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Incendio di due auto ad Umbertide: custodia cautelare per un giovane presunto responsabile

I Carabinieri della Stazione di Umbertide hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un 20enne del luogo, accusato di essere il responsabile di due incendi dolosi avvenuti nel giugno 2024 e nell’aprile 2025. Le autovetture colpite erano parcheggiate in area pubblica, ei roghi avevano danneggiato anche altre vetture nelle vicinanze.

Le indagini condotte dai militari hanno rivelato elementi significativi che collegavano i due episodi. Entrambi gli incendi erano stati appiccati con l’uso di liquidi infiammabili, e le vittime erano legate da rapporti personali. La raccolta delle testimonianze e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno portato a un riscontro cruciale: poco prima del secondo incendio, un giovane, il cui volto era coperto, era stato ripreso mentre riempiva una bottiglia di plastica presso una pompa di benzina nelle vicinanze dell’incendio.

Il sospetto, già noto alle forze dell’ordine per precedenti investigazioni, è stato individuato grazie alle sue caratteristiche fisiche. Una perquisizione domiciliare ha confermato la sua implicazione: sono stati rinvenuti i vestiti indossati durante il sopralluogo alla pompa di benzina. Ulteriore prova della sua colpevolezza è emersa dalle dichiarazioni di una ragazza con cui il giovane aveva avuto una relazione. Quest’ultima ha raccontato di come lui aveva rivendicato l’autoria del primo incendio e spiegato le motivazioni legate al secondo, riconducibili alla fine della loro relazione ea rancori personali verso il padre della ragazza.

Il Gip del Tribunale di Perugia ha così ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza per entrambi gli episodi, configurando i reati come danneggiamenti seguiti da incendio. Nonostante la giovane età del presunto responsabile, il suo curriculum penale ha contribuito alla decisione di applicare la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e di permanenza notturna presso l’abitazione. L’indagato, interrogato in conformità alla “riforma Nordio”, ha scelto di non rispondere.

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Università dell’età libera di Sansepolcro: ae attività di gennaio 2026

Anche nel 2026, l’Università dell’Età Libera continua a offrire opportunità di apprendimento e crescita culturale per tutti i suoi iscritti. Il mese di gennaio si prospetta ricco di eventi interessanti che combinano arte, storia e conoscenza.

In questo contesto, un appuntamento imperdibile è il tour virtuale alla mostra dedicata al Beato Angelico, rinomato artista fiorentino. Questo evento, curato dalla prof.ssa Nicoletta Cosmi, permetterà di esplorare le opere del maestro attraverso una nuova dimensione digitale, rendendo la bellezza dell’arte accessibile anche a chi non può recarsi in prima persona a Firenze.

Successivamente, il Preside Martelli presenterà la figura e le opere di Luca Pacioli, nostro illustre concittadino, noto per i suoi contributi fondamentali alla matematica e alla contabilità, aprendo una finestra sul suo genio e sulla sua influenza nel campo.

In aggiunta, è prevista un’uscita didattica al Museo Storico e agli Stabilimenti della Perugina, organizzata in collaborazione con il Presidente del Cral Buitoni, Sig. Roberto Belli. Prima della visita, il dott. Claudio Cherubini offrirà un excursus storico sui primi anni dell’azienda e sui personaggi che ne hanno segnato il corso, arricchendo ulteriormente l’esperienza dei partecipanti.

L’Università dell’Età Libera conferma così il suo impegno nell’offrire esperienze formative di qualità, adatte a tutte le età.

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ADESSO Riformisti: “Bilancio e DUP: i nostri cinque emendamentirespinti, confronto azzerato. Ora saremo ancora più intransigenti nel controllo dell’azione amministrativa”

Nel Consiglio comunale di ieri sera, 29 Dicembre, l’Amministrazione ha respinto tutti e cinque gli
emendamenti presentati dal gruppo Adesso Riformisti al Bilancio di previsione, al DUP e al Piano degli investimenti, nonostante si trattasse di proposte puntuali, tecnicamente corrette e pienamente
compatibili con gli equilibri di bilancio, come espresso dal parere favorevole della ragioneria alle nostre
proposte.


Gli emendamenti non avevano l’obiettivo di introdurre nuove spese o di stravolgere l’impianto del bilancio, ma di rafforzare e rendere credibili alcune politiche che la stessa Amministrazione definisce strategiche, in particolare su


• Turismo
• Cultura
• sport e politiche giovanili


Ambiti sui quali il Comune investe risorse significative in strutture ed edifici, ma che risultano deboli sul piano della programmazione delle attività, soprattutto nel medio periodo.


“Non stavamo chiedendo di inventare nulla di nuovo, chiedevamo semplicemente di accompagnare i grandi
investimenti sugli edifici con una minima programmazione di contenuti, perché senza attività e continuità anche le strutture migliori restano scatole vuote” ⎯ afferma Michele Gentili, capogruppo di Adesso Riformisti per Sansepolcro.


La risposta della maggioranza è stata sempre la stessa, ripetuta indistintamente su ogni proposta:
“lo stiamo già facendo, non c’è bisogno”. Una risposta che, nei fatti, ha bloccato qualsiasi confronto nel merito e ha portato al rigetto totale dei nostri emendamenti, senza proposte di modifiche, senza mediazioni e senza controproposte.


C’è anche un altro elemento politico che non può essere ignorato: gli unici emendamenti approvati, in
tutto due, sono stati quelli presentati dalla Consigliera Chieli di Fratelli d’Italia, che ha poi votato f avorevolmente il Bilancio di previsione. Un voto che certifica, di fatto, il suo passaggio dalla minoranza alla maggioranza. Tutti gli altri emendamenti, i nostri e quelli del PD, sono stati respinti in blocco.


“Quando il Consiglio comunale smette di essere il luogo del confronto e diventa solo uno spazio di ratifica, il problema non è dell’opposizione ma di chi governa. Noi continueremo a portare proposte serie, perché il Consiglio non è una formalità, ma il luogo in cui si dovrebbe discutere davvero e cercare di trovare una mediazione per il bene della città” ⎯ conclude Gentili.

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Torneo “Francesca Fabbri”: grande successo di partecipazione e pubblico e già di guarda alla 43esima edizione

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E’ tornato a rivivere con la 41esima edizione due quadrangolari riservati alle giovani promesse di volley, il torneo “Francesca Fabbri”, una fra le più significative manifestazioni sportive che dalla fine degli anni ’80 al 2017 ha segnato in maniera indelebile la storia a livello locale, regionale e nazionale di tanti appassionati e sportivi. Grande successo di partecipazione e pubblico e già di guarda alla 43esima edizione. Un bellissimo regalo di Natale ed una sorpresa per tutti, resa possibile grazie all’iniziativa di due pallavoliste tifernati (ancora in attività), Elisabetta Pieggi e Tiziana Giannini in collaborazione con il Csi (Centro Sportivo Italiano) sezione Città di Castello-Gubbio che ha messo il proprio marchio sul torneo fin dalla prima edizione.

Siamo profondamente emozionati e orgogliosi di aver potuto celebrare la 41ª edizione del Torneo “Francesca Fabbri”, una manifestazione storica per la città di Città di Castello, tornata finalmente a vivere dopo circa dieci anni di pausa grazie all’impegno, alla passione e alla collaborazione dei Comitati CSI di Gubbio, Città di Castello e Arezzo.
Questo importante ritorno rappresenta non solo la ripresa di un evento sportivo che, negli anni, ha raggiunto anche un livello internazionale, ma soprattutto la rinascita di un progetto educativo e sociale che pone al centro le giovani atlete e i valori autentici dello sport.
Numerose sono state le testimonianze e gli interventi in ricordo del torneo: figure che hanno partecipato nel tempo come giocatrici, arbitri, organizzatori o semplicemente come appassionati di pallavolo, e che hanno ricordato con emozione come il week-end dopo Natale fosse tradizionalmente vissuto spostandosi da una palestra all’altra del nostro comprensorio.
Abbiamo avuto il piacere di avere al nostro fianco Simone Santi, arbitro internazionale con esperienze a Mondiali e Olimpiadi, oggi responsabile nazionale per gli arbitri, che insieme a don Bruno Bartoccini figura storica della città e profondo sostenitore dello sport e del CSI, ha riportato alla memoria i primi anni della manifestazione, quando squadre provenienti da tutta Italia e anche dall’estero “occupavano” palestre e palazzetti dell’Alta Valle del Tevere. Don Bruno, consulente ecclesiastico del CSI, ha rappresentato per anni una guida fondamentale, utilizzando lo sport come strumento di aggregazione giovanile e di crescita umana e spirituale.
Un sentito ringraziamento va al Comune di Città di Castello per il prezioso patrocinio e per aver messo gratuitamente a disposizione le palestre comunali, dimostrando grande sensibilità, attenzione e vicinanza allo sport giovanile e alle iniziative che promuovono inclusione, crescita e aggregazione.
In occasione delle premiazioni finali hanno inoltre presenziato l’Assessore allo Sport Riccardo Carletti e il Consigliere Comunale Fabio Bellucci, a testimonianza della vicinanza dell’Amministrazione comunale allo sport e alle iniziative rivolte ai giovani.
Grazie a don Paolo Bruschi per l’accoglienza calorosa e la disponibilità nell’ospitarci negli spazi della Chiesa durante il pranzo.
Grazie a tutti gli sponsor, che hanno creduto fin da subito in questa manifestazione sostenendola con entusiasmo e fiducia: il loro contributo è stato fondamentale per la riuscita dell’evento e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso i giovani.
Un grazie sincero a tutti i volontari, che lavorando dietro le quinte hanno reso possibile la rinascita del Torneo Francesca Fabbri, e agli arbitri e segnapunti, che con professionalità e competenza hanno garantito il corretto svolgimento delle gare.
Le nostre congratulazioni vanno soprattutto a tutte le ragazze delle squadre Under 16 – Aurora Volley, Tiber Volley, TifernumPallavolo e Volley Ponte Valleceppi – e delle squadre Open – Colombella Volley, Piobbico Volley, Tiber Volley e TifernumPallavolo – che hanno condiviso due giornate intense non solo di competizione, ma soprattutto di convivialità, amicizia, rispetto e condivisione: i valori fondanti di questo torneo.
Il vero obiettivo del Torneo Francesca Fabbri è infatti creare legami, costruire relazioni e utilizzare lo sport come strumento di unione tra le diverse realtà, oltre che come veicolo per trasmettere valori positivi, educativi e duraturi.
Ci auguriamo che questa edizione rappresenti un nuovo punto di partenza e che, con il supporto di nuove persone che speriamo possano entrare attivamente a far parte del CSI di Città di Castello, questo progetto possa crescere e migliorare anno dopo anno.

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Per noi Laura”: Umbertide non dimentica. Dopo 24 anni, una comunita’ unita nel segno della memoria e dell’amicizia

Ci sono persone che il tempo non riesce a portare via. Laura Simonucci è una di queste.
Perché Laura non era solo pallavolo: Laura era amicizia, presenza, legame profondo che continua a vivere nel cuore della comunità umbertidese.

A 24 anni da quel terribile incidente del 30 settembre 2001, grazie alla volontà e all’impegno di Michela Magrini e Gloria Ciaccini, insieme al Volley Umbertide, si è svolto sabato 27 dicembre 2025, presso il PalaStaccini di Umbertide, il Memorial “Per noi Laura”, con il patrocinio del Comune di Umbertide. Un segno forte e autentico di come Laura, anche a distanza di tutto questo tempo, non sia mai stata dimenticata.

Nei giorni scorsi, alla presenza dell’Amministrazione comunale, con il Vicesindaco Annalisa Mierla, si è tenuto il taglio del nastro del Memorial, che ha visto anche la partecipazione e la vittoria del Trestina Volley; nel pomeriggio le premiazioni, alla presenza del padre Lorenzo, dei familiari di Laura e di tutta la dirigenza e lo staff del Volley Umbertide, in un momento intenso e carico di emozione.

La comunità umbertidese si è stretta con affetto attorno al ricordo di Laura, insieme al padre Lorenzo e a tutta la sua famiglia, partecipando a una giornata fatta di pallavolo, sport, memoria e sentimento.

Perché Laura non è solo un ricordo.
Laura è e sarà parte di noi. Sempre.
Per noi… Laura.

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100 per cento di presenze e 25 atti presentati e firmati nel corso del 2025: il servizio alla Comunità tifernate continua. La nota del Consigliere Comunale, Andrea Lignani Marchesani

Città di Castello, 29 dicembre 2025

Un’attività volontaria ed intensa al servizio della Comunità tifernate che non viene meno col passare degli anni: niente di eccezionale solamente un dovere civico assunto da onorare nonostante il Consiglio comunale sia ormai solo luogo di ratifica di decisioni altrui e spesso di sterili discussioni; rimane però il sottoporre all’attenzione dei cittadini situazioni e critiche che mantengano aperto il confronto politico e democratico. Nel corso del 2025 si è partecipato ai 26 Consigli comunali convocati , alle 9 riunioni della Commissione economica e alle 5 dell’assetto del territorio con il 100 per cento di partecipazione negli organi di effettiva appartenenza, oltre a tre Commissioni in veste d’uditore e a 17 Conferenze dei Capigruppo per un totale di 60 presenze. Si è cercato di offrire una partecipazione attiva con interventi nel merito e approfondendo tematiche di natura politica e territoriale forse talvolta eccedendo in confronti accesi con la maggioranza, ma sicuramente con volontà di confronto e non di offesa. Si sono poi presentati 15 atti come unico firmatario cui vanno aggiunti 7 ulteriori in qualità di primo firmatario (due) o come aderente. Un bilancio consiliare che sicuramente soddisfa sul fronte della presenza e del’impegno ma che non spetta a me giudicare dal punto di vista qualitativo. Sicuramente una strada che proseguirà anche nel 2026 verso l’appuntamento elettorale per contribuire a un alternativa necessaria per l’igiene democratica e delle performance amministrative al servizio di nuove generazioni che stanno diventando protagoniste nel campo del centro destra e di coloro che vorranno metterci la faccia per dare una svolta a Città di Castello.

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Nuovo libro dell’autrice Cinzia Della Ciana. Venerdì 9 gennaio ore 17:30 presentazione nella Biblioteca Comunale Dionisio Roberti

Il Comune di Sansepolcro è lieto di invitare la cittadinanza alla presentazione del libro di Cinzia Della Ciana “CARTOliriche – Poesie da spedire”, in programma venerdì 9 gennaio alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro.

L’incontro si configura come un vero e proprio percorso poetico insieme all’autrice, Cinzia Della Ciana, con l’introduzione di Andrea Matucci, e accompagnerà il pubblico alla scoperta di un’opera originale e profondamente contemporanea, capace di dialogare in modo critico e poetico con il nostro tempo.

In un mondo dominato da messaggi rapidi, comunicazioni digitali e immagini che viaggiano incessantemente in rete, Cartoliriche recupera il gesto lento e intenzionale della cartolina cartacea, trasformandola in spazio poetico. Le cartoline, oggi considerate materiali obsoleti, tornano a vivere attraverso la scrittura: cartoline (de)scritte da poesie, dove parole e immagini si incontrano.

L’opera è composta da 66 poesie dedicate al “fronte” e 66 poesie al “retro”, in un dialogo continuo tra luoghi, pensieri, emozioni intime e suggestioni vaghe. Recto e verso diventano così due superfici poetiche complementari, capaci di cantare e raccontare, di dipingere e di scrivere, restituendo valore alla comunicazione autentica e al tempo della riflessione.

La presentazione rappresenta un’occasione per riflettere sul senso del comunicare oggi e per riscoprire, attraverso la poesia, la bellezza di un gesto semplice ma carico di significato: spedire parole.

L’ingresso è libero.

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Torna il tradizione le appuntamento de la Venuta dei Magi: spettacolo e solidarietà nel cuore di Sansepolcro

Il 6 gennaio 2026 Sansepolcro rinnova uno degli appuntamenti più sentiti e suggestivi del periodo natalizio con La Venuta dei Magi, evento simbolico che unisce tradizione storica, partecipazione cittadina e solidarietà.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Alla Corte de’ Medici”, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Sansepolcro.

Il programma prenderà avvio alle ore 16:45, con la partenza del corteo storico da Porta Romana. I figuranti raggiungeranno la Cattedrale di Sansepolcro dove si terrà la benedizione dei presenti e un momento particolarmente significativo dedicato al riconoscimento dell’impegno nel volontariato, con la consegna di targhe di ringraziamento ad associazioni che si distinguono per il loro contributo alla comunità locale.

Al termine della benedizione, il corteo sfilerà per le vie del centro storico e proseguirà fino a Piazza Santa Marta, per rendere omaggio al Presepe di Porta Romana, simbolo della tradizione natalizia biturgense.

Anche l’edizione 2026 si caratterizza per il suo forte valore solidale. Grazie alla collaborazione con la Casa dei Ricordi e alla generosità dei cittadini e dei partecipanti, è stata raccolta la somma complessiva di 5.275 euro, che sarà interamente devoluta alla Cattedrale di Sansepolcro per il sostegno di iniziative benefiche.

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Domenica 28 dicembre “Note di festa al Circolo tra Natale e Capodanno”

Prossimo appuntamento, domenica 11 gennaio alle ore 18.00 con la presentazione della ricerca interdisciplinare “GreenUP – esercizi contro il Greenwashing” DIDApress, 2025

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo si è tenuto domenica 28 dicembre alle ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati il Concerto  “Note di festa al Circolo tra Natale e Capodanno” del Trio d’Archi de “I Concertisti” con  Gianfranco Contadini violino primo – Stefania Bizzarri violino secondo – Letizia Rossi violoncello.

Ad aprire l’appuntamento il Vice Presidente del Circolo Avv. Pietro Paolieri che ha salutato tutti gli intervenuti con un ringraziamento particolare al Maestro Contadini oramai un amico del Circolo in quanto già presente anche in altre iniziative. Presenti anche il consiglier Marco Carbini e il segretario Gabriele Tasegian e numerosi soci del Circolo. La parola è poi passata alla curatrice dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato tutto il pubblico presente. “Non potevamo non prevedere momenti musicali nella programmazione – precisa Cecchetti – che allietano le feste e ci portano a godere della musica nella sua dimensione più elevata grazie al calibro dei nostri esecutori”. Un ringraziamento come sempre al Comune di Città di Castello, Assessorato alle Politiche culturali ma anche al Comune di Umbertide da cui il Maestro Contadini proviene rinnovando la proficua collaborazione tra i comuni dell’Alto Tevere Umbro e Toscano.

Gianfranco Contadini si laurea al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia. Nel 1998 fonda I Concertisti, un’ Orchestra da Camera di cui è tutt’ora spalla e direttore nonché solista e con lo stesso nome fonda la  Scuola di Musica, oggi convenzionata con il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Suona e collabora con artisti quali i violinisti Massimo Coco, Salvatore Lombardo, Roberto Sechi, direttori come Roberto Fabbriciani, Valentino Alfredo Zangara, il clarinettista Fabio Battistelli, la Soprano Alessandra Benedetti, e artisti del panorama internazionale anche della musica leggera come Mariella Nava e Rosalino Cellamare (Ron). E’ esecutore di alcune prime mondiali come i sonetti di Shakespeare musicati da Edoardo Dinelli, nonché dello stesso autore la Rapsodia per violino e orchestra, la Sinfonia per Castello di Fabbriciani e tante altre. Insegna violino nella scuola I Concertisti ad Umbertide ed è promotore di progetti di educazione musicale, propedeutica musicale e canto corale per le Scuole.

Il Trio ha eseguito con straordinaria perfezione ed armonia il Concerto in la minore di Vivaldi , a seguire Bach aria IV Corda, la marcia alla turca di Mozart, il Danubio blu di  Strauss ed ancora di  Strauss la marcia del Radetzky. L’esecuzione di un bis ha concluso in modo egregio il concerto con i più sentiti ringraziamenti formulati dalla curatrice al Maestro Contadini e al Trio tutto. Bravura e certosina preparazione hanno contraddistinto l’esecuzione  musicale che il pubblico ha seguito con grande partecipazione. Un momento atteso dai soci del Circolo e dai loro graditi ospiti, nel quale riflettere sul Mistero del Santo Natale e sulla chiusura di un altro anno, in preparazione del nuovo il 2026.

E proprio nel nuovo anno si terrà il successivo evento de Le Domeniche del Circolo

Domenica 11 gennaio alle ore 18.00

Presentazione della ricerca interdisciplinare

“GreenUP – esercizi contro il Greenwashing” DIDApress, 2025

di  Giacomo Pirazzoli,  Dipartimento di Architettura dell’Università di  Firenze 

Include testi di Isabella Dalla Ragione e Matteo Bartolini  che interverranno insieme all’autore e  a Giuseppe Bernicchi Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Città di Castello

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Città di Castello, Baglioni (Lega), Rignanese (FdI) Campagni (FI): “Debiti, rinvii e multe: l’amministrazione scarica il conto della propria incompetenza sui cittadini. Noi al lavoro per costruire un’alternativa seria”

“Esprimiamo piena soddisfazione per il lavoro svolto nel corso del 2025 dai gruppi consiliari del Centrodestra di Città di Castello – dichiarano in una nota congiunta i segretari cittadini Giorgio Baglioni (Lega), Francesco Rignanese (Fratelli d’Italia) e Tommaso Campagni (Forza Italia) – che in Consiglio comunale hanno garantito un’opposizione seria, costante e responsabile. Un’attività portata avanti attraverso numerosi atti congiunti su temi centrali per la vita dei cittadini: sicurezza urbana, gestione delle società partecipate, qualità dei servizi, trasparenza amministrativa e tutela delle risorse pubbliche. Un lavoro non ideologico né strumentale, ma finalizzato esclusivamente a difendere l’interesse dei tifernati e a chiedere conto alla Giunta delle proprie scelte. Alla luce dei dati emersi nell’ultimo Consiglio comunale – proseguono – molte delle criticità da noi sollevate hanno purtroppo trovato piena conferma.

Il bilancio di previsione 2026–2028 fotografa un’amministrazione che rinvia i problemi anziché affrontarli: l’indebitamento dell’ente è destinato a sfiorare i 30 milioni di euro nel 2028, mentre nel solo 2026 verranno accesi nuovi mutui per quasi 2,8 milioni di euro. Parallelamente, oltre 20 milioni di investimenti vengono rinviati al 2027, scaricando sulle future amministrazioni il peso delle scelte mancate. Particolarmente preoccupante – sottolineano – è la scelta di fare sempre più affidamento sulle sanzioni come strumento strutturale di entrata. Il gettito previsto dalle multe passa infatti da circa 500–550 mila euro nel 2025 a oltre 917 mila euro nel 2026, un aumento direttamente legato all’attivazione dei varchi elettronici della ZTL.

Una misura che rischia di penalizzare cittadini e attività economiche senza risolvere i nodi strutturali del bilancio comunale. Restano inoltre irrisolte – aggiungono – le grandi questioni legate alle società partecipate, a partire da SOGEPU, che presenta un indebitamento superiore ai 28 milioni di euro. A questo si sommano le incertezze sull’effettivo avanzamento dei progetti PNRR e la totale assenza di una strategia organica su sicurezza, manutenzioni e presidio del territorio, nonostante il crescente senso di insicurezza avvertito dalla cittadinanza. Questo quadro –sottolineano Baglioni, Rignanese e Campagni – dimostra che il lavoro di opposizione svolto dal Centrodestra nel 2025 non solo era necessario, ma oggi appare più che mai fondato.

Città di Castello ha bisogno di una svolta vera, ed è per questo che siamo già al lavoro per costruire un’alternativa seria, credibile e competente in vista delle elezioni del 2027, capace di rimettere al centro solidità dei conti, sicurezza, qualità dei servizi e una prospettiva concreta di sviluppo. Un’opposizione responsabile oggi è la condizione indispensabile per un buona amministrazione domani”, concludono.

Giorgio Baglioni – Lega

Francesco Algeri Rignanese – Fratelli d’Italia

Tommaso Campagni – Forza Italia

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Motori: Guido Guerrini in gara alla Dakar 2026

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Il pilota di Sansepolcro in versione copilota dal 3 gennaio sarà a bordo della Porsche 959 Dakar Evo preparata e guidata dall’industriale trentino Lorenzo Delladio

Non è bastata la vittoria nella Bridgestone Fia Ecorally Cup, nell’E-Rallye di Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge: il pilota di Sansepolcro con licenza sammarinese Guido Guerrini inizia subito con il botto l’annata sportiva scendendo in gara in Arabia Saudita per l’edizione 2026 della Dakar. Per l’occasione tornerà a fare il copilota e salirà a bordo di un’auto eccezionale, una evoluzione della Porsche 959 che nel 1986 conquistò i primi due gradini del podio di quella che all’epoca era la Parigi-Dakar con i piloti René Metge e Jacky Ickx.

L’auto è stata preparata da Robert Sikkens Motorsport e ha visto Lorenzo Delladio titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, oltre ad altri industriali trentini ed altoatesini, sostenere economicamente il progetto che riporterà al centro delle cronache sportive un’automobile che ha fatto la storia di questa disciplina. Un motore 3600 cc da 340 cavalli, quattro ruote motrici e doppio ammortizzatore per ogni singola ruota. Grazie al telaio in carbonio il peso complessivo è di appena 1400 chilogrammi incluse due ruote di scorta. Realizzata in cinque esemplari dei quali due presenti alla Dakar categoria Classic, che vede 95 veicoli al via: si tratta della numero 781 con a bordo Lorenzo Delladio e Guido Guerrini e della 782 con Paolo Fellin e Werner Gramm.

“Dopo una vita passata tra le montagne, dopo mille progetti e tante cime raggiunte, sento il bisogno di un confronto diverso. La sabbia del deserto sarà la mia nuova parete, la macchina il mio nuovo compagno di cordata. Non per cambiare direzione ma per allargare l’orizzonte” sono alcune delle parole che il CEO de “La Sportiva” Lorenzo Dalladio ha utilizzato per descrivere la scommessa lungo le strade della Dakar che si svolgerà dal 3 al 17 gennaio in Arabia Saudita.

Un confronto, quello tra alpinismo e auto sportive, che si può ritrovare anche nei materiali innovativi come il carbonio o le mescole per realizzare pneumatici che, seppure in modo diverso, sono entrati a far parte di entrambi i mondi. A coniugare il tutto la passione per l’avventura che inizia dai materiali e dalle piccole cose che compongono gli strumenti dedicati a vivere emozioni. Se a Ziano di Fiemme sono nate calzature capaci di rivoluzionare l’alpinismo moderno, sempre in Trentino ha preso forma il progetto che ha visto nascere cinque Porsche 959 Dakar EVO con una storia speciale.

Ad assistere lungo le piste sabbiose e sassose della penisola arabica ci sarà proprio Sikkens Motorsport e i veterani di questo tipo di competizioni R-Team. Delladio si è affidato a coloro che conoscono meglio il veicolo e allo stesso tempo alla squadra che da anni affianca i concorrenti italiani in questa difficile avventura chiamata Dakar Classic.

Essendo Lorenzo Delladio un pilota proveniente dalla velocità e con nel proprio palmares la vittoria al Rally di San Martino di Castrozza, oltre a numerosi piazzamenti e podi nei campionati nazionali italiani, è stato scelto un copilota con esperienza nelle gare di regolarità alla francese e con trascorsi nella navigazione nei deserti. Guido Guerrini affiancherà il pilota trentino, e per il toscano di nascita e sammarinese di adozione sportiva è la realizzazione di un sogno: la possibilità di coniugare finalmente i viaggi avventura nel deserto con la gara sportiva.

“Sono lieto di portare la mia esperienza al servizio di Lorenzo e farò tutto il necessario per provare anche a centrare un risultato sportivo soddisfacente e che dia ulteriore prestigio a questa entusiasmante scommessa” racconta Guerrini alla vigilia della partenza per l’Arabia Saudita.

Gli equipaggi arriveranno in terra saudita lunedì 29 dicembre per poi essere impegnati nelle verifiche tecniche e amministrative oltre ai test pre-gara. Il 3 gennaio si svolgerà il prologo mentre dal 4 al 17 gennaio le tredici tappe che metteranno a dura prova mezzi e concorrenti.

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Custodire la speranza: la Chiesatifernate ha chiuso il Giubileo 2025

Si è concluso, nel tempo luminoso del Natale, il Giubileo 2025 nella Diocesi di Città di Castello. Un anno santo intenso, vissuto come autentico pellegrinaggio di fede nelle chiese giubilari della cattedrale e del santuario della Madonna del Transito di Canoscio, segnato da celebrazioni penitenziali, ascolto della Parola, catechesi e cammini comunitari.

Il momento culminante è stato la solenne celebrazione di sabato 27 dicembre, nella cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, in occasione della Festa della Santa Famiglia.

“La speranza che non delude”

Nell’omelia, il vescovo ha subito collocato la chiusura del Giubileo dentro il mistero del Natale: «Con il volgere dell’anno, nel tempo santo del Natale, si chiude anche l’anno giubilare che abbiamo vissuto all’insegna della Speranza che non delude, quella di Gesù, morto e risorto per noi». Una speranza che non nasce dall’illusione, ma dall’amore di Dio «che lo Spirito Santo ha riversato nei nostri cuori».

Richiamando il cammino dell’intera Chiesa universale, mons. Paolucci Bedini ha ricordato come il Giubileo sia stato aperto da papa Francesco e guidato fino alla conclusione «con il desiderio che tutta la Chiesa, pellegrina di speranza, possa essere casa e scuola di comunione e di unità per tutto il genere umano».

Una grazia che chiede conversione

Con realismo evangelico, il vescovo ha riconosciuto che l’Anno santo non ha cancellato le ferite del mondo: «Il Giubileo non ha magicamente risanato le tante ferite dell’umanità». Eppure, ha aggiunto, è stato spazio fecondo di grazia: «La preghiera di molti, soprattutto dei più piccoli e fragili, ha manifestato il desiderio struggente di pace e salvezza che abita il cuore dei popoli».

Un’immagine forte ha attraversato l’omelia: quella della porta spalancata. «Come spalancate sono le braccia di Dio per ogni suo figlio, così quella porta è stata occasione di rinnovamento per chi ha avuto il coraggio di uscire dalle proprie comodità e intraprendere il cammino della conversione».

La Santa Famiglia, grembo di speranza

Non casuale il riferimento alla Festa della Santa Famiglia: «La santità della loro vicenda credente – ha detto il vescovo – diventa per noi grembo di fede e di speranza nel cammino della storia». In Gesù che “venne ad abitare in mezzo a noi”, Dio ha scelto la via della prossimità: «Il progetto della salvezza ha preso casa tra le mura della nostra vita quotidiana».

Le case degli uomini, luoghi da abitare

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle case, come luogo concreto dove custodire la speranza: «L’inizio di ogni speranza per il nostro mondo passa dalla cura delle case degli uomini». Case chiamate a tornare a essere «accoglienti e ospitali, capaci di custodire relazioni di cura e di rispetto».

Un richiamo diretto ha riguardato le famiglie: «Troppo spesso belle, ma vuote… perché tornino a essere culle della vita e santuari dell’amore». E lo sguardo si è allargato a chi una casa non ce l’ha, alle case di cura, alle case di accoglienza, luoghi che «hanno bisogno di volti e di cuori capaci di ascoltare e stringere mani tremanti».

Parrocchie e casa comune

Non sono mancate parole forti sulle parrocchie, chiamate a essere «case tra le case», con porte e finestre aperte, capaci di non restare «estranee alla storia degli uomini». Infine, l’attenzione alla casa comune, il creato: «Santa madre terra che gratuitamente abitiamo, di cui siamo custodi distratti e ingrati», ma che ci educa al rispetto e alla fraternità.

La speranza custodita nella carità

La conclusione dell’omelia ha affidato all’assemblea un mandato chiaro: «L’anno santo si chiude, ma non è chiuso il cuore di Dio». La speranza va custodita nella carità, come ricorda san Paolo: «Sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto». «È nella carità – ha ribadito il vescovo – che si custodisce la speranza».

La bellezza che diventa preghiera

Ad accompagnare la celebrazione è stata la Schola Cantorum Anton Maria Abbatini, diretta da Alessandro Bianconi, che ha sostenuto la liturgia con canti di grande intensità spirituale. In particolare, il O Magnum Mysterium di Morten Lauridsen ha avvolto la cattedrale in un clima di profonda contemplazione del mistero dell’Incarnazione.

Il Giubileo si è così concluso nella Chiesa tifernate, ma il suo frutto resta affidato alla vita quotidiana delle comunità: l’anno santo termina, la speranza resta, come riconsegna e come vocazione per tutti.

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Nicoletta Bombardiere nominata direttore generale per l’Africa subsahariana, America Latina, Asia e Oceania

A Citta’ di Castello ha iniziato, subito dopo gli studi, a muovere i primi passi verso la carriera diplomatica

Nicoletta Bombardiere già’ ambasciatrice d’Italia in Libano, e’ stata nominata con D.P.R. 25 novembre 2025, direttore generale per l’Africa subsahariana, America Latina, Asia e Oceania presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale a decorrere dal 1 gennaio 2026. Un prestigioso incarico che non e’ passato inosservato nella sua città, Citta’ di Castello dove ha iniziato, subito dopo gli studi, a muovere i primi passi verso una carriera diplomatica a livello internazionale caratterizzata da straordinari risultati.

Alla neo direttore generale a nome della comunità Tifernate sono giunte le congratulazioni del sindaco Luca Secondi che con “orgoglio e riconoscenza” ha rivolto le più sentite congratulazioni alla dottoressa Nicoletta Bombardiere. “Un ulteriore e significativa tappa di una carriera vissuta ad altissimi livelli con incarichi di massima responsabilità in luoghi e territori del mondo caratterizzati spesso da situazioni difficili e critiche che ha sempre saputo affrontare con straordinaria capacità ed alto senso dello Stato nel solco dell’insegnamento lasciato in eredità dal padre Nicola, indimenticato e massino dirigente del comune di Città di Castello”, ha dichiarato il sindaco di Città di Castello.

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Cappelletti, ‘re’ degli ace spinge l’Altotevere: “Siamo saliti di livello”

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La formazione biancazzurra vanta il primato di punti in battuta (53), grazie in primis alle performance del laterale perugino: “Ci è servito staccare la spina. Ora ripartiamo più carichi”

Alla vigilia del 28 dicembre, cioè dell’ultima giornata di andata nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca, la ErmGroup Altotevere si è appropriata di un primato che la colloca in testa all’intera categoria: quello degli ace, con 53 punti messi a segno direttamente dai nove metri. Acqui Terme con 52, Reggio Emilia e Mantova con 50 ciascuno sono immediatamente dietro. Nella media per set, Acqui Terme precede i biancazzurri di una inezia: 1,62 contro 1,61. Certamente, le ultime due partite contro Mantova e San Donà di Piave (13 e 10 punti) hanno alzato sensibilmente la media, che diventa ancora più sostanziosa se si ricorda che nelle prime due giornate – quelle che hanno visto soccombere Biffi e compagni per 1-3 al cospetto di Belluno e Reggio Emilia – lo scout aveva registrato un solo ace. Questo fondamentale è quindi tornato a essere più che mai un punto di forza della squadra di Bartolini (al di là dei dati statistici), stentando un tantino all’inizio per poi cominciare a funzionare sempre meglio. Non solo: ai punti diretti bisognerebbe poi aggiungere quelli che in una efficace battuta hanno trovato il loro presupposto, nel senso che hanno messo in difficoltà la ricezione degli avversari, impedendo loro di attaccare o di farlo nella maniera migliore e quindi creando le condizioni per una risposta con slash vincenti o con ricostruzioni offensive. Niccolò Cappelletti è ancora il “re” degli ace: ne ha piazzati 14 (con Matteo Alpini a 11 e Simone Marzolla a 10) e contro Mantova e San Donà il suo braccio destro, caricato a dovere, è stato decisivo per le stesse sorti dei due incontri. Al servizio, lo schiacciatore perugino ha raggiunto quota 180 in carriera, non dimenticando che anche a muro è vicino al traguardo dei 100: gli mancano sette monster. Sulla pausa del campionato che il calendario ha previsto per la ErmGroup proprio nell’ultima giornata, il “Cappe” è perentorio: “Sicuramente – dice – era giusto per noi staccare la spina, perché con l’inizio del 2026 ci attende un tour de force importante fra campionato e Coppa Italia. Ci confronteremo con compagini molto attrezzate, le uniche con le quali abbiamo finora perso. Alludo quindi a Belluno e a Reggio Emilia, che però stavolta affronteremo con un piglio differente, ovvero con la consapevolezza di aver disputato una fase di andata strepitosa. Siamo quindi super positivi come atteggiamento e allo stesso tempo anche smaniosi di tornare in campo per poterci di nuovo misurare con queste due compagini e dimostrare che rispetto a ottobre siamo nettamente saliti di livello”.

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Storie e immagini di vita in 12 scatti, nella settima edizione del del Monastero di Santa Veronica Giuliani

 
Memoria e futuro: storie e immagini di  laboriosità, preghiera e vita di “clausura” in 12 scatti pubblicati nella settima edizione del calendario del monastero di Santa Veronica Giuliani, Laus Deo, delle monache clarisse cappuccine, a Città di Castello. Foto suggestive, realizzate dalle nove sorelle del monastero con la collaborazione del fotografo Enrico Milanesi  corredate da frasi e pensieri particolari per ogni mese del 2026. Foto che sono in alcuni casi vere e proprie opere d’arte, immagini catturate nel silenzio del monastero da una stagione all’altra, di giorno e di notte: in bianco e nero e a colori. “Il nostro Monastero fondato nel 1643 – precisa la madre Chiara Veronica Sebastiano, badessa del Monastero e presidente della Fondazione Santa Veronica Giuliani ETS – parla di un passato che ha lasciato anche tracce visibili sui nostri muri, nei pavimenti solcati dai passi delle sorelle, nelle porte di legno trasformate dal tempo. Un passato fatto di storie, volti, esistenze nascoste ma ancora presenti.

Ma questo passato chiede di diventare memoria perché solo la memoria – biblicamente intesa – ci dischiude il futuro. La rilettura del passato feconda il presente rendendolo gravido di futuro” (Lidia Maggi)”. “La memoria che questi scatti fotografici richiamano ci parla della storia che il Signore ha scritto con noi, con la nostra comunità e grazie a questa memoria una luce si accende nella nostra vita e nel nostro oggi. Il bellissimo progetto grafico è a cura di Fabrizio Manis, che riesce ogni volta a interpretare e a dare la giusta veste alla nostra vita e al nostro messaggio.

Ringraziamo come sempre per la stampa e la confezione – conclude Suor Chiara Veronica – la tipografia Petruzzi e la
legatoria Cartoedit. Ma in maniera tutta particolare vogliamo dire il nostro grazie a Simona e Lucio Ciarabelli come anche a Enrico Milanesi per la preziosa collaborazione.” Info: www.santaveronicagiuliani.it, info.santaveronicagiuliani@gmail.com, fb: @monasterocappuccinesantaveronicagiuliani. Per richiedere il calendario mail: calendario.svg@gmail.com oppure presso il monastero.
 

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Umbertide: Crea disordini aggredendo passanti, arrestato uomo di 27 anni

Nella notte scorsa, i Carabinieri delle Stazioni di Umbertide e Citerna (PG) hanno arrestato in flagranza di reato un 28enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, per oltraggio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento è stato richiesto dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112 riguardante un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica, che stava creando disordini e aggredendo passanti.

Giunti sul posto, i militari hanno trovato il soggetto in uno stato di aggressività estrema, che si opponeva alla resistenza ai tentativi di mediazione. Per garantire la sicurezza degli astanti e degli operatori, si è reso necessario l’intervento di una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello. Solo grazie a questo supporto si è potuto fermare il 27enne, che durante l’azione ha provocato lievi lesioni a due Carabinieri.

A seguito dell’arresto, l’uomo è stato condotto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Perugia. Il Giudice del Tribunale ha convalidato l’arresto, imponendo misure cautelari che prevedono l’obbligo di dimora e il divieto di allontanamento dalla propria abitazione durante la notte.

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Incendio in un’azienda agricola a Montelovesco di Gubbio: necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Citta’ di Castello e Gubbio

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Oggi, 27 dicembre 2025, alle ore 16:20, i Vigili del Fuoco di Città di Castello e Gubbio sono stati chiamati a intervenire in località Montelovesco, nel comune di Gubbio, per spegnere un incendio che ha interessato un’azienda agricola. Le fiamme hanno coinvolto un annesso agricolo dove erano stoccate diverse attrezzature agricole, bombole di GPL e legname, creando una situazione di potenziale pericolo.

Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco e un’autobotte dalla sede centrale per garantire un adeguato rifornimento idrico. L’azione tempestiva ha permesso di contenere rapidamente l’incendio, evitando danni maggiori alla struttura e all’area circostante. Presenti anche agenti della polizia locale per gestire la situazione e garantire la sicurezza dei passanti. Al momento non si segnalano feriti. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento.

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Sauro Anniboletti aderisce al Gruppo PD: “Guardare avanti con generosità. Ritengo conclusa fase della coalizione elettorale del 2023”

Con una sua comunicazione alla Presidente del Consiglio comunale Sauro Anniboletti ha ufficializzato la sua adesione al gruppo consiliare del Partito Democratico, lasciando quello che portava il nome di quella che era la coalizione che lo sostenne nel 2023 quale candidato a Sindaco, “Progressisti per l’Innovazione”. Questo il testo arrivato in Comune: “Con la presente comunico formalmente la mia adesione al gruppo consiliare del Partito Democratico in seno al Consiglio Comunale di Umbertide. Ritengo, per rispetto degli elettori che mi hanno votato, di continuare la mia esperienza in seno al Consiglio Comunale.

Scelgo, altresì, di convergere nel gruppo del Partito Democratico, ritenendo conclusa la fase della coalizione elettorale del 2023. Occorre guardare avanti con generosità, evitando di restare attaccati a formule bocciate dagli elettori. Ho scelto di seguire questa strada, per coerenza e serietà. Si apre uno scenario nuovo dove l’unità di tutte le forze di centrosinistra e progressiste sarà fondamentale, ed io, da uomo e da rappresentante delle istituzioni, resto a disposizione di tutti coloro che nel PD e fuori dal PD pervicacemente vorranno costruire l’unità delle forze di centro sinistra e progressiste.” Dal PD intanto sostengono che “Anniboletti entra a far parte del percorso politico che il PD di Umbertide sta costruendo in Consiglio e nella città.

Con questo passaggio, si amplia -di fatto- il gruppo consiliare collegato al Partito, oggi composto dai nostri consiglieri Spartaco Montanucci, Tiziano Riberti, Tommaso Fiorucci e Filippo Corbucci. Il fatto che il Partito continui a crescere conferma la solidità del lavoro svolto e la coerenza del progetto politico che stiamo rilanciando. Umbertide ha bisogno di una visione ampia, non di piccoli ritocchi o di manutenzioni trasformate in traguardi. Oggi Umbertide vive una mediocrità che non si nasconde più, ma si autocelebra. Noi vogliamo un’altra prospettiva: una città che abbia il coraggio di guardare lontano.

Nei prossimi mesi ci confronteremo con forze politiche, associazioni, realtà sociali e culturali, e con tutti i cittadini che non accettano questa rassegnazione a un presente senza prospettive. L’iniziativa dei tavoli tematici lanciata a inizio dicembre ha preso il via: si è già svolto quello sulla sanità coordinato dal Dott. Gabriele Fossi, nel quale hanno preso parte molti professionisti e operatori del settore, ma anche alcuni semplici cittadini. Bisognerà dare chiarezza su quale progetto si vuole costruire. Umbertide non ha più tempo per personalismi o ambizioni individuali: rimanere fermi significherebbe condannare la città ad altri anni di mediocrità e improvvisazione. Noi crediamo nei progetti collettivi.

Le scorciatoie – conclude la nota – e le investiture personali non possono appartenere alla nostra cultura politica. Il PD è pronto, con coraggio e disponibilità, in tutto il tempo a disposizione, ad affrontare questa sfida.

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