nulla andrà perduto. Ricorderemo sicuramente questa pausa, ma ora abbiamo il compito di dare continuità e speranza. Montone, piccola, ma coesa comunità, ha uno stretto legame con la Santa Spina e mai, dicono i documenti, fu interrotta questa tradizione. Peste, guerre, mai impedirono la sua Ostensione. Nella Santa Spina si ritrovano perfettamente la parte civile storica e quella religiosa, con la passione e la resurrezione di Cristo. E proprio con questa iniziativa, abbiamo voluto dare un messaggio di speranza e fiducia, per superare questo frangente e ripartire ancora più forti e uniti”.

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Buoni spesa: Bassini “858 domande, 165 mila euro erogati già a 470 famiglie e 196 in distribuzione entro giovedì”

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Sono oltre 850 – 858 per la precisione –  le domande per i Buoni Spesa giunte al Comune di Città di Castello che in questi giorni ha fornito un servizio di aiuto e informazioni ai cittadini con ben 16 persone per turno, dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni compresa la domenica. “Uno sforzo che ha permesso di venire incontro anche a chi non aveva gli strumenti per usufruire di questo contributo straordinario, mirato a dare una mano, piccola ma concreta, a chi è stato travolto dagli effetti della serrata di tutte le attività” dichiara Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali e alla Protezione civile, aggiungendo che “723 domande sono già state valutate, ne rimangono 135 in esame e c’è tempo fino a dopodomani, giovedì 16 aprile 2020 per presentarne altre attraverso la piattaforma che si trova sull’home del sito del comune di Città di Castello, www.cittadicastello.gov.it, o telefonando al numero unico 075 9002686, attivo per ogni esigenza collegata al COVID 19, che vi chiedo di ricordare perché è l’unico riferimento ufficiale. Abbiamo accettato 470 delle istanze, per un contributo medio di circa 350 euro a richiedente e 163mila euro complessivi. In consegna ci sono 196 buoni. Chi non è stato ancora contattato per il ritiro lo sarà nelle prossime ore ed il ritiro sarà probabilmente giovedì”. I Buoni Spesa derivano da un finanziamento del Governo e sono dirette a persone e famiglie in condizione di disagio economico e sociale. L’intervento non rappresenta in alcuna forma un ammortizzatore sociale ma cerca di sopperire alla mancanza di beni di prima necessità; l’ammontare dei buoni spesa a seconda della composizione del nucleo familiare può variare da 150,00 euro a 500,00 con un incremento massimo di 50 euro qualora ci siano minori o situazioni di disabilità. Possono essere utilizzati unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità, alimentari, per l’igiene personale o della casa, ed è possibile scegliere gli esercizi commerciali in cui spenderli da quelli aderenti.  Le condizioni essenziali sono, oltre allo stato di necessità, non percepire attualmente redditi da lavoro oppure di percepirli in misura notevolmente ridotta a causa dell’emergenza sanitaria in corso. La priorità è andata ai cittadini che si trovano in uno stato di bisogno accertato dai servizi sociali comunali, privi di reddito a causa dell’emergenza, in attesa di cassaintegrazione, monoreddito. “L’ordine di grandezza dell’operazione Buoni Spesa ha Città di Castello è delineato anche se potrebbe mutare qualche numero con il dato finale di giovedì – conclude la Bassini – Voglio ringraziare chi, a titolo quasi di volontariato, ha aiutato i cittadini nella compilazione, il Coc, le associazioni, i Servizi Informatici e Telematici e i Servizi sociali del Comune  e tutti quelli che stanno lavorando alla fase della distribuzione, la più importante. E quanto a buone azioni e spirito civico nell’emergenza mi corre l’obbligo di segnalare il gesto, che spero sia solo il primo, di Matteo Bartolini che ha messo a disposizione gratuitamente un appartamento che verrà occupato da personale sanitario che lavora in ospedale. Potremmo avere bisogno di una simile disponibilità e quindi spero che altri seguano questo esempio”.

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Emergenza coronavirus: Bacchetta “zero positivi, 32 guariti, 84 quarantene. Al via distribuzione gratis di mascherine ad anziani. 800 domande per buoni spesa”

“Aggiorniamo anche oggi la situazione ai dati circoscritti alla giornata di ieri. Non c’è nessun positivo. Oggi cominceranno di nuovo ad effettuare i tamponi. Dentro la struttura ospedaliera aumentano le negatività e questo è il risultato di un ottima politica di prevenzione compiuta. Dal punto di vista generale: negli ultimi giorni abbiamo avuto una crescita consistente di guariti e un incremento molto bassi di positivi, 1 o 2 positivi contro 6 o 4 guariti. Le persone positive ad oggi sono 84 in isolamento familiare a casa. L’età media non è altissima e le condizioni di questi concittadini per ora non destano preoccupazione. 32 sono i guariti totali, le persone negativizzate. Pur essendo produnte, c’è qualche segnale positivo. Il COVID è in nemico insidioso che non è stato ancora battuto. Vogliamo organizzare gli ideatori e gli oltre 200 musicisti che hanno partecipato al concerto di Pasqua che è stato molto apprezzato. C’è una mobilitazione in ogni campo per rendere meno dura e sola questi giorni di isolamento. C’è chi è più esposto ai rischi, forze dell’ordine, commessi, personale sanitario, che anche oggi ringraziamo. Sta iniziando la distribuzione gratuita delle mascherine e riguarderà le persone più anziane attraverso le farmacie. Sono state valutate le oltre 800 domande per i buoni spesa e si stanno eorgando 160mila euro (guarda agenzia seguente, ndr). Speriamo che i tempi di questa emergenza non si dilatino eccessivamente perché l’emergenza economica è davvero preoccupante. Mi auguro che se i dati verranno confermati si possa andare quanto prima ad uin allentamento dei divieti, iniziando a tornare, con tutte le precauzioni, ad una vita normale. Fino al 3 maggio prossimo continueremo a vivere in questa condizione sospesa e dobbiamo resistere, pensando ai benefici futuri”.

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Coronavirus: “scongiurare chiusura servizi educativi per l’infanzia. L’Umbria, anche se in ritardo, segua esempio altre regioni” – Interrogazione di Bettarelli (Pd)

“Asili nido comunali e privati, scuole
dell’infanzia paritarie e private: la Regione Umbria, anche se in ritardo
rispetto ad altre regioni, scongiuri la chiusura delle strutture dedicate
all’infanzia”. Così il consigliere regionale del Partito democratico
Michele Bettarelli che ha presentato una interrogazione a risposta scritta
per chiedere alla Giunta “quali misure intenda adottare per sollevare i
servizi educativi per l’infanzia delle strutture pubbliche e private della
fascia 0-6 anni dalle difficoltà economiche causate dal mancato introito
delle rette dovute da parte delle famiglie”.

“È passato un mese – spiega Bettarelli – dalla sospensione di tutte le
attività scolastiche disposta dal Governo e per asili nido e scuole materne
ad essa è corrisposta l’interruzione del pagamento delle rette da parte
dei genitori. Purtroppo però  per tantissimi asili nido comunali e privati,
così come per le scuole dell’infanzia private e paritarie, continuano ad
esserci gli affitti da dover pagare e le spese fisse da sostenere. Un mondo,
quello dei servizi all’infanzia, che già da giorni lancia grida di allarme
per il futuro di lavoratori e strutture che rischiano di non riaprire i
battenti alla fine dell’emergenza”.

“È necessario – prosegue Bettarelli – sostenere economicamente  il
sistema per i servizi all’infanzia 0-6, perché queste strutture sono un
presidio educativo fondamentale oltre che parte integrante dell’economia
regionale. Di questo si sta occupando la maggioranza di Governo così come
altre Regioni italiane. I senatori Iori-Verducci del Pd hanno presentato un
emendamento al decreto ‘Cura Italia’ con cui si è chiesto di prevedere
il rimborso delle rette per chi gestisce, nel pubblico e nel privato, asili
nido e scuole materne attraverso un contributo forfettario mensile per ogni
bambino. Altre Regioni italiane hanno individuato la portata del problema e
adottato provvedimenti: 15 sono i milioni di euro stanziati a marzo dal
Piemonte, un’iniezione di liquidità per la sopravvivenza di questo settore.
Dalla Regione Umbria però ad oggi per queste strutture solo l’annuncio di
un contributo di poco superiore ai 200mila euro” .

“La Regione – conclude Bettarelli – in questo momento non può
dimenticarsi delle tante agenzie educative che si occupano della crescita e
dello sviluppo dei nostri ragazzi, oltre a supportare tantissimi genitori. Ha
il dovere così come stanno facendo altre Amministrazioni regionali, di
adottare provvedimenti concreti per far sì che una volta superato questo
difficile momento tutti i servizi per l’infanzia in Umbria, possano
ripartire”.

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Ieri 700 anni dalla morte della Beata Margherita

Era il 13 aprile 1320 quando morì Margherita, cieca della Metola. Si narra che appena diffusa la notizia molta gente accorse nella chiesa di San Domenico per chiedere ai frati di non seppellirla sotto terra: amata dai fedeli che le attribuivano già dei miracoli, Margherita fu sepolta all’interno della chiesa, dove riposa ancora oggi. Il 19 ottobre 1609 il cardinale Bellarmino ne pronunciò la beatificazione. Beata Margherita è oggi la protettrice dei non vedenti e dei portatori di handicap. Il suo culto, diffuso dai domenicani, è diffuso in tutto il mondo. Nata cieca e storpia, Margherita fu abbandonata dai genitori proprio qui a Città di Castello.

http://www.facebook.com/story.php?story_fbid=4463495223676231&id=855691394456650&scmts=scwspsdd&extid=1icyy6wdlmuU8ssX
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Covid 19: Cornioli “un nuovo contagio esterno alle catene già note. Sta bene e si trova a casa”

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Oggi abbiamo un nuovo contagiato. Si tratta di un uomo di 63 anni, esterno alle catene già note. Si trova a casa in buone condizioni.
Sappiamo che e’ un momento difficile per tutti ma dobbiamo seguire le regole che ormai conosciamo. Solo così potremo uscire da questo periodo.
Ecco un breve promemoria diffuso dalla Regione Toscana:

Usa la mascherina in presenza di più persone, in spazi aperti e chiusi.
Ricorda che l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta al lavaggio delle mani e alle misure di igiene respiratoria.
È importante indossare e smaltire la mascherina in modo corretto, altrimenti può costituire una fonte di infezione.


Come si indossa


• Prima di toccare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con il gel alcolico


• Indossa la mascherina prendendola dalle estremità laterali


• Copri naso e bocca con la mascherina distendendola bene in modo che aderisca al volto


• Evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani


Come si toglie


• Togli la mascherina prendendola dalle estremità laterali e portandola in avanti


• Non toccare la parte anteriore della mascherina


• Lavati le mani con acqua e sapone oppure usa il gel alcolico subito dopo.

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Emergenza Coronavirus: Prefettura di Perugia ” effettuati 1390 controlli, contestate 120 violazioni”

Nella giornata del 12 aprile, ai fini delle verifica dell’osservanza nel territorio di questa provincia delle misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, sono state 1.390

I controlli hanno portato alla contestazione di 120 violazioni nei confronti dei trasgressori, che come noto, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto legge 19/2020, sono adesso punite con la sanzione amministrative pecuniaria che va da 400 a euro 3.000.

Nessuna persona denunciata per falsa attestazione ai sensi degli art. 495 496 c.p., nessuna persona denunciata per altri reati.

Un titolare di attività o esercizio è stato sanzionato ex art. 4, comma 1, d.l.25.03.2020, n.19.

Nessuna chiusura provvisoria di attività o esercizi su disposizione dell’autorità procedente ex art. 4, comma 4, d. l. 25.03.2020 n.19.

Nessuna chiusura di attività o esercizi ex art. 4, comma 2, d. l. 25.03.2020 n. 19 (sanzione amministrativa accessoria)

Nella stessa giornata sono stati anche controllati 418 esercizi commerciali.

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Coronavirus, in Toscana sono 155 i nuovi casi: 23 i decessi e 37 i guariti

I dati sono quelli rilevati entro le ore 12 di oggi, giorno di Pasquetta: 155 nuovi casi di Covid-19 in Toscana, decisamente meno dei 277 di ieri e che portano il numero dei positivi dall’inizio dell’emergenza a quota 7.390, 23 i nuovi decessi (di meno anche questi rispetto alle precedenti ventiquattro ore) e altre 37 persone guarite. Incoraggiante è anche il calo dei ricoveri.

Dunque 7.390 sono i contagiati accertati in Toscana da quando il coronavirus ha messo piede nella regione. Questa la situazione ad oggi, con i dati che si riferiscono alla provincia in cui è stata eseguita la diagnosi e che può non corrispondere con quella di residenza: 2.269 casi positivi a Firenze (10 in più rispetto a ieri) , 394 a Prato (1 in più), 509 a Pistoia (3 in più), 867 a Massa Carrara (12 in più), 1.060 a Lucca (40 in più), 694 a Pisa (17 in più), 404 a Livorno (6 in più), 453 ad Arezzo (24 in più), 372 a Siena (1 in più), 368 a Grosseto (41 in più). Attualmente i casi positivi e in cura sono in tutta la regione 6.257.

Dall’inizio dell’emergenza in Toscana sono stati eseguiti 80.889 tamponi su 67.659 persone: 2.352 analizzati nelle sole ultime ventiquattro ore. Si tratta di tamponi con diagnosi certa e relativi a prelievi effettuati in più giorni e che erano in attesa di essere processati.

Si riducono le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 1.217, 4 in meno a ieri, di cui 225 in terapia intensiva (- 13 rispetto a Pasqua). Il dato è particolarmente importante perché l’aumento dei posti liberi accresce la capacità del sistema di dare assistenza a chi ne avesse bisogno.

Salgono ancora le guarigioni, che raggiungono quota 615 (37 più di ieri): 346 sono i soggetti “clinicamente guariti”, divenuti cioè asintomatici dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, mentre 269 sono le persone dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Le persone positive ma con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o che risultano prive di sintomi in isolamento a casa o negli alberghi sanitari sono saliti oggi a 5.040, più 99 rispetto a ieri. Ben 16.903 sono le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

I decessi sono 5 in meno rispetto a Pasqua, 23 in tutto nelle ultime ventiquattro ore (16 uomini e 7 donne). Chi è morto aveva un’età media di poco superiore agli 80 anni e tutti presentavano patologie pregresse. Tra i morti di oggi 5 riguardano la provincia di Firenze, 1 Prato, 6 Massa Carrara, 4 Lucca, 3 Pisa, 1 Livorno, 2 Arezzo, 1 Siena. Dall’inizio sono 518 i decessi fino a questo momento registrati nella regione:

In termini di letalità del virus (percentuale dei deceduti sul totale dei casi) la Toscana con oggi arriva al 6,9% contro la media italiana che ieri era del 12,7 per cento.

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Covid19: Bacchetta “1 positivo, 4 guariti, 32 nuove quarantene. Tendenza incoraggiante”

“Aggiorniamo la situazione con il dato incoraggiante di 1 positivo in più a fronte di 4 persone guarite. Questa tendenza si va consolidando ed è di ottimo auspicio. L’isolamento sociale e la ricerca epidemiologica stanno dando i loro frutti e dobbiamo continuare così. La battaglia è molto lunga e molto noiosa ma la tendenza è incoraggiante. Non abbassiamo la guardia e compiamo l’ulteriore sacrificio delle nostre libertà quotidiane. Ringrazio la ASL Umbria 1 e i dati che ci fornisce quotidianamente perché ci danno un quadro più chiaro. Le quarantene nuove sono 32, non significa positività ma forme prudenziali per evitare che il contagio si allarghi. Il contesto nel quale ci stiamo muovendo è migliore di qualche tempo fa. Comportiamoci come stiamo facendo a parte qualche deprecabile episodio. La maggior parte dei tifernati sta rispettando le direttive. La settimana prossima comincerà la distribuzione delle mascherine gratuite attraverso le farmacie del territorio, pubbliche e private. Ringrazio gli autori del concerto di Pasqua di ieri, che ha avuto un gradissimo successo, molto superiore alle mie aspettative. L’idea è stata buona e ringrazio chi l’ha promossa. Infine ringrazio tutti gli operatori sanitari che lavorano anche a rischio personale, su tutti i livelli e a volte subendo anche le conseguenze di stare a contatto con la malattia”. 

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Il PD Umbertide dona 1000 euro in buoni spesa per il gruppo volontari: “solidarietà più forte del virus”

Il Partito Democratico di Umbertide ha donato 1000 euro all’Associazione Gruppo volontari di Umbertide. “Un omaggio per ‘aiutare chi ci aiuta’ – dicono dal PD. “Attraverso la nostra sottoscrizione – si continua a leggere – sosterremo gli acquisti e le esigenze dei meno abbienti. Per farlo abbiamo aderito all’iniziativa spesa SOSpesa di Coop e poi, dopo aver ritirato i buoni spesa (nel punto vendita cittadino) con le donazioni raccolte, abbiamo devoluto tutto all’Associazione Gruppo volontari Umbertide. Un gesto per aiutare concretamente chi sta subendo, in maniera più pesante, questo drammatico momento e che si aggiunge a quello dei nostri Consiglieri comunali. Infatti, come sarà fatto dalle altre opposizioni, i gettoni di presenza in Consiglio di questi mesi verranno devoluti al centro anziani Balducci. “Con questi gesti si è voluto stare vicini ai tanti volontari che, con la solidarietà – si conclude – aiutano chi combatte questo virus. La speranza è di uscire al più presto da questo difficile momento.”

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Auguri di Sindaco e Assessori Cestini, Bassini e Carletti agli studenti per le vacanze di Pasqua: “azzerato il divario digitale, risposte agli studenti e reti potenziate sulla vallata del minima e del Soara”

Sono vacanze particolari ma le festività pasquali per gli studenti tifernati saranno comunque un momento di relax dagli impegni della didattica online, attivata dalle scuole dell’infanzia fino alle superiori in tutte le scuole del comune di Città di Castello. “Per questo auguriamo dei giorni sereni, in famiglia come sarebbe stato se non avesse fatto irruzione nelle nostre vite il virus, stravolgendole” dichiara[ss1] no il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore ai Servizi Educativi Rossella Cestini, Luciana Bassini assessore alle Politiche sociali, sottolineando come “rispetto alla media italiana che parla purtroppo di un computer ogni tre famiglie e che penalizza uno studente su tre, Città di Castello è riuscita a minimizzare il divario digitale e a mettere tutti gli studenti nelle stesse condizioni, grazie al lavoro coordinato di scuole, che hanno segnalato i problemi per mancanza di device o di connessione, il Centro studi la Montesca, i servizi del Comune che hanno provveduto a intervenire sulle reti, i volontari di Protezione civile”. “Circostanze eccezionali hanno richiesto misure e uno sforzo non convenzionale dichiara Riccardo Carletti, assessore all’Innovazione digitale: “Abbiamo lavorato su due fronti: l’ottimizzazione delle reti e le dotazioni tecnologiche. In particolare focalizzando sui punti del territorio con connessioni più fragili o anche inesistenti. In questi giorni abbiamo supportato gli interventi che hanno permesso il potenziamento dell’infrastruttura da parte degli operatori che insistono nella vallata del torrente Minima e in particolare a San Pietro a Monte e San Leo Bastia. Nella Vallata del torrente Soara, altro punto critico, abbiamo collegato le famiglie di 7 studenti da Baucca a Sabaudia, fino a Sasso e Barzotti, il vocabolo Cavargine, verrà collegato Ronchi e in un altro intervento la vallata di Vallurbana. Dall’inizio di questa emergenza abbiamo consegnato grazie ai volontari di Protezione civile 120 tablet e altri 20 sono in distribuzione nei prossimi giorni. Grazie ai volontari siamo riusciti anche a consegnare materiale didattico non reperibile diversamente come ad esempio la carta millimetrata inviata da Liceo di Sansepolcro. Naturalmente il Coc rimane in stretto contatto con le dirigenze e con i cittadini attraverso il numero unico 075 9002686 a cui rispondono addetti specializzati o attraverso i facilitatori del Digipass, che è attivo per il comune di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Umbertide, Montone. Colgo l’occasione per ringraziare i Servizi del comune ed il Coc, che hanno seguito il progetto di estensione e potenziamento delle infrastrutture digitali per garantire il diritto all’accesso su internet che mai come in questo momento è un diritto di cittadinanza”.

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