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Al via l’anno accademico della Unitre Città di Castello

Dopo l’inaugurazione ufficiale di giovedì scorso, prendono il via le varie iniziative inserite nel programma dell’Anno Accademico dell’Unitre – Università delle Tre Età di Città di Castello

Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre alle ore 16, nella sede del sodalizio, in Via Martiri della Libertà 20, ci sarà un doppio appuntamento curato dalle prof.sse Emanuela Pantalla e Fabiana Giulietti dell’associazione Artea, incentrato sul tema “Simbologia arborea nell’arte, arte e orti”, che prevede una lezione e la visita ad un giardino concluso situato nel centro della città.

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Pallavolo serie B1/F: Città di Castello, di carattere contro Castel Franco di Sotto

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO – PALLAVOLO CASTELFRANCO DI SOTTO  3-2

(25-23, 15-25, 25-22, 17-25, 15-13)

VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 21, Borelli 19, Gobbi, Sergiampietri 6, Cesari (L) ricez. 50%, Tosti 17, Mancini 15, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Cruciani, Leonardi, Belotti, Nardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.

PALLAVOLO CASTELFRANCO DI SOTTO: Ristori Tomberli 12, Tamburini (L1) ricez. 52%, Colzi 21, Lippi 1, Zonta, Andreotti 11, De Bellis 22, Tesi (L2), Scandella 16. Non entrate: Bertelli, Menganziol, Bernardeschi. All. Alessandro Menicucci e Nicola Ficini.

Arbitri: Daniele Spitaletta e Debora Nannini di Firenze.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 5, ace 5, muri 9, ricezione 59% (perfetta 28%), attacco 32%, errori 18.

CASTELFRANCO DI SOTTO: battute sbagliate 3, ace 1, muri 17, ricezione 51% (perfetta 25%), attacco 32%, errori 20.  

Durata set: 27’, 23’, 29’, 25’ e 21’, per un totale di 2 ore e 5’. 

CITTA’ DI CASTELLO – Con una prestazione di gran carattere, che ha sopperito alle numerose difficoltà subentrate all’interno del gruppo, il Volley Città di Castello ha iniziato l’avventura in B1 femminile superando al tie-break l’indomabile Castelfranco di Sotto al termine di oltre due ore di intensa partita, combattuta fino all’ultimo punto in un Pala Andrea Ioan che ha risposto bene al richiamo della nuova squadra. Due punti di alto valore dal punto di vista psicologico per una squadra che non ha mai mollato, ma sarà questo il leit motiv del campionato. Il tecnico Francesco Brighigna ha dovuto fare i conti con le non perfette condizioni di pedine chiave quali Caterina Errichiello e Silvia Tosti, con i disturbi fisici di Camilla Sergiampietri e con l’indisponibilità di Margherita Lachi (non dimenticando l’assenza dell’infortunataAurora Fiorini), affidandosi a due atlete catapultate dalla C: la schiacciatrice Francesca Mancini e il libero Giada Cesari, che meritano un plauso per come hanno saputo approcciarsi a una categoria nuova per loro. Dall’altra parte dalla rete, era nota la compattezza granitica della formazione pisana, sempre attenta in difesa, efficace sui muri (17 vincenti contro i 9 delle tifernati) e ben ispirata anche in attacco con una scatenata Francesca De Bellis e una coppia centrale Colzi-Andreotti che è uno dei suoi punti di forza. 

Alessandro Menicucci, tecnico delle toscane, schiera Lippi in regia, Scandella opposto, Andreotti e Colzi al centro, De Bellis e Ristori Tomberli a lato e Tamburini libero. Risponde Brighigna con la diagonale Vingaretti-Errichiello, al centro Borelli e Sergiampietri, alla banda Tosti e Mancini e libero Cesari. Tre allunghi del Città di Castello e altrettante repliche del Castelfranco nel primo set: la Borelli su un versante e la Colzi sull’altro sono in palla fin dall’inizio, ma dopo il colpo della Errichiello che firma il 9-5, un successivo muro della De Bellis sulla Mancini dà il via al recupero del Castelfranco. LaErrichiello (non ancora al top, anche se decisiva in alcuni frangenti) è la promotrice del nuovo break fino al 13-9, neutralizzato dalle avversarie che trovano un nuovo pareggio sul 15-15: la Scandella indovinal’ace, poi sbaglia la battuta che sembra far ripartire le biancorosse con una fast e un muro della Borelli. Sul 18-15, le ospiti si rifanno sotto e in un frangente, sullo slash della Andreotti, mettono per l’unica volta il naso avanti (22-21), prima che tornino in cattedra la Errichiello e la Borelli, il cui primo tempo chiude i giochi sul 25-23.

Formazioni invariate (e così sarà sempre) in avvio di seconda frazione, che vede subito in evidenza la Sergiampietri – con un attacco e un ace – e poi la Errichiello e la Borelli. Tuttavia, il positivo prologo che frutta il 5-3 non è accompagnato dalla continuità del Città di Castello, che subisce un break di 0-6 sia per gli errori di Tosti e compagne, sia perché il Castelfranco ha cominciato ad aggiustare la difesa; la Mancini interrompe la striscia negativa, ma le pisane prendono il via anche grazie a qualche sbavatura delle locali e soltanto una imprecisione in attacco della Ristori Tomberli muove lo score tifernate quando la situazione è già di 6-14. Il muro del Castelfranco e gli errori in attacco scavano un divario di ben 10 lunghezze (11-21) e a quel punto l’esito è ben delineato, con una schiacciata out della Mancini che consegna il 25-15 e l’1-1 alla squadra di Menicucci.

Si attende adesso la reazione del Città di Castello, che in effetti arriva puntuale nel terzo set: un primo tempo out della Colzi e un mani fuori della Mancini fruttano il mini-break sul 5-2 e di lì a poco la Borelli piazza l’ace del 7-4 pescando bene la zona di conflitto, ma la Andreotti e la De Bellis (dalla seconda linea) suonano la riscossa. Ci vuole allora il turno al servizio della Sergiampietri (palle sempre molto tese a indirizzo delle ricevitrici) per rompere l’equilibrio e riportare avanti sul 13-10 il Città di Castello, che mantiene poi il doppio vantaggio affidandosi alle prodezze della Errichiello, eccellenteanche a muro. La De Bellis ha una fase di leggero appannamento che si estende alle compagne di squadra e così le padrone di casa possono allungare fino al 22-17 sulla fast sbagliata della Andreotti. Una botta in diagonale della Mancini e un tocco sulla fast della Sergiampietri per il 25-22 riportano in vantaggio per 2 set a 1 il Città di Castello.

Il Castelfranco non ci sta, anche se per dimostrarlo deve attendere l’evoluzione del quarto set, che registra in avvio un 7-5 per il Città di Castello con i sigilli di capitan Tosti e della Mancini. Si accende allora la Scandella, dalle cui mani si origina il sorpasso decisivo dal 7-8 al 9-8; al resto, provvedono un errore della Errichiello da posto 2 e un palleggio troppo lungo della Vingaretti, che manda le toscane sul 14-9. E quando la Scandella chiude in maniera vincente uno fra gli scambi più lunghi e belli dell’intero match, che consegna il 16-10, si intuisce che per il Città di Castello la via della rimonta sarà complicata; in effetti, l’avversaria ha il merito di gestire il vantaggio acquisito e di far leva sulla difesa per arrivare fino al 22-15 con l’ennesimo muro a segno. La schiacciata della Ristori Tomberli è quella del 25-17, che sentenzia il ricorso al tie-break.

Una precisa palla spinta della Errichiello e ilpunto della Tosti, che però sbaglierà il colpo del 3-0, fanno capire che il Città di Castello è ancora tonico, al punto tale che il Castelfranco va a punto quasi in esclusiva sugli errori altri. Ma anche le toscane sono a loro volta imprecise: Ristori Tomberli e Colzi non centrano il campo, al contrario della Borelli, che concretizza l’efficace lavoro difensivo (ottima il libero Cesari) con punti davvero pesanti. Al cambio campo è 8-5 per il Città di Castello, che aggiunge un ace della Tosti più un attacco della Mancini e si porta sull’11-5. Da questo momento, prende il via il lento tentativo del Castelfranco di riaprire la contesa, con la Scandella in evidenza; il muro subito dalla Mancini (12-10) è un segnale chiaro e il colpo della De Bellis,propiziato dalla battuta corta della Lippi,rimette tutto in discussione sul 12-11, ma è in questo frangente che il Città di Castello dimostra di non essere sopraffatto dal “braccino”: mani fuori della Mancini e poi della Errichiello per il 14-12, con saggio sfruttamento del cambio palla che permette a Silvia Tosti di scaricare il diagonale del 15-13 e della conseguente vittoria. 

Sospiro di sollievo con sorriso per Francesco Brighigna. Il tecnico del Città di Castello sa benissimo quanto “pesano” i due punti conquistati nella prima di campionato: “Era troppo importante vincere – ha dichiarato – e non solo perché ci presentavamo davanti al pubblico di casa, ma perché venivamo da un momento delicato. Per stilare la formazione,ho fatto ricorso a due esordienti che provengono da due categorie inferiori, ma le ragazze sono state brave a fare di necessità virtù e a non scomporsi. Certamente, non possiamo ancora avere la continuità di rendimento per i motivi sopra ricordati e allora il grande merito che le singole hanno avuto è stato quello di non mollare, aggiudicandosi un tie-break nel quale le avversarie hanno raccolto molti punti suglierrori nostri”. 

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Color Glass: Marchetti (Lega) “inopportuno che non ci abbiano fatto intervenire in Consiglio Comunale aperto. Nel frattempo l’azienda si sposti lontano dai cittadini”

“Battersi con ogni mezzo per tutelare la popolazione e far sì che l’azienda Color Glass si trasferisca in una zona idonea, lontana da bambini e persone». Queste le parole dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, deputato tifernate della Lega, dopo il Consiglio comunale aperto che si è svolto sabato mattina, che ha plaudito anche all’iniziativa dei negozianti «che hanno deciso di intervenire in massa nella sala del Consiglio comunale, abbassando le saracinesche per la durata della seduta».
«Come accade spesso – ha aggiunto – anche in questa occasione ci hanno messo il bavaglio: in un consiglio comunale aperto, non hanno fatto parlare i candidati alle prossime consultazione regionali. Abbiamo così inviato il segretario cittadino Giorgio Baglioni, a cui però è stato vietato di prendere la parola. Questo atteggiamento rivela lo stato di disagio della maggioranza Pd nell’affrontare il normale confronto democratico con le opposizioni».«La nostra posizione è ufficiale e chiara da tempo – ha affermato ancora Marchetti – circa questa situazione difficile e fastidiosa, oltre che probabilmente dannosa: a dirlo non sono soltanto la Lega, il comitato, che da mesi si batte o i trestinesi, ma l’Istituto superiore di Sanità su richiesta del Ministero dell’Ambiente, che ha classificato l’azienda come «insalubre di prima classe».
Da una parte confermiamo chiaramente il nostro interesse al mantenimento dei posti di lavoro, perché non vogliamo assolutamente che alcune scelte dei proprietari ricadano sulle sui lavoratori, ma ci pare del tutto inadeguata, opportunistica per non dire provocatoria la presa di posizione di Color Glass di qualche giorno fa: l’azienda chiedeva di effettuare «un monitoraggio verso le aziende del territorio» di Trestina. Come riferito da più parti, l’impresa è stata classificata come insalubre di prima classe da una circolare del ministero: per questo richiediamo che l’azienda si delocalizzi e lasci l’attuale sito, che si trova in una zona ASSOLUTAMENTE inappropriata.
Vorrei ricordare che questa impresa, che ha la sede legale in Trentino Alto Adige, prende i fanghi a Ferrara e viene a lavorarli al centro di Trestina: ecco, quello non è il posto adatto in cui operare.
Non solo, c’è anche un ulteriore aspetto che vorremmo evidenziare, non di poco conto: è ormai venuta meno completamente la fiducia fra azienda e cittadinanza, un aspetto sociale da tenere in considerazione, perché esasperare la gente crea brutte situazioni: il buonsenso dovrebbe prevalere e confidiamo che ciò avvenga, magari trovando soluzioni idonee e zone adatte.
E’ inaccettabile che attività che prevedono il trattamento di fanghi di biossido di titanio siano situate nei pressi si asili e scuole, come vogliamo ricordare ancora una volta e come sostengono giustamente anche i cittadini»

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La Giornata Nazionale delle Prevenzione sismica vede impegnati ingeneri, architetti, geologi e geometri in moltissime città e piazze italiane con punti informativi sul SISMA BONUS ed ECOBONUS.

A Città di Castello l’iniziativa ha visto il patrocinio del Comune e i professionisti hanno fornito tutte le informazioni presso lo stand allestito in Piazza Matteotti.
Il meccanismo di questi BONUS si basa sul sistema del credito di imposta: chi si accinge ad eseguire un intervento di miglioramento sismico e di risparmio energetico sul proprio edificio residenziale o produttivo, può accedere ad uno sgravio fiscale fino all’85% dell’importo dei lavori distribuito in 5 rate annuali. In alternativa il credito può essere ceduto all’impresa o ad altri soggetti collegati all’intervento come sconto sull’importo dei lavori.
Nel mese di novembre, gli ingeneri e gli architetti sono disponibili a effettuare una visita tecnica informativa gratuita in cui verrà valutato in modo speditivo lo stato dell’immobile. I cittadini interessati, possono fare richiesta di sopralluogo direttamente dal sito www.giornataprevenzionesismica.it. Chi ha bisogno di assistenza nella compilazione del format per la richiesta di sopralluogo può rivolgersi presso l’Ufficio DIGIPASS presso la Biblioteca Comunale di Città di Castello.
Gli ordini e i collegi dei professionisti promotori dell’iniziativa ringraziano le associazioni di Volontariato di Protezione Civile, il Comune e l’Assessore alle politiche sociali e di Protezione Civile Luciana Bassini per la disponibilità e l’assistenza fornita. Si ricorda che allo stand di Piazza Matteotti è stato diffuso anche il materiale informativo di Protezione Civile ”..se capitasse anche a me…” realizzato dal Comune.

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3.500 dosi di eroina spacciate davanti alle scuole: il duro intervento di Fratelli d’Italia Arezzo e del Dipartimento scuola regionale FdI

Il Coordinamento provinciale di Fratelli Fratelli d’Italia della Provincia di Arezzo e la Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Scuola di Fratelli d’Italia esprimono il loro profondo sdegno, nei confronti dei fatti raccapriccianti, relativi allo spaccio di droga davanti alle scuole aretine. “Si parla di 3.500 dosi di eroina spacciate davanti a scuola: tre cittadini nigeriani finiti in manette e della ricerca del quarto pusher. Ma quale Paese stiamo diventando?Dai riscontri delle indagini, i carabinieri avrebbero individuato quali presunti pusher alcuni cittadini nigeriani richiedenti asilo ed ospitati presso una struttura di accoglienza, gestita da una cooperativa onlus del capoluogo di Arezzo -dichiara il Coordinamento provinciale di Fratelli Fratelli d’Italia della Provincia di Arezzo e la Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Scuola di Fratelli d’Italia– La cosa ancora più grave è che è stato riscontrato un via vai incessante, nelle vicinanze di alcuni istituti scolastici della zona di Arezzo. Le risultanze investigative descritte, sono state confermate dalla locale Procura della Repubblica. Basta sbarchi in Italia, questi nigeriani, non sono nemmeno rifugiati ma manovalanza della malavita. Inoltre se Conte dichiara che troverà lavoro a tutti gli africani che sbarcano in Italia, siamo convinti che prima bisogna trovare lavoro a tutti gli italiani che lo cercano e che sono disoccupati”.

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Pallavolo Città di Castello serie B/M: buona la prima per i tifernati

PROMOVIDEO MONTELUCE – JOB ITALIA CITTÀ DI CASTELLO  2-3
(25-20/11-25/25-18/24-26/12-15)
MONTELUCE: Cittadino 18, Polidori 12, Tini 10, Corzani 6, Staccini 5, Palmigiani 5, Ferraro (L). N.E.: Cecchini, Cappannelli, Pasquantonio, Dazzini (L2). All. Paolo De Paolis.
CITTÀ DI CASTELLO: Franceschini 20, Fuganti Pedoni 19, Cherubini 12, Zangarelli 10, Marino 5, Giglio 2, Cioffi (L), Marini 2, Montacci 1, Cipriani. N.E. – Celestini, Pitocchi, Cesari, Camilletti. All Marco Bartolini.
Arbitri: Scarpitta e Pinto di Siena

PROMOVIDEO (b.s. 14, v. 5, muri 13, errori 20).
JOB ITALIA (b.s. 12, v. 7, muri 11, errori 29).
Buona la prima per la Job Italia Città di Castello che si aggiudica al quinto set un tiratissimo derby regionale con la Strike Team Promovideo Monteluce nella prima giornata del campionato di serie B maschile girone D. Una vittoria in rimonta quella dei ragazzi di Marco Bartolini che si sono trovati sotto per 1-0 e per 2-1 e 21-16 nel quarto set prima di trovare le risorse, anche grazie all’ingresso del “vecchio cuore biancorosso” Simone Marini che ha guidato la squadra nel convulso finale di frazione prima del tie break vincente, chiuso da un primo tempo di Nico Zangarelli.
Primo set con i padroni di casa perugini che si mettono subito in evidenza grazie a Corzani e a Cittadino (18-13) ma Cherubini trova un ottimo turno al servizio che riavvicina la Job Italia prima dello scatto finale della Promovideo (25-22). Marco Bartolini al cambio di campo cerca di calmare i suoi che subito rispondono con un perentorio allungo che segna il set (1-6). Il gap si allarga ancora grazie a Franceschini (10-19), il muro di Zangarelli pareggia i conti. Nel terzo set, dopo un iniziale equilibrio (7-7), ci pensa Cittadino a portare i suoi nettamente avanti (18-13) e a mettere il sigillo del 2-1. Nel quarto set le due squadre sembrano stanche, Città di Castello si trova sotto 12-17 e poi 16-21: Marco Bartolini getta nella mischia Marini che risponde con due muri di fila che agguantano la parità a quota 22. Ci pensa poi il servizio vincente di Filippo Fuganti Pedoni a spedire le due squadre al quinto set (24-26). La Job Italia, rinfrancata dal finale della frazione precedente, mantiene sempre un paio di punti di vantaggio fino all’attacco di Zangarelli che regala il primo hurrà alla compagine tifernate.
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Verso le elezioni, lunedì 21 Maurizio Martina ad Umbertide

Maurizio Martina sarà a Umbertide nella serata di lunedì 21 ottobre per sostenere la campagna elettorale del PD per le prossime elezioni regionali. Dal 22 febbraio 2014 al 13 marzo 2018 Martina è stato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega ad Expo, nei Governi Renzi e Gentiloni. È stato inoltre segretario del Partito Democratico a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi dal 7 luglio al 17 novembre 2018. Nel corso del suo incarico di Ministro sono stati elaborati e approvati diversi provvedimenti in favore dell’occupazione giovanile in agricoltura, della semplificazione burocratica per le imprese, del ricambio generazionale e della competitività e internazionalizzazione delle imprese. Inoltre, durante il suo mandato, è stata approvata definitivamente la Politica agricola comune (PAC) in vigore dal 1º gennaio 2015. Dalle 20 in poi Maurizio Martina, accompagnato anche dal commissario del PD regionale umbro Walter Verini, sarà per le vie principali di Umbertide per incontrare simpatizzanti e militanti. Poi alle 21 ci sarà un’iniziativa al CVA di Pierantonio, un incontro pubblico dove tutti sono invitati a partecipare per sostenere il candidato alla presidenza della Regione Vincenzo Bianconi.

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La 40esima mostra del tartufo bianco di Città di Castello ad Alba: incontro tra la delegazione tifernate è il sindaco Carlo Bo

“Il tartufo bianco è una delle risorse naturali, che, come l’acqua, è irriproducibile. Possiamo imitare tutto ma non la trifola e dobbiamo difenderne l’identità e il particolare ambiente naturale in cui nasce, perché è un elemento di crescita e di pregio dei territori”: questo l’intento comune di Città di Castello e di Alba, dopo l’incontro ufficiale che la delegazione di Città di Castello ha avuto con il sindaco di Alba Carlo Bo, il vicesindaco di Alba Emanuele Bolle, il presidentedel Centro studi nazionale del Tartufo Antonio Degiacomi, il presidente dell’Ente Fiera del Tartufo Liliana Allena, nell’ambito della 89° Fiera del Tartufo di Alba, che è in corso. “L’invito di Alba è per Città di Castello un momento importante di confronto e di conoscenza sulle politiche di promozione del tartufo e sul tartufo come motore di sviluppo sostenibile dei territori. Abbiamo un’eccellenza naturale e gastronomica che ci unisce e dalla quale, in seno all’Associazione Città del Tartufo, di cui siamo soci, possiamo lavorare a prospettive di valorizzazione e tutela, davanti ad un mercato con una domanda in crescita ma che si muove nelle dinamiche, a volte virtuose e volte critiche, di processi globalizzati. Il tartufo dell’Alto Tevere, come quello di Alba, sempre più spesso compare su tavole dall’altro lato del pianeta ma deve mantenere una tracciabilità ed una denominazione di provenienza. Questi temi rimangono sullo sfondo e auspico che siano l’oggetto di un percorso insieme. Oggi però è soprattutto una giornata per visitare la mostra di Alba, che ha oltre il doppio delle edizioni della nostra, e che è una macchina molto ben oliata, in grado di coniugare qualità a animazione. Abbiamo naturalmente invitato i rappresentanti di Alba alla nostra mostra del quarantesimo e sarà un modo per far conoscere ed apprezzare anche la nostra cultura del tartufo”. “Verrò sicuramente a Città di Castello” dice il sindaco Carlo Bo “da tempo voglio visitare la vostra città e conoscere meglio l’Umbria. Il Tartufo bianco d’Alba non è solo un brand turistico locale ma nazionale. E’ un elemento fondamentale e dobbiamo difenderlo anche il Parlamento dove si modifica la legge 753 del 1985, dedicata alla raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi destinati al consumo. Il tartufo bianco d’Alba non si può clonare, non si può coltivare e questa caratteristica, che pochissimi elementi naturali hanno, va tutelata dal punto di vista normativo”. Domani la trasferta in Piemonte della delegazione tifernate prevede la presentazione della Mostra e della Trifola finger food, che è il simbolo del 40°, a Mombercelli dove la Fiera di Alba si sposta nel suo itinerario. Sarà con l’isola di Pantelleria, per rappresentare il Nord, il Centro e il Sud dell’Italia dell’eccellenza enogastronomica. Nel fine settimana la Mostra del Tartufo di Città di Castello è anche a Perugia per partecipare con il Trifola Finger food ad Eurochocolate.

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Caso Colorglass: ogni valutazione sarà rimessa alla conferenza decisoria dei servizi. Convocata assemblea pubblica a Trestina

Per adottare ogni eventuale atto che possa riguardare l’attività di Color Glass l’amministrazione comunale si atterrà, nel rispetto rigoroso della legge, alle indicazioni che Asl Umbria 1 e Arpa Umbria forniranno in sede di conferenza dei servizi decisoria. Sulle conclusioni del tavolo istituzionale, che la Regione Umbria convocherà con una comunicazione formale la prossima settimana, il Comune organizzerà un’assemblea pubblica a Trestina allo scopo di informare adeguatamente la comunità. E’ quanto emerso dalla seduta straordinaria aperta del consiglio comunale che si è tenuta stamattina per discutere della situazione dell’unità produttiva Color Glass di Trestina. La riunione, convocata su richiesta di un quinto dei componenti dell’assise ai sensi dell’articolo 26 del regolamento dell’assemblea elettiva, ha permesso di aggiornare il confronto sull’attività dell’azienda con il contributo dei soggetti coinvolti. Insieme al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali, al dibattito hanno preso parte il dirigente del Servizio Autorizzazioni Ambientali della Regione Umbria, il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl Umbria 1, i rappresentanti del Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud, il presidente dell’Isde Umbria. Nel corso della riunione sono stati riportati i contenuti delle comunicazioni all’ente di Arpa Umbria e Color Glass, che non hanno partecipato alla seduta. Il confronto ha permesso di ribadire le posizioni delle parti nella vicenda legata all’attività produttiva di Color Glass e ha consentito di approfondire gli esiti delle verifiche tecniche compiute dagli organi preposti sulla situazione ambientale di Trestina.

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Città di Castello, la 40esima mostra del Tartufo Bianco si presenta

Il programma della 40esima edizione della Mostra del tartufo bianco di Città di Castello (in programma dall’1 al 3 novembre) sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà a Perugia, martedì 22 novembre alle 11.30, nella sala Pagliacci della Provincia, in piazza Italia. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’assessore comunale al turismo Riccardo Carletti, la consigliera provinciale Erika Borghesi, il presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini e il patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci, unitamente a rappresentanti dell’associazione Tartufai Alta Valle del Tevere, chef e produttori del settore. Novità 2019 per festeggiare lo storico anniversario, il Trifola Finger Food, ‘muffin’ al tartufo bianco presentato in questi giorni in anteprima nazionale proprio a Eurochocolate.

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Cordoglio e solidarietà del Sindaco alla famiglia per la scomparsa di Marcello Migliorati, dipendente comunale

“Esprimiamo grande dolore per la scomparsa improvvisa di Marcello Migliorati, che oltre essere un dipendente comunale, Responsabile dell’ufficio messi notificatori, stimato e benvoluto da tutti era un caro amico. Marcello assieme a me ed altri tifernati nati nel 1958 condivideva ogni anno momenti lieti nell’ambito di una conviviale in amicizia. Ieri avrebbe dovuto essere con noi come sempre con il sorriso, la simpatia e la predisposizione verso il prossimo che lo hanno contraddistinto nel lavoro, in famiglia e nella comunità locale. E’ un fatto che ci ha lasciati sgomenti senza parole: morire così a 60 anni è davvero terribile. Il pensiero di tutti noi, e credo in questo di poter accomunare i dipendenti comunali e coloro che lo hanno consciuto, ora va alla sua famiglia, alla moglie Marcella, ai figli, Manuele e Micol, attorno ai quali ci stringiamo con affetto e solidarietà. Ciao Marcello.” E’ quanto dichiarato dal sindaco in riferimento alla improvvisa scomparsa di Marcello Migliorati, dipendente comunale e amico di infanzia. La cerimonia funebre si svolgerà, Lunedi 21 Ottobre alle ore 14,30, nella parte nuova del Cimitero Monumentale.

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Guerrini e Calchetti al Rallye di Monte Carlo su E-Tron

L’edizione 2019 dell’”eRallye Monte Carlo” partirà mercoledì 23 dalla città di Valence e si concluderà nel Principato di Monaco nel cuore della notte tra sabato e domenica. La prestigiosissima gara monegasca è la dodicesima e penultima tappa della FIA ERRC, la Coppa del mondo di rally per auto elettriche.

La scuderia Audi Team Autotest Motorsport, fresca del titolo costruttori vinto lo scorso fine settimana a Bilbao, si presenta al via in testa anche alle classifiche piloti e copiloti: qualora FuzzyKofler e Franco Gaioni dovessero conquistare più punti della coppia Prusak-Benchetrit, i due mondiali sarebbero conquistati addirittura prima della gara conclusiva, in programma a metà novembre a Valencia.

La coppia altoatesina partirà con il numero 2, mentre con il numero 4 e con il numero 9 gareggeranno le altre due Audi E-Tron del team, quella di Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti e quella di Josef Unterholzner e Francesca Olivoni. Il parterre degli avversari è ricchissimo e agguerrito. Tra i 43 al via, i campioni del mondo in carica Malga-Bonnel e i franco-belgi Fesquet-Brams, su Tesla Model 3, mentre su DS3 ci saranno, oltre a Prusak-Benchetrit, anche Mlynarczyk-Marques e Stricher-Delran; da segnalare anche Raymond Durand, campione del mondo 2009 e 2010, che gareggerà con Sébastian Chol su Toyota Mirai.

La gara unisce al prestigio del nome e dei tracciati, tra cui il celebre Col de Turini, anche la complessità tecnica e la lunghezza chilometrica: il percorso si sviluppa infatti in circa 1250 chilometri, che comprendono alcuni tratti liberi in cui gli equipaggi devono autonomamente provvedere alle ricariche dei veicoli. Le prove speciali saranno 12, per un totale di 230 chilometri da percorrere a velocità imposte.

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Musica al San Donato domenica 20 ottobre un nuovo appuntamento con i concerti all’ospedale di Arezzo

Domenica 20 ottobre tornano con un nuovo appuntamento i concerti di Musica al San Donato, la stagione concertistica curata dall’Associazione Le 7 Note in collaborazione con Azienda USL Toscana Sud Est, aperta ai degenti dell’ospedale e al pubblico esterno.

Alle ore 16.30, all’Auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato di Arezzo (via Nenni 20/22, ingresso libero), si esibirà in concerto il Duo Nese, formato dai giovanissimi fratelli Cristian Pio (classe 2007, ottavino) e Massimiliano (classe 2009, trombone). I due fratelli sono i vincitori del Concorso Internazionale Premio Crescendo 2019 per la sezione Musica da Camera, manifestazione organizzata da A.Gi.Mus. Firenze che ogni anno attrae circa 200 partecipanti da tutta Europa. Cristian Pio e Massimiliano hanno partecipato al concorso nella categoria junior e hanno sorpreso la commissione per la loro presenza scenica e la loro abilità nel suonare due strumenti non certo banali per la loro età. Saranno accompagnati dalla pianista Daria Aleshina e, oltre alla musica, regaleranno anche qualche divertentissimo brano in equilibrio tra teatro e cabaret, come l’intermezzo comico di H. Kling “L’elefante e la zanzara” con cui si stanno imponendo nei maggiori concorsi a livello nazionale.

Nonostante la giovane età, il Duo è dedicatario già di due opere dei compositori Enrico Renna e Giorgio Tortora scritte appositamente per loro e che domenica 20 verranno eseguite per la prima volta nella città di Arezzo.

 

CHRISTIAN PIO NESE  nasce a Campobasso nel 2007 ed inizia a studiare l’ottavino con il padre a circa 3 anni e già a 6 anni partecipa ai primi concorsi nazionali e internazionali che vince senza soluzione di continuità: Caramanico Terme, Mirabello Sannitico, il Premio Musica Italia al Concorso Internazionale di Barletta, Termoli, Chieti, Foggia, i Giovani e l’Arte di Roma organizzato dall’Epta-Italy, il Concorso Internazionale di Paola, Primo Premio della sua categoria ed il Premio Giovanissimi ex-aequo per gli strumenti a fiato al VI Concorso Internazionale “Note sul Mare” di Roma nel 2017 e nello stesso anno il Primo Premio al Crescendo International Competition Italia che lo ha portato ad esibirsi nella Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York. Nel 2018 il Primo Premio assoluto nella categoria fiati del Concorso Crescendo città di Firenze ed il Premio Crescendo per la Musica da Camera in Duo con il fratello Massimiliano al trombone, esibendosi al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, stesso risultato conseguito al Concorso Internazionale “Prodigi della Musica per 4 Stagioni” di Termoli. Ha partecipato come allievo effettivo alle Masterclass del 2°, 3°, 4° e VI°  Internazional  “Piccolo  Summer  Camp”  di Grado studiando sotto la guida dei più grandi ottavinisti del mondo quali  N. Mazzanti (Maggio Musicale Fiorentino), S. Jackson (Los Angeles Philarmonic), M. Debeljak (Opera di Stato di Dubiana) e G. Paciello (Teatro alla Scala di Milano), Zart Domburian-Eby (USA, ottavinista della Seattle Symphony Orchestra), Pamela Stahel (Svizzera, Opera di Zurigo), Alessandro Visintini (Italia, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano) Laurie Sokoloff (Baltimore Simphony Orchestra), Rena Urso ( Bob Cole Conservatory of Music – California), Peter Verhoyen (Royal Flanders Philharmonic Orchestra), Patricia Morris (Royal Accademy of London), Marta Rossi (Teatro dell’Opera di Roma), Grudun Hinze (Gewandhaus di Lipsia)che ne hanno apprezzato le grandi doti musicali partecipando con successo ai concerti finali. Nell’ambito del Falaut Campus ha seguito i corsi di ottavino di F. Viola e A.F. Colaianni. Si è esibito nell’ambito delle masterclass di G. Nese e P. L. Graf. Ha fatto parte dell’orchestra di flauti del FALAUT Campus 2015 diretta dal M° Enzo Caroli. Premio “Noi Artisti di questa Terra” nel 2017 a Montorio dei Frentani (CB). Ha debuttato, a soli 7 anni, come solista con l’Orchestra di Flauto Toscanini diretta da Paolo Totti e tenuto concerti da solista con orchestre ed in formazioni da camera in prestigiose sale italiane. Attualmente si perfeziona con il maestro M° N. Mazzanti a Firenze. Dal 2016 è ottavino solista e primo flauto nella Juniorchestra Teen della Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma diretta dal M° Simone Genuini.

 

MASSIMILIANO NESE nasce a Campobasso nel 2009 ed inizia a studiare il trombone a 5 anni con il maestro Aldo Caterina ed a 6 anni partecipa ai primi concorsi che vince senza soluzione di continuità. Il suo primo Premio assoluto lo riceve al Concorso Nazionale “Umberto Giordano” di Foggia 2015, 14° Concorso internazionale “P. Barrasso” di Caramanico Terme, Concorso Mirabello in Musica,  ancora al­ Concorso Internazionale “Giovani Musicisti” Città di Paola,  nel 2017 ha vinto il Primo Premio della sua categoria al VI Concorso Internazionale “Note sul Mare” di Roma e il Premio “Noi Artisti di questa Terra” a Montorio dei Frentani.  Secondo Premio (primo non assegnato) della sua categoria al Crescendo International Music Competition Italia che lo ha portato ad esibirsi nella Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York. Nel 2019 ha conseguito il Primo premio assoluto ai concorsi di Chieti Classica e il “Prodigi Musicali” di Termoli. Ha seguito il corso di perfezionamento per ottoni di Lanciano 2017 sotto la guida dei maestri A. Caterina e D. Tonelli partecipando ai concerti dell’ensemble. Attualmente è seguito dai maestri A. Conti e E. Basilico. Dal 2015 è primo trombone della Juniorchestra Kids 2 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e, a soli 8 anni, è diventato trombonista della Juniorchestra Teen dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Simone Genuini.

 

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI MUSICA AL SAN DONATO

Auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato di Arezzo

(Via Nenni 20/22)

ORE 16.30
INGRESSO LIBERO

 

 

10 NOVEMBRE 

INCONTRI DI ANCE – DUO COMANCITA 

Giada Moretti, saxofono Antonio Saulo, fisarmonica

Musiche di Battiston, Nyman, Villa-Lobos, Piazzolla, Girotto, Galliano

Pillole della Salute a cura di Associazione Kairòs

 

24 NOVEMBRE

SONGS OF ICE AND FIRE 

Quartetto di Sax Cherubini

Adele Odori, Ruben Marzà, Leonardo Cioni e Simone Brusoni, saxofoni

Musiche di Glazunov, Grieg, Bach, Djawadi

Pillole della Salute a cura di Usl Toscana Sud – Est 

 

15 DICEMBRE

CONCERTO DI NATALE 

a cura della Scuola di Musica Le 7 Note

In collaborazione con Fondazione Il Cuore si Scioglie

 

 

 

INFO: Scuola di Musica Le 7 Note

Casa Rossa al Colle del Pionta

388 8469284, info@scuoladimusicale7note.it
www.scuoladimusicale7note.it

 

Ufficio stampa Le 7 Note: 
Giulia Nuti
3389841799
giulianuti@gmail.com

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“Berberina in Tunisia – AID 11421”: conclusa la prima fase per la selezione dei 50 beneficiari. L’equipe di progetto intervista i potenziali beneficiari

Il progetto “Berberina in Tunisia – AID 11421” entra nel vivo: nella prima metà di ottobre TAMAT ONG, insieme all’equipe locale, ha concluso la fase di raccolta dati per la selezione dei 50 beneficiari del progetto. Nel corso delle due ultime settimane sono stati infatti intervistati 63 giovani residenti nella comunità di Jmel (Municipalità di Faidh, Governatorato di Sidi Bouzid) interessati a partecipare al progetto.

L’equipe di progetto intervista i potenziali beneficiari

I dati verranno ora elaborati e saranno oggetto di un’attenta analisi da parte di una Commissione di valutazione, composta dai rappresentati dei vari partner di progetto. I criteri di scelta sono i seguenti: età inferiore ai 35 anni, parità di genere (50% uomini, 50% donne), titolo di studio (preferenza verrà data ai giovani diplomati o laureati) ed appartenenza ad una famiglia di piccoli allevatori al fine di favorire il ricambio generazionale.

L’iniziativa, finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e gestito da TAMAT ONG come organizzazione capofila,mira a contrastare il fenomeno dell’esodo rurale che vede centinaia di giovani abbandonare ogni anno la regione di Sidi Bouzid per emigrare verso l’Europa. 

L’equipe di progetto intervista i potenziali beneficiari

A tal fine, il progetto prevede la distribuzione di 20 pecore ed un montone di razza Berberina per ogni giovane beneficiario, oltre che la formazione professionale e l’assistenza tecnica per i primi tre anni. La creazione di un Centro Multifunzionale, composto da un centro d’ingrasso per gli agnelli, un’unità di produzione del mangime, un centro di miglioramento genetico ed un mattatoio, permetterà d’intervenire in tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla commercializzazione. Il centro verrà gestito dai 50 beneficiari riuniti in una cooperativa agricola con l’obiettivo di accorciare la filiera e aumentare il “potere contrattuale” del singolo allevatore. In questo senso, il progetto prevede anche l’ottenimento di una Denominazione di Origine Controllata della carne prodotta per certificarne la qualità e favorire lo sviluppo di una strategia di marketing adeguata.

Francesco Lorenzini

Capo progetto Berberina in Tunisia, TAMAT ONG

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Edoardo Rixi a Città di Castello per la Guinza e la FCU

“Sblocca Cantieri, il Ministro dei Trasporti De Micheli mantenga quanto stanziato dal Governo precedente, la E78 resti all’interno del decreto. Con il Governo Giallo Rosso l’Altotevere rischia l’isolamento totale”

L’appello è partito dall’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti e dai candidati al consiglio Regionale per la Lega Manuela Puletti e Marco Castellari a margine della visita dell’ex Sottosegretario Edoardo Rixi a Città di Castello. La visita della delegazione Lega è partita dalla stazione centrale dell’ex Fcu, in piazza della Repubblica nel comune tifernate, per poi passare alla galleria della Guinza, la piastra logistica e osservando da vicino anche la E45.
Alla stazione della ex Fcu ha incontrato il comitato dei Pendolari Stufi, rappresentato da Annalisa Costa, il Mosaico, con Carlo Reali. I vertici delle associazioni hanno fatto presenti le difficoltà del percorso e della ferrovia ai rappresentanti nazionali della Lega.
Rixi poi ha visitato la Guinza, dove ha parlato con i rappresentanti del comitato «Apriamo la Guinza» e di «E45punto2», con Gianluca Cirignoni in prima fila.
«Chiediamo – hanno detto Puletti e Castellari – a Paola de Micheli, ministro dei Trasporti, che per quanto riguarda le infrastrutture in Altotevere mantenga tutto ciò che ha messo sul tavolo il precedente governo e non si cambi strada, altrimenti si rischia di isolare ancora di più questo territorio dell’Umbria. In particolare ci riferiamo alla E78: la de Micheli deve far si che questa strada abbia la stessa attenzione che ha avuto dal governo precedente.
Il Pd umbro in 50 anni ha distrutto la nostra ferrovia, creando disagi a tutti coloro che si dovevano recare a Perugia. Non solo. Ci sono cattedrali nel deserto come la Piattaforma Logistica, che ancora non si capisce a cosa servirà, né come potrà essere utilizzata per poi concludere con le arterie stradali: dalla grande incompiuta della Fano – Grosseto, di cui resta al momento solo la galleria della Guinza peraltro chiusa nonostante manifestazioni di presidenti e di sindaci del Pd, fino alla E45. Adesso non vorremmo che ai danni causati dal governo Pd regionale, ci fosse anche l’aggiunta dei danni del governo nazionale, che cerca di bloccare i lavori solo per dei meri tornaconti del partito».
«E’ un territorio privo di infrastrutture – ha detto Rixi – anzi, son peggiorate nel corso degli anni. Una linea ferrovia in cui sono stati investiti parecchi milioni di euro per l’elettrificazione e che però ha portato una riduzione ulteriore dell’utilizzo della ferrovia: oggi non arriva a Sansepolcro ma non riesce nemmeno a collegare Città di Castello con Perugia o Terni».
«La statale la E78 è ancora ferma – ha affermato ancora l’ex vice ministro – è una arteria su cui mi ero battuto, anche grazie all’onorevole Riccardo Marchetti, per inserirla nello ‘Sbloccacantieri’: almeno il primo lotto è stato interamente finanziato e ha ricevuto tutti i permessi del caso e può essere anche appaltata fin da subito. Purtroppo negli ultimi giorni la ministra De Micheli ha detto che, invece, riguarderà tutte le opere da rilanciare e valuterà per l’ennesima volta il completamento di questa strada. Per finire abbiamo visto la galleria della Guinza, uno dei tanti scandali: si deve adeguare perchè è assurdo poter collegare due regioni e non farlo».
Rixi ha poi incontrato la cittadinanza nella sala consiliare del comune di San Giustino e ha concluso la giornata con un aperitivo al bar Belloni.
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Sansepolcro: “La strada dei vecchi postali”, sabato 2 novembre a la partenza della ‘carrozza rosa’

“La strada dei vecchi postali” è il titolo dell’iniziativa che ripercorre la storia del vecchio percorso del Postale con partenza dal sud Italia fino all’arrivo a Verona. Grande protagonista dell’evento sarà il cavallo assieme alla promozione del territorio. Da questo prende spunto la seconda edizione de «La strada dei vecchi postali», con la ‘carrozza rosa’ sulla via degli antichi postali. Gli organizzatori del Gruppo Attacchi Umbria stavolta hanno fatto una scelta di solidarietà: sarà infatti Silvana Benigno, testimonial della lotta contro il cancro, a presenziare all’evento e alle varie tappe fino a Verona in occasione del via di Fieracavalli 2019 in programma dal 7 al 10 novembre.
La partenza della «carrozza rosa», in Valtiberina, è prevista per sabato 2 novembre da Sansepolcro, in piazza Torre di Berta. E poco più di una settimana prima, venerdì 25 ottobre, sempre nel capoluogo biturgense, avrà luogo alle 20 la «Cena di gala» al ristorante dell’Hotel Borgo.
Grazie a questa iniziativa sarà possibile effettuare una raccolta fondi utile sia agli organizzatori per intraprendere le spese utili per le varie tappe della «strada dei vecchi postali» che per l’iniziativa ormai nota di Silvana Benigno che da tempo si sta mobilitando per supportare la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm di Milano, dove la mamma-coraggio di San Giustino umbro è stata operata la prima volta.
Numerosi sono gli enti che hanno patrocinato l’iniziativa di carattere nazionale a partire da Fieracavalli; peraltro gli organizzatori a Verona durante la manifestazione avranno a disposizione uno stand per valorizzare il territorio della Valtiberina toscana e dell’Altotevere umbro, quindi una vetrina importante da non perdere per chi affiancherà sia la «Cena di gala» che la raccolta fondi di Silvana.
“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione di Silvana – dichiara il sindaco Mauro Cornioli – Siamo felici di dare il nostro supporto a questa sua importante battaglia. L’evento vedrà il suggestivo passaggio della carrozza per le vie del centro, ma prima ancora ci sarà l’altro importante appuntamento della raccolta fondi. Invitiamo pertanto la cittadinanza ad aderire con grande spirito di solidarietà alla cena di beneficenza di venerdì prossimo.”

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Pallavolo serie B1/F: Esordio al pala Ioan per il volley Citta’ di Castello: contro il Castelfranco di Sotto e’ gia’ un primo test di significativa importanza

Scatta il campionato di Serie B1 femminile. Dopo otto settimane di preparazione, è arrivato il momento della verità. Sesta esperienza consecutiva in categoria per la società e prima con la denominazione di Volley Città di Castello; la squadra è stata ufficialmente presentata giovedì sera al ristorante “Buligame” in un clima di entusiasmo che ha trasmesso ottimismo nell’immediata vigilia della partita di esordio, programmata per le 21 di sabato 19 ottobre al palazzetto “Andrea Ioan” di Città di Castello. Iniziare con il piede giusto diventa fondamentale per più motivi: è intanto il miglior biglietto da visita nei confronti di una piazza che vive da sempre di pallavolo e che quindi è anche esigente; in secondo luogo, fra trasferte e riposo alla terza giornata, le biancorosse torneranno a giocare in casa alla quinta giornata, per cui una bella iniezione di fiducia diventa basilare. Per il quinto anno di fila, computer ha voluto che la prima avversaria fosse una formazione toscana e quest’anno è toccato alla Pallavolo Castelfranco di Sotto, che fa della determinazione e dell’intensità le sue armi di successo. Come ribadire, quindi, che ogni partita in questo girone avrà il sapore della battaglia e che sarà opportuno “temprarsi” fin da subito, tanto più che nell’organico pisano non è cambiato praticamente nulla, salvo l’arrivo di qualche giovane: con il duo di allenatori Menicucci-Ficini sono rimaste le varie Andreotti e Colzi al centro; Ristori Tomberli, Scandella e De Bellis a lato, Lippi in regia e Tamburini libero. Insomma, un gruppo oramai ben collaudato e quindi anche conosciuto. Discorso diverso in casa tifernate, dove alle conferme si sono aggiunte diverse novità e se da un lato vi sono certezze su qualità tecnica ed esperienza, dall’altro vi sono scommesse sul campo anche quest’anno, salvo una, che purtroppo per ora è rimandata: proprio giovedì, il libero Aurora Fiorini è stata sottoposta a intervento chirurgico dopo la rottura dei legamenti crociati e l’infortunio al menisco del ginocchio destro. Per lei, ora comincia il periodo della convalescenza e della riabilitazione, con tanti auguri da parte di dirigenti, compagne di squadra e tifosi. Relativamente al 6+1 che l’allenatore Francesco Brighigna schiererà in partenza, il punto interrogativo è a lato, dove capitan Silvia Tosti e le esordienti Margherita Lachi e Francesca Mancini sono in lizza per due posti. Anche per il libero Giada Cesari è il debutto, mentre le altre conoscono già la B1: alludiamo alle centrali Francesca Borelli e Camilla Sergiampietri e alla diagonale composta da Giorgia Vingaretti e Caterina Errichiello, due atlete in grado di fare la differenza. Toscana anche la coppia designata per la direzione della gara: primo arbitro è Daniele Spitaletta di Pistoia e secondo arbitro Debora Nannini di Firenze. Città di Castello, 18 ottobre 2019

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La 40° mostra del tartufo bianco di Citta’ di Castello in tour: ieri la stampa nazionale a Roma, nel fine settimana ad Alba e ad Eurochocolate

Dopo l’esordio a Fico, la 40° Mostra del Tartufo bianco di Città di Castello si prepara ad affrontare un altro fine settimana impegnativo: nella giornata di ieri, giovedì 17 ottobre 2019, Comune e Associazione Mostra del tartufo bianco hanno incontrato la stampa nazionale in una location molto esclusiva, la terrazza panoramica con vista sul Pantheon del Divinity Terrace, dove i Trifola Finger food, realizzati per l’occasione dallo chef Andrea Cesari sono andati letteralmente a ruba, confermando il successo di questo super cibo, creato con il Parmigiano Reggiano e la Patata Deco di Pietralunga come omaggio ai 40 anni della Mostra ed apprezzato anche dal patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci che l’ha voluto a Perugia alla manifestazione in corso proprio durante questo fine settimana. Alla trasferta nella Capitale era presente anche lo studioso Lorenzo Tanzi, che ha parlato ai giornalisti dell’emozione sempre nuova di trovare un tartufo e del rapporto simbiotico tra bosco e trifola ma anche tra il tartufaio ed il suo cane. Tiziana Croci, presidente dell’AIS, ha raccontato i vini abbinati alla degustazione del Trifola finger food a partire dalla preistoria quando dove adesso nasce la trifola c’era un lago salato che ha lasciato in eredità fragranze e nutrienti rarissimi. Gli impegni per la Mostra, in vista del taglio del nastro, il venerdì 1 Novembre, non finiscono qui: nel pomeriggio di venerdì 18 ottobre ottobre una delegazione è partita alla volta di Alba dove sarà ospite della 89° edizione della Mostra. “Una capitale indiscussa del Tartufo, che ci onoriamo di visitare” dichiarono Comune e Comunità Montana, sottolineando come “nel programma è prevista una presentazione ufficiale con sindaco e assessore nella mattina di domani, sabato 19 ottobre, l’incontro con i vertici del Centro studi nazionale del Tartufo, la presidente Liliana Allena e con il direttore Stefano Mosca. Nella giornata di domenica, 20 ottobre 2019, Città di Castello parteciperà con Alba alla fiera nazionale del Tartufo di Mombercelli con la presentazione delle eccellenze enogastronomiche di Mombercelli, Città di Castello, e dell’Isola di Pantelleria (Unesco).

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