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Ultimo giorno a Palazzo del Podestà: l’arte di Baldicchi e Dinarelli in mostra fino al 20 novembre

Fino a giovedì 20 novembre nelle sale di Palazzo del Podestà, in corso Cavour, sarà possibile visitare la mostra di Ornella Baldicchi e Franco Dinarelli, che con opere ricche di colori e suggestioni invitano a compiere un viaggio tra fantasia, realtà, ricordi e tradizioni legati al proprio vissuto. Con “Sguardi”, Baldicchi propone le calde tonalità e le forme, le tinte e le superfici cristalline tipiche della sua produzione artistica. Tra colori ben orchestrati, la verticalità delle parabole, i campi coltivati, emergono gli stati d’animo femminili che anelano alla serenità. I panorami dell’artista offrono ai visitatori una composta contemplazione dei “paesaggi della sua anima”, rielaborati con la sensibilità di una pittrice nutrita di storia dell’arte sin da fanciulla. Con una fusione artistica decisamente riuscita, alle opere di Baldicchi si affiancano le suggestioni dei “Paesaggi nelle terre di Plinio” di Dinarelli, che rievocano anni dell’infanzia e della giovinezza vissuti in campagna, poco lontano dalle testimonianze archeologiche della famosa villa dove abitò Plinio il Giovane. Le opere dell’artista riproducono quell’ambiente particolare e molto stimolante, colto nei vari momenti della giornata e dell’anno, tra vibrazioni della natura ed emozionanti atmosfere. Nei dipinti di Dinarelli rivivono la perfetta armonia, la gioia, la felicità, il grande benessere interiore delle ore trascorse in quei luoghi, rimasti sempre nell’animo per tutta l’esistenza. Nei paesaggi, ma anche nei vasi con i fiori che era consuetudine disporre nella casa della gioventù, Dinarelli rievoca ricordi e sensazioni, quasi tangibili all’osservazione. A godersi il piacere di una visita, dopo giorni caratterizzati da tanta curiosità e attenzione da parte di tifernati e turisti, è stato stamattina anche l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che ha testimoniato l’apprezzamento per il linguaggio artistico sensibile e profondo di Baldicchi e Dinarelli, congratulandosi per la qualità dell’esposizione. La mostra potrà essere ammirata nell’ultima giornata dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

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Lama apre le porte ai giovani: nasce LUX LAB, un’oasi di creatività per ragazzi

A Lama, il Cinema Lux si trasforma in un laboratorio di idee. LUX LAB, il nuovo spazio dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, è un luogo di incontro, studio e sperimentazione. Un progetto per coltivare talenti e passioni, in un ambiente accogliente e stimolante.

• Cosa offre?
Un ambiente accogliente dove studiare, confrontarsi e partecipare ad attività ricreative e laboratoriali, sempre accompagnati da educatori professionali.

• Quando?
Dal 25 novembre al 31 dicembre, nei pomeriggi di: MARTEDÌ-GIOVEÌ E VENERDÌ Dalle 14:30 alle 18:00

• Come partecipare?
Presentazione delle domande di ammissione al servizio “LuxLab – Spazio studio & incontro”, rivolto a ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado residenti nel territorio della Zona Sociale n.1, realizzato nel periodo 25 Novembre – 31 Dicembre.

Le domande potranno essere trasmesse da lunedì 17 Novembre 2025 fino a sabato 22 Novembre 2025 ore 11,30, utilizzando l’apposito modello allegato al presente avviso secondo una delle seguenti modalità:
– inviata via mail all’indirizzo PEC: comune.sangiustino@postacert.umbria.it (abilitata alla ricezione anche da caselle mail ordinarie);
– consegnata a mano all’Ufficio Protocollo dell’Ente (piano terra).

Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito del Comune di San Giustino:

www.comune.sangiustino.pg.it

oppure direttamente qui: https://www.comune.sangiustino.pg.it/…/novita_358.html

Scadenza domande:

Sabato 22 novembre, ore 11:30

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Citerna al centro del percorso rinascimentale: la Madonna di Donatello incanta anche Marky Ramone

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Prosegue con forza la collaborazione tra Citerna, Sansepolcro, Monterchi e Castiglion Fiorentino per promuovere insieme i capolavori del Rinascimento custoditi nei nostri Musei. Un lavoro di squadra che sta attirando visitatori da ogni parte, desiderosi di scoprire un patrimonio unico concentrato in appena 40 km.

Tra gli ospiti più illustri di questi giorni anche Marky Ramone, storico batterista dei Ramones, impegnato in un itinerario alla scoperta delle nostre meraviglie artistiche.

La sua tappa a Citerna è stata uno dei momenti più significativi del tour: davanti alla splendida Madonna di Donatello, ospitata nel nostro museo, l’artista si è mostrato sinceramente affascinato, colpito dalla delicatezza e dalla potenza espressiva dell’opera.

Vedere una figura di fama mondiale emozionarsi di fronte a tanta bellezza ci ricorda quanto siamo fortunati: custodiamo tesori che continuano a stupire chiunque li incontri, anche chi proviene da mondi – come quello del rock internazionale – apparentemente lontani dal Rinascimento.

Dopo la visita a Citerna e alla Madonna di Donatello, Marky ha proseguito il suo percorso verso Monterchi, Sansepolcro e Castiglion Fiorentino, dove ha ammirato altri capolavori di Piero della Francesca e dei grandi maestri del nostro territorio.

Questa esperienza conferma ancora una volta la forza del progetto “Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”: un percorso culturale che unisce arte, paesaggi straordinari e identità locali, valorizzando la nostra storia condivisa.

Un grazie speciale a tutti coloro che ogni giorno lavorano per rendere possibile tutto questo.

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Straordinaroi successo per la mostra di Paolo Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello

Straordinario successo per l’inaugurazione della mostra di Paolo Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello sabato 15 novembre. “La grande partecipazione registrata all’inaugurazione conferma quanto la cultura sia un valore condiviso e un motore di crescita per la nostra città. Accogliere un artista come Paolo Canevari nella Pinacoteca significa rafforzare ancora di più la vocazione di Città di Castello come luogo di dialogo tra Rinascimento e contemporaneità”, queste le parole del Sindaco Luca Secondi e dell’Assessore alla Cultura Michela Botteghi

Grande partecipazione di pubblico, oltre 100 le presenze, sabato 15 novembre alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello per l’inaugurazione della mostra dedicata a Paolo Canevari, tra i più apprezzati artisti italiani contemporanei. L’esposizione, accolta con profondo interesse da critici, collezionisti, appassionati e numerosi visitatori provenienti anche da fuori regione, conferma il ruolo della città altotiberina come punto di riferimento per l’arte contemporanea internazionale. L’inaugurazione ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali, curatori, artisti e personalità del mondo della cultura, tra cui Marco Tonelli e il professor Bruno Corà.

“La grande partecipazione registrata all’inaugurazione conferma quanto la cultura sia un valore condiviso e un motore di crescita per la nostra città. Accogliere un artista come Paolo Canevari nella Pinacoteca significa rafforzare ancora di più la vocazione di Città di Castello come luogo di dialogo tra Rinascimento e contemporaneità”, queste le parole del Sindaco Luca Secondi e dell’Assessore alla Cultura Michela Botteghi.

Il titolo della mostra, “God Year”, riprende ironicamente il nome e il logo di una celebre industria di pneumatici, evocando al tempo stesso l’idea di Giubileo e di rinnovamento spirituale. In Umbria, terra di santi e di spiritualità, questo riferimento acquista un valore amplificato: la mostra si muove sul confine tra sacro e profano, fede e consumo, materia e spirito, elementi costitutivi della poetica di Canevari:le opere poste in dialogo con i capolavori della collezione rinascimentale, costruiscono un percorso immersivo in cui la materia, privata della sua funzione originaria, si carica di nuove valenze simboliche. Ogni sala della Pinacoteca diventa un luogo di meditazione sul rapporto tra arte, storia e contemporaneità, dove il linguaggio dell’artista offre una nuova lettura del patrimonio e restituisce al pubblico una rinnovata percezione del museo

L’esposizione fa parte del Piano Mostre 2025 del Comune di Città di Castello, nell’ambito del quale si sono avvicendati negli spazi del museo Giulia Napoleone, Claudio Verna, Ferdinando Garbellotto ed è ancora visitabile Leonardo Cremonini, e si svolge negli spazi rinascimentali di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, luogo simbolico della città tifernate, custode di alcuni tra i massimi capolavori del Rinascimento italiano: da Luca Signorelli a Raffaello Sanzio, da Lorenzo Ghiberti a Luca della Robbia. È proprio il dialogo tra contemporaneità e memoria storica il cuore del progetto: le sculture, le installazioni e le performance di Canevari si confrontano con la stratificazione culturale del museo, generando un cortocircuito visivo e concettuale che invita a interrogarsi sul nostro presente.

Paolo Canevari (Roma, 1963) è tra gli artisti italiani di maggiore rilievo internazionale. La sua ricerca attraversa scultura, disegno, video e installazione, con un linguaggio simbolico che affronta i temi della religione, del mito e del consumismo globale. Negli anni Novanta adotta la gomma e lo pneumatico come materiali d’elezione, trasformandoli in strumenti di riflessione estetica e politica. Ha esposto in numerose istituzioni e manifestazioni internazionali, tra cui la 52ª Biennale di Venezia (2007) e il MoMA di New York, che nel 2008 ha acquisito la sua opera “Bouncing Skull”.

Tra le principali mostre personali si ricordano “Nobody Knows” (Centro Pecci, Prato, 2010, a cura di Germano Celant), “Odi et Amo” (GNAM, Roma, 2010) e “Materia Oscura” (Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Spoleto, 2020)

La mostra sarà visitabile fino il 15 febbraio nei seguenti orari: dal martedì alla domenica 10:00-13:00, 15:00 18:00

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Cesvol Umbria Ets, un logo “speciale” contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale dell’ONU per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

In occasione di tale ricorrenza, in segno di adesione all’iniziativa il Cesvol Umbria Ets modificherà il proprio logo.

Un gesto che il Centro servizi per il volontariato umbro ha scelto di adottare per la prima volta alcuni anni orsono e che ha puntualmente sempre riproposto da allora in poi, non come mero atto formale ed ancor meno come pura scelta estetica, ma al contrario come sintetica rappresentazione di una precisa scelta di campo da tradurre in azioni concrete.

Perché un logo non è un’immagine asettica, non è solo un elemento grafico, ma un vero e proprio tratto identitario. Se si muove da tale certezza, si comprende appieno come modificare un logo (ovvero il simbolo che caratterizza un’organizzazione) rappresenta da un lato una scelta forte che denota consapevolezza della rilevanza della tematica per la quale si è deciso di effettuarla e dall’altro un’assunzione di responsabilità da tradurre in un impegno a rendersi soggetto attivo per tutte quelle azioni che possano contribuire ad un’autentica battaglia di civiltà.

Dal 24 al 30 novembre un logo “ad hoc” identificherà così il Cesvol Umbria Ets, che coglie l’occasione della“Giornata” per ribadire una volta di più la propria assoluta disponibilità a collaborare con tutti i soggetti pubblici o privati concretamente impegnati (sul fronte dell’informazione, della sensibilizzazione, della raccolta fondi ecc.) sul tema del contrasto alla violenza contro le donne.

Un’immagine per qualche giorno, insomma, per rappresentare un impegno di ogni giorno.

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Ad Anteprima Sport Bini e Spillantini della Dukes Basket Sansepolcro

Torna Anteprima Sport. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi Bini e Guglielmo Spillantini della Dukes Basket Sansepolcro

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AREZZO – Dal 22 novembre all’8 dicembre 2025 la sesta edizione di “Amare è un’altra cosa”, mostra collettiva d’arte contemporanea contro la violenza di genere

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La mostra coinvolge oltre sessanta artisti provenienti da Italia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria, che propongono opere eseguite con vari stili, tecniche e soggetti.

Sabato 22 novembre 2025, alle ore 17, è prevista l’inaugurazione della mostra con l’intervento dello storico dell’arte Andrea Baffoni.

“La frase che dà il titolo alla collettiva è un’espressione comune che suggerisce che l’amore è un’esperienza profonda e intensa, qualcosa di unico e speciale che va oltre le parole e le azioni – sottolineano gli organizzatori. – È importante riconoscere che la violenza non è mai accettabile, che sia materiale, psicologica o economica, e che può avere conseguenze negative gravi sulla salute fisica e mentale di chi la subisce”.     

Martedì 25 novembre, nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”alle ore 16,30 ci sarà uno sketch teatrale in atto unico dal titolo “Voce spezzata” a cura del gruppo Gli esonerati. Sarà presente la scrittrice e poetessa perugina Lolita Rinforzi, fondatrice del premio internazionale “Pensieri creativi – Città di Assisi”, che presenterà le sue opere letterarie.

“Amare è un’altra cosa” sarà visitabile, a ingresso libero, dal lunedì al venerdì con orario 16-19,30. Sabato e domenica apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. 

AREZZO – Dal 22 novembre all’8 dicembre 2025 l’associazione culturale Art-Ecò organizza la sesta edizione di “Amare è un’altra cosa”, mostra collettiva d’arte contemporanea contro la violenza di genere. Quest’anno l’evento è allestito negli affascinanti spazi del centro d’arteRosy Boa di via Cesalpino 29, ad Arezzo. 

La mostra coinvolge oltre sessanta artisti provenienti da Italia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria, che propongono opere eseguite con vari stili, tecniche e soggetti.

Sabato 22 novembre 2025, alle ore 17, è prevista l’inaugurazione della mostra con l’intervento dello storico dell’arte Andrea Baffoni.

“La frase che dà il titolo alla collettiva è un’espressione comune che suggerisce che l’amore è un’esperienza profonda e intensa, qualcosa di unico e speciale che va oltre le parole e le azioni – sottolineano gli organizzatori. – È importante riconoscere che la violenza non è mai accettabile, che sia materiale, psicologica o economica, e che può avere conseguenze negative gravi sulla salute fisica e mentale di chi la subisce”.     

Martedì 25 novembre, nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”alle ore 16,30 ci sarà uno sketch teatrale in atto unico dal titolo “Voce spezzata” a cura del gruppo Gli esonerati. Sarà presente la scrittrice e poetessa perugina Lolita Rinforzi, fondatrice del premio internazionale “Pensieri creativi – Città di Assisi”, che presenterà le sue opere letterarie.

“Amare è un’altra cosa” sarà visitabile, a ingresso libero, dal lunedì al venerdì con orario 16-19,30. Sabato e domenica apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. 

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“Notes in Duo”: il clarinetto di Pietro Tagliaferri e il pianoforte di Francesco Attesti in concerto a Sansepolcro

Sansepolcro si prepara ad accogliere un appuntamento musicale di grande prestigio: sabato 22 novembre alle ore 17.00, presso l’Auditorium Santa Chiara, andrà in scena “Notes in Duo”, concerto che vede protagonisti due artisti di livello internazionale, Pietro Tagliaferri al clarinetto e Francesco Attesti al pianoforte.

Un’occasione unica per ascoltare dal vivo due musicisti che, pur con percorsi differenti, condividono un approccio artistico fatto di profondità interpretativa, ricerca sonora e intensa attività concertistica in Italia e nel mondo.

I PROTAGONISTI

Pietro Tagliaferri, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, ha perfezionato i suoi studi all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Internazionale di Biella. Musicista eclettico, vincitore di concorsi nazionali e internazionali, alterna l’attività concertistica come solista e camerista a quella di compositore, arrangiatore, direttore artistico e regista musicale. Ha collaborato con importanti istituzioni come la Filarmonica della Scala, Mediaset e SKY, ed è docente di clarinetto presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza.

Accanto a lui, il pianista Francesco Attesti, tra gli interpreti contemporanei più apprezzati del repertorio romantico e del primo Novecento. Nato a Cortona, ha studiato con i più grandi maestri del panorama pianistico internazionale, tra cui Sergio Perticaroli, e ha all’attivo oltre 1000 concerti in più di 40 Paesi. Artista dal tocco raffinato e dalla profondità espressiva riconosciuta, ha inciso numerosi album per etichette internazionali e collaborato con compositori contemporanei di primo piano.

UN DIALOGO MUSICALE RAFFINATO

Il concerto “Notes in Duo” proporrà un percorso musicale coinvolgente, che attraversa epoche e linguaggi diversi, esaltando il dialogo raffinato tra clarinetto e pianoforte: un incontro di colori, timbri e atmosfere che il pubblico potrà vivere in un ambiente raccolto e suggestivo come l’Auditorium Santa Chiara.

INFORMAZIONI: Ingresso unico: €10 – Prenotazioni e informazioni: +39 328 7231102

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Sansepolcro presenta la mostra “Com’eri vestita?”

Un percorso per smontare stereotipi e colpevolizzazioni legate alla violenza di genere

Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Sansepolcro in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, apre al pubblico la mostra tematica “Com’eri vestita?”, visitabile dal 22 al 30 novembre in Via XX Settembre al civico 57.

L’esposizione, curata dai componenti del Consiglio Comunale dei Giovani, in collaborazione con l’Assessorato e la Commissione alle Pari Opportunità del Comune di Sansepolcro, propone un’indagine visiva potente e diretta su aspettative, giudizi e pregiudizi che ancora oggi accompagnano la narrazione della violenza sessuale.

Un progetto che nasce per ribadire un messaggio fondamentale: “l’abito non deve essere una scusa”. Nessuna donna, mai, può essere ritenuta responsabile della violenza subita.

La mostra invita i visitatori a confrontarsi con uno dei più radicati stereotipi della cultura contemporanea, il giudizio sul modo di vestire, per comprendere quanto esso sia parte di un meccanismo di colpevolizzazione che ferisce non solo le vittime, ma l’intera comunità. Attraverso immagini, ricostruzioni e suggestioni visive, il percorso espositivo sollecita consapevolezza, empatia e responsabilità.

L’iniziativa rientra nel calendario degli appuntamenti che Sansepolcro dedica ogni anno al 25 novembre, insieme ad altri momenti dedicati a questa importante e spesso tragica ricorrenza.

Orari della mostra:

• Orario settimanale: 16:00 – 19:30

• Orario feriale: 10:30 – 12:30 / 16:00 – 19:30 / 21:00 – 23:00

Il Comune invita cittadini, scuole e associazioni a visitare la mostra e a partecipare agli eventi previsti.

Solo attraverso conoscenza, dialogo e responsabilità condivisa è possibile costruire una comunità più consapevole e più sicura per tutte e per tutti.

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La simbiosi industriale: quando la sostenibilità diventa competitività

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L’Alta Valle del Tevere al centro del progetto europeo INSET: imprese, istituzioni e territori insieme per sviluppare la simbiosi industriale. A Città di Castello l’evento promosso da Sistemi Formativi Confindustria

Si è svolto martedì 18 novembre, a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio di Città di Castello, il workshop “La simbiosi industriale: quando la sostenibilità è competitività”, organizzato da Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con la Fondazione Progetto Valtiberina e con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Un appuntamento molto partecipato che ha riunito imprese, amministratori, professionisti e realtà territoriali attorno a uno dei temi più strategici per l’innovazione sostenibile: la simbiosi industriale.

L’iniziativa rientra nel programma del progetto europeo INSET – Industrial Symbiosis for Enterprises and Training, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, e coordinato dall’Università di Strasburgo, con l’obiettivo di trasferire competenze, strumenti e metodologie utili ad accompagnare imprese e territori nella transizione verso modelli produttivi più circolari ed efficienti.

Dopo i saluti istituzionali della mattinata, il workshop si è sviluppato attraverso interventi tecnici e momenti di confronto dedicati a competenze, casi studio e prospettive di sviluppo locale.

Tra i contributi più significativi quello di Paola Previdi, CEO di Sistemi Formativi Confindustria, che ha offerto una definizione chiara della simbiosi industriale e del ruolo che la Valtiberina può giocare in questo percorso. «Il progetto INSET è un progetto finanziato dalla comunità europea e tratta il tema oggi attualissimo della simbiosi industriale. Che cosa intendiamo per simbiosi industriale? È la capacità delle aziende di utilizzare al meglio il proprio sistema produttivo, riprendendo ciò che avviene negli organismi viventi: i sottoprodotti di una risorsa diventano un’opportunità per un’altra. Ci troviamo in Valtiberina perché è un contesto con peculiarità uniche, con una consapevolezza avanzata sulla sostenibilità come leva per una crescita integrata del territorio e delle comunità, che può essere già preparata per avviare un primo caso di simbiosi industriale . Il tema è strategico e la grande partecipazione di oggi dimostra quanto forte sia l’interesse a proseguire i ragionamenti, partendo da competenze solide, ben presenti nel territorio».

Sul ruolo del mondo imprenditoriale è intervenuto Claudio Bigi, Presidente di Confindustria Altotevere e AD di ERM Group. «L’Altotevere deve essere un esempio per altri territori della nostra Nazione. È fondamentale la volontà di imprenditori attenti alla sostenibilità e alla simbiosi industriale. Oggi abbiamo un punto di partenza importante, ma serve un ulteriore passo avanti. Ci sono già casi in Italia e abbiamo affrontato questo tema anche a livello territoriale: l’iniziativa di oggi può dare un impulso decisivo allo sviluppo della simbiosi industriale nell’Altotevere».

Ampio spazio anche allo sguardo delle istituzioni e ai percorsi di sviluppo condivisi tra pubblico e privato. Marta Pasqualini, Direttrice Generale della Fondazione Progetto Valtiberina, ha ricordato il valore strategico del tema per tutta la vallata: «Fondazione Progetto Valtiberina è lieta di sostenere questa iniziativa. Parlare di simbiosi industriale significa immaginare nuovi modelli di sviluppo economico che siano circolari e sostenibili. In Vallata abbiamo bisogno di trovare spunti di riflessione e nuove strade che portino benessere al territorio e che siano allo stesso tempo eque, sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Per questo la nostra Fondazione è accanto agli imprenditori della Vallata: per costruire insieme un nuovo modo di intendere lo sviluppo territoriale».

Nel suo saluto, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi ha sottolineato la dimensione comunitaria della simbiosi industriale: «Quando si parla di simbiosi si parla della necessità dell’uno per l’altro, e nel mondo economico questo diventa un elemento aggregante. L’incontro di oggi lega la simbiosi al tema dell’economia circolare e quindi a uno sviluppo virtuoso e sostenibile in tutte le sue dimensioni, dall’ambiente al sociale. In questa dinamica l’interesse comune coinvolge anche le istituzioni, che per loro natura rappresentano l’interesse collettivo. L’idea emersa qui oggi è quella di una reciproca interdipendenza che diventa lavoro condiviso per una crescita collettiva».

La giornata è proseguita con contributi tecnici – tra cui quelli di Ivana RussielloEnzo FalociLuca Marrucci – e con i tavoli di lavoro dedicati alla progettazione di possibili percorsi di simbiosi industriale replicabili nell’Alta Valle del Tevere. La grande partecipazione al workshop conferma l’interesse crescente del territorio verso modelli produttivi basati sulla riduzione degli sprechi, sul riutilizzo delle risorse e sulla cooperazione tra imprese, comunità e istituzioni. Un percorso che il progetto europeo INSET e i partner coinvolti continueranno a sostenere nei prossimi mesi con attività formative, strumenti operativi e momenti di confronto dedicati.

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Sansepolcro celebra il 25 novembre: “L’amore è possibile, ma non a tutti i costi”

Iniziativa del Comune per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il Comune di Sansepolcro, attraverso l’Assessorato e la Commissione alle Pari Opportunità, promuove un incontro pubblico dal titolo “L’amore è possibile, ma non a tutti i costi”, in programma martedì 25 novembre 2025 alle ore 10:00 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi.

L’appuntamento rientra nel calendario delle iniziative che ogni anno la città dedica a questa ricorrenza fondamentale, un momento di riflessione e responsabilità collettiva per contrastare ogni forma di violenza, discriminazione e abuso che ancora oggi colpisce migliaia di donne.

La mattinata si aprirà con le letture a cura dell’Associazione Laboratori Permanenti, che offriranno spunti di riflessione attraverso parole e testimonianze capaci di restituire voce, dignità e ascolto alle donne vittime di violenza.

A seguire, è previsto un confronto con gli operatori del servizio VITAMINA della Asl Toscana Sud Est, impegnati sul territorio in attività di prevenzione, supporto e presa in carico delle situazioni di fragilità.

L’iniziativa vedrà anche l’intervento dell’assessore alle Pari Opportunità Valeria Noferi, che sottolinea:

«Questa giornata non è una semplice ricorrenza, ma un impegno concreto della nostra comunità. La violenza non è un fatto privato: è una ferita sociale che ci riguarda tutti. Con questa iniziativa vogliamo riaffermare che l’amore, quello vero, non prevede controllo, prevaricazione o paura. L’amore è possibile, ma non a tutti i costi.»

Il Comune di Sansepolcro invita tutta la cittadinanza, le scuole e le realtà associative a partecipare a questo momento di dialogo e consapevolezza, perché la cultura del rispetto e della parità può crescere soltanto attraverso un’azione condivisa.

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L’assessore ai Lavori Pubblici Carletti risponde in consiglio comunale a Bellucci e Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco): “La normale viabilità sul secondo ponte della strada provinciale 105 di Trestina sarà ripristinata a breve”

“I lavori per il rifacimento del secondo ponte lungo la strada provinciale 105 di Trestina sono ripresi a partire dalla fine di ottobre e, condizioni meteorologiche permettendo, il cronoprogramma dell’intervento prevede a breve, presumibilmente entro la fine di novembre, il ripristino della normale viabilità, con la contestuale rimozione dell’impianto semaforico”. E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, riferendo i contenuti della comunicazione ricevuta dal Servizio Progettazione Viaria Espropri e Demanio della Provincia di Perugia per rispondere all’interrogazione di Fabio Bellucci e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) sullo stato del cantiere posto al chilometro 4 + 187 metri della strada provinciale 105 di Trestina. In aula il consigliere Bellucci aveva dato atto della ripresa dei lavori dopo che l’interrogazione era già stata presentata, evidenziando di aver chiesto spiegazioni sull’andamento del cantiere, che si era fermato, “perché diversi cittadini erano interessati a capire quando sarebbe finito l’intervento”. “Sul ponte adesso stanno lavorando tutti i giorni, anche quando piove, quindi, a questo punto, se c’è un cronoprogramma dell’avanzamento del cantiere, è importante darne notizia ai cittadini”, ha affermato il consigliere di maggioranza.

L’assessore Carletti ha dato lettura della comunicazione della Provincia di Perugia, ripercorrendo l’iter dell’intervento. “I lavori sono stati consegnati il 2 aprile 2025 e riguardavano il ripristino delle condizioni di integrità strutturale dei due ponti posti ai chilometri 3 + 950 metri e 4 + 187”, ha spiegato l’assessore, accennando ai “rallentamenti che si sono verificati per le numerose difficoltà operative nel realizzare la nuova soletta sul primo ponte, dettate principalmente dall’impossibilità di chiusura totale del tratto stradale, che, sebbene abbia consentito il transito anche del trasporto pubblico locale, ha comportato un raddoppio dei tempi e un incremento dei costi per la realizzazione di tale parte d’opera”.

“Anche dal punto di vista idraulico, essendo in presenza di un fosso demaniale in transito sotto l’opera, sono sopraggiunte difficoltà per il convogliamento delle acque al fiume Tevere, che hanno coinvolto, oltre ai proprietari dei campi agricoli, anche RFI, che ha dato il proprio contributo per la disostruzione di due sottopassi idraulici del rilevato ferroviario totalmente occlusi dai detriti, ma allo stesso tempo hanno determinato un ulteriore rallentamento delle opere”. “In data 24 luglio 2025, a seguito del completamento delle nuove opere – ha continuato l’assessore – è stato ripristinato il traffico a doppio senso di marcia sul ponte”. Carletti si è quindi soffermato sui lavori di demolizione del secondo ponte, segnalando come “per motivi economici sia emersa la necessità di apportare delle modifiche all’opera idraulica prevista in progetto, con l’inserimento di una condotta in acciaio in sostituzione di quella prefabbricata e la ricostruzione dei fianchi del rilevato stradale di monte e di valle, attraverso l’impiego di gabbioni speciali in grado di garantire funzioni portanti dello stesso rilevato stradale”.

Nel dare conto di un allungamento dei tempi per l’approvvigionamento dei materiali dovute a contingenze imprevedibili e della conseguente esigenza di approvare una variante al progetto che ha comportato la sospensione dei lavori dal 24 luglio 2025, Carletti ha confermato che l’azienda aggiudicataria dell’opera ha ripreso regolarmente la propria attività. “L’impresa è già presente sul posto e sta effettuando lavori di completamento della sistemazione idraulica in corrispondenza del ponte”, ha rimarcato l’assessore. Nel ringraziare della risposta, il consigliere Bellucci ha espresso soddisfazione per le modalità spedite con cui sono ripresi i lavori e il cantiere è stato avviato all’auspicata conclusione.

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Altotevere, l’esperienza di Marra: “Continuiamo a fare le cose semplici”

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L’ex capitano, oggi assistente allenatore e preparatore atletico, ha una convinzione: “Diventeremo un grande gruppo”

Tre vittorie piene consecutive dopo le due sconfitte iniziali: il cambio di passo della ErmGroup Altotevere nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca ha le sue precise spiegazioni, affidate all’assistente allenatore Davide Marra, che ricopre anche il ruolo di preparatore atletico. “In queste ultime partite siamo stati molto bravi nel gestire i momenti cruciali – afferma l’ex capitano biancazzurro, ora passato nello staff tecnico – e ci siamo resi conto che in questo campionato tutte le squadre raggiungono normalmente quota 20, per cui la differenza sta da quel punto fino alla fine del set. Il nostro merito principale è stato quello di curare i particolari, perché sono essi che fanno molto spesso la differenza, specie quando le gare scorrono sul punto a punto.

Il segreto vero è allora la capacità di fare le cose semplici, riducendo il numero di errori. E in questo è consistita la nostra bravura: a Mirandola abbiamo vissuto momenti di difficoltà, però siamo stati pazienti e abbiamo rispettato le consegne, organizzandoci molto bene nella fase muro-difesa. Questo comportamento, alla lunga, ci ha ripagati”. In effetti, il risultato dei primi due set ha rimarcato i concetti sopra espressi: arrivo allo sprint con la ErmGroup sempre davanti. “Tranne una partenza nella quale ci siamo complicati la vita – spiega Marra – eravamo coscienti di quello che dovevamo fare e consapevoli di rientrare in partita. In questo periodo del campionato – lo ribadisco – è importante far bene le cose semplici per riuscire a rimanere sul punto a punto e avere l’accelerata finale”.

Il lavoro di Marra è senza dubbio mirato al perfezionamento tecnico dei singoli atleti, anche se l’aspetto mentale rimane determinante: “Essendo una squadra che comprende nel roster sia una bella fetta di vecchia guardia che elementi arrivati in estate, è fondamentale che il sottoscritto e i due tecnici, Marco Bartolini e Mirko Monaldi, condividano in pieno idee e metodologie per seguire tutti una stessa direzione e soprattutto per essere sintonizzati a livello di mentalità e di modo di pensare dal martedì alla domenica, perché poi quanto si esprime in campo è lo specchio della settimana”. Una settimana inevitabilmente intensa, perchè alle porte c’è la Negrini Cte Acqui Terme, ospite domenica prossima del palasport di San Giustino. “Arriverà qui da noi una squadra forte e attrezzata a dovere – sottolinea – che punta molto su attacco e battuta, fondamentali chiave nella pallavolo moderna. Dobbiamo concentrarci sulla nostra metacampo e tradurre in pratica le direttive della settimana al fine di crearci più opportunità possibili.

Inoltre, Favaro è praticamente a posto e Cipriani si è riaggregato da giorni: anche chi fisicamente non era in grado di dare il suo pieno contributo a causa di infortuni (e Favaro è stato davvero sfortunato), ha saputo pur sempre stare vicino alla squadra. I grandi gruppi si costruiscono anche con il sorriso e con la partecipazione della persona. C’è infine un’altra componente non secondaria: il pubblico, i tifosi e il sostegno che ci garantiscono. Li invito perciò a seguirci per vivere assieme a noi le emozioni di un’annata nella quale vogliamo essere protagonisti”.

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Usl Umbria 1, donata opera d’arte per l’Ospedale di Comunità di Città di Castello

Il dipinto, donato dall’ associazione culturale Framework, è nato da un progetto creativo collettivo sviluppato durante l’evento “Fiori in Città”

Città di Castello, 19 novembre 2025 – L’associazione culturale Framework ha donato all’Ospedale di Comunità di Città di Castello, all’interno del presidio tifernate dell’Usl Umbria 1, l’opera d’arte partecipata “L’Alba su Flora”. Il dipinto nasce da un progetto creativo collettivo sviluppato durante l’evento “Fiori in Città”, promosso dall’associazione Commercianti Pro-Centro.

La consegna è avvenuta lunedì scorso per mano di alcuni rappresentanti di Framework: i vice presidenti Riccardo Rossi e Francesco Polchi, l’art director Andrea Bacalini e l’artista Federico Martinelli. A ricevere l’opera sono stati Silvio Pasqui, direttore del Presidio ospedaliero Alto Tevere, Daniela Felicioni, direttrice del Distretto Alto Tevere, insieme allo staff dell’Ospedale di Comunità. Presente anche Valchiria Do’, amministratore unico di Farmacie Tifernati.

“Ringraziamo l’associazione culturale Framework per questa preziosa donazione – hanno dichiarato Daniela Felicioni e Silvio Pasqui – che contribuisce a rendere più accoglienti e luminose le pareti dell’Ospedale di Comunità. Un gesto che porta serenità a chi deve affrontare un periodo di cura e che testimonia quanto anche l’arte possa essere parte integrante del benessere dei pazienti. Quest’opera trasmettere un messaggio di speranza e rinascita a chi attraversa un percorso di malattia”.

“Con questa donazione vogliamo ringraziare il personale del Distretto Alto Tevere per la dedizione con cui ogni giorno si prende cura delle persone. L’arte partecipativa è la base del nostro agire, e coinvolgendo la comunità in un gesto condiviso, diventa un modo per restituire valore, vicinanza e riconoscenza. Speriamo che l’opera possa contribuire a rendere gli spazi dell’Ospedale di Comunità più accoglienti, ricordando il legame fondamentale tra comunità e servizi sanitari”, hanno dichiarato i rappresentanti di Framwork anche a nome della presidente Mirna Ventanni.

L’opera è nata dalla partecipazione della comunità. Nei laboratori artistici organizzati da Framework in piazza, cittadini di tutte le età — con particolare coinvolgimento dei più giovani — hanno contribuito alla realizzazione del dipinto utilizzando stencil e stampi vegetali. Il risultato è un paesaggio bucolico dai colori fantastici che incornicia la ninfa Flora, ritratta simbolicamente nell’istante che precede il risveglio primaverile. Fin dall’inizio l’opera è stata pensata per essere collocata in un luogo capace di trasmettere un messaggio di speranza e rinascita a chi attraversa un percorso di guarigione. Ad impreziosire la realizzazione ha partecipato anche il corniciaio Gabriele Mazzocchi, che ha donato la cornice, abbracciando pienamente la visione del progetto.

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Iniziati i lavori del percorso ciclopedonale che andra’ dal nuovo ponte sul tevere verso l’abbazia di Montecorona

Hanno preso il via pochi giorni fa i lavori per la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale che andrà dal ponte sul Tevere, recentemente posizionato all’altezza della centrale idroelettrica, verso l’Abbazia di Montecorona.
L’intervento ammonta a circa 700mila euro ed è finanziato da fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).


I lavori consistono nella realizzazione di un percorso ciclopedonale a doppio senso di marcia sulla sponda destra del Tevere, all’altezza della strada provinciale 170 che collega Umbertide con San Giovanni del Pantano.
La pista ciclopedonale sarà ricavata allargando la banchina della strada sul lato sinistro in direzione Perugia, con interventi di allargamento della sede stradale, realizzazione di massicciata e opere di finitura in modo da avere completata la pista ciclo pedonale con una larghezza utile di 2,50 metri, che affianca quella carrabile.


La delimitazione fra la pista ciclopedonale e la strada carrabile verrà effettuata posizionando delle cordolature omologate.
Oltre alla pista ciclopedonale sarà realizzato anche un attraversamento sul cosiddetto fosso del Guardengolo, che permetterà la prosecuzione del percorso verso l’abbazia di Montecorona.

“La realizzazione di questa pista ciclopedonale – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Villarini – è parte di un progetto più ampio che permetterà di spostarsi a piedi o in bicicletta dalla foce del Carpina fino all’Abbazia di Montecorona. Un percorso pensato per tutti, dai bambini nei passeggini agli sportivi, fino a chi vuole semplicemente godersi il paesaggio.”

Con questo intervento, Umbertide rafforza il proprio impegno verso una città più accessibile, inclusiva e sostenibile, un’opportunità per vivere il nostro territorio in modo più consapevole e rispettoso.

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La coreografa e danzatrice Roberta Racis. Presenta lo studio del suo nuovo lavoro, “nulla dies sine linea”

Sabato 22 novembre, alle 17:30, al teatro alla misericordia di sansepolcro

Appuntamento pomeridiano al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, dove l’Associazione CapoTrave/Kilowatt ospita compagnie artistiche in residenza creativa: sabato 22 novembre, alle 17:30, il pubblico potrà assistere alla prova aperta del nuovo lavoro della coreografa e danzatrice Roberta Racis, artista apprezzata sia in Italia che all’estero. In questo nuovo progetto – dal titolo “Nulla dies sine linea” – la pratica coreografica della Racis incontra il “whipcracking”, lo schiocco di frusta acrobatica, grazie alla collaborazione con l’artista Mordjane Mira. Il risultato è una performance fatta di corpo, frusta e voce: un dialogo tra gesto e suono, tra impulso e tensione. Il whipcracking, tradizionalmente strumento di dominio, si trasforma in un linguaggio di libertà e affermazione, capace di dare forma a un femminile potente, sottratto ai codici della cultura patriarcale. Un atto fisico e simbolico di resistenza, tra controllo e perdita dello stesso.

Coreografa, danzatrice e performer, Roberta Racis sviluppa dal 2018 una ricerca coreografica personale all’interno di progetti europei e internazionali (Performing Gender, D&D, Crisol). I suoi lavori sono stati presentati in importanti festival in Italia e all’estero, tra cui Romaeuropa, FOG, Santarcangelo, Kilowatt, Fabbrica Europa, Gender Bender, e in piattaforme internazionali in Inghilterra, Slovenia, Spagna, Singapore, Macao, India e Brasile. Con “Atto Bianco” inaugura una nuova fase artistica incentrata su ritualità, voce e sguardo femminile. Ha danzato per compagnie in Italia, Portogallo, Belgio e Francia, collaborando con artisti come Alessandro Sciarroni, Chris Haring, Francesca Pennini e altri. Dal 2024 è docente del progetto Dance Well – movement research for Parkinson.

NULLA DIES SINE LINEA

progetto, coreografia, interpretazione Roberta Racis
insegnate di whipcracking Mordjane Mira
fruste Silverwhips / Sylvia Rosat
musica e vocal coaching Alessandra Diodati
foto Fabio Artese
produzione Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
con il sostegno di Danae Festival / Teatro delle Moire, Ira Festival, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), La Cap Creative Re-Hub

Tutte le prove aperte si tengono al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro (via della Misericordia snc); Nulla dies sine linea – studio di Roberta Racis si svolgerà alle 17:30.

Biglietti su www.webtic.it
Ingresso singolo prova aperta: 7€
Ingresso ridotto soci UniCoop Firenze, under 35, Craal Aboca: 5€

Contatti:

+39 3534834498 / 0575733063
giulia.randellini@kilowattfestival.it
www.kilowattfestival.it

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Da vittime a voci: una settimana per rinascere

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Dal 24 al 28 novembre a Umbertide, una serie di eventi per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Una settimana intensa di appuntamenti, riflessione e arte per dire “basta” alla violenza di genere. Dal 24 al 28 novembre, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Umbertide promuove “Da vittime a voci. Una settimana per rinascere”, un ricco calendario di iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’obiettivo è quello di costruire consapevolezza, sensibilizzare la comunità e dare spazio a tutte le forme di espressione, dalla parola al cinema, dalla danza al teatro, che possano raccontare la forza, il dolore e la rinascita delle donne.
 

Lunedì 24 novembre, alle ore 18:00, prenderà il via l’iniziativa “A colpi di parole: la violenza non fa rumore”, un allestimento silenzioso nello spazio esterno della Piattaforma, curato dall’Associazione Donne Insieme in collaborazione con la Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Mavarelli Pascoli.
La serata proseguirà alle ore 20:50 al Cinema Metropolis con la proiezione del film “Familia”.

Martedì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale, alle ore 10:50 si terrà l’incontro “Costruiamo una comunità che protegge”, tenuto dall’Associazione Liberamente Donna, presso il Campus Da Vinci, nell’ambito delle attività di promozione gestite dalla zona sociale. L’iniziativa sarà riservata agli studenti del Campus e rappresenterà un momento di confronto e approfondimento sui temi del rispetto e della prevenzione.

Il percorso proseguirà mercoledì 26 novembre, alle ore 17:30, con una nuova tappa di “Costruiamo una comunità che protegge”, sempre tenuta dall’Associazione Liberamente Donna, questa volta aperta alla cittadinanza presso La Piattaforma.
A seguire, una performance curata dal Centro Studi Danza di Umbertide, che attraverso il linguaggio del corpo offrirà un momento di grande intensità e riflessione.

Giovedì 27 novembre, alle ore 20:50, il Teatro dei Riuniti ospiterà lo spettacolo “A casa tutto bene”, una produzione firmata dalla scuola DN’A di Danza Nov’Art diretta da Eleonora Forlucci e Silvia Orlandi, che metterà in scena con sensibilità e forza espressiva il tema della violenza domestica e della libertà femminile.

La settimana si concluderà venerdì 28 novembre, alle ore 20:50, al Teatro Domenico Bruni di Umbertide, con “Ferite a morte”, per la regia di Jessica Franchi in collaborazione con scuola di danza by Oplas, un testo potente e corale che darà voce a questa tematica così tanto attuale e sentita da tutta la comunità.
 

L’assessore alle Pari Opportunità, Lara Goracci, ha dichiarato: “Questa settimana di iniziative rappresenta un momento di profonda riflessione e condivisione. Parlare di violenza contro le donne significa innanzitutto riconoscerne la gravità, ma anche promuovere una cultura del rispetto e della parità che parta dalla quotidianità. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini, possiamo costruire insieme una comunità più consapevole e capace di proteggere. È solo unendo le nostre voci che possiamo trasformare il dolore in forza e il silenzio in rinascita. I più sentiti ringraziamenti vanno a tutte le associazioni e realtà coinvolte e alla Commissione Pari Opportunità.”

Attraverso “Da vittime a voci”, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Umbertide invita l’intera cittadinanza a partecipare, a riflettere e a condividere un messaggio di speranza, solidarietà e rinascita.
Una settimana per ricordare, ma soprattutto per agire, affinché nessuna donna debba più subire violenza.

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Marky Ramone tra i tesori rinascimentali: tappa speciale al Museo Civico di Sansepolcro

Il celebre batterista dei Ramones, Marky Ramone, ha fatto tappa a Sansepolcro durante il suo itinerario alla scoperta dei tesori rinascimentali custoditi nei quattro comuni coinvolti nel progetto “Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”.

Partito da Castiglion Fiorentino e dopo aver visitato la Madonna del Parto di Monterchi e la Madonna di Donatello a Citerna, l’artista è arrivato nella tarda mattinata di ieri al Museo Civico di Sansepolcro, luogo simbolo del Rinascimento italiano.

Qui, accompagnato dallo staff museale, Marky Ramone ha potuto ammirare da vicino alcuni dei massimi capolavori di Piero della Francesca, tra cui la celeberrima “Resurrezione” e il “Polittico della Misericordia”, oltre alle tante preziose opere esposte nelle sale del museo.

Un incontro straordinario tra la cultura rock internazionale e il patrimonio artistico più identitario della città.

“Marky è un grande musicista e la musica è un linguaggio universale che unisce i popoli. Credo che queste opere millenarie, anche se lontane dal suo genere, possano ispirarlo profondamente – ha dichiarato il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, che ha accolto con entusiasmo questa visita d’eccezione. – Sansepolcro continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera incontrare il genio di Piero della Francesca e la bellezza senza tempo del Rinascimento.”

L’itinerario culturale visitato dal musicista, grazie anche alla vincente collaborazione fra i sindaci Mario Agnelli, Alfredo Romanelli ed Enea Paladino, rientra nel progetto “Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”, avviato nel 2024 e dedicato alla valorizzazione congiunta di un patrimonio unico: opere di Piero della Francesca, Bartolomeo della Gatta, Donatello, Raffaellino del Colle e altri maestri, custodite in un raggio di appena 40 km.

Un percorso che unisce arte, paesaggi straordinari e un’eccellenza enogastronomica riconosciuta a livello internazionale.

Sansepolcro, con il suo Museo Civico e le opere di Piero della Francesca, rappresenta uno dei cardini del progetto: una “mostra permanente e diffusa” che racconta, attraverso secoli di storia, la vocazione del territorio alla creazione e alla conservazione della bellezza.

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