“Le scarse precipitazioni avute in questi mesi , il perdurare di una situazione che di anno in anno peggiora (da anni non si vede più la neve in Valtiberina) fa preoccupare il mondo agricolo della Valtiberina Toscana. E’ uscita poi la notizia che l’acqua di Montedoglio verrà utilizzata ad uso potabile dalle popolazioni dell’Alta Umbria: verrà realizzato un potabilizzatore a Citerna. I lavori di ricostruzione del muro crollato ancora non iniziano; non si ha notizia della realizzazione dei tronchi mancanti di adduzione idrica per uso agricolo per le zone di Gricignano e sotto la collina di Sansepolcro. Quindi viene spontaneo chiedersi se potrebbe mancare acqua in Valtiberina Toscana nel prossimo futuro. Secondo il Sindaco Cornioli, che ha risposto ad una nostra interrogazione in Consiglio Comunale a proposito, i lavori alla diga inizieranno presto e l’acqua non mancherà in Valtiberina Toscana, né per uso agricolo né per quello potabile. Che dire….. Speriamo……..”
Enea Paladino candidato a Sindaco di Citerna
Addio alle sigarette dopo 27 anni, la testimonianza di AlessandroIl racconto dell’aretino che è riuscito a smettere di fumare grazie ai corsi della Asl
Dopo 27 anni di dipendenza e vari tentativi per smettere di fumare, Alessandro ce l’ha fatta. Adesso, è oltre un anno che ha detto addio alle sigarette e si considera “guarito”.
“Mi piace usare il termine guarito perché, quando smetti, ti rendi conto che non stavi bene – racconta Alessandro Forzoni, 47enne aretino che fumava 20 sigarette al giorno – Grazie al corso organizzato dalla Asl e alla mia forza di volontà, sono riuscito ad abbandonare il fumo”.
Alessandro ha frequentato il corso che periodicamente l’Azienda Sanitaria organizza ad Arezzo. “Ne avevo già frequentati altri negli anni, ma non ero ancora pienamente consapevole. Smettevo e poi dopo alcuni mesi ricominciavo. L’ultimo corso l’ho invece iniziato con un approccio diverso, ero pronto. Me ne sono subito reso conto. E infatti a metà percorso, ho detto addio alle sigarette e non ho più ricominciato”.
“I nostri trattamenti di gruppo sono ormai da anni un’attività consolidata, hanno un approccio cognitivo e comportamentale, centrato sulle tecniche, prima di riduzione e poi di sospensione del fumo di sigarette, cui si può associare un specifica terapia farmacologica, valutata caso per caso – fanno sapere dal Centro antifumo aretino – I risultati sono soddisfacenti: più della metà di chi termina il percorso di gruppo, smette di fumare”.
Il prossimo corso è in programma nel mese di maggio. Si tratta di 8 incontri di gruppo con cadenza settimanale (il lunedì dalle 17,30 alle 18,45 al SerD). Per informazioni e iscrizioni, contattare dal martedì al sabato in orario 8-13 uno dei seguenti numeri 0575 255955 e 0575 255943 o la mail eleonora.laferla@uslsudest.toscana.it.
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Ilpresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani a Sansepolcro
Sabato sera, c’è stata una visita lampo del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani a Sansepolcro , accompagnato dagli onorevoli Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore. Il presidente è stato accompagnato a visitare un’importante azienda. Il presidente Tajani, ben conosce, grazie agli onorevoli Mugnai e D’Ettore il tessuto produttivo di Sansepolcro. L’ho salutato invitandolo nuovamente, con più calma, per visitare anche altre aziende, oltre ai nostri capolavori pittorici e a gustare la nostra cucina.
L’assessore ai servizi educativi Rossella Cestini risponde a Rigucci su seminario di educazione civica
“Sarò lieta di fornire al consigliere Rigucci ogni informazione in più rispetto quelle ampiamente diffuse sia attraverso gli organi ufficiali del Comune che attraverso atti consultabili sull’albo pretorio dell’Amministrazione rispetto al percorso di educazione civica verticale, che coinvolgerà dalle scuole materne agli istituti superiori di Città di Castello, forse il primo in Italia, sicuramente il primo in Umbria. Un’ulteriore eccellenza dunque del sistema formativo tifernate a vantaggio di un’ampia fetta di giovani e giovanissimi cittadini, ispirata anche a molteplici proposte di legge al riguardo, compresa quella della Lega a firma del deputato Massimiliano Capitanio per la reintroduzione dell’educazione civica nei programmi scolastici, come riconosciuto da tutte le dichiarazioni rilasciate in occasione del seminario e confermato anche dal MIUR che reintroduce l’educazione civica come materia di esame per la Terza Media e per la Maturità.
Tuttavia rimango sorpresa dal fatto che nella sua interrogazione Rigucci associ l’educazione civica con gli extracomunitari e con la cosiddetta teoria Gender, prospettando scenari che sembrano del tutto estranei al tema e paventando pericoli di una deriva culturale con toni molto simili a quelli usati dai terrapiattisti. L’unica cosa che, nella mia competenza di assessore ai Servizi Educativi del comune di Città di Castello, mi sento di consigliare a Rigucci è leggere il testo della proposta fatta dal suo partito per sincerarsi che le sue paure siano infondate. Resta fermo il fatto che un maggiore rispetto delle istituzioni – enti locali, scuole, finanche gli stessi Ministeri – sarebbe auspicabile da parte di chi siede dentro un’assemblea eletta dai cittadini. Un linguaggio colorito se non a tratti aggressivo, illazioni non circostanziate e lesive del decoro delle istituzioni cozzano con i principi basilari dell’educazione civica : Rigucci approfondisca la materia.
Concorso ‘Zangarelli’, numeri da capogiro per la 21^ edizione, ecco alcune anticipazioni
E’ iniziato il conto alla rovescia per il Concorso Musicale Nazionale “Zangarelli” di Città di Castello, giunto quest’anno alla sua 21^ edizione. La macchina organizzatrice della manifestazione riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale e ai licei musicali, promossa dalla Scuola media “Alighieri-Pascoli”, è al lavoro già da mesi per preparare al meglio la tre giorni dall’8 al 10 maggio, quando in città si riverseranno migliaia di giovani musicisti accompagnati da famiglie e insegnanti.
“A più di un mese di distanza dall’inaugurazione – annunciano il direttore artistico del Concorso Marcello Marini e il direttore organizzativo Leonora Baldelli – sono già oltre 36 le scuole, dal Piemonte alla Sicilia, che parteciperanno all’edizione 2019. Numeri importanti vengono anche dalle strutture ricettive del territorio, già tutte esaurite nelle date del Concorso. Motivo in più, quest’ultimo, per puntare ad un’edizione di qualità e confermare la fama e il prestigio acquisito negli anni dalla nostra manifestazione ”.
“Il concorso Zangarelli – continuano Marini e Baldelli – è uno dei più importanti concorsi nazionali e, a detta di moltissimi, anche uno dei migliori, con molti tentativi di imitazione. Tutto ciò è confermato dal numero sempre crescente di adesioni di scuole che si mobilitano con grandi gruppi e con viaggi impegnativi per essere presenti. Da notare anche la presenza di gruppi scolastici che accompagnano gli esecutori e che scelgono Città di Castello e l’Alta Umbria come meta per viaggi d’istruzione. La città e l’Amministrazione Comunale saranno come sempre al fianco del Concorso, così come il Conservatorio “F.Morlacchi”. Da quest’anno, inoltre, si registra anche la collaborazione con l’azienda F.A.T., che metterà a disposizione alcuni locali adiacenti la Chiesa di San Domenico”.
Quest’anno la Scuola Media “Alighieri Pascoli” sarà la location dei primi due giorni del Concorso, che vedranno impegnati i Licei Musicali (mercoledì 8) e successivamente le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (giovedì 9). La Chiesa di San Domenico sarà invece sede di tutte le prove di orchestre e cori e, venerdì 10, qui si concluderà la manifestazione con le esibizioni delle orchestre e la cerimonia di premiazione finale alla presenza di autorità e sponsor.
Il tradizionale concerto inaugurale, mercoledì 8, avrà luogo al Teatro degli Illuminati e vedrà protagonista l’ “Orchestra di fiati dell’Alta Umbria e del Conservatorio di Perugia”, 50 elementi diretti dal M° Nolito Bambini in un programma ricco di sonorità coinvolgenti. La seconda serata prevede invece musica per percussioni, sulla linea dei nuovi corsi attivati all’interno della Scuola Alighieri Pascoli grazie alla Fondazione Geld. Il trio “Groove Tribù” composto da Riccardo Bigotti, Mauro Giorgeschi e Matteo Marini trascinerà il pubblico in una spettacolare serata dai ritmi etnici e groove giovedì 9, nella Sala degli Specchi.
Novità importante di questa edizione sarà anche la presenza in giuria della referente nazionale del Miur delle Scuole ad indirizzo musicale, la dott.ssa Annalisa Spadolini. Tra le conferme, invece, a grande richiesta torneranno le “isole sonanti”, postazioni musicali sparse per il centro storico che allieteranno i passanti e le “guide per un giorno”, con gli studenti della Alighieri-Pascoli” in veste di “ciceroni”, che faranno scoprire alle scolaresche di tutta i luoghi più importanti di Città di Castello. Proprio questo progetto, che negli scorsi anni ha riscosso grandissimo riconoscimento con oltre 600 “turisti” accompagnati nel 2018, sta rinnovando il suo successo con prenotazioni già inoltrate da molte scuole alla referente della Scuola Alighieri Pascoli. Infine, visto che Città di Castello è nota anche per le eccellenze gastronomiche, il 10 maggio verrà allestita una magnifica degustazione gratuita di prodotti locali nell’Atrio del Palazzo Comunale
PD: “Nel 2020 al via i lavori di ampliamento del campus da Vinci”
Questa mattina i consiglieri comunali del Partito Democratico Filippo Corbucci e Matteo Ventanni hanno incontrato l’Assessore provinciale all’edilizia scolastica Federico Masciolini. L’incontro, a margine dell’inaugurazione del nuovo laboratorio di scienze dell’Istituto superiore di Umbertide, è servito per fare il punto sui lavori di ampliamento del Campus Da Vinci. L’Assessore Masciolini, nel confermare il finanziamento, ha comunicato che la provincia è in attesa del decreto ministeriale e che, successivamente alla fase di progettazione esecutiva, i lavori di ampliamento dovrebbero iniziare entro il 2020.
Montone – Il Comune presenta il resoconto di fine mandato 2014-2019. Rinaldi: “Cinque anni di azioni, progetti e risultati per la comunità”
Occupazione, sviluppo, valorizzazione del territorio e nuove infrastrutture digitali: sono questi i settori che hanno visto il maggior impegno dell’amministrazione comunale di Montone, in questi anni di attività. Numerosi sono stati gli obiettivi raggiunti nel quinquennio 2014-2019, un susseguirsi di programmi e azioni concrete per garantire alla città progresso civile, sociale, economico e culturale. Un dato significativo è rappresentato dalla crescita occupazionale nel territorio: nel 2018 sono state assunte 563 persone.
“In un momento così delicato – commenta il sindaco Mirco Rinaldi – questo incremento è un gran risultato. Come amministrazione, fin dal nostro insediamento, ci siamo impegnati a favorire attraverso l’assistenza, la facilitazione burocratica e le agevolazioni tributarie l’insediamento di nuove attività imprenditoriali nella zona produttiva di Santa Maria di Sette. Abbiamo messo in campo tutto il nostro sforzo per sostenere l’economia del territorio, stimolandone la crescita e creando occasioni e opportunità di lavoro”.
Particolare attenzione nel corso del mandato, inoltre, è stata riservata al sistema scolastico e al mantenimento, nonché ampliamento, dei servizi ad esso legati come i trasporti, la mensa, il doposcuola e i vari laboratori. Gli edifici scolastici di Montone sono stati oggetto di numerosi interventi di restyling e messa in sicurezza.
“Nelle scuole abbiamo investito molto – continua Rinaldi – ci siamo impegnati nell’ottenere finanziamenti per migliorarle e renderle ogni giorno più sicure, ma anche adeguate alle esigenze dei nostri giovani. Abbiamo incentivato le attività integrative per lo sviluppo delle conoscenze linguistiche, tecnologiche, e soprattutto ecologiche, con una particolare attenzione all’ambiente. Sono state stimolate le realizzazioni di espressioni culturali e artistiche, per contribuire alla formazione di una maggiore coscienza civica nelle nuove generazioni e nella costruzione di cittadini attivi, competenti e responsabili. Possiamo affermare che abbiamo reso centrale e strategico l’investimento a favore della scuola e dei giovani, in quanto valutiamo le politiche per l’infanzia di primaria importanza per una città che vuole avere una prospettiva e un futuro migliore”.
In questi cinque anni anche il centro storico di Montone è stato oggetto di numerosi investimenti, sia di abbellimento che recupero.
“Tra gli interventi che tengo a ricordare c’è sicuramente la ristrutturazione del complesso edilizio dell’ex mattatoio, trasformato in struttura polivalente a servizio del centro storico – spiega il primo cittadino –. L’urbanizzazione della nuova zona produttiva di Santa Maria di Sette e la sistemazione delle strade fra cui quella di Corlo. Segnalo gli interventi importanti realizzati da Umbra Acque, quale la realizzazione della nuova captazione acque nella frazione Carpini e del collettore fognario in zona Faldo. Nei vari interventi rientra anche la ristrutturazione di importanti tratti di illuminazione pubblica”.
Per quanto riguarda il ramo dell’innovazione fra gli obiettivi già realizzati e in corso di realizzazione nel mandato troviamo: il potenziamento della rete internet a banda larga con l’attuazione del Piano nazionale per la banda ultralarga (BUL) Open Fiber; l’estensione della rete wi-fi libera; la presenza di touch–screen o pc negli edifici pubblici per informazioni immediate sui servizi e l’attivazione di un sistema sicuro di vigilanza e videosorveglianza coordinato con installazione di telecamere anche di lettura targhe.
Proseguendo nel resoconto del lavoro svolto, grande rilievo ed impegno è stato dato alla cultura e al turismo, quali elementi fondamentali da incrementare e valorizzare, per lo sviluppo socio-economico e la crescita della città. Importanti azioni per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del centro storico sono state: il restauro dei luoghi di interesse turistico, in corso la realizzazione della nuova sezione museale dedicata a Braccio da Montone e il finanziamento per la ristrutturazione degli appartamenti dell’ex convento di San Francesco chiusi da circa un ventennio. In quest’ottica, merita di essere ricordato l’evento del restauro con la mostra della Pergamena del 1216, nonché il fatto che dal 13 aprile al 2 giugno 2019 tornerà a Montone, dopo circa 1600 anni, l’urna contenete le ossa del condottiero Braccio da Montone.
“La sinergia con i circuiti culturali e turistici – continua Rinaldi – ci ha consentito di ottimizzare gli sforzi e di avere più ampia visibilità: rete intercomunale museale Terre e Musei dell’Umbria, I Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni – Touring Club. Per il conseguimento di questi obiettivi c’è stata una collaborazione con la cittadinanza, le associazioni, gli enti, le istituzioni, le fondazioni e le università. Il turismo non può prescindere da un fattivo rapporto con il mondo dell’associazionismo, soggetto attivo e partner del Comune nella definizione dei progetti, nella organizzazione delle iniziative, nella gestione delle strutture, impianti e attrezzature. Per una migliore accoglienza e servizio al turista è stata finanziata la realizzazione del “punto di approdo”, il luogo in cui si potranno ricevere le prime informazioni digitali turistiche relative al territorio, servizi igienici pubblici e ricariche per bici elettriche”.
Da segnalare tra le notizie per l’anno 2019, inoltre, c’è la diminuzione della Tari, la tassa dei rifiuti, per l’importo di circa il 5% per le famiglie e di circa il 3% per le altre utenze, rispetto al 2018. Tale riduzione è dovuta alla crescita della raccolta differenziata che ha portato a un calo dei costi relativi al conferimento in discarica. Si tratta di un percorso iniziato nel 2015 con l’adozione di un piano che ha reso possibile la rimozione di gran parte dei contenitori di raccolta indifferenziata, promuovendo il “porta a porta” ed estendendolo pure alle zone di Carpini, Corlo, San Lorenzo, Zona Industriale e Bacciana.
“Il nostro impegno – conclude Rinaldi – si è rivolto all’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo, capace di realizzare una buona qualità sociale, ambientale, culturale e produttiva nell’interesse di tutti. Siamo convinti che il ruolo di regolazione del sistema pubblico resti indispensabile per la tutela degli interessi dei deboli, dei rapporti di lavoro, dei diritti individuali e collettivi, per la salvaguardia dei beni sociali tra cui in primis l’ambiente e la salute. Abbiamo firmato con Bandiere Arancioni Touring Club e Enel X un protocollo di intesa che vedrà l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche. Particolare attenzione è stata riservata alla qualità dei servizi ed alla valorizzazione delle risorse del territorio, per promuovere benessere, sviluppo e coesione sociale, nell’ascolto delle esigenze dei cittadini più deboli ed orientato all’interesse generale. Democrazia, partecipazione e trasparenza sono stati i principi che hanno orientato le nostre azioni”.
Presentato in commissione programmazione la proposta di bilancio 2019 del comune di Citta di Castello
Analizzata in commissione Programmazione del comune di Città di Castello la struttura del bilancio di previsione 2019, che arriverà in consiglio comunale il prossimo 8 aprile. A partire dal ritocco sull’Irpef, che, esclusa la zona di esenzione fino a 15mila euro di redditi, è tarata per tutti sullo 0,8, non ci sono aumenti nella parte tariffaria dei servizi a domanda individuale ma è stata prevista l’introduzione dell’imposta di soggiorno per un euro al giorno e un gettito di circa 70mila euro. Naturalmente non riguarda i residenti e l’introito sarà reinvestito nel circuito cultura e turismo. Le risorse sono destinate con programmi straordinari alle strade con 710mila euro nel 2019, 600mila nel 2020 e 600mila nel 2021. Sull’adeguamento sismico e la ristrutturazione delle scuole è a bilancio un cofinanziamento dello Stato: il comune parteciperà nel triennio per 2milioni circa. Ad Agenda Urbana vanno più di 200mila euro nel 2019. La riduzione del fondo per i crediti di dubbia esigibilità è una delle azioni: 9milioni sono accantonati, di cui due milioni per l’anno in corso. I tre agenti di riscossione sono: Dogre su tassa pubblicità affissione, il Comune che riscuote sull’Imu e Infrazioni al Codice della Strada attraverso Equitalia ma è stato annunciato di voler individuare un nuovo soggetto attraverso gara. Il terzo soggetto gestore è Sogepu per la Tari, la tassa sui rifiuti. La cifra delle sanzioni al Codice della Strada nel bilancio 2019 è stata alzata fino a 700mila euro perché verranno installati i varchi elettronici
Ee45 punto 2 “pulmann gran turismo in transito sul viadotto puleto”
Informiamo che in data odierna alcun i nostri membri che stavano svolgendo la consueta attività di monitoraggio del viadotto E45 “Puleto” sono stati testimoni del passaggio sul viadotto pericolante di un pulmann “gran turismo” pieno di gente con targa spagnola. Ci siamo subito chiesti se l’autista abbia chiesto il consenso ai passeggeri per infrangere il divieto di transito e far loro rischiare la vita provando l’ebrezza di passare a circa 90kmh sopra quest’opera gravemente deteriorata. Al di la del rischio collasso del viadotto, comunque reale, sarebbe bastata una sbandata per infrangere le protezioni deteriorate e finire a far compagnia al relitto dell’autoreno 40 metri più in basso.
Quanto avvenuto con il passaggio dell’autobus gran turismo evidenzia le gravissime falle nel sistema di controlli e protezione messo su da Anas. Ricordiamo infatti che gli autovelox sono scatole vuote, i semafori collegati al sensore sono inattivi e i limiti di velocità di 40 kmh non li rispetta nessuno, mentre ci chiediamo anche a cosa serve stipendiare e pagare chi dovrebbe controllare.Prendiamo tristemente atto che alla vergogna nella gestione dei viadotti della E45 si aggiunge quella per la gestione dell’emergenza e della sicurezza dei cittadini.
Umbertide cambia: “no al bilancio di previsione ci aspettavamo un chiaro segnale di cambiamento”
Guardare avanti, senza pregiudiziali. Umbertide cambia ha valutato i documenti di bilancio presentati dalla nuova amministrazione leghista in quest’ottica. Esprimendo però un parere negativo. “Capiamo le ragioni del Sindaco quando parla di un bilancio da risanare – afferma Gianni Codovini, capogruppo del movimento civico – perché è quello stesso bilancio che noi abbiamo contestato per cinque anni, contraddetti dall’assessore Tosti che ne apprezzava, allora, solidità e virtù. Ciò detto, perché la coerenza è sempre una buona premessa, pur condividendo alcuni aspetti della manovra abbiamo votato contro la proposta complessiva dell’Amministrazione per dei precisi motivi: attraverso l’addizionale IRPEF si fa una operazione di cassa che pesa soprattutto ed in maniera eccessiva sui redditi che vanno da 15.000 a 28.000, che contribuiranno per circa 790.000 euro su un totale di 1.500.00 complessivi, quindi per il 52%. Non c’è dunque equità né reale proporzionalità. Non c’è attenzione alle famiglie, ai commercianti, agli artigiani. Non siamo d’accordo sulla esternalizzazione delle procedure di accertamento dei tributi e vorremmo continuare ad affidarci ad un ufficio pubblico che ha dimostrato professionalità. Non ci sono investimenti. Non c’è chiarezza sulle politiche sociali. Nel complesso manca una analisi socio economica, ed un programma di interventi sistemico che sinceramente ci aspettavamo dal primo bilancio di previsione di una amministrazione eletta per il cambiamento. Ed invece – sottolinea Codovini – è purtroppo emersa la continuità, nei metodi, mancanza di confronto, nelle scelte, aumentare le imposte, negli attori, assessore al bilancio”. Umbertide cambia non si è limitata alla critica. “Cosa avremmo fatto noi. Avremmo impostato – spiega Codovni – un intervento sull’IRPEF molto più progressivo. Avremmo previsto no tax area per commercianti ed artigiani. Avremmo finalizzato le nuove entrate verso fondi per l’occupazione e lo sviluppo. Avremmo investito su IRBB e Multiservice. Avremmo immaginato lo sviluppo della città in un contesto territoriale più ampio nell’ambito del quale condividere servizi e politiche. Fondamentalmente avremmo cercato di dare al bilancio una visione politica di prospettiva che oggettivamente manca nella testa e nei documenti votati dalla maggioranza”.
E45 PUNTO 2 : disastro tratto appenninico E45, sollecitiamo la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta e chiediamo ad Anas chiarezza e informazione sugli appalti falliti per la sistemazione dei viadotti “Puleto” e “Tevere4” e della galleria e45 “Montecoronaro” .
“Come comitato sollecitiamo le forze politiche affinchè sia costituita una commissione parlamentare d’inchiesta che approfondisca e verifichi la gestione del tratto appenninico della E45 e del tratto abbandonato della vecchia ss tiberina 3/bis. Inoltre anche come cittadini siamo a chiedere pubblicamente ad Anas di informare l’opinione pubblica sulle motivazioni che hanno portato alla mancata esecuzione dei lavori di ristrutturazione dei viadotti “Puleto” e “Tevere4” che dovevano iniziare nei primi mesi del 2018, come comunicato ufficialmente a suo tempo da Anas stessa . E’ sotto gli occhi di tutti che tali lavori non sono mai partiti. Il 22/03/2018 (1 anno fa) fu l’ente gestore delle strade a comunicare tramite il suo sito internet che i lavori di riqualificazione strutturale dei viadotti del tratto toscano “Tevere 4”, “Puleto” e “Lago” , già appaltati ad inizio 2018 per un totale di 28.000.000,00€ sarebbero iniziati nel giro di poche settimane, ma quei ponti deteriorati non hanno mai visto fino ad oggi un operaio al lavoro. Se dei lavori sul viadotto “Lago” nulla si sa per quelli sul “Puleto” e “Tevere4” Anas ha fornito notizie sommarie ma comunque indicative di un sostanziale fallimento della procedura di appalto, infatti i lavori mai partiti sul “Puleto” prevedevano l’adeguamento sismico e strutturale del viadotto per un importo appaltato di 2.500.000,00€, mentre quelli di manutenzione straordinaria del “Tevere4”, che avrebbero dovuto iniziare il 26.03.2018(data di consegna all’impresa), furono assegnati per 18.581.432,51 ad una ditta veneta, fallita pochi mesi dopo. Come cittadini Vogliamo essere informati anche sul blocco dei lavori di ristrutturazione della galleria E45 “Montecoronaro”, posta in Romagna ma a nemmeno 4 km dai viadotti pericolanti, in questo caso i lavori da 5.747.138,40 per la ristrutturazione e adeguamento tecnologico del tunnel dovevano essere conclusi oltre un anno fa, a febbraio 2018, ma il cantiere è ancora lì fermo e abbandonato a se stesso, ci chiediamo per quale motivo in un tratto di neanche 10km vi sia una concentrazione così alta di appalti falliti e lavori bloccati o mai iniziati.”
“Fumo di Creta – Racconti del treno a vapore” presentazione del libro di Emilio Rossi. Sabato 30 marzo ore 18.00, Sala Specchi, Circolo degli Illuminati
“L’aria sapeva di catrame e il fumo di creta”: tanto basta ad evocare un tempo lontano, “l’età del vapore”… Un tempo in cui, lungo il percorso della Ferrovia Appennino Centrale – che da fine ‘800 alla II Guerra Mondiale collega Arezzo e Fossato di Vico passando per l’Altotevere – migliaia di esistenze si sono incrociate lasciando nell’aria, assieme al pulviscolo del Treno, frammenti di Vita e schegge di Storia. Contadini e possidenti, sagge donne e uomini induriti dalla fatica, famigerati briganti e anonimi operai – personaggi tra i quali fa capolino perfino il celebre Primo Ministro Agostino Depretis – si fanno protagonisti questo romanzo storico di Emilio Rossi che con “leggerezza pensosa” – per dirla con Italo Calvino – ci accompagna, grazie alla lettura, in un viaggio più lento, meditato e profondo di quelli cui l’epoca odierna, troppo spesso, ci costringe.
Roberto Ganganelli
Emilio Rossi nasce nel 1949 a Città di Castello: è un tifernate purosangue, di quelli intra moenia, tanto per intenderci, e onorato di esserlo. Laureato in Medicina e Chirurgia, fa l’oculista all’ospedale di Città di Castello fino al settembre del 2007. Amante di ogni forma artistica si dedica con passione al disegno; in particolare al disegno umoristico, sotto forma di vignette e caricature e, come se questo non bastasse, ha pure velleità di scultore e, mani permettendo, si dedica all’incisione di manici per bastoni da viaggio. Nel 2008 con l’amico di sempre l’ artista Elio Mariucci, scopre la poesia e da allora ha con lui un proficuo scambio di brani poetici; poesie che nel 2010 verranno dagli stessi raccolte e pubblicate in un volumetto dal titolo Il pozzo in soffitta, alla cui realizzazione ha collaborato, con le sue fotografie, anche l’artista Chiara Burzigotti. Nel 2014 Emilio Rossi pubblica il suo primo romanzo storico dal titolo Fabula Bonae Quietis.
PD” la Lega tar-tassa gli umbertidesi ed e’ sorda ad ogni proposta tesa ad abbassare le tasse a chi ha redditi bassi”
Nel Consiglio comunale dedicato al bilancio l’Amministrazione ha bocciato l’emendamento a firma Partito Democratico e Umbertide Cambia, che prevedeva il non aumento dell’Irpef per i redditi fino a 28 mila euro. Inizialmente l’emendamento è stato dichiarato inammissibile, poi (dopo due ore circa) con il suggerimento del segretario comunale al Presidente del Consiglio Comunale è stato ritenuto votabile, nonostante che l’assessore al bilancio Tosti (ex Comunisti italiani e ora Lega) ha a più riprese detto che il provvedimento avrebbe provocato un dissesto di 1,5 milioni (all’assessore va ricordato- ma lo farà il ragionerie del comune – che 2.5 punti di irpef equivalgono a circa 450000 euro). Il PD ha abbandonato la seduta di un Consiglio dove le urla e le bugie della Lega hanno reso inutile ogni discussione. La lega ha dimostrato di essere un perfetto mix tra arroganza e incompetenza. Parlano di zero riscossioni negli ultimi tre anni, ma tra le zero riscossioni c’erano anche i consiglieri morosi della Lega, che se non era per il PD non avrebbero mai pagato.
Insomma la Lega e i suoi soci tar-TASSANO gli umbertidesi in particolar modo i redditi più bassi e si dimostrano chiusi a riccio innanzi ad ogni proposta che favorisce pensionati e lavoratori. Abbiamo scelto di abbandonare la seduta del Consiglio Comunale come segnale di contrasto forte e deciso ad una politica che colpisce i cittadini, impoverisce la città e ci isola dal resto dell’Umbria. All’arroganza della Lega il PD risponde con le proposte che porteremo avanti tra i cittadini e nell’interesse degli umbertidesi.
Riabilitazione, sostegno e inclusione: l’impegno della Sud Est per l’autismo In occasione della Giornata mondiale, l’Azienda fa il punto sui servizi. I numeri nelle tre province
Ricorre il 2 aprile la “Giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo”, istituita nel 2007 dall’ONU per porre l’attenzione su questa forma di disabilità, per sviluppare la ricerca e sensibilizzare contro ogni forma di discriminazione.
I Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) sono un disordine del neurosviluppo, caratterizzati da una compromissione di grado variabile della comunicazione (verbale e non verbale) e dell’interazione sociale, associati ad interessi ristretti e comportamenti ripetitivi e stereotipati. Negli ultimi due decenni si è assistito ad un aumento rilevante dei casi, che attualmente si aggirano intorno a 3-4 ogni mille bambini. Il riconoscimento precoce del disturbo è molto importante, perché permette interventi immediati di cura e riabilitazione.
Per questo motivo, al bilancio di salute dei 18 mesi, il pediatra di famiglia esamina in ogni bambino anche lo sviluppo delle capacità di relazione e comunicazione. Nei casi di sospetto, il piccolo viene preso in carico dal Gruppo Interdisciplinare Aziendale istituito nel Dipartimento Salute Mentale, per l’eventuale conferma diagnostica.
Il Gruppo Interdisciplinare della Asl Toscana sud est opera nell’ambito delle attività dei servizi territoriali di Salute Mentale, assicurando la diagnosi, la cura e la riabilitazione in ogni fascia di età. Il trattamento dei Disturbi dello Spettro Autistico comprende una combinazione di interventi riabilitativi (logopedia, psicomotricità, training Comunicazione Aumentativa Alternativa, interventi cognitivo-comportamentali), interventi di sostegno ai genitori e programmi per l’inclusione scolastica, sociale e lavorativa.
I pazienti autistici (da 0 a 18 anni) presi in carico dai servizi della Asl Toscana sud est sono 250 in provincia di Arezzo, 190 a Siena e 145 a Grosseto.
“I dati sono abbastanza omogenei nelle tre province, come prevalenza nella fascia di età da 0 a 18 anni e rilevano un sensibile incremento generale dei casi rispetto a due anni fa. – commenta Ettore Caterino, responsabile Rete Autismo della Asl Toscana sud est – Questo fatto non ha un valore negativo, come si potrebbe pensare a primo impatto, ma significa che in risposta a tale incremento si è avuto un notevole aumento della sensibilità diagnostica precoce, che consente un’individuazione più accurata e capillare della malattia. Anche per quanto concerne l’autismo negli adulti si stanno implementando nuovi servizi assistenziali, con gruppi di specialisti formati ad hoc per la cura e il supporto di questi pazienti. I nostri pazienti vengono seguiti dai professionisti attraverso una presa in cura ambulatoriale che non si esaurisce lì, ma si sviluppa in un progetto territoriale e che prevede il sostegno a queste persone per un vera integrazione sociale nell’ambito delle relazioni interpersonali e dell’autorealizzazione”.
La Asl Toscana sud est sta anche realizzando il progetto regionale Pass (Percorsi assistenziali per soggetti con bisogni speciali), un modello di intervento che garantisce, alle persone con disabilità, equità di accesso ai servizi sanitari. Le Zone Distretto, parallelamente, portano avanti dei progetti legati a fondi ministeriali che riguardano il “Dopo di Noi”.
Relativamente all’autismo, la Asl Toscana sud est può contare su un importante tessuto sociale e di associazionismo in tutte le tre province. L’Azienda sarà presente con alcuni suoi rappresentanti ad una serie di eventi, tra cui la manifestazione regionale del 2 aprile a Firenze.
Consiglio comunale: accettata l’eredita’ Ranieri. Approvati regolamenti in vista del bilancio
In vista di lunedì 8 aprile 2019, quando il consiglio comunale di Città di Castello sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione 2019, nella seduta di ieri, giovedì 28 aprile, sono stati esaminati alcuni atti propedeutici al varo della manovra economica: in particolare il regolamento per l’applicazione dell’accertamento con adesione ai tributi comunale, approvato a maggioranza con sei astensioni, il regolamento sulla IUC, l’imposta unica comunale, che prevede 55mila euro di agevolazioni per nuovi residenti nel centro storico (-40%), attività commerciali (-50%), esercizi pubblici (-20%), è passato a maggioranza con 6 astenuti. Per la Cosap, il canone per l’occupazione di suolo pubblico, che introduce un abbattimento della metà per le edicole a destinazione esclusiva, nell’ordine di 15 in tutto il territorio comunale, sì della maggioranza e voto contrario delle minoranze, contrarie anche alle nuove aliquote dell’Irpef che prevedono un innalzamento dell’esenzione totale fino a 15mila euro di reddito e poi un aliquota di 0,8 per tutti gli altri redditi. La maggioranza ha approvato anche il piano finanziario della Tari e l’articolazione della componente tributaria della Tasi nella IUC. Consenso più ampio per l’accettazione con beneficio di inventario dell’eredità Ranieri: quasi unanimità con tutti d’accordo tranne un’astensione. Angela Ranieri, infermiera, scomparsa nel dicembre scorso a 81 anni, ha lasciato per testamento tutti i suoi averi alle istituzioni di carità, una definizione non specifica, che la giurisprudenza interpreta con il Comune di residenza del soggetto. Nel 2002 Angela Ranieri scrisse nel testamento olografo “Di tutto quello che mi appartiene venga dato un lascito di 100milioni di lire” ad una cugina “se penserà ai miei gatti – e se lo farà le sono grata fin da ora – ed il resto venga dato a istituzioni di carità”. L’entità della donazione è consistente: tre polizze assicurative per un totale di circa 220mila euro, 15mila euro di gioielli, circa 10mila euro nel conto corrente e il valore di mercato dell’appartamento di via Bracco dove ha abitato fino ai suoi ultimi giorni, con quanto contiene. Il consiglio comunale ha anche stabilito a maggioranza il compenso del nuovo organo di revisione dei conti, formato dai nominati estratti a sorte di Danilo Cestarelli, che avendo gli incarichi di maggior peso nel curriculum assumerà il ruolo di presidente, residente a Trevi, Paolo Pici di Umbertide e Riccardo Sollevanti di Gubbio. Infine il consiglio comunale ha approvato a maggioranza la prima variante di assestamento al prg parte strutturale, che con questo via libera è in vigore a tutti gli effetti.
Approvato dal Consiglio comunale il bilancio di previsione 2019-2021
Il Consiglio comunale di Umbertide nella seduta del 28 marzo ha dato il via libera al bilancio di previsione 2019-2021. Si tratta del primo della giunta guidata dal sindaco Luca Carizia. Il bilancio è stato approvato con 12 voti favorevoli (Lega e LiberaIlFuturo) e 2 contrari (Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle).
“Il bilancio di previsione 2019-2021 non è certo un bilancio comodo o di sopravvivenza, ma al contrario contiene elementi importanti che ne migliorano la struttura di base complessiva, consentendo a questa amministrazione di operare al meglio – afferma l’assessore Pier Giacomo Tosti – Per quanto riguarda la spesa, attenzione principale è stata data all’edilizia scolastica, alle manutenzioni straordinarie e ordinarie del territorio, e al mantenimento del livello dello standard dei servizi, nuovi investimenti, invece, sono previsti sul versante della sicurezza. Nel discorso concernente le entrate, in primo luogo va detto che non ci sono stati tagli da parte del governo centrale. Per quanto riguarda le altre entrate, ci sono stati cali da compensare relativi alla centrale idroelettrica e alla farmacia comunale numero 1, ma il focus principale è concentrato sulle entrate tributarie, dove si interverrà potenziando l’ufficio tributi, per far sì che tutti paghino il dovuto, riducendo così il problema delle morosità. Sempre in merito di tributi, l’accorpamento di Tasi e Imu semplificherà il pagamento ai cittadini, l’addizionale Irpef è stata rimodulata in maniera minima e progressiva, secondo il principio di equità. Inoltre, per le famiglie la tariffa sui rifiuti diminuirà del 5% rispetto al 2018. Incomprensibile e inaccettabile è stato l’atteggiamento di Partito Democratico e di Umbertide Cambia che hanno presentato un emendamento di modifica delle aliquote e delle addizionali Irpef. La proposta ha ricevuto i pareri negativi dei responsabili di settore e del collegio dei revisori, perché avrebbe portato il bilancio in disequilibrio e perché la modulazione delle aliquote da loro proposta non rispettava i criteri di progressività costituzionale, in quanto la prima fascia era più alta della seconda. Se approvato, l’emendamento avrebbe portato il Comune al dissesto finanziario, un gioco elettorale fatto sulle spalle degli umbertidesi, nel momento in cui questo è stato smascherato, il Pd non ha avuto nemmeno il coraggio di votare l’emendamento che aveva presentato, ha abbandonato il confronto democratico dentro le istituzioni per arroccarsi sui social a giustificare la propria inconsistenza. Ringrazio i funzionari della struttura tecnica del Comune e il collegio dei revisori per la professionalità che anche in questa occasione hanno dimostrato. Ringrazio, inoltre, il sindaco e i colleghi di giunta per il lavoro sul bilancio che abbiamo svolto insieme in questi mesi. In ultimo , nel ringraziarli, tengo a sottolineare il grande senso di responsabilità dimostrato dai consiglieri e dalle due forze politiche di maggioranza, Lega e LiberaIlFuturo, che con il loro voto favorevole hanno reso un servizio importante a tutti i nostri concittadini”.
“Connessioni verdi”, San Giustino entra nel futuro. Presentato alla collettività il progetto di riqualificazione urbana che cambierà volto alla città
Grande affluenza e partecipazione attiva di pubblico al cinema Astra di San Giustino per la presentazione di “Connessioni verdi”, il progetto finanziato dalla Regione Umbria per un importo di un milione e 304 mila euro per la riqualificazione delle zone urbane della città. Alla presentazione sono intervenuti: Paolo Fratini, sindaco San Giustino, Francesco Grohmann, dirigente del servizio foreste, montagna, sistemi naturalistici, Maria Carbone, responsabile della sezione valorizzazione dei sistemi paesaggistici, Alessandro Bruni, progettista dell’intervento “Connessioni verdi”, Fernanda Cecchini, assessore della regione Umbria. A fare gli onori di casa il sindaco, Paolo Fratini: “Questo è un progetto tra i più innovativi nel campo del riordino urbanistico del territorio: la nostra città sarà più vivibile e a misura di tutti grazie alla creazione di percorsi ciclopedonali che andranno a cambiare il volto del capoluogo e che collegheranno punti nevralgici e plessi scolastici. Trattandosi di fondi europei i lavori hanno la necessità di essere conclusi entro il 2019, il progetto andrà quindi presto tradotto in pratica, perché poi finirà in rendicontazione alla Regione e alla Comunità Europea”. Fernanda Cecchini ha ricordato che San Giustino è una delle dieci città umbre finanziate grazie alla misura 7 del Psr: “Dietro il progetto c’è un lavoro lungo e complesso anche da parte della Regione. Grazie a questa importante misura il capoluogo può realmente cambiare volto ed essere all’avanguardia”.
Tre gli interventi, le “connessioni”, che cambieranno volto alla città e che i tecnici e i responsabili del progetto hanno illustrato alla sala: il primo quello che si concentrerà nella zona del polo scolastico, fino al palazzetto dello sport. Un itinerario che partirà dalla scuola media, con il completo rifacimento del parcheggio antistante – lungo la vecchia statale 3 bis – per poi proseguire con l’attraversamento del torrente Vertola, possibile con l’installazione di un ponte ciclopedonale che permetterà di arrivare alla scuola elementare. Verrà ricostruita la vecchia recinzione della scuola media in ferro battuto, per far sì che si inserisca bene anche dal punto di vista architettonico con la scuola stessa. E sempre alla media sarà rifatto poi un giardino, in modo tale che gli studenti – durante la ricreazione – possano usufruire di spazi tutti per loro. Sarà ristrutturato anche il giardino della scuola elementare, allestendovi orti didattici, ma il grosso del lavoro riguarderà la sistemazione dell’ampio parcheggio antistante il palazzetto dello sport, che dovrà servire sia per la struttura sportiva, sia per le scuole limitrofe.
Un secondo ponte ciclopedonale sul Vertola garantirà la congiunzione fra via Garibaldi (asse principale del centro storico) e il rione cosiddetto “dei musicisti”. Così facendo, si potrà passare dalla parte vecchia verso le scuole, il cimitero e il sopra ricordato quartiere in maniera sicura. Anche in questo caso, è prevista un’area verde da adibire a parcheggio.
La terza connessione sarà a nord, con obiettivo la frazione di Cospaia, ma con una parentesi particolare riservata al Parco del Roccolo. Per ciò che riguarda Cospaia, sarà allestito un camminamento con un ponte pedonale che collegherà San Giustino con la scuola della ex repubblica. Un intervento che darà vita ad una percorribilità in sicurezza dalla Dogana fino a San Giustino. Al Parco del Roccolo, invece, sarà posizionata una struttura tutta in legno lamellare, in modo da poterlo sfruttare per molteplici attività anche nel periodo autunnale ed invernale e non solo d’estate.


