La Scuola di formazione teologica diocesana “mons. Cesare Pagani” propone a tutti gli interessati l’incontro pubblico con il card. Gianfranco Ravasi che si svolgerà martedì 2 aprile alle ore 18.30 nella cattedrale di Città di Castello. Il porporato proporrà una riflessione su “La fede tra silenzio, Parola e storia”.
Gianfranco Ravasi è nato nel 1942 a Merate (Lecco), esperto biblista ed ebraista, è stato Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano e docente di Esegesi dell’Antico Testamento alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Arcivescovo dal 2007, è stato creato cardinale da Benedetto XVI nel 2010. È Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
La sua vasta bibliografia ammonta a circa centocinquanta volumi, riguardanti soprattutto argomenti biblici, letterari e di dialogo con le scienze: edizioni curate e commentate dei Salmi (3 volumi), del Libro di Giobbe, del Cantico dei Cantici, del Libro della Sapienza e di Qohelet. Tra le ultime pubblicazioni: «Adamo, dove sei?» (Vita&Pensiero 2017); Breviario dei nostri giorni (Mondadori 2018); Cuori inquieti. I giovani nella Bibbia (San Paolo 2018); Le sette parole di Gesù in croce (Queriniana 2019).
Il Cardinal Ravasi collabora a giornali, tra i quali L’Osservatore Romano, Avvenire, sul quale ha tenuto per oltre quindici anni la rubrica “Mattutino”, e Il Sole 24 Ore. Ha condotto per più di venticinque anni la rubrica domenicale Le frontiere dello Spirito sull’emittente televisiva “Canale 5”.
Il Cardinal Ravasi è membro di una ventina di Accademie italiane e internazionali (tra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia letteraria Parnassos di Atene), così come è stato insignito di vari Premi sia letterari sia civili, di diverse onorificenze di Stati e di una ventina di lauree honoris causa conferitegli da università in varie parti del mondo.
Il Card. Gianfranco Ravasi incontra la Cittadinanza, Cattedrale di Città di Castello 2 aprile ore 18.30
“La Casa di Famiglia” chiude la Stagione di prosa del Teatro Dante di Sansepolcro
Lunedì 1 aprile l’ultimo appuntamento in calendario. Spettacolo al via alle 21:00
Lunedì 1 aprile è in programma l’ultimo appuntamento con la stagione teatrale 2018-19 organizzata dal Comune di Sansepolcro in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.
Dopo il successo della rappresentazione “Ti racconto Don Giovanni”, sul palco del Teatro Dante si esibiranno Luca Angeletti, Toni Fornari, Simone Montedoro e Laura Ruocco, che porteranno in scena la pièce “La Casa di Famiglia” per la regia di Augusto Fornari.
Scritta nel 2011, e ancora attualissima, “La casa di famiglia” è una delle prime commedie elaborate dal quartetto di autori del teatro Golden (Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli).
Giacinto, Oreste, Alex e Fanny sono quattro fratelli caratterialmente molto diversi tra loro. Una sola cosa hanno in comune: la casa di famiglia dove sono nati e cresciuti. Alex vuole venderla, ma gli altri non sono d’accordo. Una situazione che fa affiorare ricordi, rancori, incomprensioni e cose mai dette.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:00.
EX FCU – confronto-incontro in Comune
“Abbiamo rappresentato quello che la Regione dell’Umbria e le aziende che gestiscono l’infrastruttura, e cioè Umbria Mobilità, e l’esercizio come Busitalia, stanno facendo per re-cuperare un ritardo rispetto alla gestione di carattere più generale, alle manutenzioni che non sono state fatte nel tempo su questa linea ferroviaria. Riteniamo di aver avuto un confronto assolutamente franco e sincero. Abbiamo trovato nei rappresentanti di questo nuovo comitato di utenti e pendolari, persone sicuramente disponibili non solo a recepire ma a suggerire e proporre cose e soluzioni che potrebbero essere prese in considerazione. Ritengo dunque, quello odierno, un incontro sicuramente proficuo, quello promosso e sollecitato dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta alla presenza del direttore regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia con una rappresentanza del comitato presieduto da Annalisa Costa, che alla fine ci hanno fatto anche dono di una bottiglia su cui è rappresentata una tartaruga, la mascotte “Valentino” e logo del comitato stesso.” E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella che ieri pomeriggio, presso la residenza municipale, ha partecipato ad un incontro-confronto, promosso dal sindaco, Luciano Bacchetta, con una delegazione del comitato “Pendolari Stufi” guidato dalla Presidente, Annalisa Costa, sulla situazione relativa alle problematiche inerenti il servizio di trasporto ferroviario in particolare sul tratto San Sepolcro-Città di Castello-Umbertide-Ponte san Giovanni: presente anche il direttore regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia. Nel corso dell’incontro l’assessore regionale Chianella ha ricordato che “il Consiglio di Amministrazione di Rete Ferroviaria Italiana, nella seduta di martedì scorso 5 marzo, ha approvato l’operazione che porterà al trasferimento della gestione della rete ferroviaria regionale umbra di proprietà della Regione Umbria e gestita da Umbria Tpl e Mobilità a Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’infrastruttura nazionale”.
Tutto il sistema di trasporti su ferro e gomma in Umbria sarà infatti gestito da società del Gruppo Ferrovie dello Stato, il più qualificato in Italia del settore. L’Umbria – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti – è la prima regione in Italia a fare questo passo, in virtù dell’accordo che consente di trasferire a Rfi la gestione della rete ferroviaria regionale affi-dando così a un unico soggetto tutto il sistema della ex Ferrovia centrale umbra, che poi subentrerà anche nella proprietà dell’infrastruttura, garantendo gli investimenti necessari per la manutenzione e per altri interventi strategici”. Al termine dell’incontro il sindaco Bac-chetta ha ringraziato l’assessore Chianella e il direttore regionale di Busitalia, Del Bolgia, “per la disponibiltà dimostrata in questo incontro a prendere in considerazione alcune i-stanze e richieste avanzate dai rappresentanti del “Comitato Pendolari Stufi” a partire dal coinvolgimento del comitato stesso nella consulta regionale per la compilazione degli orari, nel potenziamento della rete di vendita dei biglietti e velocita di percorrenza dei treni per ora limitati per motivi di sicurezza e ridotta in alcuni tratti dove insistono passaggi ferroviari che allungano i tempi di percorrenza dei convogli stessi ed altre questioni che saranno ulterormente approfondite”.
Il digipass cittadino sarà inaugurato lunedì prossimo alle 11 a palazzo vitelli
Sarà inaugurato a Città di Castello lunedì prossimo, 1 aprile, alle ore 11, il DigiPASS cittadino, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dell’assessore all’Innovazione e Agenda digitale, Antonio Bartolini, del sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, dell’assessore comunale allo Sviluppo tecnologico, Riccardo Carletti, del direttore dell’area programmazione Lucio Caporizzi e di Stefano Bigaroni, amministratore unico di Umbria digitale.
L’incontro si svolgerà nella sala conferenze di Palazzo Vitelli. Allestito presso la Biblioteca Carducci a Palazzo Vitelli a San Giacomo, il DigiPASS è un punto di informazione e di consulenza nel quale gli operatori accompagneranno cittadini, studenti e imprese nell’utilizzo dei servizi digitali e sarà di riferimento anche per le zone di Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, San Giustino e Umbertide.
Al taglio del nastro parteciperanno inoltre i sindaci dei comuni della zona sociale 1, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, San Giustino, Umbertide, e saranno presenti i dirigenti delle scuole che hanno collaborato al progetto: il 1° Circolo didattico “San Filippo” Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina, la direzione Didattica 2° Circolo Città di Castello e l’Istituto Comprensivo Alberto Burri di Trestina.
Gli studenti di Sansepolcro a confronto con economia, arte e legalità
li studenti di Sansepolcro a confronto con le tematiche di imprenditoria, arte e legalità. Alle 11.00 di mercoledì 3 aprile, la biblioteca del Liceo “Città di Piero” ospiterà una doppia presentazione di libri che, promossa dal circolo Acli “Olivetti” di Sansepolcro e dall’associazione Cultura della Pace, permetterà agli allievi di quinta dell’istituto biturgense di assistere alla presentazione dei due libri “1+1=3” di Riccardo Lorenzi e “Pane sporco” di Vittorio Alberti. Le due opere permetteranno di approfondire alcune tematiche collegate al ‘900 italiano, con un invito a ricercare la bellezza e la cultura come strumenti per uno sviluppo civile, sociale ed economico.
Il grande ospite dell’incontro sarà il filosofo e scrittore romano Alberti, officiale per i temi politici del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale presso la Santa Sede, che nel suo libro affronta le piaghe che consumano la società italiana e che ne minano le prospettive di progresso. “Pane sporco” rappresenta una denuncia verso la cultura negativa che ha caratterizzato gli ultimi decenni e che disprezza il merito, la riflessione e la ricerca della bellezza, in nome di interessi personali o di gruppo che hanno favorito l’emergere delle mafie e della corruzione. Un modello positivo è invece fornito dagli esempi di “1+1=3” che propone un viaggio fotografico tra Ivrea e Biella per raccontare le figure dell’imprenditore Adriano Olivetti e dell’artista Michelangelo Pistoletto. L’opera è frutto degli scatti del fotografo Lorenzi che è andato nelle due città piemontesi insieme ad un gruppo di studenti di Sansepolcro per scoprire l’attività di Olivetti che seppe coniugare l’economia con il rispetto dei diritti dell’uomo e dei lavoratori favorendo l’arricchimento e la crescita sociale del suo territorio, e di Pistoletto che è tra i protagonisti della corrente dell’arte povera e che ha ideato un centro dove l’arte è posta in interazione con i vari ambiti della società (politica, educazione, produzione, lavoro, architettura…). «L’incontro proporrà agli studenti la presentazione di due libri che contengono lo stesso messaggio – spiega Leonardo Magnani dell’associazione Cultura della Pace. – Entrambi, infatti, evidenziano come la cultura della bellezza, del lavoro, del merito, del rispetto delle regole e della legalità sia l’unica strada per far ripartire il Paese e per garantirgli una nuova fase di crescita: Olivetti per l’imprenditoria e Pistoletto per l’arte, uniti alle riflessioni di Alberti, porteranno messaggi positivi e costruttivi per le giovani generazioni».
Tiralatte elettrici donati dalla “Tribù dei nasi rossi”. La consegna al reparto di Neonatologia del San Donato
L’associazione di volontariato “La Tribù dei Nasi Rossi” ha donato 4 tiralatte elettrici portatili al Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Arezzo.
I tiralatte saranno destinati alla “Banca del Latte Umano Donato” presente nel reparto, che raccoglie, pastorizza, controlla e distribuisce il latte donato da moltissime mamme. Il latte umano donato è preziosissimo per quei neonati prematuri e ammalati ricoverati che, per la loro condizione, non possono essere alimentati con il latte artificiale.
Ogni anno sono oltre 30 le mamme donatrici e oltre 200 i litri di latte lavorati dalla Banca. “Cogliamo questa occasione per ringraziare, a nome del reparto e di tutti i piccoli neonati ricoverati, le numerose mamme che hanno donato un po’ del loro latte per questo importantissimo scopo” ha dichiarato il direttore della Neonatologia, Letizia Magi.
Gli appuntamenti C.A.I. di domenica 31 marzo.
Dopo il trekking letterario alle cinque Terre, da Monterosso a Corniglia e l’uscita in Val d’Orcia, il CAI tifernate continua a proporre un ricco calendario che abbraccia una varietà di attività: dall’escursionismo all’alpinismo e al cicloescursionismo. Infatti Domenica 31 marzo sono previste tre uscite.
Quella escursionistica si svolgerà nell’Appennino Umbro-Marchigiano. Il percorso ha inizio dalla frazione di Leccia (m.470) nel comune di Serra Sant’Abbondio fino a raggiungere il panoramico crinale e la cima del Monte della Strega (m.1278). Il tragitto offre splendide vedute dal lato ovest sul Monte Catria, Fonte Avellana, la Valle di Norcia, il Monte Cucco e Motette mentre ad est sul Parco Naturale Gola della Rossa – Frasassi e il Monte San Vicino.
Per l’attività alpinistica si riconferma il consueto appuntamento annuale “Dove l’escursione diventa avventura – Via normale della Grande Cengia – Balza della Penna – Monte Montiego” . La Balza della Penna si trova poco dopo il paese di Piobbico (PS) ed è l’imponente parete sud del Monte Montiego (m. 975) di fronte al Monte Nerone (m. 1.525). Si tratta di una salita alpinistica di stampo decisamente classico percorribile sull’Appennino Marchigiano. L’escursione si sviluppa dapprima su sentiero e poi su percorso alpinistico attrezzato, seguendo l’evidente cengia che attraversa orizzontalmente tutta la parete sud della Balza della Penna. Gradualmente poi la cengia si fa parete sempre più ripida con tratti di arrampicata più impegnativi fino a raggiungere la cima vera e propria della Balza della Penna. A Paolo Castellani e Ennio Tenti va il merito di avere attrezzato questo itinerario alpinistico di stampo decisamente classico e percorso dallo stesso Castellani, con l’inseparabile compagno di cordata Alessandro Vampa, nel 1966.
Per gli appassionati/e di Cicloescursionismo, sempre domenica 31 marzo avrà luogo l’ Intersezionale con il CAI di Sansepolcro. Il percorso, tra i più belli paesaggisticamente, si svilupperà ad anello percorrendo il seguente itinerario: Sansepolcro – Germagnano – Spinella –Biforca – Traforata – Eremo Cerbaiolo – Madonnuccia il Monte-S. Pietro – Varuccio – Sansepolcro in un ambiente collinare, montano per circa 5 ore. Difficoltà TC/MC – Ritrovo Porta Fiorentina a Sansepolcro ore 8,30. Direttori: Giovanni Czortek (Sansepolcro) – Antonello Massimo Alunni (Città di Castello). A ciascuno la sua escursione!
Educazione alla cittadinanza, Rigucci annuncia l’interrogazione
A Città di Castello arriva un percorso sull’educazione alla cittadinanza che interesserà le scuole ad ogni livello. A chiedere lumi sulla questione definita “insolita” è il capogruppo della Lega tifernate Marcello Rigucci presidente della Commissione Controllo e Garanzia in Provincia che annuncia un’ interrogazione. “Si tratta di un progetto – spiega Rigucci – presentato in collaborazione con la Provincia di Perugia, peccato che io, pur essendo consigliere, non sia stato messo al corrente. Cosa si nasconde dietro questa iniziativa? Lo chiederò in Consiglio Comunale all’Assessore Cestini – precisa l’esponente Lega – Reinserire l’educazione civica nelle scuole è una volontà più volte espressa dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini e per la quale il Governo ha già attivato gli iter procedurali ma qui lo scenario prospettato potrebbe essere un altro. Non ho in mano alcuna documentazione, nonostante l’Assessore tifernate parli di un progetto che coinvolgerà gran parte degli studenti di Cittá di Castello, per questo presenteró un’interrogazione urgente in consiglio e se ci sono gli estremi in Commissione Controllo e Garanzia, in Provincia. Mi chiedo cosa si voglia intendere con “educazione alla cittadinanza”, una locuzione generica che mi lascia perplesso. Per caso chi ha avallato il progetto vuole parlare agli studenti delle folli politiche dello ius soli, dell’accoglienza o del finto buonismo? Non sarebbe la prima volta – conclude Rigucci – che la sinistra decide di utilizzare canali istituzionali per far passare ideologie di parte cercando di “manipolare” le menti in formazione come sono quelle degli studenti. La teoria Gender ne è l’esempio. Qualora i miei sospetti si rivelassero fondati, invito i genitori ad informarmi perchè se la sinistra vuole riempire il nostro paese di extra comunitari e farlo passare come una condizione normale, la Lega non ci sta. E’ solo una questione di priorità”
Teatro degli illuminati: spettatori in crescita a tutte le rassegne. 2500 per la prosa, quasi 2800 per il teatro ragazzi. Bene gli spettacoli del km0
Tempi di bilanci per il Teatro degli Illuminati di Città di Castello che ha chiuso la stagione di prosa 2018/2019 con Ascanio Celestini, interprete e scrittore sempre molto apprezzato dal pubblico tifernate, che anche questa volta ha riempito la sala per assistere al suo ultimo allestimento “Pueblo”. “Il tutto esaurito è ormai una modalità quasi permanente per il cartellone degli Illuminati” sottolinea con soddisfazione l’assessore alla Cultura del comune tifernate Michele Bettarelli, che parla di 2509 spettatori complessivi, “un dato migliorativo rispetto al precedente riconducibile alla qualità dell’offerta selezionata insieme al Teatro stabile dell’Umbria e alle molte iniziative di invito e di promozione della cultura del teatro che ormai da più di dieci anni stanno accompagnando le politiche dell’Amministrazione. Tale interpretazione dell’incremento negli ingressi della stagione è confermato anche dagli abbonamenti 203, venti in più rispetto all’anno precedente. In questa scelta hanno di certo influito il blocco sulle tariffe e le agevolazioni a vantaggio di giovani, famiglie, anziani e associazioni”. Un passaggio Bettarelli lo dedica alla campagna Taste the theatre promossa in collaborazione con Olio Ranieri, che ha acquistato 50 biglietti a spettacolo, riservati ai ragazzi e 20 di questi per gli studenti che hanno partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro che prevedeva l’accoglienza dei ragazzi nel pomeriggio per una visita guidata ad un museo e alle aree aziendali di Olio Ranieri con un momento di degustazione e l’ingresso a teatro. “È una modalità di sostegno alla cultura da parte di privati innovativa, che stiamo sperimentando insieme ma che è sorretta dall’idea che il capitale sociale di una comunità rappresenti un valore aggiunto all’interno del quale muoversi per valorizzarne tutte le specificità. I risultati in termini di frequenza e interesse sono incoraggianti e nel futuro auspico che tale approccio possa arricchirsi di altre sensibilità e di altre realtà produttive che si sentono parte integrante di Città di Castello e vogliano contribuire a tutto tondo alla crescita del territorio”. Positivo anche il bilancio di Teatro ragazzi che ha accompagnato le famiglie per tutto l’inverno e si concluderà con lo spettacolo in più “Mago Merlino” di Nuvole Passeggere, fuori programma e a grande richiesta. “2764 è un numero importante se pensiamo che riguarda una fascia di età molto bassa, di cui andare orgogliosi, perché è un primo passo nell’educazione alle discipline del teatro e dell’arte in generale”. Bene per Bettarelli anche l’andamento della seconda rassegna di Teatro a Km0, che riguarda le compagnie locali e che è giunta al quinto degli otto appuntamenti in programma: “Il grande seguito registrato finora, ad oltre metà degli spettacoli in programma, non può che suggerire un successo forse anche superiore a quello dell’esordio, grazie ad un equilibrio nell’offerta che insieme a proposte di livello nazionale valorizza i talenti di casa nostra e indirettamente sprona i piccoli e grandi spettatori a cambiare prospettiva e provare a salire sul palco. Sentire la cultura come una cosa non estranea a sé, è in fondo l’obiettivo ultimo del lavoro che insieme a tanti e valenti soggetti cittadini stiamo portando avanti”.
Sansepolcro, il San Giuliano e il San Ludovico sono tornati al Museo Civico
Le due opere di Piero Della Francesca San Giuliano e San Ludovico sono tornate nuovamente in esposizione al Museo Civico di Sansepolcro. Da qui erano partite nel dicembre scorso alla volta della Russia, e precisamente all’Ermitage di San Pietroburgo, in occasione della prestigiosa esposizione intitolata “Piero della Francesca. Monarca della Pittura”. Secondo i primi dati trasmessi dal museo, la più grande mostra mai realizzata sul genio del Rinascimento ha ottenuto uno strepitoso successo di pubblico, superando abbondantemente il milione di visitatori.
“Grande soddisfazione per un’operazione pienamente riuscita – ha dichiarato il sindaco Mauro Cornioli – questo grande evento ha messo sotto i riflettori i due capolavori custoditi nel nostro museo, ma anche l’intera città di Sansepolcro, presentata ed illustrata nella sala espositiva attraverso una serie immagini di accompagnamento alle opere in mostra. Siamo ora in contatto con Ermitage Italia per quelli che potranno essere nuovi sviluppi e collaborazioni attraverso il percorso da noi costruito.”
“Al netto della promozione ottenuta grazie alla grande mole di visitatori, è bene evidenziare anche gli importanti risultati culturali di questo progetto che rafforza l’identificazione del nostro territorio con Piero e la sua arte anche al di fuori dei confini nazionali – sottolinea l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini – All’indomani di questo grande successo, l’amministrazione comunale rivolge un doveroso ringraziamento a tutti i soggetti che hanno fornito un apporto concreto all’operazione, in primis alla direttrice del Civico Maria Cristina Giambagli, alla responsabile della Soprintendenza Felicia Rotundo e allo Studio Tre di Tommaso Sensini che ha monitorato le varie fasi di trasferimento delle due opere.”
Celebrato il 75° anniversario dell’eccidio di villa Santinelli
L’impronta ideale dei partigiani, ma anche il valore dei concetti di libertà e memoria sono stati al centro della commemorazione del 75esimo anniversario dell’eccidio di Villa Santinelli, nei pressi della frazione tifernate di San Pietro a Monte, alla quale ieri è intervenuto il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tofanelli, insieme all’assessore comunale biturgense Gabriele Marconcini, alle rappresentanze delle sezioni di Città di Castello e Sansepolcro dell’Anpi, dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, dell’Istituto di Storia Politica Sociale Venanzio Gabriotti e dei bambini degli istituti comprensivi di Trestina e Sansepolcro. Dopo il ritrovo nella cittadina toscana, con la deposizione al cimitero di una corona al sacrario dei partigiani, la comitiva ha raggiunto Villa Santinelli con un bus messo a disposizione dall’Anpi biturgense. Durante la commemorazione, gli studenti hanno fatto un ritratto di Eduino Francini, uno dei nove partigiani uccisi. “L’esempio di chi ha combattuto per la democrazia e la libertà di cui oggi abbiamo la fortuna di poter godere – ha detto Tofanelli – merita una costante testimonianza, che deve servire a guidare le nuove generazioni in direzione della difesa e del rafforzamento di valori indispensabili per la convivenza civile”.
Pieno di presenze alle giornate FAI di primavera: 2 mila presenze per il percorso “ville, castelli e cantine in Alta valle del Tevere”
Sono stati oltre 2mila gli ingressi ai beni aperti dal Fai in occasione delle “Giornate di Primavera” in Alta Valle del Tevere: è il primo bilancio della manifestazione tracciato dagli organizzatori del Gruppo Fai Città di Castello. L’iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano di raccolta fondi e di sensibilizzazione, che si è svolta su tutto il territorio nazionale, ha visto oltre 1100 luoghi aperti in tutta Italia.
“Ville, castelli e cantine in Alta Valle del Tevere” è il titolo che accomunava le tre aperture promosse nel territorio di Umbertide dai giovani volontari del Gruppo FAI tifernate, sotto il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Umbertide. Una grande soddisfazione per tutti è stato vedere la preparazione, la competenza e la passione dei giovani “Apprendisti Ciceroni” che hanno guidato le molte centinaia di visitatori i visitatori in un originale percorso tra storia, arte, natura, architettura, enogastronomia in Alta Valle del Tevere. Le visite sono state condotte dagli studenti dell’istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Umbertide, dell’istituto d’istruzione superiore “Patrizi – Baldelli – Cavallotti”, dell’istituto di istruzione superiore “Franchetti-Salviani” e del Liceo statale “Plinio il Giovane” di Città di Castello.
Il percorso ha toccato il Castello di Civitella Ranieri, maestosa fabbrica di origine medievale ricostruita e arricchita nel corso del tempo con elementi architettonici e arredi rinascimentali, il Giardino di Villa Pace, ricco di essenze arboree rare provenienti da varie parti del mondo, visitabile insieme alla cappella e alla limonaia, recante una serie di originali manufatti artistici legati alla storia dei proprietari, e infine le Cantine Blasi, risalenti addirittura al 1742 e completamente ristrutturate, oggi affiancate dalla cantina nuova dove sono stati illustrati i più moderni processi di vinificazione.
Un particolare ringraziamento per la buona riuscita delle Giornate Fai di Primavera in Alta Valle del Tevere va a tutti i volontari che hanno offerto il loro prezioso contributo, a dirigenti, docenti e studenti degli istituti superiori coinvolti, all’associazione Ari-re radioamatori di Città di Castello, alla Fondazione Civitella Ranieri, alla famiglia Bertanzi-Mochi Onori e alla famiglia Blasi.
Sono stati oltre 2mila gli ingressi ai beni aperti dal Fai in occasione delle “Giornate di Primavera” in Alta Valle del Tevere: è il primo bilancio della manifestazione tracciato dagli organizzatori del Gruppo Fai Città di Castello. L’iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano di raccolta fondi e di sensibilizzazione, che si è svolta su tutto il territorio nazionale, ha visto oltre 1100 luoghi aperti in tutta Italia.
“Ville, castelli e cantine in Alta Valle del Tevere” è il titolo che accomunava le tre aperture promosse nel territorio di Umbertide dai giovani volontari del Gruppo FAI tifernate, sotto il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Umbertide. Una grande soddisfazione per tutti è stato vedere la preparazione, la competenza e la passione dei giovani “Apprendisti Ciceroni” che hanno guidato le molte centinaia di visitatori i visitatori in un originale percorso tra storia, arte, natura, architettura, enogastronomia in Alta Valle del Tevere. Le visite sono state condotte dagli studenti dell’istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Umbertide, dell’istituto d’istruzione superiore “Patrizi – Baldelli – Cavallotti”, dell’istituto di istruzione superiore “Franchetti-Salviani” e del Liceo statale “Plinio il Giovane” di Città di Castello.
Il percorso ha toccato il Castello di Civitella Ranieri, maestosa fabbrica di origine medievale ricostruita e arricchita nel corso del tempo con elementi architettonici e arredi rinascimentali, il Giardino di Villa Pace, ricco di essenze arboree rare provenienti da varie parti del mondo, visitabile insieme alla cappella e alla limonaia, recante una serie di originali manufatti artistici legati alla storia dei proprietari, e infine le Cantine Blasi, risalenti addirittura al 1742 e completamente ristrutturate, oggi affiancate dalla cantina nuova dove sono stati illustrati i più moderni processi di vinificazione.
Un particolare ringraziamento per la buona riuscita delle Giornate Fai di Primavera in Alta Valle del Tevere va a tutti i volontari che hanno offerto il loro prezioso contributo, a dirigenti, docenti e studenti degli istituti superiori coinvolti, all’associazione Ari-re radioamatori di Città di Castello, alla Fondazione Civitella Ranieri, alla famiglia Bertanzi-Mochi Onori e alla famiglia Blasi.
In commissione “servizi e partecipazioni” il nuovo regolamento per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali
“Per la prima volta l’amministrazione comunale si dota di un regolamento per l’affidamento in gestione e per l’utilizzo degli impianti sportivi con l’obiettivo di assicurare agli utenti servizi efficienti e sicurezza, nel pieno rispetto delle normative vigenti, ma anche di salvaguardare l’impronta sociale della pratica sportiva che è prioritaria per questa amministrazione”. E’ così che l’assessore allo Sport Massimo Massetti ha presentato, insieme alla dirigente di settore Giuliana Zerbato e al responsabile dell’ufficio Mauro Burani, la nuova disciplina per l’affidamento dei contratti di gestione degli impianti sportivi comunali alla commissione consiliare “Servizi e Partecipazioni”, che su convocazione del presidente Giovanni Procelli ha esaminato la documentazione in due sedute. Dai componenti dell’organismo è venuta la generale condivisione di motivazioni e finalità alla base della redazione del regolamento e, nell’ultima riunione, la proposta di alcuni emendamenti che saranno recepiti nel testo finale da presentare al consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Insieme alla dirigente Zerbato l’assessore Massetti ha illustrato le principali caratteristiche dell’atto, che riguarda le strutture comunali e provinciali in uso al Comune e le palestre scolastiche: l’istituzione di un registro delle manutenzioni nel quale l’amministrazione comunale annoterà le informazioni sullo stato degli impianti, sugli interventi necessari alla loro funzionale fruizione anche in relazione al risparmio energetico, sull’utilizzo e sui servizi offerti e riporterà relazioni annuali con le quali gli affidatari dovranno comunicare gli interventi effettuati; la suddividisione in impianti a rilevanza economica (produttivi di utili e da affidare in concessione in base alle normative di settore) e impianti privi di rilevanza economica (improduttivi di utili o produttivi di introiti esigui, insufficienti a coprire i costi di gestione, che saranno concessi in appalto, in convenzione o in affidamento diretto in base alle normative); la definizione di criteri generali per la scelta dell’affidatario che attengono soprattutto alla qualità, all’esperienza, alla qualificazione professionale e all’impronta sociale dell’attività e di obblighi quali la regolarità nel pagamento delle tariffe d’uso al Comune, oltre al corretto utilizzo degli impianti. L’assessore Massetti ha sottolineato la particolare esigenza di normare l’affidamento con gara delle strutture comunali derivante da situazioni impellenti, quali la scadenza dell’affidamento dello stadio Bernicchi, e di prospettiva, come l’affidamento delle strutture in gestione a Polisport una volta che sarà stata definita la fusione con Sogepu. Nell’ultima riunione Castello Cambia ha giudicato positivamente il regolamento e ha sottoposto con Vincenzo Bucci “l’esigenza che l’amministrazione comunale monitori anche i costi che gli affidatari degli impianti praticano agli utenti, a tutela dell’equità e del valore sociale dello sport”, mentre Emanuela Arcaleni ha sottolineato la necessità che l’ente svolga “una rigorosa azione di controllo ed espliciti le sanzioni”, proponendo emendamenti (poi recepiti da Massetti e Zerbato) all’articolo 4, per prevedere che si possa arrivare fino alla revoca dell’affidamento negli atti conseguenti alla rilevazione di irregolarità nell’osservanza del regolamento, e all’art.26, per stabilire che la mancata riparazione dei danni da parte dell’affidatatrio verrà valutata negativamente al momento del rinnovo. Di “una legislatura dei regolamenti” ha parlato Massimo Minciotti (Pd), sottolineando “il lavoro della giunta per aggiornare o definire ex novo discipline che hanno importanti ricadute nella vita della comunità, come in ambito sportivo, dove il regolamento proposto dà risposte significative come l’istituzione del registro delle manutenzioni, che permetterà di gestire in maniera ottimale impianti invidiati in tutto il centro Italia”. Apprezzamento per il lavoro dell’assessorato è stato espresso dai consiglieri Luigi Bartolini (Psi) e Vittorio Massetti (Pd), che hanno evidenziato l’opportunità di stabilire regole e controllare in modo rigoroso la gestione degli impianti. Nella prima seduta della commissione Marcello Rigucci (Lega Nord) aveva invitato al massimo controllo sulla presenza di istruttori qualificati e personale adeguatamente formato all’utilizzo dei defibrillatori nelle società sportive che fruiscono degli impianti. Cesare Sassolini (Forza Italia) aveva invece eccepito sull’opportunità di “far decidere al mercato la rilevanza economica degli impianti, senza stabilirla a priori”, invitando alla massima attenzione alle coperture assicurative degli utilizzatori degli impianti, ma anche a favorire una fruizione a terzi delle stesse strutture rispetto alla sola attività svolta dall’affidatario. Di “un regolamento che si cala nel contesto di un andamento dello sport cittadino che non ha dato grandi soddisfazioni negli ultimi anni in sport come calcio e pallavolo, che ha registrato conflittualità e situazioni poco chiare, come pure situazioni debitorie nei confronti del Comune e che deve quindi contribuire a fare in modo che certe situazioni non si ripetano” aveva parlato Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia), che aveva auspicato “maggiore rigidità nelle disposizioni contenute nell’atto per permettere all’amministrazione di ottenere comportamenti corretti dalle società”. L’invito a “valutare anche la possibilità che l’amministrazione comunale possa gestire direttamente alcuni impianti anche a tutela della valenza sociale dello sport”, nel quadro di una riflessione sull’operato di Polisport e nella prospettiva della fusione con Sogepu era stato rivolto, infine, da Luciano Tavernelli (Pd). Nel ribadire che l’intendimento della giunta sia di massimizzare l’efficienza della gestione degli impianti sportivi, anche in termini di costi, ma anche di assicurare il rispetto delle regole da parte delle società, l’assessore Massetti ha spiegato che nel caso dell’effettuazione delle gare, saranno i bandi a specificare meglio la normativa di cornice definita nel regolamento, e ha garantito la vigilanza dell’amministrazione comunale sulla corretta applicazione delle tariffe e sul rispetto degli obblighi a carico delle società affidatarie, oltre al presidio della rilevanza sociale dell’impiantistica e delle attività sportive praticate.
Sansepolcro, approvate le tariffe TARI 2019. Non ci sono aumenti
Nell’ultima seduta consiliare del 27 marzo, il Comune di Sansepolcro ha approvato la tariffa dell’imposta comunale sui rifiuti TARI per l’anno 2019. Con uno sforzo importante da parte degli uffici e degli assessorati a Tributi e Beni Comuni, l’amministrazione comunale ha mantenuto invariato l’importo della tassa nonostante un aumento di 202.767 euro del Piano Economico Finanziario.
“Questo rincaro, opportunamente scongiurato, è imputabile principalmente alla Legge di bilancio 2019 attuata dal Governo che, dando alle amministrazioni – in questo caso la Regione Toscana – la possibilità di variare al rialzo le tariffe e i tributi locali, ha portato l’aumento dell’Ecotassa passata, relativamente al costo di smaltimento, da 9 a 21 euro a tonnellata – ha spiegato l’assessore ai Tributi Catia Del Furia – a questo si aggiungono il venir meno degli incentivi regionali e la bassa percentuale di raccolta differenziata (40%) a fronte dell’incremento previsto in altri territori.”
“È opportuno precisare – ha aggiunto l’assessore – che il sostanziale ripianamento della tariffa non deriva da tagli ai servizi, che anzi saranno implementati attraverso nuove dotazioni ed altri investimenti concordati con Sei attraverso l’assessore Marconcini. A giocare un ruolo fondamentale, è stata la politica di recupero crediti messa in piedi con i nostri uffici che ci ha permesso di accertare e risolvere numerose inadempienze. Altre voci importanti riguardano la riduzione di 50.000 euro concessa da Sei a seguito di notevoli disservizi verificatisi nello scorso mese di agosto in virtù dell’applicazione del Decreto Dignità, e che il Comune di Sansepolcro è stato il primo Comune dell’ambito a denunciare, e i 9.000 di incentivi per gli eco-compattatori.”
“Abbiamo evitato un potenziale rincaro della tariffa dell’8% – conclude l’assessore – Si tratta dunque di un risultato importante, che premia la determinazione dell’amministrazione a fronte di una situazione tutt’altro che semplice e per la quale, come annunciato in Commissione Bilancio, occorre cominciare fin dai prossimi mesi un lavoro comune, fra maggioranza e opposizione, di approfondimento e analisi.”
Torre blu contro l’autismo
Torre blu contro l’autismo. Dopo essersi illuminata contro la violenza sulle donne, contro le neoplasie al seno e contro i tumori della prostata, la torre civica di Città di Castello da domani venerdì 29 marzo 2019 si illuminerà di blu per la Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, prevista martedì 2 aprile nell’ambito della campagna “Light it up Blue 2019”, a cui aderisce anche l’associazione tifernate Genitori di Soggetti Autistici Umbria Onlus. “Siamo contenti di utilizzare un simbolo dell’identità tifernate come faro per sensibilizzare verso problematiche che interessano tutti e che per essere risolte hanno bisogno dell’appoggio morale e materiali di tutti” ha detto l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini, ringraziando per la collaborazione l’assessorato ai Lavori Pubblici, e auspicando che “le famiglie che vivono il dramma l’autismo possano avere un aiuto concreto ed efficace nelle istituzioni, a partire dalle dimostrazioni di vicinanza e solidarietà, che in questo ambito non sono meno importanti di altre”.
Una panchina contro la violenza di genere
Una panchina rossa contro la violenza sulle donne: si conclude con la sistemazione definitiva in viale Diaz a Città di Castello, lungo il camminamento davanti alla sede del liceo Plinio il Giovane, il progetto del Comune iniziato il 25 Novembre 2018, in occasio-ne della Giornata contro la violenza sulle donne, e portato a termine dai ragazzi del quinto liceo scientifico e delle scienze applicate, che hanno scelto delle frasi da scrivere sulla panchina “come riflessione e ammonimento contro la violenza, verso chiunque e di qualsiasi colore” spiega una studentessa, sottolineando come “le parole siano em-blematiche per una cultura del rispetto e dell’amore, che abbiamo affidato a personalità di diversa vocazione dalla scienziata Rita Levi Montalcini all’artista contemporane Er-man Meta. E’ il nostro messaggio di speranza per imparare dal passato e trovare un futuro migliore”. La dirigente del liceo Eva Bambagiotti ha aggiunto come “nel progetto della panchina si uniscano motivazioni ideali e comportamenti concreti perché è un in-vito ai giovani e a chiunque passi a riflettere sulla violenza che purtroppo è un problema quotidiano all’ordine del giorno anche delle cronache italiane”. Soddisfazione è stata espressa dagli assessorati coinvolti con Luciana Bassini per le Pari Opportunità e Rossella Cestini per i Servizi Scolastici: “La panchina nasce da un appello lanciato a livello provinciale, che abbiamo raccolto perché particolarmente diretto nel portare all’attenzione generale il fenomeno della violenza di genere. Siamo colpite dall’entusiasmo e la capacità con cui i ragazzi del liceo hanno collaborato con noi a qualcosa di tangibile che non passerà insieme alla Giornata del 25 novembre ma en-trerà a far parte del loro ambiente quotidiano e speriamo del loro background culturale”.
Manutenzione per i lampioni del Comune: diventeranno a LED
L’ultima volta che si dovette ricorrere alla manutenzione fu il 2011: allora, come accadrà di nuovo domani, venerdì 29 marzo 2019, i lampioni di Piazza Gabriotti, che introducono l’entrata principale del Comune di Città di Castello verranno smontati e trasferiti nella sede della ditta che si occuperà di rimettere a posto il corpo centrale, detto candelabro. “Il pregio dei due manufatti e la loro vetustà dato che risalgono al 1860 implicano una certa cura nel mantenere in stato ottimale le condizioni interne ed esterne. Per questo periodicamente controlliamo che tutto sia a posto ed è proprio nel corso dell’ultima verifica che i tecnici hanno deciso di procedere ad un consolidamento del supporto” spiega Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Città di Castello. “Con l’occasione procederemo anche a cambiare l’anima interna dei corpi illuminanti, sostituendo le lampadine con i led, che ormai alimentano tutta l’illuminazione pubblica secondo un preciso progetto di pubblic lighting, ecologico, economico e intelligente, essendo collegata alla tele gestione e in prospettiva convertibile in hub per la connessione di dati e di reti. I tempi dell’intervento non saranno lunghi e non appena terminato i due lampioni architettonici saranno ricollocati nella loro posizione originaria, dove apparvero alla vigilia dell’Unità d’Italia, nel 1860, come grande innovazione tecno-logica, e da dove hanno vissuto ogni progresso successivo della scienza, dal gas fino alla corrente elettrica”.
“Una cicogna per la Sclerosi multipla”, importante riconoscimento per il Centro del San Donato
. C’è anche Arezzo tra i Centri Sclerosi Multipla premiati nell’ambito di “Una cicogna per la sclerosi multipla”, il progetto promosso da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e SIN, Società Italiana di Neurologia.
Questa mattina, alla cerimonia che si è tenuta a Milano, ha partecipato il direttore del Centro, Sauro Severi.
“Il Centro di Arezzo è stato individuato come uno dei migliori in Italia nella promozione della medicina di genere, in particolare nella realizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici “a misura di donna” – spiega Severi – Ci siamo impegnati a realizzare percorsi dedicati rivolti al sostegno, alla tutela e alla promozione di salute delle pazienti affette da sclerosi multipla, con particolare riguardo alla gravidanza. Infatti se un tempo alle donne affette da SM era fortemente sconsigliato avere figli, oggi la scienza dimostra che è possibile realizzare questo progetto di vita. Il Centro del San Donato, oltre ad aggiornate competenze neurologiche, è dotato di un pool di 22 specialisti dedicati alle pazienti con SM ed in grado di affrontare e risolvere nel breve tempo di 1-2 giorni le più svariate problematiche connesse alla patologia, in particolare alla programmazione della gravidanza, al suo decorso e al momento del parto. Questo riconoscimento ci ripaga per l’impegno profuso ogni giorno”.
“Siamo riconoscenti al dr Sauro Severi, coordinatore del team multidisciplinare e multiprofessionale per la Sclerosi Multipla, per il qualificato e appassionato lavoro che il team ha assicurato e continuerà a svolgere all’interno dell’ospedale San Donato di Arezzo, rappresentando un centro di eccellenza nel settore” ha commentato Roberto Marconi, responsabile Area Funzionale Neurologica della Asl Toscana sud est.
“Con il progetto ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’, Onda mette in campo una serie di strumenti per supportare le donne con sclerosi multipla nel realizzare il loro desiderio di maternità – afferma Francesca Merzagora, presidente Onda – Grazie ad un lavoro di mappatura sul territorio nazionale, le donne possono trovare il supporto di un team multidisciplinare che valorizza la sinergia tra i vari specialisti coinvolti nella gestione della gravidanza, in particolare neurologo e ginecologo. In questi centri sarà distribuita anche una pubblicazione che vuole aiutare le donne con SM ad affrontare con maggior consapevolezza e serenità il desiderio di maternità, la gravidanza e la genitorialità”.
La SM viene diagnosticata, nella maggior parte dei casi, tra i 20 e i 40 anni. Si manifesta quindi nel periodo più florido e produttivo della vita della donna, influenzando inevitabilmente la pianificazione familiare. Se un tempo a queste donne era fortemente sconsigliato avere figli, oggi le evidenze scientifiche dimostrano che è possibile realizzare questo progetto di vita senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro. Il progetto ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’ vuole lanciare alcuni importanti messaggi: si può diventare mamme con la sclerosi multipla; la sclerosi multipla non è trasmissibile ai propri figli; le terapie modificanti il decorso della malattia non rappresentano un ostacolo assoluto al progetto di gravidanza; si può allattare dopo il parto e non vi sono aumentati rischi di anomalie congenite nei prodotti del concepimento.
La mappatura dei centri è avvenuta attraverso un questionario realizzato con la collaborazione di neurologi, psicologi e ginecologi. Sul sito www.ondaosservatorio.it è pubblicato l’elenco delle strutture a cui è stata assegnata la “Cicogna”.


