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Colorglass e segnaletica in Consiglio Comunale. Ufficiali le dimissioni di Bettarelli, Bacchetta annuncia nuovi ingressi in Giunta

COLORGLASS E SEGNALETICA IN CONSIGLIO. UFFICIALI LE DIMISSIONI DI BETTARELLI: IL SINDACO ANNUNCIA NUOVI INGRESSI IN GIUNTA , Colorglass. Il capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci ha chiesto nelle comunicazioni al consiglio di giovedì 28 novembre 2019 di aggiornare il consiglio sulla Conferenza dei Servizi di Colorglass, in programma a Perugia martedì 26 novembre. “Sappiamo solo quello che abbiamo letto sulla stampa. Il Comune doveva farsi latore del documento licenziato dalla Commissione Assetto del territorio ma non era vincolante”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, si è associato alla richiesta di Bucci e ha chiesto al presidente se “è stata fissata la data per la capogruppo sull’annullamento della gara dei rifiuti”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha detto che “quanto si legge sui giornali non corrisponde precisamente a verità. Siamo vicini ai cittadini che hanno fatto il flash mob. Il funzionario del comune ha rappresentato la posizione del comune, con parere di conformità urbanistica negativo e la posizione politica della commissione. La ASL ha sostenuto quanto detto in commissione e il nostro rappresentante ha spedito il documento tecnico e a portato brevi manu quello politico da depositare, con valenza relativa ma collegato a raccolta di firme di cittadini, l’avvio del procedimento rispetto alla seconda ordinanza di demolizione della tettoia. La Regione voleva chiudere ma ha poi optato per una nuova valutazione anche sulla base di quello che noi, ASL, cittadini e Arpa, che ha ribadito l’assenza di criticità a Cologlass. Facciamo una capigruppo per esaminare gli aggiornamenti in vista della Conferenza dei servizi del 19 dicembre prossimo”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto “nella prossima Conferenza dei Servizi ci sarà la maggioranza non l’unanimità. Io nutro seri dubbi sull’esito: se ASL e Arpa si assumono le responsabilità di quello che dicono, non cambieranno opinione su qualcosa che opera da oltre dieci anni. Il Comune ha capito che qualcosa non funzionava ma non basterà. Le prescrizioni del postcombustore vengono da lontano e non è stato dato seguito. Eppure questa prescrizione significa che c’era qualcosa di dannoso per la salute. Se Asl e Arpa non cambiano opinione non c’è margine”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “E’ la Regione che rinnova o non rinnova l’autorizzazione. La verità è questa ed alla fine sarà la regione che fa la sintesi. Oggi la guida è cambiata e mi sento di essere ottimista altrimenti devo citare per danni qualcuno. Il rischio è che si rinviino le decisioni”.

Dimissioni Bettarelli. Il sindaco Luciano Bacchetta nel consiglio comunale di giovedì 28 novembre 2019 ha annunciato “Le dimissioni ufficiali del vicesindaco Michele Bettarelli, eletto nel consiglio regionale dell’Umbria. Quanto prima adegueremo l’esecutivo con nuove entrate in Giunta. E’ stato un amministratore corretto ed onesto. Tornerà a trovarci con l’altro assessore di Città di Castello Valerio Mancini. La Giunta regionale per ora sempre è sprovvista di rappresentanti dell’Umbria Nord”.

Segnaletica. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha richiamato l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi “sul rifacimento delle strisce pedonali e della segnaletica ammalorata in molti punti del comune. Questo fatto è preoccupante perché mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Che cosa c’è in programma?”. Secondi ha risposto che “nell’assestamento ci sono 30mila euro per fare un affidamento semplificato. I primi interventi sono destinati alla segnaletica orizzontale vicino alle scuole e una rettifica della viabilità per alcuni sensi unici. Le risorse maggiori sono nell’Accordo Quadro per un milione e 90mila euro per manutenzione viaria, strade, segnaletica orizzontale e verticale. Le aziende ammesse sono 4, da gennaio saremo operativi”.

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M5S Sansepolcro “chiediamo maggiori spiegazioni sullo spostamento dell’Ufficio Turistico”

Il nostro gruppo ha presentato un’interrogazione, che verrà discussa nel Consiglio comune dell’8 dicembre, sulla volontà da parte dell’Unione dei Comuni, che ha anche il placet della nostra Amministrazione, di spostare la sede dell’Ufficio Turistico da Via Matteotti a uno dei locali attualmente sfitti di Piazza Torre di Berta.
Questa decisione viene motivata nella relativa delibera di giunta con il fatto che l’attuale ubicazione non permette la giusta visibilità all’Ufficio Turistico, mentre la nuova sede, al centro di Piazza Torre di Berta, sarebbe molto più adatta e attrattiva.
C’è però un elemento molto importante da considerare: mentre adesso lo spazio dove si trova l’Ufficio turistico (Palazzo Aggiunti) è di proprietà comunale, la nuova locazione è di proprietà privata, e quindi il nostro Comune dovrà pagare un canone di locazione. Nella delibera, viene indicato dove saranno prese le risorse necessarie per pagare il canone, ovvero dall’avanzo di amministrazione: e questo è ovviamente lecito e anche condivisibile.
Ci rimangono però altre domande, che abbiamo infatti posto all’Amministrazione nell’interrogazione da noi presentata: prima di tutto, se prima di compiere questa scelta siano state valutate altre possibilità, magari considerando altri spazi che erano di proprietà pubblica e che quindi non avrebbero comportato un’ulteriore spesa per le casse comunali.
Rimane poi un’altra importante questione, ovvero a cosa saranno destinati i locali di Palazzo Aggiunti dove attualmente si trova l’Ufficio turistico, visto che comunque si tratta di locali spaziosi e dotati di ottima visibilità, trovandosi proprio davanti a Palazzo delle Laudi.
Il nostro gruppo si è espresso più volte sulla necessità di rivitalizzare la Piazza, ovvero il cuore della nostra città, e certamente portarvi l’Ufficio turistico potrebbe essere un buon modo per farlo. Prima però di esprimere giudizi su questa operazione, riteniamo giusto avere tutte le informazioni in merito, informazioni che poi ovviamente riferiremo alla cittadinanza, come abitualmente facciamo.
 
Catia Giorni 
Gruppo consiliare M5S Sansepolcro
 

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XX° edizione della mostra internazionale di arte presepiale. Sara’ il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI ha tagliare il nastro

Sarà il Presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), cardinale, Gualtiero Bassetti, ad inaugurare domenica 1 dicembre alle ore 17 presso la sala Santo Stefano, palazzo vescovile, la XX° edizione della “Mostra Internazionale di Arte Presepiale” che  si è oramai inserita a pieno titolo tra le manifestazioni più importanti e qualificate del panorama non solo nazionale. Alla cerimonia del taglio del nastro e delle successive visite ai presepi nelle tre sedi parteciperanno il sindaco, Luciano Bacchetta, il Presidente e vice-presidente dell’Associazione “Amici del Presepe di Città di Castello, rispettivamente, Lucio Ciarabelli e Claudio Conti, il Vescovo, Monsignor, Domenico Cancian, rappresentanti istituzionali, autorità cvili e militari. La prestigiosa rassegna, in programma dal 1 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 si articolerà attraverso un suggestivo percorso che dalla Basilica Cattedrale, cripta inferiore, nella centralissima piazza Gabriotti si snoda per via del Popolo e la Chiesa di Sant’Apolinnare fino a piazza Garibaldi e Palazzo Vitelli dove verranno esposte, in occasione del ventennale, opere dedicate alla secolare scuola napoletana. Proprio a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, nel salone del Camino a piano terra, grazie al contributo e disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio (Comune di Città di Castello, Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia e Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, Associazione Italiana Amici del Presepio, Associazione Presepistica Napoletana sono gli altri soggetti istituzionali), si svolgerà, sabato 30 Novembre alle ore 17, una conferenza dibattito su, “Dal Vesuvio al Tifernate, la magia del Presepe Napoletano. Presepe Continum, i capolavori del MANN nelle scene e nei personaggi del presepe napoletano del Sette-Ottocento”, alla presenza di Paolo Giulierini, direttore MANN (museo archeologico nazionale di Napoli), Vincenzo Nicolella (curatore della mostra), Fabio Nisi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e Lucio Ciarabelli, Presidente dell’Associazione “Amici del Presepe di Città di Castello”. Gli organizzatori della mostra ricordano che la scorsa edizione la manfestazione ha raggiunto pienamente gli obiettivi previsti con la visita di circa 10.000 persone di cui il 45% provenienti da fuori regione, dato evinto dal libro delle firme.

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A Sansepolcro il 6 dicembre nasce la prima Rete nazionale di rigenerazione urbana

A CasermArcheologica il 6 Dicembre 2019, si svolgerà una giornata che vedrà a Sansepolcro alcuni dei principali protagonisti del settore della Rigenerazione Urbana in Italia, un appuntamento importante per confrontarsi e dare prospettive di medio e lungo periodo ai processi di recupero di spazi in disuso, attraverso processi culturali capaci di aggregare le comunità territoriali.
Nella Ex Caserma di via Aggiunti 55, oggi spazio dedicato all’arte e ai processi di cittadinanza attiva, si incontreranno esponenti di Istituzioni pubbliche e private, Fondazioni, ricercatori, operatori provenienti da tutta Italia per confrontarsi su un’agenda comune che permetta di analizzare i risultati delle diverse esperienze avviate ormai da alcuni anni e di individuare gli ostacoli che impediscono una piena valorizzazione dei processi in corso. In Italia infatti, a fronte di una grandissima vivacità nata intorno a luoghi abbandonati, che sono ora presidi culturali irrinunciabili ed espressione di politiche pubbliche riconosciute di valore, il quadro normativo e le politiche territoriali rimangono ancora confuse e di breve periodo.
L’incontro, a cui è possibile iscriversi scrivendo a casermarcheologica@gmail.com, si realizza grazie al sostegno della Regione Toscana, nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019, il bando promosso dall’Assessorato alla Cultura volto a sostenere progetti di valorizzazione delle realtà di arte contemporanea presenti nel territorio regionale; saranno presenti la vicepresidente regionale Monica Barni e il direttore del Settore Ricerca e Cultura, Roberto Ferrari; insieme a loro a Sansepolcro, il delegato del Mibact, Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana, Luciano Antonino Scuderi, rappresentanti di Anci e alcuni Amministrazioni Comunali che hanno attivato politiche di rigenerazione urbana nei propri territori, come il Comune di Follonica con Barbara Catalani, assessore alla Cultura, il Comune di Campi Bisenzio, con il sindaco Emiliano Fossi e l’assessore Giorgia Salvatori, il Comune di Montelupo Fiorentino, con i l sindaco Paolo Masetti e la Fondazione Innovazione Urbana di Bologna. Saranno presenti inoltre Francesca Velani, coordinatrice di Parma Capitale della Cultura 2020 e Vicepresidente di Promo PA Fondazione, Cassa Depositi e Prestiti con Alessandra Balduzzi, e le Fondazioni: Fondazione Unipolis, Roberta Franceschinelli, Fondazione CR Firenze, Barbara Tosti, Fondazione con il Sud, Caterina Ronconi e Chiara Bartolozzi per Fondazione Cariplo. Per le Università, Ezio Micelli, Elena Ostanel e Adriano Cancellieri, del Master U Rise, IUAV di Venezia, Carlo Andorlini dell’Università di Firenze, Pietro Rovigatti, docente all’Università di Chieti e Pescara, inoltre Leonardo Bieber per Federculture, Elena Pelosi dal Maxxi Architettura, Che-Fare con Bertram Niessen, Elena Taverna per Labsus, Silvia Givone per Sociolab, Elena Donaggio per Avanzi, Paolo Cottino e Alice Franchina per KCity, e altri professionisti che da anni lavorano a diverso titolo per le politich e di Rigenerazione nei centri urbani e nelle Aree interne, come Ilda Curti e Filippo Tantillo Parteciperanno oltre 35 operatori – tra questi alcuni autori delle esperienze di più lungo corso in Italia -gestori di spazi rigenerati dal Nord al Sud.
Presenteranno la prima Rete nazionale dedicata alla Rigenerazione Urbana che si sta costituendo per rendere più solide e stabili le pratiche di sviluppo, e quindi cambiare la cultura di governo, aprendola al riconoscimento e all’abilitazione dell’innovazione dal basso. La rete è composta dai gestori di spazi dedicati a produrre cultura e fare società, imprenditori civici, che si impegnano in progetti di riattivazione di spazi abbandonati, dismessi o parzialmente inutilizzati per farne centri generativi, inclusivi e abilitanti per le persone e la comunità.
Le pratiche che rappresentano costituiscono un movimento che apre opportunità di azione sociale diretta, e tracciano nuove rotte per le politiche pubbliche, non si tratta dunque solo di “buone pratiche”, ma sono campi di sperimentazione, scambio, apprendimento e co-produzione tra gli attori dell’innovazione e della sostenibilità urbana.
Sarà possibile seguire l’incontro anche attraverso la diretta facebook dalla pagina di CasermArcheologica.

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L’Unione Montana della Valtiberina più vicina ai cittadini grazie a “ComunicaCare”, la nuova App per le allerte della Protezione Civile

E’ stata presentata questa mattina nella Sala Ottorino Goretti di Sansepolcro, la nuova App “ComunicaCare”, uno strumento che avvicina i singoli comuni aderenti all’Unione Montana della Valtiberina e il comune di Pieve Santo Stefano ai cittadini e che li rende più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza. Presenti il presidente dell’Unione Alessandro Polcri, il sindaco di Sansepolcro con delega alla Protezione Civile Mauro Cornioli, i consiglieri di Pieve Santo Stefano e Caprese Michelangelo e il dirigente di settore il dottor Nocentini. “ComunicaCare” è uno strumento efficace e semplice che permette di intervenire in tutti i casi in cui sia necessario comunicare con la popolazione. L’applicazione, è gratuita e scaricabile su smartphone, tablet o pc accedendo all’AppStore o al Google Play Store e digitando “ComuniCare”. Una volta installata, è necessaria la registrazione, con nome e cognome e indirizzo al fine di garantire la geolocalizzazione dell’utente. Proprio la geolocalizzazione è uno dei punti di forza dello strumento, perché in caso di difficoltà permette al cittadino di inviare la propria posizione ed essere così individuato dai soccorsi. Ma saranno anche gli utenti stessi a poter segnalare situazioni critiche alla Protezione Civile, inviando messaggi e foto. “Si tratta di un’importante novità che abbiamo deciso di offrire ai cittadini non soltanto per i casi di emergenza, ma anche per informazioni riguardanti servizi o lavori, come possono essere quelli alla rete elettrica o acquedottistica – ha dichiarato il presidente Alessandro Polcri – ma non solo, l’App verrà utilizzata per ogni tipo di criticità, anche quelle legate al meteo. Con una semplice notifica sarà possibile ricevere tutte le notizie in tempo reale. L’idea in un secondo momento è quella di ampliare le informazioni e il servizio, invito quindi tutti i cittadini a scaricarla e ad utilizzarla”.

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Cento libri per bambini in onore della memoria di Maria Remi Zangarelli: ieri la donazione alla biblioteca Carducci

Ha insegnato a leggere e ad apprezzare il piacere della lettura a generazioni di giovani. Per ricordare Maria Remi Zangarelli, maestra di scuola che ha offerto uno degli esempi più belli dell’insegnamento nella nostra città, il figlio giornalista Massimo Zangarelli non poteva scegliere modo più appropriato che la donazione di 100 libri nuovi per bambini da 6 a 11 anni alla Biblioteca comunale Carducci. Nella cerimonia che si è tenuta ieri sera nella sala conferenze di Palazzo Vitelli a San Giacomo, nel primo anniversario della scomparsa avvenuta a 95 anni di età, sono state tantissime persone, tra cui molti ex alunni e colleghi, a testimoniare con la presenza la traccia indelebile lasciata nella comunità tifernate dall’educatrice, ma anche dalla persona. “Maria Remi Zangarelli era una donna amabile, che insieme al marito Enrico Zangarelli ha dedicato la propria vita ai giovani e quando Massimo mi ha parlato dell’intenzione di onorare la memoria della madre, l’idea di donare una montagna di libri per bambini mi è sembrata davvero azzeccata per ricordare una persona importante per la città come lei”, ha affermato l’assessore Rossella Cestini, che ha preso parte alla cerimonia insieme ai colleghi della giunta Luca Secondi e Luciana Bassini, al consigliere regionale Michele Bettarelli, alla presidente del Gal Alta Umbria Giuliana Falaschi, alla presenza del vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Domenico Cancian e di don Andrea Czortek, che ha officiato la messa di suffragio nella chiesa delle Cappuccine prima dell’iniziativa a palazzo Vitelli a San Giacomo. “Un’idea geniale, che valorizza la nuova biblioteca Carducci e l’attenzione che è stata riservata qui proprio ai bambini e ai ragazzi, per promuovere quella passione per la lettura di cui Maria Remi Zangarelli è stata convinta e profonda fautrice”, ha rimarcato Bettarelli. A ricordare “la persona gentile e accogliente, la donna compiuta in ogni sua dimensione, la credente devota”, è stato il vescovo Cancian, che ha trasmesso l’emozione dell’ultimo incontro con Maria Remi Zangarelli e il dono di quel sorriso gentile e benevolo che la caratterizzava sempre. “L’idea di un gesto che potesse onorare e salvaguardare la memoria della mamma è nata subito dopo la sua scomparsa e donare dei libri mi è sembrato il modo migliore, in un’epoca in cui questo piacere è quasi negletto, per ricordare la vera e propria ossessione, in senso buono, per la lettura, che l’ha sempre accompagnata con me e con i suoi allievi”, ha detto Massimo Zangarelli, che ha ricordato la figura dell’insegnante “sensibile alla minorità, con una predilezione per gli allievi a rischio di discriminazione” e della “donna dalla straordinaria gentilezza di cuore, dal garbo spontaneo, con il sorriso sulle labbra metafora dell’accoglienza e dell’ospitalità che l’ha accompagnata fino agli ultimi giorni di vita”. A concludere la cerimonia è stata la lettura di alcuni brani del libro intitolato “Stati d’Animo” di Beniamino Sidoti da parte di Marcello Volpi, animatore dei momenti di lettura in biblioteca dedicati ai bambini. I volumi donati, scelti tra le ultime uscite delle migliori case editrici che operano nel panorama della letteratura per l’infanzia, saranno custoditi in una sezione appositamente dedicata della biblioteca Carducci.
Ha insegnato a leggere e ad apprezzare il piacere della lettura a generazioni di giovani. Per ricordare Maria Remi Zangarelli, maestra di scuola che ha offerto uno degli esempi più belli dell’insegnamento nella nostra città, il figlio giornalista Massimo Zangarelli non poteva scegliere modo più appropriato che la dona-zione di 100 libri nuovi per bambini da 6 a 11 anni alla Biblioteca comunale Carducci. Nella cerimonia che si è tenuta ieri sera nella sala conferenze di Pa-lazzo Vitelli a San Giacomo, nel primo anniversario della scomparsa avvenuta a 95 anni di età, sono state tantissime persone, tra cui molti ex alunni e colleghi, a testimoniare con la presenza la traccia indelebile lasciata nella comunità tiferna-te dall’educatrice, ma anche dalla persona. “Maria Remi Zangarelli era una donna amabile, che insieme al marito Enrico Zangarelli ha dedicato la propria vita ai giovani e quando Massimo mi ha parlato dell’intenzione di onorare la memoria della madre, l’idea di donare una montagna di libri per bambini mi è sembrata davvero azzeccata per ricordare una persona importante per la città come lei”, ha affermato l’assessore Rossella Cestini, che ha preso parte alla cerimonia insieme ai colleghi della giunta Luca Secondi e Luciana Bassini, al consigliere regionale Michele Bettarelli, alla presidente del Gal Alta Umbria Giuliana Falaschi, alla presenza del vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Domenico Cancian e di don Andrea Czortek, che ha officiato la messa di suffragio nella chiesa delle Cappuccine prima dell’iniziativa a palazzo Vitelli a San Giacomo. “Un’idea geniale, che valorizza la nuova biblioteca Car-ducci e l’attenzione che è stata riservata qui proprio ai bambini e ai ragazzi, per promuovere quella passione per la lettura di cui Maria Remi Zangarelli è stata convinta e profonda fautrice”, ha rimarcato Bettarelli. A ricordare “la persona gentile e accogliente, la donna compiuta in ogni sua dimensione, la credente devota”, è stato il vescovo Cancian, che ha trasmesso l’emozione dell’ultimo incontro con Maria Remi Zangarelli e il dono di quel sorriso gentile e benevolo che la caratterizzava sempre. “L’idea di un gesto che potesse onorare e salva-guardare la memoria della mamma è nata subito dopo la sua scomparsa e do-nare dei libri mi è sembrato il modo migliore, in un’epoca in cui questo piacere è quasi negletto, per ricordare la vera e propria ossessione, in senso buono, per la lettura, che l’ha sempre accompagnata con me e con i suoi allievi”, ha detto Massimo Zangarelli, che ha ricordato la figura dell’insegnante “sensibile alla minorità, con una predilezione per gli allievi a rischio di discriminazione” e della “donna dalla straordinaria gentilezza di cuore, dal garbo spontaneo, con il sorri-so sulle labbra metafora dell’accoglienza e dell’ospitalità che l’ha accompagnata fino agli ultimi giorni di vita”. A concludere la cerimonia è stata la lettura di alcuni brani del libro intitolato “Stati d’Animo” di Beniamino Sidoti da parte di Marcello Volpi, animatore dei momenti di lettura in biblioteca dedicati ai bambini. I volumi donati, scelti tra le ultime uscite delle migliori case editrici che operano nel pa-norama della letteratura per l’infanzia, saranno custoditi in una sezione apposi-tamente dedicata della biblioteca Carducci.

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Per primo tra i grandi comuni umbri, Citta’ di Castello approva a maggioranza pi-ano del commercio. La zona industriale nord definita area critica

Approvato a maggioranza il Piano del Commercio del Comune di Città di Castello. Si di PD, PSI, La Sinistra e Gruppo Misto, astenuti Tiferno Insieme e Lega, contrario Castel-lo Cambia. E’ il primo grande comune dell’Umbria a dotarsi di questo strumento ed a ricorrere alla definizione di area critica. Nel presentare il documento al consiglio comunale di lunedì 18 novembre 2019, l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha richiamato la legge regiona-le ed il regolamento da cui il Piano discende “come atto di programmazione per medie e grandi strutture commerciali che introduce strumenti nuovi, come le aree critiche, le aree sature o l’onere aggiuntivo del 20% sulle opere di urbanizzazione da destinare al centro storico. Completa il quadro della pianificazione in corso, intersecandosi con il Pums, il piano della mobilità urbana sostenibile, il piano regolatore operativo e guar-dando verso il Piano del traffico urbano”. Contemporaneamente al Piano il consiglio ha anche approvato una variante al piano regolatore operativo, ormai alle battute finali in commissione: “Il prg assume le decisioni del Piano del Commercio, in particolare si fa carico delle strutture di grandi dimensioni. La soluzione raggiunta in collaborazione e adottata è di equilibrio ed è stata condivisa” ha aggiunto Rossella Cestini, assessore all’Urbanistica “Contabilizzeremo i metri quadrati di commercio della zona critica, la zo-na industriale Nord, per la valutazione del passaggio ad area satura”. Ad illustrare le principali misure del Piano, sostenuto da un poderoso dossier su cifre e processi socio economici del territorio, è stato il consulente esterno Andrea Kaczma-rek: “i Comuni attualmente hanno poteri solo oltre 250 mq di superficie di vendita. La rete distributiva di Città di Castello risulta composta da 757 esercizi commerciali al det-taglio, 575 del settore prevalente non alimentare. La superficie totale di vendita risulta di 93.637 metri quadrati e quella media di 123.7 metri quadrati. Dei 93.637 metri di superficie, 26.705 pari al 28.5 % del totale, sono da attribuire agli esercizi di settore prevalente alimentare il restante (71.5%) al non alimentare. Le medie strutture di vendi-ta, rappresentano il 9.9 % del totale degli esercizi, mentre in termini di superficie rap-presentano il 47.7 %. I dati che maggiormente vengono in luce posso considerarsi: la contrazione, specie in termini di superfici, nella città antica, la grande espansione che ha avuto la zona industriale sia per il settore alimentare che per quello non alimentare, la crescita anche nella zona di Trestina limitata, tuttavia, al settore alimentare. Il centro storico ha subito una perdita di esercizi commerciali e di relative superfici, mentre si è sviluppata fortemente la zona industriale non solo per la nascita della grande struttura, ma anche in termini di piccoli e medi esercizi commerciali. Il saldo a livello comunale è di 18 esercizi in meno e la nascita di 11 strutture di tipologia superiore”. In questo con-testo i processi da monitorare sono “l’andamento commerciale della città antica, preve-dendo incentivi alla permanenza o all’insediamento delle attività; la zona industriale in cui la tendenza all’espansione è veramente forte e potrebbe rilevarsi dannosa per l’armonico sviluppo dell’intero Comune”. Per questo nel Piano viene definita come area critica mentre rispetto alle aree sature “L’intera zona industriale di Riosecco mostra pa-rametri che autorizzano a ipotizzare un’area satura anche se tale ambito territoriale al momento rimane solamente e limitatamente ad un nucleo centrale area critica che, cioè, ammette ancora un limitato sviluppo, superato il quale la stessa deve essere con-siderata satura. Si limiterà l’eccessivo sviluppo del commercio al dettaglio attraverso le destinazioni d’uso e introdurremo una contabilizzazione delle superfici di vendita, com-plessiva, allineando a queste indicazioni anche il prg e premiando il recupero”. Dibattito. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto che “dal punto di vista politico la zona industriale è diventata satura a colpa di varianti. Le attività chiuse nel centro storico sono pari o quasi a quelle aperte alla zona industriale. Estendiamo la premialità del recupero con misure particolari per il centro storico”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha rivendicato “maggiori poteri per i comuni non avrebbero per-messo l’attuale regime di traffico e di commercio alla zona industriale. Valorizziamo il centro storico con attività di maggiore qualità. Il Piano era atteso da anni degli operato-ri, c’è da fare ma è un buon punto di partenza”. Mirco Pescari, capogruppo del Pd, ha sottolineato come “più che un piano del commercio è un regolamento per medio grandi strutture. Un’arma spuntata, parziale. In realtà negli ultimi anni è cambiato il tipo di consumatore e il tipo di servizio che richiede. La concorrenza tra centro storico e medie grandi strutture non è il prodotto ma il luogo. Ancora oggi non possiamo definire satura ma critica la zona industriale. Il Piano analizza e fotografa ma lascia pochi margini di programmazione se le normative non danno più strumenti agli enti locali”. Marco Ca-stellari, capogruppo della Lega, si è soffermato sul commercio del centro storico, pro-ponendo “di rivitalizzare ed implementare le attività perché sono funzionali al turismo. Riguardo la zona industriale: sui 4mila metri quadri circa ancora disponibili dei 25mila della zona definita critica, dobbiamo vigilare soprattutto sulle destinazioni d’uso perché non si convertano superfici superiori”. Per Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, “nella zona industriale Nord all’ex Inghirami c’è in corso un’altra autorizzazio-ne. Dello spostamento del baricentro commerciale, che potrebbe proseguire indisturba-ta, ne risente anche il termini turistici il centro storico che è meno attrattivo con una rete commerciale esigua o parziale. Per la zona industriale ormai è troppo tardi”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato come “in realtà la concentrazione commerciale è nella prima parte di viale Morandi, perché la seconda è invece costellata di capannoni chiusi. Di fatto il Piano del commercio prende atto e ar-chivia. Alcuni hanno avuto ciò che ad altri è stato negato. Oggi votiamo una fotografia mentre i commercianti del centro storico fanno la guerra tra poveri sulla dislocazione dei banco delle fiere. Il Piano certifica situazioni di fatto, le legittima e per questo lo ap-proviamo prima del prg operativo mentre andavano inserite nello strutturale per poterle governare”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto: “Il piano non dà rispo-ste o strumenti immediati. Se la popolazione dentro le mura è meno del 10 per cento e quella della cinta urbana il 32, dobbiamo favorire un recupero dei residenti. Il mondo della distribuzione è cambiato e gli esercizi di prossimità sono sempre meno perché cambia la domanda dei consumatori. Il centro storico deve diventare un centro com-merciale diffuso con residenti e qualità della distribuzione. Su uno strumento intelligen-te di progettualità politica non ci si può astenere”. Il sindaco di Città di Castello Lucia-no Bacchetta ha concluso dicendo che “Il commercio è cambiato, basti pensare all’on line, e non si può demonizzare il mercato. Città di Castello non ha una vocazione commerciale di lunga durata. La trasformazione della zona industriale dipende da sot-todimensionamento della rete commerciale oltre che dalla liberalizzazione. La pro-grammazione non deve essere sottovalutata perché ci saranno altre richieste e non possiamo ignorarlo. Nel centro storico ci sono tipologie in crisi e tipologie in crescita come gli esercizi pubblici, bar e ristoranti ad esempio, in linea con la tendenza naziona-le e con il modo in cui si vivono i centri storici. Dobbiamo puntare sulla qualità e gover-nare i processi che si muovono in autonomia. E’ imminente l’apertura di altre attività nel centro e
l’anno prossimo delle Terme di Fontecchio. Oggi rispetto al passato il controllo pubblico è minore ma il Piano di consentirà di lavorare sul futuro con un’azione di indi-rizzo”.

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Sabato 30 novembre doppio appuntamento di solidarietà incontro con l’ambasciatore Boliviano in Italia, con racconti e testimonianze dall’America latina

Una doppia iniziativa per accendere i riflettori sulle complesse vicende geopolitiche dell’America Latina e per fornire un aiuto concreto all’associazione “24marzo onlus”, che da anni sostiene i familiari delle vittime dei desaparecidos argentini nella loro battaglia per i diritti civili e nei processi per ottenere verità e giustizia. L’appuntamento è sabato 30 novembre a Città di Castello, alle 17.30 nella sala Santo Stefano al piano terra del Palazzo vescovile di Città di Castello (piazza Gabriotti) per la conferenza “Cosa sta succedendo in America Latina?”; a seguire, alle 20, la cena conviviale di beneficenza nelle sale del complesso di San Michele in piazza del Marchese Paolo (quartiere San Giacomo). L’iniziativa è promossa dalla cooperativa editoriale l’Altrapagina in collaborazione con La Boteguita – commercio equo e solidale, l’associazione Altotevere senza frontiere Onlus e l’Osservatorio beni comuni. – La conferenza vedrà una pluralità di interventi e comunicazioni che vedranno al centro l’incontro-dibattito con Carlos Aparacio Vedia, ambasciatore della Bolivia in Italia; seguiranno le testimonianze di Jorge Ithuburu, presidente dell’associazione 24marzo onlus, di Eva Lerouc (associazione H.i.j.o.s. Argentina), dell’economista cileno Andrea Rodrigo Rivas, di Luciano Neri (Cenri – Centro relazioni internazionali). Coordina gli interventi Antonio Guerrini (l’Altrapagina), conclude Marco Montedori (Altotevere senza frontiere). All’inizio dell’incontro sarà proiettato un breve estratto del film “Plan Condor”. – A seguire, alle 20, la cena di beneficenza (offerta 15 euro) nelle sale di San Michele, il cui ricavato sarà devoluto alla 24marzo onlus, l’associazione che con le madri e le nonne di plaza de Mayo, i familiari e gli avvocati si batte per avere verità e giustizia per i 30mila giovani innocenti desaparecidos argentini, vittime della terribile dittatura militare. Fra le vittime ci sono stati 300 italiani e anche una ragazza originaria dell’Altotevere, di Città di Castello, i cui familiari saranno in collegamento telefonico dall’Argentina. Per informazioni e prenotazioni per la cena di solidarietà si può contattare: ristorante La Locomotiva 075 8521226, redazione l’Altrapagina 075 8558115 (la mattina), La Boteguita 075 8523111, Caffè San Francesco 075 3725380, mail: info@altoteveresenzafrontiere.it.

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La programmazione del fine settimana di Anghiari Dance Hub, centro per la promozione della danza

Sarà un momento di visibilità importante quello che si terrà, venerdì 29 e sabato 30 novembre, ad Anghiari per i quattro giovani coreografi selezionati da Anghiari Dance Hub, Centro di Promozione della Danza.

Dopo i seminari di Guy Cools, Matteo Fargion, Michele Di Stefano, Gianni Staropoli i coreografi selezionati dal bando, Adriano Bolognino, Andrea Dore, Lucrezia Gabrieli e Paolo Rosini, presenteranno i loro progetti durante il fine settimana nel Teatro dei Ricomposti di Anghiari.

A seguire (sabato 30 e domenica 1 dicembre, ore 10, Ex Mattatoio), gli incontri pubblici offriranno l’opportunità di un confronto fra i direttori artistici dei più importanti festival nazionali, artisti, addetti ai lavori e i coreografi selezionati per arricchire ulteriormente questo percorso formativo.

La due giorni si aprirà venerdì 29 novembre, ore 21.00, presso il Teatro dei Ricomposti, con Underground.Roof di Andrea Dore, danzatore e performer nato nel 1987, diplomato nel corso Danzatori e Coreografi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, con il coordinamento di Marinella Guatterini. A seguire Gli Amanti di Adriano Bolognino e interpretazione di Rosaria Di Maro e Giorgia Longo. Prendendo spunto dal calco de “gli amanti” ritrovato a Pompei, la creazione vuole riportare alla luce un amore interrotto improvvisamente dalla forza prepotente della natura, ma custodito in eterno. Eterno è l’abbraccio in cui i due amanti sono stati ritrovati e al tempo stesso rinchiusi, un calco rimasto nascosto al pubblico per anni, nella vana attesa di sciogliere ogni dubbio sulla loro identità. Adriano Bolognino (1995) ha vinto il premio quale migliore coreografo al Festival Corpo Mobile di Roma nel 2019. Con “RM94978 from Paris to Tenerife”, lavoro selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2019 Anticorpi XL, è finalista del Premio Twain_direzioni Altre e vince nel 2019 il Premio Prospettiva Danza Teatro di Padova.

Dopo l’incontro di approfondimento fra gli artisti di ADH e gli ospiti e il pubblico presente ad Anghiari, gli spettacoli riprenderanno alle ore 21 di sabato 30 novembre con DOT, un progetto di e con Paolo Rosini, accompagnato da Chiara Tosti. Corpi ibridi a confine tra reale e virtuale si riflettono alla ricerca dell’immagine del sé ormai perduta. Paolo Rosini, coreografo, danzatore e performer nato nel 1984, dopo la laurea in Architettura si trasferisce in Gran Bretagna dove ha l’opportunità di confrontarsi con coreografi ed artisti del panorama internazionale. Nel 2015 collabora a fondare BAMBULAproject, compagnia di danza contemporanea che ha presentato i suoi lavori in Inghilterra, Bulgaria, Grecia, Portogallo e Italia. Ultimo progetto presentato Stretching one’s arms again di Lucrezia C. Gabrieli, interpretato da Sofia Magnani e Lucrezia C. Gabrieli. Prendendo ispirazione da Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) di Mark Rothko entriamo nel mondo delle idee, delle emozioni e dell’umanità. Lucrezia C. Gabrieli è stata selezionata per Biennale College Danza di Venezia nel 2017 e frequenta Specific Training di Loris Petrillo. Nel 2019 lavora come performer in “TURNING_Orlando’s version” di Alessandro Sciarroni e inizia una ricerca performativa e coreografica personale caratterizzata dall’interesse per temi legati al mondo infantile e all’arte figurativa.

Nato nel gennaio 2015 per volontà di alcuni operatori della danza e del teatro per fornire a giovani coreografi, e ai loro interpreti, strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo, il progetto, giunto alla quinta edizione, prevede l’assegnazione di borse di studio per coreografi e i loro interpreti per partecipare a seminari e incontri di approfondimento.

Nel corso degli ultimi due anni ADH sta avendo numerosi riconoscimenti, fra cui il finanziamento, da quest’anno, da parte della Regione Toscana come residenza artistica aderente alla Rete Teatrale Aretina.

Dall’autunno 2018, e rinnovato quest’anno con una nuova assegnazione, è partito “Crossing the sea”, progetto di internazionalizzazione, nell’ambito del bando MIBACT “Boarding Pass Plus”, di cui fa parte ADH, dedicato alla costruzione di legami relazionali, di crescita e sviluppo progettuale tra Italia e area asiatica e MENA (Middle East and North Africa), per stabilire rapporti di lungo periodo con realtà che operano da tempo nel contemporaneo e che stanno manifestando un crescente interesse per la produzione artistica italiana. La progettazione europea di Anghiari Dance Hub prosegue, grazie alla collaborazione con il dramaturg belga Guy Cools, che ha collaborato all’ideazione del progetto europeo “Micro and Macro Dramaturgies in Dance” al quale sono stati assegnati fondi nell’ambito del programma comunitario Europa Creativa.

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Pallavolo serie B/: San Giustino, con Cesena per un pronto riscatto

Ermgroup San Giustino (PG) si rialza dopo la prima sconfitta di stagione, arrivata sabato 23 contro Forlì, dove per un soffio si è vista sfumare la possibilità di riportare a casa due punti importanti. I boys biancoazzurri sono molto concentrati e determinati a fare bene, pronti ad affrontare questa domenica Energiafluida Cesena (FC), palasport di San Giustino, ore 18:00.

Quella avversaria è una squadra molto giovane, neo promossa, che ha mantenuto il roster della passata stagione. Giocatori più esperti sono Venturini L., opposto, da sei anni con Cesena, un veterano; Sirri F., schiacciatore, e il palleggiatore Muccioli E. Reduci da una serie di risultati non positivi, sicuramente hanno obbiettivi differenti rispetto a Ermgroup San Giustino (PG) che si trova attualmente al terzo posto della classifica, di serie B/M girone D, a soli tre punti delle capolista.

I ragazzi di Cesena potrebbero scendere in campo con Gherardi L., palleggiatore, Benturini L. opposto, Aldini M. Schiacciatore, Sirri F. schiacciatore, Nori A. e Bellomo M. centrali, Pieri L. libero.

I boys altotiberini con il sestetto base: Sitti al palleggio e Puliti opposto, Conti e Valla in banda, Antonazzo e Stoppelli al centro, di Renzo libero.

Gli atleti di Ermgroup San Giustino (PG) sanno di dover migliorare sotto il piano della continuità, soprattutto fuori casa, dove alti e bassi non permettono sempre di mantenere costante un buon livello di gioco per tutta la partita. Quello che conta è ripartire con una vittoria; i vertici della classifica sono ad un soffio ed è importante arrivare agli scontri diretti con le capolista per cercare di agganciarle. Il centrale di Ermgroup San Giustino (PG), Stoppelli D., in vista dell’incontro del 1 docembre ha rilasciato la seguente dichiarazione:” Domenica ci aspetta una partita difficile, soprattutto sul piano emotivo, perché veniamo dalla prima sconfitta della stagione e non possiamo permetterci passi falsi, anche perché Portomaggiore ed Arno sono a 3 punti da noi e stanno dimostrando di essere squadre molto competitive. Dobbiamo assolutamente sfruttare il fattore casa per poter vincere e restare quindi attaccati a loro. Per ora abbiamo sempre fatto le migliori prestazioni in casa ma ogni partita è storia a sé, domenica dovremo ridurre al minimo gli errori e restare concentrati dall’inizio alla fine”.

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Caritas diocesana. Incontro di formazione sull’elaborazione del lutto

“L’elaborazione del lutto e la vicinanza a chi ha perso una persona cara” è stato il tema dell’incontro formativo organizzato dalla Caritas diocesana, evento che fa parte di un percorso di formazione intitolato “l’ascolto dell’altro”. Come ricorda l’articolo a firma del diacono Giuseppe Floridi, pubblicato nell’ultimo numero del settimanale La Voce, l’incontro era rivolto a tutti coloro che vogliono vivere bene la relazione con l’altro, soprattutto con che vive un momento di difficoltà, e di sofferenza.

La tematica particolarmente sentita è stata affrontata grazie all’intervento di don Zeno Ferrari monaco di Camaldoli, esperto in questi argomenti che da diversi anni tiene percorsi per il superamento del lutto. La morte è un evento certo con il quale ci dobbiamo tutti confrontare, è una problematica importante forse è il problema esistenziale più importante di tutta la nostra vita. La separazione da una persona cara provoca spesso una sofferenza ed una ferita molto profonda difficile da rimarginare e per questo è importante per chi la subisce non restare solo, ma avere qualcuno con cui parlarne. Gli effetti di questa sofferenza come ci ha riferito don Zeno possono essere l’alienazione dalla realtà, il continuare a vivere la propria esistenza come nulla fosse successo, la rabbia, il non potersi perdonare alcuni eventi vissuti con chi non c’è più. Tutte situazioni che lasciano il segno, occorre quindi prenderne innanzitutto consapevolezza e proseguire nel cammino della vita ricordando ciò che di bello si è vissuto con il proprio caro, nella speranza di una sintonia che continua anche nel presente e un ricongiungimento nella vita eterna all’interno di quella che viene definita “comunione dei santi”. I partecipanti numerosi, fra i quali anche il vescovo, facenti parte dei centri di ascolto Caritas, i ministri istituiti, ministri straordinari della comunione, diaconi e anche qualche sacerdote, hanno seguito attentamente la relazione di don Zeno e preso atto della necessità di andare anche nel pratico per realizzare quella vicinanza umana e spirituale che queste situazioni chiedono. Si è parlato quindi della possibilità di istituire gruppi di mutuo aiuto per chi sta vivendo un lutto, dimostrando l’efficacia dello stare insieme e della condivisione di esperienze comuni che se vissute vicino ad altri possono diventare meno dolorose e anche fonte di crescita personale e di vita. Crediamo che questi tipi di incontri siano utili per sollecitare, stimolare un approfondimento personale per continuare a essere vicini a chi stà vivendo un momento difficile della propria vita, avendo ulteriori strumenti a disposizione e farlo con maggiore sicurezza ed efficacia. Inoltre sono anche un modo per fare qualcosa insieme, e di collaborazione fra varie realtà diocesane che condividono più o meno le stesse esperienze.

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Al via la campagna di macellazione suini a domicilio per uso familiare

Come da tradizione, sta iniziando la campagna di macellazione dei suini a domicilio per uso familiare. In accordo con la Regione Umbria, partirà il primo dicembre 2019 e terminerà il 31 gennaio 2010. Il servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale della Usl Umbria 1 sarà a disposizione degli utenti per consentire lo svolgimento regolare delle pratiche.


La macellazione è consentita a condizione che vengano pagati dagli interessati i diritti di macellazione pari a euro 11,20 per ogni suino macellato e che i visceri (lingua, trachea, polmoni, cuore, fegato e milza) vengano sottoposti a visita sanitaria. Il pagamento può essere effettuato direttamente presso i Cup abilitati (codice di pagamento H.6) oppure tramite bonifico bancario intestato a Usl Umbria 1 presso Unicredit di Perugia, con causale “Campagna di macellazione suini per uso familiare 2019-2020” (IBAN: IT 97 X 02008 03039 000102418453).

Le sedi individuate per la visita veterinaria, con i relativi giorni ed orari, sono i seguenti.
Nell’area Alto Tevere presso l’Ambulatorio Veterinario del canile in loc. Mezzavia a Lerchi di Città di Castello (il lunedì e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 10); presso il Mattatoio Comunale di Umbertide (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle 10); nell’ambulatorio veterinario presso l’ex mattatoio comunale di Pietralunga (il lunedì dalle ore 9 alle 10).


Nell’area Alto Chiascio presso il Mattatoio Comunale di Gubbio (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle 10), e presso il mattatoio comunale di Gualdo Tadino (lunedì e giovedì dalle ore 8,30 alle 10).


Nel Perugino al Centro di Macellazione, in via Simonucci 14 a Ponte San Giovanni (il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9,30 alle 10,30).


Nell’area dell’Assisano presso l’ex Mattatoio di Bastia Umbra, in piazza Moncada (il lunedì e il venerdì alle ore 9).


Nell’area della Media Valle del Tevere è possibile controllare le carne sia presso il Mattatoio pubblico di Marsciano (il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle 10) che presso il Mattatoio Comunale di Massa Martana (il lunedì dalle ore 9 alle 10).


Nell’area del Trasimeno presso il Laboratorio dei Servizi Veterinari situato in Piazza del Mercato 2 a Panicale (il lunedì dalle ore 8,30 alle 9,30 e il venerdì dalle 8,30 alle 9).

Si precisa che le carni dei suini macellati per uso privato potranno essere utilizzate solo dopo l’esito favorevole della visita sanitaria e dell’esame per la ricerca di Trichinella spp (conosciuta comunemente come Trichinellosi) e che dopo il 31 gennaio 2020, termine ultimo della campagna, non sarà più possibile autorizzare la macellazione.

Si ricorda che la macellazione di suini privati senza i previsti controlli sanitari è perseguibile a norma di legge mediante il sequestro dell’animale macellato e relativa sanzione amministrativa. Al fine di verificare il rispetto delle disposizioni, il servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale intensificherà l’attività di vigilanza e di controllo. Per ulteriori informazioni l’utenza potrà rivolgersi, oltre che presso le sedi individuate per la visita, anche presso gli Uffici Veterinari del territorio.

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Caso moschea Umbertide, Marchetti (Lega): “Ci batteremo per la verità e affinché il fermo sia definitivo”

“Continueremo a batterci senza tregua per conoscere la verità sulla vicenda e affinché la moschea di Umbertide rimanga chiusa”, ha esordito l’Onorevole della Lega, Riccardo Augusto Marchetti.“La Lega ha sempre dato battaglia per fare luce sul caso della moschea – ha proseguito Marchetti – e grazie all’esposto dell’attuale Sindaco di Marsciano, Francesca Mele, è stata aperta l’inchiesta che si è conclusa con tredici indagati per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.”.“Tra i nomi degli indagati – ha sottolineato Marchetti – spiccano quelli di due ex sindaci PD di Umbertide, se realmente le loro Giunte avessero agevolato l’associazione culturale islamica che ha ottenuto i terreni, bisognerebbe capire da quali interessi sono stati mossi. Perché avrebbero proceduto all’assegnazione di ulteriori lotti senza provvedere alla pubblicazione di un nuovo avviso d’asta? E come mai, secondo gli inquirenti, avrebbero turbato e impedito l’asta in essere con mezzi fraudolenti? Sono molteplici le domande che devono avere risposta perché i cittadini, ignari di tutto, meritano chiarezza: se la magistratura confermasse ciò che è emerso dalle indagini, la comunità di Umbertide avrà il diritto di sapere quali interessi personali abbiano eventualmente mosso coloro che avrebbero dovuto pensare soltanto al bene della città che erano stati scelti per amministrare”. “Durante i quattordici mesi di Governo della Lega – ha ricordato l’Onorevole Marchetti – ho più volte ho portato il caso della moschea di Umbertide all’attenzione del Ministero dell’Interno, cercando di far luce sulla vicenda e lavorando per lo stop definitivo dei lavori. Continuerò a dare battaglia per difendere il nostro territorio con ogni mezzo, anche all’opposizione”.“Lasceremo che la magistratura faccia il suo corso perché non è compito della politica trovare colpevoli e ricercarne le cause – ha concluso l’Onorevole Marchetti – ma come Lega ci batteremo senza tregua per far sì che non veda la luce”.

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Loumbila (Burkina Faso), giovedì 28 novembre l’inaugurazione del Centro Avicolo e agro-ecologico “NA TILGE”

Un gruppo di beneficiarie durante la formazione tecnica Loumbila Burkina Faso
Giovedì 28 novembre 2019, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Burkina Faso, Sommanogo KOUTOU, e del Sindaco di Loumbila, si terrà la cerimonia inaugurale del Centro Avicolo e agro-ecologico “NA TILGE”, all’interno del progetto “Allevamento contrattuale e agricoltura familiare: sostegno alle resilienza delle popolazioni più vulnerabili della zona rurale di Loumbila (già Komsilga) Burkina Faso”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dello Stato italiano con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2016.
Area riproduttori Centro Avicolo LoumbilaQuesto progetto, che vede come capofila TAMAT e tra i partner coinvolti anche ARCS Culture Solidali, si rivolge ai piccoli avicoltori e agli agricoltori delle famiglie vulnerabili di Loumbila, in Burkina Faso, un comune rurale a due passi dalla capitale Ouagadougou. Vuole essere un sostegno all’avicoltura contrattuale e all’agro-ecologia familiare, con lo scopo di creare un’integrazione tra allevatori e agricoltori, facilitando anche l’accesso ai prodotti agroalimentari, al pollame e alle uova per la popolazione più povera e vulnerabile della zona. Una vera e propria filiera avicola e agroalimentare. Prodotti sani e buoni a prezzo equo per i consumatori e guadagno etico per i produttori! Nel pieno della filosofia sankarista di “produrre, trasformare e consumare burkinabé”.
Buttes sandwich sul sito orticolo di progetto Loumbila Burkina Faso
Avviato il 13 giugno scorso, con la prima missione sul campo degli esperti internazionali, lo zootecnico Luca Piottoli (ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari dell’Università degli studi di Perugia con il prof. Cesare Castellini) e il direttore di Tamat e agronomo Piero Sunzini. Insieme con il personale locale, con la Rappresentante Paese di TAMAT in Burkina Faso, Denisa R. Savulescu e la capo progetto Nadia Zangarelli, hanno definito le attività riguardanti le produzioni vegetali e animali e avviato le formazioni tecniche dei 260 beneficiari (130 piccoli avicoltori e 130 famiglie vulnerabili).
Nei mesi scorsi si è provveduto all’istallazione di un pozzo profondo con pompa manuale e automatica, dotato di pannello solare e 4 bacini, essenziali per garantire il pieno funzionamento del sito orticolo e avicolo, che insieme contano 2 ha di terreno.
Buttes sandwich sul sito orticolo di progetto Loumbila Burkina Faso
È stata quindi terminata la prima fase di implementazione di progetto attraverso la realizzazione delle buttes sandwich (aiuola a cumulo) e la messa a coltura del sito orticolo e la costruzione del Centro Avicolo con le differenti strutture (cinque pollai, un’aerea riproduttori, un centro incubazione uova, un ufficio, un magazzino, un’area per la macellazione).
Ad ottobre sono arrivati i primi pulcini e il Centro è già stato equipaggiato con i materiali e i macchinari per la sua piena messa in funzione. L’incubatrice e una camera per la schiusa delle uova, sono stati commissionati a un’impresa locale di un giovane burkinabé, che insieme ai sui dipendenti realizza, con materiali di recupero, strumentazione per allevamento. Questo a dimostrazione del circolo positivo che si sta già mettendo in moto con le attività di progetto, coinvolgendo anche piccole realtà produttive locali nell’aerea rurale del paese saheliano.
I primi pulcini del Centro Avicolo NA TILGE Loumbila Burkina FasoIn più, questo progetto innovatore, i cui beneficiari diretti sono ben 260 donne e uomini burkinabé tra famiglie vulnerabili e piccoli allevatori, oltre a includere una formazione tecnica su moderne tecniche di allevamento e agro-ecologia, con un coordinamento e monitoraggio continuo da parte di TAMAT, e la costruzione del Centro Avicolo e agro-ecologico “NA TILGE”, prevede anche una formazione in microcredito e gestione di impresa a favore degli stessi beneficiari. Difatti, sarà data la possibilità di ottenere un microcredito per sviluppare le loro attività e garantire quindi la piena sostenibilità futura del progetto.
Centro Aviclo in costruzione Loumbila Burkina Faso
Formazione in agro ecologia costruzione buttes sandwich Loumbila Burkina Faso
Scheda progettuale, link: https://www.tamat.org/index.php/africa/1688-polli-in-loumbila-burkina-faso
Articoli correlati:
BURKINA FASO, PARTITO IL PROGETTO DI ALLEVAMENTO CONTRATTUALE E AGRICOLTURA FAMILIARE A LOUMBILA, link: https://www.tamat.org/index.php/news-di-progetto/1673-burkina-faso-partito-il-progetto-di-allevamento-contrattuale-e-agricoltura-familiare-a-loumbila
POLLI A LUMBILA, PARTONO I LAVORI DI COSTRUZIONE DEL CENTRO AVICOLO DEL PROGETTO, link: https://www.tamat.org/index.php/news-di-progetto/1703-polli-a-lumbila-partono-i-lavori-di-costruzione-del-centro-avicolo-del-progetto

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Tutto pronto per la terza edizione de “gli arnesi della musica”

Avvicinare il pubblico alla musica e alla conoscenza degli strumenti. E’ con questo obiettivo che proseguirà anche nel 2020 l’esperienza della mini stagione di concerti-conferenza “Gli arnesi della musica”, promossa per il terzo anno dal Circolo Culturale Luigi Angelini del presidente Luigi Chieli con la direzione artistica del maestro Fabio Battistelli e con la collaborazione del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, il supporto del Comune, di Sogepu e del Museo Diocesano, che per questa edizione metteranno a disposizione le nuove sedi che ospiteranno gli eventi in programma: il Teatro comunale degli Illuminati e il Salone Gotico. “Questa iniziativa è una grande intuizione del Circolo Culturale Luigi Angelini”, ha affermato nella conferenza stampa di stamattina l’assessore Rossella Cestini, che ha sottolineato “il merito di aver riempito lo spazio musicale altrimenti senza eventi della stagione invernale con un ciclo di concerti che già all’esordio della manifestazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico, poi proseguito nel tempo anche grazie al positivo coinvolgimento di realtà importanti della nostra città, da Sogepu al Circolo degli Illuminati fino al Museo Diocesano, e di un professionista stimato e acclamato come il maestro Fabio Battistelli”. Il cartellone de “Gli arnesi della musica” sarà composto da tre appuntamenti, tutti di domenica alle ore 17.00 e a ingresso gratuito: il Teatro degli Illuminati ospiterà il 12 gennaio il Duo Gemmiti, con Fabio e Sandro Gemmiti, rispettivamente alla fisarmonica e al pianoforte, e il 16 febbraio l’Orchestra Giovanile di Arezzo, mentre nel Salone Gotico del Museo del Duomo il 15 marzo sarà di scena il Quintetto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, con Paolo Zampini al flauto, Simone Bensi all’oboe, Fabio Battistelli al clarinetto, Guido Corti al corno e Corrado Dabbene al fagotto. “Con grande entusiasmo abbiamo risposto all’esigenza espressa direttamente dalla città, dai suoi tanti appassionati di musica, di disporre di un’occasione per ascoltare dal vivo grandi interpreti ed esecuzioni di qualità in un periodo dell’anno dove non c’era questo tipo di offerta”, ha puntualizzato Luigi Chieli, presidente del Circolo Luigi Angelini, nel sottolineare che “la risposta venuta dal pubblico tifernate nelle precedenti edizioni ci ha motivato ancora di più a continuare in un’iniziativa che ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza della musica e per questo non poteva che essere gratuita”. “Se anche quest’anno possiamo dire di aver allestito un cartellone importante, con straordinarie esibizioni, lo dobbiamo alla competenza e all’impegno del nostro direttore artistico Fabio Battistelli, un interprete conosciuto e apprezzato in tutto il mondo che per la città rappresenta un vero dono, ma anche alla collaborazione offerta dal Comune, da Sogepu e dal Museo Diocesano, che ci hanno permesso di sopperire all’indisponibilità della tradizionale sede della Sala degli Specchi, dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, che ci è sempre vicino, oltre che alla generosità dei nostri sponsor”, ha puntualizzato Chieli. A ribadire la vicinanza e del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, pur nell’impossibilità di concedere gli spazi di Palazzo Bufalini per lavori di adeguamento normativo, è stato il presidente Gregorio Anastasi, che insieme all’economo Giovanni Pambianco ha sottolineato l’obiettivo del sodalizio di “porsi come un hub della cultura, un collettore e un promotore attivo di iniziative rivolte alla cittadinanza per promuovere opportunità di conoscenza, che come ‘Gli Arnesi della Musica’ sappiano creare momenti di divulgazione, di educazione alle arti e di confronto”. Dalla direttrice del Museo Diocesano Catia Cecchetti sono state espresse “soddisfazione e felicità per il coinvolgimento in una iniziativa culturale importante della città, che offre agli appassionati della musica opportunità di qualità e alla Diocesi la possibilità di valorizzare ulteriormente il proprio patrimonio ecclesiastico”. Nel portare il saluto dell’amministratore unico Cristian Goracci, il direttore tecnico di Sogepu Luca Giannini ha rimarcato “l’impegno dell’azienda al fianco dell’amministrazione comunale nella promozione a Città di Castello di eventi di qualità e di rilievo”, ricordando il recente investimento come gestore in convenzione con il Comune del Teatro degli Illuminati nella ristrutturazione della platea con nuove poltrone e pavimentazione in legno, “che ha assicurato maggiore comfort al pubblico e ha migliorato l’acustica a beneficio della godibilità degli spettacoli”. Nel confermare che “l’acustica del Teatro degli Illuminati è ora al livello delle arene più importanti d’Europa”, il direttore artistico Fabio Battistelli ha richiamato l’idea di fondo della manifestazione, “che è quella di permettere al pubblico di apprezzare la musica attraverso le opere più significative e celebri del repertorio internazionale eseguite da interpreti di alto livello, ma anche attraverso la conoscenza degli strumenti, quelli più particolari e meno noti”. In questo contesto, Battistelli ha evidenziato come i tre concerti presenteranno la produzione di periodi storici diversi come il Settecento, l’Ottocento e il Novecento, segnalando i motivi di curiosità più rilevanti come quelli di “poter scoprire le caratteristiche non solo di strumenti come il pianoforte, la fisarmonica, gli archi, il fagotto, l’oboe, il corno, il flauto e il clarinetto, ma anche delle voci femminili” e di poter ammirare la bravura di professionisti come Paolo Zampini, il flautista delle opere di Ennio Morricone, e Guido Corti, uno dei più grandi cornisti d’Europa”.

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La band valtiberina RockOut in partenza per un tour in Belgio

Manca un solo giorno alla partenza per il Belgio della band valtiberina RockOut che sarà protagonista di un concerto Sabato 30 Novembre a Beaumont (Strée) in un noto festival locale della città, La Nuit Du Rock.

Un’avventura belga iniziata qualche anno fa ,nel 2015, quando due locali li notarono in alcuni video e li contattarono; occasione che non si sono fatti di certo sfuggire e che ha invogliato anche qualche fan a fare biglietto e valigie per partire al loro seguito per sostenerli nei due concerti.

Da questa prima esperienza ne doveva seguire un’altra, sempre negli stessi locali l’anno successivo, il 2016, ma che poi a pochi giorni dalla partenza venne annullato tutto a causa dell’attentato all’aeroporto della città.

A distanza di due anni, nel 2018, sono riusciti a riorganizzare questa bella trasferta che già in passato ha regalato una grande soddisfazione per la band ma anche una soddisfazione per il territorio valtiberino orgoglioso di esportare musica anche all’estero.

Ora è tempo di rifare le valigie e ripartire all’insegna del Belgio, del Rock e degli Oasis.

Già pronta la prossima trasferta in Belgio per il 2020, ma è troppo presto per dirvi dove è quando, STAY TUNED.

La band RockOut nasce nell’Ottobre del 2014 con l’intento di mettere insieme le migliori cover brit/rock del pianeta per poi diventare, in questi ultimi mesi, una tribute band degli Oasis.

Le loro cover brit/rock hanno fatto ballare, cantare e divertire molte persone nel corso di questi cinque lunghi anni e se volete essere sempre aggiornati sui loro concerti basta seguirli su Facebook cliccando “mi piace” sulla loro pagina ufficiale “RockOut Band” o cliccando “segui” sulla loro pagina ufficiale Instagram “rockout_band_official”.

I RockOut sono: Manuele Massetti (voce), Manuel Pasqualini (batteria), Matteo Galizi (chitarra solista), Giampiero Cheli (chitarra ritmica), Daniele Caratelli (basso), Michele Fiurucci (fonico)

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Il velo di Gila ad Arte’

Anche l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini interverrà alla presentazione del volume illustrato Il Velo di Gila, ospitata da Artè in via San Apollinare a Città di Castello. Scritto da Raffaele Ferrante e Nicola Santovito, disegni di Savino Napoleone, de Il velo di Gila si parlerà sabato 30 novembre 2019 a partire dalle 18.30 con interventi di Luciana Bassini, di Simona Governatori, docente e pedagogista, di Franco Barrese, vicepresidente della Mostra del Fumetto. Il libro è edito da Lisciani Libri e si pone dentro l’esperienza dell’associazione Con Creation, che nasce dalla passione di quattro professionisti desiderosi di dar voce ad iniziative culturali in campo sociale attraverso l’uso massivo dell’arte e della cooperazione e a Città di Castello concentrerà il dibattito sul tema dell’alienazione adolescenziale.

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Commissione case popolari: candidature a presidente fino a lunedi’

È consultabile all’albo pretorio on line e sull’home page del sito istituzionale del comune di Città di Castello (www.cittadicastello.gov.it) il bando per la candidatura a presidente della commissione comunale per l’edilizia residenziale pubblica. L’organismo, di cui il consiglio comunale in una recente seduta ha eletto i due esperti, Enrico Santi Laurini e Beatrice Monterosi, mentre Marta Serpolla è stata scelta dai sindaci più rappresentativi degli inquilini e il responsabile del Servizi partecipa d’ufficio con funzioni di segretario. Nel nuovo regolamento la commissione interviene in fase di ricorso ed il presidente, nominato dal sindaco, sentita la Giunta, deve essere esperto in materie giuridico-amministrative ed in particolare attività di studio nel settore inerente l’incarico da rico-prire o in settori analoghi; esperienza professionale nel settore inerente l’incarico da ri-coprire o in settori analoghi. La carica è della durata di cinque anni ed è prevista la sola corresponsione di un gettone di presenza nella misura prevista per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale aumentata del 50%. I termini per la presentazione delle domande scadono lunedì 2 dicembre 2019.

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