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Lo Schiaccianoci e altre storie. Sabato 3 gennaio 2026 al Cinema Teatro Astra di San Giustino​ il Sestetto Poco Fa​

Sabato 3 gennaio, al Cinema Teatro Astra di San Giustino, andrà in scena “Lo Schiaccianoci e altre storie”, un concerto del Sestetto Poco Fa, ensemble composto da noti e apprezzati musicisti provenienti da diverse zone dell’Alta Valle del Tevere – una dimostrazione di come la musica possa valorizzare lo spirito di amicizia e collaborazione sul territorio. Il nome della formazione nasce come acrostico dagli strumenti che la compongono: Denise Tamburi (flauto e ottavino), Lorenzo Ronti (sax soprano, che sostituisce eccezionalmente l’oboe per questa occasione), Mario Comanducci (clarinetto), Mirko Alessio Umani (percussioni), Paolo Fiorucci (fisarmonica) e Lorenzo Tosi (organo e pianoforte).​

Potrebbe dirsi “un concerto per tutta la famiglia” lo spettacolo pensato per continuare a rivivere in musica la magia del periodo natalizio, attraverso un programma che promette un viaggio musicale fresco e coinvolgente, alternando brani dal sapore natalizio, d’ispirazione sacra e non solo, a sorprendenti contaminazioni dal mondo del cinema. La serata si articolerà in due sezioni principali: una dedicata alle celebri musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij da “Lo Schiaccianoci”, il balletto natalizio per antonomasia, capace di evocare il clima festoso delle danze di fine anno. Poi una serie di classici temi natalizi in chiave di fantasia e un medley delle colonne sonore più amate dei classici Disney farà rivivere a tutti, grandi e piccoli, il fascino e la magia dei film che hanno accompagnato tante feste in famiglia.​

Il concerto, patrocinato dal Comune di San Giustino, rientra nel calendario de “L’Isola di Natale”, calendario di tutte le iniziative promosse sul territorio comuale da vari enti e istituzioni. L’evento rappresenta un’ulteriore occasione di incontro e condivisione in una cornice speciale: il Cinema Teatro Astra, che ha riaperto la sua sala cinematografica oltre alle tante attività culturali e sociali nel 2017, tornando a offrire una programmazione completa e confermandosi luogo di cultura e aggregazione per tutta la cittadinanza.

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Un anno in cifre e statistiche: il 2025 dei servizi demografici fra progetti di digitalizzazione dei registri e censimento della popolazione per servizi sempre più a portata di cittadino

Un anno in cifre e statistiche. Nel corso dell’anno 2025, i Servizi Demografici, oltre che il consueto e più noto lavoro di sportello, hanno svolto anche numerose attività sia ordinarie che straordinarie, legate soprattutto alla naturale evoluzione ed informatizzazione di procedimenti e servizi, fra cui la gestione delle liste elettorali, della Popolazione residente ed AIRE (Italiani residenti all’Estero) nella nuova piattaforma ANPR (Anagrafe Nazionale della popolazione residente), apportando importanti innovazioni e vantaggi per il cittadino. La nuova piattaforma integrata infatti consente ai comuni di svolgere i servizi anagrafici ed ora anche la certificazione elettorale da qualsiasi sportello di qualsiasi comune ed offre l’opportunità di consultare o estrarre dati all’intera Pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi che ne fanno parte.

E proprio in merito all’informatizzazione che i Servizi Demografici continuano a perseguire, particolare attenzione merita il progetto di digitalizzazione ed indicizzazione dei vecchi registri di Stato Civile; attività cui è stato dato avvio nel corso del 2024, con l’ambizioso obiettivo di salvaguardare il prezioso ed insostituibile patrimonio storico rappresentato dagli archivi dei registri di Stato Civile cartacei, favorendo e snellendo le attività d’ufficio degli operatori e le sempre più frequenti richieste di ricerche di atti e documenti del cittadino; la digitalizzazione degli atti, inoltre, “mette al sicuro” un patrimonio unico al mondo sottraendolo agli attacchi del tempo e delle condizioni ambientali e ne assicura la conservazione e consultazione anche nel futuro. Ed è sempre lo Stato Civile ad esser protagonista di un momento epocale in termini di informatizzazione, a seguito del subentro dell’Ente in ANSC, cioè l’Archivio Nazionale di Stato Civile: dopo oltre 160 anni in cui gli atti di Stato Civile (nascita, morte, matrimonio, cittadinanza) di redazione su supporto cartaceo, si è transitati ad un archivio nazionale e completamente digitale: tutti gli atti di Stato Civile, d’ora in poi, saranno soltanto digitali e saranno fruibili facilmente da tutti i comuni italiani accreditati sulla piattaforma ANSC. Nel corso dell’anno 2025 anche il Censimento permanente della Popolazione (ISTAT) ha rappresentato un’attività straordinaria che, sin dal 2018, interessa annualmente il Comune di Città di Castello.

L’indagine, pur essendo a campione e non coinvolgendo più l’intera popolazione, costituisce comunque un carico di lavoro eccezionale per gli addetti dei Servizi Demografici che operano in sinergia con i rilevatori appositamente nominati e forniscono un importante supporto alla compilazione ai cittadini che ricorrono allo sportello piuttosto che all’auto compilazione. A tal proposito, va sottolineato che grazie all’ impegno di tutto il personale dei Servizi Demografici, il Comune di Città di Castello sta concludendo le operazioni del Censimento, risultando ancora una volta tra i primi comuni della propria fascia demografica e campionaria in Umbria. I 14 operatori dei servizi Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale (fra cui uno nella sede distaccata di Trestina) effettuano sia numerosi procedimenti ordinari di sportello (come i cambi d’indirizzo, le autentiche di firme e copie, i passaggi di proprietà dei veicoli, la certificazione corrente e dall’archivio, il rilascio di carte di identità, etc..), sia la registrazione di modifiche legalo allo stato civile, con particolare riguardo alle complesse pratiche per la concessione e riconoscimento della cittadinanza italiana e sulla corretta tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali e della lista di leva.

I movimenti anagrafici registrati dal settore nel corso del 2025 (fino alla data odierna) sono stati:

Tipo movimento

Maschi

Femmine

Totale (*)

Nascite

100

84

184

Decessi

180

211

391

Iscrizioni

431

380

811

Cancellazioni

338

371

709

Cambi di indirizzo interni al comune

1.289

Carte di identità rilasciate (di cui CIE: 4.612; cartacee: 67)

4.679

Famiglie residenti

17.045

(*) Popolazione residente al 20/12/2024

37.996

( * tutti i dati sono parziali e provvisori – riferiti al 16/12/2025).

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Pallavolo Altotevere: Tesone, un’altra freccia nell’arco dell’Altotevere

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Il giovane palleggiatore perugino, attraverso il lavoro, sta conquistando la fiducia di staff e compagni: “È L’ambiente ideale per crescere”. Sul primo punto in A3: “Provo ad aiutare la squadra”

Porta sulle spalle il numero di maglia 1, che assume un valore anche simbolico con l’inizio del nuovo anno. Ma nella scheda personale di Vitale Tesone, il giovane palleggiatore (19 anni il prossimo giugno) di scuola Sir Perugia, c’è adesso un altro “1” ancora più importante: quello dei punti realizzati nel campionato di Serie A3 Credem Banca con la ErmGroup Altotevere.

Coach Bartolini lo inserisce in battuta quando i vari set sono oramai avviati e proprio qualche settimana fa il ragazzo di Tavernelle, cresciuto nella locale Delfino e poi passato alla società di patron Gino Sirci – prima significativa operazione portata a termine dalla dirigenza biancazzurra con la realtà che anche quest’anno è salita sul tetto del mondo – aveva espresso quello che era il suo attuale sogno: trovare l’ace. Contro la Personal Time San Donà di Piave il sogno è diventato realtà e i compagni di squadra lo hanno subito sommerso di complimenti. “Il lavoro paga sempre – dice Tesone – e grazie anche all’impegno sono riuscito a raggiungere un obiettivo del primo punto in A3 che mi ha reso molto soddisfatto.

D’altronde, questo è al momento il mio compito durante le partite”. Anche se in più di una circostanza il punto è stato propiziato in forma indiretta, ovvero creando problemi alla ricezione avversaria per impedire a essa un attacco più efficace, il che gli ha permesso di allungare il turno e di toccare qualche pallone in più. “In effetti, è avvenuto anche questo – prosegue – perché comunque sto studiando e affinando sempre più il fondamentale dai nove metri. Non servendo al salto, devo puntare sulla precisione e piazzare il servizio in modo tale da far lavorare chi riceve”.

Dal Tesone battitore al Tesone palleggiatore, che ultimamente sta spingendo sempre più la palla negli assist per gli attaccanti: un altro chiaro segnale per lui. “Stare in questo contesto mi aiuta a crescere. Il livello alto che teniamo in allenamento mi fa ritrovare quella confidenza che un tantino avevo perso”. Ricordiamo che Tesone è reduce da un’annata in Serie B nella quale aveva disputato alcune gare da titolare in regia, entrando sempre anche nelle altre.

Con il collega di reparto Biffi ha legato fin dal primo giorno: “Jacopo è una grande persona e un grande atleta – sottolinea – e ha pure la stoffa giusta per rivestire i gradi di capitano della squadra, in quanto puntuale, preciso e mai sopra le righe”. Seconda in classifica, ingresso in Coppa Italia centrato e striscia positiva che si è allungata a otto vittorie.

Nessun traguardo sembra precluso a questa ErmGroup “Sono per natura scaramantico, quindi non mi sbilancio. Dico soltanto che stiamo sempre più migliorando in campo e che possiamo mettere in difficoltà chiunque, sperando di conquistare l’accesso ai play-off. Un passo per volta”, chiosa Tesone.  

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Fiocchi rosa negli ospedali dell’Usl Umbria 1. Nour è la prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello

La prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello si chiama Nour. È venuta al mondo alle ore 4,41 tramite parto spontaneo, con un peso di 3,640 kg. I genitori risiedono a Città di Castello. L’ultima bambina del 2025, invece, è stata Anna, nata alle 9,55 del 31 dicembre, sempre con parto spontaneo, e con un peso di 2,720 kg; anche i suoi genitori sono tifernati. Nel corso del 2025, all’ospedale di Città di Castello sono stati registrati 502 parti, mentre nel 2024 erano stati 511.

All’ospedale di Gubbio–Gualdo Tadino, per il momento, non si registrano nuovi nati nel 2026 (non se ne prevedono in giornata salvo imprevisti). L’ultima bambina venuta alla luce è Reyhana, nata il 31 dicembre 2025 alle 22,32 con parto spontaneo e sacco amniotico integro (il cosiddetto “nato con la camicia”), da genitori residenti a Gubbio. Nel 2025, il punto nascita di Branca ha registrato complessivamente 433 nascite, rispetto alle 437 del 2024.

Per quanto riguarda il numero di accessi ai Pronto Soccorso connessi ai festeggiamenti del 31 dicembre, nessun ingresso è stato registrato all’ospedale di Castiglione del Lago.

Tre sono quelli che ci sono stati a Città di Castello: tutti traumi lievi legati a festeggiamenti casalinghi (codici minori), trattati e dimessi a domicilio.

Al Pronto Soccorso di Umbertide sono state registrate 2 intossicazioni alcoliche  trattate e dimesse a domicilio. Inoltre, il servizio del 118, intorno alle 24, ha effettuato un intervento a Montone per politrauma (caduta da altezza di circa 8 metri, presenti sul posto anche i carabinieri): il ferito è stato trasportato con l’elisoccorso presso l’ospedale di Terni.

All’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino 2 sono stati gli accessi: 1 è arrivato per gravi traumi ad entrambi le mani per scoppio di petardo (attualmente il paziente è ricoverato in Ortopedia in prognosi riservata); 1 per abuso di bevande alcoliche (tenuto sono controllo per alcune ore per idratazione).

Quattro gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Assisi: 3 per intossicazione alcoolica (tutti dimessi dopo aver effettuato le terapie del caso); 1 per scoppio di petardo (avvenuto nelle immediate vicinanze mentre camminava), è stato dimesso dopo gli accertamenti.

Due gli accessi anche all’ospedale Media Valle del Tevere: 1 per trauma accidentale ad un dito della mano (è stato steccato con prognosi di 7 giorni); 1 trasportato al Pronto Soccorso dalla Croce Rossa di Todi per evidente intossicazione alcolica e vomito alimentare (è stato dimesso dopo i trattamenti del caso).

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Citta’ di Castello: l’addio di un’icona, chiude il Panificio Castellani

Dopo cinquant’anni di tradizione, Sandro “Bombolino” Castellani spegne i forni e saluta la sua amata bottega in via del Popolo, lasciando un vuoto nel cuore della città e nei palati affezionati ai suoi dolci e pani.

L’ultimo pezzo di “ciaccia”, pagnotta di pane, torcolo e crostata di “bombolino”. Ha spento i forni ed appeso al chiodo le pale in legno dopo cinquanta anni di onorata carriera il punto vendita di via del Popolo, un pezzo di storia della città, gestito dalla famiglia, Castellani, con tanta passione, amore per il lavoro e senso di appartenenza ai simboli della città, alle tradizioni e costumi. Ieri, mercoledi 31 dicembre, ultimo giorno del 2025, qualche ora prima del passaggio fra il vecchio e nuovo anno, il titolare, Sandro Castellani, 67 anni “bombolino” per tutti, ha tirato giù la serranda per l’ultima volta prima di andare in pensione, circondato dall’affetto e gratitudine di tanti tifernati con qualche lacrima di commozione, consapevoli di essere parte integrante di un vero e proprio passaggio generazionale.

Quel forno in Via del Popolo ha scandito nei decenni del secondo e terzo millennio la vita e le stagioni di tanti clienti che attraverso i prodotti appena sfornati, dolci e salati, hanno celebrato periodi simbolo dell’anno come la Pasqua e il Natale e altre ricorrenze abbinate a prodotti tipici e prelibatezze della tradizione, come le irresistibili ciacce dolci e al formaggio, le crostate e i torcoli.  “Sono nato nel 1958 e a dieci anni dopo la scuola frequentavo già questo forno assieme al cugino di mio babbo, Battistelli e poi con Dino Tarducci e mio cugino Claudio  – ha dichiarato Sandro Castellani. “Ho imparato a fare il pane e i dolci lavorando sodo, fra sacrifici, rinunce e tanta fatica fino ad oggi, ricevendo però affetto e vicinanza di tanti tifernati e turisti che negli anni ci hanno confermato la loro fiducia.

Quelli che oggi sono genitori, tanti anni fa erano bambini e bambine che prima di andare a scuola passavano da noi a prendere la ciaccia o la pizza per colazione. Momenti indimenticabili che io, mia moglie Giulia, i figli Marco ed Elisa non dimenticheremo mai e porteremo sempre con noi fra i ricordi più cari”, ha concluso Sandro Castellani, lanciando un vero e proprio appello, in particolare ai giovani, “ad intraprendere questo duro mestiere ma ricco di soddisfazioni e valori che non hanno prezzo”.

Appello che il sindaco Luca Secondi ha condiviso proprio ieri mattina prima della chiusura del forno ringraziando Sandro, la famiglia, i collaboratori che nel corso dei decenni si sono affiancati accanto a lui come,  Romina, “nel tenere viva e profondamente legata alla città una attività simbolo dei valori più genuini tanto cara ai tifernati: “grazie Sandro, sei stato un esempio di laboriosità e rettitudine per tutti noi. Ne siano orgogliosi”.
 

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Citta’ di Castello: Tradizione e Comunità: La Pasquella della Società Rionale Mattonata

La Società Rionale Mattonata è lieta di annunciare che nel pomeriggio di SABATO 03 GENNAIO, a partire dalle ore 15:30, si svolgerà la storica manifestazione della “Pasquella” nel centro storico di Città di Castello. Questo evento, unico nella sua forma, prevede l’esibizione di canti e melodie popolari da parte di un gruppo di “stornellatori” ambulanti, che allieteranno le vie e le piazze dell’area.

La Pasquella rappresenta una tradizione consolidata che la Società rinnova con entusiasmo ogni anno, celebrando la prima “Pasqua” dell’anno. Il termine stesso deriva dall’espressione “Pasqua Epifania”, sottolineando l’importanza di queste festività nel nostro patrimonio culturale.

In aggiunta a ciò, MARTEDI’ 06 GENNAIO, in occasione dell’Epifania, la Società Rionale avrà il piacere di festeggiare insieme agli ospiti della Residenza Protetta Opera Pia Muzi Betti. Questa iniziativa sottolinea il forte legame tra la comunità ei suoi membri più vulnerabili, promuovendo valori di inclusività e solidarietà.

Un’occasione imperdibile per vivere la cultura locale e condividere momenti di gioia.

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Capodanno in piazza sulle note dei brani più amati da ballare e da cantare de “L’Alternativa”, band storica altotiberina

Capodanno in piazza sulle note dei brani più amati da ballare e da cantare de “L’Alternativa”, band storica altotiberina, capitanati da Doriano Cangi , “regina”  di altre occasioni di festa e allegria. Tifernati e turisti hanno sfidato il freddo pungente della notte di San Silvestro pur di essere presenti in piazza Matteotti ed attendere il conto alla rovescia con l’arrivo del nuovo anno,  pronti a salutare gli ultimi istanti del 2025 e brindare al 2026.  Una tradizione, quella del  capodanno in piazza che si e’ rinnovata all’insegna del gradimento dei presenti per una formula storica che fra i primi in Umbria,  Città di Castello ha adottato già a partire dalla fine degli anni ‘90.

“Una tradizione che da decenni lega la città, i suoi simboli, all’inizio del nuovo anno”, hanno dichiarato soddisfatti il sindaco Luca Secondi e l’assessore Letizia Guerri.  “A tutti i tifernati e turisti buon 2026”. Per la notte di San Silvestro è stato dunque raccolto l’invito del comune ai tifernati e ai turisti a scegliere il cuore della città e i suoi locali per stare in compagnia e divertirsi, con la formula pensata insieme al Consorzio Pro Centro che, nel segno della musica, ha accompagnato tutti all’appuntamento con il cenone e, poi, fatto ballare fino a tardi tra i monumenti simbolo della storia, dell’arte e della cultura del territorio.

A far parte a pieno titolo della tradizione della città è stata l’orchestra L’Alternativa, protagonista di tantissime serate indimenticabili nel centro storico di Città di Castello per il conto alla rovescia più emozionante, tornata sul palco di piazza Matteotti nel 2023, dopo un’assenza di quasi dieci anni. “Un appuntamento con quell’identità tifernate profonda e sentita, senso di appartenenza che fa stare bene e fa comunità, al quale ci riferiamo davvero tutti”, hanno concluso sindaco e assessore nel ringraziare tutti coloro che a vari livelli di responsabilità hanno collaborato alla buona riuscita della notte più lunga dell’anno a partire dall’ufficio commercio, la polizia locale, le forze dell’ordine, protezione civile, soccorso e logistica.

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Scomparsa Giovanni Matteucci, cordoglio del Sindaco Secondi

Cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi dal sindaco Luca Secondi per la scomparsa del professor Giovanni Matteucci figura di spicco delle istituzioni altotiberine e della scuola dove ha ricoperto ruoli di primissimo piano anche quale dirigente del primo circolo didattico San Filippo.

“Studioso raffinato e profondo conoscitore delle dinamiche scolastiche e metodologie di insegnamento il professor Matteucci ha sempre lavorato per il bene ed il futuro dei giovani a partire dai primi anni di scuola mantenendo sempre un contatto costruttivo con le istituzioni e le comunità locali”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi a nome della giunta nel manifestare le più sentire condoglianze alla famiglia.

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Altissimu, onnipotente, bon Signore: il Cantico delle creature tra poesia, musica e fede”

Prima conferenza del calendario degli eventi per l’800esimo anniversario dalla morte di San Francesco

Sabato 10 gennaio 2026, alle ore 17:30, presso Il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, si terrà il primo appuntamento del ciclo di eventi dedicati all’anniversario dalla morte di San Francesco D’Assisi”.

L’incontro, organizzato dal Comune di Sansepolcro e il Comitato territoriale, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo e gode del Patrocinio del Comitato nazionale.

Relatori della conferenza saranno Padre Felice Autieri, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, e Salvatore Dell’Atti, musicologo e docente al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Attraverso un dialogo interdisciplinare, l’incontro offrirà una lettura approfondita del Cantico come testo spirituale, poetico e musicale, collocandolo nel contesto umano e storico degli ultimi anni di vita di Francesco d’Assisi.

L’intervento intende delineare il percorso esistenziale del Santo nel periodo compreso tra l’inverno del 1225 e il settembre del 1226, pochi giorni prima della sua morte, restituendo l’immagine di un uomo che, pur nella fragilità e nel confronto con la sofferenza, giunge a una lode universale del creato. Particolare attenzione sarà dedicata al Cantico come preghiera e come espressione di una gioiosa visione del mondo, in cui ogni creatura diventa segno della bontà di Dio.

Dal punto di vista musicale, la conferenza approfondirà i repertori del XIII secolo e le ipotesi di intonazioni compatibili con il testo francescano, soffermandosi anche sul ruolo della tradizione orale e sulla figura di Frate Pacifico nella diffusione del Cantico. Verranno inoltre presentati esempi di opere musicali ispirate al Cantico delle creature nei secoli successivi, offrendo uno sguardo ampio sugli esiti musicologici e artistici di questo straordinario testo.

Felice Autieri, religioso dell’Ordine dei frati minori Conventuali, ha conseguito il Dottorato in Storia della Chiesa alla Facoltà di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana, la Laurea in Storia civile all’Università Federico II di Napoli. Attualmente è docente a Napoli alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, Corso di Laurea in Scienze religiose per i corsi di Storia della Chiesa antica e medioevale e Storia della Chiesa moderna e contemporanea. Insegna al ciclo di specializzazione in Francescanesimo all’Istituto Teologico di Assisi e alla Pontificia Facoltà S. Bonaventura a Roma. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni di articoli e testi di storia della Chiesa e del francescanesimo.

Salvatore Dell’Atti, ha compiuto studi musicali e musicologici e da circa 30 anni è attivo come musicologo, compositore e direttore d’orchestra. Docente per gli ambiti disciplinari di: storia e analisi, musica da camera, composizione e della direzione d’orchestra, attualmente insegna presso il Conservatorio di Bologna. Partecipa a convegni musicologici collaborando con importanti istituzioni e, nel maggio 2023, è stato invitato in Cina come “Esperto straniero di alto livello” per tenere conferenze, masterclass di composizione e per la direzione del concerto con l’Orchestra e Coro della Music School of Henan University. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni scientifiche e gli è stato conferito il Classic Music Award 2019.

L’ingresso è gratuito, senza necessità di prenotazione.

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Le modifiche ai servizi di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta previsti per Capodanno a Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Montone

Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Montone alcune modifiche dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” programmati nel giorno di Capodanno, giovedì 1 gennaio 2026.


A Città di Castello, nel centro storico non sarà effettuata la raccolta del rifiuto non recuperabile, mentre non sarà ritirato il rifiuto umido-organico nella zona gialla (La Tina, Madonna del Latte, Montedoro, Meltina, Rignaldello, Pesci d’Oro, Casella), nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi), nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo), nella zona area vasta 1 (Bivio Canoscio, Bivio Lugnano, Badia Petroia, Ronti, Morra e Volterrano). Nelle zone industriali (utenze domestiche e non domestiche) non saranno raccolti rifiuto umido-organico e rifiuto non recuperabile.


A San Giustino, Citerna e nei centri storici di Pietralunga e Montone giovedì 1 gennaio non verrà effettuato il servizio per il ritiro dell’umido-organico
Per informazioni sulla programmazione e lo svolgimento dei servizi, gli utenti potranno contattare Sogepu al numero verde 800.132152.

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San Giustino piange la scomparsa di Giovanni Matteucci

Il Sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, insieme alla Giunta Comunale, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Matteucci per la dolorosa perdita del caro Giovanni. A unirsi al cordoglio sono anche la Presidente del Consiglio Comunale, Elisa Torrini, ei capigruppo Corrado Fontanelli (San Giustino Partecipa), Corrado Belloni (San Giustino nel cuore) e Fabio Buschi (Communitas).

In una nota congiunta, gli amministratori sottolineano l’importanza che Giovanni ha ricoperto nella comunità: “Una figura di primo piano nel mondo della Scuola, Educatore, Direttore Didattico – si legge – ricoprì l’incarico di Vicesindaco dal 2012 al 2014. Tutte le parti politiche ne testimoniano l’impegno professionale, culturale e politico per la crescita della nostra comunità”.

La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente non solo la sua famiglia, ma anche l’intera cittadinanza, che si unisce al dolore degli affetti più cari. Una delegazione dell’amministrazione comunale parteciperà alle esequie in segno di rispetto e solidarietà.

La comunità sangiustinese lo ricorderà con affetto e gratitudine per il suo indefesso lavoro a favore della collettività.

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Aperte le iscrizioni a Sansepolcro per “GLOB”: il corso gratuito di Slow Food su cibo e sostenibilità

Le nostre scelte a tavola possono cambiare il mondo? La risposta è sì, e il percorso formativo gratuito “GLOB. Cibo Locale/Globale” nasce proprio per spiegare come. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a questa iniziativa, promossa dalla Rete Bibliotecaria Aretina nell’ambito di Scire 2025–2027, il progetto di educazione permanente rivolto agli adulti a cui ha aderito con entusiasmo la Biblioteca Comunale “Dionisio Roberti” di Sansepolcro. Curato da Slow Food Toscana APS, il corso prenderà il via il prossimo 12 gennaio proprio a Sansepolcro, offrendo ai cittadini una bussola per orientarsi tra sostenibilità, etica e valorizzazione del territorio in linea con i parametri dell’Agenda 2030.

L’iniziativa si propone come un viaggio tra le eccellenze della Valtiberina e le grandi sfide del pianeta attraverso un approccio multidisciplinare che unisce valori etici e competenze tecniche. Al centro di tutto restano i pilastri della filosofia Slow Food – il cibo “buono, pulito e giusto” – utilizzati come punto di partenza per esplorare temi attualissimi: dall’innovazione ambientale (focus su OGM e Tecnologie di Evoluzione Assistita) alla sicurezza alimentare con formazione specifica su HACCP, fino a riflessioni sulla e-democracy per lo sviluppo sostenibile. Come sottolineato dagli organizzatori, l’obiettivo è stimolare il pensiero critico connettendo il patrimonio culturale locale, tra Casentino e Valtiberina, con le dinamiche globali.

Il corso è strutturato per essere flessibile e accessibile a tutti attraverso una formula mista che alterna momenti digitali e incontri dal vivo presso la prestigiosa cornice culturale della biblioteca comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro.

Il calendario prevede sessioni pomeridiane online nei giorni 12, 19 e 26 gennaio (ore 15-18) e il 2 febbraio (ore 15-17), che si alterneranno agli appuntamenti in presenza, previsti dalle 15:00 alle 18:00 nei giorni 16, 23 e 30 gennaio presso la Biblioteca di Sansepolcro.

 Grazie alla collaborazione con partner come il Biodistretto del Casentino, i Comuni del territorio e l’Università dell’Età Libera, i corsisti potranno analizzare casi reali e confrontarsi con le eccellenze produttive locali.

Per informazioni e iscrizioni è necessario contattare direttamente la Biblioteca Comunale di Sansepolcro.

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Città di Castello: chiusura del ponte di legno lungo il fiume Tevere per lavori di messa in sicurezza

Ieri, martedì 30 dicembre, le squadre operative del comune, in collaborazione con la polizia locale, hanno provveduto a chiudere l’accesso a un piccolo ponte di legno situato lungo il percorso ciclo-pedonale che costeggia le sponde del fiume Tevere, in direzione Piosina. La decisione è stata presa in seguito a una segnalazione riguardante la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza dell’infrastruttura.

Il ponte, molto frequentato da ciclisti e pedoni, era diventato oggetto di preoccupazione per la sua stabilità, e se è reso necessario un intervento preventivo da parte del personale specializzato. Le operazioni di messa in sicurezza includeranno la valutazione dello stato dell’edificio, eventuali riparazioni e, se necessario, il rafforzamento delle strutture portanti.

Le autorità comunali hanno comunicato che il percorso rimarrà chiuso fino a completamento dei lavori, previsto in tempi brevi per minimizzare i disagi ai cittadini e ai turisti che frequentano l’area.

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Città di Castello piange la scomparsa di Giuliano Bassini

Cordoglio e vicinanza del sindaco Luca Secondi per la scomparsa dell’imprenditore Giuliano Bassini, figura di riferimento per decenni della storia e dello sviluppo economico e produttivo dell’altotevere. “Un pioniere della Città di Castello che produce, dell’artigianato di qualità, creativo, legato alla lavorazione della pelle per accessori che ha segnato la moda e stili di vita di intere generazioni, lasciando ai figli in eredità un modo di fare e di realizzare eccellenze e prodotti di rara bellezza con senso di appartenenza e amore per il territorio di origine”, ha dichiarato il sindaco nel rinnovare alla famiglia i più sinceri sentimenti di vicinanza e cordoglio.

Bassini per lungo tempo con il suo marchio aziendale ha promosso e sostenuto iniziative e progetti sportivi a livello internazionale, nel volley, motociclismo, nel calcio ed in particolare nella boxe con il campione del mondo Gianfranco Rosi fra i più titolati nella storia di questa disciplina sportiva. Indelebili le sue foto a bordo ring con in pluridecorato campione umbro nel corso dei numerosi match vittoriosi

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Pallavolo: Altotevere, lo stimolo di Marra: “Ora un ulteriore step a livello mentale”

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Il preparatore atletico biancazzurro analizza il momento della ErmGroup e dice: “Pausa provvidenziale, poiché avevamo speso molto a ogni livello”

Campionato di Serie A3 Credem Banca “non stop” nel girone Bianco. Solo la ErmGroup Altotevere ha potuto tirare il fiato perché il calendario aveva previsto il turno di riposo, ma da lunedì 29 dicembre la squadra è tornata al lavoro per preparare la sfida casalinga di sabato 3 gennaio (ore 20.30) contro il Belluno, nella quale è in palio il secondo posto, viste le due sole lunghezze che separano in classifica biancazzurri e “rinoceronti” veneti. “Ci siamo allenati fino a martedì 23 dicembre, svolgendo una seduta mista pesi-tecnica – ricorda Davide Marra, assistente allenatore e preparatore atletico – poi ci siamo presi la pausa e ora di qui a sabato ci fermeremo soltanto nel pomeriggio del 31 e la mattina del 1° gennaio”. Al di là del fatto che lo abbia imposto il calendario, staccare la spina è stato salutare per una squadra che ha messo insieme una striscia di otto vittorie, ma che ha allo stesso tempo consumato energie dal punto di vista non soltanto fisico. “Senza dubbio – precisa Marra – la sosta forzata ha fatto bene a tutto il gruppo: fin dall’inizio, abbiamo cercato di impostare il lavoro per garantirci il miglior piazzamento possibile in vista della Coppa Italia, per cui il livello di concentrazione è stato molto elevato. È vero, vincere aiuta a vincere, ma il rischio è quello di accumulare stanchezza sul piano mentale. Uno stop che insomma ci voleva, a patto di riattaccare subito senza allentare la presa. Abbiamo un calendario fitto di partite e ciò dimostra che siamo stati bravi nel crearcelo, perché in mezzo al campionato si inserisce anche la Coppa, alla quale ci siamo qualificati. E siamo stati bravi anche nel fare in modo di giocare in casa la gara secca del 14 gennaio, considerando il fatto che poi dovremo partire per la trasferta di Cagliari. L’inizio dell’anno diventa impegnativo a ogni livello: ci dovremo confrontare con le migliori formazioni del girone. O meglio, con le due avversarie che all’andata ci hanno battuto. Belluno è da sempre una squadra ostica, Reggio Emilia tiene una velocità sostenuta, anche se noi abbiamo da sfruttare margini di miglioramento tecnico e dobbiamo crescere ulteriormente sul piano mentale: ce ne sarà bisogno, perché è il campionato a chiedercelo. Si tratta di continuare a lavorare, di pensare a cosa fare nel nostro campo e di limitare sempre più gli errori, per quanto una bella risposta chiara sia già arrivata da Mantova: il secondo set perso e lo svantaggio a inizio del terzo avrebbero potuto disunirci, tanto più che eravamo abituati a vincere per 3-0 e invece abbiamo reagito dimostrando freddezza e carattere, riprendendoci in mano la partita fino a portare a casa il risultato pieno”. In questa crescita, nei progressi evidenziati da alcune pedine c’è anche la mano di Davide Marra. “Continuo a ripeterlo: il merito non è soltanto mio. Ci sono il primo e il secondo allenatore, Marco Bartolini e Mirko Monaldi, assieme ai quali imposto le sedute e la programmazione del lavoro. Ognuno di noi mette il suo al servizio della squadra: ci dividiamo i compiti sulla gestione delle situazioni in partita, quindi ciascuno ha il suo occhio particolare e di conseguenza i meriti sono dello staff in toto”.       

Altotevere, lo stimolo di Marra: “Ora un ulteriore step a livello mentale”

Il preparatore atletico biancazzurro analizza il momento della ErmGroup e dice: “Pausa provvidenziale, poiché avevamo speso molto a ogni livello”

Campionato di Serie A3 Credem Banca “non stop” nel girone Bianco. Solo la ErmGroup Altotevere ha potuto tirare il fiato perché il calendario aveva previsto il turno di riposo, ma da lunedì 29 dicembre la squadra è tornata al lavoro per preparare la sfida casalinga di sabato 3 gennaio (ore 20.30) contro il Belluno, nella quale è in palio il secondo posto, viste le due sole lunghezze che separano in classifica biancazzurri e “rinoceronti” veneti. 

“Ci siamo allenati fino a martedì 23 dicembre, svolgendo una seduta mista pesi-tecnica – ricorda Davide Marra, assistente allenatore e preparatore atletico – poi ci siamo presi la pausa e ora di qui a sabato ci fermeremo soltanto nel pomeriggio del 31 e la mattina del 1° gennaio”. Al di là del fatto che lo abbia imposto il calendario, staccare la spina è stato salutare per una squadra che ha messo insieme una striscia di otto vittorie, ma che ha allo stesso tempo consumato energie dal punto di vista non soltanto fisico.

 “Senza dubbio – precisa Marra – la sosta forzata ha fatto bene a tutto il gruppo: fin dall’inizio, abbiamo cercato di impostare il lavoro per garantirci il miglior piazzamento possibile in vista della Coppa Italia, per cui il livello di concentrazione è stato molto elevato. È vero, vincere aiuta a vincere, ma il rischio è quello di accumulare stanchezza sul piano mentale. Uno stop che insomma ci voleva, a patto di riattaccare subito senza allentare la presa. Abbiamo un calendario fitto di partite e ciò dimostra che siamo stati bravi nel crearcelo, perché in mezzo al campionato si inserisce anche la Coppa, alla quale ci siamo qualificati.

E siamo stati bravi anche nel fare in modo di giocare in casa la gara secca del 14 gennaio, considerando il fatto che poi dovremo partire per la trasferta di Cagliari. L’inizio dell’anno diventa impegnativo a ogni livello: ci dovremo confrontare con le migliori formazioni del girone. O meglio, con le due avversarie che all’andata ci hanno battuto. Belluno è da sempre una squadra ostica, Reggio Emilia tiene una velocità sostenuta, anche se noi abbiamo da sfruttare margini di miglioramento tecnico e dobbiamo crescere ulteriormente sul piano mentale: ce ne sarà bisogno, perché è il campionato a chiedercelo.

Si tratta di continuare a lavorare, di pensare a cosa fare nel nostro campo e di limitare sempre più gli errori, per quanto una bella risposta chiara sia già arrivata da Mantova: il secondo set perso e lo svantaggio a inizio del terzo avrebbero potuto disunirci, tanto più che eravamo abituati a vincere per 3-0 e invece abbiamo reagito dimostrando freddezza e carattere, riprendendoci in mano la partita fino a portare a casa il risultato pieno”. In questa crescita, nei progressi evidenziati da alcune pedine c’è anche la mano di Davide Marra. “Continuo a ripeterlo: il merito non è soltanto mio.

Ci sono il primo e il secondo allenatore, Marco Bartolini e Mirko Monaldi, assieme ai quali imposto le sedute e la programmazione del lavoro. Ognuno di noi mette il suo al servizio della squadra: ci dividiamo i compiti sulla gestione delle situazioni in partita, quindi ciascuno ha il suo occhio particolare e di conseguenza i meriti sono dello staff in toto”.       

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Sansepolcro: via libera al bilancio di previsione 2026-2028

Approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028, del Documento Unico di Programmazione e del Programma delle Opere Pubbliche relativo allo stesso arco temporale. Sono i riscontri salienti dell’ultimo consiglio comunale tenutosi lunedi 29 dicembre a Palazzo delle Laudi.

“Un ringraziamento agli uffici e alla commissione” ha commentato l’assessore Alessandro Rivi illustrando gli argomenti “L’approvazione ci consentirà sin dal primo gennaio di essere in esercizio ordinario. Si tratta di un bilancio non scontato, che prevede spese importanti a beneficio della città.

Composto da entrate relative alla vendita di servizi, da voci tributarie, da trasferimenti statali e regionali. Anche le spese sono rilevanti, basti pensare all’aumento dei costi delle cooperative e all’aumento dei costi del personale dipendente del Comune in base al nuovo Contratto Collettivo Nazionale. Incrementata la lotta all’evasione fiscale, che giova al fondo di riserva. Gli investimenti sono di livello e abbracciano molteplici settori. Abbiamo approvato proprio in questi giorni l’intervento per il nuovo spazio verde a Porta Fiorentina. Poi quelli ai parcheggi di via Malatesta, gli interventi nelle scuole e nelle palestre già portati a compimento, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il piano asfalti. La riqualificazione di Porta Romana, le ciclopedonali al Trebbio e in altre aree cittadine.

La rigenerazione urbana, con Palazzo delle Laudi che diventa finalmente patrimonio della città dopo decenni di salati canoni di affitto versati al Demanio, la strutturazione del Grande Museo. L’ampliamento della videosorveglianza a tutela della sicurezza pubblica. In definitiva si tratta di un documento molto corposo e impegnativo, che ci vede in linea con gli obiettivi fissati dal primo giorno del nostro mandato”.

Due gli emendamenti proposti dalle minoranze approvati. Entrambi targati Fratelli d’Italia e relativi il primo ad azioni sulla scuola dell’infanzia Melograno e sulla Buonarroti,  e il secondo sull’incremento della videosorveglianza in via Aggiunti.

 Il Bilancio di Previsione è stato approvato dalla maggioranza e da Fratelli d’Italia.

Hanno espresso contrarietà il Pd “Strumento finanziario sbilanciato a favore delle opere pubbliche, scarsa attenzione alle esigenze delle persone” ha commentato il consigliere Andrea Laurenzi, e Adesso Riformisti “c’è uno squilibrio rilevante tra le azioni previste dalla maggioranza di governo nel 2026 e quelle dei due anni successivi” ha dichiarato il consigliere Michele Gentili.

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Sansepolcro: riconoscimento del comune a Lucilla Veri, operatrice sanitaria

“Un attestato alla sua professionalità, alla sua prontezza di intervento, al suo altruismo che hanno contribuito a salvare una vita umana. Siamo orgogliosi di lei”. Così il Presidente del Consiglio Antonello Antonelli ha motivato, ad inizio seduta dell’assise di lunedi sera, il riconoscimento che l’Amministrazione Comunale ha conferito a Lucilla Veri, giovane operatrice sanitaria originaria di Sansepolcro.

Lucilla durante il viaggio di nozze con destinazione New York ha prontamente soccorso in aereo un passeggero colto da grave malore durante il volo. Il suo celere intervento ha contribuito alla salute dell’uomo, che ha ripreso conoscenza arrivando a destinazione senza danni. La stessa compagnia aerea, la Delta Airlines, si era nei giorni scorsi complimentata con lei. “Doveroso anche da parte nostra congratularci pubblicamente con lei” ha sottolineato Antonelli “ennesimo esempio di una nostra comunità che dimostra sempre generosità e spirito di servizio verso gli altri in ogni occasione”.

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Incendio di due auto ad Umbertide: custodia cautelare per un giovane presunto responsabile

I Carabinieri della Stazione di Umbertide hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un 20enne del luogo, accusato di essere il responsabile di due incendi dolosi avvenuti nel giugno 2024 e nell’aprile 2025. Le autovetture colpite erano parcheggiate in area pubblica, ei roghi avevano danneggiato anche altre vetture nelle vicinanze.

Le indagini condotte dai militari hanno rivelato elementi significativi che collegavano i due episodi. Entrambi gli incendi erano stati appiccati con l’uso di liquidi infiammabili, e le vittime erano legate da rapporti personali. La raccolta delle testimonianze e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno portato a un riscontro cruciale: poco prima del secondo incendio, un giovane, il cui volto era coperto, era stato ripreso mentre riempiva una bottiglia di plastica presso una pompa di benzina nelle vicinanze dell’incendio.

Il sospetto, già noto alle forze dell’ordine per precedenti investigazioni, è stato individuato grazie alle sue caratteristiche fisiche. Una perquisizione domiciliare ha confermato la sua implicazione: sono stati rinvenuti i vestiti indossati durante il sopralluogo alla pompa di benzina. Ulteriore prova della sua colpevolezza è emersa dalle dichiarazioni di una ragazza con cui il giovane aveva avuto una relazione. Quest’ultima ha raccontato di come lui aveva rivendicato l’autoria del primo incendio e spiegato le motivazioni legate al secondo, riconducibili alla fine della loro relazione ea rancori personali verso il padre della ragazza.

Il Gip del Tribunale di Perugia ha così ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza per entrambi gli episodi, configurando i reati come danneggiamenti seguiti da incendio. Nonostante la giovane età del presunto responsabile, il suo curriculum penale ha contribuito alla decisione di applicare la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e di permanenza notturna presso l’abitazione. L’indagato, interrogato in conformità alla “riforma Nordio”, ha scelto di non rispondere.

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