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Pallavolo serie B/M: Marco Bartolini (Job Italia Città di Castello):”troppi errori nel finale di primo set”

Nella valutazione della sconfitta di sabato scorso della Job Italia Città di Castello in quel di Portomaggiore pesano diversi fattori, il primo dei quali è il budget diverso per costruzione della squadra. Se i tifernati sono stati ripescati il 28 agosto ed hanno dovuto in fretta e furia adattare la squadra di serie C alla nuova realtà della B, i ferraresi si sono potuti permettere alcuni ingaggi dalla A2 per puntare al salto di categoria. Marco Bartolini spiega così il 3-0 in terra emiliana:<<Portomaggiore è una squadra costruita per stare nei quartieri alti e disputare un campionato di vertice. Come spesso ci accade,  siamo partiti male sotto per 5-1, ma piano piano abbiamo cominciato a girare meglio fino al 20-21: Cruciani ha chiamato time out ed al rientro in campo abbiamo commesso una serie di errori tra battuta e attacco che non ci ha permesso di lottar fino in fondo. Negli altri set abbiamo girato più volte la formazione per tentare di trovare la quadratura giusta ma gli errori ci hanno penalizzato>>. Ora per la Job Italia inizia un’altra settimana di preparazione per un altro match di quelli molto difficili: sabato al Pala Joan arriverà la Geetit Bologna, società che non ha mai fatto mistero di puntare alla serie A3.

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Una rotonda in via Lombardia: Tofanelli (PD) interroga la Giunta

Vincenzo Tofanelli, in quanto consigliere del PD, ha presentato un’interrogazione sulla viabilità di viale Lombardia di Riosecco nella seduta di venerdì 8 novembre 2019 di al consiglio comunale di Città di Castello. Nel documento si spiega che “via Lombardia è una strada che corre su un itinerario alternative a via Romagna oltre a ciò è una strada che conduce direttamente a molte fabbriche e azione che si trovano nella zona industriale di Regnano, tuttavia per sua natura lambisce anche gli ingressi di aree residenziali. L’incorcio tra viale Lombardia e viale Emilia, che è la strada che porta ai Badiali, nei pressi dell’incrocio presenta una ridotta visibilità, causata dalla presenza di vegetazione nei campi. Data la tendenza a transitare ad alta velocità” Tofanelli chiede “che venga attivato occasionalmente il servizio di controllo della velocità da parte dei vigili e quail iniziative l’Amministrazione ha in cantiere per mettere in sicurezza l’incrocio”. Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha risposto che “la regolamentazione dell’incrocio è inserita nell’accordo quadro che potrà risolvere con una rotunda o la segnatica. In ogni è già programmato un intervento. Ad inizio 2020 si concretizzerà l’accordo quadro e poi procederemo”.

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“TECNOCAT Geometri”: BATTESIMO COL DRONE al Franchetti Salviani

Agli organi di stampa e di informazione
Nell’ambito della diversificazione dell’offerta formativa territoriale e dell’arricchimento delle opportunità di scelta al termine della Scuola Media è stato presentato alla cittadinanza “TECNOCAT Geometri” indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio del Polo Tecnico “Franchetti Salviani” di Città di Castello, con la partecipazione dei docenti e degli studenti del corso, dei rappresentanti del Collegio Geometri della provincia di Perugia e delle funzioni strumentali per l’orientamento e la continuità delle Scuole Medie.
Aprendo i lavori la prof.ssa Valeria Vaccari, Dirigente Scolastico del Polo Tecnico, ha indicato la valenza della proposta che “a partire dall’anno scolastico in corso consentirà sia di legare in maniera mirata la figura del geometra alle mutate esigenze del mondo del lavoro, sia di offrire agli studenti la possibilità di acquisire competenze nell’ambito dell’utilizzo di tecnologie innovative
all’avanguardia come il BIM e la modellazione 3D”.
E’ toccato alla docente ing. Marta Davanzati entrare nel merito illustrando le caratteristiche di TECNOCAT ed il relativo quadro orario partendo dal nome che intende rimarcare il legame diretto con la professione di Geometra: “Alle tradizionali attività che permettono di operare a tutto campo nel settore edile e delle costruzioni, come pure in materia urbanistica, paesaggistica ed ambientale, con una professionalità in grado di valorizzare ambiti quali città, energia e territorio, vengono affiancate e potenziate le tecnologie in grado di sviluppare competenze di bioarchitettura, grafica computerizzata ed interior design. Particolare cura viene dedicata al rilievo con i droni ed
all’utilizzo della realtà virtuale aumentata”
Stefano Gabrielli, in rappresentanza di AGAT Associazione Geometri Alto Tevere, ha sottolineato il “ventennale proficuo rapporto di collaborazione instaurato con il corso “Geometri” ed ha salutato con favore l’innovazione di contenuti e strumenti applicativi, che pone l’istituto tifernate in sintonia
ed al passo con le esigenze espresse dal mondo delle professioni”.
Nel suo intervento Rossella Cestini, assessore alle politiche scolastiche ed all’urbanistica del Comune di Città di Castello ha evidenziato “la valenza formativa di TECNOCAT Geometri apprezzando l’innovazione metodologica, già sperimentata positivamente sul campo con il
progetto sulle barriere architettoniche recentemente presentato alla città”.
Soddisfazione di tutti i presenti per una proposta al passo con le nuove tecnologie, ma in cui rimane centrale la formazione culturale di base per l’accesso agli ITS ed ai corsi universitari, in particolare quelli tecnico/scientifici quali ingegneria, architettura, geologia e quelli legati alle tematiche della sicurezza, dell’ambiente e dei beni culturali.
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Pallavolo serie C/F: ancora uno stop per il Città di Castello

Ancora tabù il PalaIoan di Città di Castello per il team biancorosso di serie C; la squadra completamente rinnovata e poco esperta per le molte atlete biancorosse alla prima apparizione in questo massimo torneo regionale parte bene nella gara contro l’ELLERA VOLLEY di mister Tomassetti vincendo e convincendo nelle giocate del primo set (25/23). La seconda frazione sempre equilibrata vede le due squadre lottare sempre punto a punto ma proprio nel finale sono le ospiti a creare lo strappo giusto per arrivare prime al traguardo ed è pareggio. La tensione, le emozioni, la poca autostima e le troppe paure delle atlete di giocare la palla in maniera lineare e senza remore aumenta il tasso di errore e la poca incisività dei colpi lasciando ancora il set alle ospiti che vincono sul filo di lana. L’allenatore Brizzi effettua più sostituzioni, cambia anche la regia della squadra per le troppe imprecisioni verificatesi ma anche se la lotta viene portata avanti alla pari è sempre il team di Ellera ha chiudere set ed incontro. Da una vittoria che poteva arrivare ad una sconfitta che brucia per il modo come è maturata; la squadra deve crescere ed acquisire maggior personalità e sicurezza e poi qualche bella soddisfazione questo giovane team potrà cavarsela.
Città di Castello, 17/11/2019 ore 17.00 palasport Andra Joan
CITTA’ DI CASTELLO – ELLERA VOLLEY ……. 1 / 3
(25/23 22/25 22/25 21/25)
CITTA’ DI CASTELLO:. Boni, Montacci, Mearini, Alivernini, Poccioni (l1), Di Crescenzo, Senesi, Belfico, Ferrini, Bruschi, Mariottini, Pettinari, Traversini (L2). All. Brizzi – ass. Caterino – dir. Mandrelli
ELLERA VOLLEY: . Larini, Vindice, Fanelli, Cristofani, Osakwe, Roscini, Nanni. Narciso, Mancini, Bellavita, Ciliegi (L1), Glorio (L2). All. Tomassetti –
Arbitri: Persichini – Montironi

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Domenica 24 novembre torna a Umbertide la mostra mercato di materiale fotografico

Domenica 24 novembre presso la scuola media Mavarelli-Pascoli si terrà la 62esima edizione della Mostra mercato di materiale fotografico d’occasione, iniziativa organizzata dall’Associazione Amici del centro socio culturale San Francesco con il patrocinio del Comune di Umbertide.La mostra mercato propone materiale fotografico d’occasione, fotocamere dell’800 e del ‘900, grande formato, fotocamere analogiche e digitali, obiettivi.Sono frequenti gli scambi di apparecchi e materiale fotografico tra gli appassionati del genere che provengono da tutto il centro Italia, creando così anche un notevole movimento turistico.Per informazioni è possibile contattare contattare l’indirizzo mail fraus51@libero.it o il numero 335 264074.

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Pallavolo serie C/F: primo stop, per la Piccini Paolo SPA Trestina

Si ferma a Castiglion del Lago, nello scontro diretto, la corsa dalla Piccini Paolo Spa militante nel Campionato di Serie C Femminile. Seppur giocando una buona gara, le atlete di coach Rossi si arrendono dopo tre set ad una delle compagini più in forma e meglio attrezzate alla vittoria finale di questo campionato.

Il primo set è subito in salita grazie alle potenti e insidiose battute della squadra di casa che si porta subito avanti 6 a 1; quando sembra che il set possa porgere facilmente a favore delle lacustri, il Trestina reagisce tentando di ridurre il gap ma ormai la marcia delle padrone di casa è praticamente inarrestabile (25-14).Secondo set molto combattuto, le trestinesi cercano di lottare su ogni pallone con buone difese e bei contrattacchi ma nella fase finale del set, grazie alla potenza dei suoi martelli, Castiglion del Lago riesce a chiudere in positivo anche questo frangente.Nell’ultimo parziale, le bianconere fanno vedere buone giocate e tengono il passo fino al 21 pari, ma le padrone di casa sono determinate e ciniche e riescono a chiudere set e partita (25-21).

Coach Rossi è comunque soddisfatto della prestazione delle sue atlete che dopo un opaco primo set hanno comunque trovato la forza di reagire nel secondo e nel terzo frangente.

Sabato 23 Novembre al Palazzetto di Trestina, sempre alle 21.15, la Piccini Paolo Spa giocherà contro la EGS Pallavolo Perugia.

Castiglion del Lago – Piccini Paolo Spa 3-0 (25-14, 25-22, 25-21)

Piccini Paolo Spa: Monti 12, Sassi 6, Bragetta 6, Giunti 6, Cerbella 5, Martinelli 3, Fabbri (L), Paradisi, Rinaldi, Volpi. NE: Marinangeli, Gambino, Polenzani.

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Laboratori creativi per bambini al Museo della Vetrata a Sansepolcro. Tutte le date

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Lo Spazio Bernardini Fatti della Vetrata Antica e Contemporanea, in collaborazione con il Circolo degli Esploratori e l’ Associazione Culturale “diVetro” Esperienze nell’Arte, propone un progetto didattico rivolto ai bambini accompagnati dai genitori.

In occasione di questi laboratori, il Museo si trasforma in aula didattica dove poter guardare, stupirsi, approfondire e capire il vetro, uno dei materiali più delicati e più emozionanti nelle mani dell’uomo.

I bambini saranno accompagnati in questa avventura, fatta di trasparenze e colori, attraverso attività pratiche e creative. Ad ogni laboratorio verrà proposta una tematica dentro la quale i bambini potranno sbizzarrirsi con la loro proverbiale fantasia. L’opera creata sarà consegnata dopo la fusione e rimarrà alla famiglia come prezioso ricordo dell’esperienza vissuta insieme.

Le attività sono adatte a bambini compresi tra i 6 e 12 anni di età.

Gli incontri si svolgeranno a Sansepolcro,presso lo Spazio Bernardini Fatti, Museo della Vetrata, in via Giovanni Buitoni 9

E’ richiesta la conferma certa

Orario:

dalle 16,00 alle 17,30

LE DATE 

Sabato 23 novembre 

Domenica 15 dicembre

Domenica 19 gennaio

Domenica 23 febbraio

Domenica 22 marzo

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Heidi von Johnston espone al Pretorio a Sansepolcro

Inaugura alle ore 18,30 di sabato 23 Novembre 2019, nella Sala Esposizioni comunale di Palazzo Pretorio a Sansepolcro (AR), la Mostra personale “TROVANDO ME STESSA” della pittrice sudafricana Heidi von Johnston. Il pubblico della Valtiberina si è potuto avvicinare alla sua creatività recentemente nel Museo Malacologico Malakos; la creativa ha infatti partecipato, dal 27 Ottobre al 3 Novembre, al 1° Premio Villa Capelletti a Garavelle di Città di Castello (Pg), Collettiva d’Arte contemporanea, nel  Museo di Conchiglie più grande d’Europa, organizzata, per l’associazione Culturale Amici dell’Arte e Ciao Umbria, da Donatella Masciarri con la collaborazione di Marco Giacchetti e Silvana Iafolla.
Nata in Sudafrica nel 1968, è residente ormai da molti anni a Città di Castello dove continua ad esercitare la pittura che, per lei, è soprattutto un tentativo di esprimere quanto di più intimo ed individuale ha in se. Non sembra però che questa sua condizione contrasti con le sue immagini, spesso descriventi paesaggi ed animali del suo territorio di origine; Heidi esprime, attraverso l’utilizzo di colori particolari, situazioni ai limiti del surreale e composizioni dal forte impatto simbolico, una condizione emozionale e una visione molto personale del suo paesaggio ideale. Per i suoi continui viaggi che l’hanno portata a trasferirsi in Italia è definita dai suoi connazionali una rondine in volo tra Europa e Africa. Nel 1995, il bisogno di esprimere la sua creatività la spinge a dipingere e, poi, ad avvicinarsi alla Maestra artista Karin Daymond, nota pittrice di caratura internazionale, il cui studio si trova a Mpumalanga, che la guida primariamente ad miglior disegno e  alla più perita tecnica colorimetrica. La lezione della Daymond in effetti, nel lavoro di Heidi von Johnston, è presente. I lavori di maestra e di allieva sono fortemente radicati nel paesaggio sudafricano.  
“Sebbene un’opera inizi da un punto geografico, finisce per diventare rapidamente il mio spazio interiore – si legge nel curriculum della Daymond – Mi occupo di come pittura e design possono essere usati per descrivere un ambiente, ma anche come i segni, le trame, i motivi di questo, possono catturare l’energia e il ritmo dei miei paesaggi interiori”. Sono queste parole della pittrice Daymond che si possono applicare, in tutto e per tutto, anche al lavoro della von Johnston. “La vita di Heidi è fatta di contrasti che vanno da un’infanzia privilegiata interrotta da una tragedia, alla creazione di una nuova vita in un paese straniero – queste le parole che si leggono nel suo curriculum – La sua ricerca personale si intensifica nell’ultimo anno, quando scopre e riesce ad estrinsecare dal profondo nel suo essere interiore il potere della pittura e la guarigione che può emergere attraverso questo processo”. L’artista affida dunque alla sua produzione non solo l’intera sua storia ma anche e soprattutto i suoi sogni e le sue aspettative di cittadina del mondo che ha avuta la fortuna di potersi scegliere il luogo dove vivere e, soprattutto, l’attività preferita che le permette di affermare la sua identità più autentica. Una mostra assolutamente da non perdere che ci regala, come acqua surgiva, il privilegio di avvicinarci alla produzione di una interessante personalità di creativa cittadina adottiva della umbra Città di Castello.  
La mostra rimarrà aperta fino al 1 dicembre con i seguenti orari:
24 Novembre dalle 9:30 alle 13:00
25 – 29 Novembre dalle 18:00 alle 20:00
30 Novembre dalle 9:30 alle 13:00
1 Dicembre dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00. L’ingresso è gratuito.

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Franco Alessandrini sale ancora in cattedra alla Tulane University della Louisiana.

Riprendono, in questi giorni, le lezioni universitarie dell’artista Franco Alessandrini alla prestigiosa Tulane University della Louisiana, situata a New Orleans. Nel 2019 era già successo quando, il 25 Febbraio sempre la Tulane University l’aveva fatto salire in cattedra. Quello di questi giorni è, per la verità, il quinto appuntamento per Alessandrini che per il quinto anno accademico consecutivo è stato invitato a tenere una classe alla importante università americana nota, tra l’altro, perché il 23 aprile 1975 il presidente Gerald R. Ford Jr. vi pronunciò lo storico discorso per annunciare la fine della Guerra del Vietnam.
Argomento e soggetto dell’intervento di Alessandrini, “Dipinti di paesaggi toscani e paesaggi della Louisiana”. Argomento della lezione del Febbraio scorso era stato invece “la sua arte, le città di Sansepolcro e New Orleans e il loro legame”.
“Anche quest’anno sono stato invitato dalla prestigiosa Tulane University a tenere due conferenze tema Dipinti di Paesaggi Toscani e Paesaggi della Louisiana – queste le parole che Alessandrini ha affidate alla sua pagina facebook ufficiale – E bello tornare indietro nel tempo con i giovani d’oggi. Gli ultimi 10 minuti l’ho dedicati ai Sgorbi, qui gli studenti sono rimasti pensierosi titubanti! Bello vedere in quei volti un punto interrogativo e tante domande. Il tutto e finito con l’applauso”.
La Tulane è una tra le più importanti università degli Stati Uniti. Fondata nel 1834 come Medical College of Louisiana, in risposta alle epidemie di vaiolo, febbre gialla e colera ha visto, negli anni, aggiungersi varie discipline. Già nel 1847 l’assemblea legislativa statale riorganizzò la scuola come Università della Louisiana e, poco più tardi aggiunse il rinomato dipartimento di Legge. Alessandrini continua così il suo cammino di presenze in luoghi pubblici ed istituzionali per parlare della sua creatività, presentare le sue nuove creazioni e ricevere riconoscimenti. In questa occasione hanno destata curiosità proprie le sue ultime produzioni denominate Sgorbi che aveva presentato recentemente a Sansepolcro nel doppio appuntamento nella Galleria dell’Associazione Franco Alessandrini in via Aggiunti, sabato 31 agosto; in quella occasione era stata infatti presentata la Mostra Sgorbi e il suo libro “Il Mio Borgo”. Fantasiose creature scultoree, gli Sgorbi si inseriscono perfettamente nel suo stile fatto di frammentazione dell’immagine; opere che, più di altre, hanno a che vedere con la voce interiore di ogni uomo, trattandosi di grottesche mostruose creature deluse e insoddisfatte. “La nostra autonomia, la nostra libertà è pari – aveva spiegato Alessandrini – alla lunghezza della catena da noi costruita, chiusa dal lucchetto del quale abbiamo perso la chiave”.
L’artista di Sansepolcro, residente in Louisiana, finisce per appartenere alla fortunata rosa di creativi che portano il loro genio nel mondo e costituiscono una autentica bandiera della nostra nazione. In questo senso va ricordato il prestigioso trofeo dell’American Heritage Awards‎, a cura dell’American Immigration Council‎, a lui assegnato nel 2017. “Per le sue incredibili realizzazioni come pittore e scultore emigrante italiano-americano di fama mondiale – si leggeva nella motivazione di quel premio – Le opere di Alessandrini sono in collezioni private e pubbliche in tutti gli Stati Uniti, in Europa e in Sud America, tra cui il Monumento agli Immigrati, visibile a Woldenberg Park lungo il fiume di New Orleans”.
L’Artista non si sottrae nemmeno alle collettive organizzate dalla comunità di creativi di Sansepolcro. Una sua opera dedicata alla natura è nella Mostra Collettiva “L’Ecologia – Il Cantico delle Creature: la sacralità della natura e la nascita della moderna cultura ecologista“ della Compagnia Artisti esposta dal 9 Giugno al 18 Agosto nella Podesteria di Michelangelo a Chiusi della Verna , dal 27 Settembre al 10 Novembre nella Sala del Pozzo del Santuario de La Verna e che continuerà un fitto cammino di tappe diverse fino ad Assisi.
Nato a Sansepolcro il 24 Gennaio del ’44, ha all’attivo una quantità di opere pittoriche e scultoree così grande che è impossibile riassumerle in maniera epigrammatica. Per la sua arte Barbara Nauer, famosa critica Americana, ha creato il termine tecnico “vibrasive”, indicativo della visione multipla di realismo frantumato. Fu lei a definirlo artista vibrasivo e tegumentale con influenza di Piero della Francesca. Lo stile di Franco Alessandrini che alcuni hanno definito “neo-futurismo”, altri “neo-cubismo”, altri ancora “neo-surrealismo” di origine “pierfrancescana” è stato dunque, ancora una volta, presentato agli studenti universitari che hanno apprezzato moltissimo la lezione; in effetti Alessandrini è personaggio carismatico che cattura l’attenzione di tutti, specialmente dei giovani. Il tema delle lezioni americane di Alessandrini continuano a rendere Sansepolcro e la Toscana universali. L’artista parlando di se, finisce per tracciare la rotta per una possibile corrente di giovani americani che volessero venire nella Città che fu di Piero della Francesca a scoprirne la bellezza e a rintracciare le radici della sua innovativa ragione stilistica.

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Manutenzione e riprogettazione del parcheggio, ingresso e verde dell’ospedale tifernate, Tiferno Insieme interpella la Giunta

“Appare sempre più evidente la situazione di degrado in cui versa il parcheggio dell’ospedale tifernate aggravatasi anche in seguito ai recenti eventi atmosferici. Anche l’ingresso riparato di carico e scarico degli utenti pare non funzionare a dovere e spesso è bloccato da auto che vi parcheggiano irregolarmente. Infatti la situazione è aggravata dal fatto che troppo spesso segnali e divieti non vengono rispettati generando difficoltà di manovra, uscita ed entrata.
Il parcheggio e l’ingresso dell’ospedale debbono costituire un sistema funzionale alla corretta e veloce regolazione dei flussi degli utenti e delle ambulanze. A questo fine anche il verde attiguo può costituire un elemento importante per rendere più vivibile e accogliente un servizio fondamentale per la comunità. Viceversa anche questo elemento pare essere escluso e perimetrale rispetto al contesto ospedaliero.
Ciò considerato ho ritenuto opportuno sollevare il problema depositando un’apposita interpellanza affinché le autorità competenti giustifichino la mancanza della puntuale manutenzione dei luoghi. Nella stessa ho chiesto di sapere a chi è in capo la competenza circa il controllo del rispetto di segnali stradali e divieti.
Infine si sollecita l’opportunità di un ripensamento e una riprogettazione dell’intero sistema dei parcheggi, dei flussi di traffico, dei flussi di pedoni, dell’ingresso coperto e del verde.”

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Pallavolo serie B/M: magic moment San Giustino, vince anche con La Spezia

Ermgroup San Giustino (PG) suona la quinta davanti al proprio pubblico, divorando in un sol boccone una Volley Laghezza (SP) che non è mai riuscita ad impensierire la squadra di coach Sideri.
Il lavoro in palestra si vede e le lacune mostrate nelle precedenti uscite sembrano lontani ricordi in una gara in cui i giocatori bianco azzurri interpretano al meglio il compito loro affidato, risultando continui in cambio palla e solidi in difesa e a muro, fondamentale che ha particolarmente pagato, registrando 16 muri punti nell’incontro.
La Ermgroup San giustino scende in campo con il sestetto base : Sitti al palleggio e Puliti opposto, Conti e Valla in banda, Antonazzo e Stoppelli al centro, di Renzo è il libero.
Volley Laghezza risponde con Martinelli al palleggio e Izzo (a sostituire l’opposto infortunato) in diagonale, Lanzoni e Facchini in posto quattro, Nannini e Moscarella al centro, Briata libero.
Primo set che vede i locali subito partire forte con Conti che dai nove metri scava il solco, creando un break che grazie ad un servizio sempre ficcante e poco falloso dei bianco azzurri non consente agli ospiti di esprimere il loro gioco, crollando sotto gli attacchi implacabili dell’opposto Puliti. È assolo Ermgroup San Giustino, set chiuso 25-12.
Il secondo set si apre con la timida reazione ospite affidata ai colpi di Lanzoni: poco tempo però impiegano Stoppelli ed Antonazzo a trovare le contro misure a muro e chiudere la strada agli attacchi avversari. La concretezza in attacco degli esterni e la buona distribuzione del regista Sitti fanno il resto, abbattendo ogni velleità avversaria. 25-17 e si va al terzo set.
Ultimo set in cui gli uomini di coach E. Sideri, nonostante il sevizio presenti qualche errore di troppo, conducono con autorevolezza, minando le già fragili sicurezze avversarie con una correlazione muro difesa superlativa, chiudendo il match con un perentorio 25-16.
Sono quindi cinque successi su cinque incontri per la squadra del presidente Bigi che, con questo successo, si riporta in terza posizione ad un solo punto dai capo fila Arno Volley (PI) e Sa.Ma.Portomaggiore (FE).
Pallavolo San Giustino : Puliti 12, Conti 11, Antonazzo 9, Stoppelli 9, Valla 8, Sitti 2, Di Renzo(L), Santi, Giunti, Benedetti(ne), Thiaw(ne), Celli(ne), Cesaroni(ne) all. Sideri, 2 all. Barrese
Volley Laghezza: Facchini 9, Martinelli 8, Nannini 4, Lanzoni 3, Moscarella 3, De Rosa 1, Izzo 1, Briata(L), Fregoso, Figini, Lambruschi, Ruiu, Calosi all. Cecchi

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Fuoristrada con la sua auto, conducente ferito, sul posto Vigili del Fuoco e 118

La squadra dei Vigili del Fuoco di Città di Castello ieri sera, intorno alle ore 21, è intervenuta lungo la sp 104 in località San secondo, per un incidente stradale, ancora da definire le dinamiche del sinistro. Il conducente, dell’autovettura, rimasto ferito, è stato soccorso dai medici del 118. Prognosi ancora da definire.

Notizia in aggiornamento

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Maltempo: week end impegnativo per la protezione civile e e le squadre operative del Comune tifernate

Come noto, sabato 16 u.s. è stato emanato l’ Avviso di Criticità regionale n° 3 del 15/11/2019 nel quale era previsto, dalle ore 00:00 di Sabato 16 Novembre 2019 alle ore 24:00 di Domenica 17 Novembre 2019 (48 ore), anche per la Zona di allerta A – Alto Tevere – nella quale è ricompreso il ns. territorio comunale, il livello di criticità moderata (codice arancione) – per i tipi di rischio Idrogeologico ed Idraulico .
A fronte di questo è stato attivato il Presidio Territoriale di protezione civile del comune ed il numero telefonico della Sala Operativa Comunale (H24) per eventuali segnalazioni di criticità sul territorio.
Il presidio territoriale ha svolto attività di monitoraggio strumentale dei corsi d’acqua attraverso i dati disponibili presso il sito web del Centro Funzionale della Regione Umbria e monitoraggio diretto sul territorio anche attraverso l’ausilio del Corpo di Polizia Locale.
Già nella giornata di sabato sono stati effettuati primi interventi con l’ausilio del personale delle squadre operative comunali per la segnalazione di criticità di vario tipo su alcune sedi viarie. L’attività è inoltre proseguita con il monitoraggio diretto dei corsi d’acqua, in particolare del Tevere e degli affluenti della zona nord (Cerfone, Sovara, Vaschi) nonché della Diga di San Giovanni per la quale è stato richiesto l’intervento del personale della Comunità Montana, per aumentare l’apertura delle saracinesche dello scarico di fondo al fine di eliminare la tracimazione delle acque dalla sommità del muro dell’opera di ritenuta.
Domenica, è stata posta particolare attenzione alla sede del Canile Comprensoriale ubicato in Località Vingone in quanto il Torrente Cerfone, in quel punto, ha cominciato a defluire dagli argini allagando alcuni terreni limitrofi. Nel contempo il personale che gestisce il canile, in via cautelativa, si è attivato per trasferire i cani ospitati nelle strutture più prossime all’argine in altre più sicure sempre all’interno della stessa struttura.
Sono stati inoltre effettuati dei sopralluoghi anche nella zona sud del territorio comunale non riscontrando per questa alcuna criticità.
La Sala Operativa Comunale è rimasta / rimane contattabile fino alle ore 24 di domenica 17.

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Motori: Guerrini e Calchetti secondi in Spagna chiudono al terzo posto il campionato del mondo per auto elettriche dopo aver conquistato il titolo costruttori

Basta il quinto posto nella tredicesima e ultima gara della stagione a Fuzzy Kofler e Franco Gaioni su Audi E-Tron per scavalcare sul filo di lana i rivali Artur Prusak e Thierry Benchetrit e conquistare i titoli mondiali piloti e copiloti del Campionato FIA di rally per auto elettriche. La coppia altoatesina di Audi Team Autotest Motorsport arrivava all’Eco Rallye de la Comunitat Valenciana, con base a Castellón de la Plana, indietro di 2,75 punti rispetto agli avversari, che su BMW i3 hanno chiuso la gara al 14esimo posto per una pesante penalizzazione ottenuta durante la prima giornata di gara. Con i franco-polacchi fuori dai punti, a Kofler e Gaioni sarebbe stato necessario arrivare almeno settimi e conquistare così i 3 punti necessari alla vittoria finale. E la missione è stata compiuta, seppure non senza patemi, visto che dopo due prove i sudtirolesi erano scesi in nona posizione, da dove sono inesorabilmente risaliti con ritmi, da lì in poi, da vittoria.

La stagione 2019 è un trionfale “triplete” per Audi Team Autotest Motorsport, che si era già aggiudicata due gare fa il titolo costruttori. Podio iridato anche per l’altro equipaggio della scuderia, quello composto da Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti: i toscani sono arrivati secondi in Spagna con un distacco di meno di due secondi dai vincitori José Ignacio Marcos e Alfonso Oiarbide su Kia E-Soul e un largo vantaggio sui terzi classificati, i campioni del mondo in carica Didier Malga e Anne Bonnel su Tesla 3, che così sono rimasti alle spalle di Guerrini e Calchetti in classifica generale e in questa stagione si sono dovuti accontentare del quarto posto mondiale. Quarto posto a Castellón de la Plana invece per gli ottimi sloveni Franko Spacapan e Sebastian Kobal su Nissan Leaf.

Con i risultati odierni, Kofler vince il proprio quarto titolo mondiale, mentre Gaioni conquista il secondo titolo personale, portando Audi Team Autotest Motorsport ad essere una delle scuderie più titolate nella storia delle competizioni FIA energie alternative.

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Pallavolo serie B1/F: Città di Castello, vittoria di carattere con la Termoforgia Castelbellino

Un primo set in forte impasse, poi davanti al pubblico amico del Pala Ioan il Volley Città di Castello si “resetta” e con una prestazione di gran carattere supera per 3-1 l’ambiziosa Termoforgia Castelbellino, conquistando la prima vittoria piena della stagione e riscattando le sconfitte di Perugia ed Empoli. Musica diversa rispetto a un mese fa, quando a imporsi con lo stesso risultato furono in amichevole proprio le ragazze di coach Solforati. Nel momento in cui ha cominciato a funzionare la correlazione muro-difesa e la retroguardia a intercettare gli attacchi ospiti, sono crollate le certezze acquisite dalle marchigiane, che a una ricezione entrata in crisi si sono aggiunti diversi errori in fase realizzativa da parte dei loro “martelli” migliori. Il 34% contro il 27% sui contrattacchi è un altro indicatore significativo e soltanto il muro (15 punti contro 6) è stato il fondamentale con cui il Castelbellino ha tentato in qualche maniera di arginare la supremazia delle tifernati, fra le quali merita una citazione la straordinaria serata di Francesca Mancini, la schiacciatrice venuta dalla C, che ha messo insieme 18 punti con un eloquente 42% in fase realizzativa. Positivi gli apporti di Francesca Borelli e della regista Giorgia Vingaretti (due garanzie per il collettivo), preziosa l’esperienza di Silvia Tosti e determinanti i bagher difensivi di Giada Cesari; ai segnali importanti di crescita da parte della giovane centrale Camilla Sergiampietri si uniscono quelli di Caterina Errichiello, che in attesa di raggiungere il top è stata efficace in alcuni frangenti chiave del match. Dall’altra parte, le più incisive sono state Chiara Verdacchi e Sofia Moretto, mentre Cristina Coppi ha sbagliato di più e Mila Montani, la centrale che era in A2 a Orvieto, è stata implacabile sulle fast per larghi tratti, fino a quando non le sono state prese le giuste misure.

Matteo Solforati schiera l’ex Benedetta Giordano in diagonale con Sofia Moretto, al centro ci sono Mila Montani e Giulia Cardoni, a lato Chiara Verdacchi e Cristina Coppi e libero Sara Zannini. Il collega Francesco Brighigna opta per Francesca Mancini in posto 4 assieme a Silvia Tosti, con Francesca Borelli e Camilla Sergiampietri al centro, Giorgia Vingaretti palleggiatrice, Caterina Errichiello opposto e Giada Cesari libero. Un lungo e spettacolare cambio chiuso dalla Errichiello inaugura la sfida, che registra il break del Città di Castello sul 7-5, ben presto ribaltato dal muro del Castelbellino (brava la Moretto), che colpisce tre volte di fila, poi i due ace della Cardoni scavano un primo fosso sul 14-9 per le ospiti, che allungano ulteriormente con la Montani e la Verdacchi; piccolo recupero grazie alla Tosti all’ace della Errichiello (13-17), ma quando la neo-entrata Monica Ciccolini colpisce in battuta (20-13 il parziale) si intuisce che il set è nelle mani del Castelbellino. Non c’è più storia fino alla fine: solo il tempo per l’esordio in B1 di Marta Nardi, la quale subisce a freddo i due muri che archiviano il primo set sul 25-14 per la Termoforgia. 

In avvio di seconda frazione, Brighigna non cambia assetto e così fa anche Solforati. Fin dalle battute iniziali, si nota che è un Città di Castello diverso: la Mancini inizia l’escalation personale e la Borelli, pur subendo qualche muro, replica subito in fast. A muro si distingue comunque anche la Sergiampietri, firmando quello del 9-6; la Mancini insiste e passa, la Borelli dapprima contribuisce, poi incappa nell’unica partentesi di sbandamento della partita, quando viene murata due volte di fila e poi non trova il campo sulla fast. Le marchigiane mettono il naso avanti sul 17-16, anche se solo per un attimo: sulla battuta di Chiara Gobbi, inserita proprio per migliorare la qualità al servizio, si scatena la Mancini con un mani fuori e una precisa palla all’incrocio delle linee; il nuovo break (19-17) è rimesso in dubbio dal lungo servizio della Vingaretti, al quale segue tuttavia il doppio errore della Coppi, che conclude out una diagonale e una parallela. E sul 24-21, sempre la Coppi non supera la rete in pipe: 25-21 e situazione in parità.

Il terzo set assume in certi casi un valore spesso decisivo. Si va avanti sul punto a punto, nonostante il Città di Castello abbia cominciato ad aggiustare la difesa, il chespazientisce un tantino le attaccanti del Castelbellino. Per contro, la Mancini non sbaglia una schiacciata e la Errichiello (muro e attacco) perfeziona lo scatto fino all’11-6 sulla fast fuori bersaglio della Cardoni. Solforati sostituisce quest’ultima con Laura Canuti, ma il muro riporta sotto le marchigiane, fino a quando la Errichiello non risponde con la stessa moneta e la Borelli riallunga le distanze. Sul 17-13, è il momento di tener duro e le biancorosse vi riescono con le varie Borelli, Mancini ed Errichiello: sul 21-16, Ludovica Leonardi rileva Benedetta Giordano in cabina di regia per un Castelbellino oramai in black-out; la Mancini non si ferma nemmeno da posto 2 (23-17) e un tocco in seconda sulla rete della Leonardi consegna il 25-17 e il 2-1 alle padrone di casa.

La quarta frazione parte con la conferma della Canuti al centro nella formazione marchigiana, che ha d’acchito una impennata d’orgoglio con capitan Verdacchi trascinatrice: l’ennesima fast vincente della Montani e la schiacciata della Giordano, su un bagher rovesciato in salvataggio dall’altra parte divenuto involontario assist, firmano l’8-5 per la Termoforgia, che deve fare però i conti con la difesa tifernate, dalla quale originano i contrattacchi che portano al pareggio e al sorpasso (9-8) sull’ace della Vingaretti. Il Castelbellino riparte con due ace della Coppi e va a +4 (14-10), con cartellino giallo al tecnico Brighigna per un tocco della Giordano da lui ritenuto falloso. Nemmeno questo particolare scompone le giocatrici locali, che suonano la riscossa con le fast della Borelli e dietro la Cesari non fa più cadere un pallone. Le ospiti si appoggiano su una Montani ora più “disinnescata”, mentre al di là della rete la Borelli e la Mancini non perdonano e il punto del 21-18 da parte della Sergiampietri, che risolve una contesa, è il sintomo dell’impresa che sta per concretizzarsi, per quanto laVerdacchi non si arrenda: agguanta il 22 pari, ma poi regala il 23esimo punto su un errore in attacco. L’ace su battuta morbidadella Sergiampietri e la diagonale stretta della Moretto che termina fuori significano vittoria del Città di Castello per 25-22 e per 3-1.        

È difficile scardinare la flemma di Francesco Brighigna anche dopo una bella vittoria come questa. E allora, l’allenatore biancorosso si scioglie con le parole: “Complimenti a tutta la squadra – esordisce – per come ha saputo cancellare i due ko esterni e per come ha saputo approcciarsi con la gara dopo gli evidenti problemi emersi nel primo set. Non era facile recuperare la qualità, per cui merito alle ragazze che ci sono riuscite,applicandola anche in battuta; ha pertanto cominciato a sbloccarsi l’attacco, ma è stata soprattutto la correlazione muro-difesa a funzionare in maniera efficace. È quindi maturata una prestazione di carattere, anche nella capacità di venir fuori dalle difficoltà. Una vittoria voluta, insomma”.  

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO – TERMOFORGIA CASTELBELLINO  3-1

(14-25, 25-21, 25-17, 25-22)

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 13, Borelli 14, Gobbi, Sergiampietri 8, Cesari (L) ricez. 55%, Tosti 10, Nardi, Mancini 18, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Cruciani, Liv. Leonardi, Belotti. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.

TERMOFORGIA CASTELBELLINO: Montani 12, Cardoni 5, Canuti 2, Zannini (L1) ricez. 71%, Ciccolini 1, Lud. Leonardi, Coppi 15, Verdacchi 17, Giordano 2, Moretto 12. Non entrate: Cardinali (L2), Fattorini. All. Matteo Solforati e Massimiliano Cerioni. 

Arbitri: Paolo Benigni di Roma e Simone Chirieletti di Cerveteri. 

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 7, ace 6, muri 6, ricezione 50% (perfetta 17%), attacco 37%, errori 25.

CASTELBELLINO: battute sbagliate 7, ace 8, muri 15, ricezione 51% (perfetta 21%), attacco 30%, errori 30.  

Durata set: 24’, 27’, 28’ e 32’, per un totale di un’ora e 51’.

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Cooperativa Ceramica Noi un successo la ripartenza. Sfruttando gli strumenti per i workersbuyout la rinascita nonostante la delocalizzazione in Armenia 

L’Umbria che non si arrende, che continua a investire ed a impegnarsi per creare lavoro e sviluppo. Un piccolo gesto, ma pieno di significato, il nuovo logo sulla pelle che gli 11 lavoratori si sono tatuati a luglio per far capire a tutti quanto credevano nelle loro competenze e professionalità. Quegli operai di Ceramisia ai quali la scorsa estate era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia. Dopo i primi attimi di sconforto, messi si fronte alla possibilità di perdere il lavoro hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio. Si sono uniti in cooperativa ed hanno fondato Ceramica Noi, investendo nella cooperativa 180 mila euro, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà e affittando il capannone.

E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 percento negli Stati Uniti, riuscendo a non fermare la produzione e ripartendo di slancio.

Dopo mesi di lavoro intenso ha ,quindi, aperto le porte della fabbrica (17 novembre 2019) alla città per festeggiare il successo della fase di start-up e per ringraziare le tante persone ed imprese che hanno sostenuto il loro avvio . All’inaugurazione, a testimoniare l’importanza per la comunità della riapertura di una storica fabbrica del territorio, ha partecipato anche il Comune di Città di Castello con l’Assessore alle Politiche Sociali Luciana Bassini che ha lodato il coraggio e la professionalità dei soci di Ceramica Noi “Sono tre anni che mi occupo di persone che hanno perso il lavoro e credo che esperienze come queste ci possano dare la speranza di un diverso recupero delle attività del nostro territorio”.

In rappresentanza di Legacoop Andrea Bernardoni, responsabile dell’ufficio economico che ha seguito nella fase di start-up la cooperativa. 

“Non è stato facile – afferma Marco Brozzi, Presidente di Ceramica Noi – ma è stato molto bello. Ci siamo impegnati tutti per far ripartire la fabbrica nel minor tempo possibile, senza interrompere la produzione. Abbiamo lavorato anche 14 ore al giorno ma ci siamo riusciti. Oggi abbiamo organizzato questa festa per ringraziare tutte le persone che ci hanno dato fiducia a partire dai clienti e dai fornitori che ci hanno permesso di ripartire subito a pieno ritmo”.

L’esperienza di Ceramica Noi indica una strada percorribile da tante altre imprese in crisi che anziché cessare l’attività possono essere salvate dai lavoratori. 

“Sono più di 500 – afferma Andrea Bernardoni di Legacoop Umbria – le imprese recuperate in Italia dai lavoratori uniti in forma cooperativa dall’inizio della crisi. Sono numeri importanti che però possono crescere nei prossimi anni. Come Legacoop siamo specializzati nel supportare i lavoratori che come successo con Ceramica Noi decidono di recuperare l’impresa in cui hanno lavorato per anni. Mettiamo a disposizione dei lavoratori consulenze specializzate, formazione e strumenti finanziari dedicati”.

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Pallavolo serie B/M: Job Italia Città di Castello “si arrende” a Porto Maggiore, una delle favorite per la promozione in A3

Non era questa sicuramente per la Job Italia la partita dalla quale ottenere qualche punto perché la Sama Portomaggiore è una compagine costruita per la promozione in A3 ma con qualche errore in meno, soprattutto nel finale di primo set, Franceschini e compagni avrebbero potuto anche prendersi un set e provare ad allungare la partita. Dopo che i padroni di casa avevano preso un vantaggio di 4 punti a metà set (14-19), la Job Italia era rientrata con merito a stretto contatto (20-21) ma poi 3 errori di fila in battuta hanno concesso il 25-22 finale.   Pesano in questa frazione i 6 errori al servizio (su 16 totali) e i 5 in attacco. Nel secondo set la squadra di casa, che ha avuto un gigantesco Tosatto (62% in attacco), prende subito un vantaggio di 4 lunghezze (8-4) e non lascia scampo ai tifernati per il 25-19 finale. Ma nel terzo set l’avvio è favorevole al sestetto di Bartolini che va sul 6-8. Il vantaggio però dura poco perché Portomaggiore reagisce e si porta sul 16-14 prima di piazzare un parziale di 9-5 che chiude set e gara. Tra i biancorossi spiccano i 16 punti col 50% in attacco di Fuganti Pedoni.
Prossimo impegno per la Job Italia sarà sabato sera alle 21 al Pala Ioan con la Geetit Bologna, quarta in classifica, ancora cioè un impegno di grande difficoltà in questo inizio di campionato.
 
Il tabellino
SA.MA PORTOMAGGIORE – JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO 3-0 (25-22/25-19/25-19) in 83’
SA.MA PORTOMAGGIORE: Reina 1, Quarta 4, Chadtchyn 2, Ferrari 5, Lo Presti, Tosatto 16, Ingrosso 12, Vanini 2, Pirazzoli, Ferraro (L), Bergantino 3, Cardia 1. N.E.: Novelli e Pirazzoli All. Cruciani.
JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Giglio, Franceschini 5, Cherubini 3, Fuganti Pedoni 16, Zangarelli 7, Cioffi (L), Volpi 1, Cipriani 7, Celestini 2, Marini, Cesari. N.E.: Pitocchi, Montacci. All. Bartolini.
Arbitri: Francesca Righi di Rimini e Giulia Barducci di Ravenna
Note: Portomaggiore (b.v. 6, b.s. 13, muri 5, errori 6), Città di Castello (b.v. 4, b.s. 16, muri 6, errori 11).

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Ma i lavori di asfaltatura a Sansepolcro, sono fatti a regola d’arte? se lo chiede il capogruppo di Forza Italia Tonino Giunti

Sono stati scritti vari articoli sui media circa i manti bituminosi fatti male e sullo stanziamento di soldi da parte dell’Amministrazione di Sansepolcro per rifare i manti.
Ho presentato un’ interrogazione per il prossimo consiglio comunale per chiedere che la sistemazione delle strade con le cosiddette buche sia fatta a regola d’arte.
-E’ risaputo che in qualunque tipo di strada comunale, nel corso degli anni è aumentato il traffico e con esso il peso dei veicoli che transitano, soprattutto camion e pulman. Questi veicoli rompono pian piano le fondazioni e gli strati sovrastanti, di pezzatura differente in ghiaia, (essendo realizzati di spessori insufficienti), mentre gli strati bituminosi superiori, essendo elastici si deformano soltanto. Poi quando le fondazioni e gli strati in ghiaia collassano, il bitume si rompe e forma la cosiddetta “pelle di coccodrillo” in superficie. Dopo questa fase, essendo oramai isolate le parti di bitume, le une dalle altre, vengono spostate dalle forze orizzontali tangenti alla sede stradale prodotte dal transito dei veicoli , e si formano le buche. Il metodo di rifacimento non è senz’altro quello usato solitamente, di gettarvi del catrame con ghiaia, stenderlo e poi compattarlo. La regola d’arte prevede di consolidare gli strati inferiori e poi concludere con la stesura dei vari strati bituminosi, considerando una zona di azione rettangolare. Costerà di più sicuramente ma la durata invece che qualche mese sarà di anni.
TONINO GIUNTI
“Forza Italia per Tonino Giunti”

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