I finanzieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo economico del territorio, hanno scoperto un soggetto, che svolgeva l’attività di “parrucchiere”, pur avendo “cessato” la propria partita iva addirittura dal 2015. Ed e’ proprio da un accesso amministrativo effettuato nei mesi scorsi, presso i locali dell’attivita’ di San Giovanni Valdarno, ove era stato constatato l’omesso rilascio della ricevuta fiscale ad un cliente, che le fiamme gialle hanno avviato gli approfondimenti sulla posizione fiscale del contribuente, rilevando un’attivita’ completamente esercitata “in nero”. Gli accertamenti, svolti anche con ricerche presso il domicilio, hanno permesso di ricostruire “gli introiti” che la “parrucchiera”, negli ultimi quattro anni, ha omesso di dichiarare al fisco, pari ad oltre 250.000 euro, tra imposte dirette, i.v.a. ed altri tributi. Il servizio concluso dalle fiamme gialle di San Giovanni Valdarno si inquadra nel piu’ vasto ambito dell’azione svolta dal corpo, a contrasto delle varie forme di evasione fiscale, che “alterano” gravemente la concorrenza, danneggiando gli operatori economici che agiscono correttamente.
Giorno del Ricordo: lunedì 10 febbraio a Sansepolcro incontro pubblico in Comune
Lunedì 10 febbraio alle 21:00, nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi, si terrà l’iniziativa pubblica “Una Storia nella Storia”, evento organizzato dall’amministrazione comunale di Sansepolcro nell’ambito delle commemorazioni per il Giorno del Ricordo.
Questa solennità civile nazionale è stata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92 allo scopo di conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale».
La serata sarà aperta dalla proiezione di un filmato con il racconto di una cittadina biturgense acquisita che fu diretta testimone di quelle drammatiche vicende. L’incontro si concluderà con un dibattito pubblico sul tema delle persecuzioni.
La tifernate, Nicoletta Bombardiere e’ la nuova ambasciatrice d’italia in Libano
“Con orgoglio e riconoscenza rivolgo a nome della giunta, del consiglio comu-nale e della collettività tifernate le più sentite congratulazioni per il prestigioso incarico istituzionale ai massimi livelli della diplomazia internazionale che è sta-to conferito ieri dal Consiglio dei Ministri alla dottoressa, Nicoletta Bombardie-re, in un paese il Libano snodo strategico mondiale per la pace e la convivenza fra i popoli.” E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, in riferimen-to al prestigioso incarico conferito ieri dal Consiglio dei Ministri a Nicoletta Bom-bardiere, nuova ambasciatrice d’Italia in Libano. A darne notizia un comunicato stampa della Farnesina. “Alla famiglia Bombardiere, al padre Nicola, indimenti-cato massimo dirigente comunale, militante e dirigente di partito, sindacalista (scomparso nel 2018), mi legano vincoli di fraterna amicizia e ammirazione per il senso dello Stato e del servizio alle istituzioni e per la loro appartenenza alla comunità locale, alle sue tradizioni, alla storia, alla sua gente”, ha precisato il sindaco Bacchetta, che annuncia di voler suggellare in maniera ufficiale questo importante incarico alla neo-ambasciatrice d’ Italia in Libano con una cerimonia in comune, appena sarà possibile. “Vorrei estendere le congratulazioni a tutta la famiglia, alla signora Enrichetta Stefanucci e ai fratelli Andrea e Luca nella con-sapevolezza e certezza che d’ora in avanti il nome di Città di Castello, attraver-so la prestigiosa nomina della dottoressa Nicoletta Bombardiere, sarà rappre-sentato ai massimi livelli della diplomazia mondiale”. Nicoletta Bombardiere, na-ta a Città della Pieve il 3 Giugno 1963, si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Firenze nel 1988. Entra in carriera diplomatica nel 1989, prestan-do servizio presso la direzione generale per le Relazioni culturali. Nel 1991 vie-ne nominata console a Durban (Sudafrica). Dal 1995 è primo segretario alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Osce a Vienna. Rientrata a Roma nel 1999, presta servizio presso la direzione generale per gli affari politici e poi presso la direzione generale per i paesi di Asia, Oceania, Pacifico e Antartide, dove svolge le funzioni di capo segreteria. Nel 2002 riparte nuovamente per l’estero, come primo consigliere all’ambasciata d’Italia al Cairo, poi a Londra, dal 2006. Nel 2009 rientra al ministero, prima presso la direzione generale per i paesi di Asia, Oceania, Pacifico e Antartide e in seguito come capo dell’unità per l’Afghanistan della direzione generale per gli affari politici e di sicurezza. Nel 2013 è nominata consigliere diplomatico aggiunto del presidente del Consiglio dei ministri. Dal 2015 è consigliere diplomatico del ministro della Difesa. Nel 2017 è stata nominata commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica.
Prolungata fino a domenica 9 febbraio l’apertura della mostra “Da Gravisca a Tifernum Tiberinum – La Venere dei porti
E’ stata prolungata fino a domenica 9 febbraio l’apertura della mostra “Da Gravisca a Tifernum Tiberinum – La Venere dei porti – Un racconto per immagini” organizzata dal Liceo Statale Plinio il Giovane di Città di Castello presso la Galleria della Arti di Luigi Amaadei in via Albizzini. Grazie alla straordinaria sensibilità artistica del proprietario che ha abbracciato il progetto anche in un galleria che di solito ospite mostre di arte moderna ma che, come ha dichiarato lo stesso Amadei alla presentazione, “si apre per la prima volta all’arte classica per un evento culturalmente importante, che interessa la città e che soprattutto ha visto l’impegno di tanti giovani liceali. E per concludere questo evento che ha narrato gli scavi archeologici dei ragazzi del Plinio presso l’area di Gravisca nella zona di Tarquinia, nella quale da molti anni lavora il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Perugia, il prof. Lucio Fiorini, curatore della mostra e direttore degli scavi stessi, terrà un intervento conclusivo dal titolo “Conversazioni su Tifernum Tiberinum” alle ore 17,30 di sabato 8 febbraio sempre presso la Galleria delle Arti di Via Albizzini.
Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere: sabato 8 febbraio, presentazione del nuovo direttivo
L’Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere, attiva dal 1996 nella promozione degli studi sul territorio valtiberino umbro-toscano, apre il 2020 all’insegna del rinnovamento: sabato 8 febbraio alle ore 16 presso la sala conferenze della Biblioteca Carducci di Città di Castello saranno infatti presentati al pubblico il nuovo Consiglio direttivo dell’Associazione, eletto dai Soci nello scorso giugno, e l’ultimo fascicolo della rivista «Pagine Altotiberine», giunta al doppio numero 63/64.
Particolare attenzione sarà riservata proprio a «Pagine Altotiberine» e ai suoi sviluppi futuri: la rivista scientifica dell’Associazione, a vocazione storica nel senso più ampio del termine, ormai conosciuta e apprezzata ben oltre i confini locali, ha il merito di coinvolgere un numero sempre crescente di studiosi che, con i loro saggi, contribuiscono ad approfondire e divulgare l’identità culturale della vallata. Le numerose idee in cantiere per il prossimo ammodernamento della rivista, dall’inserimento di nuove rubriche dedicate all’arte e alla cultura al restyling editoriale, saranno illustrate dai membri della Redazione.
Nel corso dell’incontro, aperto a tutti, sarà possibile associarsi o rinnovare la propria iscrizione all’Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere; gli intervenuti potranno inoltre disporre di alcuni numeri arretrati della rivista.
Per ulteriori informazioni: mail altoteverestorica@gmail.com, Pagina Facebook “Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere”.
Il 25 aprile 2020 in piazza torre di Berta a Sansepolcro casermarcheologica e l’artista Olivier Grossetête ricostruiranno la torre di berta in cartone
Nel contesto del progetto “Le mura raccontano”, CasermArcheologica, con il sostegno del MIBACT, Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana, in collaborazione con Comune di Sansepolcro, Anpi e Museo delle Resistenza e il sostegno dell’Azienda Tecnicart, promuove un’impresa artistica partecipativa finalizzata a riflettere sulla Torre di Berta, edificio monumentale identitario, abbattuto durante la Seconda Guerra Mondiale dall’esercito tedesco il 31 luglio del 1944.
La ricostruzione della Torre vuole porre una riflessione sull’edificio – fisicamente assente ma quotidianamente rievocato nel dibattito cittadino – e sul suo forte valore storico e simbolico e vuole farlo attivando e aggregando la comunità cittadina in un processo fortemente collaborativo.
Il 25 Aprile 2020 l’artista francese Olivier Grossetête e il suo team con la collaborazione delle Associazioni coinvolte ealmeno 100 persone, ricostruiranno la Torre di Berta in cartone, nelle sue dimensioni originali.
Si tratta di un intervento artistico partecipativo che, per come è concepito, si potrà realizzare solo grazie alla collaborazione attiva della cittadinanza. Nei giorni tra il 20 Aprile e il 24 Aprile si svolgeranno i laboratori aperti a gruppi di circa 20 persone per la costruzione delle scatole in cartone e per l’assemblaggio degli elementi portanti che poi saranno trasferiti in Piazza Torre di Berta. Durante la giornata del 25 Aprile con tutti i partecipati sarà poi costruita la Torre che rimarrà in Piazza fino al 26 Aprile.
Il monumento partecipativo in cartone è una performance artistica che esplora lo spazio urbano e la sua storia insieme a chi lo vive. E’ una riflessione sull’architettura, sui monumeti simbolici e un progetto sociale e “politico”. Invita gli abitanti di una città a riunirsi attorno alla costruzione di un edificio indentitario e temporaneo per vivere insieme un’esperienza artistica in cui ognuno assume un proprio ruolo. Realizzata in cartone e nastro, la costruzione viene eseguita senza una gru o una macchina, solo grazie all’energia umana.
Per introdurre il progetto alla popolazione, nelle prossime settimane verranno organizzati una serie di incontri pubblici al fine di costituire il comitato organizzativo, raccogliere le adesioni e pianificare le diverse fasi dell’evento. Il primo appuntamento è per sabato 22 febbraio alle ore 16:00 presso la sede di CasermArcheologica in via Niccolo’ Aggiunti 55. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. E’ già possibile iscriversi per aderire scrivendo a casermarcheologica@gmail.com o contattando il numero 349-8650250.
Coronavirus, iniziato oggi il monitoraggio della temperatura dei viaggiatori in arrivo da voli internazionali
E’ partito oggi alle 14, negli aeroporti Galileo Galilei di Pisa e Amerigo Vespucci di Peretola, il monitoraggio della temperatura corporea di tutti i viaggiatori in arrivo da voli internazionali.
Si tratta di una direttiva della Protezione civile nazionale, alla cui applicazione è preposto l’Usmaf (Ufficio sanitario marittimo aereo e di frontiera). In Toscana saranno i volontari della Misericordia a svolgere questo compito: per ora soltanto a Pisa e Peretola, in attesa di mettere presto a regime anche l’aeroporto di Grosseto e il porto di Livorno.
Secondo la procedura concordata tra Ministero della salute e Protezione civile (inviata ora con una circolare a tutte le Regioni), ai viaggiatori verrà misurata la temperatura con un termometro laser e verrà sottoposto un quesito anamnestico: provenienza, sintomatologia, ecc. Se hanno temperatura superiore a 37,5 gradi, provengono da zone a rischio e rientrano nei casi sospetti previsti dalle linee guida del Ministero della salute (recepite dal protocollo regionale), dovrà essere subito attivato il 118 e i viaggiatori trasportati nell’ospedale di riferimento. Sono ospedali di riferimento tutti quelli in cui è presente un reparto di malattie infettive.
“Bilancio di genere”, la Sud Est è apripista a livello nazionale
La Asl Toscana sud est è capofila di un innovativo progetto nazionale sul “Bilancio di genere”, promosso da Anaao Toscana in collaborazione con il Laboratorio MeS – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il progetto è partito a gennaio 2020 e i primi risultati saranno illustrati il 6 marzo a Firenze, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.
L’organizzazione del lavoro, la conciliazione lavoro-famiglia, la distribuzione dei carichi assistenziali, gli avanzamenti di carriera, la retribuzione, il mobbing, la discriminazione: tutto questo, valutato e considerato dal punto di vista delle donne che lavorano in Sanità. Uomini e donne hanno infatti necessità e predisposizioni diverse. Questo deve essere tenuto in considerazione anche in ambito lavorativo, soprattutto in un settore come la Sanità dove ci sono molte donne, in tutti i ruoli.
Le responsabili scientifiche del modello sono Concetta Liberatore, Milena Vainieri, Paola Cantarelli e Chiara Barchielli.
“Questo modello del bilancio di genere, di cui siamo orgogliosamente gli sperimentatori, sarà esteso alle altre Aziende sanitarie ed ospedaliere della Toscana – dichiara il direttore generale Antonio d’Urso – Si tratta di definire le best practices da attuare nella gestione e organizzazione del personale medico e sanitario. Una innovazione importante, legata al concetto delle “Pari Opportunità” che altrimenti resta solo un parola astratta. Nella Sud Est, invece, ci piace concretizzare e questo progetto servirà a migliorare il benessere nel lavoro, partendo dalle donne, avendo poi una ricaduta positiva su tutto l’ambiente”.
La Sud Est dedica risorse e tempo alla questione del “genere”, attraverso alcuni strumenti come il CUG (Comitato Unico di Garanzia). E’ un organismo paritetico (con membri a designazione aziendale e sindacale) che ha compiti di promozione delle politiche di conciliazione vita/lavoro, contrasto al mobbing ed ad ogni forma di molestia o discriminazione. Opera anche attraverso la raccolta di segnalazioni che lavoratrici e lavoratori possono presentare (casi di mobbing, casi di discriminazione o anche semplicemente clima di malessere in ambito lavorativo, ecc).
Senza considerare il grande lavoro che sta portando avanti la “Promozione ed etica della salute”, che spazia dal Codice Rosa all’educazione alla salute, dalla Medicina di genere alla cooperazione internazionale, fino alla salute dei migranti e all’empowerment per le cronicità. Ha, quindi, nelle proprie corde la tutela del benessere, in una visione etica di accessibilità e di equità, attraverso un approccio trasversale tra le diverse aree e i settori della sanità e dell’integrazione tra gli ambiti di programmazione.
L’asilo nido di Anghiari uno dei migliori della Toscana: ampliati i servizi a costo zero. Polcri: “Eccellenza regionale”.
Orario prolungato fino alle 17:30, due sabati in più al mese e aperture straordinarie durante i periodi festivi: l’asilo nido “Il Trenino” di Anghiari, recentemente valutato come un ottimo servizio dalla Regione Toscana, amplia l’offerta alle famiglie senza alcun costo aggiuntivo. Ma c’è di più, perché saranno presto attivati mini laboratori e corsi per genitori e figli completamente gratuiti. In particolare prenderà il via il corso dedicato al massaggio neonatale, utile fino all’età di 5 anni per far prendere coscienza ai bambini del proprio corpo, sviluppando le difese immunitarie aumentando la resistenza alle malattie e migliorando il ritmo sonno/veglia. E’ inoltre prevista l’attivazione di un corso di yoga per una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, con 4 incontri per bambini e genitori tenuti da un’insegnante specializzata, e di un corso base di disostruzione delle vie aeree al quale potranno partecipare oltre ai genitori anche i nonni. “Siamo orgogliosi di essere stati valutati dalla Regione come uno dei migliori nidi della Toscana – ha dichiarato il sindaco Alessandro Polcri – in questi anni abbiamo ampliato e migliorato i servizi senza toccare le rette che oggi includono un’offerta formativa ancora più ampia e specifica”. Nel progetto educativo è compreso anche un viaggio alla scoperta dei prodotti della natura con un mini corso aperto a tutti, in collaborazione con l’azienda agricola “I Semi del Cuore” e tenuti dall’imprenditrice della stessa azienda. “Gli ottimi risultati che stiamo ottenendo sono frutto di un lavoro importante di ricerca dei fondi e di una programmazione attenta alle esigenze dei più piccoli e delle loro famiglie – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Angela Cimbolini – grazie al personale comunale che ha dimostrato, da sempre, una grande dedizione e passione nello svolgimento delle proprie funzioni e nella cura dei piccoli ospiti”. Nell’offerta è inoltre compresa la consulenza di una pedagogista clinica interna alla cooperativa L’Albero e la Rua di due ore mensili per consulenza alle educatrici e genitori. I servizi aggiuntivi sono stati resi possibili a costo zero per i genitori grazie alle offerte aggiuntive proposte dalla cooperativa L’albero e La Rua in sede di bando per l’aggiudicazione della gestione parziale del servizio. Su Facebook è nata la pagina “Asilo nido Il Trenino”, un’opportunità per condividere attività, progetti e momenti di quotidianità vissuti dai più piccoli.
Per la prima volta un Prefetto e un Sindaco entrano insieme nel monastero di clausura di santa Veronica
Per la prima volta in quasi 400 anni un prefetto e un sindaco hanno varcato insieme la so-glia del monastero di clausura di Santa Veronica Giuliani a Città di Castello. E’ l’appuntamento con la storia di cui sono stati protagonisti stamattina il prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia e il primo cittadino tifernate Luciano Bacchetta, che hanno fatto visita alle otto monache dell’ordine delle Clarisse Cappuccine guidate dalla badessa madre Giovanna. L’incontro era stato promesso dal rappresentante territoriale del Governo in occasione della recente visita alla ventesima Mostra di Arte Presepiale di Città di Castello, quando aveva manifestato la curiosità di conoscere le suore assurte alla notorietà internazionale sull’onda del clamore mediatico generato dalla notizia della pubblicazione del calendario di clausura che, per iniziativa dell’associazione Le Rose di Gerico, in dodici scatti ha ritratto per la prima volta i luoghi di preghiera del monastero di Santa Veronica Giuliani. Accolti dalle monache, sindaco e prefetto hanno visitato il monastero fondato nel 1643 da monsignor Giovanni Maria Cuccioli, un luogo aperto all’esterno sporadicamente in occasione della celebrazione della santa cui è dedicato e di pochissime altre ricorrenze, dove le religiose si dedicano a vita interamente contemplativa, secondo la regola di santa Chiara d’Assisi. Ad accompagnarli, insieme ai rappresentanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza e della Polizia Municipale, c’erano il parroco di Santa Maria delle Grazie don Andrea Czortek, il direttore dell’ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici Gian Franco Scarabottini, il collaboratore parrocchiale di Santa Maria Maggiore don Nicola Testamigna e per l’associazione Le Rose di Gerico, che cura l’accoglienza dei pellegrini nei luoghi di Santa Veronica, la presidente Angelica Lombardo e Claudio Tomassucci. Nel chiostro dal quale si scorge la cella di Santa Veronica Giuliani le monache hanno raccontato la quotidianità della vita di clausura, testimoniando la propria vocazione, insieme alla riconoscenza per l’opportunità di incontrare i rappresentanti istituzionali, con i quali si sono intrattenute con particolare piacere, anche all’interno del piccolo museo che custodisce i ricordi di San-ta Veronica e della beata Flórida Cèvoli. “Abbiamo incontrato monache di una simpatia e di una semplicità straordinarie, dalle quali dobbiamo prendere esempio per la capacità di vi-vere in prima persona e di trasmettere valori di unità e solidarietà, che per tutti dovrebbero essere di riferimento nella quotidianità, nel lavoro come nelle relazioni sociali”, ha dichiarato Sgaraglia, nel sottolineare con apprezzamento l’iniziativa editoriale della pubblicazione del calendario di clausura: “un’idea importante e geniale, dalla quale è venuto un contributo davvero rilevante a far conoscere ciò che di bello abbiamo in Umbria, un compito che spetta anche a noi come rappresentanti delle istituzioni pubbliche per sostenere il turismo e l’economia della provincia e della regione”. Sgaraglia è stato il primo prefetto in assoluto a entrare nel monastero, mentre il sindaco lo fa occasionalmente per le cerimonie religiose. “Questa di oggi è una bellissima opportunità di sottolineare la vicinanza e l’attenzione delle istituzioni pubbliche alla vita consacrata alla fede che conducono le monache di clausura di Santa Veronica ed è un viatico importante per rafforzare il legame profondo con la comuni-tà di Città di Castello”, ha affermato Bacchetta, che ha ringraziato il prefetto “per la grande disponibilità che dimostra costantemente verso la nostra città, grazie alla quale abbiamo l’opportunità di esercitare un’azione sinergica sui temi della legalità e della sicurezza, ma anche di lavorare su progettualità importanti, come quella che riguarda la conservazione e il restauro delle chiese tifernati di proprietà dello Stato”. Dopo la visita al monastero, Sgaraglia ha infatti raggiunto la vicina chiesa della Madonna delle Grazie, di proprietà del Fon-do Edifici di Culto (Fec), dove insieme al parroco don Czortek si è informato sui prossimi lavori di ristrutturazione della cappella e sulle esigenze di intervento che riguardano la pavimentazione e la tinteggiatura dell’edificio. “Con molta gioia continuiamo la tradizione reli-giosa del monastero e siamo onorate della visita del prefetto e del sindaco, perché è impor-tante testimoniare la nostra scelta di vita”, ha commentato madre Giovanna, che ha puntualizzato: “noi siamo nella chiesa come testimonianza di sobrietà, di semplicità, di preghiera e, anche se oggi qui siamo meno di un tempo, la nostra forza è nella testimonianza di Dio, che siamo felici di continuare in tutte le occasioni e con tutte le possibilità che possiamo avere”. Con il sindaco Bacchetta e il prefetto Sgaraglia, la badessa del monastero ha rivissuto l’esperienza del calendario di clausura, intitolato “Laus Deo” come amava scrivere Santa Veronica Giuliani a conclusione delle lettere e delle pagine del suo diario, un’iniziativa senza precedenti per portare nelle case e nei luoghi di lavoro la conoscenza della santa, degli spazi più intimi del monastero e dei momenti di vita comunitaria delle suore. Realizzato dai fotografi Enrico Milanesi, Giuseppe Marsoner e Silvio Ficarra, il calendario ha fatto il giro del mondo, grazie alla collaborazione con la comunità delle Cla-risse Cappuccine e il supporto di due aziende tifernati, Petruzzi Editore per la stampa e Cartoedit, con Simona Ciarabelli, per la confezione. Proprio lo stabilimento del cavalier Lucio Ciarabelli è stato così l’ultima tappa della visita del prefetto Sgaraglia, che ha voluto conoscere da vicino anche i processi produttivi che hanno portato alla realizzazione del calendario.
Contro i muri, l’odio in rete ed il razzismo: ampio dibattito in Consiglio Comunale
Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha ringraziato la minoranza “per garantire il numero legale, che la maggioranza non può assicurare a causa dell’influenza”. Il dirigente del Settore Finanziario Gigliola Del Gaia ha illustrato due variazioni di cassa di competenza della giunta. Si tratta di aggiustamenti – ha specificato in risposta al capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci – movimentazione monetaria, di casa, ma non nuove entrate ed uscite”. A maggioranza con l’astensione delle minoranze il consiglio ha declassificato “la strada dei fondi di Co’Valli, un tratto di 95 metri, che ha già un percorso alternativo” ha detto Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, che la raccolto la proposta di Bucci per allegare “una cartografia negli atti del consiglio a vantaggio delle forze politiche che non siedono nella Commissione Assetto”. Via libera a maggioranza allargata a Castello Cambia anche all’ordine del giorno “Contro i muri della vergogna”, su cui si sono astenuti Marcello Rigucci del Gruppo Misto, Marco Castellari, capogruppo della Lega, Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia e Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme. Nel documento dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani, per il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, “La sua costruzione divenne il simbolo di un’epoca molto buia e drammatica, il suo abbattimento fu reso possibile anche da tante persone e movimenti che hanno avuto il coraggio di lottare per la libertà, la pace e il rispetto dei diritti umani; da allora altri 77muri e barriere sono stati eretti nel mondo; muri di cemento armato e di filo spinato e muri invisibili:i muri della miseria e delle disuguaglianze, della violenza e dell’esclusione sociale, dell’antagonismo infinito e della competizione selvaggia, della paura e dell’indifferenza, del pregiudizio, dell’intolleranza e dell’odio” si legge nel documento che, citando Costituzione e Statuto comunale nella chiusa “prende atto con soddisfazione che tutti i servizi educativi e le scuole del territorio, di concerto con il Comune e con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e per i diritti umani, hanno dedicato due giorni in coincidenza con il 30ennale alla realizzazione di iniziative di conoscenza, riflessione,dialogo e impegno che partendo consentano a tutti di riflettere sui valori della libertà, della fraternità, della pace e dei diritti umani”.
Per molti aspetti collegato l’ordine del giorno di Castello Cambia “contro l’odio ed il razzismo”, presentato subito dopo dal consigliere Emanuela Arcaleni e approvato con il sì di Pd, Psi, La Sinistra e i promotori, l’astensione di Tiferno Insieme e Lega, il no di Andrea Lignani Marchesani di Fratelli d’Italia e Marcello Rigucci del Gruppo Misto. “L’iniziativa nasce dalla Commissione parlamentare, dalla mobilitazione dei sindaci intorno a Liliana Segre. C’è bisogno di memoria e di contrastare gli episodi di odio, vilipendio, rigurgiti fascisti, razzismo, antisemitismo. Nel 2008 l’Unione europea ha adottato la decisione quadro secondo la quale gli Stati membri devono garantire che siano punibili i discorsi di incitamento all’odio. Considerato che – il Senato della Repubblica, su proposta della Senatrice Liliana Segre, ha approvato una mozione che istituisce una Commissione monocamerale in tema di hate speech, chiediamo l’impegno di sindaco e consiglio a sostenere il percorso della Commissione e a farlo conoscere, a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, collaborando con le associazioni per la tutela e la valorizzazione della memoria della Resistenza, aiutando la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole; ad aderire alla rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, si è detto preoccupato “per il rigurgito di odio che non si notava da tanti anni ed ora rinasce con virulenza ed i mass media danno molto spazio alle manifestazioni di questi sbandati”. Ricordando la storia di deportazione della Segre, Procelli ha citato anche le vittime locali del nazismo e del fascismo, annunciando voto positivo. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha sottolineato come “Bene l’ordine del giorno e bene la Giornata della Memoria ma ci sono valori come il rispetto verso il prossimo, il debole il povero che sono universali. Chiedo ai partigiani iscritti all’Anpi che non hanno mai impugnato le arme, continuate la battaglia ma rivalutate i metodi perché se siamo in questa situazione non è solo colpa dei social”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha sottolineato come “i muri dell’accoglienza ci sono anche oggi e sono ideologici, il populismo calpesta i diritti e divide. Celebriamo ma teniamo attive le politiche dell’inclusione. Abbattiamo i muri dentro di noi”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto che “la Resistenza valtiberina è stata raccontata senza testimoni terzi. La Segre ha rifiutato un riconoscimento dalla città che aveva intitolato una via a Giorgio Almirante, fondatore e leader del MSI, con cui militò suo marito. Condivido appieno i partiti di Centrodestra per la commissione Segre, non è revanscismo storico ma l’anticamera della censura. C’è ideologismo nemico della democrazia. Chi decide chi può parlare?”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha parlato di “adesione convinta all’ordine del giorno che fa parte del nostro DNA. La commissione dipende dalla recrudescenza di odio che osserviamo in questi giorni. Come cristiano ho paura di non fare abbastanza per la difesa dei diritti umani. Dieci anni fa molte cose che oggi sono normali erano impensabili. Diamo un esempio diverso. Da tempo siamo impegnati nel cancellare le scritte ingiuriose o razziste e chiedo che questo impegno sia di tutti”. Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, ha detto che “La memoria è obbligo per tutti. Solo 13 uomini e donne possono ricordare la tragedia della shoa. Mi associo al dettato dell’ordine del giorno: il discorso della Segre all’Ue è stato toccante”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha aggiunto: “riportare questo argomento dentro il consiglio è finalizzato a ricreare sensibilità attraverso iniziative del comune, del sindaco, della giunta. Segnalare l’appartenza fuori dalla porte è un comportamento da combattere”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “C’ anche il negazionismo delle foibe oltre quello della Shoa. Condivido molto di quello che ha detto Lignani. Nel 1945 da Città di Castello partì un gruppo di 4 o 5 giovani che andò a combattere con i titini e che infoibavano gli italiani. Chiamavano Tito babbo. Personaggi dello spettacolo vogliono rieducare come ai tempi di Stalin chi vota a destra. Alcune maestre hanno punito i bambini perché non cantano O bella ciao!. Parliamo delle malefatte dei fascisti ma anche dei comunisti. Ragioniamo nella complessità”. Arcaleni ha ringraziato tutti per gli interventi: “C’è bisogno di confronto per superare l’ideologia dell’odio di chi non la pensa come te. I social sono parte della democrazia, l’odio diffuso in rete è una cosa a parte che questo documento chiede di censurare. Le foibe sono ricordate per legge il 10 febbraio. Nel documento si chiede un potenziamento dello studio della storia e dell’educazione civica nelle scuole. Il documento non processa le idee ma l’espressione violenta, aggressiva”.
Giorno del Ricordo, a Umbertide il 9 febbraio la cerimonia di intitolazione di via Martiri delle Foibe
Domenica 9 febbraio con la cerimonia di intitolazione di via Martiri delle Foibe, Umbertide commemora il Giorno del Ricordo, solennità civile istituita con la legge n.92 del 30 marzo 2004, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
La cerimonia inizierà alle ore 11 del 9 febbraio, all’altezza della prima traversa lungo via Morandi provenendo dalla piscina comunale. Qui, alla presenza dell’Amministrazione Comunale avrà luogo lo scoprimento della targa dedicata ai Martiri delle Foibe e la deposizione di una corona di alloro dedicata al loro ricordo.
“Prima prova dei Campionati Regionali di Società di Corsa Campestre: l’Avis Sansepolcro si fa onore
“Campionati Regionali di Società di Corsa Campestre Settore Promozionale e Giovanile I° Prova” Con i “suoi” atleti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori, seppur colpita dai malanni di stagione, la Società Sportiva Dilettantistica Atletica A.V.I.S. Sansepolcro (AR) ha partecipato alla I° Prova del Campionato Regionale di Società di Corsa Campestre, Settore Promozionale e Giovanile (riservato alle Cat. Ragazze/i 2008 – 2007 e Cadette/i 2006 – 2005), della Regione TOSCANA, che si è tenuto a LUCCA (LU), riuscendo, in questa stagione, a portare le squadre complete nella Cat. RAGAZZE e CADETTE; questo è l’unico e solo “risultato”, che conta e ci gratifica, veramente, per l’impegno e il lavoro svolto con i Nostri ragazzi e ragazze, con l’aiuto e la collaborazione, indispensabile e fondamentale delle loro Famiglie, di essere riusciti, nel nostro “piccolo”, a ricominciare a far scoprire, conoscere e parlare di Atletica Leggera. Al cospetto di una mattinata veramente “primaverile”, con un campo gare, “storico”, che si sviluppava sul perimetro, delle antiche mura, della città di Lucca; addicendosi perfettamente al nome della manifestazione, visto le innumerevoli piogge cadute in settimana. L’ evento ha visto la partecipazioni di circa Nr. 500 atleti/e provenienti da tutti i Settori Giovanili, di tutte le Società della nostra Regione, che avevano superato la Fase Provinciale. Nella Cat. Ragazze Femminile (2008-2007), Mt. 1500, partenti Nr. 174 atlete; Sara Giorni, Chiara Prini, Emma Antonelli e Sofia Conti (tutte atlete al I° Anno di categoria), rispettivamente: 13°, 33°, 62° e 142° classificate, ottenendo con questi risultati il 6° posto nelle graduatorie finali parziali della classifica per società; nella Cat. Ragazzi Maschile (2007-2006) Mt. 1500, partenti Nr. 172 atleti, Filippo Martini, 50° classificato. Le gare della Categoria Cadetti/e (2006-2005), sono state indicative per la selezione della Rappresentativa Regionale, di categoria, per la partecipazione ai Campionati Italiani di Corsa Campestre; la prova indicativa successiva, e ultima, sarà in occasione della II° Prova dei Campionati Regionali di Società e Individuali di Corsa Campestre, Settore Promozionale e Giovanile di Domenica 01 Marzo 2020 a Empoli (FI). Nella Cat. Cadette (2006-2005) Mt. 2000, partenti Nr. 112 atlete, Veronica Brizzi (migliore classificata tra le nate dell’anno 2006), Francesca Falasconi (tutte e due al I° Anno di categoria), Caterina Mocarli (che per abnegazione e spirito di squadra ha gareggiato con una frattura al radio) e Denise Franceschini, rispettivamente: 3°, 48°, 52° e 65° classificate, ottenendo con questi risultati il 6° posto nelle graduatorie finali parziali della classifica per società e il 5° posto, parziale, nella classifica COMBINATA del Settore Promozionale e Giovanile Femminile, data dalla somma dei punti ottenuti nelle Cat. RAGAZZE e CADETTE; nella Cat. Cadetti (2005-2006) Mt. 2500, partenti Nr. 135 atleti, Francesco Capriani, 9° classificato. Prossimi appuntamenti: Domenica 16 Febbraio 2020, Città di Castello (PG), X° Criterium Giovanile di Cross Regione Umbria III° Prova – Settore Promozionale; Domenica 16 Febbraio 2020, Campionati Regionali di Staffetta Corsa Campestre Regione Toscana – Settore Giovanile, Castelfiorentino (FI); Domenica 01 Marzo 2020, EMPOLI (FI), Campionato Regionale Individuale e II° Prova Campionato di Società di Corsa Campestre Regione Toscana – Settore Giovanile; Domenica 01 Marzo 2020, Strozzacapponi (PG), X° Criterium Giovanile di Cross Regione Umbria IV° Prova – Settore Promozionale; Domenica 08 Marzo 202
Sicurezza sul lavoro, A.L.I. E U.N.C. incontrano associazioni e cittadini
Una vera e propria emergenza nazionale: per questo motivo A.L.I. e U.N.C. hanno organizzato l’incontro di venerdì 7 febbraio in via Alessi n.1, all’Istituto Italiano Design. Gli associati A.L.I. e U.N.C. potranno assistere alla discussione in tema sicurezza sul lavoro, moderata dal giornalista Giuseppe Castellini. Si tratta di un evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia e dal consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Perugia. L’incontro è patrocinato da: Cesvol, Provincia di Perugia, Istituto Italiano Design, Deaform, DigConsum, European Law Students’ Association, Confassociazioni, Maggioli Editore.
Le tematiche previste sono numerose. Il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali: verranno illustrate le normative specifiche, nonché la politica regionale in materia di sicurezza sul lavoro. La valutazione dei rischi prodotti dallo stress sul posto di lavoro: si parlerà di questo e di mobbing, fenomeni di burnout, donne e lavoro. Come prevenire la violenza sui dipendenti, in particolare addetti in ospedale, lavoratori pronto soccorso, scolastici e impiegati pubblici. Riuscire a creare un’educazione alla sicurezza, imparare a considerarla elemento fondamentale in azienda. Parteciperanno al dibattito il presidente A.L.I. e U.N.C. avvocato Damiano Marinelli, la referente A.L.I. e U.N.C. umbre avvocato Paola Giovanna Lai, per la Deaform l’ingegner Alessandro Toriello, il responsabile nazionale antimobbing Uil Fpl Angelo Garofalo, il responsabile area nord Spsal e collegio medico mobbing Usl Umbria 2 Armando Mattioli, il responsabile servizio mobbing, stress, mediazione Usl Umbria 2 Giuliano Bussotti, lo storico presidente A.I.D.P. Umbria Alessandro Belli.
E’ l’Avv. Damiano Marinelli a illustrare la giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro. Proprio il presidente Associazione Legali Italiani e Unione Nazionale Consumatori considera l’incontro di venerdì 7 febbraio “fondamentale in tema sicurezza. Intendiamo migliorare il mondo del lavoro e ci rivolgiamo alle aziende e ai singoli lavoratori che hanno subito mobbing, nonché a tutti i lavoratori. Programma della giornata: faremo una disamina della normativa sicurezza a livello nazionale e regionale, per capire se ha prodotto buoni risultati. In seguito tratteremo il tema del mobbing, un notevole problema oggi: è difficile da individuare, riconoscere e dibatteremo su come intervenire (strumenti pubblici, con conciliazione fra le due parti). Infine parleremo dell’attuazione delle normative nelle aziende: spesso le considerano un mero costo, invece devono capire che migliorano la qualità del lavoro, la redditività aziendale”. Marinelli spiega che eventi come l’incontro di venerdì vengono sempre promossi nei canali social e sottolinea la collaborazione dello Sportello del Consumatore “con lo Sportello del Cittadino. Siamo presenti, nelle varie sedi regionali, negli orari indicati al sito: http://www.provincia.perugia.it/sportelloonline/sportellodelcittadino/sportelloconsumatore .
L’Unione Nazionale Consumatori sede umbra, sito internet www.consumatoriumbria.it , è la prima associazione di consumatori in Italia la cui fondazione risale al 1955. In Umbria vanta dell’esperienza di professionisti esperti per ognuno dei seguenti ambiti di intervento: testamento e divisioni ereditarie; separazione, divorzi assistiti e mediazione familiare; tutela da banche e da assicurazioni; vacanze; tutela del malato; tutela delle Pmi; progetti Ue, nazionali e regionali; difesa diritti di consumatori e cittadini. Nel sito è illustrata la modalità di iscrizione all’associazione. L’Associazione Legali Italiani raggruppa numerosi professionisti, di diversa matrice, uniti da in un obiettivo: promuovere la cultura giuridica e legale, oltre che valorizzare le libere professioni. L’A.L.I. è quotidianamente impegnata a tutela di tutti i cittadini, specie delle categorie più deboli. “Da sempre realizziamo attività formative e seminariali, partecipando anche come capofila a progetti di impronta nazionale ed internazionale. Gli associati A.L.I. entrano a far parte “di una squadra di professionisti a livello nazionale, potendo partecipare quindi ad attività di informazione, gruppi di studio, progetti nazionali ed esteri, convegni, seminari” – si apprende dal sito ufficiale www.associazionelegaliitaliani.it . La sede A.L.I. nazionale si trova a Perugia, via XX Settembre n. 27. Contatti: tel. 075 5736035 – fax 075 7827074.
Circa 100 partecipanti al convegno incentrato sull’allenamento della forza nel calciatore che si è svolto all’Istituto Prosperius Tiberino
E’ stato un successo il convegno “L’allenamento della forza nel calciatore: mito o realtà” che si è svolto
presso l’Istituto Prosperius Tiberino di Umbertide.
L’incontro, organizzato dall’Associazione italiana allenatori calcio (Aiac) insieme all’Istituto Prosperius Tiberino e Elav-Ricerca e alta formazione per le scienze motorie, ha visto la partecipazione di numerosi addetti del settore: all’iniziativa, infatti, hanno preso parte circa 100 tra allenatori e preparatori atletici delle società calcistiche del territorio.
“Con questa iniziativa – afferma il presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino – vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per coloro che a livello dilettantistico e professionistico praticano sport e si trovano a dover recuperare la forma fisica a seguito di un infortunio. La nostra struttura è da sempre all’avanguardia per quanto riguarda i servizi di riabilitazione e di riatletizzazione di cui in passato hanno beneficiato atleti del calibro di Gabriel Batistuta, Marco Delvecchio, Fabio Bazzani (attuale viceallenatore
del Perugia) e della pallavolista Tai Aguero.”
I lavori del convegno, moderati dal giornalista Mario Mariano, sono iniziati dopo i saluti di benvenuto da parte del sindaco di Umbertide, Luca Carizia, del presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino, Giuseppe Barberi e gli interventi di introduzione al convegno curati dal referente preparatori Aiac Umbria, Alessandro Scaia e del direttore tecnico del gruppo Prosperius, professor Stefano Fiorini.
A parlare di riclassificazione e strategie nell’allenamento della forza del calciatore è stato Enrico Guerra, direttore ricerca e sviluppo di Elav e docente di Scienze e tecniche dello sport presso l’Università degli Studi di Perugia. Federico Cavargini, preparatore atletico professionista, si è incentrato su mezzi, metodi e programmazione settimanale dell’allenamento della forza del calciatore nel calcio dilettantistico.
Il professor Giuliano Cerulli, chirurgo ortopedico di fama internazionale, ha spiegato i benefici della prevenzione legata alla meccano-biologia mentre Walter Alfredo Novellino, ha fornito riflessioni e proposte sull’evoluzione dell’allenamento del calciatore.
Hanno chiuso l’incontro il preparatore atletico dell’As Gubbio, Romano Mengoni, che si è occupato delle proposte e delle applicazioni pratiche per l’allenamento della forza nel calciatore professionista ed i preparatori atletici dell’Ac Perugia, De Maria, Arpili, D’Angeli, Valeri e Carboni che hanno basato i loro interventi sulla settimana tipo di lavoro della formazione del Perugia.
Atti vandalici al Campaccio: “Episodio vergognoso. Pronti a punire i responsabili”. Danni ingenti a illuminazione, cabine ed altre strutture pubbliche. La condanna dell’assessore Marzi
A seguito dei nuovi episodi di vandalismo che hanno interessato l’impianto di illuminazione ed altre opere pubbliche installate nell’area Campaccio, l’amministrazione comunale di Sansepolcro comunica che l’ente ha già sporto denuncia alle autorità competenti ed ha avviato tutte le procedure per individuare i responsabili di questi atti incresciosi.
Da poco tempo i tecnici del Comune avevano provveduto al ripristino dell’illuminazione in quell’area, sulla quale in questi anni sono state investite molte risorse da parte dell’assessorato ai Lavori Pubblici. La speranza è che, anche attraverso le telecamere di videosorveglianza, si possa risalire in tempi rapidi agli autori del grave episodio, per il quale sarà effettuata un’opportuna richiesta di risarcimento danni. L’amministrazione comunale rivolge un appello a chiunque abbia notizie, segnalazioni o qualsiasi tipo di informazione su quanto accaduto affinché vengano segnalate agli uffici del Comune o ai Carabinieri.
“Siamo delusi e amareggiati per questi atti vandalici vergognosi, sintomo evidente di una totale mancanza di educazione e senso civico. Cercheremo in tutti i modi di punire i responsabili, che ci auguriamo di trovare in breve tempo sfruttando le immagini delle telecamere presenti nell’area” ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi.
Utensileriaonline Dukes Sansepolcro, battuto anche lo Scandicci
Ancora una prova non brillantissima della Dukes che comunque non fallisce l’appuntamento con i 2 punti. Di fronte uno Scandicci che dimostra una classifica bugiarda al cospetto della capolista e che tiene viva la partita fino alla fine. La gara è preceduta dalle celebrazioni in onore delle vittime dell’incidente in cui hanno perso la vita, tra gli altri, Kobe e sua figlia, con una bella iniziativa di Benedetta (social media manager della Dukes) ovvero la proiezione di un video, luci spente, tanta commozione e un abbraccio tra tutti i ragazzi che si esaurirà ben dopo la sirena finale. I ragazzi di Mameli partono con un quintetto ben assestato nonostante le assenze di Cecci e di Cappanni (panchina con risentimento muscolare alla schiena) con Spillantini, Butini, Alunni, Zanchi, Tosti. Piccoli strappi da una e dall’altra parte fanno sì che la partita sia divertente dal punto di vista agonistico, magari un po’ meno per lo spettacolo che ne risente per i troppi errori anche facili sotto canestro. Prime due frazioni che si concludono sul 35 pari. Poi c’è il terzo quarto di Mameli che come sempre tocca quel qualcosa nelle corde dei suoi che rientrano in campo, con un superlativo capitan Spillantini (3 triple di fila) e prendono quel vantaggio che rimarrà stabile fino alla fine. Da segnalare il primo assaggio di campionato per il nuovo acquisto Fratini. Dukes – Scandicci 65-57 (24-14) (35-35) (52-44) Mazzini, Fratini, Spillantini 17, Casini, Gaggiottini, Cappanni 7, Tarasenko, Tosti 11, Alunni 8, Butini 14, Zanchi 8, Galletti.


