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Installazione di nuove antenne lungo la linea ferroviaria ex FCU: Interrogazione dei consiglieri comunali Elda Rossi e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia)

Installazione di nuove antenne lungo la linea ferroviaria ex FCU – richiesta di chiarimenti su iter autorizzativo, rispetto dei regolamenti comunali e valutazioni ambientali: interrogazione dei consiglieri comunali Elda Rossi e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia). “Premesso che negli ultimi mesi sono state installate, o risultano in fase di installazione, nuove antenne lungo il tracciato della linea ferroviaria ex FCU, in particolare nelle aree di Trestina, San Secondo, Umbertide e nel territorio di Città di Castello.

Tali strutture risultano ben visibili e hanno suscitato segnalazioni e perplessità da parte di cittadini e residenti, anche per l’impatto visivo e paesaggistico. Le antenne sembrerebbero essere funzionali all’implementazione del sistema ERTMS/ETCS, tecnologia ferroviaria europea per la gestione e il controllo del traffico ferroviario. Considerato che – precisano Rossi e Leveque nel dispositivo presentato – pur riconoscendo l’importanza strategica dell’ERTMS/ETCS per la sicurezza e l’interoperabilità del sistema ferroviario, resta necessario garantire il rispetto delle procedure di informazione e coinvolgimento degli Enti locali.

I comuni sono dotati di specifici regolamenti comunali per l’installazione degli impianti di telecomunicazione, volti a tutelare il territorio, il paesaggio e la salute pubblica, in presenza di nuove infrastrutture fisse, specie in aree sottoposte a possibili vincoli ambientali o paesaggistici, è necessario verificare l’eventuale assoggettabilità a valutazioni ambientali o autorizzazioni specifiche.

Per queste motivazioni, Rossi e Leveque, interrogano il sindaco e la giunta, per sapere “se l’installazione delle suddette antenne sia stata preventivamente comunicata alle sedi istituzionali competenti, e in particolare al Comune, e con quali atti formali; se tali installazioni rispettino pienamente il Regolamento comunale sulle antenne e sugli impianti di telecomunicazione, nonché gli strumenti urbanistici vigenti; se vi sia stato un passaggio preventivo in Commissione consiliare competente, o se sia prevista una comunicazione istituzionale al consiglio comunale, al fine di illustrare le motivazioni dell’intervento e le sue caratteristiche tecniche; se sia stata condotta una valutazione di compatibilità ambientale e paesaggistica, e se le aree interessate siano soggette a vincoli ambientali, paesaggistici o di altra natura; quale sia il soggetto responsabile dell’intervento (RFI, altro gestore dell’infrastruttura o soggetto terzo) e quali siano i tempi previsti per il completamento delle installazioni; se l’Amministrazione intenda promuovere momenti di informazione pubblica per chiarire ai cittadini la natura degli interventi e i loro effetti sul territorio.”

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Pallavolo: Altotevere, Alpini ammette: “Contro questo Belluno c’era poco da fare”

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Il laterale della ErmGroup riconosce la netta superiorità dei veneti: “Fin dall’inizio la nostra battuta non ha funzionato, poi però loro hanno dominato su tutti i fondamentali”

Un ko netto nella sua portata, quello che la ErmGroup Altotevere ha incassato fra le mura amiche contro il Belluno nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. I parziali rendono ancora più rotonda la vittoria dei veneti, che si sono ripresi il secondo posto dominando la scena al palasport di San Giustino e i tre set hanno conosciuto dinamiche similari: ben presto, infatti, i ragazzi di coach Mastrangelo hanno preso il via e i biancazzurri non sono stati capaci di bloccare la loro fuga.

Termina così dopo otto vittorie piene (e un solo set al passivo) la pur sempre eccezionale striscia positiva dell’Altotevere, che peraltro non subiva uno 0-3 da 13 mesi esatti: anche allora fu contro il Belluno, ma in trasferta, il 1° dicembre 2024. Non solo: la ErmGroup non perdeva in casa per 0-3 una partita di campionato dal 30 ottobre 2022, cioè da oltre tre anni; quel giorno a imporsi fu la Sol Lucernari di Montecchio Maggiore, anche se a livello di partite ufficiali c’è un precedente più recente, datato 10 gennaio 2024, quando nella gara secca dei quarti di finale fu la Smartsystem Fano a imporsi con lo stesso risultato.

Il Belluno si conferma “bestia nera” della ErmGroup: sei sfide e zero vittorie contro i “rinoceronti”, con soltanto un punto racimolato nel 2-3 del febbraio 2023 in trasferta. Altra curiosità particolare, legata sempre al Belluno: nella gara di ritorno della passata stagione e nelle due di quest’anno in regular season, la ErmGroup non è mai riuscita a realizzare un ace, il che la dice lunga, considerando il fatto che la battuta è uno dei punti di forza della compagine di Bartolini. “Contro questo Belluno c’era poco o nulla da fare – ha commentato lo schiacciatore Matteo Alpini – perché avevamo impostato la partita fin da subito all’attacco, cercando di imporre il nostro gioco e davanti al pubblico amico, ma in battuta siamo andati male fin dall’inizio e ciò a mio avviso ha fatto la differenza: i primi 3-4 punti loro sono stati frutto di errori nostri dai nove metri, quindi abbiamo reso la vita più facile a un’avversaria che non aveva certo bisogno di regali.

Non siamo quindi partiti come avevamo deciso di fare e ci può stare: non sempre tutto viene come vorremmo, poi però loro sono stati superiori in tutti i fondamentali”. Uno di questi è stato determinante già nelle battute di avvio: il muro. “Sì, è vero – sottolinea Alpini – e aggiungerei anche la correlazione muro-difesa: hanno letto bene le nostre azioni di gioco e ci hanno attesi sempre composti”. Il calendario impone adesso più che mai di voltare pagina: martedì 6 gennaio si torna già sul taraflex e stavolta è quello della capolista Conad Reggio Emilia. “Speriamo intanto di recuperare Augusto Quarta, caduto proprio sopra il mio piede: è una pedina che ci serve tantissimo.

Per il resto, sappiamo bene di che pasta è fatta Reggio Emilia, come del resto sapevamo anche chi era Belluno. Ci volevamo misurare contro le squadre di vertice – ricorda il laterale toscano – e questa prova non è andata bene, per cui speriamo di riscattarci prossimamente”.

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Incidente a Città di Castello: conducente rimane incastrata all’interno della propria auto, necessario l’imtervento dei Vigili del Fuoco

Oggi, 4 gennaio 2026, intorno alle ore 15:00, si è verificato un incidente stradale in via Aretina, nel comune di Città di Castello. I Vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo dell’incidente per gestire la situazione e prestare soccorso al conducente, rimasto incastrato all’interno del veicolo.

Le operazioni di estricazione sono state condotte contempestività. Dopo diversi minuti di lavoro, sono riusciti a liberare la donna dall’auto, che presentava diverse ferite ma fortunatamente era cosciente ed e’ stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale cittadino per ricevere le cure necessarie.

Oltre ai Vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, che hanno provveduto a regolare il traffico ea effettuare i rilievi del caso per accertare la dinamica dell’incidente.

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Citta’ di Castello: proposta di modifica della denominazione della Uscita E45 “piastra logistica”. Claudio Serafini (misto) interroga la Giunta

Il Consigliere Comunale Claudio Serafini (misto) ha sollevato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta, riguardante la denominazione dell’uscita E45 in località Cerbara, attualmente indicata come “Piastra Logistica AltoTevere”.

“La proposta di ridenominare questa uscita a “Città di Castello Nord” sottolinea la necessità di un maggiore riconoscimento per la nostra città e l’area che la circonda.

Attualmente, la rete stradale italiana è fondamentale per collegare le varie aree urbane e industriali. La denominazione delle uscite autostradali riveste un ruolo cruciale non solo per l’indicazione geografica, ma anche per l’immagine e lo sviluppo economico delle zone interessate. La posizione strategica dell’uscita di Cerbara, infatti, rappresenta un punto di accesso diretto per chi si dirige verso il centro di Città di Castello e, di conseguenza, potrebbe beneficiare enormemente di una denominazione più identificativa e coerente con il territorio”.

Serafini ha fatto notare come già esistano altre uscite sulla E45 con nomi simili, come “Città di Castello Sud” e “Città di Castello”, evidenziando un’incongruenza che potrebbe essere risolta attraverso questa modifica. La proposta mira non solo a migliorare la segnaletica stradale, ma anche ad attrarre investimenti e visitatori, contribuendo così alla crescita economica e al rilancio dell’area.

“La richiesta formale sarà indirizzata all’ANAS, ente competente per le infrastrutture stradali, affinché possa prendere in considerazione questa modifica. L’auspicio è che tale iniziativa venga supportata non solo dagli organi comunali, ma anche dalla cittadinanza, nella consapevolezza dell’importanza di una corretta valorizzazione del nostro territorio”.

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Pallavolo: Altotevere, Belluno resta un tabù

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I veneti si impongono nettamente a San Giustino e proseguono la serie positiva contro i biancazzurri, che perdono anche il secondo posto in classifica

Si interrompe dopo otto vittorie consecutive la striscia positiva della ErmGroup Altotevere, che cade in casa (0-3) sotto i colpi di Belluno, autentica bestia nera dei biancazzurri. Un ko doloroso per come é maturato, visto che i veneti hanno nettamente dominato l’incontro e per il fatto che Altotevere ha subito il sorpasso in classifica, dovendo rinunciare al secondo posto. Martedì la formazione di Bartolini andrà a fare visita alla capolista Reggio Emilia. 

CRONACA 

Altotevere si presenta in campo con il sestetto titolare, Alpini e Cappelletti ai lati, Biffi al palleggio, Quarta e Compagnoni al centro, Marzolla opposto e la coppia di liberi Pochini-Chiella. Belluno risponde la diagonale Marsili-Giannotti, al centro Basso e Mozzato, a lato Corrado e Loglisci, libero Hoffer. L’Altotevere, reduce da otto vittorie consecutive non parte benissimo e si capisce subito che la battuta (zero ace alla fine) non sarà il punto di forza. Belluno picchia a rete e alza spesso il muro. Le distanze iniziano a farsi importanti sin dai primi scambi (6-13). Bartolini richiama i suoi ma la gara è in salita. Marzolla prova a dare scossa, il muro dei veneti è insuperabile. Belluno allunga a più nove (10-19). Entra Favaro per Cappelletti.

Il set ormai è compromesso e gli ospiti lo chiudono sul 15-25. Nel secondo set la ErmGroup parte meglio ma dura poco. Belluno, trascinata da Basso e Corrado, ritrova subito la strada maestra (5-8). Le distanze sono meno nette. Cappelletti e Marzolla ci provano, ma Altotevere resta impreciso in battuta e non punge in attacco. Alpini è in difficoltà, così come Compagnoni. Bartolini vuole evitare che Belluno allunghi ancora e chiama il time out (9-14). Altotevere ha un moto d’orgoglio e prova a riavvicinarsi (13-16). La speranza di riequilibrare il match dura poco. I veneti tornano a ruggire (13-19) con Loglisci mattatore. È il preludio al raddoppio, che arriva di lì a poco sul 16-25. Nel terzo set, Bartolini presenta Favaro al posto di Alpini.

I biancazzurri partono bene ma sul Bellino non ci mette molto a ritrovare il vantaggio (5-8). Le dinamiche sono sempre le stesse: i veneti comandano e Altotevere fatica a tenere le distanze. Biffi si innervosisce e becca il giallo. La partita ormai è segnata (16-25) e poco prima della fine ecco per giunta la tegola: Quarta cade sul piede di Alpini e si procura una distorsione alla caviglia, lasciando il posto a Procelli. Da verificare le sue condizioni, anche se a stretto giro di tempo un suo recupero appare poco probabile. Belluno sbanca con merito il palazzetto di San Giustino. Altotevere interrompe la sua serie positiva, ma non è un dramma. I ragazzi Bartolini avranno modo di rifarsi già martedì a Reggio Emilia.

INTERVISTE

Matteo Alpini, schiacciatore della ErmGroup Altotevere: “Avevamo impostato la partita cercando di aggredire fin da subito i nostri avversari, ma la battuta in questa circostanza non ha funzionato. Anzi, abbiamo fin da subito sbagliato servizi che hanno dato fiducia a Belluno, dimostratasi poi superiore in ogni fondamentale, specie a muro”.

Marco Bartolini, allenatore della ErmGroup Altotevere: “Stasera non siamo stati ovviamente all’altezza della situazione, ma come non eravamo fenomeni quando vincevamo, adesso non siamo diventati dei brocchi. Il turno di riposo potrebbe averci tolto qualcosa a livello di ritmo, ma nel percorso di una stagione ci sta: adesso pensiamo a Reggio Emilia”.

TABELLINO

ERMGROUP ALTOTEVERE – BELLUNO 0-3

(15-25, 16-25, 16-25)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Cipriani, Biffi 1, Marzolla 9, Favaro 2, Chiella (L2), Procelli, Alpini 10, Compagnoni 1, Pochini (L1) ricez. 54%, Cappelletti 7, Quarta 5. Non entrati: Cherubini, Marra. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

BELLUNO: Mozzato 8, Marsili 4, Hoffer (L1) ricez. 75%, Giannotti 8, Basso 12, Corrado 13, Cengia, Loglisci 10. Non entrati: Pozzebon, Bortoletto, Michielon, Berger, Tosatto (L2). All. Vincenzo Mastrangelo e Andrea Vanini.

Arbitri: Antonino Di Lorenzo di Palermo e Martin Polenta di Filottrano. 

ALTOTEVERE: battute sbagliate 12, ace 0, muri 3, ricezione 40% (perfetta 18%), attacco 38%, errori 24.

BELLUNO: battute sbagliate 9, ace 5, muri 10, ricezione 75% (perfetta 44%), attacco 58%, errori 12.

Durata set: 21’, 26’ e 28’, per un totale di un’ora e 15’.

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Città di Castello: il Consorzio ProCentro invita i cittadini a partecipare all’Iniziativa “Adotta un Albero”

Adotta un albero di natale.  Originale iniziativa dei commercianti del consorzio ProCentro che invitano  i cittadini a partecipare all’iniziativa “Adotta un albero” per garantire nuova vita agli abeti acquistati dal consorzio per decorare le vie del centro storico durante le festività natalizie con tanto di fiocco rosso sulla punta. E’ scritto a chiare note sulla locandina che sta facendo il giro dei social-network: chi lo desidera potrà adottare gratuitamente un abete, portarlo a casa e piantarlo nel proprio giardino o in uno spazio adatto, contribuendo così a rendere la città più verde e sostenibile. “Alberi che hanno reso speciale il Natale e reso ancora più bello il nostro centro storico sotto le luminarie potranno così continuare a crescere e vivere anche dopo le feste.

Un piccolo gesto per l’ambiente, un grande gesto per il futuro”, ha sottolineato il Presidente del Consorzio ProCentro,  Flavio Benni, che ringrazia tutti i consiglieri del consorzio che hanno pensato a questa bella iniziativa e hanno deciso di renderla subito operativa. “Vi aspettiamo dal 7 al 10 gennaio, quando sarà possibile prendere uno o più abeti direttamente nel centro storico, per dare una nuova casa agli alberi.” Il presidente e i consiglieri sono disponibili ad essere contattati per qualsiasi informazione. Non è la prima volta che i commercianti del centro si rendono protagonisti di iniziative di carattere sociale ed ambientale a testimonianza del loro attaccamento ai valori e simboli della comunità locale ed in questo caso alla tutela dell’ambiente come accaduto lo scorso anno con la  manifestazione “fiori in città”,  un evento a che ha trasformato ad inizio estate le vie, le piazze e gli angoli più suggestivi del centro storico in veri e propri giardini a cielo aperto.

Il presidente del Consorzio, Flavio Benni, ringrazia l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri per il costante supporto dimostrato anche in questo periodo di festività che ha visto alternarsi diverse riuscite iniziative.

“La collaborazione ormai collaudata con il consorzio pro centro – ha dichiarato l’assessore Letizia Guerri, nel plaudire all’appello pro adozione alberi di Natale – ha sempre fatto da traino alle numerose iniziative organizzate nel corso dell’anno, sinergia che ci consentirà di dare vita anche nel 2026 ad ulteriori eventi di promozione della nostra bellissima città”.

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Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari

Con la “pasquella” la città ha fatto festa. Fisarmonica, chitarre, mandolino, mantelli, abiti e canti popolari. Come ornai ogni anno, nel primo fine settimana di gennaio, è tornata la pasquella, organizzata dalla società rionale Mattonata. Un vero e proprio tour festoso tra vie e piazze del centro tifernate animato da 20 “stornellatori” del popolare e storico rione, vestiti secondo usi e costumi d’epoca. L’antico canto della Pasquella, è tornato ieri a riempire le vie del centro storico cittadino fin quasi all’ora di cena per la gioia dei tifernati, dei bambini e lo stupore di alcuni turisti che hanno ricevuto in regalo dolci e piccoli doni. Nel corso della serata sono stati raccolti fondi che verranno utilizzati per l’organizzazione della festa in favore degli ospiti della residenza per anziani Muzi-Betti che si svolgerà, domani, martedì 6 gennaio giorno dell’Epifania presso la stessa residenza a partire dalle ore 16.

L’occasione è per festeggiare la prima “Pasqua” dell’anno: il nome della manifestazione popolare deriva infatti dall’espressione “Pasqua Epifania”, poiché secondo una consolidata usanza tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite tali. Vestiti di tutto punto, con i classici mantelli e cappelli neri, fisarmonica, chitarra e mandolino, gli “stornellatori” si sono esibiti a scena aperta per le vie e piazze nel cuore della città. Quelli de “La Mattonata” sono per altro campioni degli “stornelli” e delle tradizioni secolari, poichè negli anni scorsi per ben due volte consecutive si sono aggiudicati a Cascia, il primo posto nella rassegna interregionale delle “Pasquarelle”.

Per una parte del percorso si e’ aggiunta anche l’assessore Benedetta Calagreti che ha partecipato con senso di appartenenza e coinvolgimento ad uno degli eventi simbolo della tradizione plurisecolare tifernate manifestando gratitudine a nome del sindaco Luca Secondi e della giunta al presidente della società rionale Dino Braganti a tutto il consiglio ed in particolare all’allegra compagnia di musicisti e stornellatori a cui si sono aggiunti anche altri rappresentanti di rioni cittadini. “La Pasquella e’ un pezzo di storia della nostra comunità che mantiene vivo in tutti noi l’orgoglio di appartenenza ai colori, ai simboli, alla tradizione”, ha dichiarato Calagreti sottolineando anche l’aspetto solidale legato alla annuale vicinanza alla residenza protetta Muzi Betti, con la bella iniziativa il giorno dell’Epifania.

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Venezuela, PD Umbertide: “No alle guerre e alla “legge del più forte”

“Maduro, in Venezuela, da anni, ha instaurato un regime feroce e inaccettabile ma credo sia necessaria una presa di posizione chiara dell’Italia rispetto all’attacco statunitense. E’ logico che si tratta di un’azione militare dagli effetti potenzialmente destabilizzanti per la regione e per l’ordine internazionale.”

Inizia così la nota stampa del Partito Democratico di Umbertide, che riporta le parole del Segretario comunale Filippo Corbucci. “Ci troviamo di fronte un ulteriore arretramento delle regole condivise tra gli Stati e – si legge nella nota stampa – quanto accaduto rafforza una visione dei rapporti internazionali fondata sulla forza. La legge del più forte (la più ingiusta), quella promossa da Trump, purtroppo, continua a imporsi in un mondo in cui la guerra viene trattata come pratica ordinaria contro Stati e popolazioni.

Quali sarebbero le motivazioni ufficiali dell’intervento? Occorre fare forse un’analisi più ampia. Dietro il richiamo alla lotta al traffico di stupefacenti ci potrebbe essere «l’intento di esercitare – da parte degli USA – un controllo sulle ingenti risorse primarie del Venezuela»? Trump ha appena dichiarato (fonte: La Repubblica), infatti, che gli USA governeranno il Venezuela “fino alla transizione” e che le multinazionali americane gestiranno il petrolio venezuelano.

Palazzo Chigi, (fonte: ibidem), ha definito l’intervento americano “legittimo”. In una dichiarazione e in un contatto diretto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Schlein ha sottolineato la necessità di una presa di posizione chiara da parte dell’Italia. La Segretaria nazionale del PD ha quindi riaffermato la posizione del partito in difesa del diritto internazionale e della sovranità degli Stati e poi ha insistito sulla necessità che l’Italia contribuisca a un dibattito internazionale che condanni l’uso della forza unilaterale e promuova soluzioni diplomatiche.

Schlein ha quindi combinato l’allarme per la crisi con una chiara condanna dell’aggressione, chiedendo al governo italiano trasparenza e chiarezza nella gestione della risposta diplomatica alla situazione venezuelana. Noi – come PD Umbertide – condanniamo fermamente la logica della guerra e della “legge del più forte”. Il quadro internazionale si fa sempre più drammatico: l’aggressione di Putin all’Ucraina continua a mietere vittime civili; l’amministrazione Trump mette a repentaglio il diritto internazionale con attacchi armati in Nigeria, in Siria e in Iran, minaccia la Groenlandia, Panama e nuovamente l’Iran; a Gaza si continua a mettere in campo una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia, attivamente sostenuta da decisioni esecrabili del governo Netanyahu che ha persino messo al bando 37 ONG internazionali e riconosciuto unilateralmente il Somaliland, contribuendo all’instabilità di una regione già martoriata come il Corno d’Africa.

Noi – conclude la nota – lavoreremo sempre in sintonia per la pace e la giustizia, impegnandoci politicamente a portare la voce anche nei piani più alti, affinché l’Italia sia considerata sempre tra i paesi che hanno costruito e lavorato per la pace anche a livello internazionale.”

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Riaperti termini per la co-programmazione di interventi per la disabilità tra Comune ed enti del terzo settore: domande fino al 13 gennaio 2026

L’amministrazione comunale di Città di Castello ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al procedimento di “Istruttoria pubblica per l’individuazione di Enti del Terzo settore disponibili alla co-programmazione ai sensi dell’art. 55, comma 2, del d.lgs. n. 117/2017 – Ambito di approfondimento: disabilità, con focus sugli interventi e sui servizi rivolti alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e alle loro famiglie”.

Entro non oltre le ore 14.00 di martedì 13 gennaio 2026, gli enti del terzo settore interessati dovranno presentare richiesta di invito al procedimento di co-programmazione, compilata e sottoscritta dal legale rappresentante, utilizzando il modello “Allegato B” o il modello “Allegato B1”, secondo le modalità previste dall’avviso pubblico. Tutte le informazioni e la modulistica relative all’avviso sono disponibili sul portale istituzionale dell’ente al link https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_52337_984_1.html .

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Le modifiche ai servizi di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta previsti per l’Epifania a Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina

Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina le modifiche ai servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” nella giornata dell’Epifania, martedì 6 gennaio 2026.
A Città di Castello, il rifiuto umido-organico non sarà ritirato nel centro storico, nella zona sud (Trestina, San Secondo, Promano, Cinquemiglia, Santa Lucia, Cornetto, Fabbrecce, Garavelle, San Maiano), nella zona area vasta 2 (Breccione, Lugnano, Petrelle, Bonsciano, San Pietro a Monte e San Leo Bastia). Nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo), nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi) e nelle zone industriali (utenze domestiche e non domestiche) la raccolta del rifiuto non recuperabile non verrà effettuata.

A San Giustino, Citerna e Pietralunga non sarà ritirato il rifiuto non recuperabile, mentre a Monte Santa Maria Tiberina non sarà effettuata la raccolta dell’umido-organico.
Per informazioni sulla programmazione e sullo svolgimento dei servizi, gli utenti potranno contattare Sogepu al numero verde 800.132152.

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Dopo l’Epifania, i bambini della scuola dell’infanzia di Montedoro riprenderanno la propria attività nelle sale della parrocchia Madonna del Latte in attesa del nullaosta dell’Usl Umbria 1 al rientro nella sede di San Pio X

Dopo l’Epifania, mercoledì 7 gennaio, gli allievi della scuola dell’infanzia di Montedoro riprenderanno la propria attività insieme alle maestre nelle sale della parrocchia Madonna del Latte, dove sono stati trasferiti lo scorso primo dicembre a seguito della chiusura precauzionale della sede del quartiere San Pio X per la presenza del batterio della Legionella riscontrata dalle analisi dell’Usl Umbria 1. E’ quanto ufficializza il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, chiarendo che bambini e docenti proseguiranno le lezioni nelle aule messe a disposizione dalla Diocesi e allestite dal Comune, fino alla comunicazione dei risultati definitivi degli ultimi campionamenti effettuati dall’Usl Umbria 1. La coltivazione dei batteri necessaria a riscontrare l’eventuale permanenza dell’agente infettivo richiederà infatti ancora alcuni giorni.

Fino al nullaosta delle autorità sanitarie al rientro nell’edificio scolastico di San Pio X, con la direzione del Primo Circolo Didattico San Filippo è stato concordato, pertanto, di prolungare la permanenza dei bambini nella sede provvisoria, dove continueranno a usufruire dei servizi di ristorazione e trasporto scolastico messi a disposizione dal Comune. Alla scuola dell’infanzia di Montedoro sono iscritti 98 bambini e nel servizio lavorano 14 insegnanti e 3 operatrici ATA. Della vicenda si è parlato anche in consiglio comunale, dove il sindaco Secondi ha riposto all’interrogazione presentata dal capogruppo di FI Tommaso Campagni.

L’esponente della minoranza, che aveva presentato l’istanza nell’immediatezza della scoperta del batterio della Legionella, di fronte ai provvedimenti poi assunti dal Comune ha chiarito di “voler comprendere con spirito costruttivo quello che può essere fatto a livello preventivo, con interventi e a analisi per capire la situazione igienica generale delle scuole, sia di infanzia che primarie, a Città di Castello”. “E’ stata programmata una ricognizione per valutare lo stato dell’arte nei vari istituti, considerando che la Legionella è un batterio che presenta una pericolosità per la salute tale da preoccupare famiglie e a insegnanti?”, ha chiesto Campagni, sottolineando la necessità di sapere se sia possibile “procedere ai controlli sanitari del caso, verificare l’idoneità delle pulizie giornaliere di tutte le scuole e il rispetto dei valori normativi nell’erogazione idrica”. Nel far presente come il caso di Legionella che ha interessato Città di Castello non sia isolato, ma abbia coinvolto recentemente altri comuni e anche strutture assistenziali, il sindaco Secondi ha ricondotto la proliferazione del batterio piuttosto all’acqua stagnante in situazioni climatiche miti, che alle condizioni delle tubature.

“Appena siamo stati informati dall’USL Umbria 1 – ha spiegato il primo cittadino – siamo intervenuti come da protocollo e abbiamo velocemente allestito una soluzione alternativa, non tanto per la necessità di procedere alla sanificazione, che è di per sé molto rapida, quanto piuttosto per concedere il tempo utile al completamento delle operazioni di campionatura, che richiedono ogni volta circa 14-15 giorni per la coltivazioni dei batteri”. “Con il nostro Ufficio Scuola abbiamo individuato le sale parrocchiali della Madonna del Latte, perché avevano già dimostrato la propria idoneità nel caso del trasferimento dell’asilo nido La Coccinella per permettere i lavori di ristrutturazione della sede di San Pio X”, ha proseguito Secondi, cogliendo l’occasione per rivolgere “un plauso al personale comunale che in 2-3 giorni, compreso il fine settimana, ha allestito ex novo i locali in sinergia con la direzione di San Filippo per non creare un disservizio”. Il sindaco ha poi chiarito che all’USL Umbria 1 è già stata data la piena disponibilità a condurre ogni iniziativa sia ritenuta utile a garantire la sicurezza degli altri plessi scolastici del territorio comunale. “E’ giusto precisare, comunque, che si tratta normalmente di situazioni occasionali, sganciate dal sistema delle pulizie, che peraltro funziona”, ha puntualizzato Secondi.

“La vicenda – ha concluso il sindaco – ha testimoniato una volta di più che il rapporto tra USL Umbria1, istituzioni pubbliche e scolastiche è estremamente funzionale, collaborativo e in grado di attivarsi con una capacità di intervento notevole”. Il consigliere Campagni ha accolto favorevolmente la risposta, prendendo atto con soddisfazione dell’efficacia della sinergia tra Comune e USL Umbria 1.

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Rinfondazione Comunista Alto Tevere: “rincari e accise, lavoratori e pendolari pagano il conto della propaganda della Meloni e delle destre” 

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Il 2026 si apre nel peggiore dei modi per milioni di italiane e italiani. Una stangata da circa 900 milioni di euro pesa su famiglie e lavoratori attraverso l’aumento delle accise sul gasolio, l’incremento dei costi delle polizze auto accessorie e dei pedaggi autostradali. Piccoli ritocchi, li definisce la destra. Ma sommati rappresentano un colpo secco alle tasche di chi vive di reddito e non di rendita.

Siamo di fronte a un paradosso politico clamoroso. Le accise, per anni demonizzate come simbolo dell’oppressione fiscale, non solo non vengono eliminate, ma vengono rafforzate. A pagare sono ancora una volta lavoratori e pendolari. Non i grandi patrimoni, non le rendite, non gli extraprofitti. E così, per effetto dell’aumento dei costi di trasporto, aumenteranno anche i prezzi dei beni alimentari.

Paradosso nel paradosso: in Umbria le destre raccolgono firme contro l’aumento delle tasse regionali, mentre tacciono sulle scelte del governo Meloni, che restano comunque l’origine di gran parte dei rincari che colpiscono famiglie e lavoratori. 

Il racconto ufficiale continua a parlare di sicurezza, identità, nemici esterni. Intanto crescono solo le spese per il riarmo, mentre si chiede “responsabilità” ai cittadini e si evita accuratamente un confronto serio su evasione fiscale, extraprofitti e progressività del sistema tributario.

La destra al governo ha scelto la via più semplice e più ingiusta: fare cassa senza chiamarla tassa. Gli slogan e le chiacchiere della Meloni tali sono rimasti, la realtà continua puntuale a presentare il conto alla pompa di benzina, al casello autostradale, in agenzia assicurativa. Sempre agli stessi. 

Rifondazione comunista Alto Tevere – Federazione di Perugia 

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Arcaleni (Castello Cambia):  “Quanti alloggi pubblici saranno davvero assegnati alle 165 famiglie che ne hanno diritto?”

Preso atto che il 22 dicembre u.s. è stata approvata in via definitiva la graduatoria relativa all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Città di Castello, ci chiediamo quante di queste richieste troveranno effettiva risposta. Per questo ho presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, per comprendere la situazione e se questa graduatoria sia solo un atto dovuto e formale o ci siano effettivamente i presupposti concreti per dare una casa a quanti hanno dimostrato di averne diritto.

Nella determina dirigenziale è chiaramente specificato che 165 richieste sono arrivate, tutte meritevoli di accoglimento , quindi con il diritto di vedersi assegnato un alloggio popolare, per cause economiche e sociali.

Un numero importante di famiglie in difficoltà abitativa ed economica, che però con molta probabilità non troverà soddisfazione: l’emergenza abitativa è un problema che viene da lontano e il nostro Comune non fa eccezione.

 A fronte di questa esigenza, chiediamo all’Amministrazione comunale come si sia mossa in questi anni e cosa abbia fatto per chiedere e ottenere da  ATER, soggetto regionale che gestisce gli alloggi pubblici, la sistemazione degli alloggi presenti nel nostro Comune : rileviamo infatti che ATER ha presentato da pochi giorni il nuovo Piano Industriale, che contrasterà l’emergenza abitativa con il finanziamento di più di 430 alloggi (tra ristrutturazioni e nuovi), con tempi di consegna distribuiti lungo l’arco di Piano con un investimento di ca. 147 mln€ (Fondi Europei, nazionali e Ater).

Inoltre si prevede il ripristino della quasi totalità degli alloggi non locabili (ca. 1270 unità) che potrebbe soddisfare circa il 30% della domanda proveniente dal territorio umbro (ca. 4200 nuclei che hanno presentato una domanda di un alloggio popolare e sono in attesa).

Quante risorse sono state ottenute per le famiglie di Città di Castello?

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Martedì 6 gennaio a Città di Castello, a “befana dei pompieri”

 
La Befana “acrobata” e volante fra le torri e campanili della città: dal palazzo comunale ai 38 metri della torre civica. Una tradizione tanto attesa, soprattutto dai bambini, che a distanza di oltre 20 anni si rinnova e rende unico un appuntamento, fra i primi in Umbria con la storia grazie alla abilità ed esperienza dei Vigili del Fuoco e l’Associazione “Pennetti Pennella”, con il presidente, Oriano Anastasi.  La “befana dei pompieri”, martedi 6 Gennaio, volerà nella notte di Città di Castello per planare in piazza Gabriotti, pronta a regalare come sempre sorrisi e dolci ai bambini. Come da copione collaudato alle ore 18 circa andrà in scena regolarmente l’abituale e spettacolare volo a circa 40 metri di altezza tra la torre civica e il campanile del comune grazie alla professionalità e maestria di  12 vigili del fuoco  del Distaccamento di Citta’ di Castello (specializzati in tecniche SAF, speleo alpino fluviale con il responsabile Massimo Mancinelli) guidato da Capo Reparto, Gianpaolo Ciuchi ed il funzionario provinciale delegato I.A., Francesco Biancalana.  

La befana apparirà al pubblico alle ore 18.00, accompagnata dallo speaker, Leonardo Caprini, che dal palco racconterà istante per istante le emozioni dell’esibizione accompagnato dalla musica. Una volta a terra l’amata vecchietta con la scopa distribuirà ai bambini caramelle e abbracci affettuosi, insieme all’augurio di un sereno anno nuovo. Ci sarà prima un intrattenimento dalle ore 17.30 dal gioco e animazione con i bambini “aspettando la befana”. Al patrocinio del comune e al protagonismo dei Vigili del Fuoco si legherà l’opera di volontariato di tante realtà del territorio: l’Associazione A.RI.RE (radioamatori Città  di Castello), tutti i gruppi di Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, Sogit, Associazione Nazionale Carabinieri nucleo di Città di Castello,  Pubblica Assistenza Tifernate, Lions Club Città di Castello, Rotary Club Città di Castello, Società Rionale Mattonata e San Giacomo e Club 8.3. Nel ringraziare il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, architetto, Valter Cirillo e il capo distaccamento locale Gian Paolo Ciuchi unitamente a tutti i vigili impegnati nella manifestazione, il sindaco, Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, evidenziano “la riconoscenza per tutti coloro che a vari livelli di competenza daranno il proprio contributo alla riuscita della serata con generosità e senso di appartenenza alla comunità”.

“Ringraziamento anche all’Ufficio Commercio, alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine e di polizia”. Nel frattempo è stata emessa una ordinanza la numero 433 che prevede il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata compreso autorizzati (eccetto mezzi in urgenza ed emergenza e per i mezzi tecnici necessari allo svolgimento della manifestazione), su tutta piazza Gabriotti corso Cavour e obbligo di svolta a destra su via del popolo verso via Plinio il Giovane  per il giorno martedi 6 gennaio 2026 a partire dalle ore 09,00 alle ore 20,00 e comunque fino al termine della manifestazione.

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Città di Castello: il 2025 in cifre del Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta: 27 sedute consiliari e attività delle diverse commissioni a pieno regime

27 sedute di consiglio comunale (oltre due al mese), 18 conferenze dei capogruppo e poi le sedute delle commissioni consiliari, 8 per la “programmazione economica”, 5 per la “assetto del territorio”, 4 per la commissione “servizi”, 1 per la “affari istituzionali” e 4 per la commissione “controllo e garanzia”. Ed ancora 100 delibere di consiglio di cui 66 atti amministrativi, 18 mozioni e 9 ordini del giorno. E’ il bilancio dell’attività 2025 del consiglio comunale di Città di Castello tracciato dal presidente Luciano Bacchetta, che evidenzia con soddisfazione “l’elevata qualità del lavoro svolto tutti i mesi per la comunità locale, sempre con lo spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli, che ha caratterizzato i consiglieri dell’assemblea elettiva, il cui operato è centrale per il funzionamento della macchina pubblica e per la vita della realtà cittadina.”

Il presidente Bacchetta ringrazia tutti coloro che a vari livelli di competenza, con impegno e disponibilità hanno consentito all’ufficio di presidenza di poter operare sempre a pieno regime avvalendosi del contributo prezioso e puntuale del segretario generale, Bruno Decenti e del servizio di segreteria. “L’attività istituzionale nel corso del 2025 è stata particolarmente intensa ed i dati significativi in crescita rispetto al 2024, relativi alle sedute consiliari, le conferenze dei capogruppo, le commissioni, unitamente alle delibere, atti amministrativi, mozioni ed ordini del giorno, lo stanno a testimoniare” – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, sottolineando il ruolo importante che il massimo consesso cittadino svolge nella tutela della democrazia e del confronto politico, rappresentando una garanzia di trasparenza rispetto alle decisioni e deliberazioni che vengono prese dalla giunta e dall’amministrazione comunale”.

“Il 2026 sarà senza dubbio un anno significativo per l’attività del consiglio comunale tenendo conto del fatto che è l’anno che precede le elezioni amministrative previste presumibilmente per la primavera del 2027”. Il presidente del consiglio comunale infine ha confermato con orgoglio anche la positiva continuità che ha avuto il progetto denominato “Costituzione ai diciottenni”, che prevede l’acquisto di opuscoli della Carta Costituzionale Italiana da inviare ai giovani del territorio al compimento del 18° anno di età, unitamente a un messaggio di auguri a firma dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale. “Nel corso del 2025 sono state inviate 351 carte costituzionali ai diciottenni nati nell’anno 2007: un bel segnale per il futuro dei nostri giovani” – ha concluso Bacchetta.

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“Scugnizza”: un grande spettacolo di danza a Città di Castello. Domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, agli al teatro degli accademici illuminati

Presentato lo spettacolo “Scugnizza”, che la Compagnia Italiana di Operette porterà in scena domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, al Teatro degli Accademici Illuminati in collaborazione con il Consorzio Castello Danza e con il sostegno del Comune di Città di Castello. In scena 22 giovanissimi allievi delle scuole di danza del territorio, con il contributo, per la prima volta, della Scuola comunale di musica G. Puccini

Presentato stamattina lo spettacolo “Scugnizza”, che andrà in scena l’11 gennaio alle ore 18.00 al Teatro degli Accademici Illuminati nell’ambito del Progetto Formativo Operetta, giunto ormai alla quarta edizione, che vede protagonista la Compagnia Italiana di Operette, in collaborazione con il Consorzio Castello Danza, con il sostegno del Comune di Città di Castello e, per la prima volta, con il contributo della Scuola di Musica G. Puccini.


L’operetta in tre atti di Mario Costa, su libretto di Carlo Lombardo, sarà presentata a Città di Castello per un pubblico ormai esperto del genere, che attende trepidante di ammirare sul palco anche i giovani talenti tifernati, appartenenti alle scuole del Consorzio Castello Danza.
Saranno ben 22 i giovanissimi allievi delle scuole del Consorzio, ovvero bambini di età compresa tra i nove ed i tredici anni, ad esibirsi al fianco dei professionisti della compagnia, nella duplice veste di ballerini e cantanti. Selezionati tramite audizione e formati per oltre due mesi a ritmi intensi e serrati fra lezioni di danza e canto, gli allievi saranno, con il loro entusiasmo, i veri protagonisti di questa esperienza formativa che culminerà nello spettacolo in scena, nei prossimi giorni, al Teatro degli Illuminati.


Presenti in conferenza stampa l’assessore comunale alla Cultura Michela Botteghi, che ha espresso una nota di merito rispetto alla collaborazione progettuale che si è andata ad arricchire del contributo della Scuola di Musica diretta dal maestro Fabio Battistelli e fiore all’occhiello del comparto culturale cittadino. “L’assessorato alla Cultura – ha sottolineato Botteghi – ha sempre sostenuto, fin dal suo nascere, questa iniziativa singolare e quanto mai significativa a favore della crescita esperienziale dei giovani, credendo anche e soprattutto nel valore del Consorzio Castello Danza come esempio di unità e coesione artistica territoriale”.


Il maestro Fabio Battistelli ha auspicato che l’esperienza dedicata ai giovani ragazzi, tramite le lezioni di canto impartite dalla maestra Giovanna Pazzaglia, “possa fungere da volano all’avvicinamento di nuovi talenti alla Scuola di Musica, anche in funzione di un completamento formativo rispetto ad altri interessi artistici già manifestati”. “La Puccini – ha detto – intende attivarsi proprio su questo canale per aiutare a perfezionare la formazione artistica dei talenti delle scuole di danza”.


Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Consorzio Castello Danza, Maria Cristina Goracci, presente in conferenza stampa insieme a Silvia Del Bene e Sara Papa, direttrici di due delle cinque scuole consorziate. “Puntare sui giovani e garantire loro occasioni di formazione diverse e straordinariamente coinvolgenti come quella che stanno sperimentando, grazie all’affiancamento di veri professionisti, aumenta l’orgoglio, il valore e la finalità dell’unione delle scuole, esempio raro se non unico nel panorama coreutico nazionale”, ha affermato la presidente.
Maria Teresa Nania, impresaria della Compagnia Italiana di Operette, ha voluto ripercorrere brevemente la storia di questa collaborazione, stilando un bilancio più che positivo rispetto alle passate edizioni. La vera sfida di questa nuova stagione è stata il coinvolgimento di un numero importante di elementi e soprattutto molto giovani. “Abbiamo dedicato ovviamente più tempo e maggiore attenzione alla cura del percorso formativo dei giovani allievi per garantire un approccio più sicuro e sereno al palcoscenico”, ha evidenziato Nania.

“Insieme alla capo balletto Elisabetta Aiello, perno delle tante giornate di prova – ha puntualizzato l’impresaria – abbiamo optato per riadattamenti di scena funzionali che consentissero ai giovani ‘scugnizzi’ di essere perfettamente integrati con tutto il comparto artistico dei professionisti”.


Presente in conferenza stampa anche una rappresentanza di genitori e bambini che hanno voluto manifestare ed esprimere tutta la loro gioia e soddisfazione nell’aver preso parte a questo importante progetto formativo, che ha favorito anche momenti di socializzazione ed avvicinamento amicale fra i partecipanti.


Scugnizza sarà in scena domenica 11 gennaio, alle ore 18.00, presso il Teatro degli Accademici Illuminati. Sono ancora disponibili biglietti per lo spettacolo, in prevendita al numero 392.7772112. Il botteghino del Teatro comunale degli Accademici Illuminati sarà aperto venerdì 9 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, e domenica 11 gennaio, dalle 16.00 alle 18.30.

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Lo Schiaccianoci e altre storie. Sabato 3 gennaio 2026 al Cinema Teatro Astra di San Giustino​ il Sestetto Poco Fa​

Sabato 3 gennaio, al Cinema Teatro Astra di San Giustino, andrà in scena “Lo Schiaccianoci e altre storie”, un concerto del Sestetto Poco Fa, ensemble composto da noti e apprezzati musicisti provenienti da diverse zone dell’Alta Valle del Tevere – una dimostrazione di come la musica possa valorizzare lo spirito di amicizia e collaborazione sul territorio. Il nome della formazione nasce come acrostico dagli strumenti che la compongono: Denise Tamburi (flauto e ottavino), Lorenzo Ronti (sax soprano, che sostituisce eccezionalmente l’oboe per questa occasione), Mario Comanducci (clarinetto), Mirko Alessio Umani (percussioni), Paolo Fiorucci (fisarmonica) e Lorenzo Tosi (organo e pianoforte).​

Potrebbe dirsi “un concerto per tutta la famiglia” lo spettacolo pensato per continuare a rivivere in musica la magia del periodo natalizio, attraverso un programma che promette un viaggio musicale fresco e coinvolgente, alternando brani dal sapore natalizio, d’ispirazione sacra e non solo, a sorprendenti contaminazioni dal mondo del cinema. La serata si articolerà in due sezioni principali: una dedicata alle celebri musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij da “Lo Schiaccianoci”, il balletto natalizio per antonomasia, capace di evocare il clima festoso delle danze di fine anno. Poi una serie di classici temi natalizi in chiave di fantasia e un medley delle colonne sonore più amate dei classici Disney farà rivivere a tutti, grandi e piccoli, il fascino e la magia dei film che hanno accompagnato tante feste in famiglia.​

Il concerto, patrocinato dal Comune di San Giustino, rientra nel calendario de “L’Isola di Natale”, calendario di tutte le iniziative promosse sul territorio comuale da vari enti e istituzioni. L’evento rappresenta un’ulteriore occasione di incontro e condivisione in una cornice speciale: il Cinema Teatro Astra, che ha riaperto la sua sala cinematografica oltre alle tante attività culturali e sociali nel 2017, tornando a offrire una programmazione completa e confermandosi luogo di cultura e aggregazione per tutta la cittadinanza.

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Un anno in cifre e statistiche: il 2025 dei servizi demografici fra progetti di digitalizzazione dei registri e censimento della popolazione per servizi sempre più a portata di cittadino

Un anno in cifre e statistiche. Nel corso dell’anno 2025, i Servizi Demografici, oltre che il consueto e più noto lavoro di sportello, hanno svolto anche numerose attività sia ordinarie che straordinarie, legate soprattutto alla naturale evoluzione ed informatizzazione di procedimenti e servizi, fra cui la gestione delle liste elettorali, della Popolazione residente ed AIRE (Italiani residenti all’Estero) nella nuova piattaforma ANPR (Anagrafe Nazionale della popolazione residente), apportando importanti innovazioni e vantaggi per il cittadino. La nuova piattaforma integrata infatti consente ai comuni di svolgere i servizi anagrafici ed ora anche la certificazione elettorale da qualsiasi sportello di qualsiasi comune ed offre l’opportunità di consultare o estrarre dati all’intera Pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi che ne fanno parte.

E proprio in merito all’informatizzazione che i Servizi Demografici continuano a perseguire, particolare attenzione merita il progetto di digitalizzazione ed indicizzazione dei vecchi registri di Stato Civile; attività cui è stato dato avvio nel corso del 2024, con l’ambizioso obiettivo di salvaguardare il prezioso ed insostituibile patrimonio storico rappresentato dagli archivi dei registri di Stato Civile cartacei, favorendo e snellendo le attività d’ufficio degli operatori e le sempre più frequenti richieste di ricerche di atti e documenti del cittadino; la digitalizzazione degli atti, inoltre, “mette al sicuro” un patrimonio unico al mondo sottraendolo agli attacchi del tempo e delle condizioni ambientali e ne assicura la conservazione e consultazione anche nel futuro. Ed è sempre lo Stato Civile ad esser protagonista di un momento epocale in termini di informatizzazione, a seguito del subentro dell’Ente in ANSC, cioè l’Archivio Nazionale di Stato Civile: dopo oltre 160 anni in cui gli atti di Stato Civile (nascita, morte, matrimonio, cittadinanza) di redazione su supporto cartaceo, si è transitati ad un archivio nazionale e completamente digitale: tutti gli atti di Stato Civile, d’ora in poi, saranno soltanto digitali e saranno fruibili facilmente da tutti i comuni italiani accreditati sulla piattaforma ANSC. Nel corso dell’anno 2025 anche il Censimento permanente della Popolazione (ISTAT) ha rappresentato un’attività straordinaria che, sin dal 2018, interessa annualmente il Comune di Città di Castello.

L’indagine, pur essendo a campione e non coinvolgendo più l’intera popolazione, costituisce comunque un carico di lavoro eccezionale per gli addetti dei Servizi Demografici che operano in sinergia con i rilevatori appositamente nominati e forniscono un importante supporto alla compilazione ai cittadini che ricorrono allo sportello piuttosto che all’auto compilazione. A tal proposito, va sottolineato che grazie all’ impegno di tutto il personale dei Servizi Demografici, il Comune di Città di Castello sta concludendo le operazioni del Censimento, risultando ancora una volta tra i primi comuni della propria fascia demografica e campionaria in Umbria. I 14 operatori dei servizi Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale (fra cui uno nella sede distaccata di Trestina) effettuano sia numerosi procedimenti ordinari di sportello (come i cambi d’indirizzo, le autentiche di firme e copie, i passaggi di proprietà dei veicoli, la certificazione corrente e dall’archivio, il rilascio di carte di identità, etc..), sia la registrazione di modifiche legalo allo stato civile, con particolare riguardo alle complesse pratiche per la concessione e riconoscimento della cittadinanza italiana e sulla corretta tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali e della lista di leva.

I movimenti anagrafici registrati dal settore nel corso del 2025 (fino alla data odierna) sono stati:

Tipo movimento

Maschi

Femmine

Totale (*)

Nascite

100

84

184

Decessi

180

211

391

Iscrizioni

431

380

811

Cancellazioni

338

371

709

Cambi di indirizzo interni al comune

1.289

Carte di identità rilasciate (di cui CIE: 4.612; cartacee: 67)

4.679

Famiglie residenti

17.045

(*) Popolazione residente al 20/12/2024

37.996

( * tutti i dati sono parziali e provvisori – riferiti al 16/12/2025).

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