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Lutto a Città di Castello per la scomparsa del Diocono Franco Belli

Questa mattina, mentre la Chiesa stava per celebrare la memoria della Madonna di Lourdes e la giornata mondiale del malato, dopo un lungo periodo di infermità amorevolmente assistito dalla moglie Gabriella e dai figli Cristina e Bruno, é morto il diacono Franco Belli.

Nato a Città di Castello il 9 marzo 1940 hasvolto la propria attività lavorativa come dipendente della Ferrovia Centrale Umbra diventando capostazione titolare a Trestina e a Città di Castello.

Raggiunta l’età della pensione, vivendo la grazia di un radicale ripensamento di vita, aveva iniziato il percorso di discernimento nella comunità diaconale tifernate guidata dal compianto mons. Loris Giacchi. É stato ordinato diacono permanente dal vescovo Pellegrino Tomaso Ronchi il 28 giugno 1999. Ha svolto il proprio ministero nelle comunità parrocchiali di Santa Maria Maggiore e di san Domenico.

La Chiesa diocesana di Città di Castello ringrazia il Signore per il dono del diaconato che Franco ha svolto e si unisce al dolore e alla speranza di tutti i familiari che lo hanno benevolmente seguito, curato ed amato.

La santa messa esequiale si svolgeranno giovedì 13 febbraio alle ore 15 nella Basilica Cattedrale di Città di Castello (Duomo inferiore).

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Festa dell’unità, winter edition 2020, due giorni di discussione e divertimento

Sabato 15 e domenica 16 Febbraio il Pd di Umbertide ha organizzato l’edizione invernale de la “Festa de l’Unità”. Si comincia sabato mattina alle 11,00 al Museo Rometti con la presentazione del libro “I principi del buongoverno” di Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona. Discutono con l’autrice i consiglieri regionali Michele Bettarelli (vicepresidente 3° commissione) e Simona Meloni (vicepresidente Consiglio regionale) Coordina l’iniziativa Matteo Ventanni, capogruppo PD in Consiglio comunale. Sabato sera dalle 22,00 spazio al RESET PUB con la musica di DJ KEROBE e DJ UNLIMITED – voice G-R presso il Ristorante Adamo di Corlo. Una serata all’insegna del divertimento e della musica. Domenica 16 febbraio alle 17 al centro San Francesco- Sala della Musica, Ilenia Bartocci (segreteria PD Umbertide) coordinerà l’incontro dal titolo “Raccontiamo la scuola che cambia”; parteciperanno Franca Burzigottii (dirigente scolastico Campus Da Vinci) e l’On. Anna Ascani (Viceministro istruzione). Domenica sera alle 19.30 ci sarà la cena al ristorante Adamo di Corlo, dove sono previsti i saluti di Tommaso Bori (Capogruppo in Consiglio regionale) e Filippo Corbucci (segretario PD Umbertide e consigliere comunale). Dalle 21.30 BINGO per tutti.

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Motori: tutto pronto per la prima prova del trofeo Enduro Husqvarna

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Domenica 1 marzo ad Anghiari si svolgerà la 1° prova del Trofeo Enduro Husqvarna 2020, grazie all’organizzazione del Moto Club Adventures. Si tratta ancora una volta di una competizione di spessore nazionale che porterà prestigio a tutto il territorio e che sarà momento imperdibile per tutti gli appassionati di motori. 

La presentazione della gara del 1 marzo e delle iniziative ad essa legate nella CONFERENZA STAMPA IN PROGRAMMA GIOVEDI’ POMERIGGIO (13 FEBBRAIO) ALLE ORE 17:30 NELLA SALA DEL CONSIGLIO DI PALAZZO PRETORIO. 

In questa circostanza verranno fornite dai protagonisti tutte le informazioni. Invio in allegato un breve articolo di presentazione e la locandina del Trofeo Enduro Husqvarna 2020. 

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Lignani (Fd’I) “maggioranza allo sbando, Città di Castello merita di piu”

Sarebbe stata una bella giornata per il Consiglio comunale e per la democrazia rappresentativa ; un organo che si riappropria di centralità e due sfidanti che si contendono senza logiche impositive il ruolo di garante dell’Assemblea.E dispiace che a dirimere la contesa sia stato un anacronistico comma dello Statuto  che assegna a parità di voti la vittoria al più anziano anagraficamente quando quasi tutte le Leggi, gli Statuti e i Regolamenti di nuova stesura privilegiano al contrario il più giovane. Ma non è questo il punto. La maggioranza ha chiesto e ottenuto dopo l’elezione l’interruzione del Consiglio e il Sindaco ha pubblicamente affermato di aver messo sul piatto le proprie dimissioni nel caso di sconfitta del candidato del PD. E’ questo che ha trasformato una giornata di democrazia in un’ammissione di occupazione militare delle istituzioni da parte di una maggioranza allo sbando e in preda a faide interne. Non ho mai nascosto la mia amicizia (personale e non politica) per il Primo Cittadino ma mi permetto di non credere neanche un po’ all’arma spuntata delle dimissioni e dispiace che qualcuno abbia abboccato. Le dimissioni di Bacchetta avrebbero difetto consegnato, per il meccanismo elettorale vigente, la Presidenza della Provincia a un Sindaco di centrodestra e conseguentemente non sono minimamente credibili. Dispiace soprattutto per Città di Castello che sta vivendo un’involuzione economica e sociale in un clima da basso impero. All’opposizione l’obbligo di costruire un’alternativa credibile basata su competenze e capacità di sacrificio, requisiti imprescindibili visto il momento storico oggettivamente difficile 

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Arrestato sorvegliato speciale, nel 2017 investi’ un algerino, cercando di aggredirlo con un machete

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Città di Castello, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia, a carico di un pluripregiudicato di nazionalità tunisina.

L’uomo, un 49enne noto nel centro tifernate per le sue intemperanze, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, in virtù dei suoinumerosi pregiudizi che spaziano dai delitti contro la persona a quelli contro il patrimonio e quelli inerenti gli stupefacenti, deve scontare un residuo pena di circa 8 mesi di reclusione. 

Nello specifico, i fatti per cui il 49enne tunisino è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Perugia, risalgono all’aprile 2017 quando, sebbene già sottoposto alla sorveglianza speciale, assieme alla moglie, probabilmente all’esito di un regolamento di conti, nella centrale piazza Garibaldi del centro tifernate, con la propria auto investì un 44enne algerino in bicicletta, cercando poi di aggredirlo con un machete. Solamente il tempestivo intervento dei Carabinieri evitò il peggio ed il tunisino venne arrestato e l’arma sequestrata.

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Tonino Giunti (F.I) “ perché dopo la visita al Museo Civico, i turisti non si trattengono in città?”

Sembrava per il Sindaco il toccasana di tutti i mali, l’aver dato a gestire a società esterne a Sansepolcro, il Museo Civico. Ciò ha portato a far sì che i rapporti con i tour operator che inviano i visitatori non venissero gestiti dall’Amministrazione ma dalla società privata.

Questo stato di cose ha portato al fatto che i visitatori del Museo, una volta visitato, ripartano, senza vedere la città e magari consumare qualcosa. Quindi alla lunga l’indotto del paese sta subendo danni economici. Abbiamo delle attrattive, il Museo è la più importante, che debbono essere sfruttate meglio per portare beneficio all’economia di Sansepolcro. A tal proposito ho presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per far sì che l’Amministrazione intervenga con la gestione del Museo ed i tour operator per cambiare questo stato di cose che sta impoverendo Sansepolcro.

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UMBERTIDE CAMBIA: “la nostra una opposizione educata, rigorosa, propositiva per il bene della citta’”

Gli attacchi personali e scomposti che il Capogruppo della Lega Lorenzo Cavedon scaglia reiteratamente verso Gianni Codovini, Capogruppo di Umbertide cambia, dimostrano solo maleducazione istituzionale e debolezza politica. Da valutare, ma non spetta a noi, i profili penali delle dichiarazioni diffamatorie. Gianni Codovini non rappresenta affatto se stesso, ma tutta la struttura del movimento civico e soprattutto i 1.650 elettori che il nostro consigliere sta rispettando con dignità, impegno, competenza, capacità di proposta. Nel suo elenco della spesa Cavedon cita atti votati anche da Umbertide cambia, come, ad esempio l’armamento della polizia locale e il regolamento per il controllo di vicinato, contenuti nel nostro programma elettorale. Stiamo però aspettando che si traducano in fatti concreti utili a garantire maggiore sicurezza per la città. Quelli ancora non li abbiamo visti. Sulla realizzazione della nuova serra per persone con disabilità, costruzione con molte criticità,  Umbertide cambia si è addirittura a suo tempo impegnata in una raccolta di firme: non ci risulta l’appoggio di alcun attuale consigliere della Lega. Mentre sulla Moschea vorremmo capire se Cavedon sta con il suo Sindaco, che ha pagato con soldi pubblici un avvocato privato per farsi dire che tutti gli atti sono legittimi dopo aver centrato la campagna elettorale contro, oppure con il suo Consigliere Regionale, autore della denuncia di illegittimità. Cavedon ricorderà certamente che fu proprio Umbertide cambia a portare per prima in una iniziativa pubblica la questione Moschea, evidenziando gli errori compiuti dalle precedenti amministrazioni, ma proponendo un nuovo patto di cittadinanza con le comunità straniere, contro la cultura dell’odio, per una cultura del rispetto e della responsabilità. La scuola, per l’infanzia o primaria, non è solo costruzione di edifici. Questo è piuttosto un dovere di ogni pubblica amministrazione. Il valore aggiunto è il progetto educativo che sta dentro gli edifici. Quando abbiamo chiesto quale fosse il progetto educativo di questa Amministrazione e della sua maggioranza leghista abbiamo ricevuto in risposta un silenzio assordante. Noi, e tanto meno Gianni Codovini, non abbiamo alcuna frustrazione da sfogare. Non abbiamo fin dall’inizio accettato di partecipare a questa Amministrazione, e Cavedon lo sa, perché priva di un progetto politico-amministrativo, fondata su un incomprensibile compromesso con ex assessori del centro sinistra che tradisce l’alternativa votata dagli elettori, sostenuta da una schiacciante maggioranza leghista che però non incide sulle scelte amministrative. Svolgiamo con onestà e rigore il ruolo di opposizione. Forse è proprio questo che preoccupa e innervosisce la maggioranza! Sentiamo, oggi più di ieri, il dovere civico di impegnarci per il futuro di Umbertide con una nuova e diversa proposta amministrativa che stiamo costruendo sulle cose da fare, su una diversa cultura istituzionale, su un progetto politico chiaro e coerente. Non abbiamo fretta. Avremmo piuttosto bisogno di un confronto serio, per Umbertide.

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Francesca Mencagli nuovo Presidente del consiglio comunale, eletta per il criterio di anzianità’ anagrafica, dopo l’ex aequo (12 voti) con l’autocandidato Filippo Schiattelli, candidato del PSI

Con la surroga del consigliere comunale PD Vincenzo Tofanelli, presidente del consiglio nominato assessore a Cultura e Finanze, con Letizia Guerri si è aperto il consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 10 febbraio, temporaneamente retto dal vicepresidente Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle. La nuova consigliera ha detto “è un grande onore e una bella emozione essere qui. Ringrazio le persone che nel 2016 mi hanno votato, il mio partito, il PD. Cercherò con il massimo impegno e la massima serietà e con il sorriso di dare il mio contributo, perché fare politica è una gran bella cosa”. Il consiglio ha poi eletto nuovo presidente dell’assemblea Francesca Mencagli, consigliere del PD, alla terza votazione per il criterio dell’età, avendo ottenuto 12 voti, pari a quelli di Filippo Schiattelli, consigliere del PSI, che aveva proposto anche la sua candidatura. .

L’elezione. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha parlato del presidente come “una carica importante. Sia fatta con trasparenza per evitare i rumors di controllo del voto. Mi appello a chi è demandata la supervisione che le operazioni siano svolte nella massima segretezza con un banco separato, il biglietto sia dato solo prima del voto”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha detto “Siamo un’assemblea di galantuomini dove non ci sono voti coerciti. Per la carica di presidente a nome del mio gruppo propongo la collega Francesca Mentali nella speranza di trovare la più ampia condivisione in quanto donna, competente, seria, ha tutte le caratteristiche per ben rappresentare questa istituzione”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha invece parlato di una commedia delle parti. Siamo chiamati a scegliere un nuovo presidente ma il plurale non è appropriato perchè sulle candidature le minoranze non sono state coinvolte. Apprendiamo dalla stampa e da tardive telefonate che il nome è quello di Francesca Mentali. Nulla quaestio sulla persona ma i nostri gruppi voteranno scheda bianca per la scelta risponde ad equilibri tutti interni alla maggioranza e non condividiamo i criteri”. Dopo la prima votazione, che, con 11 bianche, 13 per Mentali e 1 per Gasperi, è stata infruttuosa essendo necessaria la maggioranza qualificata. A questo punto Filippo Schiattelli, consigliere del PSI, ha proposto la sua candidatura: “Da qualche tempo constato che in questa maggioranza le scelte non seguono i principi di sana e doverosa riflessione ma logiche di palazzo principi autoreferenziali che generano un risultato che non posso condividere e che alcuni tentano di nascondere ma basta vedere gli eventi e si capisce che gli equilibri sono cambiati. Se il ruolo del presidente deve essere una figura di garanzia per tutto il consiglio, mi propongo come presidente di tutti, forte anche del consenso che i cittadini mi hanno riconosciuto: sono stato il più votato. Scegliete se seguire le logiche di palazzo o l’indicazione dei cittadini”. La proposta ha indotto Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, a chiedere una sospensione. La seconda votazione, in cui per l’elezione era necessaria la maggioranza assoluta (13 voti) ha dato come esito: 11 voti per Mencagli e 12 per Schiattelli con due schede bianche. Dopo un’ulteriore sospensione proposta dal sindaco Luciano Bacchetta, il consiglio è quindi andato ad una terza votazione, in cui per l’elezione era sufficiente la maggioranza relativa: la votazione ha dato come esito 12 pari ed è stato eletto il più anziano di età, Francesca Mencagli. Il nuovo presidente ha dichiarato: “Ringrazio tutto il consiglio comunale per la fiducia accordata e mi inorgoglisce sia sul piano personale e su quello politico istituzionale. Svolgerà con profonda responsabilità il ruolo che mi è stato assegnato. Ringrazio chi mi ha preceduto. Sono consapevole che dovrà svolgere con massima responsabilità questo incarico perché i lavori del consiglio siano improntato al rispetto e al confronto democratico. Faciliterà il confronto perché il consiglio cammini in modo più efficace ed efficiente, avrò bisogno del supporto di tutti voi per svolgere al meglio questo ruolo. Fino alla struttura amministrativa che si è sempre contraddistinta per efficenza a partire dal segretario comunale”.

Nelle comunicazioni complimenti al neo presidente e attestazioni di apprezzamento per il coraggio a Filippo Schiattelli. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Marco Gasperi ha detto: “Sono convinto che è la persona adatta a svolgere questo ruolo, con il presidente Tofanelli abbiamo lavorato molto bene e sono convinto che anche con lei sarà così”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha pronunciato “un augurio al nuovo presidente. Ha tutte le caratteristiche per svolgere questo ruolo, lo ha dimostrato come consigliere. Rimane l’amarezza personale per la seduta di oggi ma sono convinto che avremmo la lucidità e la forza per capire quanto è accaduto. Per questo le chiedo al termine delle comunicazioni di interrompere il consiglio comunale”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha fatto gli auguri di buon lavoro e sottolineato come “abbiamo più volte chiesto una conversione democratica dei lavori del consiglio. Tutti gli atti all’unanimità che abbiamo votato non hanno avuto un seguito. Abbiamo sostenuto Schiattelli anche per questi motivi. C’è una crisi politica della maggioranza, spaccata”.

Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, è intervenuto per dire “sono accadute cose epocali: mai accaduta un’elezione sofferta per la presidenza del consiglio, andata in porto solo per un’astensione. Onore al merito a chi ha avuto il coraggio di ribellarsi. C’è arroganza nel PD che risponde solo alle segrete stanze e non ai cittadini. Ci avete propinato un pacchetto chiuso. Il sindaco ha sacrificato uno dei suoi ma non apprezzo che abbia convocato una riunione in mezzo ad una votazione mina la libertà dei consiglieri. Non sta comprendendo il cambiamento”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “La votazione sorprendente deve aprire alcune riflessioni. Io ho votato continuamente Mencagli e ai miei compagni di partito ho detto di mantenere fede ai propri impegni. Io sono stato eletto con una certa maggioranza. Non sapevo della candidatura di Schiattelli, persona degnissima. Se fosse stato eletto mi sarei dimesso, perché la maggioranza di quest’aula sarebbe cambiata. Chi non ha votato Francesca nella maggioranza non la fatto per lei ma per altri motivi. Se voleva mettere in difficoltà il sindaco bastava dirlo. Ho il potere di sciogliere il consiglio comunale e l’avrei fatto”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, si è congratulato con la neo eletta: “La candidatura a sorpresa di Schiattelli gli fa onore, non c’è spaccatura nella maggioranza ma molta democrazia con la libertà di voto. Finalmente una donna a presidente del consiglio”. Marco Castellari, capogruppo della Lega, ha fatto gli auguri al presidente e ha detto: “Oggi è emerso che non c’è maggioranza, il presidente è stato eletto per l’età. E’ grave che nella maggioranza non siano emersi questi problemi. Come può governare. Faccio gli auguri anche al sindaco perché la maggioranza non c’è”. Benedetta Calagreti, consigliere del PSI, ha detto di avere sempre votato Mencagli “la ritengo corretta, competente, leale e con la maggiore onestà intellettuale”. Congratulazioni anche da Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato: “Lei è il primo presidente di minoranza di questo consiglio comunale, perché con 12 voti non ha la maggioranza dei consiglieri assegnati. La dovrebbe far riflettere che oggi si è celebrata una grande pagina politica in cui il consiglio comunale che ha ripreso una centralità che non aveva da tanto tempo. Ringrazio per il coraggio Schiattelli. Sia più generosa di Tofanelli che aveva paura di sforare con i tempi”. Gaetano Zucchini, presidente del Gruppo Misto, ha ricordato le qualità della Mencagli e il suo appoggio: “Ha dimostrato in questi anni coerenza e coraggio. Non è un presidente di minoranza. Non ho percepito il disagio della maggioranza. La candidatura di Schiattelli è nata contro scelte di palazzo ma in questi anni non è stato un osservatore ma un membro della maggioranza. Non molliamo perché abbiamo da incassare tanti progetti che sono la cartina di tornasole del nostro buon governo. Impariamo a questa esperienza e cambiamo il passo”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha sottolineato come “non ci sia niente di personale. La partita è stata tutta interna alla maggioranza. Le parole di Schiattelli sarebbero normali in bocca alla minoranza. Per presidente di minoranza ci sono i 12 voti della Mencagli che non sono la maggioranza. Minimo quattro consiglieri di maggioranza hanno condiviso Schiattelli. La crisi della maggioranza non è il bene della minoranza ma il male della città. Manca il progetto. La richiesta di sospendere il consiglio è il riconoscimento di questa crisi”.

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Foibe, racconti di donne dimenticate”: la pieces di MEDEM ha inaugurato il giorno del ricordo

Foibe, racconti di donne dimenticate”.  Lo spettacolo, ad opera dell’Associazione culturale Medem, ha inaugurato il giorno del Ricordo a Città di Castello, promosso dall’Amministrazione Comunale di Città di Castello e rivolto alle scuole del territorio. Questa mattina, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, erano presenti alcune classi degli Istituti superiori Patrizi-Baldelli-Cavallotti
e Franchetti-Salviani che hanno assistito ai racconti narrati dalle voci di Mauro Silvestrini e Irene Bistarelli, accompagnati dall’esibizione  delle allieve della scuola di danza  Academy Ballet di Sara Papa. Un momento intenso che ha ripercorso il dramma delle foibe di cui furono vittime civili e militari molti dei quali italiani in Venezia Giulia, Quarnaro e Dalmazia per mano sia dei partigiani jugoslavi che della polizia politica di Tito.I racconti, tratti dal libro della scrittrice romana Giuseppina Mellace, hanno dato voce a donne e bambine che da un giorno all’altro non hanno più visto la luce del sole, che non hanno potuto realizzare i loro sogni, che sono state strappate ai propri cari con una violenza disumana e inspiegabile; un dolore tutto al femminile che ha catapultato gli studenti alle cronache odierne dove ancora troppo spesso, le protagoniste di abusi e maltrattamenti sono le donne. Storie di esodi, a volte forzati a volte scelti, ma tutti con inevitabili conseguenze per la vita di ognuno. Medem, come ha raccontato il regista Mauro Silvestrini nella sua introduzione, ha incontrato già dal 2013 molti di questi sopravvissuti al dramma delle foibe o i loro parenti che ancora oggi testimoniano quello che fu, come la professoressa Angela Ambrosini, figlia di un esule, che in “Memento” ha riportato attraverso sei poesie, un racconto e un monologo teatrale, le pagine più cupe della nostra storia. Una ricorrenza nazionale, istituita proprio con una legge nazionale, quella del 30  marzo del 2004, che ha messo tristemente nero su bianco il  giorno del ricordo; con queste parole si è rivolta agli studenti l’assessore alle politiche scolastiche Rossella Cestini nel suo saluto istituzionale, ricordando l’importanza di questa giornata nel calendario della memoria collettiva.
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L’Umbria primeggia al campionato d’Italia indoor di salto a ostacoli grazie a Giulia e Lorenzo Lodovini


Per la prima volta l’Umbria è andata a medaglia al Campionato d’Italia Indoor di salto ostacoli, la manifestazione nazionale di equitazione promossa nel fine settimana a Pontedera dalla Federazione Italiana Sport Equestri, e i protagonisti della prestigiosa affermazione sono stati due giovani di Città di Castello, i fratelli Giulia e Lorenzo Lodovini, che hanno gareggiato nelle selezioni della Fise regionale. In sella a “First Class” Giulia ha vinto il titolo nazionale nella categoria “Children” (fino a 14 anni di età) con la squadra guidata Salvatore Prete, insieme a Emanuela Domenichini, Alberica Sed, Matteo Russo e Caterina Vanni. Lorenzo si è aggiudicato la medaglia di bronzo nella prestigiosa categoria Young Rider (da 18 a 21 anni di età) con “Allysia”, gareggiando insieme ad Alvise Sed, Lorenzo Gabrielli, Francesca Chiattelli ed Elena Datti. “Giulia e Lorenzo sono due ragazzi esemplari per passione e dedizione al lavoro, per cui siamo particolarmente felici che queste doti siano state premiate da risultati così importanti, che proiettano ancora una volta Città di Castello alla massima ribalta nazionale negli sport equestri”, afferma l’assessore allo Sport Massimo Massetti, nel sottolineare “il plauso per un modo di interpretare l’impegno sportivo davvero encomiabile, che ci inorgoglisce e ci fa ben sperare per il futuro, in un ambito, come l’equitazione, nel quale la nostra città ha sempre avuto un ruolo di riferimento in Umbria  e in Italia”. A unirsi alle congratulazioni dell’assessore è anche il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Euro Cavargini, che rimarca “il valore della prestigiosa impresa di due ragazzi che vivono realmente per questo sport”, ma anche “la soddisfazione di avere nel consiglio direttivo del sodalizio due protagonisti di questa bella affermazione, come la presidente del Comitato Fise Umbria Mirella Bianconi Ponti e il cavalier Lucio Ciarabelli, di cui Giulia e Lorenzo sono nipoti e alfieri dell’Asd Cartoedit”. Il Campionato d’Italia indoor è stato organizzato dalla Fise per il secondo anno e ha raccolto la partecipazione di circa 400 giovani cavalieri e amazzoni da tutta la Penisola, che si sono sfidati in gare a squadre in rappresentanza dei diversi comitati regionali, nell’ambito delle quali sono state stilate anche graduatorie per i singoli partecipanti valevoli per il Master d’Italia Individuale.

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Al II Circolo “Di Vittorio” di Umbertide inaugurata la redazione di “Di Vittorio News”

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È stata inaugurata questa mattina presso il II Circolo “G. Di Vittorio” la sede del bimestrale “Di Vittorio News”, la prima redazione giornalistica in una scuola primaria.
L’idea, condivisa dal dirigente scolastico Angela Monaldi insieme all’insegnante e giornalista Elena Caruso, ha preso avvio nell’ambito del progetto “Casa Editrice 2° Circolo” contenuto nel PTOF, in cui è promosso un percorso specifico legato al giornalismo che nel corso degli anni ha coinvolto i plessi della Di Vittorio. Nasce proprio da qui la redazione Di Vittorio News, dalla necessità cioè di dare continuità ma soprattutto stabilità alle diverse iniziative in ambito giornalistico che nel tempo sono state portate avanti e grazie alle quali il II Circolo si è distinto in molte occasioni (concorso “Giornalisti nell’Erba”, premio Carmine Scianguetta, premio UNESCO sul patrimonio culturale, sull’intercultura e sull’integrazione, concorso Ordine dei giornalisti).
Realizzando l’ambizioso progetto di fondare all’interno della Di Vittorio la prima redazione giornalistica “fisica” nella scuola primaria, si è voluto offrire agli alunni un ambiente in cui poter svolgere attività giornalistica in maniera sistematica e strutturata. L’atelier video-fotografico ha così lasciato il posto a stampanti, computer, arredamento modulare, telecamere, sfondo per il chroma key e quant’altro necessario alla produzione di un giornale cartaceo e di un tg fatto interamente dai bambini delle classi quinte. L’ambiente è stato studiato con l’intento di consentire agli alunni di muoversi e agire come veri giornalisti immergendosi in una realtà diversa da quella scolastica e vicina a quella lavorativa: si troveranno frequentemente ad affrontare compiti dì realtà e ciò permetterà loro di utilizzare conoscenze e abilità già acquisite e di trasferire procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica.
L’idea-chiave del progetto è sicuramente l’apertura alla contemporaneità e al territorio: si promuoveranno momenti e spazi in grado di incuriosire i bambini e abituarli alla consapevolezza di quanto accade ogni giorno intorno a loro e nel mondo in cui vivono attraverso uno sguardo ai mezzi stampa più comuni (testate e redazioni giornalistiche di giornali, TV e On-line).
Nel corso della cerimonia inaugurale è intervenuto in collegamento da Milano il direttore dell’Ansa Luigi Contu che non potendo esserci fisicamente ha voluto comunque essere presente approfittando dell’occasione per congratularsi con i piccoli giornalisti e per invitarli ufficialmente a visitare gli uffici della sede centrale dell’Ansa con sede a Roma. All’evento erano presenti il dirigente scolastico del II Circolo, Angela Monaldi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Roberto Conticelli, il sindaco di Umbertide Luca Carizia, l’assessore comunale all’Istruzione, Alessandro Villarini, il responsabile dell’Ansa Umbria Claudio Sebastiani e il direttore dell’emittente televisiva Trg Giacomo Marinelli Andreoli.
“Oggi si realizza un sogno perché da tempo era stata adottata l’idea di dare una sede alla redazione giornalistica di ‘Di Vittorio News’ – ha detto la dirigente Monaldi – Sarà una realtà preziosa che oltre alla nostra scuola primaria coinvolgerà tutte le scuole del II Circolo e tutti gli istituiti che vorranno partecipare. Il giornalismo a scuola è un progetto importantissimo dal punto di vista della didattica, capace di sviluppare competenze linguistiche, comunicative e di educazione civica. Dare un luogo fisico alla redazione permette ai ragazzi di lavorare insieme, facendo diventare i ragazzi veri e propri giornalisti rispettando orari e pratiche, confrontandosi l’uno con l’altro e a vedere il mondo. Voglio ringraziare tutto il personale per l’enorme contributo dato al progetto”.
“E’ un vero piacere essere qui – ha affermato il sindaco Carizia – Sapere che in un istituto della nostra città è presente una redazione fatta tutta di bambini non solo ci riempie di orgoglio ma ci fornisce un input ad essere sempre più attenti alle tematiche della scuola, degli studenti e delle loro famiglie e a migliorare sempre di più”.
Queste le parole del direttore dell’Ansa, Contu, intervenuto via Skype alla presentazione: “Il vostro è un progetto fantastico. E’ emozionante vedere tanti ragazzi che siano interessati al racconto dell’attualità e della nostra vita. Quando avevo 9 anni, insieme a un mio compagno di classe, fondammo un settimanale che si chiamava ‘La Capitale’ il cui editore era mio nonno. Da quel giorno non ho mai smesso di fare giornalista e sono veramente contento vi siate avvicinati a questo bellissimo mestiere. Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni che la cultura e l’informazione sono fondamentali per il futuro del pianeta. Realtà come la vostra portano conoscenza ed entusiasmo, per questo vi faccio tantissimi complimenti e vi invito a Roma alla sede dell’Ansa per vivere una giornata di vera e propria formazione”.
“Complimenti per quello che state facendo e che avete fatto – ha aggiunto il responsabile della sede umbra dell’Ansa, Sebastiani – E’ importante per il futuro che impariate a pensare con la vostra testa, a confrontarvi e ad andare sul posto per rendervi conto e per capire”.
“La vostra è una iniziativa di grande livello giornalistico – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Conticelli – Oggi vedo giornalisti che sono andati sul campo a verificare le notizie. Noi abbiamo assolutamente bisogno di voi ragazzi che sognate di praticare un mestiere di democrazia, che svela le carte e che racconta la verità”.
“Sapete quello che fate e lo mettete in campo con un entusiasmo contagioso – ha detto il direttore di Trg, Marinelli Andreoli – Quello che fate oggi all’interno della vostra redazione vi servirà moltissimo in futuro. Non ho avuto timore a proporre alla vostra docente di percorrere questa strada anche attraverso il linguaggio televisivo, con l’ideazione di un telegiornale della scuola Di Vittorio che periodicamente racconta tutte le vostre attività”.

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SOGEPU: Rigucci interpella la Giunta

Nel consiglio comunale di giovedì 30 gennaio 2020, il consigliere del Grupp Misto Marcello Rigucci ha parlato in un ‘interrogazione di una riunione conviviale di Sogepu nel corso della quale un dipendente si è rivolto in maniera poco ortodossa al sindaco. Esiste una situazione di disagio nella società e ci sono stati provvedimenti per quel comportamento. Tutto questo sparlare danneggia sempre qualcuno. Non dimentichiamo i pizzini che hanno portato conseguenze per un assessore, non dimentichiamo l’ordine del giorno che colpiva la mia famiglia. Bisogna andare cauti con affermazioni che danneggiano o l’istituzione come in questo caso o la famiglia”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto “non mi pare che ci sia disagio a Sogepu, di recente sono state stabilizzate venti persone. Le persone in quella cena erano soddisfatte. Un dipendente ex consigliere comunale mi ha redarguito ma la mia sensazione è che riguardasse la politica non l’azienda. Ho chiesto che non venissero presi provvedimenti ma si sarebbe passati dal torto alla ragione, le vittime non vanno mai create. E’ arrivata una lettera di scuse di tutti i dipendenti per l’accaduto. La vera partita è l’esito al ricorso di Stato sulla gara dei rifiuti, perche cambierà la linea strategica dell’azienda”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, si è detto contento che “l’evento sia stato ridimensionato. Ma questi episodi sono deleteri per tutti”. Rigucci: “Lei rappresentava l’istituzione in quel momento”. Nella replica il sindaco ha detto: “La questione non riguarda Sogepu”.

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Rinnovato all’unanimita’ il patto dei Sindaci

Rinnovata all’unanimità nel consiglio comunale di giovedì 30 gennaio 2020, l’adesione del comune di Città di Castello al Patto dei sindaci per il clima e l’energia. Luca Secondi, per conto dell’assessore all’Ambiente Massimo Massetti, ha illustrato nel consiglio comunale di Città di Castello di giovedì 1 febbraio 2020, il rinnovo dell’adesione del Patto dei Sindaci a cui il comune di Città di Castello aderisce dal 2011: “La novità sono le azioni a contrasto dei cambiamenti climatici. L’obiettivo del 2030 è la riduzione anche dell’impatto dei nostri stili di vita in termini di fonti energetiche tradizionali a vantaggio di quelle rinnovabili o tecnologie sostenibili. Piccoli gesti, se moltiplicati per la collettività, danno grandi risultati. Molto passa per le nostre scelte quotidiano come evitare l’uso della plastica. L’Amministrazione ha lavorato sul risparmio energetico e termico. Il documento ha però un valore politico, diamo un segnale”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, si è dissociato dal fenomeno Greta: “Ognuno nel suo piccolo deve fare qualche cosa, cominciando a sensibilizzare i giovani. Gli accordi non si trovano sui grandi tavoli per interessi economici. Cominciamo noi e facciamo un consiglio comunale senza riscaldamento, abbassiamo di un grado la temperatura negli uffici per dare il buon esempio. Dal punto di vista della mobilità, riattiviamo la FCU elettrificata”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia,  ha detto “Non  abbiamo fatto abbastanza come Amministrazione perché alcune scelte hanno portato un degrado delle risorse naturali e un grado di inquinamento critico. Un tentativo di conversione è stata fatta con la Fiera delle Utopie concrete ma non è riuscito. Bisogna coinvolgere i cittadini”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha ricordato la sua proposta delle “pale eoliche. Mi è stato detto di no, nonostante ci sono colline piene di pali per la corrente. I pannelli solari sono fatti smantellando montagne. Meglio le pale eoliche”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha sollevato dubbi dal punto di vista amministrativo: “Non me ne voglia Schibel (direttore Agenzia Utopie cocnrete, ndr) ma le ultime edizioni della Fiera della Utopie concrete, che essere d’ispirazione alle politiche del comune, sono troppo localistiche. Propongo di inserire un impegno del comune a trovare finanziamenti per azioni ambientali efficaci”.

Nella replica Secondi ha detto che “Greta ha avuto il merito di portare all’attenzione della pubblica opinione un’emergenza ignorata. Il consumo energetico è una grande partita soprattutto d’estate per la struttura del comune e su questo lavoreremo. Tanti gli interventi in campo dal Comune con l’impianto di Belladanza, che recupera energia e valore organico, le piantumazioni, circa 900. Il problema delle falde è ultratrentennale. Non condivido i pannelli solari in contesti agricoli. I costi di smaltimento non coprono i risparmi ambientali. Con il Patto dei sindaci siamo in un sistema di rete europea. L’impianto eolico ha un impatto paesaggistico che deve essere tenuta in considera zio Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha annunciato voto positivo: “Ma le borracce dell’acque per ogni studenti che fino hanno fatto? Chiediamo un piano più strutturato monitorato e con dati per valutare l’efficacia delle azioni”. Anche Vincenti ha annunciato voto positivo per Tiferno Insieme.

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La Pediatria in mostra, foto di bambini e sorrisi nella hall dell’ospedale. Gli scatti sono opera dell’infermiera Roberta Cari

“Il valore di un sorriso”. E’ il titolo della mostra fotografica allestita nella hall del San Donato di Arezzo su iniziativa del personale della Pediatria. Le foto scattate da Roberta Cari, infermiera del reparto, sono infatti relative ai bambini ricoverati in Pediatria o ai nati prematuri, con il consenso ovviamente delle famiglie.

“Volevamo far emergere il lato positivo del ricovero – spiega Roberta Cari– per sdrammatizzare i momenti difficili che vivono genitori e figli. La mostra è idealmente divisa in 4 parti: una dedicata agli operatori sanitari e alla Tribù dei nasi rossi; una ai bambini che imitano gli adulti, come quello che defibrilla un peluche; una ai primi piani dei bambini e una ai nati prematuri. E’ stata un’esperienza bella, con tanto interesse da parte delle famiglie. Nessuno si è tirato indietro”.

Le foto sono 24 e resteranno allestite fino ai primi di aprile nello spazio gestito dal Calcit di Arezzo. 

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso e il direttore della Pediatria Marco Martini, che si sono complimentati per l’iniziativa.

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Incidentalità stradale, aumentati nel week end i controlli da parte dei carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, nello scorso fine settimana, in attuazione alle direttive del Ministero dell’Interno e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia sull’incidentalità stradale, che prevedono la predisposizione di un sistema sinergico di prevenzione e contrasto al fenomeno tramite la messa a punto di percorsi strategici condivisi dagli Enti interessati, hanno dato esecuzione ad un servizio di controllo straordinario lungo che arterie che, specie nelle ore notturne, risultano interessate da un maggior numero di sinistri.

L’attività posta in essere dalle pattuglie dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di Trestina,cheha visto l’esecuzione di serrati controlli su decine di conducenti di autoveicoli, anche in questo casoha prodotto risultati, in quanto due sono state le patenti di guida ritirate.

Nel primo caso, i Militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, hanno proceduto al controllo di una 30enne proveniente da fuori provincia che è stata sottoposta dapprima con esito positivo ad accertamento con il precursore portatile “alcol blow” in uso all’Arma dei Carabinieri, quindi alle rituali verifiche con etilometro, che ha confermato come la giovane presentasse un tasso alcolemico di 0,80 g/l. In questo caso, oltre alla sanzione amministrativa da € 544 e 2.144, è scattata la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sospensione del documento di guida da 3 a 6 mesi.

Nel secondo caso, i controlli dei Carabinieri della Stazione di Trestina,hanno interessato un 23enne tifernate che è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,19 g/l. In questo caso però, essendo emerso un tasso superiore a 0,80 g/l, oltre a sanzione amministrativa da € 800 e 3.200, decurtazione di 10 punti sulla patente e sospensione del documento di guida da 6 mesi ad 1 anno, è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica.

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Citerna – Presentazione della 20esima edizione della rassegna di teatro dialettale “Il Torrione”. Sabato 15 febbraio, ore 10 Sala degli Archi

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La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Citerna, in collaborazione e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, si svolgerà nei mesi di marzo e maggio al teatro ‘Bontempelli’ di Citerna.

Per celebrare i venti anni della manifestazione, quest’anno non ci sarà il tradizionale scontro delle compagnie teatrali per aggiudicarsi l’ambito titolo, ma ad esibirsi saranno le compagnie che hanno ottenuto la vittoria nelle precedenti edizioni.

Alla conferenza stampa parteciperanno il sindaco di Citerna, Enea Paladino, e l’assessore alla cultura, Anna Conti, affiancati da altri componenti della Giunta. Saranno inoltre presenti il Direttore artistico della manifestazione, Domenico Santini, e il presidente della Pro Loco, Marco Meoni.

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Citerna – Giorno del ricordo, “intitolare una strada a Norma Cossetto”

Il gruppo consiliare di maggioranza “Civica Libera Tutti” di Citerna annuncia di aver presentato una mozione per l’intitolazione di una via a Norma Cossetto, vittima dei partigiani titini e simbolo della tragedia delle Foibe.

“Il momento di ricordare questa pagina terribile della nostra storia è maturo anche nel Comune di Citerna – si legge nel documento – Abbiamo protocollato la mozione simbolicamente oggi 10 febbraio “Giorno del Ricordo” per dedicare una strada a Norma Cossetto, giovane eroina, vittima dell’odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell’orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento slavi, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali. L’8 febbraio 2005 Norma Cossetto è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio». Norma, inoltre, incarna il sacrificio di tantissime donne, che ancora oggi sono oggetto di violenza e discriminazione e sopraffazione, e il suo sorriso non verrà mai cancellato”.

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Tradizionale mazzo di fiori di Fratelli d’Italia a via Martiri delle Foibe: auspicio che in futuro non ci sia un Partito ma l’Amministrazione comunale

In occasione della Giornata del Ricorso Fratelli d’Italia ha deposto il tradizionale mazzo di rose rosse presso via Martiri delle Foibe a Citta’ di Castello. Facciamo nostre le parole del Presidente della Repubblica e auspichiamo per il futuro senza alcuna cena polemica che non sia un Partito ma un’Istituzione a compiere questo atto. Non c’e’ spazio per il negazionismo ed occorre guardare alla Storia senza ambiguità. Bene ha fatto l’Amministrazione comunale a sensibilizzare le scuole ma occorrono anche atti istituzionali formali per commemorare una giornata istituita con Legge dello Stato e gli italiani sradicati e perseguitati anche in Patria in nome di timidezza ideologica e di un contesto internazionale che imponeva buoni rapporti con un dittatore sanguinario alle porte di casa.

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